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Juniores Regionali GIR.Elite - Giornata n. 10

Affrico-Fratres Perignano 3-1

AFFRICO: Lombardi, iania, Bahry, Gianassi, Shehade, D Onofrio, Termini, Sciulli, Morelli, Ala, Galgano. A disp.: Mugnaini, Agosti, Giannoni, Traore, Guerrini, Tinelli, Donigaglia, Nunziati . All.: Gori Filippo
FRATRES PERIGNANO: Calloni, Gentile, Celi, Pirrone, Rofi, Silvestri M., Oliva, Chiarini (3), Riccomi, Pucci, Colangelo. A disp.: Bertonelli, Lepri, Nieddu, Ben Toraa, Falleni, Karaj, Zampardi, Silvestri Y.. All.: Lucarelli Massimo
ARBITRO: Bartolomeo Loretti di Siena
RETI: 28' Silvestri M., 36' Morelli, 38' Sciulli, 88' Sciulli
Un Affrico da Sciulli e lode stende il Fratres Perignano e tiene vivo un sogno ambizioso che a fine campionato potrebbe vederlo trionfare dopo una rimonta storica. L'onda è partita, e l'Affrico la sta cavalcando come un surfista hawaiano: quarta vittoria nelle ultime cinque partite e distacco dalla vetta ridotto a soli cinque punti. La vittoria contro il Fratres Perignano è una grande prova di forza: al fischio finale i riflettori sono puntati su Sciulli, autore della doppietta decisiva. In apertura di match l'Affrico tenta di scardinare la difesa avversaria con un possesso rapido e preciso, senza però creare pericoli effettivi dalle parti di Stefano Calloni. È del Fratres Perignano il primo guizzo: grazie a un'ottima protezione di Riccomi la squadra può salire e trovare libero Pucci, l'arma letale, che dopo una doppia finta al limite dell'area lascia partire il destro, che Niccolò Lombardi blocca senza troppi problemi. Poco più tardi replica Mattia Morelli, che sporca i guanti di Stefano Calloni con un tiro in diagonale da fuori area. Morelli ci riprova al minuto quattordici, perché oltre che un grande centravanti è anche un ottimo battitore di calci piazzati: la sua punizione dal limite scheggia la traversa. Al 26' torna in avanti il Fratres Perignano: dopo aver recuperato il pallone Riccomi conduce verso l'area e dalla destra calcia a incrociare, senza però trovare la porta. Il vantaggio si concretizza due minuti più tardi: con il suo destro raffinato Pucci disegna una traiettoria perfetta; intanto Marco Silvestri, partito da lontanissimo, taglia sul primo palo e anticipa tutti con una girata che batte Niccolò Lombardi sotto l'incrocio. L'Affrico tenta di reagire subito, e il blackout del Fratres Perignano aiuta la rimonta fulminea. Al 36' Ala si libera centralmente e calcia dai venticinque metri: Stefano Calloni respinge corto, il pallone resta in area di porta e Morelli lesto è pronto a ribadirlo in rete. Non c'è neanche il tempo di festeggiare l'1-1 che Sciulli si inventa il gol del sorpasso: è lui l'unico protagonista dell'azione che lo vede impadronirsi del pallone sull'out sinistro, lasciare sul posto un difensore avversario aggirandolo lungo la linea di fondo e calciare in porta sul primo palo da posizione estremamente defilata. Risultato: Calloni battuto e 2-1. Nel recupero l'Affrico sfiora il terzo gol con il diagonale di Ala, servito bene sulla destra da Termini. Prima della pausa il Fratres Perignano crea una grande occasione per il pareggio: magico, da posizione centrale Pucci scucchiaia sopra la difesa avversaria e serve perfettamente Oliva, il cui tentativo trova le braccia di Lombardi. Nel secondo tempo l'Affrico gestisce bene il vantaggio: sono poche le occasioni, il ritmo della gara si abbassa notevolmente. Per primo ci prova Colangelo, che dalla fascia sinistra tenta di sorprendere Lombardi dalla distanza: tiro bloccato in due tempi. A metà ripresa una buona occasione si presenta sui piedi di Tinelli, che dopo aver vinto un paio di rimpalli nell'area avversaria si presenta davanti a Stefano Calloni: al momento di concludere un altro rimpallo gli impedisce di centrare la porta da ottima posizione. Al 77' il Fratres Perignano va vicino al pareggio. Su una punizione battuta in area da Pucci, Zampardi vince un contrasto aereo e calcia in area di porta anticipando Lombardi in uscita: il pallone sembra essere indirizzato verso la porta ma Shehade, ben posizionato, riesce ad allontanarlo e a evitare pericoli. A due minuti dalla fine è di nuovo Sciulli a spegnere le ultime speranze del Fratres Perignano. Un angolo a uscire ben battuto da Ala lo pesca sul secondo palo: destro al volo di pregevole fattura e pallone all'angolo per il 3-1 finale. Nel recupero c'è spazio anche per l'occasione di Tinelli, che raccoglie un passaggio di Nunziati a rimorchio ma di prima calcia alto. Con questa vittoria l'Affrico si conferma nelle posizioni di vertice e continua a rosicchiare punti alla prima della classe. I fantasmi della discontinuità sembrano ormai scacciati, e nonostante il rammarico per ciò che poteva essere ma che non è stato la speranza è ancora viva. Nonostante un buon avvio, il Fratres Perignano si scioglie con l'uno-due in pochissimi minuti. La rosa è comunque esperta, e la corsa alla qualificazione in coppa continua. Per raggiungere l'obiettivo serviranno ancora le magie di Pucci e le reti di Marco Silvestri, che non è il bomber ufficiale ma è come se lo fosse.
Calciatoripiù
: tra le file dell'Affrico è di nuovo ottima la prova di Mattia Morelli, che segna con una cadenza impressionante. Silenzioso e poco appariscente ma fondamentale per l'equilibrio in mezzo al campo, Gianassi è autore di una grande prova; il migliore in campo è Sciulli, o Sciullit, perché come il fenomeno olandese si trova ovunque in mezzo al campo, recupera palloni su palloni e decide le partite. Nel Fratres Perignano spicca Marco Silvestri, autore di un grande gol in apertura di match; è per l'ennesima volta ottima la prova di Pucci, che non riesce a prolungare la striscia di partite a segno ma dispensa qualità per tutto il campo. Sempre in mezzo al campo Christian Chiarini disputa una partita ordinata, ricca di tanti inserimenti.
Matteo Raimondi
Bibbiena-Sporting Cecina 0-1

BIBBIENA: Santini, Chiarini, Luca, Goretti, Jallow, Zavagli, Moncini, Renzetti, Paolini, Vella, Bonelli. A disp.: , Vignali, Chiti, Gentile, Cappuccini, Biondini, Bandelloni, Sagno . All.: Regina Alessandro
SPORTING CECINA: Cionini, Ricciardi, Dardar Y., Cerri, Sola, Zazzeri, Castelli, Battini, Londi, Tei, Dragone. A disp.: Bendinelli, Tarrini, Gabriellini, Dardar E., . All.: Magri Alessandro
ARBITRO: Gabriel Brakaj di Arezzo
RETI: 62' Tei
Lo Sporting Cecina passa con merito allo Zavagli (0-1) mettendo in mostra per l'ennesima volta grandi qualità tecniche e tattiche: ce ne vogliono in abbondanza per passare in casa del Bibbiena, che qui ha costruito la propria salvezza. È impressionante il modo in cui Magrì riesce ad abbinare la giovane età degli interpreti con la ricerca sistematica della giocata e della fase offensiva, scelta che spesso lascia i difensori nella non confortevole situazione di affrontare gli attaccanti nell'uno contro uno. E ciò che avviene al 22', quando una bella giocata di Simone Renzetti libera Bonelli davanti a Cionini, sia pure in posizione leggermente defilata: non è efficace l'idea del dribbling, il pallone si perde sul fondo. È il primo brivido di una fase nella quale lo Sporting Cecina costringe il Bibbiena a una partita prevalentemente difensiva, molto dispendiosa per il ritmo da tenere e la personalità richiesta. In questa fase lo Sporting Cecina costruisce due occasioni da rete. La prima nasce da una svirgolata di Jallow, che fa sbattere il pallone sulla traversa: dopo il rimbalzo sul terreno di gioco (evidente peraltro il fallo di Alessandro Chiarini: non lo rileva Brakaj, largamente insufficiente) Dragone spedisce sul fondo; la seconda vede Londi, partito in posizione sospetta, calciare a fil di palo. Si va alla pausa sullo 0-0. Nella ripresa la partita si fa molto più equilibrata, soprattutto perché lo Sporting Cecina deve rallentare un po' il ritmo forsennato del primo tempo. Privo di Giorgioni, il Bibbiena non riesce però a dare i tempi all'azione offensiva: Vella e compagni sono solo potenzialmente pericolosi. Chi è pericoloso - anzi, letale - è Tei, che al 62' raccoglie un pallone sporco ai venti metri e disegna una parabola favolosa sulla quale Niccolò Santini non può niente. Ritrovatosi in svantaggio, con generosità il Bibbiena si butta in avanti e potrebbe pareggiare al 78', sugli sviluppi di un angolo di Vella: Bonelli e Zavagli si ostacolano a vicenda nell'area di porta, in tuffo Cionini raccoglie il pallone. È l'ultimo pericolo corso dallo Sporting Cecina, che nel finale non riesce ad allungare soltanto perché Niccolò Santini sfodera due prodezze immense su Londi (82') e su Gabriellini, che aveva calciato da distanza ravvicinata (88'). La rincorsa alla coppa può ripartire.
Calciatoripiù: Santini, Goretti, Zavagli
(Bibbiena) e Tei (Sporting Cecina), che decide una partita nella quale una volta di più è la coralità a impressionare.
A.G.
Forte Dei Marmi 2015-Lastrigiana 2-1

FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Curcio, Fommei, Rolla, Tonarelli, Darzeza, Frandi, Marcellusi, Spadoni, Passalacqua. A disp.: Lombardi, Poli, Chiti, Borghini, Ceru, Pardini, Cecchini, . All.: Tedeschi Davide
LASTRIGIANA: Lascialfari, Gomma, Maxharri, Fenza, Manescalchi, Fe, Moccia, Aldighieri, Finelli, Bindi, Semeraro. A disp.: Glielmi, Mancini, Grevi, Canale, Burroni, Giotti, Diop, . All.: Fabrizzi Leonardo
ARBITRO: Tommaso Di Sacco di Pisa
RETI: 7' Gomma, 20' Frandi, 71' Passalacqua
Drammatico non è perdere (2-1) a Forte dei Marmi, in casa d'una delle squadre più in forma della Toscana; drammatico è prendere atto che il Casentino ha vinto, il Maliseti ha vinto, e di nuovo tocca sprofondare nel precipizio. S'è aperta un'altra settimana tesissima per la Lastrigiana, che al Necchi Balloni non è riuscita a sfruttare l'inerzia d'una partita all'apparenza favorevole: il vantaggio maturato dopo sette minuti sembrava vestire perfetto l'abito tagliato da Mollica, che aveva optato per un 3-5-2 compattissimo (Semeraro e Fenza gli esterni) con Fè falso centravanti, Moccia a girargli intorno e l'obiettivo di difendere basso e affidarsi alle ripartenze verticali. Sembrava vestirlo perfetto, perché una serie di lisci e un rimbalzo fasullo consentono all'angolo calciato da Fenza di transitare fino al vertice dell'area di porta: da qui di testa Gomma segna per la prima volta in campionato. Come a Cecina cinque giorni prima, il Forte dei Marmi si ritrova in svantaggio; e come a Cecina anziché sgomentarsi si lancia all'attacco, e rimonta fino a vincere. Stavolta per il pareggio non occorre attendere granché: non s'è ancora concluso il primo quarto quando Passalacqua scambia a sinistra con Curcio e verticalizza per Marcellusi, sulla cui sponda Frandi calcia di controbalzo e segna con l'aiuto del palo. Il contraccolpo dell'1-1 la Lastrigiana l'assorbe bene, quantomeno se si considerano la mentalità e la fase difensiva: fino alla pausa il Forte dei Marmi deve accontentarsi di calciare dalla distanza e di creare un solo pericolo, che si spegne quando il tiro di Spadoni sfila sopra la traversa. La pressione cresce al riavvio, cresce anche se la Lastrigiana passa a un 3-4-3 che ha l'obiettivo quasi dichiarato d'impedire al Forte dei Marmi di sfruttare le corsie laterali. La mossa funziona fino a una ventina di minuti dalla fine, poi le contromosse di Tedeschi funzionano così bene che il fortino cade: a destra Torcigliani trova lo spazio per ricevere da Darzeza e coinvolgere Spadoni, sul cui filtrante Passalacqua sceglie il destro per calciare di prima e segnare in diagonale. Niente può Lascialfari, che di lì a poco è splendido nell'opporsi a Cecchini, al tiro da posizione centrale: la parata, a coprire l'angolo basso a destra, tiene la partita ancora in bilico. Il Forte dei Marmi non riesce a chiuderla neppure con le continue sovrapposizioni di Curcio a sinistra, e allora al 94' la Lastrigiana confeziona l'occasione per strappare il pari: sull'ultimo angolo di Fenza glielo nega Dazzi, la cui doppia parata impedisce prima a Giotti e poi a Manescalchi di contenere gli effetti delle vittorie delle rivali. Alla fine d'un pomeriggio tetro la Lastrigiana si trova superata d'un punto sia dal Casentino sia dal Maliseti: il calendario, più sceneggiatore della vita, propone a entrambi La Guardiana, già lunedì prossimo e poi al riavvio dopo la pausa. È probabilissimo che lì si materializzi qualcosa che d'un verdetto è meno solido, ma che solo una sensazione non potrà essere.
Calciatoripiù: Dazzi
e Fommei (Forte dei Marmi).
esseti
Maliseti Seano-Fucecchio 2-1

MALISETI SEANO: Hancu, Barlumi, El Amri, Guastamacchia, Marinozzi, Monti, Moretti S., Varrosi, Ruggiero, Gurra, Petracchi. A disp.: Mura, Belli, Demiri, Guizzaro, Libiu, Micheloni, Sarno, Serra . All.: Masi Jacopo
FUCECCHIO: Guidi, Fanara, Paradiso, Mazzoni, Donzelli, Squarcini, Matteoli, Pieragnoli, Nuti, Gatto, Ciampi. A disp.: Gori, Carfagna, Di Donfrancesco, Morelli, Diviggiano, Lazzeri, . All.: Roncucci Federico
ARBITRO: Giulia Cioffi di Pistoia
RETI: 4' Moretti S., 58' Pieragnoli, 93' Petracchi
Al 93' il Maliseti vince (2-1) una partita complicata, che l'ha visto a lungo soffrire, e prova a tirarsi fuori dalla zona retrocessione, dove ora precipita la Lastrigiana. Tra la rete del primo vantaggio (Moretti segna al 4') e quella che decide la partita in campo c'è stato quasi solo il Fucecchio, che deve rammaricarsi soltanto per la poca cattiveria sottoporta, di certo non per la prestazione: Roncucci può ritenerla più che soddisfacente. Di rimontare il Fucecchio ha bisogno fin dall'avvio: corre appena il quarto quando Ruggiero pizzica quanto basta il rilancio della difesa e mette in moto Moretti, che scatta sul filo del fuorigioco e segna nonostante il tocco di Guidi, stavolta preferito a Gabriele Gori. Allo svantaggio il Fucecchio reagisce al quarto d'ora: Saverio Nuti anticipa la marcatura sul traversone di Ciampi da sinistra, ma di testa riesce soltanto a sfiorare l'incrocio. Il Maliseti trema di nuovo cinque minuti più tardi, quando Squarcini si prende il diritto di tirare grazie a un'azione caparbia in area di rigore: Hancu devia in angolo il tiro rasoterra. Seguono venticinque minuti di pressione sterile e la pausa, dopo la quale il Fucecchio torna subito ad attaccare: al 48' serve di nuovo Hancu per impedire al mancino di Pieragnoli di segnare la rete del pari. È solo un modo per rinviarla: il duello si ripete dieci minuti più tardi, e stavolta il missile di controbalzo favorito dopo un dribbling sulla trequarti vale l'1-1. Del pareggio il Fucecchio non s'accontenta: è iniziato da poco l'ultimo quarto quando Saverio Nuti calamita un corto rinvio della difesa avversaria e calcia - centrale - dall'interno dell'area di rigore. Il Maliseti rischia anche all'81', quando Di Donfrancesco sprinta sulla corsia laterale, arriva sul fondo e crossa rasoterra per l'accorrente Diviggiano, che di tacco colpisce debole da pochi passi: la difesa libera. Il Fucecchio non ha fortuna neppure all'84', quando da sinistra Matteoli trova Fanara, che appoggia il pallone all'interno dell'area di rigore: libero da ogni sorta di marcatura, da pochi metri Cesare Morelli strozza il tiro, che Hancu blocca facilmente. Sembra tutto apparecchiato per l'1-1 finale, che però evapora al 3' di recupero sugli sviluppi di una rimessa laterale: il pallone arriva in area di rigore sul destro di Petracchi, che dopo un dribbling si serve dell'interno per calciare dalla parte giusta del palo lontano. È il 2-1, per una settimana il Maliseti respira.
Calciatoripiù
: dopo una partita difficile e dispendiosa Petracchi (Maliseti) decide la partita con una rete pesantissima. Una, splendida, l'aveva segnata anche Pieragnoli (Fucecchio), sempre presente in fase d'impostazione e d'inserimento, protagonista di una prova perfetta, ricca di palloni recuperati e di qualità da fenomeno.
Pontassieve-Floriagafir Bellariva 0-0

PONTASSIEVE: Biagioli, Mati, Casci, Misuraca, Rosetti, Unitulli, Rossi, Urbinati, Piccioli, Macheda, Brogi. A disp.: , Francalanci, Carlucci, Paolieri, Taiti, Tesi, . All.: Marchionni Marco
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Prelashi, Nahi, Buiani, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, Ermini Polacci, Gori, De Simone, Giannone, Serrini. A disp.: Raggi, Soliman, Benvegnu, Gashi, La Greca, Soldini, Labiad, Landolina, Pellecchia. All.: Bertuccio Marco
La macchina della Floriagafir s'è inceppata. Dopo il pareggio sul campo del Bibbiena e la sconfitta contro l'Affrico, la capolista non va oltre il pari sul campo dell'ultima in classifica e riduce ulteriormente il vantaggio sulla Sestese. Col secondo 0-0 consecutivo il Pontassieve continua ancora a sognare una salvezza che sarebbe epica e che però resta abbastanza lontana: sono sei i punti di distanza dalla coppia Casentino-Maliseti. La partita s'accende subito: al 9' Urbinati allarga a destra per Mati, che brucia Mosconi e mette in mezzo per Macheda,il cui controllo infelice semplifica il lavoro di Nahi Guelasseh. Cinque minuti più tardi Mati si fa ancora pericoloso, questa volta con un mancino che costringe Prelashi a distendersi sul lato sinistro e a bloccare. Al 18' si fa vedere anche la Floriagafir con Serrini, che sull'out sinistro supera sia Rosetti sia Urbinati e crossa al centro per De Simone, la cui sponda Giannone prova a sfruttare: la sua conclusione a botta sicura trova l'opposizione di Biagioli con i piedi. Nel proseguimento dell'azione questo trio resta coinvolto per intero: di testa Giannone serve De Simone, il cui tocco al volo apre gli spazi per Serrini, che solo davanti a Biagioli calcia a lato. Il pressing della Floriagafir si intensifica nei minuti successivi, nei quali De Simone va vicino al vantaggio in due occasioni: la prima si registra al 26' con un interno volante debole sul cross tagliato di Mosconi; segue, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, una deviazione dopo la quale è difficile spiegare come il pallone non entri in porta. L'episodio che potrebbe scombinare gli equilibri si materializza al 36', quando Serrini scappa in area a Rosetti, che tenta la scivolata sul pallone, ma trova solo le gambe del duellante. Di Modugno concede alla Floriagafir un calcio di rigore pesante. Sul dischetto si presenta proprio Serrini, che durante la rincorsa guarda fisso a destra, ma infine calcia a sinistra: Biagioli non cade in inganno, intuisce e blocca il pallone. L'episodio rallenta i ritmi della partita, che tornano bassi: è inevitabile che si torni negli spogliatoi sul parziale di 0-0. La ripresa è un sostanziale monologo della Floriagafir, che parte subito forte: Diego Lenzi serve in profondità Serrini che, partito in posizione di fuorigioco non rilevata, crossa basso per Ermini Polacci, il cui tiro di prima esce altissimo (50'). La Floriagafir continua ad attaccare, e due minuti più tardi protesta: s'infrange contro un braccio avversario il colpo di testa con cui Nahi Guelasseh aveva indirizzato il pallone verso la porta, Di Modugno lascia correre. Al 59' torna in attacco il Pontassieve con Macheda, che al limite dell'area rientra sul destro, si libera della pressione di Buiani e conclude: traiettoria a un passo dal più uno. Segue, quasi immediata, l'occasione più limpida: il rinvio di Biagioli manda fuori giri Nahi Guelasseh, fin qui impeccabile, che colpisce male favorendo Casci largo a sinistra; l'appoggio per Macheda porta all'assist per Matteo Rossi, che calcia dal limite dell'area di rigore: il suo tiro inganna Prelashi, che smanaccia a pochi passi e però si riscatta neutralizzando la ribattuta di Urbinati. Neppure sul terzo tentativo il Pontassieve ha fortuna: da fuori area Brogi riesce soltanto a sfiorare il palo. Resta da giocare l'ultimo quarto d'ora, un sostanziale dominio della Floriagafir: al 75', sullo splendido filtrante che Fanticelli disegna col collo esterno, arriva l'ancor più splendido assist di Serrini, che di prima intenzione serve nuovamente un gran pallone a un compagno, questa volta Pellecchia, che colpendo male spreca l'ennesima chance. Il forcing finale della Floriagafir si fa sempre più insistente: al 82' sugli sviluppi di un calcio d'angolo Nahi Guelasseh svetta ancora in area senza però inquadrare la porta. Stesso scenario sul calcio d'angolo seguente: questa volta a colpire di testa è Giannone, che va a centimetri dal palo. È l'ultima chance per la Floriagafir, che dal Comunale di Pontassieve non esce con più di un punto e mette a serio rischio la stabilità del primo posto. Può esserne fiero il Pontassieve d'Alessandro Rossi: alla vigilia in pochi avrebbero creduto al pareggio.
Calciatoripiù
: nel Pontassieve brillano le parate di Biagioli, le incursioni di Urbinati, l'attenzione difensiva di Misuraca, il pressing continuo di Macheda e la corsa incessante di Matteo Rossi. Delude la Floriagafir nonostante la moltitudine di occasioni create e non sfruttate: nell'undici titolare i migliori sono Serrini, che nonostante il rigore sbagliato ha in più occasioni dato modo ai compagni di segnare, e Nahi Guelasseh, sempre attento e preciso in difesa.
Alessandro Buffi
Sestese-Pieta 2004 3-2

SESTESE: Fantini, Napolitano, Scarpelli, Pecori, Gaffarelli, Papucci, Patrignani, Nesti, Verzicco, Athuman, Bravi. A disp.: Tabani, Biscardi, Cesarano, Chelli, Ferro, Gusciglio, Fiorentino, . All.: Rossi Alessandro
PIETA 2004: Mammoli, Marseo, Cocci, Tartoni, Pitronaci, Biancalani, Ciaschi, Rrapaj, Marzullo, Vannuzzi, Giraldi. A disp.: Tempesti, Lenzi E., Frati, Gori A., Giuliani, Rayyad, Daly, . All.: Zambello Marco
ARBITRO: Patrizio Donzelli di Firenze
RETI: 12' Patrignani, 22' Verzicco, 35' Vannuzzi, 38' Scarpelli, 70' Giraldi
Più dello scudetto che sfoggia con orgoglio, più dei cinque punti rimontati in tre partite, più dell'abitudine a stare lassù e più della qualità - immensa - che riluce a ogni tocco, della Sestese la Floriagafir teme la confidenza coi minuti finali. Col Ponsacco e col Fucecchio nel recupero arrivò la vittoria, e furono sei punti anziché due; con la Pietà protagonista invece è il palo, che respingendo il tentativo di Frati sigilla il 3-2 e ribadisce che non può essere soltanto fortuna, non lo è mai, figuriamoci se lo è quando andrebbe evocata con questa frequenza. Alla Floriagafir, che ora punta a superare prima dello scontro diretto (occhio al calendario, la corsa al titolo s'intreccia da subito con la battaglia per non retrocedere), la Sestese cerca di far capire che le favole sono splendide, però poi vince il principio di realtà: e il principio di realtà suggerisce che non si può non rispettare, eufemismo, una squadra che coi minuti finali ha così tanta confidenza. Se la confidenza s'estende anche all'avvio, per le rivali i problemi diventano giganteschi: per la Pietà, e indirettamente per la Floriagafir, cominciano a palesarsi già prima del quarto d'ora, quando nel tentativo di far ripartire l'azione dal basso Mammoli serve Patrignani, il cui lob immediato vale l'1-0. Un errore individuale spezza l'equilibrio, un errore di tanti sembra renderlo non più ripristinabile: non s'è ancora esaurito il primo quarto sul calcio d'angolo che la Pietà gestisce così male da consentire alla Sestese di ripartire tre contro due, e a Patrignani di puntare l'area di rigore avversaria e una volta calamitata l'attenzione generale di servire a Verzicco un pallone semplice da appoggiare in porta. Ora lo scarto è doppio, e doppio lo è anche alla fine del primo tempo; cambia però il punteggio, cambia due volte: la Pietà accorcia con l'inserimento di Vannuzzi, che in diagonale capitalizza un lancio lunghissimo prolungato da una spizzata di Giraldi; la Sestese allunga con Scarpelli, il cui taglio Gaffarelli premia con un filtrante immediato dopo aver sottratto il pallone a Tartoni al limite dell'area di rigore. Dunque alla pausa il parziale recita 3-1, quasi stretto per la Sestese, che prova a sigillare il successo con Athuman e Patrignani (pallone a lato); le occasioni non sfruttate rischiano di pesare, perché a metà ripresa la Pietà riapre la partita col rigore che Donzelli concede per un fallo di mano di Papucci (fuori sagoma il braccio nel tentativo d'opposizione col corpo: abbastanza le proteste, lo sarebbero state anche in caso di non fischio) e che Giraldi trasforma nel 3-2. La rete di vantaggio che le rimane la Sestese la difende bene finché non inizia il recupero, poi iniziano i tremori: qualche minuto dopo aver chiesto un rigore per uno scontro con Fantini - non pochi i rischi nell'uscita di pugno - Frati torna di nuovo al centro della scena stavolta con la volée citata in apertura, quella con la quale in girata cerca lo specchio e trova il palo. È il 95', resta giusto il tempo per l'ultima occasione dopo che per cancellare la paura la Sestese s'era rifugiata in calcio d'angolo: sul traversone di Giuliani (ottimo l'ingresso per Tartoni: a lui si deve il maggior brio della Pietà nella ripresa) Marzullo arriva in ritardo per un istante scarso. Segue, liberazione per la Sestese, il fischio finale: la Floriagafir è vicina, vicinissima.
Calciatoripiù: Papucci, Patrignani
(Sestese), Pitronaci e Frati (Pietà).
essti
Mobilieri Ponsacco-San Giuliano 1-2

MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Fanteria, Biondi, Ribechini, Cavallini, Landi S., Meioli, Silvi, Calloni, Panettella, Marchetti. A disp.: Matassi, Gurabardhi, Tuntoni, Nesti, Panicucci, Leotta, Esosa, Viviani, Cappello. All.: Vuono Stefano
SAN GIULIANO: Raugi, Matteini, Buselli, Di Martino, Lovo, Mazzoncini, Accorsini, Dessi, Esposito, Tarantini, Cortopassi. A disp.: Bini, La Monica, Nicoletti, Cecchini, Lila, Di Ciolo, Hoxha C., . All.: Nuti Fabrizio
ARBITRO: Christian Barducci di Pistoia
RETI: 10' rig.Panettella, 35' Tarantini, 75' Esposito
Più della rimonta e della sconfitta nel derby al Ponsacco fanno male i risultati delle avversarie: il Maliseti ha vinto, il Casentino Academy ha vinto e il divario sulla zona salvezza si riduce a tre punti. Avrebbero potuto essere di più se il San Giuliano, che trascinato da Tarantini e da Esposito vince 1-2, non avesse ribaltato lo svantaggio che s'era concretizzato al 10': lo segna Panettella, che gelido trasforma il rigore concesso da Barducci per un tocco di Dessì (fuori sagoma il gomito) considerato punibile. È l'1-0, punteggio sul quale la partita resta bloccata per un bel po'. Solo quando la mezz'ora è già un ricordo il San Giuliano riesce finalmente a trovare lo spazio in cui manovrare, e manovrando a pareggiare: segna Tarantini, liberato all'interno dell'area di rigore dal filtrante disegnato da Dessì dopo il triangolo con Esposito. Lo slancio offertogli dal pari il San Giuliano prova a sfruttarlo in avvio di ripresa, nella quale Nuti si gioca l'ingresso di Cecchini e di Lila per rinverdire la manovra: sulla pressione avversaria il Ponsacco va in affanno, tanto in affanno da tremare sull'incursione di Di Ciolo Nardinelli, che giunto davanti a Becherini lo grazia calciando sulla faccia interna del palo lontano. Quasi immediato, il riscatto passa dall'assist decisivo, a cucire tra il filtrante con cui Hoxha alimenta il contropiede nato da un angolo a sfavore e il taglio d'Esposito: il tiro angolato vale l'1-2 e la sconfitta del Ponsacco, che non riesce a pareggiare nonostante la serie finali d'attacchi forsennati, il più pericoloso dei quali vede Andrea Viviani rimpallato dalla difesa avversaria. Vince il San Giuliano, vince con carattere: la quinta posizione sta lì davanti, a un punto soltanto.
Calciatoripiù: Tommaso Esposito
e Buselli (San Giuliano).
Casentino Academy-Lampo Meridien 1-0

CASENTINO ACADEMY: Borghini, Fetai, Cantore, Renzetti B., Nocentini, Dini, Palazzi S., Boschi, Chianucci, Camara, Pollio L.. A disp.: Pollio F., Bruni, Dei, Gabiccini, Renzetti C., Di Donato, Bartolini, Hamdaweihi, Martini. All.: Forciniti Alessandro
LAMPO MERIDIEN: Pinzani, Fiori, Damiani, Gokaj, Rannino, Pellegrini, Musumeci, Baldini, Cortesi, Califano, Mazzoni. A disp.: Mariotti, Faratro, Lucarelli, Bettaccini, Attinasi, Bellesi, D Ulivo, Nikaj. All.: Giorgetti Mirko
ARBITRO: Marco Pais di Arezzo
RETI: 67' Chianucci
Era dalla prima d'andata che il Casentino non vinceva una partita. Per farlo, e chiudere una striscia negativa che durava da otto turni e che aveva prodotto appena tre punti, ha atteso d'ospitare la Lampo Meridien, cui la rete di Chianucci a metà ripresa impedisce di scappare dalla zona incandescente: si riducono a quattro i punti di vantaggio sulla soglia che separa chi si salva da chi no, e a cavallo ci sono due squadre che se il campionato finisse stasera dovrebbero spareggiare in campo neutro. Ai prossimi risultati del Maliseti il Casentino Academy, che di quella coppia è metà, starà attentissimo; lo stesso farà con quelli della Lastrigiana, che nel posticipo di lunedì prossimo affronterà in uno scontro diretto in potenza decisivo. Decisiva, ma in altro senso, avrebbe potuto essere questa trasferta per la Lampo; è probabile che lo sarebbe stata se dopo appena trenta secondi dall'avvio Gocaj avesse deviato in porta anziché sul palo il calcio d'angolo di Luca Mazzoni, invito perfetto per una deviazione di testa a colpo sicuro. È l'unico squillo del primo tempo, che dopo il tuono privo di conseguenze scorre via senza neppure un tiro nello specchio: alla Lampo il pari va bene, e per costruire azioni d'attacco il Casentino sembra non avere non tanto il coraggio quanto la calma. Perché l'equilibrio si spezzi è necessario avviare la ripresa e lasciarla scorrere per metà: è solo a questo punto che la difesa della Lampo s'apre quanto basta per consentire a Chianucci di crearsi lo spazio per calciare col destro rasoterra, soluzione che gli consente di battere Pinzani sul primo palo. Per pareggiare la Lampo ha a disposizione l'ultimo quarto, nel quale fa planare nell'area di rigore avversaria una serie di palloni nessuno dei quali davvero pericoloso: a questa definizione s'avvicinano soltanto il tiro con cui Califano coglie Diego Borghini a terra e il colpo di testa di Diego Vannini, a lato di poco. Non è abbastanza per evitare la sconfitta: la Lampo si ritrova risucchiata in una battaglia dalla quale con un risultato diverso si sarebbe chiamata fuori.
Calciatoripiù: Chianucci, Dini
e Palazzi (Casentino Academy).
esseti