Floria Grassina Belmonte-Rinascita Doccia 2-1
RETI: Morozzi, Innocenti, Santoro
Arriva un altro preziosissimo successo per la Floria Grassina Belmonte, che nell'ultimo turno prima della sosta natalizia sconfigge di misura un buon Doccia chiudendo l'anno da seconda in classifica. A decidere una partita combattutissima ci ha pensato Alessandro Morozzi con un'incornata nel secondo tempo dopo che i primi 45' si erano chiusi sul risultato di parità. Onore al Doccia, che nonostante la classifica resti deficitaria ha dimostrato ancora una volta di potersela lottare con ogni avversario. Anche a questo giro, la squadra di Roberto Cavaliere si è dimostrata un osso duro anche per la Floria seconda in classifica. Nella prima parte di gara, infatti, i ragazzi di Latini soffrono il pressing a tutto campo dei rossoblù, che concedono poco spazio per impostare la manovra. Al 23' proprio su un errore in fase di disimpegno, Santoro riconquista il pallone, si invola verso la porta di Moretti e con un piattone in buca d'angolo firma il momentaneo vantaggio del Doccia. La Floria prova subito a rialzarsi, anche se la retroguardia rossoblù continua a bloccare con efficacia i rifornimenti a Morozzi A. e Manetti. Al 30', però, la Floria si procura un calcio d'angolo, sul quale salgono le torri: dalla bandierina va Manetti, che disegna un cross perfetto per la testa di Innocenti che svetta più in alto di tutti e fa 1-1. La gioia dei padroni di casa è però subito interrotta dall'ingenuità di Lucatuorto, che complice un'esultanza di troppo ai danni di un avversario viene espulso dal direttore di gara, costringendo i suoi a disputare finale di primo tempo e tutta la ripresa con un uomo in meno. Nel finale di prima frazione l'ultimo brivido lo regalano i padroni di casa, che nonostante l'inferiorità numerica vanno vicinissimi al vantaggio con una conclusione a colpo sicuro di Morozzi A. su cui è superlativa la risposta di Tomberli. Il primo tempo va dunque in archivio sull'1 a 1 ma la partita è ancora aperta a qualsiasi risultato. Il vantaggio numerico spinge il Doccia a cominciare la ripresa in proiezione offensiva, in cerca del gol che varrebbe tre punti fondamentali in chiave salvezza. Antogna è però meno preciso del solito in zona gol, mentre Santoro continua a svariare su tutto il fronte d'attacco finendo però spesso ingabbiato dai difensori della Floria. I ragazzi di Latini attendono e, quando possono, ripartono velocemente in contropiede. Su uno di questi, Ballerini va vicinissimo al 2-1 ma il numero 8 locale spreca calciando addosso a Tomberli. I padroni di casa prendono fiducia e al 69' passano in vantaggio grazie a Morozzi A., che sul perfetto lancio di Innocenti addomestica il pallone e con una conclusione a incrociare supera Tomberli. Il nuovo vantaggio della Floria costringe il Doccia a riversarsi in avanti a pieno organico per cercare quantomeno di strappare un pareggio. I rossoblù ci provano con Antogna, ma Moretti risponde presente. I ragazzi di mister Cavaliere insistono ma la Floria Grassina Belmonte tiene botta e al triplice fischio finale può festeggiare tre punti fondamentali per chiudere l'anno in bellezza e con la promessa di dare battaglia fino alla fine alla capolista Cattolica Virtus.
Calciatoripiù: nella Floria Grassina Belmonte applausi per
Morozzi A., protagonista del bellissimo gol vittoria, ma nel collettivo di mister Latini si distinguono anche
Berti e
Cavallone.
Monteriggioni-Cattolica Virtus 1-2
RETI: Debolini G., Di Mascolo, Nicolosi T.
La solita roulette meravigliosamente folle stavolta dice (giallo)rosso, e visto che il nero non esce da un po' rischia di essere poco meno che un verdetto: vincendo 1-2 a Uopini, la Cattolica sbatacchia il Monteriggioni fuori dai play-off per la prima volta in una stagione dominata fino a dieci giorni fa. Ma se al casinò la sorte contasse come nel calcio, in due ore Vallini potrebbe far fallire Montecarlo: c'è poco di casuale e quasi tutto di scientifico nel successo costruito già dalla scelta degli undici. Sarebbe stato facile ripartire come contro lo Scandicci, e invece; e invece oltre a Bonarelli (dentro Ignesti) restano fuori anche Rafanelli e Cinquina, due dei migliori sette giorni prima, rimpiazzati con Di Mascolo e Ponzillo. E sembra quasi matematica, o forse è solo il segno che come ci si gira quaggiù si pesca bene: Ponzillo spenge Rossi, Di Mascolo segna la rete decisiva in avvio di ripresa. Ma prima d'arrivare al raddoppio ospite c'è da ricapitolare il primo tempo, subito incandescente. Corre appena il 6' quando Moriani innesca a destra Nicolosi che lascia piantato Lapini (prima sbucciatura di una gara complicatissima) e dal fondo pennella un tiro-cross vicino al secondo incrocio: Ciuffi converge tardi, l'azione sfuma. Poi la gara s'acquieta e, se si escludono due fischi errati di Ierardi (buona direzione peraltro, ma mezza dozzina di offside padellati) che ferma prima Rossi lanciato da Sardelli e poi Nicolosi lanciato da Ignesti, bisogna attendere il 21' per l'emozione successiva. D'un tratto il dialogo di prima tra Ponzillo e Pilacchi avvia lo scatto di Moriani che trascina fuori posizione Lodde passato a destra da qualche minuto, si decentra e disegna un cross velenoso a centro area: Giusti allontana nella zona di Ciuffi che dai venti metri scarica il mancino contro la traversa. È l'antipasto del vantaggio ospite che però il Monteriggioni prova ad allontanare con la miglior azione di tutto il primo tempo: G. Debolini si ritaglia lo spazio al limite e calcia verso il secondo palo dove Hila non perfetto lascia il pallone; da posizione defilata Rosati non trova lo specchio (22'). Ma nella gara della Cattolica è una smagliatura inconsistente, tanto invisibile da trasfigurarsi senza troppi problemi nella rete del vantaggio: in difficoltà costante per tutta la prima mezz'ora, Lapini allunga la lista degli errori consegnando il pallone a Ignesti mentre tenta di uscire dall'area; finta, scarico sul taglio e destro rasoterra di Nicolosi sul secondo palo sono poco più di un solo movimento. Il Monteriggioni rischia d'affogare, la Cattolica lo intuisce e prova a tenergli la testa sott'acqua un altro po': la sovrapposizione di Ponzillo porta fuori posizione Lodde (déjà-vu? Evidentemente anche per Bianchi che nell'intervallo lo cambia con Loppo) che si fa prendere in mezzo al triangolo con Ciuffi; lo salva Riccio che nonostante lo stile rivedibile neutralizza in due tempi il mancino dal limite. Stesso esito per l'ultima azione del primo tempo: Hila accalappia il sinistro di Corcione che aveva provato a sfondare fino ai venti metri. L'intervallo porta con sé un cambio per parte: di Lodde s'è già detto; Vallini tira fuori Ciuffi, colpito nei primi minuti, giocandosi Del Zotto. E i due neoentrati costruiscono subito un'azione pericolosa a testa. Comincia Loppo che invita Rossi a correre alle spalle di Ponzillo, unico sbaffo d'una gara perfetta: il suo cross a rientrare invita al tuffo G. Debolini neutralizzato da Hila solido in presa (48'). Ma quando accelera la Cattolica è incontenibile: jazzista di talento in un'orchestra che alterna improvvisazione e spartito, Del Zotto raccoglie la punizione di Corcione respinta da Pilacchi e alimenta una ripartenza quasi letale premiando l'ennesima sovrapposizione mancina di Ponzillo; solo sul secondo palo, Nicolosi arriva in controtempo sul traversone perfetto e stavolta non addenta la gola del Monteriggioni (54', pallone sopra la sbarra). Ma per il raddoppio basta attendere cento secondi: nel tentativo di uscire dal pressing alto della Cattolica, Lapini e Fabbri pensano bene di coinvolgere Riccio nella conversazione; il suo rinvio si spenge al limite sul destro di Di Mascolo che di prima centra la mouche accanto al palo lungo. I secondi che seguono regalano l'unica cosa scontata della gara giallorossa, l'inflazionatissimo cuore verso la tribuna. Il Monteriggioni ha l'istinto di togliersi la maglia candida e sventolarla come bandiera; la Cattolica prova a dilagare, Del Zotto (altra mezzala meravigliosa: a Soffiano le tirano su bene) imbuca centralmente per Nicolosi che spalle alla porta tira su la sponda per chiudere il triangolo: inserimento pregevole, conclusione alta. Più disperato che convinto, il Monteriggioni prova a riaprire la contesa con la verticalizzazione di Volentieri per Corcione che stringe il destro in corsa e trova solo il fondo (65'). Più pericolosa la Cattolica sia venti secondi più tardi, terzo tempo micidiale di Nocentini sull'angolo a rientrare d'Ignesti e fotocopia di Cattolica-Scandicci venuta sbiadita solo per mezzo metro, sia nel giro di un paio d'azioni: Del Zotto riceve da Legnante (ingresso ottimo, fuori Ignesti) e quasi pivot lo manda sul fondo; Mazzei non ci arriva sottoporta, Nicolosi stringe sul secondo palo ma sbatte sull'ottima diagonale di Fabbri. A un quarto d'ora dalla fine c'è un altro che tenta di bissare quanto accaduto nel derby: è ovviamente Giambra la cui deviazione aerea sulla punizione di Rafanelli viene tolta di porta dal gran riflesso di Riccio. Bianchi le tenta tutte per raddrizzare una gara all'apparenza compromessa: l'ingresso di Pianigiani per Fabbri trasforma l'assetto in un bielsano 3-3-4. E la mossa paga subito: Cirillo converge su un rilancio di quaranta metri e spizza per G. Debolini che passa alle spalle di Cinquina e col destro dipinge sul secondo palo il lob dell'1-2 (82'). Ma chi si attende 10' di Monteriggioni all'assalto deve fare i conti con un altro film: da qui in avanti la Cattolica non rischia nullissima; anzi, costruisce tre occasioni per ristabilire il divario. Si comincia all'85', minuto in cui da solo Nicolosi porta a giro Fusi, Giusti e Lapini e poi incrocia il destro sul fondo; a qualche secondo dal 90' Rafanelli calamita una respinta affannosa della terza linea e in palleggio chiama Riccio al superintervento; superintervento bissato al 3' di recupero con l'opposizione in sequenza a Nicolosi (ennesima apertura sontuosa di Del Zotto) e Mazzei, poi dal limite Rafanelli non centra il bersaglio scoperto. La vittoria di misura non racconta tutto, ma abbastanza sì: Cattolica sempre più prima, Monteriggioni ufficialmente in crisi e d'un tratto fuori dagli spareggi.
Calciatoripiù: tocca tre palloni e segna la rete che prova a riaccendere la sfida: anche se non è la sua mattina ideale, è stretto in mezzo a una difesa meravigliosamente perfida,
G. Debolini (Monteriggioni) spicca nell'opacissima prova dei suoi. A rendergli la vita impossibile ci pensano
Giambra e
Nocentini, la coppia centrale meglio assortita della Toscana tutta; un po' Torreira e un po' Pizarro,
Pilacchi è la solita lavatrice;
Nicolosi segna e fa impazzire chiunque provi a proteggere l'area senese. Il migliore in assoluto è però
Ponzillo, eccellente in chiusura e superlativo quando spinge: le sue sovrapposizioni costringono Bianchi a cambiare tre volte l'assetto difensivo senza però riuscire a contenerlo mai.
Samuele Tofani