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Juniores Regionali GIR.Elite - Giornata n. 8

Floriagafir Bellariva-Bibbiena 3-0

FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Nahi, Benvegnu, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, La Greca, Agnoloni, Giannone, Labiad, De Simone. A disp.: Prelashi, Soliman, Gashi, Buiani, Gori, Benucci, Serrini, Alighieri . All.: Bertuccio Marco
BIBBIENA: Santini, Ferrini, Luca, Goretti, Jallow, Zavagli, Cappuccini, Gentile, Giorgioni, Bimbocci, Bandelloni. A disp.: , Chiti, Vignali, Biondini, Chiarini, Moncini, Renzetti, Paolini, Bonelli. All.: Regina Alessandro
ARBITRO: Tommaso D Amore di Prato
RETI: 45' Giannone, 82' Giannone, 87' Giannone
La ministriscia s'interrompe al Grazzini, s'interrompe perché Giannone s'accende e segna la tripletta che rilancia le ambizioni della Floriagafir: cade il Bibbiena, cade dopo due vittorie consecutive, cade ma non si fa male, perché nei primi due mesi di partite tra sé e la zona retrocessone aveva piazzato un buon numero d'avversarie. Partiva dietro invece la Floriagafir, che inizia subito all'attacco nel tentativo di sfruttare il fattore campo: il primo pallone buono capita a Labiad, che controlla col mancino il traversone di Giannone e col destro di controbalzo sferra un tiro secco, a lato di pochissimo; segue l'occasione per Fanticelli, che sul lancio profondo di Lenzi ruba il tempo a Jallow e prova a involarsi verso la porta, rimasta soltanto un desiderio dopo che il controllo sbagliato piega l'azione verso l'esterno. Il Bibbiena replica tentando d'approfittare di un'incertezza di Raggi (Giorgioni calcia a lato), che subito si riscatta opponendosi a un'incursione di Zavagli, chiamato al tiro da una rimessa laterale; con queste premesse lo 0-0 sembra il risultato più probabile alla pausa, pronostico sbagliatissimo. Il Bibbiena infatti si fa sorprendere da un lancio profondo di Labiad letto non benissimo da Ferrini, che Giannone sfida a una gara di velocità; e, dopo averla vinta, supera Santini per l'1-0. La rete subita in uno dei momenti critici costringe il Bibbiena a rivoluzionare l'approccio alla ripresa: ora gli tocca potenziare lo sviluppo offensivo (ottimo Raggi su Alessio Gentile, liberato al limite dell'area dalla sponda di Giorgioni; alto il tiro di Goretti da venti metri abbondanti) e concedere qualcosa alla Floriagafir, pericolosa soprattutto col traversone di Serrini mal sfruttato da Labiad (pallone altissimo, poteva piazzarlo). Dunque la partita resta aperta per quasi tutta la ripresa, almeno fin quando Santini non calcola male la traiettoria del rinvio di Raggi: sul rimbalzo lo anticipa Giannone, che colpendo il pallone di testa lo supera per il 2-0. Segue quasi subito il 3-0, identico l'autore, che grazie stavolta a un dribbling vince di nuovo il duello individuale e accompagna il pallone nella porta sguarnita. Da lì va a prenderselo per farselo firmare dai compagni: si sa quali sono i diritti di chi segna una tripletta. .
Calciatoripiù: Raggi, Giannone
(Floriagafir), Zavagli e Ferrini (Bibbiena).
esseti
Fratres Perignano-Forte Dei Marmi 2015 0-1

FRATRES PERIGNANO: Calloni, Gentile, Chiarini (3), Pirrone, Celi, Silvestri M., Oliva, Ben Toraa, Riccomi, Pucci, Silvestri Y.. A disp.: Mazzetti, Lepri, Gazzarrini, Nieddu, Mecacci, Karaj, Malacarne, Falleni, Colangelo. All.: Lucarelli Massimo
FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Curcio, Fommei, Borghini, Tonarelli, Darzeza, Frandi, Makhlouf, Anghele, Spadoni. A disp.: Musetti, Passalacqua, Vernazza, Bertelloni, Ceru, Marcellusi, Pillon, . All.: Tedeschi Davide
ARBITRO: Matteo Bertoni di Pontedera
RETI: 50' Makhlouf
Halloween, le ragazze, le distrazioni del venerdì sera: ci sta tutto. Eppure è molto più semplice identificare la vera ragione della sconfitta del Fratres Perignano, che comunque mantiene la prima posizione (pari per la Sestese, sconfitta per l'Affrico): il Forte dei Marmi ha disputato una partita perfetta per tattica (che grand'allenatore che è Davide Tedeschi), spirito, tecnica e intensità. Con queste premesse non vincere era impossibile; anzi, sorprende che lo scarto sia minimo: soprattutto nel primo tempo, che si chiude senza reti, soltanto Calloni ha rinviato la sentenza. Lo squillo iniziale di Pucci, che sul servizio di Riccomi calcia forte ma centrale (attento Dazzi), resta isolato: schierandosi a specchio rispetto al 4-3-1-2 degli avversari, il Forte dei Marmi cerca con insistenza le sovrapposizioni dei terzini. Nel momento in cui le mezzali accompagnano lo sviluppo della manovra, sulle corsie laterali il Fratres Perignano fatica a neutralizzare gli effetti dell'inferiorità numerica: nasce così la prima occasione, favorita da una discesa di Curcio sulla sinistra e rifinita da Anghelè, che con un tiro a girare cerca il secondo palo e trova Calloni. Il duello si ripete poco oltre la mezz'ora, simile lo sviluppo (cambia però l'innesco: Curcio, acciaccato, aveva dovuto far spazio a Passalacqua, subito in partita), diversa l'esecuzione, stavolta con l'interno verso il primo palo, identico l'esito. Le due parate sigillano lo 0-0 alla pausa, dopo la quale la partita si sblocca: stavolta il Forte dei Marmi manovra sulla destra affidandosi a un triangolo tra Torcigliani e Darzeza, il cui tiro dal fondo Calloni smanaccia verso il dischetto; si sa che c'è una calamita sul mancino di Makhlouf, che calcia in porta il pallone del vantaggio. È l'azione che decide il big-match, che il Forte dei Marmi vince continuando a gestire il possesso fino al quarto d'ora finale e poi difendendosi bene dagli assalti generosi ma caotici del Fratres Perignano: la bagarre non produce occasioni da rete, la classifica s'accorcia, e ora diventa impossibile dimenticarsi del Forte dei Marmi quando s'elencano le squadre in lotta per qualcosa di gigantesco. .
Calciatoripiù: Tonarelli, Fommei, Makhlouf
e Spadoni (Forte dei Marmi).
Fucecchio-Casentino Academy 1-0

FUCECCHIO: Gori, Carfagna, Fanara, Mazzoni, Squarcini, Berhoxha, Matteoli, Cerri, Nuti, Di Donfrancesco, Ciampi. A disp.: Lazzeri, Bartoli F., Panicucci, Ciardelli, Cardini, Morelli, Diviggiano, Gatto . All.: Roncucci Federico
CASENTINO ACADEMY: Pollio F., Nocentini, Cantore, Dini, Renzetti B., Fiacchini, Renzetti C., Pollio L., Pietrini, Camara, Bartolini. A disp.: Borghini, Checcacci M., Acciai, Manni, Gabiccini, Hamdaweihi, Orlandi U., Di Donato. All.: Forciniti Alessandro
ARBITRO: Salvatore Angileri di Empoli
RETI: 13' Ciampi
Delle squadre del gruppo di testa è, insieme al Forte dei Marmi, l'unica a vincere: l'1-0 sul Casentino Academy, comunque soddisfatto della propria prova, rilancia le ambizioni del Fucecchio, che dimostra d'aver digerito bene la sfortunatissima sconfitta di Sesto e che, anche se in mezzo ci sono tre squadre, vede il Perignano capolista (occhio, l'ha già battuto) a quattro punti soltanto. Peraltro, al netto delle insidie che questa categoria sempre porta con sé, il calendario apre squarci interessanti: di qui alla sosta di Natale, che coincide con la fine del girone d'andata, il Fucecchio alternerà due scontri diretti (entrambi fuori, Forte dei Marmi e Affrico le avversarie) a cinque partite in cui, per come lavora da anni e per la qualità della propria rosa, si presenterà favorito. Anche alla vigilia del primo sabato di novembre il pronostico era simile: cerca subito di convalidarlo Ciampi, che calciando il pallone al volo devia in porta l'angolo di Niccolò Mazzoni. In svantaggio al quarto d'ora, il Casentino reagisce bene, e nei dieci minuti successivi bene arriva sulla trequarti avversaria; gli risulta però difficile calciare verso lo specchio, perché la difesa del Fucecchio (su tutti spicca Berhoxha) si chiude bene, e tiene sgombra l'area di rigore. La situazione si complica nel momento in cui Bartolini, che qualche minuto prima aveva cercato di mandare in porta Camara (ottimo il tentativo di dribbling, ottima la chiusura), è costretto ad abbandonare la partita; per raccapezzarsi nel nuovo assetto il Casentino Academy ha bisogno di qualche minuto, e nelle sue difficoltà prova subito a infilarsi il Fucecchio: il pallone buono capita a Ciampi, cui s'oppone Francesco Pollio. È attento anche, già inaugurata la ripresa, Gabriele Gori, che per due volte s'oppone a Camara - e sulla seconda ribattuta Pietrini, che poco prima aveva protestato per una trattenuta di Squarcini all'interno dell'area di rigore, non ha l'istinto di calamitare il pallone per spingerlo in porta. Dunque il Fucecchio resta in vantaggio, e nel finale va vicinissimo a raddoppiare: glielo nega solo la traversa, che respinge il colpo di testa di Berhoxha sull'ennesimo angolo di Niccolò Mazzoni. Non è ragione di rimpianto: anche se con lo scarto minimo, il successo arriva in fondo intatto; e la classifica torna a farsi belloccia. .
Calciatoripiù: Matteoli, Ciampi
(Fucecchio), Fiacchini, Cantore, Dini e Lorenzo Pollio (Casentino Academy).
esseti
Lastrigiana-Lampo Meridien 2-4

LASTRIGIANA: Glielmi, Fe, Fenza, Bindi, Manescalchi, Finelli, Burroni, Giotti, Canale, Moccia, Semeraro. A disp.: Pratolini, Gomma, Grevi, Aldighieri, Pieragnoli, . All.: Mollica Alessandro
LAMPO MERIDIEN: Mariotti, Nikaj, Noka, Faratro, Dianda, Mazzoni, Gokaj, Lucarelli, Di Lorenzo, Califano, Febbe. A disp.: Guidi, Vannini, Musumeci, Pellegrini, Baldini, Gega, Mauriello, Cortesi, Bellesi. All.: Giorgetti Mirko
ARBITRO: Leonardo Palla di Pisa
RETI: 20' Febbe, 45' Febbe, 58' Fenza, 65' Canale, 83' Bellesi, 89' Mazzoni
È un momento buio, più che buio per la Lastrigiana, che precipita in zona retrocessione: la fa piangere la Lampo Meridien, che ritrova una vittoria che le mancava dalla partita d'esordio contro il Pontassieve. Entrambe le squadre avevano bisogno di punti: è facile capire perché il match parte subito forte, con ritmi alti e tante belle giocate da ambo le parti. La Lampo Meridien sembra averne di più, e al 20' passa in vantaggio: con un contrasto molto dubbio Califano recupera il pallone nella metà campo avversaria, avanza qualche metro e poi imbuca per Di Lorenzo, bravo a rientrare sul destro, temporeggiare e servire che Febbe, che solo davanti a Glielmi lo batte calciando sotto la traversa. Ritrovatasi in svantaggio al primo vero pericolo, la Lastrigiana reagisce; ma reagendo si sbilancia, e concede alla Lampo un'occasione per il raddoppio immediato: protagonista ne è di nuovo Febbe, che intercetta un passaggio superficiale della difesa e fa partire un destro a giro diretto all'incrocio, ben protetto da Glielmi con un intervento prodigioso e l'aiuto della traversa. La Lampo resta all'attacco e al 36' protesta con Palla: ci stava il rigore per un intervento in ritardo su Califano all'interno dell'area. Le proteste svaniscono al tramonto del primo tempo: dopo esser riuscito nel dribbling, Glielmi sbaglia il passaggio in uscita e consegna il pallone a Febbe, che lo deposita nella porta vuota per la rete del raddoppio. È un episodio che pesa sia sulla valutazione del portiere lastrigiano, fin lì eccellente, sia sull'esito della partita: all'intervallo si sta 0-2. Al riavvio la Lastrigiana va subito all'attacco, e prima dell'ora di gioco dimezza lo svantaggio: Canale si guadagna un calcio di rigore, Fenza lo trasforma spiazzando Mariotti. L'1-2 galvanizza la Lastrigiana, che alla fine del terzo quarto trova la rete del pareggio: Grevi sgasa sulla destra e crossa per il destro di Canale, che al volo non manca l'appuntamento con il 2-2. Ora la Lastrigiana è convinta di poter completare la rimonta, e invece a sette minuti dalla fine deve gestire una nuova batosta: Glielmi respinge corta una deviazione sottoporta favorita da un calcio d'angolo, Bellesi si cordina benissimo e in rovesciata spedisce il pallone sotto la traversa. Rete capolavoro, Lampo Meridien di nuovo in vantaggio. Di nuovo a un passo dal precipizio, la Lastrigiana spinge alla ricerca del pareggio; di nuovo però si scopre, e mal gestendo una punizione a favore (un po' di colpa ce l'ha anche Palla, la barriera non rispetta la distanza regolamentare) rende possibile il contropiede avversario:lo finalizza Mazzoni, infallibile una volta arrivato davanti a Glielmi. È il 2-4, la Lampo Meridien vince e si rilancia in classifica. .
Calciatoripiù: Canale
(Lastrigiana) lotta per tutta la partita, guadagna un calcio di rigore, e trova addirittura il momentaneo pareggio; Febbe condisce con due reti una prova sostanziosa, e risulta determinante per la vittoria; Bellesi, che sa difendere e attaccare, segna la rete più spettacolare del pomeriggio, quella che consente ai suoi di ritrovare il vantaggio in un momento delicato, Califano (Lampo Meridien) non entra nel tabellino dei marcatori, ma si rende protagonista di una prestazione di livello: è lui che detta il ritmo in campo, lui che lega centrocampo e attacco, lui a costruire le azioni più pericolose.
Mattia Fiesoli
Pontassieve-Sestese 2-2

PONTASSIEVE: Biagioli, Francalanci, Mati, Urbinati, Misuraca, Casci, Conti, Luzzi, Tesi, Fibbi, Paolieri. A disp.: Sderci, Bonini, Rossi, Carlucci, Brogi, Hamzai, Baggiani, Macheda, Taiti. All.: Marchionni Marco
SESTESE: Fantini, Pecori, Scarpelli, Menchetti, Gaffarelli, Chelli, Patrignani, Nesti, Verzicco, Zei, Bravi. A disp.: Tabani, Athuman, Biscardi, Cesarano, Ferro, Gusciglio, Riboli, Pomponio. All.: Rossi Alessandro
ARBITRO: Angelo Cardeti di Arezzo
RETI: 20' Tesi, 45' Patrignani, 56' Menchetti, 81' Luzzi
L'auspicio del Pontassieve è che il precedente non sia soltanto una buona statistica: l'anno scorso il pareggio con la Sestese avviò la rimonta che si sarebbe chiusa con una salvezza clamorosa. Cambia qualcosa (si gioca in viale Hanoi, non al Torrini; e si chiude 2-2, non 1-1, in una parte diversa della stagione); non cambia la grande voglia del Pontassieve, che reagisce alla dolorosa sconfitta con l'Affrico e neutralizzando la rimonta della Sestese a cavallo della pausa avvisa la Toscana che l'ultima posizione non gli piace proprio. La partita s'accende subito: già al 4' con uno dei soliti filtranti Nesti cerca Patrignani, tenuto lontano dal pallone dall'intervento di Misurarca, che facilita l'uscita di Biagioli. Dopo un momento di stallo la Sestese ci riprova al 13' con un'altra proposta verticale: arriva al tiro con Verzicco, che dopo aver scambiato con Nesti trova l'opposizione di Biagioli. Il portiere è ancora protagonista qualche minuto più tardi, quando conserva il momentaneo pareggio con un tuffo che devia in corner la minaccia creata dal destro di Zei. Il Pontassieve risponde al 18': Conti si procura un corner, sui cui sviluppi Fibbi, appostato tutto solo sul secondo palo, si divora il possibile vantaggio. Al secondo tentativo il Pontassieve passa: Chelli si lascia sfilare il pallone da Tesi, che s'invola da solo davanti a Biagioli e lo fulmina con un rasoterra alla sua sinistra. Furibonda per lo svantaggio, la Sestese contrattacca subito: si rendono pericolosi prima Pecori, che colpisce di testa sul corner di Gaffarelli a rientrare e manca lo specchio, poi Zei, che servito da Patrignani al limite dell'area sbatte sull'opposizione di Biagioli in due tempi. Alla mezz'ora il portiere si rende di nuovo protagonista alzando sopra la traversa il tiro di Patrignani, cui Zei aveva reso il favore al limite dell'area. È un momento concitato: il Pontassieve risponde con uno strano valzer di conclusioni (calciano Casci, Urbinati e Paolieri), tutte ribattute dalla difesa avversaria. L'1-0 regge fino quasi all'intervallo; poi Cardeti considera falloso l'intervento di Casci (per il colpo subito uscirà in avvio di ripresa) su Chelli, considerato in vantaggio, e concede alla Sestese un calcio di rigore: sul dischetto va Patrignani, che con l'interno destro spiazza Biagioli e fa 1-1. C'è tempo ancora per una punizione per la Sestese: Menchetti calcia in porta, il pallone supera la barriera e batte proprio davanti a Biagioli, che riesce a deviarlo sul palo. Non c'è tempo neppure per battere il calcio d'angolo che seguirebbe: Cardeti decide che il primo tempo è finito e manda tutti negli spogliatoi. Al riavvio il Pontassieve parte forte: di punta Fibbi apre una traccia per Luzzi, che dopo una serie di finte cerca il tiro, intercettato da Chelli. Al 55' Fibbi ci prova in prima persona, calciando forte ma centrale dal limite dell'area di porta: Fantini rimane in piedi e respinge il pallone a due mani. Il ribaltamento di fronte è letale: Gaffarelli premia l'inserimento diagonale di Menchetti, che non seguito da nessuno si ritrova solo davanti a Biagioli, superato con un tiro a incrociare. Dell'1-2 la Sestese non s'accontenta, e torna in attacco al 59' con Gaffarelli, che dopo aver vinto una serie di rimpalli si libera al limite dell'area: simile a un pallonetto, il suo tiro non sorprende Biagioli, costretto però ad allungare la parabola in corner. Cinque minuti dopo Cardeti assegna una punizione al Pontassieve per una spinta di Bravi su Luzzi: è proprio lui che si incarica della battuta con la quale scavalca la barriera ma non Fantini. Segue un nuovo momento di calma: il Pontassieve cerca il pareggio, ma si trova la strada sempre sbarrata dall'attenta difesa avversaria. La calma sparisce all'81': il lancio lungo e teso di Francalanci pesca il taglio indisturbato di Luzzi, che vede uscire Fantini e lo supera con un pallonetto delizioso. È il 2-2, e per vincere la Sestese deve di nuovo tornare ad attaccare: una punizione che il solito Gaffarelli calcia da trequarti giunge nella calca dell'area di rigore; il pallone trova una deviazione e finisce in porta, rete non convalidata da Cardeti che rileva un fuorigioco e annulla. La Sestese resta all'attacco, e allo scoccare del 90' costruisce un'altra occasione per vincere: il cross di Gaffarelli incontra la deviazione di Biscardi, che colpisce male e mette il pallone oltre la traversa. È l'ultimo squillo: la Sestese manca il sorpasso al Fratres Perignano, il Pontassieve può ritenersi soddisfatto della prestazione e del secondo punto, che interrompe la striscia negativa e dà speranze di rinascita per le prossime partite. .
Calciatoripiù: Biagioli, Luzzi, Tesi
(Pontassieve), Menchetti, Patrignani, Gaffarelli (Sestese).
Alessandro Buffi
San Giuliano-Affrico 2-0

SAN GIULIANO: Raugi, Matteini, Di Martino, Galletti, Antoni, Mazzoncini, Accorsini, Dessi, Esposito, Papini, Cortopassi. A disp.: Picchi, Buselli, Cecchini, La Monica, Lovo, Lila, Ruberti, Tarantini, Hoxha C.. All.: Nuti Fabrizio
AFFRICO: Lombardi, Giannoni, Bahry, Gianassi, Shehade, D Onofrio, Traore, Sciulli, Fuccini, Donigaglia, Ala. A disp.: Mugnaini, Agosti, Galgano, iania, Nutini, Guerrini, Borgheresi, Nunziati, Russo. All.: Gori Filippo
ARBITRO: Vincenzo Monteleone di Pisa
RETI: 20' Matteini, 41' Esposito
È amara la (lunga) strada di ritorno a Firenze: amara perché l'Affrico ha perso un'occasione enorme per prendersi la prima posizione solitaria (Perignano sconfitto, Sestese rallentata), e perché il San Giuliano s'è dimostrato più determinato e più cattivo nei duelli individuali, tanto da ridurre al mimino i pericoli per Raugi, impegnato soltanto a metà ripresa da Fuccini, sul cui tiro ribattuto la difesa anticipa Nunziati. Si stava già 2-0, punteggio maturato nel primo tempo grazie a una serie d'accordi che dopo un bimestre complicato Nuti è finalmente riuscito a far suonare insieme: via via che riprende confidenza col campo (in prima squadra non sta giocando tantissimo, negli Juniores è devastante) Tommaso Papini si riscopre trascinatore; e con lui partono titolari altri due 2006, Accorsini e soprattutto Galletti, che rendono l'impianto indistruttibile. Se al quadro s'aggiunge la vena realizzativa di Tommaso Esposito, che segna un'altra rete favolosa dopo quella al Casentino, si capisce perché già nel primo tempo la partita assume una piega che l‘Affrico fatica a stirare. L'1-0 non fa altro che ufficializzare l'ottimo momento del San Giuliano, a segno al 20' sulla punizione di Tommaso Papini pizzicata ma non allontanata dalla difesa avversaria: la traiettoria s'allunga fino al secondo palo, dov'è appostato Matteini, che di testa spinge il pallone in porta. Passato in vantaggio, il San Giuliano rallenta; poi, iniziati gli ultimi cinque minuti prima della pausa, torna ad attaccare, e raddoppia: segna Tommaso Esposito, che calciandolo al volo imbulletta all'incrocio il pallone servitogli da Cortopassi sceso fino al fondo. Lombardi è costretto ad arrendersi, situazione che riesce a evitare alla fine dell'ultima azione del primo tempo, identico il tiratore: la sua parata consente all'Affrico d'affrontare la ripresa con la speranza di riaprire la partita. Resta un'illusione, troppo poco il solo tiro di Fuccini citato in apertura; più vicino alla rete va il San Giuliano, pericoloso prima con un colpo di testa di Dessì (ottimo di nuovo Lombardi) e uno spunto di Ruberti murato sottoporta. Più che d'occasioni non sfruttate, si tratta di dettagli: il San Giuliano vince la seconda partita di fila, e per la seconda partita di fila mantiene la porta inviolata. Scappare dalla zona retrocessione viene quasi automatico. .
Calciatoripiù: Dessì, Galletti, Accorsini
e Antoni (San Giuliano).
esseti
Sporting Cecina-Maliseti Seano 4-2

SPORTING CECINA: Sommani, Ricciardi, Zazzeri, Lega, Sola, Sala, Castelli, Cerri, Londi, Tei, Gabriellini. A disp.: Bendinelli, Lucido, Battini, Dardar Y., Dragone, Dardar E., Manetti, . All.: Magri Alessandro
MALISETI SEANO: Mura, Barlumi, Serra, El Amri, Libiu, Osmenaj, Belli, Varrosi, Ruggiero, Gurra, Petracchi. A disp.: Hancu, Micheloni, Demiri, Guizzaro, Marinozzi, Mema, Monti, Quispe Flores. All.: Masi Jacopo
RETI: 9' Belli, 10' Tei, 31' Serra, 33' Sala, 56' rig.Zazzeri, 70' Londi
Presa confidenza con la categoria, lo Sporting Cecina ha ripreso a divertirsi: il 4-2 rifilato al Maliseti, che nel primo tempo era passato due volte in vantaggio e due volte era stato subito raggiunto, rende ancora più gradevole una classifica che dopo le difficoltà di settembre (il calendario era stato crudele: nelle prime tre giornate aveva proposto Sestese e Perignano) già ottobre aveva ingentilito. Finisce dietro il Maliseti, dietro nonostante l'ottimo avvio: dal primo fischio di Puterio non sono trascorsi neppure nove minuti nel momento in cui Belli sbuca sul secondo palo e spinge in porta il traversone di Petracchi dalla corsia destra. Il vantaggio dura giusto il tempo d'esultare e di riportare il pallone in mediana per la ripresa del gioco: pareggia subito Tei, che affonda a sinistra, s'accentra e col destro incastra il pallone tra Mura e il primo palo. È l'1-1, cui segue una decina di minuti senza emozioni; prova a riaccenderle di nuovo Tei, che manca d'una spanna la porta sia col colpo di testa con cui corregge il traversone di Ricciardi sia col mancino scagliato da una ventina di metri. Sembra che la rimonta stia per completarsi, e dunque sorprende il nuovo vantaggio del Maliseti, che sfrutta un lungo lancio e la fisicità di Ruggiero per costruire l'azione del raddoppio: mirando al secondo palo lo segna Serra, che sfrutta la sponda per calciare col destro di prima dal limite dell'area di rigore. Dunque di nuovo il Maliseti torna a comandare, e di nuovo si fa raggiungere: lo Sporting Cecina sfrutta benissimo uno degli schemi architettati da Magrì, la punizione che Ricciardi batte sulla corsa per Zazzeri, sul cui traversone mancino irrompe Sala in spaccata sottoporta. È il 2-2 su cui si va alla pausa, dopo la quale la rimonta si completa davvero: parte del merito se lo prende Simone Sommani, portiere classe 2009, che alza sopra la traversa la punizione con cui Varrosi aveva cercato la terza rete (47'). La trova invece lo Sporting Cecina, e il Maliseti protesta a lungo; protesta perché ritiene che il fallo di Libiu su Gabriellini, che s'era ben aperto sulla destra, si sia concretizzato fuori area («Un metro!»): è diverso l'avviso di Puterio, che punisce l'intervento col rigore convertito in rete dal mancino di Zazzeri, specialista sopraffino (56'). Il 3-2 fa sbandare il Maliseti, che a venti minuti dalla fine vede compromessa la possibilità della controrimonta: Londi, che ci aveva già provato col mancino sull'invito di Ricciardi da destra (pallone sull'esterno della rete), sfrutta la combinazione con Dragone, che dopo la spizzata gli rende il pallone di ritorno, per battere Mura un'altra volta. Dunque si passa sul 4-2, punteggio che dopo tanti scoppiettii arriva intatto fino alla fine: non lo scalfiscono né il destro a giro d'Eliass Dardar (parata in angolo) né sull'altro fronte la punizione di Varrosi e il tiro di Guizzaro, che Simone Sommani neutralizza, la seconda volta aiutandosi col palo. È l'ennesimo segnale d'un pomeriggio complicato per il Maliseti, che al netto delle proteste per il rigore del 3-2 deve prendersela innanzitutto con sé stesso: niente è più prezioso d'un vantaggio, tranne forse un altro vantaggio. .
Calciatoripiù: Cerri, Zazzeri, Ricciardi, Tei
(Sporting Cecina) ed El Amri (Maliseti Seano).
esseti
Pieta 2004-Mobilieri Ponsacco 0-2

PIETA 2004: Mammoli, Daly, Marzullo, Rrapaj, Biancalani, El Hariri, Pareti, Rayyad, Giraldi, Giuliani, Mari M.. A disp.: Liberati, Lenzi E., Tartoni, Salvadori, Pitronaci, Frati, Vannuzzi, Ciaschi . All.: Zambello Marco
MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Messerini, Tuntoni, Cavallini, Gurabardhi, Biondi, Cappello, Silvi, Esosa, Bianchi, Cogliano. A disp.: Matassi, Landi A., Nesti, Leotta, Landi S., Viviani, Guidi, Viviani. All.: Vuono Stefano
ARBITRO: Manuel Erriquez di Firenze
RETI: 19' rig. Bianchi, 28' Bianchi
Non faceva punti da quasi un mese, 0-0 con l'Affrico, e finora non aveva mai vinto: è facile capire perché alla fine della partita con la Pietà (0-2, decide la doppietta di Bianchi) il Ponsacco si lascia andare a un'esultanza quasi feroce. D'un successo aveva bisogno per avviare la rincorsa alla salvezza, per la quale è facile ipotizzare che combatterà fino alla fine; in questa battaglia s'augura di non rientrare la Pietà, in flessione (comprensibile, tante le assenze: mancano Cocci squalificato e Palaj; alla lista degli acciaccati s'aggiungono presto anche Biancalani e Rayyad) dopo un avvio di campionato che l'aveva portata a competere per le posizioni di vertice. Ottobre l'ha costretta a ridimensionare le ambizioni, ridimensionamento che l'avvio di novembre conferma: la terza sconfitta interna inizia a prendere forma poco oltre il quarto d'ora, quando Daly sbaglia una valutazione all'apparenza semplice e anziché proteggere la rimessa laterale scarica il pallone all'indietro pensando d'avere la strada sgombra; è un'idea fallace, in mezzo c'è Bianchi, che s'inserisce, scarta Mammoli e dal disco del rigore lo batte dopo aver subito fallo sull'uscita. Ritrovatasi in svantaggio quando ancora la partita doveva assumere una configurazione stabile, la Pietà annaspa; cinico ne approfitta il Ponsacco, che raddoppia prima della mezz'ora: segna di nuovo Bianchi, stavolta catturando il tiro di Cavallini ribattuto corto da Mammoli. Ora le reti di scarto sono due; la Pietà prova ad accorciare con le iniziative di Marcus Mari (ottimo Becherini) e di Giraldi, contrastato sull'ultimo dribbling, e rischia poco, giusto su due inserimenti di Bianchi e di Cappello stavolta ben controllati. Non vanno a buon fine neppure quelli di Matteo Viviani e Guidi nella parte centrale della ripresa; ci s'era arrivati con lo 0-2 ancora intatto, non scalfito neppure da Ciaschi: sull'angolo di Giuliani gli s'oppone Becherini d'istinto. Un merito la Pietà ce l'ha, fino allo scadere non s'arrende: nel finale ci prova due volte Vannuzzi, che dopo essersi accentrato da destra sfiora l'incrocio e al secondo tentativo deve accontentarsi di grattar via un po' di vernice dal palo lontano. È l'emblema d'un pomeriggio sfortunatissimo per la Pietà, già ridotta in dieci dall'espulsione di Giuliani, cacciato da Erriquez dopo un bisticcio con gli avversari subito prima d'un calcio d'angolo: non è una gran notizia per Zambello, che sabato contro la Sestese dovrà di nuovo ingegnarsi per mettere qualche altra toppa alle assenze. In quest'ottica contano ancora di più i punti conquistati a inizio stagione: partire forte è sempre una gran cosa. .
Calciatoripiù: El Hariri, Vannuzzi, Lenzi
(Pietà), Gurabardhi e Bianchi (Mob. Ponsacco).