Crotone-Pescara 2-3
RETI: Troiano, Vrenna, Guaragna, Rossi, Valori
Ternana-Benevento 2-1
RETI: Vaccaro, Vaccaro, Giugliano
Pisa-Catanzaro 2-1
Quel che è fatto è reso: all'andata il Catanzaro piegò per due a uno il Pisa al termine di una gara caratterizzata da ben tre calci di rigore, stavolta, in una sfida di capitale importanza per tutte e due le squadre, sono i ragazzi di Sordi a spuntarla e a vincere con identico risultato di qualche mese fa, a campi invertiti ovviamente. I nerazzurri continuano nel loro ottimo momento di forma e a rincorrere a perdifiato le posizioni utili per accedere ai play-off, superando una squadra esperta, con tanti classe 2006 in campo. La cronaca del match propone una prima mezz'ora in sostanziale equilibrio, anche se i padroni di casa si fanno preferire rendendosi pericolosi con Bettazzi prima, Mocanu e Tosi poi; a beneficiare della più ghiotta delle opportunità per portarsi in vantaggio sono però gli ospiti, che conquistano un calcio di rigore a causa dell'uscita fallosa di Luppichini ai danni di Federico, un intervento rischioso e superfluo dato che Lenzoni era in vantaggio sul pallone; sul dischetto si presenta proprio il numero 11 calabrese che però incrocia troppo il tiro e spedisce a lato. Scampato il pericolo il Pisa riparte forte forte nel secondo tempo e, al 51', beneficio a sua volta di un penalty concesso per un tocco di mano di un difensore ospite in occasione di un tiro di Bettazzi; lo stesso numero 8 nerazzurro si presenta sul dischetto e conclude di potenza alle spalle di Maida. La gara si accende e, dopo una fase di gioco assai intensa, il Catanzaro trova il pareggio grazie allo splendido tiro in acrobazia dalla media distanza di Gjoka. Di nuovo affiancate le due squadre si sfidano a viso aperto per la conquista dell'intera posta in palio e il Pisa ne ha di più, anche grazie all'ingresso in campo di Vivace che, non a caso, propizia il gol decisivo. All'80' infatti proprio lui dialoga con Tosi, che poi serve un pallone d'oro a Mocanu, che davanti a Maida non sbaglia. Nel finale il Pisa respinge gli ultimi assalti degli avversari ed esulta per una vittoria che lo lancia a pieni giri verso la trasferta di Benevento in programma sabato prossimo.
Calciatorepiù: Mocanu (Pisa).
Salernitana-Empoli 0-4
I numeri, sempre i numeri prima di tutto: quelli dell'Empoli sono fantastici, ne ribadiscono la forza e il dominio che è stato capace di esercitare in questo anno di Purgatorio e transizione, servito per una pronta risalita in Primavera 1. La formazione di Filippeschi sbanca anche Salerno con un sonante poker e guadagna così il ritorno nella categoria regina del campionato Primavera con un mese di anticipo, coronando nel miglior modo possibile una cavalcata che nel girone di ritorno ha assunto toni trionfalistici. Ancora una volta gli azzurri scendono in campo con il giusto approccio e una mentalità vincente, resistono in avvio quando la Salernitana, scampato qualche pericolo iniziale portato da Fiorini e Rapallo, guadagna metri ma non punge; e così il risultato si sblocca poco prima dell'intervallo. Rapallo guadagna metri di campo puntando l'area avversaria, poi suggerisce un pallone d'oro a Monaco che lo scaglia in fondo al sacco, 0-1. La Salernitana organizza la sua reazione durante l'intervallo e al ritorno in campo impegna subito Versari in un paio di occasioni, ma l'estremo difensore toscano è pronto e reattivo. L'Empoli intuisce il campanello d'allarme e con micidiale concretezza innesca un contropiede con Fiorini, poi finalizzato con uno splendido pallonetto sull'uscita del portiere avversario da parte di Perin. A questo punto la formazione campana esce dal campo e l'Empoli ne diventa padrone assoluto, tanto che al 72', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Monaco beffa Guacci con una deviazione aerea ravvicinata. Nel finale c'è gloria anche per Samb che dopo aver ricevuto palla da uno strepitosa assolo di Huqi fissa il risultato sul definitivo 4-0. Gli ultimi minuti sono d'attesa del triplice fischio, dopo il quale i ragazzi di Filippeschi possono liberare tutto la loro legittima e meritatissima gioia.