Atletica Castello-Firenze Ovest 0-1
RETI: Cocchi
Ultimo atto del campionato regionale al Pontormo tra i padroni di casa del Castello, grandi protagonisti di un girone di ritorno straripante e di una salvezza di grande spessore, e il Firenze Ovest, che proprio in extremis conquista la prestigiosissima terza piazza. La squadra ospite, anche in quest'ultima apparizione, si è dimostrata compagine in grado di produrre una quantità industriale di occasioni da gol, ma i locali hanno venduto cara la pelle, lottando, come loro consueto, su ogni pallone e sfiorando a più riprese un pareggio, che sarebbe certo stato il risultato più giusto. L'approccio al match dell'Ovest è davvero arrembante. Il funambolo immarcabile Ermini si ritrova subito tutto solo davanti a Fantini, che lo strega letteralmente. Poi è una bomba di Cardinali, da distanza siderale, a incocciare in pieno il montante interno, con Fantini che si ritrova miracolosamente il pallone tra le mani, senza il minimo sforzo. Il Castello si sveglia all'11', quando Zatteri serve perfettamente il centravanti Panerai in mezzo all'area di rigore, ma sulla sua conclusione, l'estremo difensore ospite Tognarelli, si supera. Sulla sua ribattuta poi, ha davvero dell'incredibile l'occasione fallita dall'altro attaccante di casa Bresciani. Ma il fronte caldo, per tutta la prima frazione, resta quello opposto. Badiali compie un salvataggio davvero provvidenziale su Ermini lanciato a rete in solitaria. Poi due conclusioni dell'Ovest finiscono alte di un niente, prima con la possente punta De Cristofano, poi con un'insidiosa punizione dal limite dell'esterno basso Cremonini. Dopo un'ottima parata di Fantini su Scabello, meno tarantolato rispetto ai suoi standard, il Castello sfiora il vantaggio con la più pregevole azione del primo tempo. Zatteri si libera di due uomini e si invola lungo l'out mancino, per poi scodellare al centro, dove Panerai è bravissimo nel prolungare di testa per Bresciani. Ma il forte avanti locale, a tu per tu con Tognarelli, calcia incredibilmente ancora a lato. L'equilibrio viene definitivamente rotto a inizio ripresa, dopo meno di un minuto di gioco, quando uno sciagurato rinvio sbilenco della difesa di casa, libera al tiro Cocchi dal limite. La conclusione dell'interno ospite è potente e precisa e l'Ovest può festeggiare il vantaggio. I ragazzi di mister Martini potrebbero subito raddoppiare con Scabello, ottimamente servito da Ermini, ma la conclusione ravvicinata e acrobatica, a botta sicura del numero 7 finisce clamorosamente fuori. Segue un'interminabile girandola di cambi, tipica di un leggero finale di stagione senza patemi. Tra gli innesti più interessanti si segnala Bettini, sul quale Fantini è costretto ben due volte agli straordinari. Merita citazione soprattutto la seconda occasione, quando l'imprendibile esterno d'attacco ospite arriva alla conclusione dopo aver seminato il panico con un'incredibile azione in solitaria a tutto campo. I tanti cambi però premiano soprattutto la squadra di Meloni e Cardini, che non sembra assolutamente stravolgere il suo credo, mantiene la propria identità e non molla davvero mai. La seconda metà della ripresa è anzi un vero e proprio monologo biancoverde. Al 23' una potente conclusione ravvicinata di Zatteri costringe Tognarelli ad un intervento prodigioso. Sulla sua ribattuta poi si fionda come un falco Essaouri, ma non trova la porta. Cinque minuti dopo, devastante azione di Larosa sulla fascia. Il suo cross premia l'ottima incursione di Parlanti, ma nel batti e ribatti che si crea, né il numero 19, né l'accorrente Bresciani riescono a deviare la palla in rete. Poi è ancora Zatteri, con una conclusione mancina da fuori, a sfiorare il palo di un niente. Per l'arrembaggio finale i locali sono costretti a sbilanciarsi un po'. Provvidenziale in quei frangenti, l'ottimo salvataggio di Hila, su Cecchi involato verso il possibile raddoppio ospite. Al triplice fischio, applausi, sorrisi e gavettoni per due squadre soddisfatte e assolute protagoniste del girone.
Calciatoripiù : tra i padroni di casa spiccano le prove di
Zatteri e
Panerai . Per gli ospiti, non ce ne voglia il super-portiere
Tognarelli , la palma del migliore, mai come questa volta, spetta a tutto il collettivo, capace di restare compatto e unito anche nei momenti di difficoltà per portare a casa tre punti fondamentali per il raggiungimento della terza piazza.
R11
Pieta 2004-Settignanese 1-3
RETI: Vannuzzi, Benucci, Orioli, Stinghi
Non è certo questa la partita in cui la Pietà 2004 ha perso la categoria regionale. La sconfitta interna contro una forte e per niente rinunciataria Settignanese certifica una retrocessione che, per la squadra di Ruini, è maturata più che altro negli scontri diretti delle scorse giornate. E pensare che le cose inizialmente si mettono bene per la formazione pratese, con un calcio di rigore molto contestato dagli ospiti (che reclamano un fallo sul loro portiere, uscito poi per infortunio) che viene trasformato con freddezza da Vannuzzi e vale l'1-0. La Pietà tiene bene il campo e oppone resistenza alla qualità della Settignanese in maniera efficace, ma prima dell'intervallo paga un errore difensivo come già successo spesso nel corso di questo campionato. Sugli sviluppi di una punizione messa in mezzo, infatti, il portiere locale esce a vuoto e permette a Stinghi di depositare il pallone in rete firmando l'1-1. Un duro colpo per la squadra di Ruini, che nella ripresa subisce l'iniziativa della Settignanese. La compagine di Romei ha qualità da vendere, e la sfrutta per mettere in difficoltà gli avversari fino a quando Orioli realizza il gol del sorpasso. Proprio quando la situazione sembra precipitare, però, la Pietà si guadagna l'occasione per rimettersi in carreggiata: l'arbitro le concede infatti un altro calcio di rigore, stavolta indiscutibile, espellendo peraltro Orioli e lasciando così la Settignanese in dieci. Con l'uomo in più e dodici minuti ancora da giocare la chance è ghiottissima per Vannuzzi, che però non riesce a ripetere l'esecuzione precedente e colpisce il palo esterno. L'episodio inevitabilmente abbatte la squadra di Ruini, che scopre il fianco alla reazione degli avversari volenterosi di chiudere la pratica anche con l'uomo in meno. Missione che riesce in pieno recupero, quando con una punizione dalla distanza Benucci fissa il punteggio sul definitivo 1-3 e condanna alla retrocessione la Pietà 2004. Un verdetto che arriva anche un po' beffardamente, viste le buone prestazioni che la squadra ha offerto durante la stagione; il comune denominatore, soprattutto nelle ultime partite, è stato però l'incapacità di sfruttare i momenti decisivi, con errori ripetuti sia sul fronte difensivo che su quello offensivo che alla lunga si sono rivelati letali.
Calciatoripiù: Stinghi, Orioli e
Penna (Settignanese).
Poggio A Caiano-Lanciotto Campi 1-1
RETI: Fallani, Colletti
Fallani risponde a Colletti e Poggio a Caiano e Lanciotto, di fronte in quest'ultima di campionato, ottengono la permanenza in categoria. E' stata una bella partita quella giocata al Comunale di Poggio a Caiano, tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto anche se la posta in palio era altissima. Pratesi e campigiani hanno giocato per portare via l'intera posta, punti pesanti per la salvezza. Alla fine viene fuori un pareggio che soddisfa entrambe, la salvezza infatti è ottenuta grazie anche alle sconfitte di Mezzana e Pietà. La cronaca. Al 6' punizione dal limite per il Poggio, batte Pirrotta ma il tiro viene deviato in angolo che poi non sortisce gli effetti sperati. Al 15' spazio per un tiro di Colletti, che scalda il piede: Bianco para in due tempi. Nel miglior momento dei medicei a passare è il Lanciotto: sugli sviluppi di un'azione di rimessa il pallone arriva a Colletti che si incunea tra due difensori avversari e tira in porta, Bianco respinge ma nulla può sulla ribattuta dello stesso Colletti, 0-1. il Poggio accusa il colpo ma cerca di riorganizzarsi, e risponde andando al tiro con Frati, il pallone sibila a fil di palo. Nel secondo tempo il Poggio rientra in campo deciso alla ricerca del pareggio e al 40' per poco Spinetti non ci riesce. Il Poggio continua ad attaccare chiudendo il Lanciotto nella propria metà campo, e al 47' agguanta il pari con il subentrato Fallani che, da dentro l'area di rigore avversaria, lascia partire un pregevole pallonetto che beffa il portiere ospite. il Poggio - galvanizzato dal pari - continua ad attaccare, ma ottiene solo un calcio di punizione dal limite: batte Frati che sparacchia alto sopra la traversa. Al 65' su azione di contropiede il Lanciotto per poco non va in vantaggio con il solito Colletti che, appena dentro l'area, fa partire un destro velenoso che si spegne sul fondo. E qui finisce la partita dando il via ai festeggiamenti di entrambe le squadre per la raggiunta salvezza.