Floriagafir Bellariva-Maliseti Seano 4-2
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Prelashi, Fanticelli, Mosconi, Nahi, Benvegnu, Soldini, Ermini Polacci, La Greca, De Simone, Giannone, Serrini. A disp.: Raggi, Buiani, Soliman, Agnoloni, Gori, Lenzi, Benucci, Alighieri, Labiad. All.: Bertuccio Marco
MALISETI SEANO: Mura, Barlumi, El Amri, Quispe Flores, Libiu, Osmenaj, Marinozzi, Varrosi, Ruggiero, Leka, Arcioni. A disp.: Hancu, Belli, Demiri, Guizzaro, Gurra, Mema, Micheloni, Monti, Serra. All.: Masi Jacopo
ARBITRO: Marco Pais di Arezzo
RETI: 3' De Simone, 23' Leka, 58' Ruggiero, 85' Benucci, 87' Serrini, 93' Ermini Polacci
Si dice che crederci fino alla fine faccia la differenza tra perdere o vincere: ed è proprio così, credendoci fino alla fine, che la Floriagafir rimonta il Maliseti lo batte 3-2. È una vittoria importante, giunta nei minuti conclusivi d'una gara combattuta: il Maliseti è spesso riuscito a sviluppare una buona manovra, ma non è riuscito a conquistare neppure un punto. I ritmi si fanno subito alti: la Floriagafir non perde tempo e dopo tre minuti sblocca il punteggio con De Simone, che servito in area da un cross di Ermini Polacci protegge il pallone e dopo essersi girato trafigge Mura incrociando il destro sul secondo palo. Il Maliseti accusa il colpo e continua a soffrire i veloci esterni d'attacco avversari: nel primo quarto d'ora sia Serrini sia Ermini Polacci sembrano incontenibili. Dopo circa venti minuti di gioco il Maliseti inizia a palesarsi nella metà campo avversaria, spingendo soprattutto sulla fascia sinistra. Al 23' un calcio d'angolo vale il pari: il pallone carambola sul secondo palo, Leka lo addomestica e scarica in porta un mancino potente per la rete dell'1-1. La Floriagafir reagisce subito: il solito Ermini Polacci se ne va sulla destra e mette al centro un cross basso che nessuno dei compagni riesce a convertire in porta. Replica il Maliseti: alla mezz'ora ci prova Barlumi con un tiro dalla distanza, Prelashi respinge in calcio d'angolo. Il primo tempo si esaurisce con poche azioni da segnalare; al riavvio la Floriagafir abbassa il ritmo, anche se al 54' crea l'occasione per il raddoppio: Giannone riceve il pallone in profondità e cerca il secondo palo, ben protetto da Mura, che reattivo va giù e respinge. Sugli sviluppi del calcio d'angolo seguente ci riprova sempre Giannone, stavolta di testa: porta mancata. Quattro minuti più tardi il Maliseti punisce l'imprecisione degli avversari con il gol dell'1-2: Ruggiero s'avventa su un pallone lungo, vince il duello fisico con Benvegnu e sfrutta un malinteso tra Nahi Guelasseh e Prelashi. incerti su chi dovesse intervenire, per depositare il pallone nella porta vuota. Ritrovatasi in svantaggio, la Floriagafir torna a spingere: le sue azioni sono ben manovrate, e spesso si concludono sulle fasce, dove Serrini ed Ermini Polacci trovano costantemente il fondo; a lungo però nessuno sfrutta a dovere i loro cross. Ben più cinico rischia d'essere il Maliseti, che all'84' quasi chiude i giochi: che dall'out di sinistra Gurra calcia col destro, e trova solo la traversa a dirgli di no. Inizia qui lo show targato Floriagafir: il via alle danze lo dà Benucci, che con un doppio dribbling tutto d'interno piede si libera all'interno dell'area e col destro sorprende Mura sul primo palo. Un minuto più tardi la svolta è completa: La Greca entra in area dalla destra e cade dopo un contatto, Pais indica il dischetto, dagli undici metri Serrini sigla il 3-2. Il Maliseti si riversa in avanti alla ricerca di un disperato pareggio, ma su un rinvio di Prelashi subisce anche la quarta rete: Alighieri pesca Ermini Polacci, che liberissimo in area di rigore sigilla la rimonta con un tiro secco buono per il 4-2. Al triplice fischio la Floriagafir tira un sospiro di sollievo, dopo una gara imperfetta ma con il colpo grosso nel finale. Il Maliseti deve ripartire dalla buona prestazione dei primi ottanta minuti e dalla consapevolezza che le disattenzioni nel finale possono risultare fatali.
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Calciatoripiù: nella vittoria della Floriagafir è giusto rendere merito ai quattro marcatori.
De Simone sblocca subito la gara con un gol da vero centravanti;
Benucci subentra dalla panchina e segna la rete del pareggio;
Serrini si conferma sempre più bomber;
Ermini Polacci corona una prestazione da grande calciatore con il 4-2 finale. Nel Maliseti Seano si registra innanzitutto la buona prova di
Ruggiero, tenace nell'azione del momentaneo 1-2; bene anche
Leka, cui si deve l'1-1; solida la prova di
Quispe Flores, che detta i tempi a centrocampo sbagliando poco.
Matteo Raimondi
Fratres Perignano-Lampo Meridien 2-1
FRATRES PERIGNANO: Calloni, Celi, Chiarini (3), Pirrone, D Angelo, Silvestri M., Oliva, Ben Toraa, Riccomi, Pucci, Mecacci. A disp.: Mazzetti, Lepri, Gazzarrini, Malacarne, Falleni, Karaj, Nieddu, Silvestri Y., Colangelo. All.: Lucarelli Massimo
LAMPO MERIDIEN: Mariotti, Fiori, Damiani, Vannini, Dianda, Mazzoni, Nikaj, Lucarelli, Bonfanti, Califano, Gokaj. A disp.: Guidi, Garzi, Musumeci, Gega, Baldini, Mauriello, Mangialardi, Cortesi, Febbe. All.: Giorgetti Mirko
ARBITRO: Lorenzo Ambrosini di Carrara
RETI: 4' Oliva, 12' Oliva, 53' Dianda
Non esiste terzo polo (chissà se qualcuno ha mai detto che «le partite si vincono al centro»), nel calcio il bipolarismo ha trionfato da un po': tenere un profilo basso può essere l'unica mossa possibile, oppure sinonimo d'ipocrisia. La propria scelta il Fratres Perignano l'ha fatta, e ufficializzata dopo aver espugnato Sesto Fiorentino: questa dev'essere la stagione buona per cancellare la tragedia d'un anno e mezzo fa, la catastrofe di Fornacette e il titolo regionale consegnato alla Lastrigiana poi campione d'Italia; o almeno dev'essere la stagione buona per provarci. La strategia prescelta ha il pregio della chiarezza: per neutralizzare il rischio d'una beffa all'ultimo bisogna emulare la Sestese dell'anno scorso, conquistare il prima possibile il maggior numero di punti. Viene tutto più facile se nel primo quarto d'ora una mezzala segna una doppietta di testa, e se la fortuna dà una mano sui contrattacchi della Lampo Meridien, che in avvio di ripresa dimezza lo scarto (segna Dianda) e che però oltre non riesce ad andare. Dunque si chiude 2-1 la partita avviata dalle due torsioni vincenti d'Oliva (il solito l'autore dei due assist, Pucci, su due calci da fermo), che alla mezz'ora, stavolta Riccomi l'ispiratore, manca la tripletta per una dozzina di centimetri: tanti ne misura la traversa, contro cui rimbalza il pallone stavolta calciato di collo destro. È, ed è paradossale considerato quanto accaduto fino a quel momento, l'ultima circostanza nella quale la Lampo rischia: d'un tratto, complici anche le mosse della panchina che si gioca Febbe prima della pausa, l'inerzia complessiva cambia; se n'ha un segnale già sulla giocata di Califano per Bonfanti, che calcia alto. È il primo squillo d'una partita nuova, che nella ripresa assume una fisionomia opposta: l'accentua la rete di Dianda, che allo stesso modo ci aveva provato cinque minuti prima e che al 53' stacca perfetto per deviare in porta un angolo calciato da Luca Mazzoni. Il 2-1 galvanizza la Lampo, che di punti ha bisogno e che prova a ottenerne almeno uno: glielo negano i legni, sui quali (traversa, poi palo interno) rimbalza il colpo di testa di Bonfanti a colpo sicuro. Se a quest'episodio, emblematico d'un momento sfortunatissimo, s'aggiungono il rigore richiesto da Dianda e il muro che la difesa del Fratres Perignano erige dinanzi al colpo di testa di Luca Mazzoni, allo stacco sottoporta, si capisce perché per la seconda sconfitta in sei partite la Lampo è così amareggiata, e perché il Fratres Perignano comincia a pensare che possa essere davvero la volta buona.
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Calciatoripiù: motivato dalla convocazione in prima squadra, con una prestazione superlativa al centro della difesa
Marco Silvestri sigilla il successo creato dalla doppietta d'
Oliva (Fratres Perignano).
esseti
Fucecchio-Lastrigiana 0-0
FUCECCHIO: Gori, Carfagna, Sannino, Mazzoni, Squarcini, Berhoxha, Fanara, Ciardelli, Nuti, Di Donfrancesco, Gatto. A disp.: Lazzeri, Fanteria, Bartoli F., Matteoli, Panicucci, Cerri, Ciampi, Diviggiano, Morelli. All.: Roncucci Federico
LASTRIGIANA: Glielmi, Gomma, Mancini, Fenza, Manescalchi, Fe, Finelli, Pieragnoli, Canale, Bindi, Burroni. A disp.: Chiarello, Grevi, Aldighieri, Gracci, Semeraro, Esposito A., Moccia, Rufat, Martini. All.: Mollica Alessandro
ARBITRO: Matteo Bertoni di Pontedera
S'è ribaltato il fattore campo. Implacabile in trasferta, dove viaggia a punteggio pieno (e, avviso alla Sestese prossima avversaria, ha tutta l'intenzione di rimanerci), al Corsini il Fucecchio continua a far fatica: il pareggio ottenuto contro la Lastrigiana fa salire giusto a cinque i punti ottenuti nelle prime quattro partite. Questa si chiude 0-0, punteggio tendenzialmente giusto per quanto le due squadre hanno mostrato; un po' si rammarica Sozzi, si rammarica per le occasioni non sfruttate nel finale e per una decisione di Bertoni, che alla mezz'ora non concede a Burroni un possibile rigore per una trattenuta di Squarcini. È l'episodio chiave del primo tempo, aperto da un paio di giocate di Gatto due volte alla sfida con Glielmi, che neutralizza la punizione (forte, centrale però) calciata al 4' e in uscita non trattiene un traversone dal fondo: sporco, il pallone schizza nella zona di Nuti, che da cinque-sei metri conclude alto. Della prima mezz'ora sono le uniche due circostanze nelle quali la Lastrigiana rischia; poi s'assesta la coppia Finelli-Gomma (perlomeno in avvio Manescalchi ritrova la vecchia posizione di mezzala) e s'accende Burroni, che al quarto d'ora si libera ai venti metri e cerca d'insidiare Gabriele Gori con un destro potente, fuori d'un paio di metri. Manca lo specchio anche Canale, liberato al limite dell'area di rigore da un filtrante di Pieragnoli: troppo affrettato il pallonetto, c'erano tempo e spazio per avanzare e scegliere una soluzione diversa. Segue l'episodio del possibile rigore non concesso (stretta, troppo stretta la marcatura di Squarcini su Burroni, pescato in area da Canale: Bertoni dice che è tutto nei limiti), cui segue un buono spunto del Fucecchio sulla corsia sinistra: prova a sfruttarla Nuti, defilato nell'occasione, sul cui traversone però nessuno dei compagni riesce ad anticipare la difesa avversaria. Non va a buon fine neppure lo spunto di Gatto, che avvia la ripresa con un'azione personale conclusa con un tiro d'esterno destro dalla mattonella preferita, quella che dal centrosinistra invita a entrare in area di rigore: il tiro è debole, Glielmi protegge facile il primo palo. D'una parata non c'è bisogno per neutralizzare le due occasioni successive, di nuovo Gatto a ispirarle: dopo aver tagliato sul secondo palo Berhoxha manca l'impatto sul traversone da destra, e Finelli monumentale libera il calcio d'angolo che segue di lì a poco. È l'episodio che chiude la prima ora di gioco, cui segue una ventina di minuti intensissimi e privi d'occasioni; perché la partita si riaccenda occorre attende i dieci minuti finali, avviati dal tiro di Burroni, che dopo aver vinto il pallone ai venticinque metri cerca d'insidiare Gabriele Gori con un tiro teso ma centrale. Cento metri più in là è identica la traiettoria di quello scagliato da Ciampi, che cerca di bagnare l'esordio in campionato con una rete pesante; dunque la Lastrigiana si salva, e nei sette minuti compresi tra l'87' e il 96' cestina due occasioni gigantesche: della prima sono protagonisti Martini, il cui diagonale mancino scoccato da una decina di metri rimbalza sui piedi di Gabriele Gori reattivo anche se preso in controtempo, e Gracci, murato da Panicucci sul rimpallo sporco; la seconda la spreca Pieragnoli, che dal disco del rigore apre l'interno a colpo sicuro e manca il pallone. È il sigillo sullo 0-0, un punteggio che anche se tiene bassina la media punti interna il Fucecchio saluta con una certa soddisfazione: la classifica resta più che positiva.
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Calciatoripiù: Ciardelli, Cerri (Fucecchio),
Finelli, Manescalchi e
Bindi (Lastrigiana).
esseti
Pontassieve-Bibbiena 0-1
PONTASSIEVE: Sderci, Vilcea, Conti, Paolieri, Bonini, Casci, Mati, Urbinati, Luzzi, Del Zotto, Macheda. A disp.: Biagioli, Brogi, Misuraca, Taiti, Fibbi, Carlucci, Rossi, Tesi, Francalanci. All.: Marchionni Marco
BIBBIENA: Santini, Ferrini, Biondini, Goretti, Jallow, Zavagli, Moncini, Bimbocci, Giorgioni, Vella, Bandelloni. A disp.: , Chiarini, Vignali, Luca, Renzetti, Cappuccini, Gentile, Paolini, Bonelli. All.: Regina Alessandro
ARBITRO: Filippo Serpentoni di Pistoia
RETI: 25' Zavagli
È un dato curioso se si considera la storia recente, curioso e pesantissimo: dopo esserci già riuscito a Maliseti il Bibbiena, che l'anno scorso ha costruito la salvezza allo Zavagli, vince di nuovo uno scontro diretto in trasferta. Cade il Pontassieve, cade per la quinta volta in sei partite (finora torna buono solo il pari cui ha costretto la Lastrigiana), cade nonostante la presenza contemporanea di Del Zotto, Urbinati e Vilcea prestati dalla prima squadra; cade, infine e soprattutto, perché a segnare fa una gran fatica: in questo primo scorcio di stagione ha realizzato appena cinque reti, tre delle quali però contro il Maliseti. Le difficoltà sottoporta si riscontrano anche nell'avvio della partita col Bibbiena, graziato prima da Luzzi, poi da Macheda e infine da Del Zotto senza che Santini debba sfoderare chissà quale parata, e capace invece di totalizzare uno score ben diverso: alla prima vera sortita segna Zavagli, il capitano, che supera la mediana di dieci metri scarsi e da quella posizione arma il mancino, col quale spedisce il pallone sotto l'incrocio. È la rete che decide la partita, ma ancora è presto per saperlo: s'è appena concluso il primo quarto, cui segue il secondo privo d'occasioni reali; non che il pubblico s'annoi: restano alte l'intensità e la tensione, alta la voglia di scoprire se il Pontassieve riuscirà a violare la porta del Bibbiena, che protegge un vantaggio preziosissimo stringendosi davanti a Santini. Perché si possa annotare qualche altra occasione da rete serve la ripresa, aperta da una punizione che Casci calcia di due spanne sopra la traversa e da un angolo di Macheda corretto a lato da Del Zotto. Il Bibbiena si difende bene, ci riesce anche quando resta in dieci (espulso Goretti, che già ammonito calcia via il pallone a gioco fermo: ingenuità evitabile, sanzione obbligatoria): nonostante il lungo recupero, che Serpentoni (alto, troppo alto il livello del fallo) concede per recuperare l'interruzione dovuta all'infortunio di Sderci, il Pontassieve riesce a rendersi pericoloso in una sola circostanza, in pedana Mati neutralizzato da Santini. Dunque senza rischiare più di tanto il Bibbiena si prende un successo pesante: è il secondo nei due scontri diretti che fin qui ha disputato lontano da casa.
Calciatorepiù: la rete di
Zavagli, centrale difensivo che alle doti di marcatore abbina una tecnica notevole, consegna al Bibbiena un successo pesante.
San Giuliano-Forte Dei Marmi 2015 0-2
SAN GIULIANO: Raugi, Matteini, Buselli, Di Martino, Antoni, Mazzoncini, Cecchini, Dessi, Esposito, Cortopassi, Ruberti. A disp.: Picchi, La Monica, Lila, Nicoletti, Accorsini, Lovo, Tarantini, Di Ciolo, Hoxha C.. All.: Nuti Fabrizio
FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Vernazza, Fommei, Borghini, Tonarelli, Darzeza, Frandi, Makhlouf, Anghelè, Passalacqua. A disp.: Musetti, Curcio, Rami, Bertelloni, Ceru, Manfredi, Marcellusi, Pillon. All.: Tedeschi Davide
ARBITRO: Luca De Vincenti di Carrara
RETI: 25' Makhlouf, 54' Anghele
Dieci punti son tanti, tantissimi: l'anno scorso a questo punto, Tedeschi ancora da arrivare, erano sei, e stava per iniziare un mese complicato. Si capisce perché il Forte dei Marmi, che nell'élite ormai è una presenza stabile, è così sereno: tra il talento che sfoggia e l'esperienza che ha maturato questa può essere la stagione giusta per fare il salto da una salvezza serena a qualche ambizione in più. Ci sarà tempo per rifletterci, e sarà comunque una riflessione gradevole; di tutt'altro tenore è quella del San Giuliano, che battuto 0-2 (è la quarta sconfitta in sei partite) non riesce né a dar seguito al buon punto ottenuto nel posticipo con la Lastrigiana né a sganciarsi dalla penultima posizione, solo il Pontassieve alle spalle. Diventa difficile fare punti quando la difesa concede troppo: al 25' Raugi, che al quarto d'ora aveva neutralizzato il tiro di Darzeza da trentacinque metri, non riesce a evitare il dribbling di Makhlouf, che capitalizza un lungo rilancio dopo aver vinto il duello fisico con Di Martino. Sotto per esser stato troppo morbido in fase difensiva, il San Giuliano ha diritto di prendersela con la sorte se prima della pausa non riesce a pareggiare: il tiro d'Antoni, un po' masticato sugli sviluppi d'una punizione respinta dalla barriera, filtra verso la porta, dalla quale resta fuori per l'opposizione del palo; non lasciano un segno neppure Cecchini, che sbatte sull'uscita di Dazzi (avrebbe potuto provare a scartarlo, c'era spazio), né Tommaso Esposito, che sulla ribattuta manca la deviazione vincente. Più concreto è il Forte dei Marmi, che in avvio di ripresa raddoppia e ipoteca il successo: segna Anghelè, che l'azione l'aveva alimentata con un traversone profondo dalla fascia (fantastico il lancio di Frandi a rendere possibile lo sprint) e che la rifinisce calciando con l'interno il pallone schioccato sul palo da Makhlouf dopo un sombrero letale. Ora il San Giuliano si trova sotto di due reti, e ci rimane nonostante la reazione generosa; ci rimane perché De Vincenti annulla a Matteini la rete della speranza rilevando un fuorigioco dubbio, e di testa Tarantini colpisce alto a botta sicura. Nello specchio calcia invece il Forte dei Marmi, stavolta ostacolato da Raugi, che vince il duello individuale sia con Makhlouf sia con Pillon. È una consolazione minima: il San Giuliano perde, e ora inizia a vedere la classifica assumere una configurazione preoccupante.
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Calciatoripiù: le reti di
Makhlouf e
Anghelè consegnano al Forte dei Marmi il terzo successo stagionale.
esseti
Sporting Cecina-Casentino Academy 6-0
SPORTING CECINA: Bendinelli, Ricciardi, Zazzeri, Cerri, Sola, Sala, Castelli, Lega, Londi, Tei, Dragone. A disp.: Sommani, Lucido, Manetti, Battini, Paladini, Dardar Y., Gabriellini, . All.: Magri Alessandro
CASENTINO ACADEMY: Pollio F., Nocentini, Cantore, Manni, Fiacchini, Renzetti B., Dini, Renzetti C., Pietrini, Camara, Di Donato. A disp.: , Checcacci M., Pollio L., Gabiccini, Fetai, Orlandi U., Acciai, Boschi. All.: Forciniti Alessandro
ARBITRO: Muhammad Subhan di Pontedera
RETI: 31' Tei, 35' Zazzeri, 36' Tei, 44' Londi, 55' Londi, 83' Castelli
Ecco perché la dirigenza dello Sporting Cecina era così serena nonostante i quattro punti ottenuti nelle prime cinque partite. C'entrava il calendario, certo, il calendario crudele; ma più ancora c'entrava la consapevolezza che bastava avere un po' di pazienza per consentire alla squadra di sbocciare. Se n'accorge il Casentino Academy, una delle rivelazioni di quest'inizio autunno, che perde l'imbattibilità con uno scarto netto: davanti a un 6-0 non c'è appello, non c'è in assoluto, tantomeno se il migliore è il portiere, Francesco Pollio, che evita che la sconfitta diventi ancora più brutta. Eppure per più di mezz'ora il punteggio resta quello di partenza, e illude chi anziché leggere le cronache si ferma al tabellino: nei primi cinque minuti lo Sporting Cecina potrebbe segnare due volte, prima con Dragone (filtrante di Londi, pallone sull'esterno della rete), poi con Tei, che costringe Francesco Pollio alla prima parata del pomeriggio; alla seconda lo chiama Castelli, che dal vertice destro dell'area di rigore l'azione precedente l'aveva inventata e che, passato un quarto d'ora abbondante, dai venti metri cerca uno spiraglio in cui far passare il pallone calciato a giro col mancino. È il segno che la pressione dello Sporting Cecina sta crescendo, indicazione confermata dal palo colpito da Cerri sull'angolo che Londi batte corto (30'); è quasi inevitabile che segua la rete del vantaggio: la segna Tei con un colpo sublime d'esterno destro. Combinando con Dragone il pallone glielo aveva servito Zazzeri, che impiega appena quattro minuti per prendersi un altro po' di scena: è il suo destro a indirizzare in porta il traversone di Ricciardi. Sulla ripresa del gioco il Casentino Academy s'imbroglia, e lo Sporting Cecina recupera il possesso così alto da imbastire subito l'azione del 3-0: segna di nuovo Tei, il cui taglio si chiude col destro incrociato sul palo lontano. Il filtrante lo aveva confezionato, imperatore della mediana, il solito Castelli, che quasi sulla sirena avvia anche l'azione del 4-0: stavolta in pedana si porta Londi, liberato dietro la difesa e davanti a Francesco Pollio. Anche se è diverso l'ispiratore, stavolta Tei, il duello si ripete identico anche in avvio di ripresa: cambia la scelta, stavolta un colpo sotto per il lob, non l'esito, pallone in rete. Sul 5-0, finita la partita con più di mezz'ora d'anticipo, lo Sporting Cecina rallenta, salvo tornare a spingere con un diagonale di Manetti (grande intuizione di Lega a liberarlo al tiro, pallone fuori una spanna) e soprattutto con un triangolo tra Paladini e Castelli, in rete in due tempi dopo la prima parata di Francesco Pollio. Anche se la partita sta per finire c'è tempo ancora per un'altra, stavolta in opposizione al diagonale di Battini favorito dal servizio di Ricciardi dalla corsia destra. È l'emblema di tutto il pomeriggio: quando s'esce sconfitti 6-0 e il migliore è il portiere, è bene interrogarsi su ciò che non ha funzionato e iniziare subito a correggerlo in vista della prossima partita. Anche se aveva perso con scarti minori, è la mossa che ha fatto Magrì in questo primo mese di partite: missione compiuta, almeno per ora.
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Calciatoripiù: Castelli e
Zazzeri segnano una rete a testa, aggiunta cospicua alle doppiette di
Londi e
Tei (Sporting Cecina); e se non ci fosse stato
Francesco Pollio (Casentino Academy) è probabile che lo scarto sarebbe stato ancora più ampio.
esseti
Pieta 2004-Affrico 0-3
PIETA 2004: Mammoli, Daly, Cocci, Rrapaj, Rayyad, Biancalani, Vannuzzi, Mbaye, Marzullo, Giuliani, Mari M.. A disp.: Liberati, Pareti, Lenzi E., Gori A., Tartoni, Pitronaci, Giraldi, Ciaschi, Salvadori. All.: Zambello Marco
AFFRICO: Lombardi, Giannoni, Galgano, Gianassi, Shehade, Barbieri, Traore, Sciulli, Morelli, Ala, Fuccini. A disp.: Mugnaini, Agosti, Bahry, iania, Borgheresi, Guerrini, Tinelli, Nunziati. All.: Gori Filippo
ARBITRO: Simone Bracali di Pistoia
RETI: Barbieri, Fuccini, Galgano
Si sa che nel calcio moderno gli episodi son fondamentali, e che più episodi dei calci da fermo non ce ne sono: l'Affrico ne sfrutta tre, efficacissimi, per espugnare il campo della Pietà e rilanciare prepotente le proprie ambizioni. Il punteggio si sblocca intorno a metà del primo tempo, quando Fuccini taglia alla perfezione sul calcio d'angolo di Galgano e di testa prolunga la traiettoria verso lo specchio: il pallone entra nonostante un rimpallo sottoporta. Allo svantaggio la Pietà reagisce con un tiro di Marcus Mari dal limite dell'area di rigore (la difesa lo contiene in calcio d'angolo) e con una punizione di Vannuzzi che a Lombardi non fa paura; ha un esito diverso invece il calcio d'angolo d'Ala: stavolta a tagliare sul secondo palo è Morelli, e la sua spizzata si trasforma in un servizio per Barbieri, che capitalizza la torre deviando il pallone in porta. Sotto di due reti all'intervallo, la Pietà affronta la ripresa con buon piglio; la fortuna non l'assiste: esce di due spanne il pallone calciato da Giuliani, che rientrato sul destro da sinistra aveva cercato il palo lontano. Ha lo stesso esito la girata di Giraldi, e sottoporta Pareti non riesce a correggere la traiettoria; è un episodio che conta, perché dopo aver gestito male un paio di ripartenze con Morelli e Traore l'Affrico chiude la contesa sfruttando un altro pallone inattivo: stavolta è non un calcio d'angolo, ma una punizione che dal limite dell'area di rigore Galgano converte in rete sotto la traversa. È lo 0-3, felice l'Affrico: nella corsa al titolo sbaglia chi lo sottovaluta. Calciatorepiù: Shehade (Affrico).
Mobilieri Ponsacco-Sestese 1-5
MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Messerini, Biondi, Ribechini, Cavallini, Landi S., Cappello, Silvi, Kapllani, Viviani, Esosa. A disp.: Matassi, Bianchi, Cogliano, Guidi, Gurabardhi, Viviani, Landi A., Nesti, Tuntoni. All.: Vuono Stefano
SESTESE: Tabani, Papucci, Scarpelli, Biscardi, Gaffarelli, Chelli, Patrignani, Nesti, Verzicco, Menchetti, Bravi. A disp.: Giorgetti, Cesarano, Ferro, Gusciglio, Pomponio, Zei, Riboli, . All.: Rossi Alessandro
RETI: Kapllani, Patrignani, Patrignani, Verzicco, Verzicco, Pomponio
La ricetta per guarire dagli strascichi lasciati in dote dal ko contro il Fratres Perignano era semplice, ma non certo scontata: la Sestese scende in campo nel posticipo del lunedì contro i Mobilieri Ponsacco e torna a vincere, facendolo tramite un punteggio netto che vuol essere anche un segnale da lanciare alle altre contendenti. Piegare la resistenza dei locali, tenaci in avvio e pienamente in partita per una mezz'ora abbondante, non è stata cosa semplice, ma dopo il secondo gol messo a segno i ragazzi di Rossi si son trovati spazi maggiori, ideali per affondare il colpo; rassicurante lo 0-3 parziale con cui si va al riposo, prima di un secondo tempo di gestione e consolidamento. Verzicco e Patrignani sono ambedue un fattore in questa gara, ed è Verzicco ad aprire le danze con un rasoterra in corsa che finalizza al meglio il suo affondo; Patrignani sfrutta invece la corsia esterna di sinistra, concludendo poi alle spalle di Becherini con un tiro carico d'effetto. Il tris ancora ad opera di Verzicco, tempestivo nel risolvere in rete con una deviazione aerea un'azione d'attacco insistita condotta dai compagni. A rispondere di no all'interrogativo che serpeggia durante l'intervallo, ossia se la gara sia chiusa o meno, ci pensa dopo appena 2' dalla ripresa del gioco Kapllani, che si presenta lucido e freddo dal dischetto per trasformare un calcio di rigore concesso dall'arbitro per punire un fallo in area ai danni di Bianchi. Il Ponsacco prova a riaprire ulteriormente i giochi, ma sente di non aver in questo momento la necessaria concretezza e forza in fase offensiva per far male a una Sestese che, appena se la sente minimamente sfuggire, riprende subito in mano - artigliandola - questa partita. Patrignani - doppietta anche per lui - ristabilisce prontamente le distanze con una conclusione bruciante dopo un pregevole assist di Nesti; chiude i conti Pomponio, che devia alle spalle di Becherini il cross di Gusciglio, definendo così il risultato per l'ultima volta. Cinque gol all'attivo, tre punti conquistati: una ricetta semplice di auto-guarigione, efficacissima. .
Calciatoripiù: Verzicco, Patrignani (Sestese).