San Giuliano-Pontremolese 2-4
RETI: Galati, Patacchini, Buccella, Barabino, Micheli, Micheli
Prestigiatore o habitué di tavoli verdi, Lazzerini sa come convincere un mazzo a proporre la carta che serve: è dalla panchina che entra Micheli, e dunque è dalla panchina che nasce la doppietta con cui la Pontremolese batte il San Giuliano e sale al secondo posto abbracciata alla Massese. Avanti alla mezz'ora e poi sempre costretto a rincorrere, una volta sul 2-2 il San Giuliano si slega e si vede risucchiare in una zona che sa di poco. E sì che l'avvio sembra vederlo subito protagonista: servono tutti i muscoli e tutti i tendini di Pagani per impedire a Patacchini di sturare la sfida a freddo. Il duello si ripete un quarto d'ora più tardi e sempre con lo stesso esito: portiere vincitore, ancora 0-0. Al terzo tentativo però il San Giuliano passa: Buccella entra in ritardo su Galati che aveva violato l'area avversaria e che dal dischetto è gelido. Ma il vantaggio nerazzurro dura appena 6': Buccella si riscatta subito deviando in porta la punizione di D'Angelo ben respinta da Contini (lenta, troppo lenta la difesa ad accorciare per liberare). È l'1-1 su cui si va all'intervallo e che resta intatto una manciata di minuti: Contini prova a conservarlo con una gran parata sul tiro da fuori di J. Barabino che però al secondo tentativo colpisce la mouche dopo un corner di D'Angelo masticato dalla difesa (1-2). La gara ora è incandescente, sulla ripresa del gioco la Pontremolese recupera il pallone e sfiora l'1-3: calcia di nuovo J. Barabino, di nuovo da fuori, e completa la triade colpendo il palo. E sulla ripartenza il San Giuliano impatta: il lungo lancio di Di Maggio innesca Patacchini che, scattato in posizione sospetta, resiste al ritorno di Buccella e incrocia il mancino vincente. A risolvere la contesa ci pensa dunque Micheli che, buttato dentro da qualche minuto, si piazza in mezzo all'area e lì riceve il traversone di D'Angelo (a proposito: assist vero dopo due mezzi assist vincenti, contributo decisivo): la girata da otto metri, partenza spalle alla porta e perno sul marcatore, vale il 2-3. E qui si spenge il San Giuliano che ha dato fondo al carburante fisico ed emotivo: la Pontremolese non rischia niente e nel finale allunga di nuovo con Micheli che di testa devia in porta il cross succulento di Benincasa. E ora porsi limiti sarebbe insensato.
Calciatorepiù: Agolli (Pontremolese): gara di livello estremo davanti alla difesa.
esseti
Migliarino Vecchiano-Camaiore 1-0
RETI: Paolini
Se a fine anno si salverà, e dopo sabato è un sospiro più probabile, il Migliarino dovrà ricordarsi di quella volta che Bernardini parò a un rigore alla vicecapolista (non più, non più: il Camaiore scivola al quarto posto) e avviò l'azione del successo; poi dovrà celebrarlo primo eroe di una salvezza faticosa, perché gare così possono davvero far svoltare una stagione. Il cammino è ancora infinito, ma lo zaino ora è più leggero: strana cosa questa dei punti, che come il flogisto più sono e meno pesano. È nella ripresa che l'incontro regala tutto quello che serve, dopo un primo tempo bloccato e nel quale il Migliarino contiene bene la pressione sterile del Camaiore; poi la gara si scioglie, perché il Camaiore si alza e al 69' costruisce la miglior occasione per passare. Giuntoli interviene infatti in ritardo sulla percussione di Maggi e concede agli avversari un tiro libero; la trasformazione di Francesconi resta però solo virtuale perché Bernardini allaccia il mantello e tiene lo specchio immacolato. Anzi: tiene lo specchio immacolato e imbastisce subito un'azione offensiva da cui il Migliarino ottiene un angolo. E da qui arriva il gol-partita: la traversa respinge l'incornata di Ceragioli servito da Campera, ma poi non c'è nessuno a opporsi alla deviazione di Paolini. Ferito, il Camaiore si lancia all'attacco e nei 20' finali costruisce una serie di mischie temibili sventate però dalla difesa (notevole il muro sul tiro di Maggi a colpo sicuro); e per tenere la gara aperta fino all'ultimo ci vuole tutta la freddezza di Mattonai che salva sulle ripartenze di Campera, grande parata sul tiro all'angolo, e Camorcia ostacolato in uscita. Il Migliarino deve soffrire fino all'ultimo: è così che si spiega l'urlo infinito a fine partita (anzi: così e con la classifica, che ora lo vede di nuovo fuori dalla zona Robespierre).
Calciatoripiù: Bernardini, Paolini (Migliarino V.),
Fibbiani (Camaiore).
esseti
Atletico Carrara-Atletico Lucca 1-1
RETI: Guidi, Medori
Una ripresa eccellente per continuare a sperare. Sotto in avvio, a 6' dalla fine l'Atletico Carrara strappa un pari all'Atletico Lucca e resta a contatto del Migliarino che lo sorpassa ma non allunga: Guidi riesce ad annullare il vantaggio di Medori al culmine di una ripresa ad alta intensità, segnata da una dozzina di calci da fermo messi in area e da un paio di parate notevoli di Marconi che rimanda l'1-1 fin quando possibile. Ma per capire come ci si arrivi conviene partire dall'inizio e dall'ottimo approccio dell'Atletico Lucca che stappa il risultato poco oltre il quarto d'ora: è merito di Medori che scappa sulla destra, al limite rientra sul mancino e condisce con un dribbling decisivo lo sparo al sette. Trovato il vantaggio, l'Atletico Lucca continua ad attaccare e rischia d'incrementarlo quasi subito: Puvia annulla la doppietta di Medori con una decisione contestata (fuorigioco? mistero), dal limite Andreini manca il bersaglio per mezzo metro; ci va ancora più vicino Saquella che da fuori coglie il palo pieno con Pellegrini battuto. Poi evidentemente Bertelloni rimette a posto orchestra e spartito perché nella ripresa cambiano decisamente toni: l'Atletico Carrara aumenta l'intensità, costringe l'Atletico Lucca a ritrarsi a ridosso della trequarti e saggia i riflessi di Marconi che continua a parare bene come bene parava bambino a Migliarino. Poi in contropiede Medori ha l'occasione per infilzare l'Atletico Carrara e probabilmente chiudere la partita, ma stavolta sbaglia formula e la magia evapora: tiro lentissimo da posizione defilata, Pellegrini controlla. E ancora a galla all'84' l'Atletico Carrara impatta: sporcato in mezzo all'area, l'angolo di Castelliti plana nella zona di Guidi che sottoporta carpisce un punto pesantissimo.
Calciatorepiù: Marconi (Atletico Lucca).