• Coppa Regionale Juniores
  • Audace Legnaia
  • 1 - 0
  • Migliarino Vecchiano


A.LEGNAIA: Volpi, Vucaj, Marzi (52' Fucà), Mori, Burgalassi, Chiari, Bassi (Romei), Longosci, Modugno, Ducci (17'st Marazita), Montani (Rossi). A disp.: Lavagnini, Giubbi. All.: Alessandro Rivi.
MIGLIARINO VECCHIANO: Bonanni, Malfatti (Tamarri), Bartolommei (Montanelli), Vierucci (Andreotti), Franchi, Del Cesta, Benedetti (Giannini), Umalini, Amdiaze, Della Gatta, Balestri (Orlandi). A disp.: Di Scalzo, Pischedda. All.: Francesco Cordoni.

ARBITRO: Norgiolini di Arezzo.

RETE: 40' Modugno.



Dopo un'ottima regular-season terminata al secondo posto nel Girone C, l'Audace Legnaia di mister Rivi liquida con il minimo sforzo un buon Migliarino nella sfida valevole per gli ottavi di finale della Coppa Toscana, ottenendo pertanto il diritto di avanzare ai quarti e continuare a sognare per andare oltre i risultati dell'annata precedente, obiettivo dichiarato sin dall'inizio dalla società di Via Dosio. L'incontro, diretto dal fischietto aretino Norgiolini, metteva di fronte i locali, piazzatisi secondi nel rispettivo girone con 59 punti (18 vittorie, 5 pareggi, 7 sconfitte ed una differenza reti di +30), e la formazione Juniores del Migliarino Vecchiano, quarta nel Girone B con 49 punti all'attivo, frutto di 15 successi, 4 pareggi, 11 passi falsi ed una differenza reti di -5; nell'arco dei 90' abbiamo assistito ad un sostanziale equilibrio nella prima frazione (dopo un predominio locale durato all'incirca per i primi venti minuti) nella quale l'Audace ha messo a segno il goal-vittoria grazie a Modugno per poi riuscire a difendersi con le unghie e con i denti durante la ripresa, mantenendo inviolato il proprio fortino dagli attacchi della compagine pisana e guadagnando così la possibilità di scrivere un'altra pagina della propria storia. Per quanto riguarda, invece, le scelte dei due tecnici, mister Rivi si è presentato in campo con Volpi tra i pali, difeso da una linea a quattro formata da Vucaj, Chiari, Mori e Marzi; Burgalassi, Bassi e Longosci in mezzo al campo, dietro al trequartista Ducci pronto ad innescare il tandem offensivo Modugno-Montani. Francesco Cordoni, invece, ha optato per un 4-3-3 con Bonanni in porta; Malfatti, Franchi, Del Cesta e Bartolommei a comporre il pacchetto arretrato; Balestri, Vierucci e capitan Umalini in mediana, dietro al tridente offensivo con Benedetti e Della Gatta ai lati ed al centro il numero 9 Amdiaze. Passiamo adesso alla cronaca del match. Come detto, è il Legnaia a partire con il piede giusto facendo costantemente sentire il proprio fiato sul collo del Migliarino per venti minuti circa, sfiorando addirittura la rete del vantaggio dopo appena 2' quando Montani salta Del Cesta dopo un errato disimpegno da parte di Bartolommei e si presenta indisturbato davanti a Bonanni, bravissimo a respingere lontano dal proprio specchio la battuta -seppur non molto angolata- del numero 11 locale. Per la risposta pisana bisognerà invece attendere il 19', minuto in cui Vierucci tenta di sorprendere Volpi da fuori area con una conclusione che però termina sul fondo. Al 38' Modugno viene lanciato in profondità e riesce anche ad anticipare Bonanni in uscita, ma il suo tocco si perde non di molto al lato sotto lo sguardo attento di Bartolommei eventualmente pronto ad intervenire. Nel giro di 2', comunque, i gialloblù locali sbloccano la contesa: Bassi recupera la sfera approfittando di un errore commesso sulla destra da Malfatti e si invola con agilità sul fondo dove mette un invitante pallone al centro che Modugno, con Bonanni tagliato fuori, spedisce facilmente oltre la fatidica linea bianca. Il Migliarino però non ci sta e in occasione dell'immediata ripartenza Della Gatta, defilato sulla sinistra, si libera molto bene del proprio marcatore lasciando poi partire un tiro che Volpi osserva spegnersi sull'esterno della rete. Prima del riposo i locali avrebbero addirittura la possibilità di raddoppiare al 42' con Montani, ben pescato in profondità con un lancio dalle retrovie ma che vede però il proprio tentativo mancino a botta sicura ribattuto nuovamente dai guantoni dell'attentissimo Bonanni. Anche il Migliarino ha modo di sparare un'ultima cartuccia sul capovolgimento di fronte, ma Benedetti, smarcato da Balestri, non riesce a centrare il bersaglio grosso. Nei minuti iniziali della seconda metà di gara mister Cordoni decide di apportare l'ausilio di forze fresche al proprio undici inserendo Tamarri al 2' e Montanelli al 7' al posto, rispettivamente, di Malfatti e Bartolommei, allo scopo di ottenere una nuova spinta da dietro sulle fasce con il cambio dei terzini. Al 4' Bassi gira di testa tra le braccia di Bonanni un traversone dalla corsia destra, dopodiché ha inizio un monologo da parte della compagine pisana destinato a durare per poco più di mezz'ora e condito anche da una buona dose di nervosismo che porta il signor Norgiolini ad ammonire Marzi per i locali e Della Gatta, Montanelli, Balestri e Del Cesta per gli ospiti, che vanno ad aggiungersi ad Amdiaze già sanzionato nei primi 45'. È proprio Amdiaze che dà il la al predominio del Migliarino, irrompendo di prepotenza al 6' su un cross effettuato da Tamarri e non trovando per poco la porta di Volpi. Al 15' è ancora Amdiaze a salire in cattedra, ricevendo un lancio lungo sulla destra per poi mirare dritto verso lo specchio gialloblù con una battuta di inaudita potenza che non fa centro per una questione di non molti centimetri. Dopo aver rilevato Montani al 12', sostituito da Rossi, mister Rivi decide anche di riassettare la propria trequarti inserendo Marazita al posto di Ducci al 17'. Ciononostante, i fiorentini continuano a rimanere schiacciati nella propria metà campo giocando di rimessa e rischiando grosso anche al 30', quando il solito Amdiaze ci prova con sicurezza dai 16 metri ma la palla, inizialmente sporcata in modo fortuito da Mori che ne aveva involontariamente molto angolato la traiettoria, viene deviata in corner dallo strepitoso intervento di Volpi, che allunga la propria mano destra e con un colpo di reni mantiene inviolata la propria porta. Dalla bandierina va Della Gatta, Volpi si fa scavalcare dalla parabola e Del Cesta, che in quel momento si trovava al posto giusto ma non si aspettava assolutamente che la sfera schizzasse sui suoi piedi, colpisce maldestramente da pochi passi a portiere battuto gettando quindi alle ortiche una clamorosa chance per il pari. Lo stesso Del Cesta giocherà i minuti rimanenti da attaccante aggiunto, affinché la manovra dei suoi possa essere portata avanti con più uomini possibile, ma il Legnaia ha un'impennata d'orgoglio nei minuti finali e riesce a difendersi con ancor più ordine spegnendo di fatto le speranze pisane di portare la sfida quantomeno ai rigori, non disdegnando talvolta qualche pericolosa sortita e portando a termine con onore la sfida. Al 38' Marazita va rasoterra dal limite, ma Bonanni si distende e fa proprio il pallone. Nell'arco dei 7' di recupero concessi dal direttore di gara è Rossi a prendersi la scena senza però trovare il pertugio giusto per il 2-0, prima con una percussione personale al 46' al termine della quale ci vuole un'uscita di Bonanni per mettere in angolo e poi con una potente battuta al 48' che termina la propria corsa sull'esterno della rete. Dopo quasi 100' di gioco, cala finalmente il sipario al Bacci ed il Legnaia, dopo una prova sofferta e combattuta, la spunta di misura grazie a Modugno volando quindi ai quarti di finale della Coppa Toscana dove ad attenderla ci sarà, sul terreno del quartiere labronico delle Sorgenti, l'ostica Pro Livorno, classificatasi al terzo posto nel Girone d'Élite e vittoriosa agli ottavi sul Gracciano con un perentorio 7-1 che non lascia spazio a discussioni. Si fermano qui, invece, le speranze ed i sogni del Migliarino, che è riuscito comunque a disputare una più che buona gara mostrando anche in Via Dosio quella tecnica che gli ha permesso di ottenere un invidiabile piazzamento nella regular-season, ma che alla fine ha dovuto cedere di fronte ad un Legnaia più cinico e caparbio nel mantenere stretto l'importantissimo vantaggio acquisito.
Calciatoripiù
: per l'Audace Legnaia Volpi: in molte circostanze attento e sicuro di sé, compie un intervento importantissimo al 31' della ripresa su Amdiaze, la cui battuta si era peraltro resa più difficile da prendere dopo la deviazione involontaria di Mori. Alla lunga il suo colpo di reni si rivelerà fondamentale. Porta a termine la propria partita a testa alta, riuscendo a spendere le ultime energie nonostante i crampi che lo avevano afflitto a partire circa dalla mezz'ora della seconda metà dell'incontro. Longosci: uno dei punti cardine della linea mediana gialloblù, se la cava egregiamente in entrambe le fasi riuscendo sempre a far sentire la propria pressione durante l'impostazione dei calciatori ospiti. Modugno: col passare del tempo i palloni giocabili per lui scarseggiano, ma ciononostante l'attaccante audacino non molla un centimetro sacrificandosi spesso per la squadra. Sua la rete della vittoria, non difficile da realizzare ma fondamentale per il prosieguo del cammino dell'Audace Legnaia. Per il Migliarino Vecchiano, Bonanni: senza dubbio uno dei migliori dei suoi, viene battuto al 39' da Modugno in un'occasione in cui però è esente da colpe. Come il collega gialloblù, dà l'impressione di essere un estremo difensore completo e capace di tenere sempre a galla i suoi, con interventi pregevoli che consentono al Migliarino di rimanere in partita. Se non fosse stato per lui, ottimo in due circostanze su Montani, la prima metà di gara avrebbe potuto concludersi sul 3-0 per i padroni di casa. Amdiaze: nei primi 45' tocca pochi pallone e si vede sventolare in faccia il cartellino giallo, ma per larghi tratti della ripresa i pisani prendono il sopravvento ed è lui l'uomo che più degli altri riesce a mettersi sugli scudi con tre tentativi pericolosissimi (in occasione dell'ultimo di essi è stato però superlativo Volpi) grazie ai quali si è rivelato un centravanti fisico e da non sottovalutare per la difesa di casa. Della Gatta: nonostante l'ammonizione, procuratasi comunque involontariamente dopo aver colpito alla testa Vucaj nel tentativo di prodigarsi in rovesciata, riesce ad emergere anch'egli nel tridente offensivo della formazione di Cordoni con buoni movimenti, giocate e tentativi personali che tengono sempre all'erta la retroguardia gialloblù.

Riccardo Palchetti A.LEGNAIA: Volpi, Vucaj, Marzi (52' Fuc&agrave;), Mori, Burgalassi, Chiari, Bassi (Romei), Longosci, Modugno, Ducci (17'st Marazita), Montani (Rossi). A disp.: Lavagnini, Giubbi. All.: Alessandro Rivi.<br >MIGLIARINO VECCHIANO: Bonanni, Malfatti (Tamarri), Bartolommei (Montanelli), Vierucci (Andreotti), Franchi, Del Cesta, Benedetti (Giannini), Umalini, Amdiaze, Della Gatta, Balestri (Orlandi). A disp.: Di Scalzo, Pischedda. All.: Francesco Cordoni.<br > ARBITRO: Norgiolini di Arezzo.<br > RETE: 40' Modugno. Dopo un'ottima regular-season terminata al secondo posto nel Girone C, l'Audace Legnaia di mister Rivi liquida con il minimo sforzo un buon Migliarino nella sfida valevole per gli ottavi di finale della Coppa Toscana, ottenendo pertanto il diritto di avanzare ai quarti e continuare a sognare per andare oltre i risultati dell'annata precedente, obiettivo dichiarato sin dall'inizio dalla societ&agrave; di Via Dosio. L'incontro, diretto dal fischietto aretino Norgiolini, metteva di fronte i locali, piazzatisi secondi nel rispettivo girone con 59 punti (18 vittorie, 5 pareggi, 7 sconfitte ed una differenza reti di +30), e la formazione Juniores del Migliarino Vecchiano, quarta nel Girone B con 49 punti all'attivo, frutto di 15 successi, 4 pareggi, 11 passi falsi ed una differenza reti di -5; nell'arco dei 90' abbiamo assistito ad un sostanziale equilibrio nella prima frazione (dopo un predominio locale durato all'incirca per i primi venti minuti) nella quale l'Audace ha messo a segno il goal-vittoria grazie a Modugno per poi riuscire a difendersi con le unghie e con i denti durante la ripresa, mantenendo inviolato il proprio fortino dagli attacchi della compagine pisana e guadagnando cos&igrave; la possibilit&agrave; di scrivere un'altra pagina della propria storia. Per quanto riguarda, invece, le scelte dei due tecnici, mister Rivi si &egrave; presentato in campo con Volpi tra i pali, difeso da una linea a quattro formata da Vucaj, Chiari, Mori e Marzi; Burgalassi, Bassi e Longosci in mezzo al campo, dietro al trequartista Ducci pronto ad innescare il tandem offensivo Modugno-Montani. Francesco Cordoni, invece, ha optato per un 4-3-3 con Bonanni in porta; Malfatti, Franchi, Del Cesta e Bartolommei a comporre il pacchetto arretrato; Balestri, Vierucci e capitan Umalini in mediana, dietro al tridente offensivo con Benedetti e Della Gatta ai lati ed al centro il numero 9 Amdiaze. Passiamo adesso alla cronaca del match. Come detto, &egrave; il Legnaia a partire con il piede giusto facendo costantemente sentire il proprio fiato sul collo del Migliarino per venti minuti circa, sfiorando addirittura la rete del vantaggio dopo appena 2' quando Montani salta Del Cesta dopo un errato disimpegno da parte di Bartolommei e si presenta indisturbato davanti a Bonanni, bravissimo a respingere lontano dal proprio specchio la battuta -seppur non molto angolata- del numero 11 locale. Per la risposta pisana bisogner&agrave; invece attendere il 19', minuto in cui Vierucci tenta di sorprendere Volpi da fuori area con una conclusione che per&ograve; termina sul fondo. Al 38' Modugno viene lanciato in profondit&agrave; e riesce anche ad anticipare Bonanni in uscita, ma il suo tocco si perde non di molto al lato sotto lo sguardo attento di Bartolommei eventualmente pronto ad intervenire. Nel giro di 2', comunque, i giallobl&ugrave; locali sbloccano la contesa: Bassi recupera la sfera approfittando di un errore commesso sulla destra da Malfatti e si invola con agilit&agrave; sul fondo dove mette un invitante pallone al centro che Modugno, con Bonanni tagliato fuori, spedisce facilmente oltre la fatidica linea bianca. Il Migliarino per&ograve; non ci sta e in occasione dell'immediata ripartenza Della Gatta, defilato sulla sinistra, si libera molto bene del proprio marcatore lasciando poi partire un tiro che Volpi osserva spegnersi sull'esterno della rete. Prima del riposo i locali avrebbero addirittura la possibilit&agrave; di raddoppiare al 42' con Montani, ben pescato in profondit&agrave; con un lancio dalle retrovie ma che vede per&ograve; il proprio tentativo mancino a botta sicura ribattuto nuovamente dai guantoni dell'attentissimo Bonanni. Anche il Migliarino ha modo di sparare un'ultima cartuccia sul capovolgimento di fronte, ma Benedetti, smarcato da Balestri, non riesce a centrare il bersaglio grosso. Nei minuti iniziali della seconda met&agrave; di gara mister Cordoni decide di apportare l'ausilio di forze fresche al proprio undici inserendo Tamarri al 2' e Montanelli al 7' al posto, rispettivamente, di Malfatti e Bartolommei, allo scopo di ottenere una nuova spinta da dietro sulle fasce con il cambio dei terzini. Al 4' Bassi gira di testa tra le braccia di Bonanni un traversone dalla corsia destra, dopodich&eacute; ha inizio un monologo da parte della compagine pisana destinato a durare per poco pi&ugrave; di mezz'ora e condito anche da una buona dose di nervosismo che porta il signor Norgiolini ad ammonire Marzi per i locali e Della Gatta, Montanelli, Balestri e Del Cesta per gli ospiti, che vanno ad aggiungersi ad Amdiaze gi&agrave; sanzionato nei primi 45'. &Egrave; proprio Amdiaze che d&agrave; il la al predominio del Migliarino, irrompendo di prepotenza al 6' su un cross effettuato da Tamarri e non trovando per poco la porta di Volpi. Al 15' &egrave; ancora Amdiaze a salire in cattedra, ricevendo un lancio lungo sulla destra per poi mirare dritto verso lo specchio giallobl&ugrave; con una battuta di inaudita potenza che non fa centro per una questione di non molti centimetri. Dopo aver rilevato Montani al 12', sostituito da Rossi, mister Rivi decide anche di riassettare la propria trequarti inserendo Marazita al posto di Ducci al 17'. Ciononostante, i fiorentini continuano a rimanere schiacciati nella propria met&agrave; campo giocando di rimessa e rischiando grosso anche al 30', quando il solito Amdiaze ci prova con sicurezza dai 16 metri ma la palla, inizialmente sporcata in modo fortuito da Mori che ne aveva involontariamente molto angolato la traiettoria, viene deviata in corner dallo strepitoso intervento di Volpi, che allunga la propria mano destra e con un colpo di reni mantiene inviolata la propria porta. Dalla bandierina va Della Gatta, Volpi si fa scavalcare dalla parabola e Del Cesta, che in quel momento si trovava al posto giusto ma non si aspettava assolutamente che la sfera schizzasse sui suoi piedi, colpisce maldestramente da pochi passi a portiere battuto gettando quindi alle ortiche una clamorosa chance per il pari. Lo stesso Del Cesta giocher&agrave; i minuti rimanenti da attaccante aggiunto, affinch&eacute; la manovra dei suoi possa essere portata avanti con pi&ugrave; uomini possibile, ma il Legnaia ha un'impennata d'orgoglio nei minuti finali e riesce a difendersi con ancor pi&ugrave; ordine spegnendo di fatto le speranze pisane di portare la sfida quantomeno ai rigori, non disdegnando talvolta qualche pericolosa sortita e portando a termine con onore la sfida. Al 38' Marazita va rasoterra dal limite, ma Bonanni si distende e fa proprio il pallone. Nell'arco dei 7' di recupero concessi dal direttore di gara &egrave; Rossi a prendersi la scena senza per&ograve; trovare il pertugio giusto per il 2-0, prima con una percussione personale al 46' al termine della quale ci vuole un'uscita di Bonanni per mettere in angolo e poi con una potente battuta al 48' che termina la propria corsa sull'esterno della rete. Dopo quasi 100' di gioco, cala finalmente il sipario al Bacci ed il Legnaia, dopo una prova sofferta e combattuta, la spunta di misura grazie a Modugno volando quindi ai quarti di finale della Coppa Toscana dove ad attenderla ci sar&agrave;, sul terreno del quartiere labronico delle Sorgenti, l'ostica Pro Livorno, classificatasi al terzo posto nel Girone d'&Eacute;lite e vittoriosa agli ottavi sul Gracciano con un perentorio 7-1 che non lascia spazio a discussioni. Si fermano qui, invece, le speranze ed i sogni del Migliarino, che &egrave; riuscito comunque a disputare una pi&ugrave; che buona gara mostrando anche in Via Dosio quella tecnica che gli ha permesso di ottenere un invidiabile piazzamento nella regular-season, ma che alla fine ha dovuto cedere di fronte ad un Legnaia pi&ugrave; cinico e caparbio nel mantenere stretto l'importantissimo vantaggio acquisito. <b> Calciatoripi&ugrave;</b>: per l'Audace Legnaia <b>Volpi</b>: in molte circostanze attento e sicuro di s&eacute;, compie un intervento importantissimo al 31' della ripresa su Amdiaze, la cui battuta si era peraltro resa pi&ugrave; difficile da prendere dopo la deviazione involontaria di Mori. Alla lunga il suo colpo di reni si riveler&agrave; fondamentale. Porta a termine la propria partita a testa alta, riuscendo a spendere le ultime energie nonostante i crampi che lo avevano afflitto a partire circa dalla mezz'ora della seconda met&agrave; dell'incontro. <b>Longosci</b>: uno dei punti cardine della linea mediana giallobl&ugrave;, se la cava egregiamente in entrambe le fasi riuscendo sempre a far sentire la propria pressione durante l'impostazione dei calciatori ospiti. <b>Modugno</b>: col passare del tempo i palloni giocabili per lui scarseggiano, ma ciononostante l'attaccante audacino non molla un centimetro sacrificandosi spesso per la squadra. Sua la rete della vittoria, non difficile da realizzare ma fondamentale per il prosieguo del cammino dell'Audace Legnaia. Per il Migliarino Vecchiano, <b>Bonanni</b>: senza dubbio uno dei migliori dei suoi, viene battuto al 39' da Modugno in un'occasione in cui per&ograve; &egrave; esente da colpe. Come il collega giallobl&ugrave;, d&agrave; l'impressione di essere un estremo difensore completo e capace di tenere sempre a galla i suoi, con interventi pregevoli che consentono al Migliarino di rimanere in partita. Se non fosse stato per lui, ottimo in due circostanze su Montani, la prima met&agrave; di gara avrebbe potuto concludersi sul 3-0 per i padroni di casa. <b>Amdiaze</b>: nei primi 45' tocca pochi pallone e si vede sventolare in faccia il cartellino giallo, ma per larghi tratti della ripresa i pisani prendono il sopravvento ed &egrave; lui l'uomo che pi&ugrave; degli altri riesce a mettersi sugli scudi con tre tentativi pericolosissimi (in occasione dell'ultimo di essi &egrave; stato per&ograve; superlativo Volpi) grazie ai quali si &egrave; rivelato un centravanti fisico e da non sottovalutare per la difesa di casa. <b>Della Gatta</b>: nonostante l'ammonizione, procuratasi comunque involontariamente dopo aver colpito alla testa Vucaj nel tentativo di prodigarsi in rovesciata, riesce ad emergere anch'egli nel tridente offensivo della formazione di Cordoni con buoni movimenti, giocate e tentativi personali che tengono sempre all'erta la retroguardia giallobl&ugrave;. Riccardo Palchetti




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