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Primavera 3 GIR.D - Giornata n. 4

Arezzo-Viterbese Castrense 2-0

RETI: Stampete, Stampete
Coriacea, scorbutica, grintosa ma anche capace di esprimere qualità: la Viterbese complica fino al 95' i piani di vittoria dell'Arezzo ma è costretta ad alzare bandiera bianca dinanzi all'ennesima prova ai limiti della perfezione dei ragazzi di Sussi, autori di una prova di personalità e compattezza risolta da due zampate di bomber Stampete. Dopo un avvio su ritmi altissimi ma bloccato fra le due trequarti, in cui si originano tanti duelli, l'Arezzo passa al 23': Bux pennella con il compasso e il contagiri un cross al bacio nel cuore dell'area laziale per l'inserimento del bomber amaranto che trafigge D'Angeli con una pregevole deviazione aerea. La Viterbese rischia di incassare il raddoppio alla mezz'ora ma poi chiude all'attacco il primo tempo, costringendo Gagliardi agli straordinari in occasione dei tentativi di Spolverini e Piromalli. È il preludio a un secondo tempo in cui i padroni di casa subiscono, per larghi tratti, la voglia di riscatto degli ospiti, che si traduce però soltanto in un paio di spunti di Spolverini. I padroni di casa tirano progressivamente fuori la testa dal guscio sfiorando il raddoppio con il solito Stampete, anche se al 70' è ancora Gagliardi a risultare provvidenziale sul numero dieci ospite. La gara resta aperta fino al recupero, fino al 95' per la precisione, minuto in cui l'Arezzo, con un bel contropiede orchestrato da Verdelli, realizza il gol del definitivo due a zero sempre grazie a Stampete, che mette la firma sull'ennesima vittoria della corazzata amaranto.
Calciatoripiù: Stampete, Bux, Verdelli e Sussi (Arezzo).
Carrarese-Citta Di Pontedera 0-0

Il Pontedera supera indenne anche l'insidiosa trasferta di Carrara: gli apuani creano qualcosa in più in termini di occasioni rispetto agli avversari, lo dimostrano le parate di Koustantinos, ma alla fine delle ostilità lo 0-0 è un risultato che ci può stare, di quelli che lascia un pizzico di amaro in bocca in più ai padroni di casa ma che premia impegno e compattezza della formazione ospite. Dopo un avvio intenso e combattuto, al 17' si registra la prima occasione della gara ed è appannaggio della squadra ospite, che va al tiro con Ortu: Gallina si supera e riesce a parare. La risposta dei padroni di casa impiega un po' a concretizzarsi, ma c'è: al 32' la squadra di Ficagna va vicinissima al vantaggio con dell'Amico Giacomo, che impegna Koustantinos in una difficile deviazione in angolo. Si va al riposo sul parziale di zero a zero e si riparte, dal 47', con una gran conclusione dal limite dell'area avversaria da parte di Smecca; il portiere ospite vola e mette in angolo. Passa appena un minuto e l'estremo difensore ospite si rende protagonista di un altro grandeintervento, con cui salta la propria porta in occasione della conclusione da due passi di Dell'Amico Giacomo. La fase centrale della seconda frazione di gioco è scoppiettante e al 57' si registra un altro episodio che porta gli azzurri in prossimità del gol del vantaggio: sugli sviluppi di un angolo dalla destra, la palla arriva dalle parti di Guelfi che con un imperioso stacco di testa indirizza la sfera in porta, ancora una volta però Koustantinos dice di no. La retroguardia granata si salva ancora poco dopo in occasione di un insidioso tiro-cross di Bertipagani che attraversa l'area. L'ultimo sussulto attorno al 70',un colpo di testa di Guidi ben parato da Gallina. Negli ultimi 20' spazio per qualche altro ribaltamento di fronte e il punteggio che resta in bilico fino dopo il 90', ma senza mutare mai l'ordine delle cose di uno 0-0 che è il giusto risultato da riporre in archivio.
Livorno-Lucchese 6-0

RETI: Irace, Murati, Stringara, Poli, Pulina, Poli
Quando il domani non solo è incerto ma avrà probabilmente i dolorosi contorni di un ridimensionamento, è quasi obbligatorio guardare al futuro con gli occhi dei propri giovani. Archiviata la delusione per la retrocessione della prima squadra, il Livorno cerca e trova riscatto contro un'altra squadra segnata dallo stesso destino nel precedente fine settimana. Gli amaranto stravincono la partita con la Lucchese, mantengono il mirino sull'Arezzo capolista e fanno voltare idealmente pagina alla società labronica dopo quanto avvenuto pochi giorni prima. Due gol nel primo tempo e quattro nella ripresa legittimano fino in fondo l'ennesimo successo dei ragazzi di Cannarsa, apparsi motivati e decisi a raccogliere l'intera posta fin dalle primissime battute del confronto. I primi due gol dei padroni di casa, che archiviano la prima frazione di gioco sul 2-0, sono il frutto dell'ottimo lavoro svolto sugli esterni dai ragazzi di Cannarsa; non è un caso che siano le due mezzali Irace e Pulina, rispettivamente al 17' e al 23', a mettere in discesa la gara dei locali, con altrettanti inserimenti fra le linee avversarie che scompaginano gli equilibri del match. Nel secondo tempo la partita si chiude in fretta, dopo il micidiale uno-due di Poli prima dell'ora di gioco e l'altra doppietta di gol ravvicinati, attorno al 75', realizzati da Murati e Stringara che fissano il punteggio in modo definitivo.
A fine gara il tecnico del Livorno Cannarsa, che peraltro ha osservato suo figlio, classe 2006, entrare in campo con un piglio, una personalità e soprattutto delle qualità che lasciano davvero ben sperare, commenta così lo stato d'animo della sua squadra: Abbiamo chiuso il primo tempo sul doppio vantaggio e nella ripresa siamo rientrati in campo carichi e determinati per chiudere in fretta i giochi; sotto il profilo mentale e delle motivazioni i miei ragazzi stanno dando il massimo, sono il bel prodotto di un settore giovanile che ha dato soddisfazioni al Livorno e può essere la sua base per la ripartenza. In questo finale di stagione proveremo a centrare ulteriori step di crescita, cercando di dare minutaggio e spazio a tutti i ragazzi in rosa che stano dimostrando grande attaccamento alla maglia che indossano .
Olbia-Grosseto 5-2

RETI: Demarcus, Scanu, Francavilla, Belloni, Pinna, Moro, Fregoli
Meritata affermazione casalinga da parte dell'Olbia, al termine di una partita comunque apertissima fino a 15' dal termine, nonostante quanto racconti il netto punteggio finale di 5-2 in favore dei sardi. A partire meglio però è proprio l'Olbia che ritrova in campo quattro giocatori che fino alla scorsa settimana erano aggregati alla prima squadra ed in campo il miglioramento del collettivo locale è evidente.Al 14' padroni di casa in vantaggio: bella l'azione sulla sinistra che prevede lo scambio fra Secci e Belloni nello stretto prima e la conclusione dell'attaccante sardo poi che, con un tocco sotto, scavalca Comparini. Il pallone sbatte sotto la traversa e poi oltre la linea di porta secondo l'arbitro, anche se qualche dubbio resta. Al 19' altro brivido per il Grosseto, untiro centrale del solito Bellonisfugge dalle mani di Comparini e rotola sul palo, poi fuori dallo specchio della porta maremmana.Al 24' ecco la prima risposta degli ospiti, ma il tiro di Rotondo trova la parata sicura di Barone.Al 31' però spazio per il raddoppio dei padroni di casa, bravi a bucare centralmente la retroguardia maremmana, nello specifico ottimo Mema a chiudere ma sul rimpallo una gran sventola da fuori area di Pinna batte Comparini e sancisce il 2-0.Al 33' Francavilla approfitta di uno svarione degli isolani ma, solo davanti a Barone, si fa respingere la conclusione dal portiere di casa.Senza altre emozioni si chiude il primo tempo enella ripresa - dopo soli 30 secondi dal fischio iniziale - i ragazzi di mister Pieri riaprono la partita. Azione sulla sinistra di Mema, preciso il suo cross per Francavilla che con un tiro chirurgico a fil di palo batte Barone.
I padroni accusano il colpo ed il Grosseto cresce; al 54' una punizione di Rotondo sfiora il palo, dopo 1' fuori Sarno e Simi, dentro Filippi e Cerulli. Al 56', sugli sviluppi di un cross dalla destra, è fondamentale la chiusura di De Michele che, ostacolando Occhioni a pochi metri da Comparini, evita il 3-1. Al 60' spazio per altri cambi, fuori De Michele e Mema dentro Franceschini e Salvadori. La gara si riaccende al 65' con il pareggio del Grosseto: sugli sviluppi di un calcio d'angolo Rotondo tenta la rovesciata, la palla si impenna e Fregoli di testa infila Barone. L'Olbia non ci sta e al 68' va nuovamente vicino al nuovo vantaggio:su cross dalla sinistra un difensore maremmano devia sul proprio palo, sulla respinta si avventa di Paolo che colpisce la traversa con una conclusione a botta sicura. Al 70' l'arbitro non convalida il 3-2 a Pinna che, lanciato da Moro, aveva infilato Comparini in uscita, ma tra il 75' ed il 77' il micidiale uno-due dell'Olbia chiude la partita. Al 75' viene ammonito Cerulli che stende al limite dell'area Belloni costretto ad uscire dal campo; poi è perfetta la punizione di Scanu che incastona la palla all'incrocio dei pali. Due minuti dopo da segnalare una bella azione di personale di Moro, che salta due avversari e, appena dentro l'area, batte ancora Comparini. Passa un'altra manciata di minuti e all'83',una punizione dal vertice sinistro dell'area del Grosseto, battuta rasoterra da di Di Paolo, passa sotto la barriera e si infila alla sinistra di Comparini per il definitivo 5-2. All'85' ultimo cambio negli ospiti: fuori Ottaviani dentro Lucattini. In sede di commento finale, la punizione è forse troppo pesante per il Grosseto che, dopo aver raggiunto il pareggio, sembrava avere il controllo della gara; i ragazzi di Pieri restano tuttavia in piena corsa per un piazzamento tra le prime quattro forze del campionato e probabilmente, in quest'ottica, sarà decisiva la sfida casalinga di sabato prossimo contro la Carrarese.