Pieraccini
Calarco
Rontani
RETI: Pieraccini, Calarco, Rontani
RONDINELLA MARZOCCO: Dini, Marin, Cantini, Sorba, De Marco, Pieraccini, Rontani, Sanna, Hasi, Calarco, Morelli. A disp.: Bubbi, Ibra, Azzara. All.: Salvadore Bacci.
FIESOLE: Mannocci, Zampetti, Mazzi, Messeri, De Santis, Sacerdoti, Bartoli, Ciampinelli, Pecori Gorini, Tassi, Farone. A disp.: Calamandrei, Caffaz, Bichi, Barducci, Del Grosso, Floriani. All.: Giorgio Iannaco.
ARBITRO: Cutino di Firenze.
RETI: 25' Rontani, 37' Calarco, 50' Pieraccini.
La Rondinella di Salvadore Bacci si regala la domenica perfetta conquistando con pieno merito l'accesso alla semifinale del Mediceo e vendicando (sportivamente parlando, s'intendela sconfitta che il Fiesole le inflisse lo scorso 22 febbraio, sempre sul sintetico amico del Panara , in occasione della settima giornata della seconda fase del campionato. I biancorossi dimostrano di aver imparato bene la dura lezione che in quella occasione i ragazzi di Giorgio Iannaco le impartirono. Quel Fiesole che era riuscito a violare per ben quattro volte la rete difesa da Duccio Dini, stavolta ben poco ha potuto contro la solidità difensiva, il buon assetto tattico in fase d'impostazione, la rapidità nei sedici metri finali e la voglia di vincere messa in campo dalle giovani rondinelle padrone di casa. L'avvio confortante, culminato con la fulminea conclusione da fuori proposta da Messeri e ottimamente disinnescata da un attento e ben piazzato Dini, col trascorrere dei minuti si rivela solo un fuoco di paglia. L'attenta occupazione degli spazi in campo, la pressione esercitata dalla mediana e la rapidità in fase offensiva ben evidenziata da un collettivo che dimostra di non avere timori reverenziali nei confronti di un avversario potenzialmente molto insidioso, fanno subito la differenza permettendo alla Rondine di comandare il gioco e tenere il proprio baricentro ben dentro la metà campo fiesolana. La lucida e precisa regia di Rontani nel cuore della mediana unita ai frequenti inserimenti offensivi proposti da un Hasi che non di rado crea superiorità numerica all'interno dei sedici metri biancoverdi supportando l'azione del guizzante trio formato da Morelli, Calarco e Pieraccini, mette ben presto sotto scacco la retroguardia ospite che viene costretta a far fronte alle tante occasioni create dai biancorossi. All'8' il mobilissimo Pieraccini, che interscambiandosi con Morelli lungo tutto il fonte offensivo e non dando, di conseguenza, veri e propri punti di riferimento ai difensori fiesolani risulta pressoché immarcabile, dopo essere sgusciato via lungo l'out di destra ed aver raggiunto la linea di fondo, taglia verso il centro un traversone basso su cui si catapulta in anticipo Calarco. La sua battuta di prima intenzione da due passi sembra vincente ma provvidenziale è l'intervento di Mannocci che ergendosi a difesa dei propri sette metri e mezzo, alza la traiettoria della sfera oltre la traversa. Pochi secondi più tardi, un fortunoso rimpallo al limite dell'area libera Hasi all'altezza del dischetto del rigore; la sua conclusione è però tutta da dimenticare, con la sfera che colpita a mo' d'infradito, si perde di molto a lato alla destra di Mannocci. Nel vivo della retroguardia biancoverde, capitan Mazzi e compagni fanno quel che possono per arginare le frequenti folate offensive biancorosse. Peccato, però, che in mezzo al campo, Ciampinelli, Sacerdoti e De Santis non riescano quasi mai a giocare il pallone in maniera pulita e precisa dando così la possibilità al solido muro formato da Marin, Cantini, Sorba e De Marco di chiudere gli spazi con sicurezza e prontezza per poi, a sua volta, far ripartire il gioco sfruttando anche il dispendioso lavoro svolto in fase d'anticipo dal faticatore Sanna che alzando la linea fra difesa e centrocampo, chiude a doppia mandata una cassaforte già di per sé assai blindata. La costante spinta esercitata dai ragazzi di Bacci, coglie i primi frutti al 25' quando sugli sviluppi di un lungo rilancio dalla trequarti sinistra operato da Morelli, una difesa fiesolana colta in contro tempo si fa scavalcare dal pallone che raggiunge, in piena area, il liberissimo Lorenzo Rontani al quale non resta altro che ringraziare, controllare il pallone a due passi da Mannocci, trafiggere facilmente l'incolpevole estremo difensore biancoverde e portare la Rondine in vantaggio. La flebile reazione dei ragazzi di Iannaco è racchiusa, al 32', nella conclusione da fuori proposta da De Santis e bloccata ancora con estrema sicurezza da Dini. La Rondine riprende in mano il filo del discorso e al 35' un lungo spiovente originato da un calcio piazzato dalla trequarti è raccolto in piena area da Pieraccini che senza pensarci de volte, indirizza a rete una precisa conclusione alla quale Mannocci si oppone da campione allungandosi in tuffo e deviando in calcio d'angolo. Il raddoppio è una questione rimandata di soli due minuti Al 37' una splendida manovra in linea orchestrata dai ragazzi di Bacci si dipana lungo la corsia di sinistra, dove Pieraccini è prima bravo a raccogliere la sfera per poi riproporla verso il centro dove stavolta è vincente l'intervento sotto misura di Calarco. Un match che pare già ben indirizzato, rischia di chiudersi definitivamente a pochi secondi dal termine del primo tempo quando accade qualcosa che ha dell'incredibile. Un lungo rilancio in profondità sembra poter entrare nella disponibilità di Mazzi sul quale piomba però come un falco l'indiavolato Calarco che gli sradica letteralmente il pallone dai piedi commettendo, almeno a nostro giudizio, un'irregolarità. Non è dello stesso avviso il giovane Cutino che lasciando proseguire il gioco, dà la possibilità al ventuno in casacca biancorossa d'involarsi verso la porta. Calarco si presenta così a tu per tu con Mannocci, lo scavalca con una precisa conclusione ma la palla, dopo essersi stampata sulla traversa, rimbalza nuovamente in campo dove il più lesto a raccoglierla è Morelli. Pur presentandosi dinanzi a lui uno specchio ormai incustodito, la sostanza non cambia e così, anche la sua conclusione a botta sicura colpisce il legno superiore della porta dando la possibilità alla difesa fiesolana di sventare la minaccia. Il terzo sigillo sulla loro ottima prestazione, i ragazzi di Bacci lo appongono al decimo minuto della ripresa quando un profondo rilancio di Morelli libera la corsa di Pieraccini che è bravo a presentarsi in area ed a piazzare poi con freddezza e precisione la sfera nell'angolo basso alla sinistra di Mannocci. Il Fiesole ci prova al 56' quando il subentrato Barducci pesca in area Messeri che conclude a rete indirizzando però la sfera sul fondo. Vane sono, nella circostanza, le sue proteste all'indirizzo dell'arbitro, reo di non aver ravvisato una deviazione di un difensore e di non aver di conseguenza assegnato al Fiesole un corner apparso, anche dalla tribuna, piuttosto evidente. La Rondine chiude in bellezza suggellando il successo con un altro paio di buone opportunità che avrebbero potuto dare al risultato ben altre proporzioni. Al 77' Hasi s'incunea lungo un corridoio apertosi sul fronte destro del proprio attacco ma dopo essere entrato in area, si fa ribattere il tiro da un reattivo Mannocci. All'80' potrebbe esserci gloria anche per il neo entrato Ibra che seppur ben imbeccato da Calarco, si fa chiudere a sua volta la porta in faccia da un Carlo Mannocci che proprio non vuol saperne di alzare bandiera bianca senza combattere fino all'ultimo secondo. Alla fine, però, il verdetto è inappellabile. La Rondine vola (e stavolta non è un eufemismo) in semifinale. La squadra di mister Bacci vince, convince e manda già un chiaro messaggio agli amaranto montelupini, prossimi avversari. Nonostante sia stato costantemente messo sotto assedio, il Fiesole esce dalla competizione a testa altissima. Forse, ai ragazzi di Iannaco, si può rimproverare la mancanza di continuità nel loro rendimento. Guai, però, a dire che i biancoverdi abbiano peccato in quanto a grinta, generosità ed applicazione. Pur uscendo pesantemente sconfitti dal campo, infatti, hanno denotato buona solidità e compattezza di gruppo.
Calciatoripiù: nella Rondinella hanno ben figurato Marin, Cantini, Sorba, Rontani, Calarco e Hasi. Nel Fiesole hanno fornito buone indicazioni Mannocci, Mazzi, Messeri, De Santis e Ciampinelli. Al netto di qualche piccola sbavatura, ci è sembrata più che sufficiente la direzione di gara del giovanissimo Marco Cutino.
Commento di : ciro