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Juniores Nazionali GIR.G - Giornata n. 7

Aglianese-Seravezza 1-1

RETI: Sali, Ricci M.
Nel pomeriggio in cui maturano diversi risultati a sorpresa, l'Aglianese non fa accezione, anzi: i neroverdi guidano la frenata in testa, e così un Seravezza dato in crescita alla vigilia e confermatosi tale durante questa gara, si toglie lo sfizio di rallentare la marcia della capolista, imponendole il pari a domicilio. Succede tutto nel primo tempo, in cui i verdeblù apuani fanno un figurone, partendo benissimo e portandosi in vantaggio in avvio quando, sugli sviluppi di un'azione sviluppatasi sulla sinistra, Ricci riceve in area, addomestica la sfera e supera Giovannelli per lo 0-1. L'Aglianese impiega almeno un quarto d'ora per entrare davvero in partita e trae fiducia dall'episodio del 25', quando il risultato torna in parità: l'azione dell'uno a uno è molto simile a quella dello 0-1, solo che si svolge sulla destra, il tramite finali è Sali che supera Sacchelli per il pari. Mentre il campo diventa sempre più pesante a causa della copiosa precipitazione che si abbatte sul rettangolo verde, nel secondo tempo la gara si fa più equilibrata, dopo un primo tempo come detto appannaggio degli ospiti. Il match si sviluppa soprattutto sul piano fisico, con tanti duelli in mezzo al campo e poche vere e proprie chance da rete, se si eccettuano alcune conclusioni da fuori area su entrambi i fronti. La parità maturata in calce ai primi 45' di gioco dunque resiste fino alla fine, consegnando alle due squadre un punto dal sapore diverso: un po' deludente per i locali, che mancano l'opportunità di tentare la prima vera e propria fuga del campionato, molto festeggiato dagli ospiti.

Calciatoripiù:
Sali
per il bel gol (anche importante) messo a segno, e Borri autore di un ottimo debutto (Aglianese); Ricci, pimpante e guizzante, ruba sempre il tempo agli avversari. Positivo anche l'apporto alla causa di Capasso (Seravezza).





L'Aglianese viene fermata in casa dal Seravezza e, pur rimanendo nella parti alte della graduatoria, non riesce a portarsi in testa alla classifica.

Questa la sinsites idella gara a cura di 'Fantastici Ragazzi':



Commento di : campio


Cascina-Poggibonsi 0-2

RETI: Iasparrone, Machuca
La zampata del Leone. Un Poggibonsi cinico, volitivo e abile nel costruire le proprie fortune sulla prova sottotono del Cascina, firma l'impresa di giornata, conferma i segnali di crescita e si prende altri tre punti che rinvigoriscono la classifica dei giallorossi senesi. Classico pomeriggio nato male e finito quasi peggio per la giovane e sorprendente formazione pisana, che vive una battuta d'arresto brusca dopo un grande avvio di stagione, finendo sconfitta in calce a una gara vinta da chi ha saputo interpretare al meglio gli snodi chiave della contesa. Sono le possenti spalle di bomber Iasparrone quelle attorno cui gira la partita: è del numero nove ospite la rete che apre le danze, che arriva quando l'attaccante senese riceve palla spalle alla porta, si gira facendo perno sul difensore e trafigge Sbrana con una conclusione potente e precisa. La reazione dei padroni di casa c'è, e porta a creare alcune potenziali azioni d'attacco molto promettenti, che però sbattono contro la difesa ospite. La migliore - e che occasione! - capita sui piedi di Pistolesi che però, solo davanti a Cicali, dopo aver anticipato l'estremo difensore rivale scaglia il pallone contro la traversa. Nel secondo tempo la voglia di reagire dei ragazzi di Bozzi si scontra, al 55', con l'espulsione di Masini, ma la parità numerica viene ristabilita poco dopo da un rosso rimediato anche dagli ospiti. Il Cascina si rammarica con la sfortuna poco dopo, quando colpisce il secondo legno di giornata, quello di Silvano, su punizione, mentre un po' di proteste da parte locale le origina anche il gol annullato per fuorigioco a Lorenzetti. Il Poggibonsi si difende con compattezza, tirando un sospiro di sollievo quando il neo-entrato Nassi, da posizione defilata, si perde sul più bello, e colpisce poi all'80': sugli sviluppi di un corner, Machuca piazza la zampata vincente, 0-2. Il finale è nero per i locali, che restano in nove per l'espulsione di Pagni e vedono esultare gli ospiti per l'importante vittoria esterna che matura al suono del triplice fischio.

Calciatoripiù:
Benvenuti (Cascina); Iasparrone e Gadiaga (Poggibonsi).





Follonica Gavorrano-Ghiviborgo 0-4

RETI: Menconi, Menconi, Bertellotti, Bachini M.
Il turno di riposo, il ko contro la Pro Livorno: serviva un segnale da parte del GhiviBorgo. E il segnale è arrivato, squillante e rotondo, direttamente dalla costa tirrenica. I lucchesi sbancano Follonica con un punteggio netto frutto di una prova all'insegna della compattezza e del cinismo, tramite la quale gli ospiti hanno concesso pochissimo ai padroni di casa finalizzando in modo preciso e puntuale quanto creato. La gara va già in archivio virtualmente dopo i primi quarantacinque minuti di gioco, al termine dei quali la squadra di Giraldi ha già spostato verso la propria direzione i pesi sulla bilancia. Il Follonica è in partita ma viene punito con grande efficacia dagli avversari, bravi a sbloccare subito il risultato grazie a Bachini e a prendere poi il laro grazie ai gol di Bertellotti, al termine di una veloce azione in ripartenza, e il primo dei due centri personali di giornata di Menconi, che manda le squadre al riposo sullo 0-3 con un gol al termine di un pregevole spunto sulla sinistra, dopo il quale salta un avversario, entra in area e cala il tris. Nonostante il passivo in avvio di secondo tempo il Follonica prova a riaprire la gara e, nei primi 10', mette in difficoltà il GhiviBorgo, che però non concede varchi. Anzi, bravi gli ospiti a resistere e non solo, come dimostra il gol del definitivo 0-4 firmato ancora da Menconi, con un tiro da dentro l'area di rigore locale. Nel finale i padroni di casa avrebbero la chance per ridurre le distanze ma falliscono un calcio di rigore, e così la porta degli ospiti resta pure inviolata.

Calciatoripiù:
Bachini, Menconi e Bertellotti (Ghivizzano Borgo a Mozzano).





Real Forte Querceta-Pianese 4-1

RETI: Melis, Gargani, Pecci, Gargani, Hibraj
Con pazienza, intelligenza e personalità. Servivano queste qualità al Real Forte Querceta per venire a capo di una gara facile solo in apparenza, contro un avversario in difficoltà solo a prima vista: la Pianese infatti, pur costretta ancora una volta ad affrontare la gara con pochissimi elementi a disposizione oltre agli undici titolari, vende ancora una volta a prezzo di platino la sua pelle, costringendo il quotato rivale di giornata a una prova in crescendo per recuperare l'iniziale svantaggio. I bianconeri di Valori difatti si confermano temibilissimi nelle prime parti di gara (il problema, semmai, è nel finale, quando le altre squadre possono contare su ricambi e forze fresche); pronti, via e dopo appena 8' la compagine del Monte Amiata passa in vantaggio, complicando da subito il pomeriggio ai versiliesi. Il Real Forte Querceta non brilla ma si riprende, o meglio riprende in mano la situazione prima del riposo: si torna negli spogliatoi infatti sul parziale di uno a uno per effetto del gol del pareggio firmato da Gargani. Chi si aspetta un secondo tempo facile facile per i locali però resta sorpreso dai primi 15' della ripresa, che scorrono via sempre in equilibrio, ben giocati dagli ospiti. Il Real intuisce la necessità di cambiare marcia e, dopo aver cambiato un po' le carte in tavola, prende la rincorsa per un finale vissuto all'assalto. Servono gli straordinari per superare l'opposizione del bravissimo portiere ospite, che capitola all'82' quando ancora Gargani firma il gol del sorpasso, 2-1. La Pianese molla la presa su una gara fin lì ben condotta e cede dinanzi alla voglia di chiudere in bellezza dei padroni di casa, che dopo altri 5' triplicano le marcature grazie a Melis. Nel finale, in pieno recupero, è poi Pecci a rendere netta la vittoria del Real con il punto del definitivo quattro a uno. Sono tre punti di capitale importanza per i ragazzi di Vannoni, fondamentali per tenere accesissima la fiammella delle ambizioni; a testa altissima il ritorno a casa della Pianese.




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Sangiovannese-Scandicci 2-2

RETI: Calcinai, Fabbrini, Caparrini, Paci
Si è soliti dire che ci sia un epilogo che si sogna alla vigilia di un evento atteso, ma non si fa mai riferimento a quello che si immagina negli incubi della notte precedente. E probabilmente, il gol al 97' di Caparrini rientrava in quest'ultimo scenario fra quelli immaginati da Fabrizio Cosaro, tecnico della Sangio con un felice passato allo Scandicci, contro cui aveva preparato al meglio una gara che, fino al settimo degli otto di recupero, stava premiando i valdarnesi, pronti a festeggiare il loro primo successo in campionato, dopo un inizio avaro di soddisfazioni ma non per questo deludente sul piano dell'impegno e della crescita. Contro una delle migliori formazioni del torneo, confermatasi tale anche a livello caratteriale in questa occasione, la Sangio sfodera una grande prova ma non basta, perchè i blues impattano il risultato proprio all'ultimo dei minuti di recupero concessi dall'arbitro e che hanno fatto storcere la bocca (eufemismo) ai padroni di casa. La Sangiovannese scende in campo senza timori reverenziali e, in avvio durante i primi minuti, mette in apprensione la solida retroguardia ospite, costretta a difendersi dalle offensive degli aretini. Lo Scandicci assorbe il colpo e, alla prima vera occasioni utile, passa: Paci riceve un cross dal fondo e scarica in rete un tiro potente e preciso che si insacca alle spalle di Bianchi, 1-0. La Sangiovannese non si scompone e prova a insistere ma di fronte ora c'è uno Scandicci più convinto e che copre meglio il campo; si va comunque al riposo sul giusto parziale di uno a uno, perché al 40' arriva il pari dei locali. Nannoni fa sfondare una buona azione dei locali vincendo anche un contrasto decisivo, poi crossa al centro per Fabbrini che si fa trovare pronto, 1-1 e fine primo tempo. Nel secondo tempo la gara sale d'intensità e nei primi 10' lo Scandicci si fa leggermente preferire; la Sangio però c'è, cresce e completa la rimonta con la rete di Calcinai attorno all'ora di gioco, sugli sviluppi di una palla inattiva. Nel tempo che resta il match si avvicina verso un epilogo che sembra poter premiare i locali, ma quando l'arbitro indica 8' dopo oltre il novantesimo è chiaro che per la Sangio ci sarà da soffrire fino alla fine. Lo Scandicci infatti tenta il tutto per tutto e vede premiati i suoi sforzi all'ultimo respiro, quando il tiro - deviato da un avversario - da parte di Caparrini sancisce il definitivo 2-2. Festeggiatissimo dai blues, amarissimo per la Sangio che sente scivolare di mano due punti dalla posta che resta poi nel palmo dei valdarnesi.




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