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Juniores Regionali GIR.Elite - Giornata n. 7

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Fratres Perignano-Arezzo F. Academy 3-0

ARBITRO: Giacomo Lambardi di Piombino
RETI: Mariani T., Venturini, Ferrari
Non è tanto la sconfitta in sé, preventivabile; è la sconfitta contro una squadra che cinque giorni prima aveva perso col Firenze Ovest. Più che per il 3-0 subito dal Fratres Perignano l'Arezzo Academy si rammarica per la sorte diversa rispetto ai rivali; il sabato tetro si completa con l'aggancio del Pontassieve, che ora rientra pienamente in corsa per la salvezza nella quale coinvolge anche la Lampo Meridien. È probabile che tutto si deciderà in coda alle prossime otto settimane; e la battaglia per non retrocedere s'intreccerà con quella per entrare in coppa, obiettivo cui la dirigenza del Fratres Perignano tiene particolarmente. La squadra ne è consapevole, e al quarto d'ora capitalizza la prima occasione: segna Timothy Mariani, che raccoglie un tiro di Hoxha respinto corto da Regini e dopo un paio di dribbling schianta il pallone in porta. Lo svantaggio spinge la partita dove l'Arezzo Academy non voleva: gli tocca accelerare, alzare il baricentro, far spiovere nell'area avversaria una serie di palloni inattivi (sempre attento Becherini in uscita), prendersi qualche rischio sulle ripartenze; le occasioni però non compaiono, su nessuno dei due versanti. Diversa è la ripresa, nella quale l'Arezzo Academy cerca di canalizzare nel pareggio la supremazia territoriale sempre più accentuata: le occasioni buone capitano a Baglioni, classe 2008 che Magnanensi schiera titolare (in panchina c'è Stocchi: entrerà di qui a poco) e che sul filtrante di Gallorini si fa ipnotizzare da Becherini, e soprattutto a Broccatelli ostacolato dal palo. È molto più cinico il Fratres Perignano, che tra l'83' e l'86' sfrutta le prime due occasioni della ripresa per portarsi prima sul 2-0 e poi sul 3-0: segnano prima Venturin, dopo un dribbling favorito dalla giocata di Dennis Carrai, e poi Ferrari che finalizza un tre contro uno condotto alla perfezione da Ferretti. Nel finale, enormi ormai li spazi, il punteggio potrebbe divaricarsi un altro po': l'Arezzo Academy si salva solo perché, recuperato il pallone in pressione alta, Zampardi s'allarga e spreca. Resta una consolazione minima: di qui ad aprile si balla tutte le settimane. Calciatorepiù: Dennis Carrai (Fratres Perignano).
Forte Dei Marmi 2015-Bibbiena 2-0

ARBITRO: Francesco Menchini di Viareggio
RETI: Darzeza, Dell Amico F.
Alla fine manca poco: più ci s'allontana dal fondo e più si sta tranquilli. È facile spiegare perché vinta la partita col Bibbiena il Forte dei Marmi si lasci andare a un'esultanza quasi rabbiosa: il 2-0 vuol dire sorpasso in classifica; e, anche se è difficile pensare che la lotta salvezza s'estenderà fin quassù, ogni scalino conta. Contano mille volte dunque gli scontri diretti, e si capisce perché per quasi tutto il primo tempo non s'assista a occasioni da rete; poi d'improvviso il Forte dei Marmi accelera, e a tre minuti dalla pausa si porta in vantaggio: col destro al volo segna Darzeza, che capitalizza il traversone di Casani favorito dal filtrante d'Iacomini sulla sponda di Lagomarsini. Il lungo elenco di nomi coinvolti suggerisce quanto elaborata sia stata l'azione, e quanto bene si sia sviluppata: Tedeschi soddisfatto applaude. Il Forte dei Marmi dunque chiude il primo tempo in vantaggio, e in avvio di ripresa potrebbe raddoppiare; il pallone buono capita di nuovo a Darzeza, che sul traversone di Donati da sinistra cerca il bis: gli esce un tiro strozzato, meglio avrebbe fatto se avesse calciato dopo lo stop. È un episodio che rischia di pesare, perché a dieci minuti dalla fine il Bibbiena crea un'occasione enorme per il pari: glielo nega Arrighi, reattivo sul tiro di Sagno che forse avrebbe potuto servire Giorgioni solissimo a centro area e che comunque aveva calciato forte sotto la traversa. Tedeschi capisce che è il momento d'aggiustare qualcosa, troppo fragile il vantaggio minimo; così richiama Casani e si gioca Dell'Amico, che impiega cento secondi per segnare il 2-0: è imprendibile la sua mezza girata al volo sulla punizione che Marcucci (anche lui era entrato da poco insieme a Federigi: fuori Carpentieri e Lagomarsini) calibra sul secondo palo e che la spizzata di Donati ripulisce quanto basta. Allo scadere manca un solo minuto: restano da registrare giusto gli ultimi due cambi per il Forte dei Marmi (dentro Nani e Galli per Darzeza e Iacomini) e un'esultanza che sa tanto d'obiettivo quasi raggiunto. Calciatoripiù: Darzeza, Deda (Forte dei Marmi).
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Lastrigiana-Floriagafir Bellariva 2-0

RETI: Pezzano, Baldini
Sta bene, e quando sta bene in pochi riescono a strapparle punti; sta bene, e quando sta bene la Lastrigiana legittima le uniche ambizioni che può coltivare in un campionato dominato dalla Sestese: di sicuro la coppa, possibilmente il podio, se c'è modo il secondo posto. Per ottenerlo duellerà fino alla fine con l'Affrico, caduto sette giorni prima nel derby con la Floriagafir che stavolta non riesce a replicare l'impresa: dalla Guardiana viene via dopo aver subito una rete per tempo, e aver preso serenamente atto (i trentatré punti consentono di vivere senza angosce il finale di stagione) che contro quattro-cinque squadre il divario non l'ha ancora colmato. Certo, dice Bertuccio, se qualche episodio avesse girato diversamente la partita sarebbe stata aperta più a lungo anziché chiudersi già al 56': più che al rigore, netto, che vale l'1-0, si riferisce a un paio d'altre decisioni di Margherita Fioravanti contestata in due occasioni, la rete del raddoppio e un possibile rigore nel finale. Il senso complessivo comunque resta chiaro: la Lastrigiana ha meritato di vincere, perché (specie nel primo tempo, ma neppure nella ripresa la situazione è granché cambiata) ha concesso solo una manciata di ripartenze. Non trema una difesa per certi versi sperimentale (ancora tante le assenze: centrale insieme a De Pascalis gioca Finelli, che dirotta Bonaiuti a fare il terzino destro; dall'altra parte c'è Francesco Becagli): per tecnica, tattica e talento l'impianto è formidabile. Se n'ha un assaggio subito, sulla prima combinazione tra Fontani e Baldini che portano Oliveri a calciare dal fronte sinistro dell'area di rigore: in qualche modo la difesa s'oppone. Arriva più vicino allo specchio il tiro che Pezzano aveva sferrato da una posizione pressoché identica: per evitare che finisca in porta Ceccuti è costretto alla parata in angolo. La Floriagafir è in apnea, insostenibile la pressione: il punteggio resta bloccato fino alla mezz'ora solo perché col mancino Fontani calcia a lato dal limite dell'area di porta (splendido il servizio di Baldini, splendido lo sprint sulla corsia destra), e perché non è angolatissima la rovesciata con cui De Pascalis cerca la copertina. Se la prende Pezzano, che dopo aver fatto da pivot nel triangolo con Francesco Becagli converte nell'1-0 il rigore (netto, evidente il fallo di Giannone) fischiato da Fioravanti: battuto Ceccuti alla sua destra, la Floriagafir si trova a rincorrere. Nonostante il punteggio ora favorevole la Lastrigiana comunque continua ad attaccare: ci riprova Fontani, da destra con un mancino che per trasformarsi nel raddoppio avrebbe bisogno di girare di venti centimetri in più. Si capisce perché l'1-0 alla pausa calzi strettissimo; e perché al rientro Bertuccio stravolga tutto: la classifica (quindici i punti di distanza dalla zona retrocessione) non lo costringe ad accontentarsi d'una partita tutta in difesa, alla ricerca dell'episodio del pari. Dalla rivoluzione nasce subito una buona occasione per il neoentrato Matteuzzi (colpo di testa alto, 50'), cui replicano De Pascalis con una soluzione analoga dall'esito identico e soprattutto Baldini sull'angolo di Massaro respinto dalla difesa verso il limite dell'area: la sua volée finisce dentro, e in assenza di replay solo Iddio sa se ci sia stata una deviazione sottoporta. È per questo che la Floriagafir protesta: in zona d'avversari in fuorigioco ce n'erano un paio. Margherita Fioravanti convalida, e per le statistiche la rete resta attribuita al tiratore: segna Baldini. Anche se da giocare resta più di mezz'ora sul 2-0 da raccontare resta poco, giusto qualche altra protesta della Floriagafir per un possibile fallo di mano nell'area della Lastrigiana e le sostituzioni chiamate da Guasti: più attivo di tutti entra Martini (fuori Oliveri; dentro anche Canale, Mancini e Cavicchi per Fontani, Francesco Becagli e Massaro), che però sbatte prima su Ceccuti e poi, conquistato il fondo, sulla difesa. È un'inezia in una partita dal senso chiaro: rispetto alle altre le prime quattro squadre, ma forse anche il Perignano, viaggiano a un altro ritmo. Calciatoripiù: Baldini e Finelli (Lastrigiana).
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Sporting Cecina-Sestese 0-4

ARBITRO: Simone Ferrara di Piombino
RETI: Fiorentino, Bravi, Bravi, Vannini
È freddo freddissimo, la primavera ancora un desiderio, eppure è già tempo di calcoli: alla Sestese bastano altre quattro vittorie per prendersi il titolo regionale; addirittura gliene basteranno altre due, o una vittoria e due pareggi, se sabato prossimo batterà l'Affrico spingendolo un altro po' più lontano. Al Torrini nessuno si sbilancerà mai, ma ormai è fatta: anche se l'articolazione del calendario, Lastrigiana e Fucecchio all'orizzonte, potrebbe rinviare il traguardo di qualche settimana, è impensabile che una squadra che fin qui ha perso una volta soltanto possa farsi recuperare quattordici punti in due mesi. Più di tutti un dato racconta bene il senso d'una stagione stratosferica: un anno fa la Lastrigiana poi campione d'Italia vinse il titolo regionale con cinquantacinque punti. A otto giornate dalla fine la Sestese è già oltre: lo 0-4 con cui sconfigge lo Sporting Cecina, battuto con due reti per tempo, porta a cinquantasette il bottino provvisorio. La concentrazione comunque resta massima, lo dimostrano i cinque minuti sufficienti per lo 0-1: lo segna Bravi, che appoggia nella porta incustodita il pallone servitogli dalla giocata di Patrignani in anticipo su Sozzi. In svantaggio a freddo, lo Sporting Cecina capisce subito che non contro quest'avversaria riuscirà a conquistare punti buoni per la qualificazione in coppa: glielo ricorda la sterilità dei tiri di Londi, Di Tanto e Moroni, che in altre circostanze dalla medesima posizione tanto bene hanno fatto. Non sbaglia invece la Sestese, non sbaglia in nessun reparto: non sbaglia dietro, dove concede pochissimo; e non sbaglia sottoporta, dove a tre minuti dalla pausa Bravi segna la doppietta capitalizzando il traversone rasoterra di Geri che aveva divorato la corsia sinistra con uno sprint di cinquanta metri. Nonostante la buona reazione neppure in avvio di ripresa lo Sporting Cecina riesce a segnare: sfortunatissimo sottoporta non incide Di Tanto, che sbatte prima su Mernacaj (pallonetto murato sulla linea) e poi su Giusti, reattivo anche su Londi che gli era sbucato davanti. Contro la Sestese nessuno può permettersi di sprecare tre occasioni pulite; tantomeno può farlo chi perde ingenuamente un pallone in mediana, e sul lancio immediato di Cremonini vede Fiorentino segnare lo 0-3 con cui accorcia su Tommaso Papini in classifica marcatori. Da giocare resta ancora l'ultimo quarto; la Sestese lo gestisce e nel finale allunga ancora: lo 0-4 lo segna Vannini, che recupera un altro pallone sulla trequarti e affonda da solo fino a superare Sozzi. A nove minuti dalla fine è già tempo di calcoli, facilitati anche da un altro dato che racconta bene il senso d'una stagione stratosferica: tra andata e ritorno contro lo Sporting Cecina, che dopo il suo schiera il miglior attacco del campionato (lontanissimo, 42 reti contro 69; ma comunque il secondo), la Sestese ha mantenuto la porta pulita.
Atletico Piombino-Firenze Ovest 0-2

ARBITRO: Leonardo Giularini di Grosseto
RETI: Baluganti, Berti