Antella 99-Fortis Juventus 0-0
ARBITRO: Francesco Masi di Pontedera
Zero a zero e tutto rimandato alla prossima giornata. L'Antella di Stefano Alari impatta a reti bianche contro la Fortis Juventus e vede scappare il Foiano (ormai già salvo grazie alla vittoria contro il Porta Romana), ma si tiene a un solo punto di distanza dalla Baldaccio Bruni, vera avversaria in ottica mantenimento della categoria. I mugellani, invece, si prendono un punticino che non scalda particolarmente, anche se ormai la conquista del campionato se n'è andata e allora l'importante pare essere la conservazione di un posto di rilievo per l'inizio dei playoff. Ospiti orfani di Bruni e Gurioli, lanciano in avanti Serotti a suggerire dietro Guidotti e Fofi mentre l'Antella propone Palaj innescato da Liberati e Mazzoni. Parte meglio l'Antella che prende possesso della metà campo ospite e cerca di imprimere la propria fisicità al match: le emozioni però latitano, dal momento che il buon gioco di Alari va a sbattere contro l'arroccata retroguardia biancoverde che tiene botta. La prima occasione arriva sui piedi di Palaj che si libera nel migliore dei modi e incrocia il destro di prima intenzione, ma trova la splendida reazione di Allegranti che si vede rimbalzare davanti il pallone ma intercetta in qualche modo il pallone. Dall'altra parte risponde la Fortis che sfrutta il mal posizionamento della difesa di casa, lanciando in velocità Guidotti che prova il pallonetto su D'Ambrosio ma trova l'opposizione del numero uno antellino. Al 65' Mazzolli può battere a rete per la vittoria risolvendo una mischia in area, ma un salvataggio provvidenziale sulla linea gli dice di no. Il finale è un tentativo di forcing dell'Antella che butta dentro anche il bomber degli Juniores Bandini chiudendo col 4-2-4 alla ricerca del gol che potrebbe valere la salvezza: i biancocelesti giocano col coltello tra i denti ma mancano di cinismo. All'89' Palaj raccoglie un cross di Liberati dalla destra e impatta di testa incrociando il pallone verso il palo lontano, ma la spedisce fuori per questione di centimetri anche per via dello sbilanciamento di un difensore che con mestiere prova a destabilizzarlo. I rimpianti dell'Antella sono tutti lì, su quel colpo di testa del numero nove albanese che incredibilmente non si concretizza: la Fortis del resto pareva aver già ampiamente tirato i remi in barca accettando il pari. L'Antella esce quindi col morale non alle stelle dalla penultima sfida interna della stagione: adesso Alari dovrà andare a vincere obbligatoriamente a Sinalunga sperando che la Baldaccio Bruni non faccia altrettanto, e poi giocarsi tutto nel derby col Grassina (già retrocesso, ma vogliosissimo di giocare un brutto scherzo ai rivali cittadini).
Baldaccio Bruni-Chiantigiana 0-0
ARBITRO: Gianluca Frizza di Perugia
Firenze Ovest-Sinalunghese 0-1
ARBITRO: Andrea Norci di Arezzo
RETI: 5' Bucaletti
E se fra i due litiganti godesse il terzo? La Sinalunghese pareva ormai tagliata fuori dai giochi per il secondo posto che garantirebbe un ottimo piazzamento in vista dei playoff, e invece.. E invece con la pesante vittoria in casa dell'Ovest (che fra le mura amiche ha un rendimento da applausi) si prende tre punti che metteranno parecchio pepe sulla volata finale, dal momento la classifica ora recita Terranuova 36, Fortis 35, Sinalunghese 32. Quattro soli punti di distacco a due giornate dalla fine: certo, l'impresa è assai complicata, ma i ragazzi di Argilli non vogliono lasciare nulla di intentato e lo dimostrano anche nella trasferta di Brozzi, dove sfornano una prova compatta e gagliarda senza lasciare nulla al caso. E alla fine la vittoria di corto muso è la giusta ricompensa: per l'Ovest un ko interno che non fa malissimo, dal momento che la vera vittoria salvezza è stata quella di domenica scorsa, totalmente contro pronostico, in casa della Fortis Juventus: i rossoblù veleggiano al sesto posto a 25 punti, a -2 dalla matematica certezza di disputare anche l'anno prossimo l'Eccellenza. La gara inizia e finisce dopo cinque minuti: già, perché il fulmen di Bucaletti al 5' del primo tempo è di fatto il gol che risolve la contesa. La zampata del numero dieci da dentro l'area non lascia scampo a De Carlo, battuto inesorabilmente per lo zero a uno che indirizza da subito la contesa in favore dei senesi. Più compatti, più rocciosi i ragazzi in rossoblù, che tirano fuori una prestazione che forse lascia anche qualche rimpianto ai loro tifosi: se avesse giocato sempre con questa attenzione al dettaglio, probabilmente la compagine di Argilli avrebbe detto maggiormente la sua in ottica podio e avrebbe dato maggior fastidio alle tre formazioni che la precedono in classifica. Ma così è andata: l'Ovest spaventa pochino, contenuto dalla fisicità ospite che in un campo che di solito non è propriamente un manto da Serie A preferisce non andare per il sottile e accettare la battaglia. Nemmeno la girandola di cambi inverte la tendenza, e anzi, i senesi, avrebbero una chance in contropiede per chiuderla definitivamente, ma non la sfruttano, allungando il match fino ai minuti di recupero: in cui però l'Ovest non trova l'urlo liberatorio all'ultimo istante come col Grassina, ma solo un'arcigna resistenza che vale i tre punti alla Sinalunghese.
Pontassieve-Terranuova Traiana 0-0
ARBITRO: Stefan Octavian Zmau di Prato
Porta Romana-Foiano 0-1
ARBITRO: Andrea DOrta di Pisa
RETI: 70' Del Santo
LE PAGELLE
MOCALI: 4,5 Subendo un gol da 35 metri su una punizione calciata nemmeno troppo potente, vanifica una prova tutto sommato sufficiente, condannando alla sconfitta la propria squadra.
GIACOMO MATTEO: 5,5 Soffre parecchio ogni qualvolta che viene attaccato e non riesce a dare degna copertura alla retroguardia.
74' Caschetto: sv
LORENZO MATTEO: 6 Tiene in maniera efficace la propria posizione, ma rischia in un paio di circostanze il secondo cartellino giallo che costringerebbe il Porta Romana a finire la gara in inferiorità numerica.
SPINELLI: 6 Tiene bene a bada Catalano e Rufini, senza demeriti sulla sconfitta dei suoi.
DEL VECCHIO: 6,5 Il figlio d'arte mette in evidenza anche nel match odierno doti interessanti sull'out mancino, senza rinunciare mai a provarci.
93' Camarlinghi: sv
CORSI: 6,5 Il classe 2002 tiene bene botta contro Mostacci & Co., risultando il più propositivo e rendendosi pericoloso dalle parti di Bettoni.
89' Curumi: sv
MAZZANTI: 6 Gioca una gara intelligente, venendo però messo in mezzo dalla folta mediana amaranto.
VANNI: 5,5 A volte sbaglia facili appoggi per la frenesia di voler fare più di ciò che servirebbe.
MOSTI FALCONI: 5,5 L'ex Fortis Juventus approccia in maniera pigra alla gara, non riuscendo a trovare i giusti ritmi.
74' Calabretta:
SAPONETTO: 6 Risulta abbastanza volenteroso, risultando però a volte troppo fine a se stesso.
93' Olaleye: sv.
VECCHI: 6,5 È come sempre il più intraprendente dei suoi, riuscendo svariate volte a creare occasioni da gol importanti.
FOIANO
BETTONI: 6,5 Compie alcuni interventi degni di nota, dando sicurezza all'intero reparto.
NOCENTINI: 6,5 Gioca una partita piena di grinta ed al tempo stesso attenta in fase di copertura.
BRUSCHI: 6,5 Fa la sua solita prestazione, tenendo bene botta fisicamente contro Vecchi & Co.
VICHI: 6 Senza Travaglini tocca a lui guidare con saggezza la retroguardia e se la cava con grande vigoria, pur soffrendo a volte più del necessario.
TENTI: 6 A differenza di altre volte pensa più alla fase di copertura, non lasciando però spazi agli avversari.
SOLOMON: 6,5 Dà il suo contributo di verve e vitalità, riuscendo spesso a superare i rivali creando superiorità numerica oltre la metà campo risultando utile per spezzare i ritmi degli arancioneri.
RESCIGNO: 5,5 Pecca spesso di tenere troppo il pallone, non riuscendo a trovare i giusti spazi in una mediana intasata.
MOSTACCI: 7 Al rientro dopo quasi due mesi di assenza per infortunio, fa subito sentire la propria presenza, lottando su ogni pallone e non dando tregua ai centrocampisti locali finché gli regge il fiato.
78' Rossi: sv
VERDELLI: 6 Gioca forse con il freno a mano tirato, ma dà sempre la sensazione che quando ha la palla sia come nel caveau di una banca.
64' Romani: 6,5 Entra con il giusto piglio e va a mordere chiunque gli passa intorno, dando prova di essere trasformato dalla cura Zacchei.
CATALANO: 5,5 Risulta fumoso e ben controllato dai difensori locali, non riuscendo per caratteristiche fisiche a tenere palla e far salire la squadra.
RUFINI: 7 Trova grazie alla collaborazione fattiva del portiere un gol di importanza capitale, riuscendo comunque nel complesso a dare il suo ottimo contributo alla causa.
Un Foiano cinico espugna il campo del Porta Romana per 1-0, superando gli arancioneri anche in classifica e facendo un passo deciso verso l'obiettivo stagionale; tutto ciò al termine di una partita lottata e non spettacolare, con i tigrotti di Zacchei che molto solidi e concentrati hanno chiuso tutti i varchi alla formazione locale per poi colpire di rimessa con le veloci ripartenze di Rufini e Catalano, mentre gli arancioneri di Guarducci hanno sbattuto contro il muro di gomma amaranto, non riuscendolo a scardinare e con questa sconfitta si inguaiano nella corsa salvezza. Passando alla cronaca l'ex mister del Badesse mette sul terreno di gioco un albero di Natale con Mocali in porta, difesa da destra a sinistra con Giacomo Matteo, Lorenzo Matteo, Spinelli e Del Vecchio, Corsi, Vanni e Mazzanti in mediana, con Saponetto e Mosti Falconi alle spalle dell'unica punta Vecchi, mentre il Foiano privo di Travaglini, Di Mambro, Pavani e Pareggi, si schierava con un 4-3-1-2 con tra i pali Bettoni, retroguardia con Nocentini, Bruschi, Vichi e Tenti, a centrocampo Solomon, Rescigno ed il recuperato capitan Mostacci, con Verdelli più avanzato alle spalle del duo di punta Rufini e Catalano; partenza coraggiosa dei locali che si rendono pericolosi già al 1', quando una punizione di Vecchi dal limite dell'area, viene bloccata da Bettoni a terra. La gara si svolge per lunghi tratti con lotta a centrocampo, ma al 25' su batti e ribatti in area amaranto, dal limite ci prova Corsi, Bettoni è attento e respinge, seppur con difficoltà; il Foiano si fa vedere in avanti al 37', quando su respinta corta della difesa, Tenti dal limite dell'area con il destro fa partire un tiro insidioso, con la palla che termina di poco fuori. Al 45' torna in avanti la compagine di Guarducci, con un gran tiro in porta di Saponetto, che rimpallato arriva docile tra le braccia di Bettoni, con il primo tempo che termina così sullo 0-0; nella ripresa le due squadre tornano in campo con un piglio decisamente più garibaldino, con la prima occasione è ancora di marca arancionera, quando al 50' Saponetto va via a destra e crossa per l'accorrente Vanni, il cui tiro da appena dentro l'area, termina però alto sopra la traversa. Passano sette minuti e Vecchi ben imbeccato da Mazzanti, supera Vichi in velocità, destro che termina sull'esterno della rete; al 68' inaspettatamente arriva il vantaggio dei tigrotti amaranto con Rufini che, direttamente su calcio di punizione da 35 metri, sorprende Mocali per lo 0-1, firmando così la sua sesta rete stagionale in campionato. La reazione dei locali è veemente e due minuti dopo ci prova Corsi con un missile, ma la palla termina di poco fuori; all'85' ancora pericolosa la compagine locale quando su un batti e ribatti al limite dell'area amaranto, la palla perviene a Vecchi, sul cui destro Bettoni si allunga e respinge in tuffo poi la difesa libera, seppur con qualche difficoltà. A questo punto la spinta della formazione arancionera si affievolisce e il Foiano al termine dei cinque minuti di recupero, porta a casa altri tre preziosissimi punti e vede adesso dietro l'angolo il traguardo tanto agognato in questa difficoltosa stagione agonistica; infatti con questa vittoria gli amaranto staccano la Baldaccio Bruni ed ancora di più l'Antella, superano in classifica gli avversari odierni e raggiungono la Chiantigiana al quartultimo posto, con tre punti di vantaggio sulla scomoda penultima piazza e due sulla posizione che significherebbe dover affrontare il gironcino di play out con le terz'ultime degli altri due gironi, avendo adesso il proprio destino tra le mani e con il primo match-ball a disposizione proprio domenica prossima tra le mura amiche contro il Firenze Ovest per raggiungere la salvezza diretta con un turno di anticipo. La compagine di Guarducci dal canto suo vede la propria situazione complicarsi non poco, visto che adesso gli arancioneri occupano la terzultima posizione in compagnia dei biancoverdi di Palazzi, con un solo punto di vantaggio sull'Antella che occupa la posizione più odiata tra le formazioni di Eccellenza e nel prossimo turno nell'ostica trasferta di Pontassieve dovrà giocoforza conquistare punti per non scivolare ancora di più verso la retrocessione diretta in Promozione.
Mirko Zacchei
Figline 1965-Grassina 3-0
ARBITRO: Alessandro Niccolai di Pistoia
RETI: 3' Marabese, 21' Privitera, 82' Sesti
Se l'Eccellenza 2021-22 si potesse riassumere in una partita, sarebbe senza dubbio Figline-Grassina. E' la domenica che incorona la vincitrice del campionato (anche se festeggiare è prematuro, visto che c'è ancora di mezzo un triangolare fra i ragazzi di Becattini e la Serie D) e la prima a tornare nell'inferno della Promozione: una categoria che il Grassina aveva totalmente cancellato dal proprio vocabolario, dopo il magico biennio coinciso con l'approdo in Serie D e la conferma nel massimo campionato dilettantistico sancita dallo storico terzo posto, prima dell'arrivo del Covid. Con lo 0-3 del Del Buffa in una fredda domenica di aprile, si chiude sostanzialmente il ciclo rossoverde: il Grassina mancava all'appello delle squadre di Promozione da otto anni. E la gara in casa gialloblù si mette subito male per la squadra di Pozzi: pronti-via e Marabese scappa sul lato mancino prima di mettere in mezzo un cross basso e teso che Magnolfi, suo malgrado, insacca nella porta sbagliata. Uno a zero Figline dopo quattro minuti. La risposta ospite è inesistente; Mannella prova a calciare da fuori, tiro debole. Il Figline invece non perdona, e al 24' raddoppia: corner dalla destra, Privitera gode di imbarazzante solitudine all'interno dell'area di rigore rossoverde e non ha difficoltà a insaccare il raddoppio che è anche un gol dell'ex (ha vestito la casacca del Grassina nel 2019-20). In nemmeno mezzora il campionato è già indirizzato, e lo stesso Privitera poco dopo avrebbe anche sul destro da fuori la chance della doppietta personale, ma calcia alto di poco. Nella ripresa il Grassina cerca di dare un senso alla gara provando quantomeno a riaprirla: traversone di Mannella dalla sinistra, colpo di testa di Carcani che finisce fuori non di molto alla destra di Burzagli. Al 56' ci prova Rosi: il numero dieci converge dalla destra e calcia col mancino sul palo lontano, ma manda a lato di poco. La spinta rossoverde passa anche dai piedi del subentrato Rocchini che al 71' ha la chance migliore dei suoi dopo il buon filtrante di Rosi, ma va a sbattere sul salvataggio di un difensore locale che gli sbarra la strada. Il Figline tira un sospiro di sollievo e riprende a giocare come sa: del resto in mezzo al campo Privitera e Degl'Innocenti giocano un altro calcio rispetto ai dirimpettai avversari (e il Grassina lo sa bene, visto che quei due erano la cerniera mediana rossoverde in D, tre anni fa..) e innescano le ripartenze locali. Su una di queste c'è la firma del tre a zero: pallone in profondità per Vezzi (che cerca il gol in tutti i modi, ma senza successo), l'attaccante protegge e manda in velocità il subentrato Bouhamed, nettamente più veloce di Alfarano, il cui cross è raccolto da un altro nuovo entrato come Sesti che sporca la sfera quel tanto che basta per beffare un Lombardini sicuramente non perfetto. Tre a zero, sipario sulla gara e festeggiamenti del Figline a fine match: i gialloblù approdano alla fase finale di questa assurda Eccellenza (incredibile che chi arriva primo dopo 22 giornate non possa già festeggiare la promozione in Serie D), mentre si chiude il sipario sulla stagione più imbarazzante del Grassina negli ultimi dieci anni.
LE PAGELLE
FIGLINE
BURZAGLI: 6 Non deve strafare per opporsi alle conclusioni del Grassina, visto che gli avversari non calciano mai all'interno dello specchio. Nel primo tempo rischia di capitolare rinviando addosso a Rosi, ma è l'unico vero brivido.
BANCHELLI: 6 Contiene senza difficoltà gli attacchi di un Piras mai pervenuto dalla sua parte e di un Mannella distratto (
69' Calosci: 6 Positivo).
SAITTA: 7 Non ha difficoltà a fare il cane da guardia su Carcani, mai realmente pericoloso se non su una situazione aerea. Ordinatissimo.
ORPELLI: 6 Giovane ma propositivo e voglioso di mettersi in mostra, il classe 2002 che fa coppia col capitano: non rischia mai.
ZELLINI: 6.5 Rimpiazza lo squalificato Benvenuti e lo fa con disinvoltura e gamba. Riceve senza problemi i rinvii lunghi di Burzagli e gioca a testa alta offrendo buone sovrapposizioni (
72' Bettoni: sv).
PRIVITERA: 7 ringhia, imposta, segna. Che gli vuoi dire? Uomo ovunque del Figline, dona ossigeno e gamba alle genialate di Degl'Innocenti, con cui forma un ottimo duo.
DEGL'INNOCENTI: 7 Quando va a contrastare con Alfarano e Mannella torreggia come una cattedrale nel deserto. E' forse il giocatore che manca di più al Grassina, l'unico motore inesauribile di questo campionato: il Brozovic del Figline, fra i protagonisti di questa vittoria del campionato.
MINOCCI: 6 Qualche buono spunto assieme ad un po' di sacrificio per stare al passo coi compagni veterani in mediana (
87' Fioravanti: sv).
MIRANTE: 6 Zigzaga da destra a sinistra cercando di creare superiorità numerica (81' Sesti: 6.5 si iscrive al tabellino marcatori chiudendo al meglio un bel contropiede).
VEZZI: 6.5 Prova a segnare in tutti i modi: destro, sinistro, piazzato e colpo di testa. Ma non centra mai lo specchio: si rifà avviando il contropiede del 3-0.
MARABESE: 7 Propizia l'autogol di Magnolfi all'alba del match e crea panico nella retroguardia ospite tutte le volte in cui converge col destro a rientrare (
68' Bouhamed: 6.5 All'andata castigò i rossoverdi a un minuto dalla fine, stavolta si regala l'assist per Sesti).
GRASSINA
LOMBARDINI: 5.5 Non ha mai convinto per tutta la stagione, soprattutto per la reattività limitata: si vede anche in occasione del terzo gol, quando si fa beffare dal tocco al rallentatore di Sesti.
BAGNAI: 5 Spinge poco, quasi nulla, e di conseguenza allunga la squadra, lasciando spesso scoperta la fascia destra quando si tratta di sovrapporsi in avanti (
79' Torrini: sv).
MAGNOLFI: 5.5 Autogol sfortunato che macchia una prestazione, ma non la sua stagione: rimane il giocatore più convincente di tutta l'annata rossoverde. Dovrebbe far impressione il fatto che il migliore dell'anno sia un 2002..
SALVADORI: 5.5 Vezzi lo fa ammattire quando lo punta, lui riesce solo a farsi vedere sulle coperture aeree. Ma è ovviamente troppo poco.
PIRAS: 5 Non si vede letteralmente mai dalla parte sinistra, e infatti lascia il campo alla fine del primo tempo (
46' Petrioli: 5.5 Lontano parente del terzino dinamico intravisto nel girone d'andata).
CAVACIOCCHI: 5.5 Non riesce ad offrire le folate sulla destra dell'ultimo mese e mezzo (
56' Rocchini: 5.5 ha sul piede la chance di riaprirla, ma si emoziona davanti a Burzagli).
ALFARANO: 5.5 Prestazione opaca, soffre la fisicità avversaria e non riesce a far girare la squadra come vorrebbe.
MANNELLA: 5 Fra i peggiori acquisti del Grassina nella campagna estiva, colleziona l'ennesima prestazione da vorrei ma non posso : lanci sbagliati, lentezza nel recupero, inferiorità netta rispetto ai mastini Degl'Innocenti-Privitera (
91' Fabiani: sv).
ROSI: 5.5 Quando tira, come si è potuto notare durante tutto l'arco della stagione, ha le polveri bagnate. Prova a farsi vedere fra le linee e va leggermente meglio, ma non merita la sufficienza.
CARCANI: 5.5 giornata dura anche per lui, che viene controllato caparbiamente da quell'omone di Saitta. La vede poco e quando impatta di testa manda fuori: peccato.
IMPERATRICE: 5 Altro acquisto inspiegabile del direttore sportivo Manganelli: un giocatore che viene dalla Calabria, spesso infortunato, e che quando gioca riesce soltanto a perdere il pallone. Mediocrità assoluta (
56' Colasuono: 5.5 Non entra nemmeno malissimo, ma la gara è già compromessa).
ARBITRO
NICCOLAI di PISTOIA: 6.5 Dirige con piglio e ordine, estrae pochissimi cartellini eppure è sempre vicino all'azione. Personalità.
Lorenzo Topello