Fiorentina-Catanzaro 5-1
RETI: Croci, Croci, Croci, Innocenti, Innocenti, Arone
In attesa di inaugurare il nuovo anno con un trittico nel giro di una settimana (Juve Stabia-Empoli-Lecce), la Fiorentina saluta il pubblico del Viola Park con la consueta ricetta, un'altra vittoria nel sergno di bomber Croci. Anche il Catanzaro interpreta bene il copione delle avversarie di seconda fascia che hanno calcato in precedenza il centro sportivo di Bagno a Ripoli, tenendo botta finché può. Sicuramente anche dopo il micidiale uno-due di Croci, che apre le danze al 16' con un primo irresistibile spunto leggermente defilato sulla destra e raddoppiare poi al 29' su assist di Bernamonte. Dopo essersi vista annullare il tris firmato sempre da Croci, la Fiorentina - precedentemente slavata da De Guttry, provvidenziale sull'incornata ravvicinata di Mercurio - viene sorpresa dal primo vero affondo dei calabresi, che porta al penalty poi trasformato da Arone, che se l'era procurato con un ottimo slalom in area gigliata. Al riposo si va comunque sul 3-1 per i ragazzi di Cristiani, perché il terzo gol personale di Croci arriva comunque, al 35', che risolve un'azione d'attacco insistita dei suoi. La gara, in praticamente, finisce qui, perché nel secondo tempo è un lungo monologo dei viola. Il Catanzaro, dopo 40' di buon livello, cala tantissimo e non impensierisce più i padroni di casa, che incrementano il loro bottino con la doppietta dell'ottimo Innocenti. Ora una breve pausa, poi spazio a un inizio di anno nuovo di fuoco per i viola, che alla luce di come hanno chiuso il 2024 si faranno trovare pronti e reattivi.
Roma-Empoli 2-1
RETI: Dattilo, Presutti, Russomando
Una sconfitta più amara delle precedenti e quasi da indigestione per l'Empoli, che finisce ko nella Capitale contro una Roma che ha confermato le sue qualità, ma è stata anche agevolata nel suo compito di rimettere in piedi una gara che si stava tingendo di azzurro dalla controversa assegnazione di una punizione in area empolese che ha poi portato al gol del pari. Procedendo con ordine, i ragazzi di Lo Russo propongono un'ottima prestazione per tutto il primo tempo, venendo premiati dalla rete di Crispino che dopo appena centottanta secondi dal via supera Carta con una conclusione superba, un diagonale dai venticinque metri che si insacca all'altezza del palo più lontano rispetto al suo punto di battuta. Inizia da qui il tentativo della Roma di raggiungere il pareggio: in pratica è questo il copione del match della Capitale, e gli azzurri reggono bene il contraccolpo dell'urto offensivo locale, rendendosi a loro volta pericolosi quando agiscono in transizione offensiva. L'uno a uno arriva in modo controverso come detto: l'arbitro assegna una punizione a due in area per punire un retropassaggio raccolto con le mani da Flaccadori, che in realtà aveva intercettato un rimpallo fra due giocatori, assolutamente involontario. Sugli sviluppi del piazzato, respinto dal muro azzurro schierato sulla linea di porta, arriva la botta di Presutti dal limite, che risulta vincente. L'Empoli accusa il colpo, la Roma vuole la vittoria e dopo 3' mette la freccia grazie a Dattilo, autore di una stupenda conclusione dalla media distanza. Nel poco tempo che resta l'Empoli non trova le forze per rimettere in piedi una gara che per tre quarti era stata dolce, ma si rovina con un finale amaro.