Antella 99-Grassina 1-2
ARBITRO: Adam Collier di Gallarate
RETI: 43' Torrini, 45' Giannini, 94' Rosi
Resurrezione, retrocessione , cantano i tifosi del Grassina all'uscita dallo stadio di via di Pulicciano, tempio dell'Antella. Sfottò nel sabato di Pasqua, nel derby che condanna i cugini biancocelesti a far compagnia ai rivali rossoverdi in Promozione per la prossima annata. Si sapeva che sarebbe stato un ultimo turno ad altissima tensione, ma nella sfida che vale il derby più bello di tutta la Toscana nessuno ha fatto sconti a nessuno. Ed è giustissimo così: di partite vere non si può dire che se ne vedano troppe, all'ultima giornata dell'Eccellenza. All'Antella invece si è lottato su ogni pallone fino all'ultimo secondo del recupero. Di fronte ad una splendida cornice di pubblico in rappresentanza di entrambi i paesi separati dal Poggio , l'Antella si presenta con Palaj unica punta, supportato dalla fisicità di Tacconi e dalla velocità di Liberati, che sulla destra mette più volte in apprensione Petrioli. Il Grassina risponde col collaudato tridente Rosi-Torrini-Carcani e prende da subito possesso della metà campo dei padroni di casa: Rosi affonda sulla destra, converge e calcia col mancino, trovando però la risposta centrale di D'Ambrosio. L'Antella soffre la velocità avversaria e lascia diversi spazi sulla propria corsia mancina: Viligiardi riceve una sponda da Torrini e prova il destro beffardo, ma trova ancora la respinta di D'Ambrosio che stavolta compie un intervento di difficile esecuzione alzando la sfera in corner. La risposta dell'Antella è in un colpo di testa di Palaj su ottima punizione dalla sinistra, ma Cecchi è reattivo e manda in corner con una grossa parata. L'occasione ghiotta per i locali arriva alla mezzora con lo stesso Palaj che si gira di prima intenzione e prova la botta, palla alta di un niente sopra la traversa. Al 41' una chance anche per Rosi: rilancio dalle retrovie, Dolfi si fa incredibilmente superare dal pallone e fa sì che il numero 11 rossoverde finisca quasi a tu per tu con D'Ambrosio, ma all'attaccante del Grassina esce fuori una strana soluzione fra tiro e cross che finisce sulla parte alta della traversa. Poco male, per i rossoverdi, che al 44' trovano il vantaggio: corner di Mannella, Torrini fa il Carcani e con un perfetto movimento sul primo palo taglia al volo e mette dentro il suo primo gol stagionale: da capitano, contro l'Antella, vale triplo. I biancocelesti però sono bravi a non mollare e si rifanno subito: non si va nemmeno negli spogliatoi, che Giannini, lanciato direttamente da D'Ambrosio, approfitta di una lettura sconsiderata di Petrioli e Bagnai e in diagonale beffa un Cecchi tutt'altro che incolpevole. Uno a uno, riposo. Nel secondo tempo la gara si fa più spezzettata: Mannella ha due buone occasioni per colpire intorno al quarto d'ora, ma prima il suo destro a giro viene respinto da D'Ambrosio, poi lo stesso numero uno locale neutralizza centralmente un tentativo a tu per tu. L'Antella ha bisogno di vincere a tutti i costi per andare almeno al playout che varrebbe qualche speranza in più, ma crea poco o niente, limitandosi alle solite palle inattive o alle mischie da rimessa laterale lunga. Il Grassina difende con ordine e avrebbe voglia di regalarsi una gioia in una stagione drammatica: al 79' Viligiardi innesca Piras, cross preciso per Salvadori che gira di testa ma trova la splendida opposizione di D'Ambrosio che tiene vivi i suoi. Finale convulso: al 91' Mazzoni rifila una gomitata alla testa, a palla lontana, a Carcani e si prende il rosso diretto. Sull'ultima rimessa laterale lunga della partita i padroni di casa fanno salire anche D'Ambrosio, ma il pallone viene ribattuto e schizza benissimo sui piedi di Alessio Rosi, che si fa cinquanta metri di campo per andarsi a prendere la gloria. Una cavalcata accompagnata dallo scudiero Mannella che lo scorta fino alla linea di porta, dove deposita in rete il due a uno del Grassina. Delirio rossoverde, volano sfottò e qualche parola di troppo da una parte e dall'altra: Manetti, appena entrato, rifila una botta a Viligiardi e si prende il rosso diretto. Poi c'è solo tempo per il fischio finale: il Grassina trascina via con sé l'Antella. Sarà ancora derby, ma una categoria più giù.
LE PAGELLE
ANTELLA
D'AMBROSIO: 7 Sempre il migliore dei suoi, uno dei più forti di tutto il Girone. Salva su Viligiardi, due volte su Mannella e soprattutto su Salvadori. Niente da imputargli.
VITALE: 6 Difensore centrale per natura, dirottato a destra per scelta, offre una prestazione fisica e non troppo votata all'attacco (
81' Picchi: sv)
GHIMENTI: 6 Si difende come può su Carcani e cerca di essere utile con la sua velocità nei ripiegamenti difensivi.
BARTOLINI: 5 Carcani lo mette in apprensione per tutta la partita: lui rimedia un giallo e soffre maledettamente anche le incursioni di Rosi.
DOLFI: 5 Non bastano le rimesse lunghe, vere e proprie catapulte di palloni in mezzo. Il terzino sinistro di Alari dimentica troppo spesso la fase difensiva: le azioni più pericolose del Grassina arrivano tutte dalla sua parte.
GIANNINI: 7 quando ti accorgi che è entrato in area è troppo tardi. Approfitta di una dormita colossale di Petrioli e Bagnai per mettere dentro il pari dei suoi, poi legittima il gol con una prova a tutto campo in fase di interdizione (
86' Manetti: 5 Espulso, poco da aggiungere).
MIGNANI: 6 Dirige il traffico e ci mette tanta garra, preferendo come sempre il lato fisico a quello tecnico. Generoso (
66' Mazzoni: 4.5 Una punizione terrificante e una manata a Carcani che gli vale il rosso diretto: malissimo).
SOTTILI: 6 Ex della gara, non fa mancare l'impegno.
TACCONI: 5.5 Non riesce mai a fare la differenza nel gioco aereo e nemmeno quando deve partire dal centrocampo per supportare la manovra dei suoi. Pochino.
PALAJ: 6 Da quando era arrivato lui l'attacco dell'Antella aveva effettivamente conosciuto un miglioramento, eppure contro il Grassina ci va solo vicino, vedendosi respingere un colpo di testa da Cecchi e poi calciando alto di poco dai 25 metri.
LIBERATI: 6.5 Furetto sull'out di destra e di sinistra, mette in costante apnea Petrioli che deve fare i salti mortali per tenerlo a bada.
GRASSINA
CECCHI: 6 Grosso riflesso sul colpo di testa di Palaj, ma è rivedibile in occasione del diagonale di Giannini che arriva da posizione parecchio defilata.
PIRAS: 6 Alterna cose egregie (diagonale difensiva eccellente su cross pericoloso di Liberati nel finale) a cross rivedibili. Tutto sommato però porta a casa la sufficienza e vince il duello con Sottili-Dolfi.
SALVADORI: 6.5 Guardia attenta su Palaj, sfiora il gol con un super colpo di testa sventato da D'Ambrosio.
BAGNAI: 6 Una frittata sul gol del pari, diverse buone chiusure nel secondo tempo. Riscatta l'errore e si prende la sufficienza.
PETRIOLI: 5.5 E' stato uno dei migliori del Grassina in tutto l'anno, si spegne sul più bello: incomprensione con Bagnai sull'1-1, diversi errori sul piano tecnico.
MANNELLA: 6 Sui campi in terra offre più solidità rispetto al Pazzagli. Cerca di lottare da operaio vero e prova anche a calciare verso la porta, senza tuttavia stuzzicare troppo D'Ambrosio.
MAGNOLFI: 6.5 Faro sicuro davanti alla difesa, accetta volentieri la battaglia in mediana e si scontra senza remore con Mignani.
VILIGIARDI: 6.5 Di lotta e di governo, sfiora il gol con una bella parabola su cui D'Ambrosio si supera. Nella ripresa scherza con i diretti avversari e si invola volentieri sulla fascia sinistra: fra i migliori dei rossoverdi.
TORRINI: 7 Una volta tanto, la giustizia divina esiste. Titolare con la fascia di capitano al braccio, trova la rete nel derby all'ultima giornata e porta a casa i tre punti col suo Grassina: standing ovation per lui, esce infatti fra i meritati applausi (
85' Cavaciocchi: sv).
ROSI: 7 Trova il gol con merito, il secondo della sua stagione dopo quello a Sinalunga. E' stato fra i più tecnici e creativi in avanti, anche se aveva sempre lasciato a desiderare quanto a incisività: stavolta a porta vuota non può proprio sbagliare.
CARCANI: 6.5 Ingaggia il duello con Ghimenti e Bartolini, fa espellere Mazzoni e si scalda nel finale. Nel complesso aiuta molto i suoi quando si tratta di guadagnare ossigeno e possesso in avanti.
ARBITRO
COLLIER di GALLARATE: 6.5 dirige con sicurezza, ammonisce quando serve.
La chiacchierata con Stefano Alari
Più che un'intervista è una chiacchierata fra amici e gente che segue il pallone da una vita.
Stefano Alari è amareggiato dopo la retrocessione dell'Antella ma alla fine rimarrà alla guida della squadra. Lo impone il gran lavoro che è stato capace di fare in questi anni, il rapporto di sangue che ha con la tifoseria e con la dirigenza. Si prende le sue responsabilità: siamo retrocessi noi, prendiamoci le responsabilità. Ma l'ultima giornata per lui è vissuta su una irregolarità diffusa che ne ha condizionato l'epilogo. Non capisco perché la Federazione non mandi sui campi dove si decide qualcosa un commissario di campo che abbia l'obbligo di intervenire nel caso succeda qualcosa di irregolare e di non previsto. Mi permetto di non essere d'accordo con Stefano, visto che si parla di Lnd, di quanti commissari ci sarebbe bisogno in giro per l'Italia e poi bisognerebbe cambiare regole e responsabilità che attualmente non sono contemplate. Sul Grassina, Alari vorrebbe dire tanto ma non lo fa. Non voglio parlare del Grassina, non lo merita. Ma sulla gara Porta Romana - Terranuova Traiana, è un libro aperto. Quello sciame d'api in campo non lo digerisce, quello sciame d'api che ha determinato la chiusura della gara dopo tutte le altre. Non vorrei, è il pensiero di Stefano Alari, che avessero vinto i soliti furbi. Non lo so, vorrei che l'Ufficio Indagini della Figc indagasse sulla vicenda per capire se lo sciame sia stato naturale o indotto. Quello che sostengo io, è il pensiero di tante società toscane e vorrei che l'ottimo Mangini, sulla cui onestà intellettuale non ho nulla da dire, lo sapesse. Il Bozzi è tanta cosa e ha permesso a tutti di fare un salto di qualità indifferente ma non deve essere l'occasione, non lo so di preciso, la mia è solo una supposizione che può essere messa in discussione dai fatti, di un rapporto privilegiato- Ora Stefano si riposerà, sfogherà la sua delusione, ma c'è un tempo per riflettere e c'è un tempo per ripartire. Antella lo attende a braccia aperte. Stefano, persona onesta e di valore, ha solo bisogno del sostegno di una comunità. Che ci sarà.
Alessio Facchini
Lorenzo Topello
Baldaccio Bruni-Foiano 1-1
ARBITRO: Flavio Barbetti di Arezzo
RETI: 27' Pareggi, 52' Giorni
BALDACCIO BRUNI
VASSALLO: 5,5 Rischia di compromettere subito la gara biancoverde e nel complesso non dà grande sicurezza al reparto.
PICCINELLI: 6 Corre tanto sulla propria corsia di competenza, senza lasciare nulla di intentato.
PAGANELLI: 6 Controlla come può gli attaccanti ospiti, fornendo una prestazione tutto sommato sufficiente.
ADREANI: 5,5 Si fa superare in elevazione da Pareggi in occasione del vantaggio amaranto e non mostra di essere in grande giornata.
GIORNI: 6,5 Il capitano bianco verde suona la carica, trovando un gran gol e dando ancora speranze salvezza alla propria compagine.
TORZONI: 6,5 In mediana lotta e si batte senza sosta, risultando uno dei più propositivi dei suoi.
85' Scarf: sv
GIANLUCA BRUSCHI: 5,5 Dimostra di non essere in grande condizione, arrivando spesso secondo sul pallone.
KAMENI: 6 Gioca una gara diligente, lottando come un leone e dando filo da torcere al guizzante Solomon.
CEPPODOMO: 6,5 È il più ispirato dei suoi e dai suoi piedi nascono sempre le situazioni migliori per i ragazzi di Palazzi.
POLIZZI: 5 Ben controllato da Travaglini, non riesce ad incidere in maniera fattiva sull'incontro.
85' Sestini: sv
SBARDELLA: 5,5 Tanto fumo e poco arrosto, non riesce a dare segno della propria presenza sul terreno di gioco.
FOIANO
BETTONI: 6 Subisce un gol imparabile, ma nel complesso tiene bene sott'occhio tutte le situazioni.
NOCENTINI: 7 Risulta il migliore dei suoi per grinta ed abnegazione, fornendo l'assist per il vantaggio amaranto firmato da Pareggi e essendo sempre al posto giusto nel momento giusto.
PIETRO BRUSCHI: 6 Prova tutto sommato sufficiente, tiene a bada tutti quelli che passano dalle proprie parti.
TRAVAGLINI: 6,5 Annienta Polizzi, risultando il solito leader carismatico della retroguardia foianese e confermandosi uno dei più positivi dell'intera annata.
TENTI: 6 Sia da esterno basso che da braccetto di centrocampo gioca la sua più che positiva partita, senza mollare mai di un centimetro.
SOLOMON: 6,5 Ogni volta che parte in velocità mette in difficoltà la retroguardia anghiarese, creando numerose volte la superiorità numerica.
79' Vichi: sv
CATALANO: 6,5 Reinventato da mister Zacchei come perno della mediana amaranto, ha messo in mostra qualità forse sconosciute a lui stesso.
59' Rescigno: 6 Entra con il piglio giusto e non da respiro agli avversari in nessuna zona del campo.
MOSTACCI: 6 Viene fermato solo da un problema fisico ed è costretto a lasciare il campo poco dopo la mezz'ora.
35' Verdelli: 5,5 Dal suo ingresso in campo pare un po' svagato, perdendo alcuni palloni sanguinosi che avrebbero potuto mettere in difficoltà la propria squadra.
PAVANI: 6 disputa una gara di grande sacrificio, ma facendolo sempre con l'eleganza che lo contraddistingue.
93' Di Mambro: sv
PAREGGI: 7 Si dimostra una volta di più un elemento sul quale puntare, con un gol da vero centravanti e movimenti di elevato spessore.
90' Rossi: sv
RUFINI: 5,5 Nella gara che forse attende di più lascia un po' a desiderare, soprattutto dal punto di vista della precisione nei passaggi, pur senza far mai mancare grinta e spirito di squadra.
Era forse la gara più calda ed attesa dell'ultimo turno del campionato di Eccellenza Toscana Girone C, insieme al derby fiorentino Antella-Grassina e la gara non ha disilluso le attese, con le due squadre che si sono date battaglia per oltre 100' davanti ad un pubblico delle grandi occasioni che non ha smesso mai dall'inizio alla fine di incitare i rispettivi propri giocatori e sotto un caldo sole primaverile; al termine della contesa è arrivato un pareggio che permette agli amaranto di Zacchei di festeggiare la salvezza in Eccellenza, mentre i biancoverdi di Mario Palazzi dovranno passare dalle forche caudine del triangolare di play out con le terzultime degli altri due gironi per poter raggiungere la permanenza in categoria anche per la prossima stagione agonistica. Alla fine a fare festa quindi è come detto la tribù foianese, in virtù del vantaggio in classifica, con la salvezza acquisita che ripaga l'intero ambiente amaranto per le sofferenze di questa stagione tra pandemia e altre vicissitudini vissute, con Filippo Zacchei che da quando ha preso il posto dell'esonerato Benedetti, è riuscito a ricaricare tutto l'ambiente e che ha ottenuto un risultato insperato giunti a quel momento di stagione; la Baldaccio Bruni invece dovrà ancora faticare molto per ottenere la salvezza, malgrado una prova gagliarda nel match odierno, ma è chiaro che gli errori commessi in questa stagione dai biancoverdi anghiaresi sono palesi e hanno portato a questo risultato poco edificante, con comunque la possibilità nel triangolare tra le tre terz'ultime di raddrizzare una stagione fin qui avara di soddisfazioni. Passando alla cronaca Mister Mario Palazzi schiera un 4-3-1-2, con Vassallo tra i pali, linea difensiva con Piccinelli, Paganelli, Adreani e Giorni, centrocampo con Torzoni, Gianluca Bruschi e Kameni, con Ceppodomo alle spalle di Polizzi e Sbardella, mentre Filippo Zacchei squalificato e sostituito in panchina da Gianluca Valdambrini mette sul rettangolo verde il solito 4-3-3, con in porta Bettoni, retroguardia da destra a sinistra con Nocentini, Pietro Bruschi, Travaglini e Tenti, centrocampo con Solomon, Catalano e Mostacci, con il trio offensivo formato dai due ex della gara Pavani e Rufini ai lati del Toro Pareggi; nei primi venti minuti la tensione blocca le due compagini, con il match che viene lottato in mediana e senza occasioni degne di nota, con i 22 in campo più attenti a non regalare nulla, che vogliosi di creare pericoli alle porte avversarie e con le difese che hanno vita facile per controllare gli attaccanti. Per vedere la prima occasione degna di tal nome bisogna arrivare al 17', quando ci prova a giorni su calcio di punizione Bettoni si allunga e respinge di pugno; cinque minuti dopo sull'altro fronte, su un pallone vagante si avventa Nocentini, il quale con un violento sinistro mandala palla di poco sopra la traversa. Al 28' arriva il vantaggio del Foiano, quando Pavani lavora un buon pallone sulla destra e appoggia per Nocentini, il quale fa partire un meraviglioso cross sul quale si avventa Pareggi che gira di testa e supera Vassallo per lo 0-1; il Foiano a questo punto prova ad approfittare dello sbandamento biancoverde e due minuti dopo stavolta è Pareggi a far partire un cross pennellato per la testa di Pavani, sul cui colpo di testa stavolta Vassallo blocca con sicurezza. Il primo tempo scorre via senza ulteriori emozioni, con il Foiano che perde però capitan Mostacci infortunato e sostituito da Verdelli al 35' e così dopo 4 minuti di recupero le due squadre vanno al riposo con la compagine di Zacchei in vantaggio per 1-0; nella ripresa la Baldaccio Bruni rientra in campo con un piglio battagliero, ma la prima occasione propizia della seconda frazione è sempre di marca amaranto, quando al 51' Rufini al limite dell'area si gira e fa partire un tiro un po' strozzato che termina abbondantemente a lato rispetto alla porta difesa da Vassallo. Passano due minuti e la Baldaccio Bruni perviene al pareggio, quando su palla respinta corta dalla difesa, Giorni cattura la sfera, si gira su sé stesso, si accentra e fa partire un destro violentissimo che si insacca all'angolino basso, superando l'incolpevole Bettoni per l'1-1; la compagine di Palazzi adesso crede nel miracolo e prova a spingere, ma il Foiano ribatte colpo su colpo, ripartendo sempre con insidiosi contropiedi. Nel finale il caldo e la posta in palio fiacca le velleità della Baldaccio Bruni e dopo 6' di recupero concessi dal signor Barbetti di Arezzo la festa è tutta amaranto, con la squadra di Filippo Zacchei che si assicura l'Eccellenza anche per la prossima stagione agonistica, mentre è grande la delusione in casa anghiarese, che adesso dovrà resettare il prima possibile e giocarsi le chances salvezza contro le altre due compagini che hanno raggiunto il triangolare playout. A fine gara abbiamo intervistato il mister amaranto
Filippo Zacchei:
È finita la partita, è arrivata la salvezza del Foiano; quali sono le tue emozioni? Le mie emozioni sono indescrivibili, visto che abbiamo fatto un miracolo sotto tutti i punti di vista, quando tutti ci davano per spacciati, con il lavoro, la voglia, la grinta e la determinazione, contro tutto e contro tutti abbiamo sovvertito tutti i pronostici e siamo arrivati addirittura a giocarci la salvezza con una giornata d'anticipo sfuggitaci per una manciata di minuti; oggi abbiamo suggellato quello che di meraviglioso abbiamo fatto in questa stagione, raggiungendo il nostro obiettivo.
Quali i progetti futuri?
In questi giorni festeggiamo perché ce lo meritiamo, poi con calma prepareremo il futuro.
Mirko Zacchei
Fortis Juventus-Pontassieve 0-2
ARBITRO: Bonaventura Corti di Prato
RETI: 53' Fantechi, 58' Corsi
Nella giornata segnata più di tutte dal folle derby Antella-Grassina, c'è un altro derby nel Girone C di Eccellenza da considerare; quello in casa della Fortis Juventus fra i biancoverdi ed il Pontassieve di Marco Brachi che strappa il successo esterno e si assicura i playoff da quinta in classifica. La Fortis cerca di approcciare al meglio la gara facendosi vedere nei primi dieci minuti con le conclusioni di Bruni e Serotti che incontrano però le parate di Morandi. I padroni di casa non vogliono lasciare nulla di intentato anche per omaggiare la tantissima affluenza di pubblico, con la Gioventù Biancoverde che si conferma uno dei più caldi gruppi organizzati di tutta la Toscana. Il Pontassieve invece non sembra poter far male alla ben organizzata retroguardia dei locali, che nella prima frazione rischiano poco o niente. Nella ripresa però gli ospiti trovano un uno-due terrificante e si prendono la partita in cinque minuti. Prima è il mancino di Alessio Fantechi a far esplodere i tifosi biancazzurri per il vantaggio ospite: poi, al 59', il preciso diagonale di Corsi che si infila in rete e vale il prezioso raddoppio. Con due affondi il Pontassieve si prende il doppio vantaggio e chiude sostanzialmente la gara, mentre la Fortis non alza più di tanto il ritmo e forse con la testa viaggia già alla prossima settimana, all'appuntamento casalingo contro la Sinalunghese che varrà la semifinale in gara secca per i playoff. Come a dire, se non è stata sufficiente la cavalcata in Coppa Italia, proviamoci con più voglia nella post-season. E ci proverà anche il Pontassieve, che grazie alla vittoria e al contemporaneo pareggio del Terranuova alle Due Strade si guadagna una chance playoff proprio contro i biancorossi valdarnesi.
Figline 1965-Sinalunghese 4-1
ARBITRO: Niccolo' Galligani di Pistoia
RETI: 44' Privitera, 65' Mirante, 80' Marabese, 81' Bouhamed