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Giovanissimi Regionali GIR.A2 - Giornata n. 4

Sangiovannese-Sestese 1-2

RETI: Checchini, Patrignani, Patrignani
Operazione aggancio completata per la Sestese, che sbanca San Giovanni Valdarno con un 2-1 in rimonta griffato dalla doppietta di un super Patrignani e si porta momentaneamente in testa a pari merito con la Cattolica Virtus. Impressionante l'intensità con cui le due squadre hanno affrontato la gara per tutti i 70'. Nella prima frazione di gioco, conclusasi a reti inviolate, la Sangiovannese prova a sorprendere gli ospiti con un'iniziale pressing alto che crea qualche difficoltà alla manovra rossoblù. Quando riesce ad eludere la pressione locale, la Sestese trova gli spazi per pungere come al 20' quando Di Biase approfitta di un corridoio lasciato dalla retroguardia locale per poi andare alla conclusione: Gioli risponde presente e salva i suoi. In un primo tempo piuttosto tattico le occasioni da rete si contano sulle dita di una mano. I padroni di casa confezionano la palla gol più nitida dei loro primi 35' intorno alla mezz'ora, quando sugli sviluppi di un corner, Checchini raccoglie il pallone sulla fascia e lascia partire un velenoso tiro-cross che scheggia la traversa graziando gli ospiti. Quelle di De Biase e Checchini sono dunque le chance più rilevanti di un primo tempo che si chiude sullo 0-0. La partita però si accende nella ripresa, con la Sangiovannese che trova l'episodio per sbloccare la gara. Al 40' Ermini serve un gran pallone in profondità per Lorenzini che, al momento di entrare in area, sposta rapidamente la sfera e entra in contatto con un avversario, quando basta per far sì che l'arbitro decreti la massima punizione in favore della Sangio. Dopo le proteste della panchina rossoblù, dal dischetto di presenta Checchini, che corona la sua ottima prestazione con una conclusione perfetta che non lascia scampo a Rossi. Incassato l'1-0, la Sestese è costretta ad alzare ulteriormente il proprio baricentro per provare a stanare l'organizzatissima difesa locale. I ragazzi di mister Augusti cominciano ad macinare gioco e costruire almeno 3-4 opportunità limpide per il pari: prima è Danti a rendersi pericoloso con una conclusione che termina di poco a lato; su una situazione simile di prova anche Giraldi, ma anche in questo caso manca la mira; infine la palla gol più importante è quella che capita sui piedi di De Biase, che viene murato da posizione ravvicinata da un provvidenziale intervento di Gioli. La mossa per ribaltare le sorti dell'incontro arriva dalla panchina e risponde al nome di Niccolò Patrignani. Il numero 19 rossoblù entra e spacca la partita con due gol in pochi minuti che consentono alla Sestese di conquistare i tre punti. Al 55' arriva il momentaneo 1-1 grazie alla splendida giocata di De Biase, che serve un filtrante preciso per Patrignani, glaciale nel trafiggere Gioli con una conclusione forte e angolata. Passano appena dieci minuti e al 65' Patrignani fa doppietta personale regalando il gol vittoria ai suoi: l'azione parte nuovamente dai piedi di De Biase, che serve con un'imbucata perfetta Patrignani che vince un rimpallo con Gioli e a porta sguarnita spedisce in fondo al sacco il pallone del 2-1 ospite. L'uno-due di Patrignani decide la partita, anche se nel finale la Sangiovannese tenta gli ultimi assalti disperati. Pisaniello e compagni però difendono senza patemi il vantaggio e al triplice fischio festeggiano un successo che rischia di valere tantissimo sia per la classifica sia per come è arrivato contro un avversario - la Sangiovannese di mister Andrea Ricci - che si è dimostrato di assoluto valore.

Calciatoripiù:
nella Sangiovannese maiuscola la prova a centrocampo di Innocenti, così come quella del terzino sinistro Bonaccini. Tra le fila della Sestese, oltre a De Biase che ha messo lo zampino sui due gol della rimonta, segnaliamo il match-winner Patrignani e Sorge, quest'ultimo autore di una prestazione generosa a centrocampo.
DOPO IL 90'
A fine partita arriva il commento a caldo di Giovanni Augusti. Il tecnico della Sestese fa i complimenti ai suoi per come è arrivato il successo: Sono molto soddisfatto di quello che hanno dimostrato oggi i miei ragazzi. Dopo essere andati sotto, il rischio era di perdersi. Invece la squadra ha reagito, nonostante un campo ostico e un avversario altrettanto forte. Al di là dei tre punti, quello che mi ha fatto più piacere è la reazione e il carattere mostrati dai miei ragazzi, compreso quelli che sono entrati a partita in corso, vedi Patrignani, Alighieri e Kapidani .




Scandicci-Sporting Arno 5-2

RETI: Termini, Termini, Baiardi, Cipriani, Termini, Lepri, Spinelli
È ancora presto per capire tante cose: presto per capire se lo Sporting Arno potrà salvarsi agile (spoiler: sì, se impara come si difende a zona sui palloni inattivi); presto per capire se lo Scandicci potrà davvero lottare per il titolo, o arrivarci vicino; presto per capire se Termini sia traino o arricchimento di una rosa eccellente. Perché rispetto alla rimonta con la Sestese, l'altra volta in cui fu tripletta, nel 5-2 con lo Sporting Arno è ugualmente straordinario ma meno decisivo: seconda e terza rete arrivano quando la gara è ormai indirizzata e gli avversari vicini alla resa, merito di un'orchestra che sotto le luci spinge un solista a turno. Zuccaro affida la bacchetta a G. Corsinovi, mediano d'ordine in un sistema di gioco che somiglia molto a un 4-1-4-1 mix di roccia e fantasia. In avvio lo Sporting Arno fatica a smorzare il ritmo dello Scandicci che al 6' è già avanti: Termini recupera il pallone a Piantini sulla trequarti, lo svernicia sullo scatto, entra in area a destra e centra per Baiardi che solo ai cinque metri ha tempo per controllare e segnare col destro in girata. Tra i tanti, e tra le tante difficoltà, lo Sporting Arno ha un merito evidente: reagisce furente ma lucido. E l'1-1 arriva all'azione successiva: Vivarelli chiama lo schema e il mancino di Lepri trasforma una punizione dalla mediana nel cambio di campo vincente. La difesa biancoblù si scorda infatti di A. Esposito che solo al vertice sinistro dell'area converge, controlla sull'uscita di Serio e lo supera con un tiro lento: per togliersi ogni dubbio Spinelli pigia dentro il pallone del pari. Consapevole delle proprie qualità, lo Scandicci torna ad attaccare e cento secondi dopo sfiora il nuovo vantaggio: Bertini scappa a sinistra e appoggia a Termini che scarica al limite per Bargellini; la soluzione per scardinare la serranda ospite è tornare a sinistra da Bertini, di nuovo pronto al traversone rasoterra per Baiardi che sottoporta manca la doppietta per mezzo istante. La supremazia locale trova però sfogo al 22' dopo una decina di minuti di possesso insistito senza vere occasioni; poi Lepri chiude in angolo, il primo della gara, la progressione di Bertini. Da qui in avanti è cinema: letalmente dolce il corner a uscire di G. Corsinovi, stupefacente il terzo tempo di Termini che imbuca il pallone sul secondo palo (difesa ferma, fermissima; e le due linee schiacciate, schiacciatissime; e si era visto dalla rincorsa che il pallone sarebbe arrivato lì), classica la dedica con megacuoricione (no, non quello di Pato pollice-indice con pollice-indice: proprio il cuoricione tracciato a doppia mano, e per chi chissà, chissà). Ma non c'è tempo per studiare il gioco delle coppie, perché sulla ripresa del gioco Cipriani scivola e spalanca la via a Sarti: in qualche modo recupera e lo rallenta, ma sorpresa e sbilanciata la difesa fatica ad allontanare. Così F. Moccia cattura il rinvio contratto di Congiu e libera Spinelli che si gira in mezzo metro e cade sulla scivolata fuori tempo di Di Bonito. È un rigore evidente, il Corsinovi vestito di celeste lo concede e Lepri lo trasforma con un mancino violento sotto la traversa. Stavolta però il pari dura ancora meno: tempo 6' e Termini (eh, forse devo attenuare un passaggio in apertura: meno decisivo sì, ma fino a un certo punto) conquista una punizione a sinistra a due passi dal fondo. Del corner corto s'incarica di nuovo G. Corsinovi che regola il goniometro e apre il compasso sul secondo palo: la difesa dello Sporting Arno è ferma, fermissima; e le due linee schiacciate, schiacciatissime; e si era visto dalla rincorsa che il pallone sarebbe arrivato lì; e insomma sottoporta Cipriani devia di testa sotto il secondo incrocio. È il 3-2 che manda in archivio la prima frazione e favorisce le verticalizzazioni dello Scandicci che forte del vantaggio prova a sfruttare la rapidità dei suoi avanti. La strategia rischia di funzionare già al 42' quando Bargellini corona un partitone creando un sentiero che solo i poeti e i campioni: Termini scatta dietro la difesa, scarta Ciucchi, si decentra e appoggia a Bertini che scarica nella porta sguarnita con un po' di sufficienza e sbatte sullo stinco di Sarti, arretrato libero dopo l'ingresso di Del Gaudio per Piantini. E 7' più tardi lo Scandicci rischia di pagare salata la scarsa concretezza del proprio esterno, a breve sostituito da Costoli (ottimo ingresso peraltro): la difesa ospite respinge la punizione di Stasi, elegante F. Moccia avvia l'immediata ripartenza lanciando Lepri che scatta a sinistra, passa in qualche modo fra i tre tornati in copertura e si presenta davanti a Serio ma si vede spengere il mancino rasoterra dalla diagonale superlativa di Baiardi. Lo Scandicci si scrolla di dosso la paura e, ora sì, si affida al proprio fuoriclasse per chiudere la sfida: con un tocco volante Costoli converte un rilancio in una verticalizzazione e manda in porta Termini che rende irrilevante la carica di Lenzi superando in pallonetto l'uscita di Ciucchi. Lo Sporting Arno accusa il doppio svantaggio e al 58' rischia di beccare ancora: Termini, ormai protagonista unico, si porta in giro tutta la difesa e premia l'inserimento di Bargellini che di prima calcia un metro alto. Cento secondi e lo Sporting Arno sfiora il 4-3: lo Scandicci si scorda di allontanare una lunga punizione dalla trequarti avversaria e favorisce l'inserimento di A. Esposito che isolato perde il tempo per la conclusione e favorisce il muro di Stasi. Poi la gara finisce, perché sulla trequarti offensiva Salvadori si dimentica di essere già ammonito e interviene in ritardo su Bargellini: oltre al doppio svantaggio lo Sporting Arno deve gestire anche l'inferiorità numerica che lo Scandicci prova subito a sfruttare impegnando Ciucchi due volte in venti secondi. Bargellini premia il taglio profondo di Campone che raggiunge il fondo e da sinistra cerca l'inserimento di Costoli sul secondo palo: controllo e tiro, Ciucchi respinge e si ripete su Di Bonito acceso dal servizio a rimorchio dello stesso Costoli. Poi Corsinovi, quello vestito di celeste e che fin lì aveva diretto perfettamente (conduzione ottima, decisioni giuste sugli episodi decisivi: in linea A. Esposito sull'1-1, netto il rigore del 2-2, giusto dare vantaggio nell'azione del 4-2, corretta l'espulsione di Salvadori), esagera a punire con la seconda ammonizione la protesta sottovoce di Lenzi e lascia lo Sporting Arno in nove: lo Scandicci raccoglie l'invito a tavola e serve l'ultima portata a Termini che la divora con la collaborazione di Gianassi, gran lancio dalla mediana, e Campone, servizio perfetto dal fondo a favorire la forchettata sotto la traversa. Lo Scandicci si gode un pranzo gargantuesco, è un piacere attovagliarsi con dei commensali così.

Calciatoripiù:
Termini
, e va bene: segna, dedica e fa paura ogni volta che accelera; ma scintillano anche G. Corsinovi, Bargellini, Baiardi e Costoli (Scandicci), preziosissimo nell'ultima mezz'ora. Per fare punti da ora in poi Vivarelli sa a chi affidarsi: Spinelli segna e si prende un rigore, F. Moccia regala sprazzi di talento sulla trequarti, se liberato da compiti di copertura Lepri (Sporting Arno) può dominare la corsia mancina.




Samuele Tofani
Galluzzo Oltrarno-Zenith Prato 1-1

RETI: Trentanove, Magni
Trentanove regala un pareggio dal retrogusto di vittoria per il Galluzzo, che tra le mura impone il pari alla Zenith Prato. Un risultato che sorprende fino a un certo punto vista l'ottima gara disputata dai ragazzi di mister Marco Materassi, che pur soffrendo nel primo tempo sono rimasti attaccati alla partita (ottimo Botti in un paio di occasioni) e nella ripresa hanno ottenuto il meritato punto. Primi 35' che iniziano con una buona pressione della Zenith Prato, che dà subito lavoro a Biotti, provvidenziale nel dire di no su alcuni tentativi degli attaccanti pratesi. La formazione di mister Barbieri continua a premere sull'acceleratore e intorno al 30' sblocca il risultato con un beffardo calcio di punizione di Magni che effettua un tiro-cross che finisce direttamente in rete senza alcun tocco da parte di compagni o avversari. Il Galluzzo prova a rispondere con due tentativi di Tanini e Bonaccorsi, ma in entrambi i casi si concludono con un nulla di fatto. Preme nel finale di primo tempo la Zenith Prato, che va a centimetri dal raddoppio con un palo colpito da Innocenti, mentre sulla ribattuta è ancora una volta decisivo Biotti a murare il tap-in di Demiri. Nel secondo tempo il Galluzzo rientra in campo col piglio giusto e già nei primi minuti Desii e compagni bussano dalle parti di Mura colpendo una traversa in mischia. I padroni di casa prendono coraggio e su una pregevole combinazione tra Bichi e Tanini, quest'ultimo calcia a colpo sicuro trovando però sulla linea il clamoroso salvataggio di un difensore avversario. La Zenith soffre ma riesce comunque a imbastire qualche controffensiva per rispondere alle iniziative del Galluzzo. A metà secondo tempo gli ospiti centrano il secondo legno di giornata con Precaj, che scheggia la traversa con un pregevole pallonetto dalla distanza su cui Biotti avrebbe potuto ben poco. La Zenith non riesce ad affondare il colpo del k.o e il Galluzzo la riprende: al 63' il neoentrato Trentanove si inserisce in area sugli sviluppi di un angolo e trasforma in rete il perfetto cross di Bichi con un colpo di testa che vale il meritato 1-1. I gialloblù non si accontentano e nel finale vanno addirittura vicini al colpaccio con una conclusione ravvicinata di Lanfrancotti, che su un altro calcio d'angolo per poco non sorprende la disattenta difesa pratese. A tempo scaduto anche la Zenith Prato avrebbe la chance per tornare a casa con l'intero bottino ma il tentativo di Santanni viene murato per l'ennesima volta da uno straordinario Botti, che mette la sua firma sull'1-1 finale.

Calciatoripiù:
nel Galluzzo va fatto un elogio a tutti i protagonisti scesi in campo ma un elogio particolare va all'estremo difensore Biotti che con i suoi interventi ha inciso tanto nel computo finale. Tra le fila della Zenith Prato i migliori in campo sono Innocenti e il terzino Ismaele Magni.




Floria Grassina Belmonte-Affrico 1-5

RETI: Botticelli, Chiaverini, Capanni, Guidorizzi, Chiaverini, Bertelli
L'Affrico non perde di vista la vetta della classifica e fa sentire il fiato sul collo al duo di testa composto da Tau e Cattolica. Nella ventosa domenica mattina del ‘Pazzagli', l'Affrico manda un altro segnale importante alle rivali per la vittoria finale, imponendosi con un convincente 5-1 sul campo del Floria Grassina Belmonte. Pur mostrando un buon approccio alla gara, i padroni di casa hanno sofferto fin da subito le iniziative dei velocissimi attaccanti dell'Affrico e già nei primi 5' prima Novelli e poi Matrone vanno vicinissimi al gol del vantaggio. La gioia della rete è soltanto rimandata al 17': tutto parte da Giannoni che, dopo un'incursione palla al piede sulla corsia di sinistra, pennella un gran cross per Capanni che con un piattone destro al volo indirizza la sfera alle spalle di Scaperrotta per l'1-0 Affrico. La reazione del Floria Grassina Belmonte è immediata e frutta il pareggio al 23' di Botticelli, che su una punizione dal limite disegna una traiettoria perfetta che si insacca al sette dove Volpi non può proprio arrivare. Tutto da rifare per l'Affrico, che comunque non accusa il colpo e, anzi, si riporta in vantaggio poco dopo. Al 30' il solito Giannoni scarica sulla destra per Guidorizzi, che con una finta mette fuori causa la difesa locale per poi superare Scaperrotta con una conclusione forte e angolata che vale il 2-1 con cui l'Affrico chiude in vantaggio il primo tempo. Nella ripresa si riparte con gli stessi effettivi e con un copione che vede la gara rimanere in controllo dell'Affrico. I ragazzi di mister Bertini, infatti, rientrano in campo con l'atteggiamento giusto e già al 38' si portano sul 3-1 con un perfetto colpo di testa di Chiaverini sugli sviluppi di un calcio d'angolo. I tiri dalla bandierina diventano un fattore per la formazione ospite, che oltre al gol di Chiaverini si rende pericolosa in diverse situazioni. Non è un caso che sempre da corner arrivi il gol del 4-1 ancora con Chiaverini, che su un pallone vagante in area attende il rimbalzo per poi coordinarsi con un'acrobazia che strappa gli applausi del pubblico presente. Incassato anche il quarto gol, il Floria Grassina Belmonte esce dalla partita mentre l'Affrico continua ad attaccare e costruire occasioni da rete. Nel finale, oltre ad un gol annullato per fuorigioco a Novelli, arriva il quinto e ultimo gol dell'Affrico con il subentrato Bertelli, bravo ad addomesticare un rinvio di Volpi e a superare Scaperrotta con un tiro angolato che tocca la parte interna del palo prima di spegnersi in rete per il definitivo 5-1 Affrico, giunto al secondo successo stagionale nelle prime tre uscite.

Calciatoripiù:
nell'Affrico tanti meritano voti altissimi, ma stavolta premiamo Guidorizzi per l'ottimo impegno a centrocampo sia in termini di quantità che di qualità. Sempre tra le fila ospiti da applausi la prova di Chiaverini, autore di due reti di pregevole fattura, oltre Capanni che ha aperto le danze con un gol da cineteca.