Firenze Ovest-Foiano 2-1
ARBITRO: Gabriele Fiorillo di Lucca
RETI: 80' Berti, 85' Pecchioli T., 89' Bruschi P.
LE PAGELLE
FIRENZE OVEST
CARLI: 7 Nella prima frazione con alcuni interventi degni di nota mantiene il risultato sullo 0-0.
SIMONE VERDI: 6 Tiene bene la posizione senza far nulla di trascendentale, ma senza sbagliare nulla.
ALICONTRI: 6,5 Contiene molto bene gli attaccanti ospiti, senza soffrire mai poi tanto.
LUKA: 6 Si dimostra difensore arcigno senza concedere nulla agli avversari.
NENCIOLI: 7 Sfrutta la sua esperienza e il suo carisma per guidare la propria compagine da vero capitano.
LAKTI: 6,5 Sulla fascia destra mette in difficoltà a volte Nocentini e poi dopo l'uscita di quest'ultimo ingaggia un bel duello con l'ottimo Tenti.
90' Samuele Verdi: sv
CAPPELLINI: 6 In mezzo al campo tiene bene la posizione senza concedere nulla ai rivali.
AMERIGHI: 6 Insieme al compagno di reparto forma una diga insuperabile su cui gli amaranto spesso e volentieri sbattono.
USSIA: 6,5 Dà alla propria compagine verve e dinamismo, creando con la sua serpentina il vantaggio locale firmato da Berti.
MACCAGNOLA: 6,5 Nel primo tempo si dimostra lucido e convinto dei propri mezzi, risultando uno dei più propositivi dei locali.
62' Pecchioli: 6,5 Lascia il segno.
BERTI: 7 Risulta una vera e propria spina nel fianco della difesa amaranto, scatenandosi nel secondo tempo con un gol e un assist.
FOIANO
BETTONI: 6 Subisce due gol da pochi metri senza responsabilità, tanto nel complesso abbastanza sicurezza al reparto.
BRUSCHI: 6,5 Risulta uno dei più propositivi dei suoi e firma il gol della bandiera, seppur inutile ai fini del risultato.
VICHI: 6 Tiene in maniera cosciente la posizione, venendo però sorpreso in occasione del raddoppio da Berti.
TRAVAGLINI: 6,5 Guida la retroguardia ospite in maniera attenta e nel finale prova anche a fare l'attaccante aggiunto.
NOCENTINI: 6 Dopo un avvio di gara abbastanza incoraggiante, è costretto a lasciare il campo per un problema fisico.
37' Verdelli: 5 Entra in campo senza il giusto mordente e fa un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni.
85' Solomon: sv
TENTI: 7 Risulta sicuramente il migliore dei suoi mettendo sul terreno di gioco la sua garra e provando anche a essere pericoloso dalle parti di Carli.
BATTISTELLI: 5,5 Risulta un po' confusionario in mediana sbagliando un po' troppi passaggi semplici.
MOSTACCI: 6,5 Il capitano guida la propria compagine con ardore, senza lasciare mai nulla di intentato e lottando in maniera coraggiosa contro gli avversari.
CATALANO: 5 schierato un po' a sorpresa nel ruolo di trequartista, non ripaga la fiducia del mister accendendosi ad intermittenza.
81' Sestini: sv
PAREGGI: 5 Prestazione deludente, prova a lottare, ma viene reso innocuo dall'attenta prova della difesa locale.
PAVANI: 5 Disputa una gara incolore, non riuscendo a dare un contributo fattivo alla causa.
Un Foiano irriconoscibile rispetto a sette giorni fa rimedia una incredibile sconfitta sul campo del Firenze Ovest, vanificando la bella affermazione di Domenica scorsa contro il Porta Romana e ripiombando così nella lotta per non retrocedere; è stata una metamorfosi inspiegabile dei ragazzi amaranto, belli senza difetti sette giorni orsono, quanto timidi e confusionari oggi, al cospetto di un Firenze Ovest ordinato, con un pizzico di rabbia agonistica e nulla più. Adesso per il Foiano urge ritrovare compattezza e stabilità per non fallire le due finali allo Stadio dei Pini contro Baldaccio Bruni ed Antella 99 che chiuderanno il 2021 amaranto; la compagine di Marco Guidi dal canto suo ha ripreso fiducia con questa vittoria, dopo quattro sconfitte consecutive con solo 2 gol fatti e ben 11 subiti, facendo la sua onesta partita, pur senza fare nulla di trascendentale ed adesso si porta ad una sola lunghezza dagli amaranto. Passando alla cronaca, il Firenze Ovest padrone di casa si schierava con un prudente 4-4-1-1, con Carli tra i pali, Simone Verdi, Alicontri, Luka e capitan Nencioli a formare la retroguardia, Lakti, Cappellini, Amerighi e Ussia in mediana, con Maccagnola alle spalle dell'unica punta Duccio Berti, mentre il Foiano si disponeva sul terreno di gioco con il confermato 4-3-1-2, con in porta Bettoni, linea di difesa da destra a sinistra con Bruschi Vichi, Travaglini e Nocentini, a centrocampo giostravano Tenti, Battistelli e capitan Luca Mostacci, con Catalano che prende il posto di Verdelli per dare collaborazione al duo offensivo formato da Pareggi e Pavani. Partenza abbastanza bloccata per entrambe le compagini, con la prima occasione degna di nota al 17', quando il sinistro di Tenti dal vertice dell'area, viene bloccato con sicurezza da Carli a terra. Passano quattro minuti e su punizione di Tenti smorzata dalla barriera, la palla perviene a Pareggi, destro un po' strozzato e sfera che termina docile tra le braccia di Carli. Al 28' botta di Catalano, blocca Carli con sicurezza a terra. Quattro minuti dopo Pavani riceve palla da Catalano in ripartenza, destro del numero 11 amaranto, Carli con bravura alza in angolo, con il primo tempo che termina così sullo 0-0, non prima che il Foiano sia costretto a sostituire per infortunio Nocentini inserendo Verdelli; nella ripresa il Firenze Ovest prova ad uscire dal guscio ed al 57' crea i primi grattacapi dalle parti di Bettoni, quando su cross di Nencioli, Lakti ci prova con un colpo di testa, mandando la palla di poco a lato. Al 73' tornano in avanti gli amaranto, quando su punizione di Tenti, Travaglini colpisce di testa, ma la palla finisce non lontano dal montante; passano sei minuti ed il Firenze Ovest passa inaspettatamente in vantaggio, quando Ussia va via a sinistra e serve il liberissimo Berti a centro area, il quale batte Bettoni sotto misura con un bel piatto destro. Con il Foiano ancora stordito e che non reagisce, all'87' la compagine di casa raddoppia, mettendo in cassaforte il successo, quando Berti va via a due avversari sulla destra e crossa teso, Bruschi respinge come può, sulla sfera si avventa Pecchioli, il quale non ha difficoltà a mettere dentro da due passi il 2-0; la reazione foianese è più di nervi che di testa e due minuti dopo Mostacci cattura palla appena dentro l'area, si allarga e si sinistro fa partire un pallone telecomandato per la testa di Pietro Bruschi, il quale con una zuccata realizza il 2-1. A questo punto non c'è più tempo e nemmeno il Foiano ha più forze per provare a raggiungere il pareggio, con la gara che dopo 4' di recupero finisce così con la vittoria del Firenze Ovest per 2-1; nel prossimo turno il Foiano riceverà l'insidiosa visita della sempre più sorprendente Baldaccio Bruni per cercare di chiudere al meglio il girone di andata, mentre il Firenze Ovest andrà a far visita alla Chiantigiana in quello che è un altro scontro diretto per la salvezza.
Mirko Zacchei
Fortis Juventus-Grassina 1-0
ARBITRO: Luca Rosini di Livorno
RETI: 18' Guidotti
Che rabbia, per il Grassina. I rossoverdi di Pozzi perdono la seconda partita consecutiva per una rete a zero, lasciando di nuovo la sensazione di aver giocato una gara equilibratissima e anzi facendo presagire anche di poter meritare qualcosa in più. Come col Figline, però, la differenza la fa un solo, sottile dettaglio: segnare. Sì, perché la Fortis non fa moltissimo per prendersi la vittoria: bastano tre tiri nello specchio in tutti i novanta minuti alla formazione di Chini (squalificato, in panchina al suo posto Bernardoni). Bastano tre tiri, in particolare il primo, firmato Guidotti, che al 18' sancisce la fine anticipata del match con una furbesca folata sul lato mancino approfittando di un'uscita inverosimile di Lombardini che lascia la porta sguarnita. Nel mezzo c'è tanto Grassina. Che crea, magari non sempre in maniera limpidissima, ma spreca, sbavando nell'ultimo passaggio e calciando in maniera superficiale. Il 4-4-2 di Pozzi tiene a bada gli istinti di Serotti in mezzo al campo, ben contenuto da un Alfarano sugli scudi, e vuole esaltare la tecnica di Alessio Rosi e la sostanza del nuovo acquisto Marco Piras (cuore sardo, cresciuto nella Primavera del Cagliari). Tutte buone intenzioni, perché già dopo due minuti gli ospiti in maglia rossoverde provano a piazzarla proprio con Rosi, centrale. La Fortis fatica ad alzare il baricentro e non si rende pericolosa: al 17' un cross dalla destra di Mulas trova lo stacco di Micchi che però non inquadra la porta. E sul rinvio di Allegranti, arriva la frittata: una verticalizzazione dalle retrovie manda in profondità Guidotti, sfuggito alla guardia della coppia Marconi-Salvadori. L'ex Grassina (sì, ha giocato in rossoverde: tre mesi, dal gennaio al marzo scorso, senza lasciare ricordi particolarmente piacevoli) anticipa l'uscita sbagliatissima di Lombardini e con un rasoterra chirurgico, nonostante la ridotta angolazione, riesce a trovare lo specchio rendendo vano anche il tentativo di salvataggio di Salvadori. La risposta del Grassina è tutta in un tentativo di Alfarano da fuori area che viene ribattuto in corner. Alla mezzora poi ci prova il classe 2003 Minischetti, che converge e calcia centralmente. Nulla da fare: si va negli spogliatoi. Nella ripresa il Grassina non molla di un centimetro: Pozzi manda nella mischia Simone Rosi al posto di Minischetti e cerca pericolosità in avanti. La trova eccome: al 55' Mannella prova a calciare, una deviazione favorisce Piras che propone il cross perfetto per la testa di Alessio Rosi che però trova un'enorme parata di Allegranti. E' il momento di massimo sforzo dei rossoverdi, il primo quarto d'ora della ripresa. Passata la tempesta, la squadra di casa riprende coraggio e controllo della gara affidandosi ai cambi: prima è Cassai a spaventare Lombardini (grandissima risposta del numero uno grassinese al colpo di testa del subentrato), poi ci prova Fofi, che salta secco Salvadori e rientra sul destro sbattendo ancora sull'estremo difensore ospite. Il finale però offre un'altra chance al Grassina, proprio con l'uomo che non si aspetterebbe nessuno: Stella torna a riassaporare il campo dopo più di un anno di assenza per il grave infortunio al ginocchio e al 94' va col destro a giro da fuori area. La palla è indirizzata sotto l'incrocio, ma Allegranti si inventa un colpo di reni pauroso e vola a dire di no al rientrante terzino rossoverde. Un intervento prodigioso, che fa imprecare tutta la colorata tribuna del Grassina e impedisce a Pozzi di tornare a casa col punticino dal Romanelli. Al triplice fischio esplode la gioia dei tifosi di fede Fortis; i biancoverdi tengono il passo della capolista Figline e rimangono a -3 vincendo una partita molto sofferta contro un avversario che in termini di gioco avrebbe poco a che spartire con l'ultimo posto in classifica, ma che in termini realizzativi è insufficiente da settimane.
LE PAGELLE
FORTIS JUVENTUS
ALLEGRANTI: 7 I due riflessi su Rosi e soprattutto Stella salvano il risultato. Determinante come il gol di Guidotti.
ZOPPI LEONARDO: 6 Tiene botta su Alessio Rosi nella prima frazione, soffrendo solo in un paio di circostanze. Cala leggermente nella ripresa, quando certe sovrapposizioni di Petrioli lo mettono in difficoltà.
CALZOLAI: 6.5 Fa buona guardia e rischia poche volte la giocata, preferendo la sostanza all'estetica.
GURIOLI: 6.5 Esperto, non cade nei tranelli di Micchi e lo anticipa spesso senza troppi affanni. Cerca anche di impostare dietro uscendo spesso a testa alta dalla retroguardia.
BIANCHI: 6.5 Corsa, dinamismo e generosità anche quando deve rinculare: buon prospetto, il classe 2002.
MAZZOLLI: 5.5 Poco lucido nelle giocata, va troppo spesso alla palla lunga casuale senza dare grandi garanzie in fase di possesso (
89' Marucelli Teo: sv).
BARBERO: 5.5 regia confusa in mediana. Soffre l'alta pressione dei rossoverdi e non si accende granchè.
SEROTTI: 5.5 ha dieci anni in più di Alfarano, ma il duello lo perde. Il play avversario gli ruba spesso il tempo e lo costringe al fallo: rimedia un'ammonizione.
GORI: 5.5 Non si vede troppo dalla sua parte, viene oscurato da Mulas e dalle folate di Piras (
58' Cassai: 6.5 Entra bene in partita: impatta di testa il corner e per poco non castiga Lombardini, poi decide di dare una mano in mezzo nei momenti di apnea e fa un buon lavoro).
GUIDOTTI: 7 Una fiammata risolutiva. Prende bene il tempo alla difesa ospite e soprattutto alla sciagurata uscita di Lombardini: uno a zero Fortis, il marchio Guidotti è una sentenza (
74' Fofi: 6 Tiene il possesso in avanti e si costruisce anche una buona chance).
BRUNI: 5.5 Non la sua miglior gara. Patisce forse un po' di pressione contro la sua ex squadra e cade in più di una circostanza nella trappola del nervosismo che gli costa anche un giallo (
77' Steccato: sv).
GRASSINA
LOMBARDINI: 5.5 L'errore sul gol di Guidotti è fatale. Prova a riscattarsi con una bella parata sul colpo di testa di Cassai, ma l'uscita a vuoto gli vale comunque l'insufficienza.
MULAS: 5.5 Può spingere di più anche da terzino. E il gol arriva dalla sua parte.
MARCONI: 6 Usa il fisico quando serve e sa aiutarsi anche con le forti. Imposta come può, rallentato soprattutto dal terreno pieno di zolle.
SALVADORI: 5.5 Preso d'infilata in un paio di occasioni, soffre la maggiore velocità delle punte avversarie.
PETRIOLI: 6 Ammonito inspiegabilmente dopo quattro minuti, gioca con la spada di Damocle del giallo per tutto il resto della gara ma non sembra risentirne. Ha forse meno gambe rispetto a qualche uscita precedente, ma merita la sufficienza (
87' Stella: 6.5 Sì, è vero, gioca poco più di cinque minuti. Ma il voto è soprattutto di stima e ammirazione: non ha mai mollato nemmeno dopo due gravissimi infortuni al ginocchio e si toglie la soddisfazione di debuttare di nuovo con la maglia del Grassina. Non solo: per poco non trova il gol dell'1-1 che sarebbe stato davvero una bella favola da raccontare. Bentornato, ragazzo).
PIRAS: 6.5 Buon debutto, per il nuovo acquisto. Ha gamba e si vede: non gli si chiede di saltare l'uomo, ma di essere sempre presente sull'out nella doppia fase. E lui rispetta le consegne.
ALFARANO: 7 Disinvolto nel fraseggio, un giocatore con la sua tecnica rischiava di essere ingannato dal campo così pesante; e invece esce senza problemi dalla pressione ospite e governa i rimbalzi spesso balordi del pallone. Il migliore dei suoi.
MANNELLA: 5.5 Nota positiva: alza la testa e cambia gioco con facilità, facendo vedere progressi in impostazione. Nota negativa: i calci piazzati vanno migliorati (
74' Magnolfi: sv).
ROSI ALESSIO: 6 Più coinvolto nella manovra rispetto a certe uscite recenti. Ma non si sblocca: il gol non vuole saperne di arrivare né sul piazzato ad inizio partita (centrale) né su un colpo di testa che avrebbe meritato migliore fortuna.
MICCHI: 5 Male. Malissimo. Terza prestazione di fila ampiamente al di sotto della sufficienza. Il numero nove tocca pochi palloni, oscurato dalla guardia di Gurioli che gli sguscia via un po' in tutti i modi. Un solo tentativo rilevante: un colpo di testa su cui non inquadra la porta.
MINISCHETTI: 5.5 Un tiro col destro, pallone centrale. Poi tanto movimento, ma poca luce. Difficile comunque chiedergli molto di più: avrà tempo per crescere (46' Simone Rosi: 6 Entra in partita con più convinzione delle ultime prestazioni: un paio di lampi sul lato mancino).
ARBITRO
ROSINI di LIVORNO: 6 Direzione tranquilla, se non per un episodio che a dieci minuti dalla fine vede coinvolti Bruni e Mulas: giallo a entrambi.
Lorenzo Topello
Porta Romana-Pontassieve 0-1
ARBITRO: Lorenzo Mazzi di Prato
RETI: 78' Di Leo
Un Pontassieve in versione Lupin s'intrufola al Bozzi delle Due Strade e porta via tre punti di un valore inestimabile che gli permettono di sorpassare in classifica proprio i padroni di casa con addirittura una gara in meno. Arrivate a questo appuntamento con un po' di pressione, dato l'obbligo o quasi di vincere e risollevarsi da una zona calda che non può comprendere queste due compagini, è il Porta Romana ad iniziare meglio, tanto che la prima frazione è totalmente di tinta arancio-nero. Nella fattispecie, Vecchi apre le danze dei tentativi con un contropiede già al quarto minuto di gioco culminato con il tiro debole dell'attaccante che di fatto consegna la sfera nelle mani di Morandi. Il numero nove locale è ancora protagonista all'11' quando da una grandissima giocata personale, caratterizzata dallo stop sulla trequarti con conseguente tiro al volo, sfiora il palo lontano e mette brividi al Pontassieve. La formazione in maglia azzurra fatica enormemente ad uscire dalla propria metà campo con continuità e allora è sempre Porta Romana a registrare occasioni: questa volta è Corsi a ricevere una lunga rimessa laterale dal versante opposto e al volo con il destro manda alto sopra la traversa. Finalmente al 40' si fa vedere il Pontassieve e lo fa grazie ad una velenosa punizione di un altro Corsi, il numero otto sceglie il palo del portiere e la sfera scivola sul fondo passando a due dita dal palo. Dopo una risposta, sempre su calcio piazzato, di Mosti Falconi che però non centra lo specchio, Porta Romana e Pontassieve tornano negli spogliatoi sul parziale di partenza. La ripresa parte in maniera totalmente diversa perché è il Pontassieve ad alzare il baricentro e rendersi pericoloso sin da subito. In particolare, da un pallone vagante a centrocampo nasce lo strappo di Mazzei che allarga verso il solissimo Pagliai, il quale prende la mira ma calcia sull'esterno della rete da ottima posizione. La pressione ospite continua e, dopo un colpo di testa impreciso di Visibelli sugli sviluppi di un corner, è Giannelli S. a tentare la fortuna con un violentissimo sinistro dopo la sponda di Adami che termina alto. A questo punto i ritmi si livellano e il Porta Romana riesce a difendersi meglio e con più serenità. Fattore che invece manca al minuto 78' perché il Pontassieve passa improvvisamente in vantaggio da una situazione di controllo locale: su una costruzione dal basso guidata da Calabretta infatti, Mazzei è lesto nel rubargli palla e involarsi verso l'area di rigore, il tocco al centro dell'area del numero dieci raggiunge comodamente il solissimo Di Leo che, appena entrato, porta in vantaggio la formazione ospite con un piattone letale. 0-1. La squadra allenata da mister Lacchi rimane scottata e all'83' è ancora il Pontassieve a sfiorare il gol, questa volta con Giannelli S. che si ritrova il pallone sul sinistro e impegna Roselli alla grande parata con i piedi. I minuti finali sono buoni per provare un disperato forcing offensivo da parte dei padroni di casa ma, fatta eccezione per un involontario tuffo di testa di De Simone che cadendo colpisce la sfera verso la porta, non crea presupposti per scardinare l'attenta retroguardia azzurra, la quale aiuta a mantenere il risultato fino all'ultimo dei sei minuti di recupero concessi dal signor Solito. Con questa vittoria il Pontassieve fa un bel balzo in avanti salendo a quota 11 punti in classifica con una partita in meno rispetto alle altre, scavalcando di uno proprio il Porta Romana che rimane a 10 e inguaiato nelle zone calde della graduatoria.
LE PAGELLE
PORTA ROMANA
ROSELLI: 6.5 assolutamente incolpevole sul gol preso, dimostra sicurezza sia tra i pali dove fa una grande parata su Giannelli S. che in uscita. Bravo con i piedi, riesce a trovare sempre il compagno smarcato in impostazione.
TAFANI: 5.5 ha subito la possibilità di calciare dalla distanza ma pecca di coraggio e rinuncia. In fase difensiva non sempre è all'altezza della situazione, condizionato anche da un'ammonizione che porta mister Lacchi alla sostituzione. (
52' Camarlinghi: 5 non un buon ingresso il suo sulla corsia mancina, là dove viene spesso preso alle spalle da un fulmineo Pagliai.)
DELVECCHIO: 5.5 inizia largo a destra e ingaggia un personale duello con Giannelli S. che non sempre riesce a vincere, anzi. Con l'uscita di Tafani, arretra sulla linea dei difensori finendo in crescendo concedendo però ad Adami troppo spazio.
MATTEO L.: 5.5 parte benissimo andando ad attaccare la coppia offensiva ospite fino a centrocampo senza dare un attimo di tregua. Quando il Pontassieve alza il baricentro, però, perde le giuste distanze e non riesce più a scegliere l'intervento giusto, rischiando spesso di lasciare praterie alla formazione avversaria.
SPINELLI: 5 soffre terribilmente la rapidità di Mazzei che transita dalla sua parte senza però dare punti di riferimento. Quando il numero dieci riesce a portarlo fuori dalla zona di comfort, il Pontassieve attacca sempre con pericolosità. L'espulsione nel finale macchia ulteriormente una prova negativa.
CIRRI: 5 parte mezz'ala sinistra nello scacchiere del Porta Romana con obbligato compito di fare entrambe le fasi. Purtroppo per lui e per la squadra, però, l'apporto che offre risulta invisibile o, quanto meno, troppo poco efficace per avere la meglio sui colleghi in maglia azzurra. (
73' Calabretta: 4.5 entra e dopo cinque minuti perde il sanguinoso pallone che alimenta il gol dell'1-0 ospite).
VANNI: 5.5 anche lui non riesce ad arrivare alla sufficienza per una mancata continuità all'interno della gara che lo rendono anonimo per tutto il secondo tempo. In apertura inizia anche bene soffocando Bencini a centrocampo ma non riesce a mantenersi sugli stessi standard.
MAZZANTI: 6 uno dei pochi a salvarsi nel Porta Romana: il numero otto si fa dare palla per cercare la conclusione anche se il bersaglio rimane ancora troppo lontano dalle sue intenzioni. Nonostante ciò, rimangono tanti i tocchi alla sfera che lo fanno emergere in una giornata grigia per i colori arancio-nero.
VECCHI: 6.5 unico vero e proprio grattacapo per la difesa ospite là davanti. Il numero nove ha due opportunità in apertura di partita nelle quali colpisce debolmente nella prima e sfiora il gol per pochissimi centimetri nella seconda. Cala leggermente alla distanza fino al momento della sostituzione. (
67' De Simone: 5.5 nel finale di gara colpisce in caduta il pallone di testa mettendo sul fondo. Oltre a questo, si vede poco).
MOSTI FALCONI: 6.5 quando ammortizza la sfera e punta diventa nella maggior parte dei casi imprendibile. Il difetto sta nel fatto che spesso s'innamora troppo del possesso della sfera finendo per perderlo o tardare la giocata decisiva, anche se il numero dieci resta l'unico (insieme a Vecchi nei primi minuti) a creare opportunità.
CORSI: 6 nel primo tempo calcia alto un traversone sul secondo palo arrivatogli direttamente da una rimessa laterale. In fase difensiva, poi, copre discretamente sulla sua fascia di competenza dove trova un temibilissimo Pagliai, finendo poi la gara più dentro al campo in veste di centrocampista. (
87' Saponetto sv)
PONTASSIEVE
MORANDI: 6.5 pronti via e mette in apprensione tutti i sostenitori ospiti sugli spalti facendosi scavalcare da un lancio arrivato da centrocampo ma gestito poi bene. Fuori dai pali dimostra sempre di avere l'impostazione fisica perfetta per salire in cielo e fare sue tutte le traiettorie, tra cui l'ultimo cross che anticipa il triplice fischio.
GABBRIELLI: 6 resta molto attento per tutto l'arco del match sul suo centro-destra in difesa. Mosti Falconi è sempre un pericolo quando punta e per la maggior parte delle volte non si lascia superare, risultando utile anche nel finale quando il Porta Romana inserisce centimetri importanti.
FANI: 6 anche per lui, sul versante opposto, prova diligente e senza errori in fase di copertura nella quale spesso si va a prendere Mazzanti. Veloce nell'anticipo, è sempre difficile imbucarlo con palloni verticali perché parte prima rispetto all'avversario.
FANTECHI: 6.5 insieme a Bencini forma la cerniera di centrocampo che è chiamata a proteggere la difesa in maniera maniacale. Lui ci riesce, sporcando qualsiasi tipo di linea di passaggio e intercettando moltissimi lanci che non permettono al Porta Romana di ripartire.
VISIBELLI: 7 un gigante il centrale di mister Brachi che sulle palle aeree si fa sistematicamente intendere con grande efficacia. Oltre ai centimetri, però, è bravissimo nell'attendere la mossa di Vecchi per poi sovrastarlo senza commettere fallo. Nel secondo tempo ha anche una chance di testa su calcio d'angolo con il pallone terminato alto.
BENCINI: 6.5 tanta cattiveria agonistica per il mediano in maglia numero sei che attacca qualsiasi giocatore avversario con veemenza e lucidità, rischiando forse il giallo in un paio di circostanze ma risultando sempre lucido in occasioni di interventi determinanti. Da ricordare, a tal proposito, una provvidenziale scivolata su Mosti Falconi all'ingresso dell'area di rigore.
PAGLIAI: 6.5 gioca largo a destra facendosi trovare sempre smarcato per poi atterrare il cambio gioco e partire a velocità supersonica verso il fondo. Tatticamente intelligente, ha una buonissima opportunità ad inizio ripresa ma calcia sull'esterno della rete dopo essersi allargato bene alle spalle del difensore. (
80' Giannelli L. sv)
CORSI: 6 difficile individuare una sua collocazione in campo perché parte da mezz'ala ma funge quasi da trequartista quando la coppia Bencini-Fantechi si stringe. Non si vede molto in fase offensiva, anche se il lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco è sempre ben gestito e quindi utile per lo sviluppo della manovra azzurra. (
73' Di Leo: 7 giusto il tempo di entrare e si fa trovare nel posto giusto al momento giusto per battezzare in rete il cioccolatino di Mazzei che regala il successo al Pontassieve).
ADAMI: 5 l'unico sottotono della formazione ospite: fatica a mantenere il pallone perché attaccato ferocemente da Matteo e anche quando riesce a tenere l'urto con il fisico risulta poi impreciso nell'appoggio. Nel secondo tempo spreca malamente un ottimo contropiede non servendo l'accorrente Corsi che stava correndo verso la porta. (
90' Di Biase sv)
MAZZEI: 7 ottima prova per il fantasista classe 2002 che figura attaccante al fianco di Adami ma di fatto si abbassa spesso per farsi dare palla e puntare sulla trequarti. Grazie allo straordinario lavoro in ripiegamento sui portatori palla avversari, ha il merito di scippare Calabretta e servire a Di Leo l'assist per il vantaggio.
GIANNELLI S.: 6.5 avanti e indietro per 96 minuti senza sosta e, soprattutto, con tanta qualità. Sempre attento in fase difensiva con diagonali determinanti, ha la forza per capovolgere l'azione e farsi spesso trovare in area di rigore avversaria dove solo una grande parata con i piedi di Roselli gli nega la gioia del gol.
ARBITRO
SOLITO di PIOMBINO 6.5: si fa subito intendere con mister Lacchi dopo neanche un minuto dimostrando tanta personalità. La gara scivola via senza particolari episodi fino alla doppia ammonizione nel giro di pochi secondi nei confronti di Spinelli, probabilmente per qualche parola di troppo da parte del difensore.
Lapo Chellini