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Giovanissimi Regionali GIR.A2 - Giornata n. 2

Scandicci-Sestese 3-1

RETI: Termini, Termini, Termini, Patrignani
La penultima volta che si affrontarono, ventuno mesi e una vita fa, la Sestese sconfisse Zuccaro e imboccò l'ultimo tornante della salita verso il titolo che poi le sarebbe stato consegnato a tavolino. (No, l'ultima lasciamola perdere: è statistica o poco meno, dopo tre giorni il mondo finì di nuovo). L'avvio del duello che finalmente si rinnova sembra riannodare quel filo spezzato, anche se sono cambiati avversario e categoria: Scarpelli ricama a sinistra, Danesi conquista il fondo, la girata di Patrignani fionda il pallone sotto la traversa quando dall'avvio non sono passati neppure quaranta secondi. Ma rispetto agli Allievi della Floria 2019/2020, buon impianto e poco peso davanti, lo Scandicci è diverso in un dettaglio cruciale, e chiamalo dettaglio: di nome fa Manuel, di cognome Termini, di mestiere gol. È la sua tripletta a ribaltare l'avvio incandescente della Sestese e a consentire allo Scandicci di vincere una gara complicatissima, segnata anche da un rigore fallito (Rossi blocca il destro timoroso di Bargellini) e da una parata enorme di Patacchini. E ha ragione Condò (Condò ha sempre ragione, d'altra parte non si entra nella giuria del Pallone d'Oro solo per simpatia che peraltro gli fa dote), nel calcio moderno quando si è martello bisogna segnare tutte le volte che si può; perché poi ci sarà un momento in cui martello saranno gli avversari, e non è detto che avranno pietà. La Sestese lo impara graffio su graffio, sconfitta dopo che nel primo quarto d'ora aveva dominato e costretto lo Scandicci a ridosso della porta. Patrignani sta a destra solo nella prima azione, quella della rete; poi si scambia con Danesi e insieme a lui strizza la difesa biancoblù. Sotto subito, lo Scandicci va in apnea e al 4' rischia di affondare: la sponda al limite di Alighieri libera la stecca di De Biase il cui destro a colpo sicuro è contratto in angolo da un doppio rimpallo. Poi, in qualche modo ancora vivo, lo Scandicci tira la testa fuori e si aggrappa alla boa per riprendere fiato. E la boa sfiora subito il pari: Stasi batte rapido una punizione a destra per Corsinovi che dal fondo crossa per Termini, in anticipo sui centrali ma di un soffio impreciso nella torsione aerea. Lo Scandicci capisce a chi deve affidarsi per tornare a respirare; ma in realtà l'ha sempre saputo. Perché Termini, potenza e tecnica, entra e fa paura in ogni azione offensiva: il suo missile da venticinque metri dopo un assolo devastante sfuma di poco a lato (17'). Sulla ripartenza la Sestese prova a tornare martello e costruisce l'occasione migliore per il raddoppio. Patrignani scarica a sinistra per Alighieri cui Congiu e Di Bonito concedono il destro due passi dentro l'area: esecuzione buona ma centrale, Patacchini blocca. E lo Scandicci (più correttamente: Termini) torna a far paura: il lungo rilancio di Baiardi taglia fuori Athuman e pesca a destra Congiu che dal fondo crossa al volo per il centravanti di nuovo millimetricamente sfortunato di testa. La Sestese prova ad alleggerire con una verticalizzazione improvvisa di Patrignani neutralizzata dall'uscita sporca ma efficace di Patacchini che fuori area impedisce ad Alighieri di battere a rete; ma chi annusa un po' il calcio sa che il pari dello Scandicci è maturo. E puntuale esce dal buio a 6' dalla pausa: Corsinovi accende destro e cervello e fa correre Termini che svernicia Hila e dentro l'area incrocia il destro vincente. Comprensibilmente deluso, nella pausa Augusti ritocca testa e tronco della Sestese inserendo Giraldi in mediana (fuori Alighieri) e alzando sia Scarpelli sia De Biase, ora trequartista e centravanti. Ma, replica a rovescio del primo tempo, alla prima azione passa lo Scandicci: alzato lo sguardo, della trequarti mancina Stasi pennella un pallone morbido nella zona di Termini che, spalle alla porta, approfitta della marcatura generosa di Hila e Chelli e tocca di testa quanto basta per disegnare mezzo pallonetto e il vantaggio intero. Ora è la Sestese ad affondare e lo Scandicci a farsi martello: Congiu scappa a Nardini e dal fondo centra per Termini che da cinque metri perde un tempo di gioco ma poi riesce a calciare con violenza trovando il doppio muro Rossi-Hila (43'). Lo Scandicci insiste: Stasi chiama lo schema su una punizione dalla trequarti e arma Bargellini che scappa dietro la difesa e scarica il mancino sull'esterno della rete. Poi la Sestese sussulta e all'improvviso sfiora il pari: Stasi esce in anticipo e perde il rimpallo, Di Bonito non riesce ad accorciare, Danesi scintilla e manda in porta De Biase che viola l'area ma non la porta perché Patacchini si esalta e toglie il pallone dal palo più lontano (48'). Messo in salvo dal proprio portiere, lo Scandicci potrebbe chiudere la gara 5' più tardi quando un incomprensibile giro palla orizzontale tra Nardini e Chelli costringe Hila a intervenire in scivolata sull'inserimento di Costoli (e dalla tribuna il rigore è evidente, e complessivamente eccellente la direzione di Borghi, e sproporzionate le proteste dei tifosi ospiti); Bargellini però scarabocchia un tiro pigro con l'interno destro appena aperto e Rossi blocca a terra. Ma la Sestese non sfrutta l'episodio per punire lo Scandicci che anzi sfiora il 3-1 al 61' (Termini imbastisce un contropiede due contro due e innesca Costoli che col mancino in corsa cerca il primo palo e trova Rossi) e lo trova a 5' dalla fine perché Bargellini fa quello che gli viene meglio e, colpo d'occhio volante, verticalizza per Termini in linea col penultimo avversario: scatto, controllo, un passo fuori area, uno dentro, fuoco d'artificio sotto la traversa. 3-1 e triplice riflessione a incorniciare la tripletta: una è quella del martello di Condò, da mandare a mente; una, sai che novità, è che avere uno che segna fa la differenza tra una squadra buona e una ambiziosa; una è che sia Scandicci sia Sestese hanno le qualità per entrare nelle prime tre e aggrapparsi agli spareggi per il titolo. C'è qualcosa da aggiustare, ma c'è anche un po' di tempo.
Calciatoripiù
: è scontato celebrare Termini, potente e immarcabile; ma nel successo locale c'entrano molto e bene anche le parate di Patacchini e le diagonali di Di Bonito. Bargellini (Scandicci) meriterebbe un urlaccio per la timidezza con cui calcia il rigore e una medaglia per una prestazione che lo vede dominare la mediana (e che invenzione sublime il lancio per il 3-1). La Sestese ha un po' deluso, soprattutto nella ripresa: Augusti può ripartire da Patrignani, subito a segno e sempre il più pericoloso, e Rossi (Sestese) freddo sul rigore e a metà ripresa decisivo su Termini.




Samuele Tofani
Affrico-Sporting Arno 4-0

RETI: Guerrini, Novelli, Sicilia, Chiaverini
Ci sono sconfitte che segnano e sconfitte che insegnano. Guardando il punteggio finale, quella rimediata dallo Sporting Arno in casa della corazzata Affrico potrebbe sembrare una di quelle gare senza troppa storia. Invece, pur riconoscendo la caratura dell'avversario di turno, il k.o rosanero alla prima uscita stagionale può veramente essere salutare per diversi motivi. Innanzitutto perché arriva contro una squadra, l'Affrico di mister Bertini, che ha tutte le carte in regola per ambire alle prime posizioni, poi perché i 70' del ‘Lapenta' hanno messo in mostra uno Sporting Arno che almeno nella prima parte di gara ha saputo tener testa alla corazzata biancazzurra. È vero, la gara comincia subito in salita per i ragazzi di mister Caparrini (in panchina al posto dello squalificato Vivarelli), che dopo 4' si ritrovano sotto di un gol sul velenoso calcio di punizione calciato dallo specialista Chiaverini, bravo a disegnare una traiettoria che inganna Ciucchi. Nonostante la partenza negativa, lo Sporting Arno ha il merito di rimanere in partita, riuscendo anche ad organizzare interessanti trame di gioco che consentono ai rosanero di conquistarsi qualche calcio piazzato da posizione favorevole. La chance più importante per gli ospiti capita sui piedi di Spinelli, che a 10' dalla fine del primo tempo si fa respingere a tu per tu con l'ottimo Morgenni un tiro a colpo sicuro che sembrava indirizzato in porta. Sull'angolo che ne deriva, Lenzi crossa un pallone teso a centro area dove Salvadori non arriva all'appuntamento per questione di attimi. Nonostante qualche rischio di troppo l'Affrico chiude il primo tempo in vantaggio per 1-0 grazie all'intuizione di Chiaverini. Nella ripresa, mister Bertini cambia qualche pedina del suo scacchiere, inserendo Giannoni e Casci. Due cambi che si rivelano decisivi per i biancazzurri, che nel secondo tempo prendono il sopravvento. I padroni di casa infatti rientrano in campo con un piglio ben diverso e al 43' Novelli, spostato in avanti dopo una prima frazione giocata nel ruolo di terzino sinistro, raccoglie una respinta di Ciucchi sul tiro di Matrone e da due passi insacca in tap-in il pallone del 2-0. Il gol pesa come un macigno sul morale di uno Sporting Arno voglioso di dar seguito all'ottimo primo tempo. L'Affrico è però squadra esperta e dotata di ottima qualità, come dimostrano i cambi operati da mister Bertini. Al 55', dopo un paio di tentativi poco precisi, arriva la rete del 3-0 locale realizzata da Guerrini con una conclusione angolata che lemme lemme tocca la parte interna del palo prima di terminare la propria corsa in fondo al sacco. La gara a quel punto a poco altro da dire, anche se al 62' c'è gloria per un altro subentrato, Alessio Sicilia, che sin inventa un gran tiro da fuori che vale il 4-0 in favore dei padroni di casa. Prima del triplice fischio, Giannoni va vicino all'eurogol con una splendida conclusione da fuori che solo un grandissimo intervento di Ciucchi riesce a togliere dal sette. È l'ultima emozione di una gara intensa e dai due volti e che lascia in eredità alcuni spunti: ottimo l'Affrico, che dopo il pari all'esordio contro la Zenith Prato trova il primo successo grazie ad un secondo tempo da applausi; esce comunque a testa alta lo Sporting Arno, che deve ripartire dall'ottimo primo tempo disputato in vista dei prossimi impegni.
Calciatoripiù
: nell'Affrico si mette in evidenza Guerrini, che oltre al gol si fa trovare sempre nel vivo della manovra; oltre a lui benissimo l'impatto sulla partita di Giannoni, che sfiora una rete da cineteca nel finale e applausi anche per Novelli, autore del momentaneo 2-0 dopo essere stato spostato in zona d'attacco. Tra le fila dello Sporting Arno si mettono in evidenza Moccia F., Lepri e Esposito A..




Galluzzo Oltrarno-Cattolica Virtus 0-3

RETI: Silli, Sborgi, Ermini Polacci
È già primo posto in solitaria per la Cattolica Virtus, che non fallisce il secondo appuntamento stagionale andando a vincere per tre reti a zero in casa dell'Audace Galluzzo. Una vittoria frutto della superiorità tecnica dei ragazzi di Nicola Vasetti, che tuttavia non hanno convinto del tutto in una gara che nel complesso, gol a parte, non ha regalato grossi sussulti. I giallorossi sono comunque stati bravi a mettere in tre punti in cassaforte già nel primo tempo. Tre minuti sul cronometro e la Cattolica Virtus passa già in vantaggio grazie alla rete d'astuzia di Ermini Polacci, che si avventa su un lancio dalle retrovie, si infila tra le maglie della difesa avversaria e con una conclusione di esterno destro fulmina Biotti per l'1-0 ospite. L'immediato vantaggio di Ermini Polacci scatena l'immediata reazione del Galluzzo, che con Bonaccorsi prima e Bichi poi ha due ottime chance in contropiede pe poter pareggiare i conti ma in entrambi i casi la mira non è delle migliori. Non sbaglia invece la formazione di Nicola Vasetti, che a metà primo tempo trova il raddoppio con un bel sinistro da fuori di Sborgi, che incrocia il pallone sul palo più lontano dove Biotti non può arrivare. I giallorossi continuando a tenere in mano il pallino del gioco, nonostante un buon atteggiamento da parte del Galluzzo. I padroni di casa si difendono con ordine, ma alla mezz'ora incassano il terzo gol giallorosso ad opera di Silli, che raccoglie un traversone sul secondo palo, manda fuori tempo un avversario e col mancino spedisce in fondo al sacco il pallone del 3-0 ospite su cui si chiude la prima frazione. Complice anche il punteggio maturato nella prima parte di gara, la ripresa non regala grossi sussulti. Mister Vasetti concede spazio a tutti e tra le fila giallorosse hanno un ottimo impatto sulla gara sia Gallo che Alla, tra i più pimpanti nei secondi 35'. Gli ospiti confezionano un paio di occasioni per portarsi a quota quattro, ma Biotti e la difesa del Galluzzo evitano guai maggiori. Il triplice fischio finale serve solo ad attestare la seconda vittoria consecutiva per la Cattolica Virtus, che adesso è atteso dal match casalingo contro la Sangiovannese, mentre il Galluzzo tenterà il rilancio nella difficile trasferta del ‘Torrini' contro la Sestese.
Calciatoripiù
: nella Cattolica Virtus una menzione per Ala e Gallo, che da subentrati hanno mostrato grande impegno e concentrazione durante il secondo tempo.




Floria Grassina Belmonte-Zenith Prato 2-2

RETI: Bellucci, Catalani, Palaj, Magni
Gara avvincente quella andata in scena al Comunale di Belmonte tra Floria e Zenith Prato, che ha permesso alle due squadre di dividersi la posta in palio. Rivincita. Assimilare un giusto spirito di rivalsa per lasciarsi alle spalle la brutta sconfitta e ripartire. Questo il motto della Floria di Rosadini, reduce da una prestazione molto complicata sul campo della sestese. Umore completamente diverso per la Zenith di Gabriele Barbieri, autore di una bella partita con l'Affrico persa all'ultimo minuto e con ancora tanta voglia di stupire. L'autunno appena arrivato sembra già aver chiesto il cambio all'inverno. Il sole pare essere un singolo ologramma; con un infido e rabbioso vento che soffia imperterrito sul terreno di gioco e sulle medesime tribune, il signor Spatola fischia l'inizio dell'incontro. La Zenith parte forte già dai primi minuti, con pressing alto e voglia di costruire. La Floria ripropone un gioco attendista, contenendo l'avversario per poi ripartire in contropiede. Rispetto alla scorsa gara però, questa volta il dialogo tra difesa e centrocampo sembra funzionare come dovrebbe, con l'asse difensivo che pressa correttamente la squadra avversaria riconquistando palloni. Si nota anche una maggiore aggressività nei contrasti da parte della squadra di casa, con tre fischi dell'arbitro in soli 2'. All'11' contropiede della Floria, Bellucci recupera a centrocampo una palla lanciata subito in direzione di Botticelli: provvidenziale l'intervento di Demiri che agguanta l'esterno e permette a Cambi di bloccare sicuro. Al 17' primo squillo del match con un errore di Ciappi che, in vantaggio su Palaj, si lascia sopraffare dal centravanti della Zenith che insacca il gol del vantaggio. Impressionante la reazione immediata della Floria, Sarti si libera del marcatore e serve Bellucci sulla sinistra. L'attaccante si coordina e carica un potente e calibrato tiro a giro, che si infila alla sinistra del portiere. Dopo nemmeno un minuto dal vantaggio, parità ristabilita. La Floria sembra acquisire consapevolezza dei proprio mezzi e riesce nella seconda parte di tempo a bucare più volte la difesa dello Zenith grazie a contropiedi taglienti e repentini. Al 22' del primo tempo inusuale scelta tecnica di Rosadini che decide di sostituire Ciappi per inserire Ciabatti. Il ragazzo sembrava visibilmente turbato, quindi si deduce che non fosse per infortunio. 26', punizione interessante conquistata da Bellucci, Catalani non impensierisce il portiere. Con un episodio alquanto dubbio in area di rigore ai danni di Botticelli si conclude la prima frazione di gioco sul risultato di 1-1. Primo tempo piuttosto blando, che ha visto prevalere la Zenith in quanto a idee e trame di gioco, però efficientemente smorzate da un ottimo contenimento della Floria, che non esprime un calcio spumeggiante ma funzionale, riesce a bloccare l'avversario tagliando con precisi contropiedi la difesa.
L'inizio secondo tempo è sancito dal fischio di Spatola. Al 40' grave errore della difesa della Floria, che fuori posizione permette un lancio lungo del neo-entrato Magni a trovare Palaj: l'attaccante, solo davanti al portiere, colpisce di esterno collo la palla provocando uno strano tiro che termina al lato. Seconda frazione di gioco che appare complicata per la Floria, la squadra di Barbieri sembra aver capito come arginare i contropiedi avversari e impedire alla difesa alcun dialogo con il centrocampo. Al 45' traversa sfiorata di Turku da fuori area: la palla finisce poco sopra l'incrocio dei pali. Due minuti dopo punizione per la Zenith sulla fascia destra, Scaperrotta non si lascia impensierire da un tiro centrale e blocca senza problemi. 49', Catalani recupera un importante pallone e dà il la al primo contropiede riuscito di questo secondo tempo per la Floria. Botticelli si libera del terzino e serve al limite dell'area Baldazzi, che viene steso. Calcio di punizione laterale. Pallone in mezzo a cercare Bellucci, trovato invece da Petrelli che colpisce platealmente di mano. Spatola non ha il minimo dubbio ed indica deciso il dischetto del rigore. Tiro dagli undici metri affidato a Catalani, che con un'impressionante freddezza spiazza il portiere e insacca sulla destra. Vantaggio ritrovato al 51', con un episodio arrivato forse nel miglior momento dello Zenith. Rosadini fa cenno ai suoi di abbassarsi un po' di più, mentre Barbieri si trova costretto ad alzare ancora il baricentro. In questa seconda parte di tempo l'intensità e i ritmi di gioco aumentano a dismisura. 55' occasione clamorosa per lo Zenith, con il pallone che finisce sui piedi di Palaj, che a porta praticamente vuota mette a lato. Un minuto dopo spazio per una punizione per la Zenith battuta da Pagliuca, il pallone sfiora di poco la traversa. Entriamo nei minuti finali e lo Zenith si porta tutta in avanti; al 72' mal posizionato il terzino della Floria che permette a Demiri di effettuare il cross nel mezzo. Il pallone carambola fuori in una mischia e viene colpito da Magni: il centrocampista carica un tiro potente che batte Scaperrotta, infilandosi alla sua destra. Ultimi minuti letteralmente pirotecnici, che vedono moltissime azioni da entrambe le parti. L'ultima della partita è il contropiede lanciato da Catalani con l'esterno che, saltato il terzino avversario, mette dentro a cercare Bellucci, che si trova impossibilitato a colpire grazie a un poderoso intervento di Demiri. Spatola fischia tre volte e manda le due squadre negli spogliatoi. Il campo dice 2-2. Finale che ci racconta una Zenith bello a vedersi e con molte idee in testa, ma che è risultato essere davvero poco cinico e impreciso davanti alla porta. Barbieri dovrà migliorare questo particolare di una squadra che promette davvero bene. Rosadini può invece essere soddisfatto di questo risultato. La sua squadra è riuscita a resistere ai ritmi di gioco dello Zenith e con il minimo indispensabile a segnare due gol, in una partita che in alcuni momenti avrebbe potuto mettersi molto male.

Calciatoripiù
: tra i migliori in campo per lo Zenith menzioni d'onore per Demiri e Magni, autori di prestazioni di livello. Demiri un tuttofare sia in difesa che in attacco, indispensabile tassello dello scacchiere di Barbieri. Magni da subentrato è riuscito a portare maggiore peso offensivo e a segnare anche il goal del pareggio: bella partita la sua. Per quanto riguarda la Floria vogliamo premiare Bellucci e Catalani. L'attaccante, autore di uno splendido goal, ha giocato una bella partita di sacrificio e di attenzione, mostrandosi importante per le azioni d'attacco della sua squadra. Catalani, invece, è stato autore di una prestazione veramente mostruosa. Arretrato a mediano da Rosadini, dopo un precampionato giocato in attacco, si mostra subito portato per tale ruolo. Riesce ad essere una perfetta cerniera difensiva, agevolando i dialoghi tra difesa e centrocampo riuscendo ad impostare anche importanti contropiedi. Per non parlare anche della freddezza con cui ha battuto il rigore del 2-1.
Entrambi i mister si portano a casa un punto a testa e ottimi spunti per fare meglio nelle prossime gare.





Gara avvincente andata in scena allo stadio comunale di Belmonte tra Floria e Zenith Prato, che ha permesso alle due squadre di dividersi la posta in palio.
Rivincita. Assimilare un giusto spirito di rivalsa per lasciarsi alle spalle la brutta sconfitta e ripartire. Questo il motto della Floria di Rosadini, reduce da una prestazione molto complicata sul campo della sestese. Umore completamente diverso per lo zenith di Gabriele Barbieri, autore di una bella partita con l'Affrico persa all'ultimo minuto e con ancora tanta voglia di stupire. L'autunno appena arrivato sembra già aver chiesto il cambio all'inverno. Il sole pare essere un singolo ologramma; con un infido e rabbioso vento che soffia imperterrito sul terreno di gioco e sulle medesime tribune, il signor Spatola fischia l'inizio dell'incontro.
Zenith che parte forte già i primi minuti, con pressing alto e voglia di costruire. Floria che ripropone un gioco attendista, contenendo l'avversario per poi ripartire in contropiede. Rispetto alla scorsa gara però, questa volta il dialogo tra difesa e centrocampo sembra funzionare come dovrebbe, con l'asse difensivo che pressa correttamente la squadra avversaria riconquistando palloni. SI nota anche una maggiore aggressività nei contrasti da parte della squadra di casa, con 3 fischi dell'arbitro in soli 2 minuti. Al 11' contropiede della Floria con Bellucci che recupera a centrocampo una palla lanciata subito in direzione di Botticelli: provvidenziale l'intervento di Demiri che agguanta l'esterno e permette a Cambi di bloccare sicuro. AL 17' primo squillo del match con un grave errore di Ciappi, che, in vantaggio su palaj, si lascia sopraffare dal centravanti dello Zenith e permette lui di insaccare in rete il goal del vantaggio. Impressionante reazione immediata della Floria però, con Sarti che si libera del marcatore e serve Bellucci sulla sinistra. L'attaccante si coordina e carica un potente e calibrato tiro a giro, che si infila alla sinistra del portiere. Dopo nemmeno un minuto dal vantaggio, parità ristabilita. Floria che sembra acquisire consapevolezza dei proprio mezzi e riesce nella seconda parte di tempo a bucare più volte la difesa dello Zenith grazie a contropiedi taglienti e repentini. Al 22' del primo tempo inusuale scelta tecnica di Rosadini che decide di sostituire Ciappi per inserire Ciabatti. Il ragazzo sembrava visibilmente turbato, quindi si deduce che non fosse per infortunio. 26' punizione interessante conquistata da Bellucci, con Catalani che non impensierisce il portiere. Con un episodio alquanto dubbio in Area di rigore ai danni di Botticelli si conclude la prima frazione di gioco sul risultato di 1-1. Primo tempo piuttosto blando, che ha visto prevalere lo Zenith in quanto a idee e trame di gioco, però efficientemente smorzate da un ottimo contenimento della Floria. Rosadini che non esprime un calcio spumeggiante ma funzionale, riuscendo a bloccare l'avversario tagliando con precisi contropiedi la difesa.
L'inizio secondo tempo è sancito dal fischio di Spatola. Al 40' grave errore della difesa della Floria, che fuori posizione permette un lancio lungo del neo entrato Magni a trovare Palaj: l'attaccante, solo davanti al portiere, colpisce di esterno collo la palla provocando uno strano tiro che termina al lato. Seconda frazione di gioco che appare complicata per la Floria, con la squadra di Barbieri che sembra aver capito come arginare i contropiedi avversari e impedire alla difesa alcun dialogo con il centrocampo. Al 45' traversa sfiorata di Turku da fuori area: palla che finisce poco sopra l'incrocio dei pali. Due minuti dopo punizione per lo zenith sulla fascia destra, con Scaperrotta che non si lascia impensierire da un tiro centrale e blocca senza problemi. 49', con Catalani che recupera un importante pallone parte il primo contropiede riuscito di questo secondo tempo per la Floria. Botticelli si libera del terzino e serve Baldazzi al limite dell'area che viene steso. Calcio di punizione laterale. Pallone in mezzo a cercare Bellucci, trovato invece da Petrelli che colpisce platealmente di mano. Spatola non ha il minimo dubbio ed indica deciso il dischetto del rigore. Tiro dagli undici metri affidato a Catalani, che con un impressionante freddezza spiazza il portiere e insacca sulla destra. Vantaggio ritrovato al 51'. Episodio arrivato forse nel miglior momento dello Zenith. Rosadini fa cenno ai suoi di abbassarsi un po' di più, mentre Barbieri si trova costretto ad alzare ancora il baricentro. In questa seconda parte di tempo l'intensità e i ritmi di gioco aumentano a dismisura. 55' occasione clamorosa per lo Zenith, con il pallone che finisce sui piedi di Palaj, che a porta praticamente vuota mette a lato. Un minuto dopo punizione Zenith battuta da Pagliuca. Pallone che sfiora di poco la traversa. Entriamo nei minuti finali con lo zenith che si porta tutto avanti. Al 72' mal posizionato il terzino della Floria che permette a Demiri di effettuare il cross nel mezzo. Il pallone carambola fuori in una mischia e viene colpito da Magni: il centrocampista carica un tiro potente che batte Scaperrotta, infilandosi alla sua destra. Ultimi minuti letteralmente pirotecnici, che vedono moltissime azioni da entrambe le parti. L'ultima della partita è il contropiede lanciato da Catalani con l'esterno che, saltato il terzino avversario, mette dentro a cercare Bellucci, che si trova impossibilitato a colpire grazie a un poderoso intervento di Demiri. Spatola fischia tre volte e manda le due squadre negli spogliatoi. Il campo dice 2-2. Finale che ci racconta uno Zenith bello a vedersi e con molte idee in testa, ma che è risultato essere davvero poco cinico e impreciso davanti alla porta. Barbieri dovrà migliorare questo particolare di una squadra che promette davvero bene. Rosadini può invece essere soddisfatto di questo risultato. La sua squadra è riuscita a resistere ai ritmi di gioco dello Zenith e con il minimo indispensabile a segnare due goal, in una partita che alle volte avrebbe potuto mettersi molto male.
Tra i migliori in campo per lo Zenith quest'oggi menzioni d'onore per Demiri e Magni, autori di prestazioni di livello. Demiri un tuttofare sia in difesa che in attacco, indispensabile tassello dello scacchiere di Barbieri. Magni da subentrato è riuscito a portare maggiore peso offensivo e a segnare anche il goal del pareggio, bella partita la sua. Per quanto riguarda la Floria, vogliamo premiare Bellucci e Catalani. L'attaccante, autore di uno splendido goal, ha giocato una bella partita di sacrificio e di attenzione, mostrandosi importante per le azioni d'attacco della sua squadra. Catalani invece, è stato autore di una prestazione veramente mostruosa. Arretrato a mediano da Rosadini dopo un precampionato giocato in attacco, si mostra subito portato per tale ruolo. Riesce ad essere una perfetta cerniera difensiva, agevolando i dialoghi tra difesa e centrocampo riuscendo ad impostare anche importanti contropiedi. Per non parlare anche della freddezza con cui ha battuto il rigore del 2-1. Entrambi i mister si portano a casa un punto a testa e ottimi spunti per fare meglio nelle prossime gare. Riccardo Persiani.


Commento di : PersianiRiccardo
R.P.