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    Conferme e sorprese. Tutti i numeri degli Juniores ©lite

Fra i principali cambiamenti di uno sport in continua evoluzione come il calcio c’è l’importanza crescente acquisita nel tempo dalle statistiche. Applicando alcuni semplici calcoli alle classifiche dei due gironi élite degli Juniores abbiamo trovato conferma che i numeri, oltre a non mentire mai, possono raccontare anche una storia da una prospettiva diversa. Ecco l’articolo a cura di Lorenzo Martinelli uscito sull’ultimo numero di Calciopiù e che vi proponiamo integralmente.


 


Leoni da salotto (di casa)


Ad esempio: chi si sarebbe mai aspettato che, nel girone A, l’Affrico sarebbe primo con ben tre punti di vantaggio sul Pontassieve se il calendario proponesse soltanto gare interne? Sul sintetico di Campo di Marte i leoni biancoazzurri di Morrocchi hanno ottenuto cinque vittorie in altrettante gare disputate e hanno segnato più di tutti, dodici gol, subendone soltanto tre. Il Pontassieve ha subito un solo gol, coincidente con l’unico k.o. interno, fra le mura amiche. La spiegazione sul come mai il team di Privitera sia primo con ben sei punti di vantaggio sull’Affrico, o per meglio dire sul perché l’Affrico non sia primo ma anzi distante dalla vetta si trova nel rendimento esterno: in trasferta i leoni non mordono, e sono addirittura ultimi nella particolare graduatoria che tiene conto soltanto del rendimento fuori casa. Un solo punto all’attivo, con quattro reti fatte e dieci subite (seconda peggior difesa in trasferta del girone). Squadra dal rendimento diametralmente opposto è invece l’Olmoponte, che quando gioca lontano da Arezzo regala spettacolo: nove punti conquistati, frutto di tre vittorie sempre pirotecniche, come evidenzia il rapporto gol fatti/gol subiti di pressoché uno (9 reti realizzate e 8 incassate). Il buon campionato fin qui disputato da Bibbiena e Lastrigiana trova riscontro in un rendimento costante in casa e fuori: i casentinesi hanno conquistato 8 punti dei 15 totali in trasferta, la Lastrigiana invece ne ha totalizzati 6 dei 14 complessivi. Dunque, concludendo: in casa di Affrico, Montelupo e Porta Romana è difficile portare via punti. Devono invece migliorare di molto il loro rendimento esterno Affrico, Audace Legnaia (2 punti conquistati fin qui), Castelfiorentino (3), Porta Romana e Montelupo (4). Ma soprattutto, anche i numeri ribadiscono un concetto: tanto in casa (12 punti), quanto in trasferta (10), il Pontassieve è sempre e comunque la squadra da battere.


 


Nostalgia di casa


Il mal di trasferta è in effetti un problema per chi coltiva ambizioni di vertice, perché non permette di raggiungere la necessaria continuità. Ne sa qualcosa l’Urbino Taccola, che è paradossalmente al secondo posto della specifica graduatoria che tiene conto del rendimento casalingo e al penultimo di quella che propone invece i punti raccolti in trasferta. È comunque un buon campionato quello disputato fino a questo momento dai pisani, anche se ai 12 punti raccolti fra le mura amiche non fa da adeguato contraltare il magro bottino di quattro punti esterni. E se nel girone A il solido primato del Pontassieve era ben fotografato da un equilibrato ed efficiente rendimento in casa e fuori, altrettanto si può dire per la capolista del raggruppamento B: anche il Fucecchio si trova ad amministrare sei lunghezze di vantaggio sulla più immediata inseguitrice, e lo fa consapevole che davanti al pubblico amico o no è in fondo la stessa cosa. I bianconeri di Dell’Agnello hanno fatto cinque su cinque nelle gare giocate a Fucecchio mentre hanno centrato tre vittorie e due pareggi in trasferta. Sul podio del girone B si trovano poi con merito Cenaia (20 punti) e Sestese (19), formazioni compatte ed equilibrate, protagoniste di un percorso molto simile: entrambe hanno ottenuto dieci punti sul terreno di gioco interno e altrettanti in trasferta (9 la Sestese, per la precisione). Non dipende invece dal mal di trasferta la posizione di centro-classifica (comunque positiva) di Zenith (13 punti) e Cuoiopelli (12); paradossalmente entrambe hanno espresso un maggior numero di performance positive lontano dalle mura amiche. La Cuoiopelli infatti ha conquistato la metà dei suoi punti in trasferta, dove però subisce sempre tantissimi gol: ben 16, peggior difesa in questa particolare graduatoria. La Zenith è invece un avversario molto ostico quando affrontata in trasferta. Lo conferma la media di più di un punto a gara fuori casa, sono infatti otto i punti ottenuti dai pratesi nelle cinque gare esterne fin qui disputate.


 


L’età delle bocche da fuoco


Con diciassette reti all’attivo, quello del Bibbiena è l’attacco più prolifico del girone A. Di questi ben nove sono stati realizzati da classe 2003, cinque da 2004 e tre dai fuoriquota del 2002. I 2003 segnano tantissimo in casa Affrico (secondo miglior attacco del girone, 16 gol): ben tredici portano la firma di calciatori classe 2003. Per il Pontassieve ricorre il leit-motiv dell’omogeneità: undici gol realizzati, tre di questi da 2002, quattro da 2003 e altrettanti dai 2004. Nel girone B invece il primato del Fucecchio coincide con quello anche nella particolare classifica dei gol realizzati: ventiquattro in totale e - dato che colpisce - nessuno di questi messo a segno da atleti classe 2002. Hanno segnato tantissimo i 2003 (15 gol), e tanto anche i 2004, ben nove reti arrivano da calciatori al primo anno in categoria. Non occorre sottolineare un dato ovvio come quello relativo al fatto che in media il settanta per cento dei gol delle squadre arrivino da giocatori del 2003, più a loro agio con la categoria Juniores; quelli di Cenaia e Sestese ad esempio arrivano soprattutto da lì. E proprio nel girone B troviamo una particolarità: gli unici due gol realizzati fin qui da atleti del 2005 saliti dagli Allievi, quelli di Leonardo Caprio (Sestese) e Tommaso Asara (Maliseti Seano).


 


Tanti ma buoni, ovvero: squadra che vince, si cambia


E, sempre dai numeri, arrivano anche le sorprese, oltre alle curiosità. Alcune sfatano addirittura luoghi comuni consolidati come quello che vorrebbe imporre a un allenatore di non modificare troppo la composizione di una squadra reduce da una vittoria in vista dell’impegno successivo. Che fare in tal senso con il Pontassieve, trattarlo come un’eccezione che conferma la regola? La capolista del girone A ha ruotato ben ventiquattro titolari fin qui, alternando un gran numero di fuoriquota classe 2002 (ben nove), sette 2003 e otto 2004. L’Affrico basa invece la sua squadra titolare sui 2003: ben dodici sono scesi in campo almeno una volta, mentre un solo atleta del 2002 (Moschini) è stato impiegato titolare da Morrocchi. Il Montelupo è invece la squadra che ha impiegato più titolari classe 2004, ben 13, il Legnaia invece uno solo. Il Bibbiena è la formazione che ha ruotato meno calciatori con la maglia da titolare: soltanto quattordici. E, seguendo un trend più generale, nel girone B le squadre hanno impiegato più titolari in media rispetto a quelle dell’altro raggruppamento. Il Fucecchio ne ha utilizzati 19 differenti dal 1’ di gioco, dei quali solo due classe 2002, otto 2003 e nove classe 2004. Il Cenaia, al pari del Pontassieve nell’altro girone, è la squadra che ha cambiato più formazioni titolari, impiegando in tutto 24 calciatori diversi. E la Zenith, con quattordici classe 2004 schierati almeno una volta dal primo minuto, è la squadra che ha lanciato più giovani in tal senso. Infine, una curiosità: la Sestese ha impiegato fin qui un solo 2002, il portiere Giuntini in tre occasioni.


Lorenzo Martinelli


 


Foto Fabio Vanzi