Zenith Prato-Sangiovannese 5-1
RETI: Mari M., Innocenti, Magni, Magni, Mari M., Barlondi
La miglior Zenith della stagione - o comunque una delle migliori - supera con un perentorio 5-1 la Sangiovannese, raccogliendo il secondo successo stagionale. Prova che rasenta la perfezione quella messa in atto dai ragazzi di mister Gabriele Barbieri, che sono stati capaci di chiudere i conti già nei primi 20' della partita. Pronti via e dopo nemmeno 1' una ripartenza fulminea consente alla Zenith Prato di conquistarsi un calcio d'angolo sugli sviluppi del quale Magni trova la deviazione vincente per realizzare l'immediato 1-0. Al 5' i padroni di casa trovano già il raddoppio con una conclusione vincente di Mari M. su assist di Innocenti, protagonista nell'occasione di uno strepitoso assolo personale. La Sangiovannese non riesce a entrare in partita, mentre la Zenith Prato continua a sfruttare gli ampi spazi concessi dalla difesa valdarnese. Al 12' Magni fa doppietta personale con un tiro angolato da dentro l'area a conclusione di un'azione personale su cui arriva il 3-0 rossoblù. La Zenith non si ferma e al 16', su un traversone di Demiri, Innocenti raccoglie la sfera e da due passi la indirizza alle spalle di un incolpevole Tuberoni. A coronamento di uno strepitoso primo tempo della formazione pratese arriva anche il 5-0 siglato ancora da Mari M. con una zampata sotto misura sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Con cinque gol di vantaggio e un gioco che continua ad essere fluido, la Zenith amministra la partita senza grossi patemi, lasciando spazio anche all'ingresso in campo dei giocatori inizialmente sedutisi in panchina. La Sangiovannese rischia su un paio di ripartenze veloci dei padroni di casa, ma al 60' si toglie comunque la soddisfazione di siglare il gol della bandiera con Barlondi, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo svetta più in alto di tutti e di testa fissa il punteggio sul 5-1. Nel finale succede poco o nulla e per la Zenith il triplice fischio serve soltanto a certificare il secondo successo in campionato che, sommato ai tre pareggi, porta la formazione di Barbieri a quota 9 punti a solo un punto di distanza dal terzetto di testa formato da Affrico, Cattolica Virtus e Sestese.
Calciatoripiù: nella Zenith Prato da menzionare le prove di
Magni, che ha fatto fuoco e fiamme nei primi 20'; bene anche
Palaj che si è ben disimpegnato nel ruolo di regista.
Affrico-Scandicci 2-0
RETI: Shehade, Shehade
Con un gol per tempo, entrambi firmati da Shehade, l'Affrico si prende la vetta della classifica approfittando anche del concomitante pareggio per 0-0 tra Cattolica Virtus e Sestese. Una prova di maturità brillantemente superata quella dei ragazzi di Andrea Bertini, che hanno ottenuto un successo pesante contro una formazione forte e organizzata come lo Scandicci. È stata una gara intensa e ricca di spunti quella di viale Manfredo Fanti, che ha visto entrambe le compagini fronteggiarsi a viso aperto fin dalle primissime battute, confermando ancora una volta le ottime qualità tecniche di cui dispongono i gruppi guidati da Bertini e Zuccaro. Nel primo tempo è però l'Affrico a tenere un po' più in mano il pallino del gioco, anche se la prima occasione della gara è di marca Scandicci con un'azione sulla sinistra conclusa di poco a lato da Costoli. Scampato il pericolo, l'Affrico comincia ad aumentare i giri al proprio motore, conquistandosi una serie di calci d'angolo su cui la difesa blues soffre la fisicità della contraerea locale. È proprio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina che l'Affrico riesce a trovare il gol del vantaggio grazie alla connessione perfetta tra Capanni e Shehade, con quest'ultimo che raccoglie il cross del compagno e con una deviazione sotto misura beffa Patacchini per l'1-0 su cui i padroni di casa chiudono in vantaggio il primo tempo. Nella ripresa lo Scandicci prova a ripartire forte tentando di sorprendere la difesa dell'Affrico puntando molto sulla velocità di Costoli e Corsinovi. I due bravi esterni dello Scandicci trovano però due clienti scomodi come Giannoni e Novelli, che sbagliano poco o nulla in fase difensiva. L'Affrico, dal canto suo, quando riparte si affida alle invenzioni di Guidorizzi, che si prende le chiavi del centrocampo cominciando a smistare palloni interessanti per i proprio compagni. Uno di questi, su calcio d'angolo, frutta il 2-0 che viene realizzato ancora da Shehade con un perentorio colpo di testa che non lascia scampo a Patacchini. Doppietta dunque per il centrale di mister Bertini che si conferma sempre più difensore goleador di questo campionato. La partita però è ancora lunga, anche perché lo Scandicci non vuole arrendersi. Gli attaccanti dei blues si confermano in giornata no e in un paio di situazioni sprecano delle ottime opportunità per riaprire la gara sbagliando scelta in fase conclusiva. Continuano ad essere più efficaci, seppur meno frequenti visto il punteggio, gli attacchi dell'Affrico che va più volte vicino al terzo gol, soprattutto con una traversa colpita da Guidorizzi su servizio di Giannoni e un pallonetto di Novelli che termina a lato di un niente. I cambi operati dai due tecnici non spostano gli equilibri e, anzi, consentono all'Affrico di avere più soluzioni in ripartenza. Su una di queste, dopo una bella combinazione con Guerrini e Giannoni, Bertelli va alla conclusione andando vicino al gol al termine di una bellissima azione corale, accompagnata dagli applausi di tutti i presenti. Il terzo go non arriva ma arrivano altri tre punti per un Affrico che ha lanciato ufficialmente la sua sfida a Cattolica Virtus e Sestese: chi vince? Ancora presto per dirlo, ma se continua così l'Affrico è certamente tra le formazioni da tenere d'occhio.
Calciatoripiù: il migliore in campo è
Shehade, che da difensore si prende il lusso di decidere la partita con una doppietta sugli sviluppi di due calci d'angolo. Tra le fila dell'Affrico hanno fatto molto bene anche Guidorizzi a metà campo e
Capanni come esterno basso a sinistra.
Sporting Arno-Galluzzo Oltrarno 0-0
Sono i dettagli a fare spesso la differenza e a segnare il discrimen tra vincere e non vincere. Ne sa qualcosa lo Sporting Arno, che in una gara ben giocata contro un ottimo Galluzzo ha mancato l'appuntamento coi tre punti che potevano diventare realtà se solo Lepri avesse trasformato il rigore che a 15' dalla fine avrebbe molto probabilmente consegnato il secondo successo stagionale ai rosanero di mister Vivarelli. A San Vincenzo a Torri, invece, termina con uno 0-0 il match tra Sporting Arno e Audace Galluzzo, valido per la quarta giornata del girone d'andata. Una partita che in generale ha visto il Galluzzo far valere la propria fisicità a fronte di uno Sporting Arno che, soprattutto nel primo tempo, ha fatto fatica a dare continuità alla propria manovra. Non è un caso che le occasioni più importanti dei primi 35' siano proprio di marca Galluzzo, che in un paio di situazioni, soprattutto con i due davanti Bichi e Tanini, va alla conclusione chiamando Ciucchi a disimpegnarsi. L'estremo difensore rosanero si ripete in chiusura di prima frazione su altre due bordate di Bichi, mettendo il sigillo allo 0-0 su cui le due squadre rientrano negli spogliatoi. Dall'intervallo esce uno Sporting Arno decisamente più propositivo rispetto al primo tempo. I ragazzi di Vivarelli fanno girare più velocemente il pallone, complice anche lo spostamento di Aldighieri nella zona nevralgica del campo. I rosanero alzano il proprio baricentro e intorno al 55', su un'azione rocambolesca, si conquistano un calcio di rigore sacrosanto per un fallo di mano di Doko che, nel tentativo di salvare un gol già fatto, scegliere di impedire con una parata che il pallone termini in porta. Si è parlato dei dettagli e il sacrificio di Doko è uno di quelli che a volte fanno la differenza. Il difensore del Galluzzo viene sì espulso, ma evita quello che sarebbe stato sicuramente il gol del vantaggio locale. Poi ci pensa Botti a salire in cattedra, neutralizzando il tentativo dal dischetto di Lepri e consentendo al Galluzzo di rimanere sullo 0-0. Nel finale di partita, i ragazzi di mister Materassi si chiudono a riccio nel tentativo di strappare un pari che sarebbe quasi come una vittoria. Lo Sporting Arno macina una discreta mole di gioco, accompagnata da almeno tre palle gol nitide non sfruttate da Esposito Adriano. Alla fine il muro difensivo eretto dal Galluzzo diventa insormontabile e al triplice fischio finale i ragazzi di Materassi possono ritenersi sodisfatti per aver ottenuto un punto d'oro. Più due punti persi che un punto guadagnato per lo Sporting Arno, che può recriminare per le diverse occasioni fallite ma al tempo stesso può guardare con un pizzico di fiducia al futuro dopo una prestazione comunque ottima nonostante le tante assenze.
Calciatoripiù: nello Sporting Arno spicca la prova autorevole del centrale difensivo classe 2008
Ben Moussa, seguito da
Ciucchi e
Sarti. Nel Galluzzo menzione speciale per il pararigori
Biotti e per
Doko, che sulla giocata che gli è costata l'espulsione ha comunque evitato un gol già fatto.
Sestese-Cattolica Virtus 0-0
Apologia di uno 0-0. La pratica del calcio ci testimonia che esistono diverse tipologie di risultati in parità a reti bianche. Lo zero a zero che ha sancito l'esito del confronto tra Sestese e Cattolica Virtus è stato il frutto di una gara elettrizzante, giocata sul filo di un equilibrio precario, pronto a spezzarsi a vantaggio dell'una o dell'altra squadra. Due squadre, Sestese e Cattolica che, sulla base di una tradizione consolidata a questi livelli, sono due organici di notevole livello. Se la Sestese mostra qualcosina in più sul piano tecnico, la Cattolica Virtus è mezzo gradino sopra per quanto attiene la fisicità. Sicure protagoniste di questa prima fase, faranno sicuramente scintille, destinate a migliorare, nel complesso, nel prosieguo della stagione. Per accordo tra le società si gioca in posticipo pomeridiano, davanti ad un pubblico appassionato e correttissimo, valutabile ben oltre il centinaio di spettatori. Mister Augusti è costretto a rinunciare all'ultimo minuto ad Athuman, infortunatosi leggermente al polso nel riscaldamento e a mandare in campo, al suo posto, Nardini. Parte decisa la Sestese: De Biase, al 3', si destreggia bene sul limite dell'area e calcia di sinistro, mandando il pallone alto sopra la traversa. Al 5' lo sgusciante Patrignani, sulla sinistra, calcia con il sinistro a rete: un difensore devia il pallone destinandolo al calcio d'angolo, ma Cereda in tuffo va ben oltre lo specchio della porta e lo fa suo. Nel giro di pochi minuti l'arbitro mostra il cartellino giallo a Silli e a Mirashi, frenando così ogni eccesso di fallosità. Le difese appaiono ben organizzate e, in questa fase della partita, scarseggiano le occasioni da rete, anche per la concomitanza di qualche imprecisione di troppo nell'ultimo passaggio su entrambi i fronti. E, mentre la Sestese non riesce a liberare un attaccante per il tiro, la Cattolica Virtus cerca la soluzione dalla distanza con due conclusioni di Sborgi (19' e 20'), che risultano troppo deboli per creare qualche problema a Rossi. Dopo una conclusione di Silli decisamente fuori registro (25'), si registra un altro tentativo di Sborgi che, favorito da un rimpallo al limite, calcia prontamente spedendo però il pallone alto sopra l'incrocio dei pali, alla destra del portiere. Poco da segnalare in fase conclusiva e ad inizio del secondo tempo, quando cominciano le prime sostituzioni. Il primo ad entrare nella Sestese (42') è Giraldi, seguito da Kapidani e da Valiante nella Cattolica Virtus. E proprio Valiante va al tiro dal limite al 52': il pallone sfila a lato. Sempre Valiante impegna sul palo di sinistra Rossi in una parata a terra, ma il gioco era fermo avendo l'arbitro rilevato il fuorigioco dell'attaccante. Ma, nello stesso minuto (55'), la Cattolica Virtus va ad un soffio dal gol, con una ubriacante serpentina di Ermini Polacci che, da posizione angolata da sinistra, colpisce l'esterno del palo alto alla sinistra di Rossi, comunque ben appostato a protezione della sua porta. Cinque minuti dopo illusione ottica del gol in tribuna: ma il pallone calciato ancora da Ermini Polacci va contro la recinzione, prima di finire sul retro della rete. Con la partita in bilico si arriva al 68': azione confusa sul vertice destro dell'area di rigore della Sestese, il pallone fila non proprio veloce verso la porta sguarnita, favorendo il gran recupero di Nardini che lo scaraventa lontano, a meno di un metro dalla linea fatale. Ma le emozioni forti non sono finite. Al 73' Scarpelli, in percussione centrale, viene letteralmente abbattuto dentro la lunetta dell'area, leggermente sulla sinistra della stessa. La posizione è particolarmente invitante per la battuta a rete, alla quale si accinge con cura De Biase. Il numero 9 calcia bene col destro verso il palo alla sinistra del portiere: il pallone arcuato si abbassa velenosamente e Cereda, con un balzo felino, si distende e lo devia lateralmente. Finisce, giustamente, senza vincitori né vinti. In realtà un vincitore c'è: il giovane arbitro Duccio Magherini. La sua è una direzione di qualità: sempre vicino all'azione, fischia l'essenziale e, soprattutto, mostra di leggere correttamente ogni situazione.
Calciatoripiù: nella buona prestazione della linea difensiva di casa, spicca quella di
Nardini, autore di buoni recuperi, tra i quali (almeno uno), vale quanto un gol. Da sottolineare anche la prestazione di
Chelli, un vero baluardo al centro della difesa. In avanti fa vedere spunti di classe autentica
Patrignani e offre una prestazione molto concreta il generoso
De Biase. Nella Cattolica Virtus si guadagna la pagnotta il portiere
Cereda, per la sua strepitosa parata che salva il pareggio. Sugli scudi anche il capitano
Valeriani e il difensore centrale
Nocentini. Rilevante il secondo tempo di
Ermini Polacci e molto costruttive le iniziative offensive di
Sborgi.
Enrico Badii