• Trofeo Cerbai Giovanissimi B GIR.A
  • Scandicci
  • 2 - 1
  • Capezzano Pianore


SCANDICCI (4-3-3): Bruni, Pecchioli (65' Bruno), Gianassi, Alecce, Faralli, Coveri, Giannini (51' Rossi), Galli, Ongaro, Hoxhaj (69' Paci), Oliveri (58' Matteuzzi). A disp.: Giordano, Monnetti, Pagni. All.: Luca Magnani.
CAPEZZANO PIANORE (4-3-3): Citti, Novani (74' Del Mancino), Tognetti (36' Caddeo), Salini, Biasci, Michelucci (65' Biagi), Basili (40' Pazienza), Maurelli, Sereni, Cozzani (67' Gherardi), Boselli. A disp.: Baldi, Massa Boccia. All.: Andrea Bianchi.

ARBITRO: Cenci di Empoli.

RETI: 34' Oliveri, 53' Alecce, 54' rig. Salini.
NOTE: espulso Sereni al 54'. Recupero 0'+4'.



Lo Scandicci si aggiudica lo scontro diretto del triangolare della Coppa Cerbai, battendo per 2-1 il Capezzano Pianore e vola così in semifinale, dove affronterà la Cattolica Virtus, sempre al Bartolozzi . Si tratta di un successo meritato per i blues, abili nel condurre la gara per gran parte della stessa; i rossoneri, che pur avevano lasciato trasparire buone sensazioni nei primissimi minuti della contesa, hanno dovuto cedere alla forte pressione offensiva esercitata dai padroni di casa. La prima situazione interessante del match è sviluppata proprio dai ragazzi di Bianchi: è tutta da ammirare la combinazione in velocità che permette a Sereni di innescare Cozzani, stoppato dalla chiusura tempestiva da parte di Gianassi. Il Capezzano impressiona per intraprendenza e per la personalità con cui effettua il possesso del pallone. Al 7', lo stesso Cozzani viene pescato sul secondo palo in beata solitudine, ma non riesce ad impattare la sfera nella maniera più appropriata. Dopo aver trascorso i primi dieci minuti in apnea, lo Scandicci riemerge e tira fuori gli artigli: è Giannini il primo a scaldare i guantoni di Citti, bravo ad allontanare la minaccia. Passa una manciata di secondi e Galli innesca Oliveri, il quale riceve la palla in posizione favorevole ma spedisce la sua battuta sulla traversa. Ci prova anche Hoxhaj: tuttavia, anche in questo caso gli effetti non coincidono con quelli desiderati. Gli ospiti non abbandonano la loro filosofia, ma si espongono a dei rischi notevoli: è ciò che avviene al 28', quando Ongaro scippa la sfera a Tognetti, ma al momento del tiro viene bloccato dal recupero di Novani. Il centravanti scandiccese veste i panni dell'attore protagonista anche alla mezz'ora di gioco quando, una volta chiusa la triangolazione con Oliveri, spara alto da ottima posizione. Il bomber dei padroni di casa non è fortunato neanche al 33': Hoxhaj va via sulla corsia di destra e pesca il compagno con il numero 9; Citti è strepitoso nell'opporsi al colpo di testa ravvicinato. Lo Scandicci sfonda il muro avversario al tramonto del primo tempo, nel momento in cui Oliveri - complice la deviazione di un difensore - scavalca l'estremo difensore rossonero e porta i suoi in vantaggio. Il Capezzano fa fatica ad affacciarsi dalle parti dell'area avversaria pure nel corso della ripresa: si segnala soltanto il timido tentativo con il sinistro da parte di Maurelli, bloccato senza problemi da Bruni. Lo Scandicci, pur non galoppando sui ritmi forsennati della prima frazione di gioco, trova il raddoppio al 53' con il gran gol di Alecce, bravo a trafiggere Citti con una conclusione chirurgica che bacia il palo prima di infilarsi in rete. Quando l'inerzia appare tutta a favore dei blues, Sapienza si guadagna immediatamente il penalty per dimezzare lo svantaggio: dagli undici metri, Salini batte Bruni e porta i suoi sul 1-2. Nell'occasione, Sereni bisticcia con Bruni e viene espulso dal direttore di gara, complicando i piani di rimonta dei suoi. I ragazzi di Bianchi, pur dannandosi l'anima, durano fatica a varcare la metà campo palla al piede e rischiano ancora al 59', quando Faralli impatta di testa la parabola disegnata da Alecce: Citti è attento e non si fa sorprendere. Lo Scandicci porta a casa la vittoria e si conquista la possibilità di giocarsi il derby in semifinale con la Cattolica Virtus.

Calciatoripiù: Citti
è il migliore dei ventidue in campo. Dimostra un'invidiabile abilità nel gioco con i piedi e sbarra la strada ai tentativi di Giannini ed Ongaro. Non può opporsi sulla parabola beffarda di Oliveri e sul proiettile scagliato da Alecce. Sempre nel Capezzano, spicca la prestazione maiuscola da parte di Novani, preciso in tutti i suoi interventi e bravo a recuperare in occasione delle eventuali sbavature commesse dai compagni di reparto. Nello Scandicci, invece, impressiona la prestazione corale offerta nella prima frazione di gioco. Pecchioli assicura il solito prezioso contributo sull'out di destra: Magnani ne apprezza l'affidabilità e la pulizia nelle giocate difensive. Alecce è ormai un elemento imprescindibile per questa squadra: oltre a dettare i tempi della manovra, si dimostra efficace anche in zona gol. La rete del raddoppio è un'autentica prodezza. Faralli e Coveri respingono al mittente le minacce che transitano dalle loro parti. Ottime anche le prove fornite da Galli, motorino instancabile nel centrocampo azzurro, e da Oliveri, bravo e fortunato a sbloccare l'equilibrio.

Andrea Doccula SCANDICCI (4-3-3): Bruni, Pecchioli (65' Bruno), Gianassi, Alecce, Faralli, Coveri, Giannini (51' Rossi), Galli, Ongaro, Hoxhaj (69' Paci), Oliveri (58' Matteuzzi). A disp.: Giordano, Monnetti, Pagni. All.: Luca Magnani.<br >CAPEZZANO PIANORE (4-3-3): Citti, Novani (74' Del Mancino), Tognetti (36' Caddeo), Salini, Biasci, Michelucci (65' Biagi), Basili (40' Pazienza), Maurelli, Sereni, Cozzani (67' Gherardi), Boselli. A disp.: Baldi, Massa Boccia. All.: Andrea Bianchi. <br > ARBITRO: Cenci di Empoli.<br > RETI: 34' Oliveri, 53' Alecce, 54' rig. Salini.<br >NOTE: espulso Sereni al 54'. Recupero 0'+4'. Lo Scandicci si aggiudica lo scontro diretto del triangolare della Coppa Cerbai, battendo per 2-1 il Capezzano Pianore e vola cos&igrave; in semifinale, dove affronter&agrave; la Cattolica Virtus, sempre al Bartolozzi . Si tratta di un successo meritato per i blues, abili nel condurre la gara per gran parte della stessa; i rossoneri, che pur avevano lasciato trasparire buone sensazioni nei primissimi minuti della contesa, hanno dovuto cedere alla forte pressione offensiva esercitata dai padroni di casa. La prima situazione interessante del match &egrave; sviluppata proprio dai ragazzi di Bianchi: &egrave; tutta da ammirare la combinazione in velocit&agrave; che permette a Sereni di innescare Cozzani, stoppato dalla chiusura tempestiva da parte di Gianassi. Il Capezzano impressiona per intraprendenza e per la personalit&agrave; con cui effettua il possesso del pallone. Al 7', lo stesso Cozzani viene pescato sul secondo palo in beata solitudine, ma non riesce ad impattare la sfera nella maniera pi&ugrave; appropriata. Dopo aver trascorso i primi dieci minuti in apnea, lo Scandicci riemerge e tira fuori gli artigli: &egrave; Giannini il primo a scaldare i guantoni di Citti, bravo ad allontanare la minaccia. Passa una manciata di secondi e Galli innesca Oliveri, il quale riceve la palla in posizione favorevole ma spedisce la sua battuta sulla traversa. Ci prova anche Hoxhaj: tuttavia, anche in questo caso gli effetti non coincidono con quelli desiderati. Gli ospiti non abbandonano la loro filosofia, ma si espongono a dei rischi notevoli: &egrave; ci&ograve; che avviene al 28', quando Ongaro scippa la sfera a Tognetti, ma al momento del tiro viene bloccato dal recupero di Novani. Il centravanti scandiccese veste i panni dell'attore protagonista anche alla mezz'ora di gioco quando, una volta chiusa la triangolazione con Oliveri, spara alto da ottima posizione. Il bomber dei padroni di casa non &egrave; fortunato neanche al 33': Hoxhaj va via sulla corsia di destra e pesca il compagno con il numero 9; Citti &egrave; strepitoso nell'opporsi al colpo di testa ravvicinato. Lo Scandicci sfonda il muro avversario al tramonto del primo tempo, nel momento in cui Oliveri - complice la deviazione di un difensore - scavalca l'estremo difensore rossonero e porta i suoi in vantaggio. Il Capezzano fa fatica ad affacciarsi dalle parti dell'area avversaria pure nel corso della ripresa: si segnala soltanto il timido tentativo con il sinistro da parte di Maurelli, bloccato senza problemi da Bruni. Lo Scandicci, pur non galoppando sui ritmi forsennati della prima frazione di gioco, trova il raddoppio al 53' con il gran gol di Alecce, bravo a trafiggere Citti con una conclusione chirurgica che bacia il palo prima di infilarsi in rete. Quando l'inerzia appare tutta a favore dei blues, Sapienza si guadagna immediatamente il penalty per dimezzare lo svantaggio: dagli undici metri, Salini batte Bruni e porta i suoi sul 1-2. Nell'occasione, Sereni bisticcia con Bruni e viene espulso dal direttore di gara, complicando i piani di rimonta dei suoi. I ragazzi di Bianchi, pur dannandosi l'anima, durano fatica a varcare la met&agrave; campo palla al piede e rischiano ancora al 59', quando Faralli impatta di testa la parabola disegnata da Alecce: Citti &egrave; attento e non si fa sorprendere. Lo Scandicci porta a casa la vittoria e si conquista la possibilit&agrave; di giocarsi il derby in semifinale con la Cattolica Virtus. <br ><b> Calciatoripi&ugrave;: Citti</b> &egrave; il migliore dei ventidue in campo. Dimostra un'invidiabile abilit&agrave; nel gioco con i piedi e sbarra la strada ai tentativi di <b>Giannini ed Ongaro</b>. Non pu&ograve; opporsi sulla parabola beffarda di Oliveri e sul proiettile scagliato da Alecce. Sempre nel Capezzano, spicca la prestazione maiuscola da parte di <b>Novani</b>, preciso in tutti i suoi interventi e bravo a recuperare in occasione delle eventuali sbavature commesse dai compagni di reparto. Nello Scandicci, invece, impressiona la prestazione corale offerta nella prima frazione di gioco. <b>Pecchioli</b> assicura il solito prezioso contributo sull'out di destra: Magnani ne apprezza l'affidabilit&agrave; e la pulizia nelle giocate difensive. <b>Alecce </b>&egrave; ormai un elemento imprescindibile per questa squadra: oltre a dettare i tempi della manovra, si dimostra efficace anche in zona gol. La rete del raddoppio &egrave; un'autentica prodezza. <b>Faralli e Coveri </b>respingono al mittente le minacce che transitano dalle loro parti. Ottime anche le prove fornite da <b>Galli</b>, motorino instancabile nel centrocampo azzurro, e da <b>Oliveri</b>, bravo e fortunato a sbloccare l'equilibrio. Andrea Doccula




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