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Juniores Regionali GIR.Elite - Giornata n. 2

Affrico-Forte Dei Marmi 2015 5-1

AFFRICO: Mugnaini, Giannoni, Agosti, Nutini, Barbieri, Shehade, Guerrini, Sciulli, Russo, Ala, Termini. A disp.: Lombardi, Traore, iania, D Onofrio, Gianassi, Borgheresi, Donigaglia, Galgano, Fuccini. All.: Gori Filippo
FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Vernazza, Fommei, Borghini, Tonarelli, Passalacqua, Darzeza, Makhlouf, Anghele, Spadoni. A disp.: Deri, Bertelloni, Simonini L., Aliboni, Marcellusi, Barducci, Pillon, . All.: Tedeschi Davide
ARBITRO: Alessandro Merli di Valdarno
RETI: 18' Russo, 36' Tonarelli, 46' Guerrini, 49' Russo, 61' Russo, 88' Fuccini
Prestazione da gigante. Battendo 5-1 il Forte dei Marmi, che non riesce a limitare il grande potenziale offensivo degli avversari, l'Affrico non disattende i pronostici e si iscrive alla lista delle favorite per la vittoria del campionato, anche se la corsa è ancora lunghissima. La trama della partita è chiara sin dall'inizio: si intuisce subito che a gestire il gioco sarà principalmente l'Affrico, che gestisce benissimo il pallone e si dimostrano capace di scandire il ritmo a proprio piacimento. Già al 2' si registra la prima sortita pericolosa; protagonista ne è Sciulli, che dal vertice sinistro dell'area di rigore cerca il secondo palo con un destro a girare: Dazzi devia in calcio d'angolo. L'Affrico continua a spingere, e al 9' sfiora di nuovo il vantaggio con Ala, che sul cross di Giannoni trova Dazzi nuovamente vigile. Nuova occasione al 14': dopo una galoppata sulla fascia destra, Termini crossa sul secondo palo per Giannoni, che si avventa in spaccata sul pallone senza però impensierire il portiere avversario. La partita si sblocca al 18', su un altro cross di Termini: Russo si trova da solo in area, e castiga Dazzi. Nonostante il vantaggio le gerarchie in campo non cambiano: l'Affrico continua ad attaccare, al 21' Sciulli serve Ala, che dal limite scarica un rasoterra secco sul palo. Un minuto dopo il Forte dei Marmi entra in partita e quasi agguanta il pareggio con Makhlouf, che con un'accelerazione straripante entra in aerea dalla sinistra e tenta la conclusione a colpo sicuro: in scivolata s'immola, miracoloso, Shehade che salva il risultato. Sembra un episodio occasionale, considerato che al 34' l'Affrico torna a creare grandi problemi al Forte dei Marmi: la difesa legge male una spazzata difensiva di Guerrini, ne approfitta Ala che davanti a Dazzi colpisce nuovamente il palo. Eppure due minuti più tardi il punteggio torna in equilibrio: colpendo di destro sul secondo palo, Tonarelli converte in rete un calcio d'angolo ben battuto da Passalacqua. È l'1-1, e l'Affrico è costretto a tornare ad attaccare: al 43' Dazzi deve tornare a sporcarsi i guantoni per neutralizzare il tiro di Guerrini, che aveva cercato il primo palo sul cross di Agosto. È il penultimo episodio del primo tempo, che si conclude con un contropiede del Forte dei Marmi, non concretizzato da Makhlouf, che conclude fuori sulla destra. Trascorre l'intervallo, e nel secondo tempo l'Affrico entra in campo con la determinazione delle grandi squadre. Per il 2-1 è sufficiente attendere un minuto soltanto: inserendosi sulla punizione che Nutini batte da posizione laterale, col destro Guerrini non lascia scampo a Dazzi. La spinta dell'Affrico continua: al 49' è doppietta per Russo, bravo a tagliare sul cross di Guerrini dalla destra e fortunato a segnare con l'aiuto di una deviazione che spiazza Dazzi. Dopo alcune discese sulla destra di Termini, al 61' l'Affrico segna anche il 4-1: Ala raccoglie il pallone al limite e con un tocco dolcissimo scucchiaia al centro dell'area per Russo, che col destro apre sul secondo palo e firma la tripletta. Su risultato acquisito, l'Affrico abbassa il ritmo e gestisce le energie fino all'85', quando Traorè scende sulla fascia destra ed effettua un cross basso: è un invito perfetto per Donigaglia, che però spara alto da distanza ravvicinata. Dunque Il punto esclamativo su una prestazione fantastica a livello corale lo mette Fuccini, che addomestica il cross di Ala e col destro chiude il pallone sul palo più lontano per il definitivo 5-1. .
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Calciatoripiù
: nella maestosa prova dell'Affrico spicca Russo , autore di una tripletta e di una gara perfetta in fase realizzativa; ben figura anche Guerrini , che aggiunge sostanza e qualità a centrocampo ed entra nel tabellino dei marcatori; protagonista è anche Ala , che con due assist e due pali colpiti manda nel panico la difesa avversaria; pure Sciulli ha impreziosito la gara con giocate di grande estro e di grande concretezza. Nel Forte dei Marmi si segnala una buona prova di Tonarelli , che trova il gol per il momentaneo 1-1; emerge anche Dazzi , che sforna qualche ottimo intervento per tenere a galla la propria squadra.
Matteo Raimondi
Bibbiena-Casentino Academy 2-3

BIBBIENA: Santini, Biondini, Chiarini, Vella, Goretti, Zavagli, Moncini, Gentile, Giorgioni, Renzetti, Bimbocci. A disp.: Frosini, Vignali, Ferrini, Cappuccini, Ciabatti, Bandelloni, Paolini, Bonelli, Chiti. All.: Regina Alessandro
CASENTINO ACADEMY: Pollio F., Nocentini, Dei, Dini, Checcacci M., Renzetti B., Renzetti C., Martini, Pietrini, Bartolini, Chianucci. A disp.: Lusini, Cantore, Acciai, Mattesini, Gabiccini, Hamdaweihi, Fetai, Di Donato, Camara. All.: Forciniti Alessandro
ARBITRO: Daniele Mescoli di Firenze
RETI: 6' Pietrini, 25' Bimbocci, 40' rig.Giorgioni, 55' Camara, 64' Pietrini

Il Casentino si ricorderà a lungo del derby col Bibbiena, il primo nell'élite: ottenuto davanti a più di cinquecento persone (!), il 2-3 finale vale il primo successo in questa categoria. Costretto a fare a meno di Jallow impegnato con la prima squadra, di Senesi acciaccato e di Luca ormai prossimo al rientro dopo tanti guai fisici, il Bibbiena si ritrova in svantaggio alla prima occasione: con una giocata preziosa Dini innesca Bartolini, che giunto sul fondo disegna un rasoterra per la scivolata di Pietrini; Santini è bravissimo nell'opposizione, ma il pallone rimane lì e al secondo tentativo il bomber ospite segna lo 0-1. Dopo l'avvio shock il Bibbiena reagisce e prende in mano la partita, che per i restanti quaranta minuti del primo tempo si gioca nella metà campo ospite. Sale in cattedra Bimbocci, che mette più volte in difficoltà la difesa del Casentino; una sola la pecca: al quarto d'ora sull'errore di Francesco Pollio che lo libera davanti alla porta calcia con troppa sicurezza manca lo specchio. Il riscatto potrebbe essere immediato, sul lancio di Vella: è splendida la pennellata che libera Giorgioni di fronte a Francesco Pollio, che ribatte alla disperata; il pallone schizza a Moncini, che calcia sopra la traversa della porta spalancata. Il Bibbiena insiste, e pareggia al 25' sull'ottima combinazione tra Renzetti e Gentile: servito in area, Giorgioni tocca per Bimbocci che gelido insacca con un destro all'angolo. È l'1-1, cui dopo un quarto d'ora esatto segue l'episodio del 2-1: Bimbocci riceve da Vella e viene abbattuto da Checcacci; Mescoli fischia rigore sacrosanto, che Giorgioni realizza con freddezza spiazzando Francesco Pollio. È meritatissimo il vantaggio per il Bibbiena alla fine di un primo tempo dominato. La ripresa ricomincia allo stesso modo: il Bibbiena continua ad attaccare, con una punizione meravigliosa Gentile manca il tris per pochi centimetri (48'). Poi la partita cambia perché al 55' Pesce fa entrare Camara, che cinque minuti più tardi recupera il pallone, salta tre difensori e con un diagonale rasoterra trafigge Santini, incolpevole. Il nuovo pari dura pochissimo. Trascorrono appena cinque minuti e la difesa locale lascia ancora troppo spazio a Camara, che si invola verso l'area avversaria: contestato da Goretti, il suo cross diventa un pallonetto su Santini e atterra sul secondo palo; ad attenderlo c'è Pietrini, che appoggia in rete per l'apoteosi ospite. Il tentativo di recupero del Bibbiena passa sulla testa di Zavagli ma Francesco Pollio è attento e neutralizza. Finisce così il derby: il Casentino ha saputo soffrire e capitalizzare le occasioni create. .
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Calciatoripiù: Bimbocci, Goretti, Paolini
(Bibbiena), Camara e Pietrini (Casentino Academy).


A.G.

Floriagafir Bellariva-Fratres Perignano 0-2

FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Fanticelli, Mosconi, Nahi, Benvegnu, Lenzi, Ermini Polacci, Benucci, De Simone, Paoli, Serrini. A disp.: Prelashi, Agnoloni, Soliman, Buiani, La Greca, Soldini, Giannone, Gori, Alighieri. All.: Bertuccio Marco
FRATRES PERIGNANO: Calloni, Gentile, Chiarini (3), Pirrone, Celi, Silvestri M., Gazzarrini, Ben Toraa, Riccomi, Pucci, Falleni. A disp.: Mazzetti, Lepri, Oliva, D Angelo, Mecacci, Karaj, Malacarne, Nieddu, Colangelo. All.: Lucarelli Massimo
ARBITRO: Niccolo Rinaldi di Empoli
RETI: 17' Pucci, 92' Oliva

Inciampo casalingo. Dopo l'exploit dell'esordio contro il Fucecchio la Floriagafir inciampa in casa, battuta dal Fratres Perignano, che si mantiene a punteggio pieno insieme all'Affrico e alla Sestese. I ritmi sono alti da subito, più pericolosa in avvio la Floriagafir con Serrini, che ricevuto un filtrante da Lenzi sulla sinistra si prende il fondo e crossa al centro: il traversone attraversa pericolosamente tutta l'area, senza però che nessuno riesca a intervenire per intercettarlo. La Floriagafir ci riprova cinque minuti più tardi con Benucci, che dopo aver scambiato corto dalla bandiera del calcio d'angolo disegna un'insidiosa traiettoria rasoterra: il pallone si stampa sul palo. Dopo aver rischiato così tanto, il Fratres Perignano trova quasi dal nulla l'episodio del vantaggio: Pucci s'incarica di calciare una punizione da 25 metri, e lo converte in rete spedendo il pallone sotto l'incrocio. È un gol che sa di beffa per la Floriagafir, ora costretta a inseguire e di nuovo a rischio su un'altra iniziativa di Pucci: il suo destro da fuori area si stampa sui guantoni di Raggi, attento anche a bloccare la ribattuta ravvicinata di Falleni. Ancora in partita grazie al proprio portiere, la Floriagafir si concede l'ultimo sussulto prima della pausa: sulla destra Ermini Polacci accende il motorino, salta secco un difensore e da posizione defilata calcia forte, ma alto. Si chiude così un primo tempo amaro per la Floriagafir, che in avvio di ripresa torna a rendersi pericolosa: da fuori Benucci costringe Calloni alla parata difficile, e sulla ribattuta Giannone manca la deviazione vincente. I ritmi rimangono alti, il Perignano cerca di addormentare la partita e continua a resistere grazie a una grande prova corale della difesa. Al 69' però il muro rischia di crollare: con un filtrante Alighieri riesce a innescare la corsa di Giannone, che entra in area e deve ancora una volta fare i conti con Calloni, decisivo nella parata di piede. I minuti scorrono, non si arrestano le offensive della Floriagafir, che a un quarto d'ora dalla fine protesta con Rinaldi: è sospetta la trattenuta che impedisce a Ermini Polacci di giocare il pallone. Passano tre minuti, e il pallone buono capita a Serrini, che però opta per la decisione sbagliata: avrebbe dovuto servire Ermini Polacci e Giannone all'interno dell'area di rigore, invece tira alto da posizione defilata. Dunque anche questo sforzo della Floriagafir risulta vano; e al 92' il Fratres Perignano chiude la partita: in campo da poco più di dieci minuti Oliva sfrutta la profondità concessa dalla difesa locale, sbilanciata alla ricerca del pari, arriva dinanzi a Raggi e lo scavalca per lo 0-2 definitivo. È l'apoteosi per il Perignano, che torna a casa a punteggio pieno dopo aver espugnato un campo difficile per chiunque. Calciatorepiù: Pucci (Fratres Perignano) disputa una partita di qualità, da vero maestro del centrocampo.


Andrea Focardi

Pontassieve-Lastrigiana 1-1

PONTASSIEVE: Biagioli, Casci, Conti, Giudice, Rosetti, Bonini, Fibbi, Misuraca, Piccioli, Macheda, Rossi. A disp.: Sderci, Baggiani, Mati, Francalanci, Carlucci, Luzzi, Unitulli, Tesi, Brogi. All.: Marchionni Marco
LASTRIGIANA: Glielmi, Mancini, Bindi, Grevi, Aldighieri, Maxharri, Fe, Fenza, Burroni, Moccia, Finelli. A disp.: Pinzani, Gomma, Manescalchi, Gracci, Semeraro, Esposito A., Pieragnoli, Rufat, Martini. All.: Mollica Alessandro
ARBITRO: Emanuele Massai di Firenze
RETI: 9' Burroni, 62' Bonini
Un po' meglio dell'altra volta, ma ancora non benissimo: dopo la sconfitta all'esordio con la Pietà, da Pontassieve la Lastrigiana riesce a strappare solo un 1-1; ed è un 1-1 abbastanza amaro, considerato il vantaggio a freddo e il rigore sbagliato prima di subire il pari. L'incontro si fa subito interessante, pericolosa la Lastrigiana già in avvio: a destra Burroni vince un contrasto fisico con Bonini e serve un pallone tagliato a Fè, che, al limite dell'area controlla con il destro e calcia alto. Il Pontassieve replica con Piccioli, che riceve il pallone da Casci e dopo aver vinto una serie di rimpalli cerca la porta: Glielmi però si fa trovare pronto e in tuffo plastico respinge il pallone in rimessa laterale. Sulla ripresa del gioco, favorito da un'incertezza degli avversari, Macheda si trova il pallone tra i piedi e con l'esterno destro cerca la via della rete, senza trovarla. È un episodio che rischia di pesare, perché al 9' a passare in vantaggio è la Lastrigiana: con un pressing feroce Fè conquista il possesso e serve Aldighieri, che con uno splendido esterno destro aggira la linea difensiva e premia il taglio di Burroni, letale nel duello con Biagioli. Nel giro di pochi minuti il Pontassieve rischia di crollare: servito in profondità da Fenza, Burroni supera Bonini che non regge il confronto atletico e per evitare la doppietta azzarda un intervento tanto disperato quanto falloso. Massai concede il rigore, allegata l'ammonizione: della battuta si incarica Fenza, che calcia sicuro alla propria sinistra e sbatte su Biagioli. È uno dei momenti chiave della partita: il Pontassieve riprende fiato e tenta di acciuffare il pareggio in due occasioni, entrambe alimentate da Piccioli e non finalizzate da Matteo Rossi, che al 27' calcia centrale da buona posizione e al 35', favorito dalla corta respinta di Glielmi in uscita su Macheda, sbatte sull'opposizione di Moccia a presidio della linea. È l'ultima emozione del primo tempo, cui segue una ripresa completamente diversa: si sicuro incide il triplice cambio chiamato da Marchionni (fuori Conti, Fibbi e Macheda, dentro Brogi, Unitulli e Mati), che invita il Pontassieve a ribaltare le sorti della partita. Si comincia subito con le occasioni da rete: al 48' Casci, uno dei migliori dei suoi, disegna un traversone per la testa di Mati, che colpisce debolmente facilitando la presa di Glielmi; è molto più difficile la parata, strepitosa, sul tiro di Luzzi a incrociare. Il rammarico del Pontassieve dura giusto qualche secondo: dal calcio d'angolo con cui si riprende il gioco arriva infatti la rete del pareggio; la segna Bonini con l'interno destro, in due tempi dopo la prima parata di Glielmi. Trovato l'1-1 il Pontassieve prova a vincere, ma si sbilancia e rischia su un contropiede della Lastrigiana: lo guida Martini fino alla trequarti e lo conclude Grevi, che finta il destro e col mancino calcia sul fondo. È la penultima occasione da rete; per l'ultima occorre attendere il recupero e il tiro centrale di Martini ben respinto da Biagioli. Dunque non ci si schioda dall'1-1, risultato che non soddisfa nessuno. .
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Calciatoripiù: Casci, Biagioli, Bonini
(Pontassieve), Grevi, Burroni (Lastrigiana).
Alessandro Buffi
San Giuliano-Sporting Cecina 0-3

SAN GIULIANO: Ruglioni, Andreotti, Matteini, Di Martino, Antoni, Colombini, Lila, Dessi, Esposito, Tarantini, Di Ciolo. A disp.: Bini, La Monica, Cortopassi, Buselli, Hoxha C., Cecchini, Nicoletti, . All.: Nuti Fabrizio
SPORTING CECINA: Bendinelli, Ricciardi, Zazzeri, Cerri, Sola, Lega, Castelli, Dardar Y., Londi, Dragone, Dardar E.. A disp.: Sommani, Lucido, Brontolone, Battini, Paladini, Manetti, Tarrini, Tei. All.: Magri Alessandro
ARBITRO: Gregorio Maria Manduzio di Livorno
RETI: 23' Dardar E., 35' Castelli, 75' Londi
Dal gorgo s'esce soltanto in due modi: massacrandosi di lavoro, obbedendo a ogni singola indicazione di Nuti; e recuperando un po' d'assenti, da Lovo squalificato agli indisponibili Accorsini, Mazzoncini e Ruberti. Se riuscirà a mettere in atto questa doppia strategia il San Giuliano avrà modo di ribaltare una stagione partita malissimo: ancora zero i punti in classifica, una sola rete segnata (Hoxha a Perignano), ben cinque quelle subite. Sulle ultime tre sta impresso il marchio dello Sporting Cecina, che già contro la Sestese aveva fatto capire che nonostante l'età media bassissima (Magrì s'affida a nove 2008 su undici; più grandi d'un anno solo Castelli e Londi) può contare su una rosa competitiva. È di livello, lo si sa bene dalla trafila nelle giovanili, anche il portiere: Bendinelli inaugura il pomeriggio opponendosi d'istinto a Esposito, che di testa aveva indirizzato il pallone nello specchio (5'). Al pericolo lo Sporting Cecina replica subito, e subito sfiora il vantaggio: s'infrange sulla traversa il tiro di Dragone, che da lontano aveva cercato la prima rete stagionale (8'). Alla fine del primo quarto la trova Eliass Dardar, che conclude un'azione nata a sinistra e maturata a destra facendo sfilare il pallone sul piede forte e calciandolo in porta per lo 0-1. Nella circostanza è troppo statica la difesa del San Giuliano, che cade di nuovo una dozzina di minuti più tardi: stavolta non è irreprensibile Ruglioni, che legge male il destro non angolatissimo di Castelli servito dalla sovrapposizione di Zazzeri sulla corsia mancina. Dunque come a Perignano il San Giuliano si trova a dover rimontare uno svantaggio doppio; e a differenza che a Perignano stavolta non riesce a dimezzarlo: gli s'oppone Bendinelli, reattivo sia su Esposito sia su Di Ciolo. Implacabile è invece lo Sporting Cecina, che a un quarto d'ora dalla fine estingue ogni dubbio sull'esito della partita: segna Londi, che capitalizza una ripartenza favorita dallo scambio con Tei. E a Magrì, che è allenatore di poche parole ma tanto talento, un sorriso silenzioso scappa. .
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Calciatoripiù
: da Castelli e da Londi , i più esperti, passa ogni pallone di cui lo Sporting Cecina si serve per costruire un'azione d'attacco.
esseti
Sestese-Maliseti Seano 2-1

SESTESE: Fantini, Bravi, Menchetti, Mernacaj, Nesti, Patrignani, Scarpelli, Verzicco, Zei, Gaffarelli, Papucci. A disp.: Tabani, Biscardi, Cesarano, Ferro, Gusciglio, Pomponio, Riboli, . All.: Rossi Alessandro
MALISETI SEANO: Mura, Barlumi, Arcioni, Leka, Marinozzi, Monti, Osmenaj, Petracchi, Ruggiero, Simoni, Varrosi. A disp.: Hancu, Belli, El Amri, Gurra, Koni, Libiu, Micheloni, Quispe Flores, Serra. All.: Masi Jacopo
ARBITRO: Lapo Ponzalli di Prato
RETI: 23' Verzicco, 41' Zei, 68' Arcioni
Ora che Allegri è tornato di moda, nessuno ha più timore a dire che saper vincere di misura («di horto muso») è una soluzione efficacissima. Di misura la Sestese vinse la partita d'esordio a Cecina; e di misura (stavolta subendo una rete, 2-1 il finale; ma cambia poco, non cambia niente) vince la prima stagionale al Torrini, l'officina in cui l'anno scorso costruì due terzi di scudetto: cade il Maliseti, cade come dieci giorni fa, cade di misura e legittima l'odio contro il calendario, che nelle prime due giornate gli ha messo di fronte due delle favorite per la vittoria finale. Al momento a punteggio pieno sono in tre: insieme alla Sestese e all'Affrico c'è il Fratres Perignano, che dopo aver perso tragicamente il titolo nella primavera 2023 e aver dedicato l'anno scorso alla rifondazione ora s'augura d'esser tornato ultracompetitivo. Ogni pronostico è prematuro, è necessario attendere qualche settimana ancora per capire se per il titolo lotteranno in tre o s'aggiungeranno altri; di sicuro nel lotto la Sestese ci sarà. Ci sarà perché sulle strisce rosse e blu spicca il tricolore; e ci sarà perché anche se rimaneggiata, soprattutto in difesa (Alessandro Rossi si schiera a quattro, Mernacaj e Papucci i centrali, Bravi e Scarpelli i terzini; in panchina c'è giusto Riboli, ex Virtus Rifredi classe 2009), continua a imporre il proprio gioco. Certo, farlo è un po' più facile se in regia si può contare su un talento come Gaffarelli e se, come a Cecina, già nel primo tempo Nesti confeziona un'altra azione chiusa dalla rete del vantaggio. Sette giorni prima, Menchetti mediatore, ne aveva beneficiato Zei; stavolta il destinatario del filtrante perfetto è Verzicco, che dopo aver fallito un'occasione analoga intorno al quarto d'ora (pallone a lato di pochissimo) azzecca la replica: nulla può Mura, che stavolta Masi preferisce a Hancu; il lob sull'uscita vale la prima rete stagionale della Sestese al Torrini. Subire l'1-0 costringe il Maliseti a ripensarsi: non può più essere sufficiente proteggersi bene e cercare di ripartire, l'imperativo diventa verticalizzare. Alla mediana ogni tanto riesce, e riesce bene; il problema è che, anche se Leka e Arcioni garantiscono un buon appoggio, l'ex Ruggiero si ritrova sempre a rimbalzare sulla marcatura feroce di Papucci e Mernacaj. Un aggettivo analogo non si può impiegare per la difesa del Maliseti, che a cinque minuti scarsi dalla pausa legge male l'angolo di Gaffarelli e si perde due avversari nell'area di porta: uno dei due è Zei, che di ginocchio segna la seconda rete personale in due partite. Il 2-0 fa malissimo al Maliseti, che per ritrovarsi ha bisogno della pausa e dell'intervento di Masi (quattro i cambi nel primo quarto della ripresa; il quinto, che in realtà è il primo, era già stato operato in avvio: Simoni aveva chiesto d'uscire), per restare vivo d'un po' di fortuna: se sulla sirena prima Verzicco e poi Menchetti fossero stati un po' più precisi, la ripresa sarebbe stata accademia o giù di lì. Invece stavolta il Maliseti non cade, lo scarto resta soltanto doppio e a metà ripresa si dimezza: buona parte del merito se lo prende Leka, che nonostante l'equilibrio precario sulla pressione della difesa riesce a scaricare il pallone al limite dell'area; lì c'è Arcioni, che col mancino trova l'angolo e accende i venti minuti finali. La Sestese non riesce a cancellarne l'interesse, attento Mura su Gusciglio; e allora nel recupero il Torrini trema su un altro tiro d'Arcioni, che però la difesa della Sestese ostacola a distanza di sicurezza dalla porta. Dunque anche la seconda è andata come Rossi voleva, e non era scontato: l'anno scorso di questi tempi la Sestese (dei record, ma ancora non si sapeva) inciampò a San Giuliano. Finì 5-5, ricordo d'infanzia: rispetto ad allora la Sestese ha due punti in più e una difesa già inscalfibile, o quasi. .
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Calciatoripiù: Mernacaj, Menchetti
(Sestese), Mura, Arcioni ed El Amri (Maliseti Seano).
esseti
Pieta 2004-Fucecchio 0-2

PIETA 2004: Mammoli, Cocci, Gori A., Rrapaj, Marzullo, Rayyad, Buzzegoli, Mari M., Giraldi, Palaj, Salvadori. A disp.: Bragetta, Lenzi E., Frati, Giuliani, El Hariri, Presley, Daly, Ciaschi, Vannuzzi. All.: Zambello Marco
FUCECCHIO: Gori, Carfagna, Donzelli, Ciardelli, Bartoli F., Berhoxha, Fanara, Cerri, Nuti, Gatto, Diviggiano. A disp.: Lazzeri, Fanteria, Sabato, Squarcini, Matteoli, Cei, Di Donfrancesco, Morelli, Panicucci. All.: Roncucci Federico
ARBITRO: Gianluca Boeddu di Prato
RETI: 35' Diviggiano, 80' rig. Ciardelli
C'era bisogno solo di qualche giorno in più. Al secondo tentativo il Fucecchio si muove, e si muove benissimo: alla Pietà, che aveva bagnato l'esordio assoluto nell'élite con una vittoria storica, non riesce il bis dell'impresa di Lastra a Signa. Stavolta i denti dolgono, e non solo quelli davanti: oltre allo 0-2, fanno male le due espulsioni decretate da Boeddu, che costringe Zambello a non poter contare su Vannuzzi ed El Hariri per la trasferta di Lamporecchio. Se ci s'aggiunge che l'equilibrio dello schieramento s'era reso instabile già nel primo tempo, quando Buzzegoli prima e (precauzione) Giraldi poi avevano chiesto d'uscire, si capisce perché da un certo punto combattere è diventato complicato. Alla ricetta va aggiunta, ingrediente tutt'altro che marginale, l'ottima prova del Fucecchio, che per mezz'ora valuta i potenziali punti deboli dell'avversario, poi lo ghiaccia con un'azione perfetta: Roncucci può essere soddisfatto, si vede chiara la sua impronta nell'azione che, imbastita dalla retroguardia, si sviluppa tutta in verticale coinvolgendo Gatto in posizione di trequarti (d'altra parte indossa la dieci, che è insieme medaglia e responsabilità: comprensibile dopo l'ottimo ingresso con la Floriagafir), più avanti Fanara e poi Diviggiano, letale nella conclusione a rete. È l'1-0, cui di lì a poco potrebbe seguire il raddoppio: seguirebbe se anziché al di là il pallone colpito di testa da Nuti finisse al di qua del palo. Invece la Pietà si salva, e si serve della pausa per aggiustare schemi e spirito: dal doppio intervento sorte subito un'occasione potenziale, la punizione che Boeddu concede al limite dell'area del Fucecchio e che Gabriele Gori controlla. L'aveva battuta Vannuzzi, di lì a poco protagonista in negativo: è in ritardo il suo intervento su Cerri, tanto in ritardo da esser considerato sufficiente per l'espulsione. Dunque, mezz'ora ancora davanti, la Pietà si ritrova in inferiorità numerica, penalità che una decina di minuti più tardi diventa doppia: a chiusura di un diverbio energico con gli avversari El Hariri reagisce in un modo che per Boeddu giustifica la seconda espulsione. Più che per queste decisioni, la Pietà si lamenta per la terza: nell'azione che porta al rigore del raddoppio, dice la panchina, il Fucecchio recupera il pallone commettendo fallo su Rayyad. Boeddu invece non fischia, e fischia una decina di secondi dopo punendo Osundu per quello che, dopo la parata di Mammoli su Fanara, valuta come un tocco di mano punibile: sul disco va Ciardelli, che segnando lo 0-2 sigilla la partita con una decina di minuti d'anticipo. La Pietà prova a riaprirla con un sussulto in pieno recupero, ma la girata di Rrapaj (non ha neanche fortuna: dopo il rimbalzo sulla schiena di Gabriele Gori il pallone esce) si spezza sulla traversa: resta senza esito anche l'ultimo calcio d'angolo, il Fucecchio si mette in marcia con appena sette giorni di ritardo. .
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Calciatoripiù: Rrapaj, Rayyad
(Pietà), Gatto e Fanara (Fucecchio).
Mobilieri Ponsacco-Lampo Meridien 1-1

MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Messerini, Biondi, Ribechini, Cavallini, Landi S., Cappello, Silvi, Bianchi, Calloni, Viviani. A disp.: Matassi, Guarabhardi, Cogliano, Guidi, Tuntoni, Viviani, Nesti, Marchetti, Ruschi. All.: Vuono Stefano
LAMPO MERIDIEN: Mariotti, Fiori, Damiani, Vannini, Faratro, Garzi, Nikaj, Mauriello, Califano, Febbe, Di Lorenzo. A disp.: Guidi, Eletti, Gega, Baldini, Musumeci, Bellesi, Botti, Mazzoni, Lucarelli. All.: Giorgetti Mirko
ARBITRO: Tommaso Massollo di Viareggio
RETI: 40' Cavallini, 73' Febbe
Un punto all'esordio assoluto, un punto all'esordio interno: sono già due i punti conquistati dal Mobilieri Ponsacco, che se non fosse stato penalizzato dall'ultima decisione di Massollo (era fragoroso il fallo di Faratro su Calloni, sarebbe stato rigore al 90') avrebbe potuto addirittura salire a quattro. Invece gli tocca accontentarsi dell'1-1, comunque un buon pari considerato che l'avversario era la Lampo Meridien reduce dal successo sul Pontassieve e che l'avvio era stato faticoso: Giorgetti aveva infatti preparato alla perfezione la partita, avviata da tre occasioni limpide. Di due protagonista è Di Lorenzo, che prima chiude un buon triangolo mandando in porta Febbe (conclusione inefficace) e poi dalla distanza cerca la porta, mancata d'un metro abbondante; nel mezzo s'era fatto spazio Califano, che dopo un dribbling per crearsi lo spazio necessario era rimbalzato su Becherini. Vive su questi tre spunti il primo quarto della partita; poi il Ponsacco capisce come fronteggiare l'avversario, ne sterilizza la manovra, inizia a prender terreno e passa in vantaggio: segna Cavallini, che cattura il pallone schizzato ai venti metri sull'angolo d'Andrea Viviani e lo scaraventa in porta. Alla fine del primo tempo mancano cinque minuti esatti: la Lampo li sfrutta per sterilizzare l'entusiasmo avversario e, incerottata ma viva, raggiungere la pausa, dopo la quale torna ad aggredire il Ponsacco senza però creare occasioni per quasi mezz'ora. Poi d'un tratto il punteggio torna in equilibrio: in scivolata segna Febbe, che spinge il pallone nella porta incustodita dopo aver superato in sombrero Becherini sul traversone di Bellesi dalla corsia destra. È l'unico istante della ripresa nel quale il Ponsacco sbanda, e dello sbandamento la Lampo prova subito ad approfittare: dall'interno dell'area di rigore Febbe cerca la doppietta immediata, Becherini s'esalta e sulla ribattuta di Baldini si vede salvare dall'opposizione di Biondi, decisivo in copertura con l'aiuto del palo. È l'ultima occasione pericolosa costruita dalla Lampo, che nel finale patisce le accelerazioni di Calloni: per contenere la prima, che avrebbe prodotto un'occasione da rete, Mazzoni si gioca l'espulsione; sulla seconda Massollo grazia Faratro, che all'interno della propria area di rigore aveva affondato un intervento in ritardissimo. Dunque resta senza esito la superiorità numerica, senza esito gli ultimi assalti; il Ponsacco se ne rammarica, ma della seconda prova stagionale può essere orgoglioso: nell'élite, è evidente, ci sta comodissimo. .
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Calciatoripiù
: con l'intervento del 90', in ritardo su Calloni (Mobilieri Ponsacco), Faratro rischia di compromettere una prova fin lì perfetta; Massollo lo grazia, e allora la rete di Febbe (Lampo Meridien) resta l'ultima della partita.
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