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Juniores Regionali GIR.Elite - Giornata n. 6

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Bibbiena-Fucecchio 2-0

ARBITRO: Sara Schinco di Arezzo
RETI: Giorgioni, Gentile
È roba da stropicciarsi gli occhi il girone di ritorno del BIbbiena: rispetto all'andata sono sei i punti in più dopo sei giornate; sette quelli conquistati in casa contro Perignano, Affrico e Fucecchio, di certo non tre squadre banali. E pensare che Giorgetti aveva impostato fin da subito una gara aggressiva; ma il Bibbiena, dopo aver espugnato Fucecchio, fa propria l'intera posta anche in casa grazie a una gara accorta, di grande concentrazione, determinazione e di belle giocate. Nei primi dieci minuti si fa apprezzare il Fucecchio con ripartenze veloci, grande fluidità nel muovere il pallone e la continua ricerca degli esterni: gli inserimenti veloci creano difficoltà alla retroguardia avversaria. Ma a soffrire il Bibbiena è abituato, e ha maturato la determinazione giusta; quella che gli consente di sapere attendere, e di creare ripartenze pericolose con azioni quasi alla mano, da rugby, in cui tutti partecipano al gioco. Al 18', proprio al termine di una di queste azioni corali, Bimbocci prova subito i riflessi di Gabriele Gori che vola a deviare il suo bolide dal limite dell'area. È al 25' che il portiere ospite inventa una parata strepitosa, un riflesso a terra spettacolare sulla giocata di Giorgioni, che da pochi metri rovescia verso la porta la punizione di Gentile. Solo al 38' il Fucecchio si rende pericoloso nell'area avversaria: Zavagli chiude la porta all'incursione di Gijoni a pochi metri da Santini. 0-0 dunque il parziale alla pausa. L'avvio della ripresa porta con sé il vantaggio del Bibbiena: una bella iniziativa consente a Moncini di mettere in area un un rasoterra invitante; in scivolata ci piomba Giorgioni, che realizza l'1-0. Lo svantaggio innervosisce il Fucecchio; a farne le spese è Sabato, che viene a contatto con Giorgioni dopo averlo fermato irregolarmente e si vede espellere da Sara Schinco. Giorgetti s'infuria, e nonostante l'inferiorità numerica invita i suoi ad aumentare la pressione; ma tutte le iniziative del Fucecchio si infrangono sul muro eretto da Zavagli e Jallow; e quando non riescono loro, sia Melani sia Brotini sbattono su Santini: non è cosa semplice superarlo; meraviglioso il suo intervento a terra, perfette le uscite sugli spioventi nonostante qualche carica. Si giunge così al 92', quando Moncini conquista l'ennesima punizione nella metà campo avversaria: l'esecuzione di Gentile è una pennellata bellissima, che colpisce il palo e si infila in porta. Il pubblico numerosissimo esulta e canta per un'altra prestazione notevole e per i pesanti punti: la classifica del Bibbiena è sempre più brillante. Calciatoripiù : in una prestazione collettivamente stratosferica scintillano Santini, Zavagli e Giorgioni . Meritano una citazione anche Alessio Gentile (che gol!) e Goretti , che danno qualità e quantità al centrocampo. Gabriele Gori ha entusiasmato per la parata del primo tempo; efficaci si sono rivelati anche Matteo Paradiso e Mazzoni (Fucecchio).
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Maliseti Seano-Forte Dei Marmi 2015 2-2

ARBITRO: Giorgio Cinotti di Empoli
RETI: Niccolai, Dardha, Palla, Simonini T.
Anche se il conto è pari, un punto a testa, il 2-2 va peggio al Maliseti che al Forte dei Marmi. La ragione, doppia, è semplice: basta guardare la classifica per capire che sono diversi gli obiettivi (entrare in coppa, salvarsi), il tabellino per accorgersi che Simonini pareggia al 92'. Di Vivona dunque vede la vittoria sfumare nel recupero, e svanire la rimonta che aveva trovato il proprio culmine nella rete di Dardha; aveva segnato sei minuti dopo Niccolai, che nel finale strazia una prestazione fin lì positiva facendosi espellere per una reazione censurabile. È l'epilogo infuocato d'una partita che a lungo aveva stentato a decollare: nei primi quaranta minuti si registrano soltanto un'occasione per parte, la punizione alta di Kola e l'acrobazia di Lagomarsini parata da Naselli. Poi d'improvviso a due minuti dalla pausa il Forte dei Marmi si porta in vantaggio: segna Palla, che col mancino corregge in rete il tiro d'Iacomini servito al limite dell'area dall'angolo di Casani sporcato dalla difesa. Finito sotto in uno dei momenti in cui fa più male, nell'intervallo il Maliseti subisce una metamorfosi profonda: Di Vivona non fa rientrare Kola, Ingrassia e Graziano, sostituiti con Licciardello, Dardha e Arcioni; il messaggio è chiaro: ora s'attacca. La partita cambia subito: il Forte dei Marmi s'abbassa, rischia su due percussioni di Dardha e si vede raggiungere sulla punizione che Licciardello crossa tesa da sinistra sul secondo palo, e che Niccolai tocca in porta. Trascorrono sei minuti, e Dardha segna per la nona volta in campionato; peraltro la rete è splendida sia per l'esecuzione, destro secco dal vertice sinistro dell'area di rigore, sia per il modo in cui il pallone entra in porta, sotto il secondo incrocio. Ora rincorrere tocca al Forte dei Marmi, che s'accende e nel finale sfrutta la superiorità numerica (espulso Niccolai, c'è attesa per la decisione del giudice sportivo) per aumentare la pressione sull'area di rigore e dunque raggiungere il pareggio; apparentemente glielo negano Naselli, reattivo sul tiro di Deda da fuori area, e la mira di Carpentieri, che per due volte non riesce a sfruttare la sponda di Dell'Amico (ottima la combinazione tra Passalacqua e Simonini a innescarlo la seconda volta). Il Maliseti pensa d'aver vinto, beata illusione: mal piazzata su una rimessa laterale di cui pensava di poter beneficiare (e la gestualità di Cinotti non l'aiuta), la sua difesa si fa sorprendere dal traversone d'Iacomini profondo sul secondo palo; là c'è Simonini, che dopo aver calamitato il pallone col petto lo scaraventa in porta anticipando l'uscita di Naselli. È il 2-2 finale; e anche se per dinamica, sviluppo della partita e occasioni ci sta perfetto, il Maliseti ci resta malissimo. Calciatoripiù: Naselli, Dardha (Maliseti Seano), Simonini, Passalacqua (Forte dei Marmi).
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Sestese-Pontassieve 1-1

ARBITRO: Margherita Fioravanti di Firenze
RETI: Fiorentino, Luzzi
Coriaceo e battagliero, il Pontassieve ferma sul risultato di parità la capolista Sestese, al termine di una partita non bella e poco emozionante, con rare occasioni da gol e pochi momenti interessanti. Quando pareggiano due squadre divise da quasi 40 punti, spiegare la ragione dell'esito è spesso un esercizio complicato; le variabili da considerare sono molteplici, e tutte contengono una parte di verità: la concentrazione non massima, gli errori clamorosi commessi in zona gol, alcuni calciatori cardine non nella migliore giornata, una disposizione in campo un po' distratta nei frangenti chiave della gara (è il caso dell'1-1), non ultima anche la sfortuna. Sono questi approssimativamente i motivi per cui la Sestese, indiscussa capoclassifica del campionato, non ha vinto. Dal punto di vista squisitamente tecnico il pareggio non è certo il risultato che rispecchia maggiormente l'andamento:, come d'abitudine la Sestese ha condotto il gioco per lunghi tratti, e ha creato quattro-cinque occasioni limpide; il Pontassieve è andato a segno in contropiede, e ha concluso nello specchio non più di un paio di volte. I suoi meriti sono da ricercare nell'attenta fase difensiva (tanti i duelli vinti), nel buon pressing e nello spirito corale veramente ammirevole: tutti lottano al meglio delle proprie forze; si registrano anche un morale altissimo e una preparazione tattica ottima, senza contare che giocare contro la prima della classe nello splendido scenario del Torrini dà sempre una motivazione in più. Per il Pontassieve il pareggio rappresenta una buona iniezione di fiducia; ma dire che alcuni problemi sono stati risolti in maniera definitiva è una considerazione rischiosa; perché per risollevarsi dalla scomoda posizione di classifica, oltre che di vincere, ha bisogno d'essere più presente e concreto in zona gol, visto che nelle ultime sette partite ha segnato solo quattro volte. In ogni modo, nell'insieme, il Pontassieve visto a Sesto ha tutte le carte in regola per rimanere in categoria, o quantomeno giocarsela fino all'ultima giornata. Lo sviluppo della cronaca aiuta a capire perché. Il primo spunto si registra al 12': un lungo lancio di Fiorentino dall'altezza delle panchine pesca Geri dalla parte opposta del campo, al limite dell'area; ma un controllo e un tiro approssimativo fanno vanificare la buona occasione. Al 16' un'azione personale di Bartolozzi in percussione si esaurisce sulla linea di fondo per l'intervento preciso di un difensore di casa, più o meno all'intersezione dell'area dell'area di porta. La Sestese torna a farsi vedere in avanti al 23', quando un lancio preciso di Gaffarelli, che copre trenta metri, innesca Athuman, che crossa bene a centro area: Limentra respinge con bravura il tiro di Bravi. Passa appena un minuto e la Sestese ci riprova con un pericolosissimo angolo a rientrare: il pallone finisce di pochissimo oltre il palo lontano senza che Scarpelli riesce a impattare da ottima posizione. Si arriva così alla mezz'ora, segnata dal lancio profondo di Scarpelli: Limentra anticipa Fiorentino spalle alla porta. Cento secondi più tardi si segnala una rovesciata di Mengozzi sugli sviluppi di un calcio d'angolo: il pallone termina alto di un metro, da applaudire il gesto tecnico. Quasi d'improvviso, al 41' la partita si sblocca: Fiorentino è bravo a destreggiarsi in mezzo a tre difensori ospiti, non proprio attentissimi nell'occasione, e a battere a rete in maniera vincente da distanza ravvicinata. Nulla più fino alla fine del tempo. La ripresa inizialmente non propone nulla di interessante, se non la tranquilla gestione da parte della Sestese. Al 60' il taccuino si riempie con la descrizione di un'azione ben articolata: Geri serve Fiorentino che libera Bravi al tiro da buona posizione, pallone sul fondo. Passano due minuti e la gara vive il suo secondo punto di svolta: un pallone perso malamente a centrocampo e un posizionamento difensivo non perfetto consentono a Luzzi di andare al tiro dal limite dell'area, da dove fulmina l'incolpevole Fantini con un preciso mancino rasoterra. Dunque il Pontassieve pareggia, e subito protesta per un possibile rigore: su un traversone basso, si dice, un difensore locale controlla il pallone col braccio prima di rinviare. Fioravanti (elegante nella corsa, sempre vicina all'azione, dirige con autorevolezza: anche se non tutte le decisioni sono condivisibili, la sua prestazione è più che positiva) lascia giocare. Passa un minuto e la Sestese sfiora il raddoppio senza troppo volerlo: un cross imperfetto di Scarpelli, liberatosi a una trentina di metri dalla porta, sbatte sulla traversa e finisce fuori a portiere battuto. La partita ora è più vivace; al 66' una punizione di da Gaffarelli pesca in ottima posizione Patrignani, che da cinque metri non sfrutta l'occasione. Quattro minuti più tardi il Pontassieve sviluppa un contropiede rapido, che porta il rapidissimo Luzzi alla conclusione: il suo pallonetto dalla lunga distanza termina abbondantemente fuori. Sul fronte opposto una bella imbucata di Gaffarelli libera Fiorentino al tiro da una decina di metri, leggermente defilata la posizione: Limentra devia in angolo. È degna di sottolineatura anche l'occasionissima per Vannini, che da non più di tre metri e con tutta la porta davanti calcia fuori (80'). La Sestese ci riprova all'82' con un diagonale di Patrignani: il pallone attraversa tutta l'area piccola e finisce sul fondo; passano cento secondi e arrivano altre proteste, stavolta della Sestese che chiede un rigore per un presunto fallo in mischia; ma Fioravanti, in ottima posizione, non ravvisa nessuna irregolarità e lascia proseguire. Nient'altro di emozionante fino al triplice fischio, poco lucidi gli attacchi della Sestese; il Pontassieve, racchiuso nella propria trequarti a proteggere il prezioso risultato, scatena la propria gioia appena Fioravanti dice che il tempo è finito. Prosit. Calciatoripiù : centrocampista completo, bravo in entrambe le fasi di gioco, Gaffarelli (Sestese) dimostra sapienza nella visione e nel distribuire palla. Uno dei migliori. Attento e puntuale, Vilcea è ordinato anche nel fare ripartire il gioco. Asse portante del reparto difensivo, Mattia Mengozzi è sempre puntuale e tempestivo negli interventi, anche se non precisissimo in fase di appoggio. Veloce e pericoloso in zona gol, Luzzi dona vivacità al reparto avanzato e segna una rete pesante. Limentra (Pontassieve) disinnesca con bravura un paio di circostanze pericolosissime.
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Firenze Ovest-Fratres Perignano 2-1

RETI: Baluganti, Chiariello, Ferrari
Di nuovo dove si respira. Nel posticipo del lunedì il Firenze Ovest batte 2-1 il Fratres Perignano, e scavalca di nuovo l'Arezzo Academy dopo la sconfitta nello scontro diretto di dieci giorni prima; Rivi sorride: rispetto al girone d'andata (lui subentrò alla vigilia di questa partita) la sua squadra ha conquistato due punti in più, quelli che gli consentono di scappare dalla zona retrocessione. Si sapeva che sarebbe stata una partita fondamentale per capire la sorte prossima di entrambe le contendenti: ci arriva meglio l'Ovest, in vantaggio alla fine del primo quarto col tiro di Baluganti dalla distanza; di lì a poco segue il 2-0 di Chiariello, alla prima rete stagionale (perfetto il suo mancino sul lancio sopra la linea della difesa); e, a lungo in difficoltà sul sintetico (di nuovo, come a Sesto) e con le dimensioni del terreno di Peretola, per reagire il Perignano ha bisogno che trascorra l'intervallo. L'avvio della ripresa è quasi una scossa: subito Jacopo Ferrari capitalizza un'azione in verticale, e in girata spedisce il pallone accanto al palo; davanti all'Ovest si squadernano dunque quaranta minuti di sofferenza pura dai quali esce indenne, graziato sia da Hoxha (colpo di testa a lato d'una spanna) e da Zanutto, che dopo una serie di dribbling calcia su Ciappelli in uscita. Vince il Firenze Ovest, l'apnea è di nuovo finita.