Maliseti Seano-Lastrigiana 1-3
MALISETI SEANO: Mura, Barlumi, Serra, El Amri, Monti, Osmenaj, Belli, Varrosi, Sarno, Gurra, Petracchi. A disp.: Pastore, Demiri, Libiu, Marinozzi, Mema, Micheloni, Quispe Flores, Ruggiero . All.: Masi Jacopo
LASTRIGIANA: Glielmi, Fenza, De Pascalis, Bindi, Manescalchi, Finelli, Grevi, Aldighieri, Burroni, Giotti, Pezzano. A disp.: Lascialfari, Gomma, Canale, Gracci, Semeraro, Maxharri, Fe, Sollazzi, Moccia. All.: Mollica Alessandro
ARBITRO: Tommaso D Amore di Prato
RETI: 45' Pezzano, 47' rig.Sarno, 50' rig. Pezzano, 55' Giotti
La rincorsa è solo all'inizio, ma la parte complicata dovrebbe essere alle spalle: battendo 1-3 il Maliseti alla fine di una partita nervosa e giocata in maniera impaurita da entrambe le squadre, la Lastrigiana si tira fuori dalla zona retrocessione in cui era precipitata nel corso di un autunno drammatico. Hanno pesato in positivo la voglia di giocare il pallone a terra nonostante il terreno in condizioni pessime e soprattutto gli episodi a favore: Pezzano segna lo 0-1 a un minuto dalla pausa e l'1-2 meno di cento secondi dopo il pareggio. Solido in difesa, il Maliseti s'è scoperto spento a centrocampo e nullo in attacco: gli unici pericoli sono arrivati grazie ai difensori e ai centrocampisti sugli sviluppi di calci piazzati; ne è un esempio la prima occasione, il colpo di testa con cui Monti Guarnieri corregge a lato la traiettoria di un calcio d'angolo. La Lastrigiana aveva già bussato con un traversone di Grevi da sinistra girato verso lo specchio dalla deviazione aerea di Burroni: Mura aveva neutralizzato. Alle due occasioni a freddo segue un primo tempo contratto, alla fine del quale la Lastrigiana passa in vantaggio: il Maliseti non riesce ad allontanare un pallone filtrato in area, lo cattura Pezzano che lo protegge e col mancino in girata pesca l'angolo. Lo 0-1 regge giusto il tempo della pausa, poi un rigore per parte nel giro di due minuti fissa il punteggio sull'1-2: è illusorio il pareggio di Sarno, Pezzano riporta subito in vantaggio la Lastrigiana. È lui ad avviare anche l'azione che cinque minuti più tardi vale l'1-3: sul suo traversone la sponda di Burroni innesca Giotti, che da due metri schianta il pallone in porta. Ora sono due le reti che il Maliseti deve rimontare: al 68' ci prova Osmenaj di testa su un angolo da destra, Glielmi neutralizza la torsione debole. Non va a buon fine neppure l'occasione del 77', alimentata dal dribbling con cui Gurra raggiunge il fondo: il suo traversone premia il movimento di Micheloni, che taglia bene sul secondo palo e di testa colpisce alto. La Lastrigiana replica con un tiro-cross di Fenza: Mura si disimpegna in calcio d'angolo. Resta giusto il tempo per l'ultima occasione che il Maliseti confeziona nel tentativo disperato di riaprire una partita compromessa: non la concretizza Varrosi, la cui punizione dal limite s'infrange contro il palo. La Lastrigiana respira: alle sue spalle ora ci sono quattro squadre, le ultime tre più il Maliseti.
Calciatoripiù: per un po' l'ingresso di
Quispe Flores, prezioso con gli inserimenti centrali, dà al Maliseti quella scossa che serviva; piano piano però si spegne anche lui. Non si spegne invece
Grevi, autore di una prestazione perfetta sulla fascia sinistra: non sbaglia un passaggio, è sempre presente sia in attacco sia quando si tratta di ripiegare per dare mano alla difesa.
Affrico-Fucecchio 0-0
AFFRICO: Mugnaini, Giannoni, Galgano, Palazzini, Shehade, D Onofrio, Biba, Sciulli, Morelli, Donigaglia, Termini. A disp.: Lombardi, Bahry, iania, Gianassi, Nutini, Borgheresi, Ala, Nunziati, Russo. All.: Gori Filippo
FUCECCHIO: Gori, Carfagna, Fanara, Mazzoni, Bartoli F., Berhoxha, Matteoli, Pieragnoli, Gjoni, Gatto, Di Donfrancesco. A disp.: Guidi, Sannino, Squarcini, Panicucci, Nuti, Ciampi, Diviggiano, Morelli. All.: Roncucci Federico
ARBITRO: Ruben Raoul Incerpi di Firenze
Forse il dio del calcio ci ha messo un occhio, e ha deciso che per la qualità e l'intensità cui aveva assistito nessuna delle due squadre avrebbe meritato di perdere. Non che così abbia fatto un piacere ad almeno una delle due: lo 0-0 costringe l'Affrico a scivolare a cinque punti dalla Sestese, e tiene il Fucecchio non più che stabile nella zona centrale, anche se la parte è quella superiore, della classifica. Eppure in avvio s'era avuta la sensazione che il punteggio si sarebbe potuto sbloccare di lì a poco: subito Sciulli chiama Gabriele Gori alla risposta d'istinto. Il pallone glielo aveva recapitato Galgano, che da sinistra ci riprova cambiando destinatario: stavolta all'altro capo della traiettoria c'è Mattia Morelli, anche lui neutralizzato da una parata efficace. Sono efficaci allo stesso modo anche quelle che in sequenza sfodera Mugnaini su Gjoni e Gatto, i più pericolosi in un primo tempo che vede il Fucecchio portarsi al tiro soprattutto quando riesce ad affondare centralmente: gli manca soprattutto la cattiveria sottoporta, manca anche a Di Donfrancesco (esecuzione a lato) portato in pedana dagli sviluppi d'un calcio da fermo. Diversa per sviluppo è la ripresa, diversa perché cala l'intensità del Fucecchio e l'Affrico trova spazi maggior per attaccare: per farlo continua a privilegiare le corsie laterali, dove Giannoni e Galgano trovano spazio per affondare e da dove cercano ripetutamente l'area di rigore avversaria, nella quale è buona la densità di maglie arancioni, scelta insolita rispetto al blu classico; la difesa del Fucecchio però si conferma solidissima, e riduce al minimo i pericoli per la porta. Quello che in potenza potrebbe essere il più nitido della ripresa nasce a destra, da un lancio di Giannoni per Nunziati il cui scarico dal fondo diventa un invito a una cena pagata: lo lascia scadere Ala, che di prima non colpisce granché bene (dietro c'era libero Borgheresi) e manca lo specchio. Non vanno a buon fine neppure lo sprint di Nunziati sul filtrante di Sciulli (la difesa mura) e due incursioni di Shehade salito nell'area di rigore avversaria per tentare di concretizzare i calci d'angolo che l'Affrico batte in serie: Gabriele Gori neutralizza il primo tentativo, sfila a lato il secondo. Alla fine del pari entrambe le duellanti fanno bene ad accontentarsi: il Fucecchio perché rompe la serie di due sconfitte di fila e perché esce indenne da un campo per tradizione complicatissimo; l'Affrico perché, chissà, anche un punto può tornare utile in un campionato che decifrare è così complesso.
Calciatoripiù: Shehade, Giannoni, Palazzini, Nunziati, Borgheresi (Affrico),
Gabriele Gori e
Fanara (Fucecchio).
Bibbiena-Fratres Perignano 1-1
BIBBIENA: Santini, Ferrini, Vignali, Gentile, Jallow, Zavagli, Moncini, Bimbocci, Giorgioni, Vella, Bandelloni. A disp.: , Chiti, Chiarini, Greco, Imarhiagbe, Renzetti, Catalin, Luca, Sagno. All.: Regina Alessandro
FRATRES PERIGNANO: Mazzetti, Gentile, Celi, Pirrone, Rofi, Silvestri M., Zampardi, Chiarini (3), Riccomi, Pucci, Silvestri Y.. A disp.: Biagi, Nieddu, D Angelo, Falleni, Colangelo, Karaj, . All.: Lucarelli Massimo
ARBITRO: Leonardo D Ascoli di Arezzo
RETI: 65' Karaj, 87' Giorgioni
Il Perignano rallenta ancora, rallenta perché si sa che allo Zavagli (Aldo, non Pietro: Pietro è il capitano, fortissimo) il Bibbiena ha intenzione di costruire la salvezza: l'1-1 finale porta addirittura a quattro i punti di distanza dalla Sestese capolista. Si sa che le due squadre combattono per obiettivi diversi, eppure per tutto il primo tempo la differenza di classifica non s'intravede: per quanto rimaneggiato, il Bibbiena dà vita a un incontro vibrante e di grande intensità, e sorprende il Perignano con un pressing alto che impedisce di sviluppare la manovra. Con questa premessa è facile capire perché fino alla pausa fioccano soprattutto occasioni per il Bibbiena, che però non riesce a segnare: la sequenza si apre al 20', quando Giorgioni raccoglie l'invito di Moncini, salta la coppia centrale Rofi-Marco Silvestri, si presenta da solo davanti a Mazzetti ma, dopo aver fatto bene le cose più difficili, si fa tradire dal mancino e spara alto da pochi metri. Tocca poi a Vella, che imbeccato prima da Bandelloni e poi da Bimbocci, per due volte si porta in pedana al limite dell'area di rigore: il primo tiro lambisce il palo alla destra di Mazzetti, il secondo tentativo - in diagonale - termina a lato d'un metro circa. Per un bel po' il Perignano si trova costretto a difendersi davanti agli assalti ripetuti del Bibbiena, che però un po' per sfortuna e un po' per imprecisione non riesce a sbloccare il punteggio: si va alla pausa col risultato iniziale. Al riavvio è diversissimo il piglio del Perignano: lo trascina il suo uomo migliore, Pucci, che a una grande tecnica abbina una corsa eccellente con la quale spesso spacca il centrocampo avversario. Dal canto suo, Regina deve centellinare le risorse: per mantenere un ritmo alto gli servono cambi mirati. Resta difficile tamponare la pressione del Perignano, vicino al vantaggio all'ora di gioco, il momento in cui finalmente entra in partita anche Niccolò Santini, chiamato a un intervento considerevole su Zampardi: splendida la parata sul diagonale a colpo sicuro. Al secondo tentativo il Perignano passa in vantaggio, sfruttando un'iniziativa che parte dalle fasce: l'inserimento di Pucci sorprende Chiarini e si chiude con un cross, che di testa Karaj è bravissimo a finalizzare (65'). Il vantaggio ospite mette in salita il pomeriggio del Bibbiena, che però a perdere non ci sta. La reazione passa innanzitutto dal lancio di Vella per Giorgioni, che di forza supera l'ottima coppia centrale avversaria ma di fronte a Mazzetti calcia alto: stavolta è il destro a tradirlo. Dell'errore il Bibbiena non si dà troppa pena, anche perché il Perignano si rivela un po' pigro nelle ripartenze: lo dimostra l'assenza d'occasioni rilevanti dopo il vantaggio. Regina gioca le ultime carte rimaste a disposizione abbassando Vella regista davanti alla difesa e inserendo Sagno, alla prima presenza stagionale: a tre minuti dalla fine è proprio lui, innescato dalla combinazione tra Vella e Bandelloni, a pennella un cross delizioso per la testa di Giorgioni, che insacca con sicurezza per il meritatissimo pareggio. La testa non tradisce, La partita finisce qui: non arrivano più emozioni significative, è giusto il pari tra due squadre che hanno dato vita a un incontro bello, divertente e anche corretto.
Calciatoripiù: Zavagli, Vella, Giorgioni (Bibbiena),
Pucci, Marco Silvestri e
Rofi (Fratres Perignano).
A.G.
Pontassieve-San Giuliano 0-2
PONTASSIEVE: Balli, Mati, Fibbi, Misuraca, Rosetti, Francalanci, Urbinati, Giudice, Piccioli, Rossi, Luzzi. A disp.: Biagioli, Casci, Unitulli, Baggiani, Paolieri, Brogi, Macheda, Taiti, Hamzai. All.: Marchionni Marco
SAN GIULIANO: Raugi, Matteini, Buselli, Di Martino, Antoni, Mazzoncini, Lila, Lovo, Esposito, Ruberti, Cortopassi. A disp.: Picchi, Nicoletti, Tarantini, La Monica, Di Ciolo, Hoxha C., . All.: Nuti Fabrizio
ARBITRO: Niccolo Esposito di Firenze
RETI: 51' rig. Esposito, 59' Tarantini
Sembra di vedere la Fiorentina: neppure il cambio in panchina ha dato la scossa che serviva. Dopo quella di Cecina il Pontassieve, che è probabile che abbia bisogno di qualche rinforzo in tutti i reparti, perde anche la seconda partita dopo l'avvicendamento tra Marchionni e Alessandro Rossi; la perde perché nonostante le tante assenze (ancora fuori Dessì e Accorsini, ai quali s'aggiunge Cecchini; non rientrerà Galletti, che s'è trasferito all'Urbino Taccola per giocare in Promozione: Nuti parte con ben sei 2008, e dalla panchina aggiungerà Nicoletti, La Monica, Di Ciolo Nardinelli e Hoxha) il San Giuliano resta tranquillo anche quando sembra che la sua pressione sia destinata a non avere esito, e poi sfonda nella ripresa, la frazione nella quale lo 0-2 finale matura per intero. Finisce senza reti il primo tempo, senza reti nonostante un mancino insidioso di Lovo da destra e un colpo di testa di Tommaso Esposito sottomisura: Balli protegge la porta in entrambe le circostanze. La svolta si concretizza a cinque minuti dal riavvio, sul fischio (contestato) con cui l'altro Esposito, Niccolò, punisce un intervento su Tarantini (al 20' aveva rilevato Cortopassi, acciaccato), che aveva preso posizione all'interno dell'area di rigore avversaria: per il Pontassieve il danno è doppio, perché Francalanci, che il fallo lo commette, protesta tanto da farsi espellere. Con freddezza invidiabile Tommaso Esposito segna, segnando porta il San Giuliano in vantaggio, e sette minuti più tardi alla rete associa la giocata che chiude la partita: è lui a scaricare il pallone per Tarantini, che dal limite dell'area di rigore centra l'angolo lontano. Da giocare resta ancora mezz'ora, nella quale l'inferiorità numerica e difficoltà antiche e ancora non risolte impediscono al Pontassieve di provare a tornare in corsa: Raugi non rischia mai, il San Giuliano scappa a +8 sulla terzultima posizione.
Calciatoripiù: Tommaso Esposito e
Lila (San Giuliano).
Sestese-Casentino Academy 3-0
SESTESE: Tabani, Papucci, Scarpelli, Menchetti, Gaffarelli, Chelli, Patrignani, Nesti, Verzicco, Zei, Bravi. A disp.: Giorgetti, Athuman, Cesarano, Ferro, Gusciglio, Napolitano, Pomponio, . All.: Rossi Alessandro
CASENTINO ACADEMY: Borghini, Fiacchini, Cantore, Dini, Checcacci M., Renzetti B., Nocentini, Renzetti C., Fetai, Camara, Dei. A disp.: Pollio F., Bruni, Pollio L., Manni, Di Donato, Boschi, . All.: Forciniti Alessandro
ARBITRO: Vincenzo Garufi di Firenze
RETI: 51' Patrignani, 66' Pomponio, 69' Athuman
Parafrasando il titolo di un celebre romanzo, e ci perdoni Gabriel Garcia Marquez, Sestese contro Casentino Academy si può riassumere come «Cronaca di una vittoria annunciata». La vittoria (3-0) era ampiamente pronosticabile, considerata la differenza nella classifica e nelle ambizioni. Ma per sbloccare l'incontro la Sestese ha impiegato più del lecito: per tutto il primo tempo non è riuscita e imprimere ritmo alla manovra e ha consentito agli avversari, sceso in campo con un 4-3-3, di ripiegare su due linee arretrate, chiudendo ogni varco. Qualche rimpallo sfavorevole, qualche ribattuta fortunosa; fatto è che il primo tempo si è chiuso a reti inviolate, anche con qualche opportunità in contropiede per il Casentino. Chiaramente una volta sbloccato il risultato a inizio ripresa tutto è cambiato, e con un paio d'innesti azzeccati la Sestese ha chiuso i conti. A quel punto il Casentino ha alzato bandiera bianca e ha cercato di limitare i danni. La Sestese, alla nona vittoria stagionale, raccoglie i tre punti e, grazie ai pareggi delle due più vicine inseguitrici, porta a quattro i punti di vantaggio sulle inseguitrici più vicine. Il platonico titolo di campione di inverno è a portata di mano. Lo scorso anno lo scarto era maggiore, ma va bene così: è legittimo puntare al titolo regionale bis. Si gioca in un pomeriggio che ha poco di invernale, davanti a un pubblico non proprio numeroso. Il calcio d'avvio lo batte il Casentino, ma è subito la Sestese (difesa a tre, linea mediana a quattro e tre punte: Menchetti a destra, Verzicco centrale e Patrignani a sinistra) a prendere l'iniziativa. La prima occasione degna di nota arriva al 7': Verzicco sfiora appena il cross di Papucci da sinistra, Borghini para cominciando la propria giornata di lavoro. Manovra col pallone a terra la Sestese, ma a ritmi compassati: il Casentino ha tempo di compattarsi indietro e di chiudere le linee di passaggio in profondità. Non trovando sbocchi la Sestese ci prova allora dalla distanza: al 21' è Gaffarelli a far partire un tiro improvviso che Borghini, un po' sorpreso, para in due tempi. Al 24', in contropiede, si fa vedere il Casentino: Camara allarga sulla destra per Fetai che conclude ampiamente a lato, alla destra di Tabani. È un episodio occasionale, alla mezz'ora la Sestese torna ad attaccare: sul corner di Gaffarelli si crea una mischia confusa, sbrogliata da Borghini che fa proprio il pallone. A seguire due blitz del Casentino Academy creano qualche apprensione alla Sestese. Al 31' è Nocentini a concludere da destra e a mandare il pallone sul fondo, non molto distante dal palo; un minuto più tardi Tabani devia in corner una conclusione pericolosa di Dei da sinistra. Poi la Sestese torna a spingere: al 39', sempre sugli sviluppi di un corner (il conteggio finale sarà di 8-2), Zei alza troppo la mira da pochi metri. Al 40' ci riprova Gaffarelli dalla distanza a fil di traversa: Borghini devia. A inizio ripresa la Sestese alza il ritmo, e ne raccoglie ben presto i frutti. Il vantaggio si concretizza al 52', quando Nesti fa viaggiare Zei in profondità sulla destra: sul cross basso il pallone arriva, non deviato da nessuno, sul secondo palo, dove Patrignani non ha difficoltà a spedirlo in rete. Non c'è reazione del Casentino, la Sestese spreca subito un'altra buona occasione; calcia altissimo Zei, ben servito da Verzicco; poi Borghini sventa una conclusione ravvicinata di Patrignani (59'), e di testa Chelli non trova la porta sull'ennesimo corner di Gaffarelli (60'). Dopo due sostituzioni nelle file del Casentino ne arrivano, al 64', altrettante contemporanee in casa Sestese, due (fuori Zei e Menchetti) che incideranno tantissimo sull'inerzia della gara: insieme ad Athuman, la cui vivacità si fa subito sentire, entra Pomponio, che correggendo con un colpo di testa ben assestato un corner del solito Gaffarelli trova la rete del raddoppio. Al 69', la gara va in cassaforte: l'azione si sviluppa ancora sulla destra (è lì che la Sestese ha fatto breccia), cross basso e conclusione vincente di Athuman col mancino. Si susseguono le sostituzioni da una parte e dall'altra, ma il Casentino Academy ha ormai alzato bandiera bianca. Rischia anche un passivo più pesante: al 75' è bravissimo Borghini a negare il gol a Patrignani e, un minuto dopo, ancora a Gaffarelli. All'87' è ancora Patrignani a impegnare il portiere sul primo palo; nel recupero (due i minuti concessi da Garufi: direzione molto molto buona, c'è estremo bisogno di arbitri così) Athuman di testa non trova la porta su un bel cross di Papucci. È l'epilogo di una partita che la Sestese ha impiegato un po' per sbloccare, e che una volta passata in vantaggio ha governato senza rischiare mai.
Calciatoripiù: i migliori della Sestese sono
Papucci, Gaffarelli e
Patrignani; meritano la citazione anche
Athuman e
Pomponio, che timbrano il tabellino dei marcatori entrando della panchinna Nel Casentino Academy va segnalata la prova del portiere
Borghini, che a qualche incertezza associa alcune belle parate determinanti. Tra i calciatori di movimento si è distinto
Camara, dalle movenze felpate: purtroppo i compagni lo assecondano poco.
Enrico Badii
Pieta 2004-Floriagafir Bellariva 2-2
PIETA 2004: Mammoli, Lenzi E., Marzullo, Tartoni, Marseo, Palaj, Pareti, Rrapaj, Ciaschi, Giuliani, Vannuzzi. A disp.: Bragetta, Cocci, Daly, Salvadori, Pitronaci, El Hariri, Gori A., Mari M., Frati. All.: Zambello Marco
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Agnoloni, Benvegnu, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, Ermini Polacci, La Greca, Labiad, Giannone, Serrini. A disp.: Prelashi, Soliman, Gashi, Landolina, Buiani, Benucci, De Simone, Galietta. All.: Bertuccio Marco
ARBITRO: Giulia Cioffi di Pistoia
RETI: 18' Vannuzzi, 24' Serrini, 40' Labiad, 92' Cocci
Quando un sogno si sgretola fa male e fa rumore: l'intera Prato s'accorge del dolore della Floriagafir, che per tutta la ripresa s'illude di poter continuare a dar la caccia alla Sestese e che al 93' si vede raggiunta dalla Pietà, cui la rete di Cocci consente di non interrompere la striscia positiva aperta a Pontassieve e proseguita a San Giuliano. È l'epilogo d'una partita che in avvio non aveva fatto intravedere la necessità d'una rimonta di questo tipo: a passare in vantaggio è infatti la Pietà, trascinata dal tiro che calciando col mancino Vannuzzi incrocia da sinistra sulla scucchiaiata di Tartoni sopra la difesa. L'1-0 regge giusto sette minuti, poi la Floriagafir pareggia: segna Serrini, che al limite dell'area di rigore sgraffigna il pallone a Pareti e col destro lo calcia dalla parte giusta del palo lontano. L'episodio la Pietà lo accusa, lo accusa tanto da farsi cogliere da un'altra amnesia sugli sviluppi d'una rimessa laterale che dalla corsia destra la Floriagafir batte profonda per cercare subito d'aggredire l'area di rigore: la mossa va a buon fine, perché sul traversone d'Ermini Polacci tutti si perdono Labiad, la cui rovesciata da tre passi spedisce il pallone in porta. In svantaggio nel momento peggiore in cui può capitare, dalla pausa la Pietà rientra con altro piglio e concentrazione diversa: subito si rende pericoloso Giuliani, che cerca la porta dopo aver avvicinato l'area di rigore per vie centrali e che sbatte sull'opposizione superlativa di Raggi, decisivo nella deviazione con la mano di richiamo; paragonata a questa è meno complessa la parata compiuta su Marcus Mari, innescato dal servizio di Marzullo a rimorchio. Il doppio pericolo ricorda alla Floriagafir che mantenere minimo il vantaggio è troppo rischioso: seguono due azioni d'attacco nelle quali né Serrini (diagonale a lato da posizione defilata) né Giannone, che De Simone aveva liberato davanti a Mammoli, riescono a centrare lo specchio. La Pietà prende fiato e nel recupero pareggia: Cocci, che alla fine del primo tempo aveva rilevato Palaj e che qualche minuto prima ci aveva già provato con minor fortuna (lo stesso aveva fatto Edoardo Lenzi in un'azione analoga), stacca sulla punizione laterale che Giuliani aveva crossato in area di rigore, e di testa prolunga il pallone accanto al palo più lontano. È il 2-2, come l'Affrico e il Perignano anche la Floriagafir rallenta, e il sibilo della frenata si sente in un raggio di decine di chilometri.
Calciatoripiù: Cocci, Marzullo, Giuliani (Pietà) e
Fanticelli (Floriagafir).
esseti
Mobilieri Ponsacco-Sporting Cecina 1-2
MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Messerini, Tuntoni, Cavallini, Gurabardhi, Biondi, Landi S., Silvi, Bianchi, Panettella, Leotta. A disp.: Matassi, Landi A., Nesti, Guidi, Viviani, Viviani, Calloni, Marchetti, Cappello. All.: Vuono Stefano
SPORTING CECINA: Bendinelli, Ricciardi, Zazzeri, Cerri, Sala, Lega, Castelli, Dardar Y., Londi, Tei, Dardar E.. A disp.: Sommani, Sola, Lucido, Battini, Gabriellini, Tarrini, . All.: Magri Alessandro
ARBITRO: Amin El Asli di Livorno
RETI: 18' Silvi, 29' rig. Zazzeri, 47' Tei
Se fosse stato un po' più vecchio lo Sporting Cecina avrebbe potuto lanciare l'assalto alla Sestese, perché se fosse stato un po' più vecchio non avrebbe perso tutti quei punti nel primo mese di campionato. La partenza rallentata è l'unico difetto che si può imputare a una squadra costruita benissimo, che gioca un gran calcio e che una volta che ha preso le misure a una competizione così difficile sta tenendo un ritmo formidabile: sono diciannove i punti conquistati nelle ultime otto partite, segnale d'un momento stellare. Sotto i colpi dello Sporting Cecina cade anche il Ponsacco, che non riesce a dar continuità alla vittoria nel derby contro il Fratres Perignano e si ritrova fagocitato in zona retrocessione, da dove scappa la Lastrigiana: è soltanto un'illusione la rete segnata da Silvi, che al 18' sblocca il punteggio dai venti metri calciando col mancino sotto l'incrocio dei pali. Per capire come reagire lo Sporting Cecina ha bisogno d'una decina di minuti, poi Londi s'incunea nell'area di rigore avversaria all'interno della quale Cavallini interviene in ritardo: il fallo provoca un rigore, che aprendo forte il mancino Zazzeri (già sei centri, gran traguardo per un terzino: raggiungibilissima la doppia cifra) converte nell'1-1. Ristabilito, l'equilibrio valica indenne la pausa, alla fine della quale lo Sporting Cecina completa la rimonta: segna Tei, che da Cerri riceve il pallone intorno ai venti metri e da posizione defilata indovina il destro a giro accanto al palo più lontano. In svantaggio dopo un primo tempo nel quale aveva concesso un'occasione soltanto, il Ponsacco si lancia all'attacco, e questa scelta inevitabile cambia il profilo d'una partita fin qui bloccata: col destro Panettella calcia a lato d'una spanna, sull'altro fronte Zazzeri sfiora la traversa calciando forte con l'interno mancino (52'). Lo aveva innescato un triangolo con Londi, a sua volta pericoloso tre minuti più tardi sugli sviluppi d'una punizione profonda di Lega spizzata da Eliass Dardar: esce alta di poco la sua girata favorita dallo stop di petto al limite dell'area di rigore. Sui calci da fermo lo Sporting Cecina sa come far male, all'ora di gioco lo ribadisce la punizione laterale che Ricciardi calcia direttamente verso lo specchio: Becherini alza il pallone in angolo. Dunque si resta sul 2-1, vantaggio che lo Sporting Cecina rischia d'improvviso di vedere sgretolarsi all'inizio dell'ultimo quarto: l'eventualità resta ipotetica perché Bendinelli, che il rigore l'aveva provocato commettendo fallo su Cappello, subito si riscatta neutralizzando l'esecuzione di Marco Calloni. A lungo resta l'ultimo pericolo corso dallo Sporting Cecina, che tra il 68' e il 77' sollecita quattro volte Becherini e quattro volte vede respinti i propri attacchi: non hanno fortuna né la punizione di Tei, né il diagonale e la gran botta dal limite scoccati dal mancino di Gabriellini, né infine il destro di Londi, che s'era involato in campo aperto sul lancio di Zazzeri. Ancora in partita e in superiorità numerica nel lunghissimo recupero (durerà dieci minuti, si finisce al 100'; e al 90' El Asli espelle Londi per una reazione evitabile), il Ponsacco costruisce ancora due occasioni per evitare la sconfitta: al centro c'entrambe c'è Panettella, la cui punizione Bendinelli accompagna in calcio d'angolo e il cui colpo di testa finale esce alto di sei centimetri. Non c'è verso di scalfire il 2-1: il Ponsacco perde e sente di nuovo la temperatura alzarsi.
Calciatoripiù: Zazzeri e
Tei (Sporting Cecina).
esseti
Forte Dei Marmi 2015-Lampo Meridien 1-1
RETI: Makhlouf, Botti
Così fa malissimo. Fa malissimo, perché al 6' di recupero il Forte dei Marmi stava vedendo vicina la Sestese, e si stava candidando a ricoprire il ruolo di competitor principale; fa malissimo, perché calciando l'ultimo angolo della partita Botti indovina la traiettoria vincente direttamente dalla bandiera, e sorprende Dazzi sul primo palo. È l'episodio che regala alla Lampo Meridien un 1-1 prezioso in chiave salvezza (cinque ora i punti di vantaggio sulla coppia Ponsacco-Casentino) e meritato quantomeno per lo spirito: ai suoi Giorgetti lo ha insegnato fin dall'inizio dell'estate, per competere in questo campionato c'è bisogno di non mollare mai. Non molla mai neppure il Forte dei Marmi, che in quest'autunno s'è scoperto scintillante e che nonostante la frenata è pronto a esser protagonista nel girone di ritorno; di questa volontà è testimonianza l'ottimo approccio al posticipo, che però per decollare ha bisogno d'un po' di tempo. Prima della pausa si registra giusto un paio d'occasioni a testa: di quelle della Lampo il protagonista è sempre Bellesi, che la prima volta calcia piano e la seconda sbatte su Dazzi; il Forte dei Marmi replica con un tiro sporco di Makhlouf: con un filtrante eccellente il pallone glielo aveva servito Tonarelli, che combinando assieme a Passalacqua e Frandi entra anche nell'occasione successiva, vanificata dalla difesa avversaria con un po' d'affanno. Al Forte dei Marmi va meglio a metà della ripresa, sull'ennesimo lancio con cui Passalacqua cerca la profondità: è un servizio perfetto per Makhlouf, che vince il duello individuale con Jacopo Vannini e chiude lo sprint con la rete dell'1-0, l'undicesima stagionale. In svantaggio dopo avere a lungo fatto quasi tutto bene, per una decina di minuti la Lampo Meridien sbanda, e dello sbandamento il Forte dei Marmi cerca d'approfittare: il pallone buono per raddoppiare e chiudere la questione capita a Spadoni, che però da posizione eccellente calcia centrale e grazia Pinzani. È un episodio che conta: alla fine del recupero, in ventidue nell'area di rigore del Forte dei Marmi, Botti indovina la traiettoria che direttamente dalla bandiera vale rete olimpica e 1-1. Il Forte dei Marmi ci resta male, malissimo, eppure consapevole che lassù ha modo di farsi strada.
Calciatoripiù : Rolla , Tonarelli , Makhlouf (Forte dei Marmi), Dianda e Faratro (Lampo Meridien).