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Juniores Regionali GIR.Elite - Giornata n. 4

Pieta 2004-Forte Dei Marmi 2015 2-0

PIETA 2004: Mammoli, Daly, Palaj, Rayyad, Giuliani, Biancalani, Rrapaj, Mbaye, Marzullo, Ciaschi, Mari M.. A disp.: Bragetta, Pareti, Cocci, Lenzi E., Frati, Gori A., Presley, Giraldi, Salvadori. All.: Zambello Marco
FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Curcio, Darzeza, Borghini, Tonarelli, Ceru, Frandi, Pillon, Anghele, Spadoni. A disp.: Musetti, Vernazza, Rami, Bertelloni, Fommei, Marcellusi, Manfredi, . All.: Tedeschi Davide
ARBITRO: Gabriel Kercaj di Pistoia
RETI: 46' Giuliani, 69' Giuliani
In testa c'è la Sestese, e nessuno si sorprende: la Sestese è campione d'Italia, favorita per il bis in Toscana. A un punto insegue il Perignano, e nessuno si sorprende; insegue il Fucecchio, e nessuno si sorprende; e insegue la Pietà, e sussultare è legittimo. È inatteso vedere una neopromossa iniziare così bene un campionato d'élite; inatteso, e motivo d'orgoglio per Zambello, che nelle tre partite in cui ha optato per la difesa a tre (pronostico facile, il 3-5-2 sarà il sistema di gioco prescelto per tutta la stagione) ha sempre chiuso con una vittoria. La terza, prima in casa dopo le trasferte epiche di Lastra a Signa e Lamporecchio, aveva come avversario il Forte dei Marmi, punito dalla doppietta di Giuliani finalmente tornato sui livelli della scorsa stagione. Prima di segnare era stato lui a costruire una delle poche occasioni in cui il punteggio avrebbe potuto rompersi con una decina di minuti d'anticipo: sul suo filtrante Marcus Mari aveva spedito in area Ciaschi, il cui tiro dal limite dell'area era uscito di poco oltre il secondo palo; troppo stretto era stato invece il primo tentativo, identico l'esecutore, sulla ripartenza imbastita da Rayyad. Bella scorbutica, la partita è intensissima: il Forte dei Marmi, che viaggia bene soprattutto sugli esterni, replica con la punizione che Tonarelli fa filtrare sotto la barriera e che in allungo Mammoli neutralizza. Una in più di queste tre occasioni fino al recupero non si registra, e dunque lo 0-0 alla pausa sembra scontato; eppure d'improvviso il punteggio si sblocca: il Forte dei Marmi gestisce male un calcio d'angolo e non riesce ad accorciare sulla rimessa laterale che si vede costretto a concedere; così da destra Rayyad ha spazio per spingere e chiedere la sponda a Ciaschi, il cui servizio Giuliani sfrutta per violare l'area di rigore dalla pista centrale e battere Dazzi. Pur colpito in uno dei momenti peggiori, a ridosso della pausa, il Forte dei Marmi affronta l'avvio della ripresa con lo spirito giusto: la reazione sfocia nella girata di Pillon, al cui destro s'oppone Mammoli, di nuovo superlativo. È il primo chiodo piantato sul coperchio della scatola che contiene il successo; il secondo ce l'ha in mano Giuliani, che sfrutta il filtrante di Palaj per segnare una rete da centravanti dopo aver aggirato Dazzi non protetto benissimo dalla difesa. All'ultimo fischio di Kercaj manca una ventina di minuti, eppure la partita si chiude qui: col 3-5-2 (ma nella ripresa è spesso un 5-3-2) ora bloccatissimo la Pietà tappa tutti gli spazi al Forte dei Marmi, la cui invidia legittima desta nel momento in cui si guarda la classifica. .
Calciatoripiù
: alla prima rete nell'élite Giuliani fa seguire subito la seconda, e indirizza a favore della Pietà una partita che il Forte dei Marmi prova a raddrizzare affidandosi soprattutto alle sovrapposizioni di Torcigliani .
esseti
Bibbiena-Sestese 1-1

BIBBIENA: Santini, Ferrini, Luca, Goretti, Jallow, Zavagli, Cappuccini, Paolini, Giorgioni, Vella, Bimbocci. A disp.: Frosini, Vignali, Biondini, Chiarini, Gentile, Moncini, Bandelloni, Renzetti, Bonelli. All.: Regina Alessandro
SESTESE: Tabani, Pecori, Scarpelli, Menchetti, Papucci, Verzicco, Patrignani, Gaffarelli, Fiorentino, Zei, Bravi. A disp.: Fantini, Biscardi, Cesarano, Chelli, Ferro, Gusciglio, Pomponio, Riboli. All.: Rossi Alessandro
ARBITRO: Senio Niccolo Manganelli di Arezzo
RETI: 29' rig. Patrignani, 87' Jallow
Finisce come l'anno scorso, 1-1 come l'anno scorso - e a questo punto la Sestese si augura che finisca come l'anno scorso anche tutto il resto. Ad aprile il Bibbiena s'era visto raggiungere al 93', stavolta tocca a lui pareggiare nel finale. Non è l'unica notizia che rincuora la tifoseria, felice perché Alessandro Regina ha ritrovato la propria squadra, gagliarda, intraprendente, aggressiva. Si sapeva da tempo che questa partita sarebbe stata quasi proibitiva, e l'avvio lo conferma: nel primo tempo la Sestese gioca a memoria, accelera e gestisce con gli spunti di Patrignani e le geometrie di Gaffarelli, pur senza creare grattacapi a Santini. Il Bibbiena soffre e cerca di ripartire, ma la gestione del pallone è poco convinta e a volte precipitosa: così la mediana perde spazi e tempi di gioco, e fa naufragare azioni che meritavano miglior sorte. La partita è molto intensa e veloce, apprezzata dai molti tifosi presenti, la soglia del fallo molto alta: l'arbitro (buona nel complesso la direzione) sceglie di intervenire il meno possibile. È una strategia apprezzabile, in conflitto però con l'interpretazione dell'episodio che va in scena al 29', quando sugli sviluppi di una rimessa laterale Goretti anticipa Zei, che lo spinge, e lascia che dopo che sulla coscia il pallone gli sbatta sul braccio, ai più apparso in una posizione decisamente congrua. La pensa diversamente l'arbitro, che assegna alla Sestese un rigore contestato: con freddezza Patrignani lo trasforma nello 0-1. Il Bibbiena prova a reagire con capitan Zavagli, che di testa impegna Tabani. È però ancora la Sestese ad andare vicino al raddoppio sull'unica ingenuità della difesa avversaria: Zei innesca Fiorentino che gira a botta sicura, Santini s'oppone d'istinto e addirittura riesce a bloccare. Su quest'azione finisce il primo tempo e inizia la ripresa, nella quale Regina si fa sentire. Al riavvio il Bibbiena è superlativo. Basti dire che da qui in avanti la Sestese non crea alcuna occasione da rete, ed è spesso costretta a difendersi dalla pressione e dalla voglia del Bibbiena, guidato dal capitano Zavagli con una aggressività che esalta la tifoseria. Al 65' Tabani sbaglia l'uscita e libera Bimbocci a porta sguarnita, ma Bravi è eccezionale nel recupero; il pallone giunge a Vella che trova Tabani alla respinta. Anche se fin qui sfortunati, gli attacchi del Bibbiena si fanno tambureggianti; la Sestese soffre e all'87' cade sugli sviluppi d'un calcio d'angolo respinto: Renzetti serve Bonelli bravissimo a liberare Jallow, che pennella il mancino alle spalle di Tabani. Gioia locale, pareggio meritato. .
Calciatoripiù: Zavagli, Jallow, Vella, Paolini
(Bibbiena), Bravi, Zei e Patrignani (Sestese).
A.G.
Floriagafir Bellariva-Casentino Academy 3-3

FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Fanticelli, Mosconi, Nahi, Benvegnu, Lenzi, Ermini Polacci, La Greca, De Simone, Giannone, Serrini. A disp.: Prelashi, Agnoloni, Soliman, Soldini, Benucci, Gori, Alighieri, Paoli, Labiad. All.: Bertuccio Marco
CASENTINO ACADEMY: Pollio F., Nocentini, Cantore, Dini, Fiacchini, Renzetti B., Renzetti C., Gabiccini, Pietrini, Di Donato, Chianucci. A disp.: , Checcacci M., Acciai, Manni, Pollio L., Orlandi U., Bartolini, Fetai, Hamdaweihi. All.: Forciniti Alessandro
ARBITRO: Simone Bracali di Pistoia
RETI: 18' La Greca, 31' Serrini, 40' Ermini Polacci, 43' Pietrini, 55' Pietrini, 93' Pietrini
Se mantiene questa media potrebbe migliorare lo score dell'anno scorso, quello in cui segnò ventinove volte: con la tripletta rifilata alla Floriagafir, costretta a veder svanire un successo che alla fine del primo tempo sembrava sicuro, Luca Pietrini ha già raggiunto quota cinque, e in quattro partite il calcolo è facile. Della sua concretezza il Casentino Academy ha avuto bisogno per recuperare uno svantaggio che a un certo punto s'era fatto addirittura triplo: inizia forte infatti la Floriagafir, inizia forte e passa al 18' sugli sviluppi d'un calcio d'angolo respinto dalla difesa avversaria, rimesso dentro da Ermini Polacci e prolungato in porta dalla spizzata di La Greca, alla prima rete (dodici ne ha segnate nell'ultimo quadriennio, indosso il bianco e il blu dell'Affrico) con la nuova maglia. La reazione del Casentino Academy si limita a un colpo di testa di Luca Pietrini neutralizzato da Raggi; fin qui più concreta è la Floriagafir, che alla mezz'ora raddoppia con Serrini lanciato in profondità da Lenzi e al 40' dà l'impressione d'archiviare la pratica col 3-0 d'Ermini Polacci, letale dopo aver recuperato il pallone su un possesso della difesa avversaria. A cinque minuti dalla fine la partita sembra chiusa; eppure un dettaglio che proprio dettaglio non è suggerisce che il Casentino Academy non s'è ancora arreso: sull'ultimo angolo prima della pausa (lo calcia Di Donato) Luca Pietrini allunga il piede quanto basta per risolvere la mischia battendo Raggi. È la rete del 3-1 con cui finisce il primo tempo, seguito da una ripresa in avvio ingannatrice: riparte bene la Floriagafir, riparte bene e conclude malissimo sprecando tre occasioni nitide con Serrini, Giannone ed Ermini Polacci. Degli errori il Casentino Academy presenta subito il conto: Bracali punisce col rigore un intervento di Fanticelli su Bartolini (ottimo ingresso, giusta la lettura di Pesce, che se ne serve per aumentare la brillantezza dell'attacco), Luca Pietrini lo converte nel 3-2 e a più di mezz'ora dalla fine si torna a ballare. Per questa musica la Floriagafir non ha passione, e dunque cerca di farla smettere con le ripartenze di Soldini, Ermini Polacci e Serrini, di nuovo poco incisivi sottoporta; se al resoconto s'aggiungono altri due fischi contestati di Bracali, che annulla la rete del doppio vantaggio sia a Giannone sia ad Alighieri, si capisce perché per lo psicodramma è già tutto apparecchiato. Quando l'ammontare del recupero diventa ufficiale i fantasmi iniziano a farsi percepire; e il rumore di catene si fa infernale sulla seconda giocata decisiva di Bartolini, un traversone che di testa Luca Pietrini devia sul secondo palo. Il cronometro dice 93, troppo poco ancora da giocare; e la Floriagafir, in vantaggio per quasi tutta la partita, deve accontentarsi d'un pari nel quale l'amarezza è molto più d'un retrogusto. .
Calciatoripiù
: per un tempo e mezzo Ermini Polacci e La Greca disputano una partita stratosferica, della quale alla Floriagafir resta un ricordo sbiadito solo perché l'ingresso di Bartolini accende il Casentino Academy, e la tripletta di Luca Pietrini fissa il punteggio sul 3-3.
esseti
Fratres Perignano-Fucecchio 0-1

FRATRES PERIGNANO: Calloni, Gentile, Chiarini (3), Pirrone, Celi, Silvestri M., Oliva, Ben Toraa, Riccomi, Pucci, Falleni. A disp.: Mazzetti, Lepri, Gazzarrini, D Angelo, Mecacci, Karaj, Colangelo, Silvestri Y., Nieddu. All.: Lucarelli Massimo
FUCECCHIO: Gori, Sannino, Fanteria, Ciardelli, Bartoli F., Berhoxha, Fanara, Cerri, Nuti, Gatto, Gjoni. A disp.: Lazzeri, Carfagna, Squarcini, Mazzoni, Matteoli, Cei, Di Donfrancesco, Diviggiano, Morelli. All.: Roncucci Federico
ARBITRO: Paolo Paterni di Lucca
RETI: 10' Berhoxha
E se il vero big match del Torrini fosse non il prossimo ma quello successivo? Se cioè, sciogliendo l'implicito, il vero rivale della Sestese fosse non il Fratres Perignano ma il Fucecchio, che vincendo (di misura: decide, immenso, Berhoxha) lo scontro diretto riduce al minimo il distacco dalla vetta? Chiederselo è legittimo, tanto più se si considerano la storia recente del club, campione regionale due anni e mezzo fa e decano della categoria, e la qualità della squadra, che dopo l'esordio sfortunato con la Floriagafir (ma lì contò l'inesperienza: dopo il pari tutti all'attacco per vincere, e finì malissimo) ha infilato tre vittorie consecutive. Le prime, contro Pietà e San Giuliano, erano pronosticabili; la terza no, o quantomeno sbilanciarsi non era possibile: allo scontro il Fratres Perignano s'era presentato a punteggio pieno. Eppure già nei primi dieci minuti s'intuisce che la serie sta per rompersi; e alla fine dei dieci minuti la sensazione si consolida: sull'angolo di Gatto sporcato ma non allontanato da Riccomi, cui Lucarelli aveva comandato di coprire il primo palo, sbuca Berhoxha, che rompe l'equilibrio e ribadisce le ragioni per cui l'anno scorso s'è preso il premio di miglior centrale difensivo della Toscana. Di tempo per pareggiare il Fratres Perignano ne avrebbe, davanti c'è tutta la partita, eppure solo una volta riesce a creare un'occasione da rete: la neutralizza Gabriele Gori, superlativo sul tiro in corsa di Falleni. È l'unico vero pericolo corso dal Fucecchio, cui alla pausa il vantaggio di misura va strettissimo: gli va strettissimo perché su punizione il destro di Gatto (che talento, che gran talento; e che grande capacità di calarsi subito nella categoria) sbocconcella l'incrocio dei pali; e perché prima d'allontanare il rimbalzo Falleni addomestica il pallone con il braccio sinistro, ben fuori sagoma - impietoso il video, una condanna per Paterni, che già prima annullando una rete a Fanara s'era reso protagonista d'una decisione controversa. Nonostante gli episodi sfavorevoli, il Fucecchio ha un gran pregio: non s'innervosisce, e anche se in avvio di ripresa concede una quindicina di metri agli avversari (ne esce soltanto un traversone di Chiarini per Riccomi, che avrebbe potuto calciare meglio) non deve mai invocare Gabriele Gori per salvaguardare il vantaggio. Le mosse di Roncucci, che nell'ultima mezz'ora passa a un 4-2-3-1 che pur lasciandogli il possesso del pallone impedisce al Perignano di sfruttare le corsie laterali, fanno il resto: il Fucecchio vince, vince il primo scontro diretto dell'anno, vince concedendo una sola occasione e rischiando pochissimo; vince e sembra suggerire alla Sestese che tredici stagioni di fila in categoria, record, non si giocano per caso. .
Calciatoripiù: Gabriele Gori
sfodera una sola parata, ma decisiva; prima e dopo il Fratres Perignano non si rende mai pericoloso quando s'avvicina all'area di rigore del Fucecchio: in gran parte è merito di Berhoxha , stratosferico in marcatura e decisivo sottoporta.
esseti
Pontassieve-Maliseti Seano 3-5

PONTASSIEVE: Biagioli, Francalanci, Conti, Giudice, Rosetti, Bonini, Misuraca, Urbinati, Piccioli, Macheda, Fibbi. A disp.: Sderci, Baggiani, Rossi, Paolieri, Brogi, Mati, Luzzi, Tesi, Taiti. All.: Marchionni Marco
MALISETI SEANO: Hancu, Barlumi, Osmenaj, El Amri, Libiu, Marinozzi, Quispe Flores, Varrosi, Ruggiero, Gurra, Guizzaro. A disp.: Mura, Arcioni, Belli, Koni, Leka, Mema, Micheloni, Petracchi, Roberti. All.: Masi Jacopo
ARBITRO: Gabriel Brakaj di Arezzo
RETI: 13' Macheda, 22' Piccioli, 32' Guizzaro, 55' Guizzaro, 57' Macheda, 75' Leka, 81' Guizzaro, 84' Arcioni
A metà del primo tempo nessuno pensava che il Pontassieve, in vantaggio 2-0, avrebbe perso; a un quarto d'ora dalla fine nessuno pensava che il Pontassieve, tornato avanti dopo esser stato rimontato, avrebbe perso; eppure il Pontassieve ha perso. Ha perso perché ha difeso malissimo (subisce cinque reti: due su rigore, due su calcio d'angolo, una su un possesso sbagliato, e come sintesi potrebbe bastare), e perché non è riuscito a sigillare una partita che sembrava indirizzatissima: il finale a sorpresa ribalta il punteggio da 3-2 a 3-5, e fa felice il Maliseti per la prima volta in stagione. L'epilogo è ben nascosto dal prologo, che vede il Pontassieve sbloccare il punteggio in avvio (segna Macheda, segna dopo essersi accentrato da sinistra a poco più di venti metri dalla porta) e raddoppiare alla fine del primo quarto: la prima rete di Piccioli con la maglia che ha deciso d'indossare dopo una vita all'Affrico (perfetta la verticalizzazione di Misuraca, che aveva riconquistato il pallone sulla trequarti offensiva) sembra condannare il Maliseti a un altro sabato orribile. La prima smentita arriva intorno alla mezz'ora, quando il Pontassieve si fa sorprendere dalla ripartenza orchestrata sull'azione non finalizzata da Fibbi: per interrompere l'attacco avversario Rosetti affonda il tackle su Ruggiero e fa male, perché lo affonda fuori tempo e si trova all'interno della propria area di rigore, e quindi concede a Guizzaro l'occasione per dimezzare lo scarto; occasione sfruttata, si va alla pausa sul 2-1, punteggio che il Pontassieve non riesce a dilatare perché sul gong la difesa del Maliseti smorza il tiro di Macheda favorendo la parata d'Hancu. È un episodio che pesa: al riavvio Biagioli decide di non uscire sul calcio d'angolo che Gurra calcia a centro area, e così lascia a Guizzaro lo spazio per trovare doppietta (provvisoria, avrà ancora modo di fare molto male) e pareggio. Il nuovo parziale dura giusto un centinaio di secondi: calamitando un tiro di Fibbi respinto dalla difesa, Piccioli conquista una punizione al limite dell'area di rigore avversaria; e nonostante un'esecuzione non brillantissima Macheda beffa Hancu, sorpreso da una traiettoria molto meno che stellare. Dunque la sorte sembra premiare il Pontassieve, che per una ventina di minuti gestisce il nuovo vantaggio; poi, coinvolto nel possesso da Biagioli, Rosetti s'annoda al limite della propria area di rigore e perde il possesso sulla pressione di Ruggiero, sul cui filtrante Leka segna il 3-3. È lui il protagonista indiretto anche dell'azione che per la prima volta vale al Maliseti il vantaggio - indiretto lui, che calcia l'angolo, e diretto Guizzaro, che di testa spinge il pallone in porta - e di quella che congela il punteggio: su di lui esce in ritardo Biagioli, che con una decisione cervellotica (ma dentro l'area in caso di contesa genuina l'espulsione per aver interrotto con un fallo una chiara occasione da rete non è derubricata da anni? peraltro il pallone era comunque finito in porta, oltre a rappresentare la soluzione corretta concedere il vantaggio - niente è più vantaggioso d'una rete - avrebbe risolto molti problemi) Brakaj espelle; il rigore con cui si riprende il gioco, davanti Sderci subentrato a Macheda, Arcioni lo trasforma nel 3-5, epilogo d'una partita che mai il Pontassieve, peraltro ridotto in nove (espulso Rosetti, che allo scadere protesta così tanto da farsi ammonire per la seconda volta), avrebbe pensato di perdere, e perdere così. .
Calciatoripiù: Guizzaro, Leka, Quispe Flores, Ruggiero
(Maliseti).
esseti
San Giuliano-Lampo Meridien 2-2

SAN GIULIANO: Raugi, Nicoletti, Buselli, Di Martino, Antoni, Matteini, Dessi, Lovo, Esposito, Tarantini, Hoxha C.. A disp.: Ruglioni, Andreotti, Colombini, Cortopassi, Di Ciolo, La Monica, Ruberti, Cecchini, Lila. All.: Nuti Fabrizio
LAMPO MERIDIEN: Mariotti, Fiori, Damiani, Vannini, Faratro, Mazzoni, Gokaj, Mauriello, Botti, Califano, Febbe. A disp.: Guidi, Musumeci, Gega, Lucarelli, Baldini, Mangialardi, Di Lorenzo, Cortesi, Bellesi. All.: Giorgetti Mirko
ARBITRO: Antonio Scalisi di Carrara
RETI: 11' Botti, 23' Mazzoni, 29' Esposito, 75' Esposito
Di qualche cosa in più la classifica avrebbe avuto bisogno; ma per come s'era messa la partita con la Lampo Meridien del punto, il primo in campionato, il San Giuliano può essere soddisfatto. Lo è molto meno Mirko Giorgetti, che vede i suoi rimontati dallo 0-2 al 2-2 e che non gradisce qualche decisione di Scalisi in occasione degli episodi chiave. Per arrivare a descriverli occorre partire daccapo, e risalire alla rete che all'11' vale il vantaggio della Lampo: innescato dal filtrante di Califano la segna Botti, che una decina di minuti più tardi combina con Mazzoni per invitarlo al diagonale del raddoppio. Alla fine del primo quarto il San Giuliano vede profilarsi la quarta sconfitta consecutiva; e l'errore sottomisura di Hoxha, che da dieci metri calcia alto a colpo sicuro, sembra rafforzare la sensazione. Non tutti però sono d'accordo; non è d'accordo soprattutto Tommaso Esposito, che quando ancora la mezz'ora non è rintoccata spinge nella porta della Lampo il traversone di Matteini solo sporcato da Vannini: si passa sull'1-2, e la partita s'infiamma; e s'infiamma ancora di più quando, la pausa a pochi metri, Scalisi valuta regolare un intervento dubbio su Califano lanciato a rete nell'area di rigore del San Giuliano. La Lampo protesta, e un po' protesta anche in occasione dell'episodio che a mezz'ora dal riavvio vale il pareggio: segna di nuovo Tommaso Esposito, che addomestica (regolarmente? così dice Scalisi, la cui opinione è l'unica che conta) un angolo d'Antoni e da cinque metri batte Mariotti per la seconda volta. Alla fine manca un quarto d'ora, e il San Giuliano prova a vincere (zero però le occasioni per completare la rimonta, giusto qualche protesta per il fischio con cui Scalisi interrompe un'azione d'attacco senza concedere il vantaggio: più di tutti paga Ruglioni, il secondo portiere, espulso dalla panchina); e di vincere ha così voglia che si sbilancia, e rischia di perdere: lo salva la traversa, sulla quale al 95' rimbalza il mancino di Di Lorenzo, che a disposizione aveva tutto lo specchio. È un altro motivo che giustifica il rammarico della Lampo Meridien, raggiunta dallo 0-2 al 2-2 che vale il primo punto per il San Giuliano: da qualche parte si doveva pur partire. .
Calciatoripiù: Botti, Gocaj
(Lampo Meridien) e Tommaso Esposito (San Giuliano).
esseti
Sporting Cecina-Lastrigiana 2-3

SPORTING CECINA: Bendinelli, Ricciardi, Zazzeri, Lega, Sala, Sola, Castelli, Cerri, Londi, Tei, Dardar E.. A disp.: Melis, Lucido, Battini, Paladini, Manetti, Dardar Y., Tarrini, Dragone . All.: Magri Alessandro
LASTRIGIANA: Glielmi, Fe, Mancini, Finelli, Manescalchi, Fenza, Bindi, Grevi, Aldighieri, Gracci, Burroni. A disp.: Pinzani, Canale, Semeraro, Esposito A., Giotti, Pieragnoli, Rufat, Martini. All.: Mollica Alessandro
ARBITRO: Roberto Niccolai di Piombino
RETI: 3' Zazzeri, 25' Tei, 31' Grevi, 50' Burroni, 55' Grevi
Quelle canoniche no, ma le altre regole del calcio un po' strane lo sono. Delle quattro partite disputate finora la trasferta sul mare è quella che la Lastrigiana interpreta peggio, ed è la prima che vince: nonostante il doppio vantaggio alla fine del primo quarto e un numero impressionante d'occasioni in aggiunta, lo Sporting Cecina si fa rimontare e deve confrontarsi con una classifica che, per quanto non preoccupante (ha già giocato con tre big: all'esordio la Sestese, poi il Perignano; e, calendario ingrato, alla prossima c'è il Fucecchio), resta quantomeno ingenerosa. L'avvio sembrava suggerire che fosse arrivato il giorno buono per aggiustarla: dal primo fischio di Niccolai sono trascorsi appena tre minuti quando se ne sente risuonare uno ben più pesante a punire la scivolata di Finelli, che aveva perso il pallone sulla pressione di Castelli: nonostante le proteste della Lastrigiana, che ritiene l'intervento pulito, si procede con l'esecuzione del rigore, che Zazzeri trasforma nell'1-0. Lo svantaggio a freddo fa malissimo alla Lastrigiana e galvanizza lo Sporting Cecina, pericoloso due volte al quarto d'ora prima col mancino di Castelli, in pedana dopo un dribbling doppio (pallone a lato d'una spanna), e poi col destro di Londi, cui s'oppone Glielmi con la prima parata non banale. La seconda segue di cinque minuti soltanto: stavolta davanti c'è Eliass Dardar, liberato al tiro da un filtrante angelico di Castelli. Non importa sapere molto di calcio per capire che il raddoppio è maturo; e anche chi di calcio non sa molto non resta sorpreso dal 2-0 di Tei, che cattura una punizione laterale di Cerri respinta al limite dell'area e calciando di controbalzo col collo esterno imbulletta il pallone all'incrocio. La rete, favolosa, sembra condannare la Lastrigiana, a rischio di nuovo sul pressing di Londi (ottimo l'inserimento, strozzato il tiro) e sul traversone di Ricciardi per la testa di Tei, che liberissimo manca lo specchio. È inevitabile non pagare così tanti errori; il conto lo presenta Grevi, che chiude una mezz'ora orribile per la Lastrigiana con la rete del 2-1: sul taglio vincente, da destra verso il centro dell'area di rigore, lo serve Fè con un pallone finalmente sublime. Dunque lo scarto si dimezza, ma lo Sporting Cecina non dà la sensazione d'esserci restato male; e probabilmente non ci resterebbe neppure alla fine della partita se sul secondo tentativo di Londi, alla ribattuta dopo che sul traversone di Tei gli s'era opposto Glielmi, Mancini non cancellasse il nuovo doppio vantaggio spazzando il pallone dalla linea. Di nuovo, è un episodio decisivo; lo è perché al riavvio lo Sporting Cecina rientra dimesso, e in dieci minuti si ritrova in svantaggio: in rovesciata pareggia Burroni, servito dalla profondissima rimessa laterale di Fenza; e poi dopo esser rimbalzato due volte sulla difesa avversaria con un diagonale caparbio Grevi trova doppietta e 2-3. Ora a fare la partita è la Lastrigiana, che dopo aver di nuovo detto grazie a Glielmi reattivo sul diagonale di Ricciardi (65') manca tre volte la rete della sicurezza: di due protagonista è Rufat, chiuso dall'uscita di Bendinelli; s'aggiunge Martini, che in rovesciata scheggia la traversa. Dunque il punteggio resta aperto, e al 95' lo Sporting Cecina costruisce l'occasione per il pari: sul filtrante di Tarrini lo troverebbe Dragone, in rete con l'aiuto della traversa; il condizionale è una scelta obbligata: Niccolai, sbagliando (le immagini lo condannano; ma, signori come già in altre situazioni hanno dimostrato d'essere, i dirigenti dello Sporting Cecina non fanno polemica né cercano alibi per la sconfitta), lo annulla; e col 2-3 la Lastrigiana muove una classifica fin qui troppo povera. .
Calciatoripiù
: sulla sfida tra Castelli (Sporting Cecina) e Bindi gira la partita; il migliore in assoluto però è Manescalchi , sul quale (fece lo stesso l'anno scorso all'Affrico con La Greca) da due mesi Sozzi stava lavorando per trasformarlo da mezzala a difensore centrale: la prima prova nel nuovo ruolo è sontuosa.
esseti
Mobilieri Ponsacco-Affrico 0-0

MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Messerini, Biondi, Ribechini, Landi A., Landi S., Nesti, Silvi, Cappello, Kapllani, Marchetti. A disp.: Matassi, Cogliano, Gurabardhi, Guidi, Viviani, Viviani, Bianchi, Tuntoni, Ruschi. All.: Vuono Stefano
AFFRICO: Mugnaini, Agosti, Galgano, Gianassi, Shehade, Barbieri, Borgheresi, Sciulli, Fuccini, Ala, Nunziati. A disp.: Lombardi, Giannoni, Bahry, D Onofrio, Traore, Guerrini, Nutini, Russo, iania. All.: Gori Filippo
ARBITRO: Francesco Frati di Piombino
Di quattro pari su quattro una neopromossa si può accontentare, soprattutto se il quarto lo ottiene contro una big: ha più d'un motivo la soddisfazione del Ponsacco, che col secondo 0-0 stagionale (il primo fu all'esordio contro il Casentino Academy, in mezzo due 1-1 con Lampo e Forte dei Marmi: è perfetta la composizione chiastica del primo mese di partite) mette da parte un altro punticino utile in prospettiva. Meno comodo il pari risulta all'Affrico (stratosferica la prova nella ripresa), cui il punteggio va stretto e che però come contro la Sestese continua a pagare qualche errore di gioventù: ci sta, considerata l'età media della rosa; e si sa anche come correggerlo: è sufficiente ascoltare Filippo Gori, allenatore fantastico, e aggiungerci un po' di birbanteria sottoporta, dove essere gentili non è un pregio. Già nel primo tempo d'occasioni se ne contano: il pallone buono per il vantaggio capita prima ad Agosti (ottimo inserimento da posizione defilata, specchio non centrato), poi a Fuccini, al cui tentativo di pallonetto Becherini s'oppone sicuro, infine a Sciulli, impreciso da distanza ravvicinata. Il Ponsacco replica con due iniziative di Kapllani a cavallo della pausa: Mugnaini neutralizza il primo tiro, scagliato dal limite dell'area di rigore, e sul secondo controlla il pallone uscire a lato. Ben più vicino al vantaggio va l'Affrico, cui neppure la sorte dà una mano: si spezza sul palo il tentativo d'Agosti, sulla traversa quello di Fuccini, infine sul corpo di Biondi l'ultimo, scoccato da Nunziati dopo il dribbling sull'uscita di Becherini. Sono occasioni nitide, non finalizzate: per la seconda partita di fila all'Affrico non riesce segnare; stavolta, a differenza che al Torrini, in tasca finisce perlomeno un punto. .
Calciatoripiù
: in mediana Samuele Landi (Mob. Ponsacco) e Gianassi danno vita a un duello esaltante.