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Allievi Regionali GIR.Elite - Giornata n. 11

Cattolica Virtus-Pietrasanta 2-1

CATTOLICA VIRTUS: Dallai, De Sa, Pagnotta, Mugnaini, Zangarelli, Lazzerini M., Morozzi, Zini, Crini, Fossi I., Virdo. A disp.: Bracci, Andres, Bramanti, Burgassi Da., Lazzerini C., Narduzzi, Torres Perez, De La Cruz . All.: Fraccone Marco
PIETRASANTA: Dini, Poltronieri, Tonini, Puccinelli, Dezulian, Bacci, Di Bianco, Angeli, Remorini, Manati, Laboti. A disp.: , Petacchi, Ramacciotti, Pennucci, Pardini, Cresci, D Este, Miano, Toncelli. All.: Lazzarini Alessandro
ARBITRO: Federico Masi di Valdarno
RETI: 37' Fossi I., 57' Laboti, 80' Lazzerini M.
Almeno stavolta non ha buttato via punti. Era già successo contro Settignanese e Lastrigiana: contro il Pietrasanta la Cattolica Virtus sbaglia di nuovo dal disco del rigore, addirittura due volte. Si stava 0-0, e Fraccone e la tifoseria hanno temuto di veder riaffiorare sensazioni già vissute: l'ipotesi la cancella Manuel Lazzerini, che a una decina di minuti dalla fine rompe l'equilibrio che Laboti aveva ristabilito pareggiando la rete di Fossi. È, con qualche poscritto, l'epilogo d'una partita che s'accende d'improvviso dopo venti minuti di studio, e che da lì in poi regala spettacolo; lo avvia Crini, che sugli sviluppi d'un calcio d'angolo che aveva conquistato subisce da Bacci un fallo all'interno dell'area di rigore: è un'occasione gigantesca per Fossi, che però (emozione?) sbatte su Dini e poi calcia alta la ribattuta. Sull'episodio la Cattolica rimugina per dodici minuti, alla fine dei quali il rammarico raddoppia: entrato in area da sinistra Crini conquista un altro rigore (punita stavolta l'uscita fallosa di Dini), che Fraccone stavolta affida a Virdò; anche se diverso per dinamica l'esito è lo stesso, niente rete: il pallone bolla in pieno l'incrocio dei pali. Ricevuta la seconda grazia, sulla ripresa del gioco il Pietrasanta confeziona l'azione del possibile vantaggio: lo manca Remorini, che raccolto un traversone di Dezulian respinto di testa da Zangarelli ai sedici metri calcia alto di pochissimo. È un episodio che conta, perché al terzo tentativo la Cattolica segna: come già a Settignano (allora però finì pari) Fossi si riscatta incrociando in porta il mancino innescato dalla combinazione tra Mugnaini e Crini. L'1-0 attraversa intatto la pausa e quasi tutto il primo quarto d'ora della ripresa, poi d'un tratto va in frantumi: Laboti spacca a metà la difesa della Cattolica, troppo alta nella circostanza, e rende inefficace l'uscita di Bracci, che nella pausa aveva sostituito Dallai acciaccato. L'azione l'aveva avviata un lancio profondo di Dezulian, che recuperato il pallone sulla ripresa del gioco ci riprova con un traversone da destra: stavolta è decisivo Bracci, che in tuffo neutralizza il colpo di testa di Remorini. Sull'angolo che segue il Pietrasanta pareggia il conto dei legni: scheggia la traversa il mancino di Di Bianco, liberato al limite dell'area da uno schema efficace. Almeno in questa sfida platonica la Cattolica torna subito avanti: anche Fossi, con la deviazione decisiva di Dini (decisivo lo era stato anche un attimo prima, sul tiro di Crini lanciato da Morozzi), colpisce l'incrocio sugli sviluppi d'un calcio d'angolo. Alla bandiera s'era portato Mugnaini, che a dieci minuti dalla fine da lì confeziona l'assist vincente: il suo traversone lo sfrutta Manuel Lazzerini, che col più classico dei movimenti dei centrali di difesa segna il 2-1. Il nuovo vantaggio non sfuma più; anzi, nei minuti che restano la Cattolica costruisce almeno due occasioni per chiudere la partita in anticipo: la tiene aperta Dini neutralizzando le ripartenze chiude dalle stoccate d'Andres e di Fossi. Stavolta del modo in cui si sviluppano i minuti finali la Cattolica non si lamenta, né di quello né dei rigori sbagliati; interrompere questa particolarissima serie negativa resta però un imperativo.
Calciatoripiù: Dini
ritarda il più a lungo possibile la capitolazione del Pietrasanta, piegato solo dalla rete che Manuel Lazzerini segna nel momento in cui la Cattolica Virtus si stava annodando nel tentativo di trovare la soluzione più efficace.
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Seravezza-Oltrera 1-4

SERAVEZZA: Mazzantini, Casolare, Gatti, Mingazzini, Bertoni, Privitera, D Andrea, Beltrano, Ottaviano, D Antonio, Balestracci. A disp.: Palmerini, Launari, Lenzetti, El Fallah, Sgado, Coppola, Benedetti, Giannini, Intaschi. All.: Trifoni Pierfederico
OLTRERA: Bullari, Landi, Sostegni, Franchi, Kamal, Clemente, Asmodeo, Cappagli, Celestre, Pangallo, Cecchi. A disp.: Faggioli, Chick, Matteoli, Casiero, Paffi, Tani, Campana, Pratelli, Mocanu. All.: Del Vita Matteo
ARBITRO: Alessandro Innocenti di Lucca
RETI: 2' D Antonio, 5' Asmodeo, 9' Cappagli, 68' Cecchi, 81' rig. Tani
Nelle ultime sette partite ha pareggiato una volta soltanto: con uno score così era impossibile che l'Oltrera, che tranne che con lo Scandicci da metà ottobre ha sempre vinto, non si ritrovasse nelle posizioni di testa. Del suo valore s'accorge il Seravezza, sconfitto 1-4 (e ora la classifica si fa bruttina, soprattutto perché lo Sporting Cecina s'è acceso) nonostante l'avvio perfetto: a D'Antonio bastano due minuti scarsi per calamitare il tiro di Ballestracci respinto corto da Bullari e depositare in porta il pallone del vantaggio. L'esultanza dura pochissimo: l'Oltrera pareggia già al 5' grazie ad Asmodeo, che calciando di controbalzo sfrutta al massimo il traversone di Cappagli. Con una lettura non proprio perfetta tra i protagonisti involontari dell'azione era finito anche Casolare, che suo malgrado replica al 9' deviando il tiro-cross di Cappagli (sceso sulla destra, era rientrato sul mancino) quanto basta per disegnare una traiettoria imprendibile per Michael Mazzantini. Già di per sé l'episodio consente di calcolare a quanto ammonta la sfortuna del Seravezza; l'elenco delle azioni che seguono fa capire come mai a Trifoni lo svantaggio alla pausa risulta indigesto: sul traversone arretrato di D'Antonio, che pochi minuti prima aveva calciato a lato da posizione privilegiata, è decisiva l'opposizione di Kevin Sostegni; a botta sicura la porta l'aveva cercata D'Andrea del cui angolo successivo, Bullari ormai scavalcato, la testa di Privitera non riesce a correggere la traiettoria nello specchio. Seguono il tiro alto di Ballestracci sul servizio invitantissimo di Gatti, che aveva fatto spiovere un gran pallone in zona secondo palo, e il contropiede non sfruttato da Ottaviano, che perde l'ultimo passo e non riesce a concludere. Questo mix d'imprecisione e di sfortuna sottoporta il Seravezza lo paga a metà ripresa: l'Oltrera, che dopo la pausa Del Vita aveva aggiustato così bene da non concedere più niente, si porta sull'1-3 grazie al colpo di testa di Cecchi, che devia in porta il traversone di Kevin Sostegni sugli sviluppi d'una punizione ribattuta. Ora per il Seravezza le reti da rimontare sono due, e due restano anche sull'assolo di Lenzetti: palo pieno, Bullari salva. Nel finale lo specchio lo centra invece Filippo Tani, che dopo uno strappo di trenta metri conquista (fallo di Filippo Benedetti, in realtà concretizzatosi fuori area) e trasforma il rigore dell'1-4. L'Oltrera sorride, sorride perché sta benissimo (tra la quinta e l'undicesima giornata ha conquistato più punti di tutti: tre in più del Tau, quattro in più del Montevarchi, cinque in più di Fucecchio e Lastrigiana, sette in più della Sestese, otto in più del Venturina) e ora vede da vicino posizioni inimmaginabili.
Calciatoripiù: D'Antonio, Ballestracci
(Seravezza) e Kevin Sostegni (Oltrera).
esseti
Settignanese-Sestese 0-1

SETTIGNANESE: Fontani, Galli, Preka, Malica, Djoni, Giappichini, Pratesi, Marfisi, Burrini, Ragusa, Grassi. A disp.: De Fazio, Molinati, Sisti, Milli, Montaperto, Magnelli, Villetet, Vultaggio . All.: Fani Filippo
SESTESE: Giorgetti, Minniti, Bassetti, Durgoni, Musa, Riboli, Pancella, Ceccherini, Notari, Palmini, Pacini. A disp.: Bellocci, Breccia, Sostegni, Martinelli, Stasi, Paci, Barbanti, Iuliucci. All.: Ferro Marco
ARBITRO: Luca Vergnano di Pistoia
RETI: 24' rig. Pancella
Si compatta in testa e in coda, e ora la classifica desta da una parte interesse e dall'altra una punta d'angoscia. Sorride la Sestese, sorride e sogna: la coppia che comanda è distante tre punti soltanto; più in giù comincia a inquietarsi la Settignanese, che la quinta sconfitta (0-1, ma lo scarto avrebbe potuto essere maggiore: le solite magie di Fontani servono soltanto a contenere i danni) in sette partite fa precipitare vicinissima alla zona retrocessione, rivoluzionata dall'approdo di David Tarquini sulla panchina dello Sporting Cecina: comincia a inquietarsi perché se nell'elenco delle occasioni entrano soltanto i tentativi di Marfisi in avvio e di Villetet nel finale (attento Giorgetti in entrambi i casi) il quadro comincia a farsi fosco. Brilla invece la Sestese, che può addirittura permettersi di non segnare il primo dei due rigori che Vergnano le concede: Riccardo Pacini, che sul lancio di Durgoni il fallo di Galli l'aveva subito, sbaglia l'ultimo passo della rincorsa camminata e colpisce male il pallone, quasi col tacco, così male da spedirlo a un metro e mezzo dal palo (20'). Di rammaricarsi la Sestese non ha neppure il tempo: nel giro d'una manciata di minuti Vergnano punisce un altro contatto (è Preka ad affondare il tackle), più lieve stavolta, all'interno dell'area di rigore; e Pancella, che il fallo l'aveva subito e che sul disco non s'era presentato dall'errore decisivo contro il Fucecchio, rompe l'incantesimo con un'esecuzione impeccabile. Del vantaggio minimo la Sestese non s'accontenta, lo dimostra la ferocia con cui chiude il primo tempo: solo una buona lettura della difesa, che al momento del tiro anticipa Notari sulla combinazione tra Pancella e Santiago Palmini, impedisce che già alla pausa il punteggio si possa dare per acquisito. La circostanza prova a sfruttarla Fani, che lascia negli spogliatoi Grassi e Galli introducendo Villetet e Milli: la manovra della Settignanese si fa un po' più fluida, ma non abbastanza fluida da proporre occasioni da rete. Non ha problemi a costruirne la Sestese, che già al 47' manda di nuovo Notari in pedana sul filtrante di Pancella coinvolto nell'azione da Durgoni: per evitare il raddoppio ci vogliono tutta la bravura e tutti i centimetri di Fontani. Il commento si ripete sul tiro d'Iuliucci, che ci aveva già provato all'ora di gioco (fuga a sinistra, tiro di poco alto oltre il secondo incrocio) e che cerca maggior fortuna sul tocco con cui Pancella aveva impreziosito il filtrante di Ceccherini: altra parata, e Settignanese ancora in partita. La situazione complessiva non cambia neppure sugli ultimi due tentativi di Pancella, liberato al tiro prima dalla verticalizzazione di Durgoni (lob alto: se avesse calciato di prima anziché dopo il controllo avrebbe avuto lo spazio per far scendere il pallone) e poi dal doppio dribbling d'Iuliucci sul lancio profondo di Riboli: è di nuovo Fontani a rinviare la resa anticipata. Il mancato raddoppio è l'unico argomento che la Sestese può trovare per non considerare la domenica più che perfetta: per il resto lo è, lo è eccome.
Calciatoripiù: Fontani
(Settignanese), Giorgetti, Pancella, Pacini, Musa e Durgoni (Sestese).
esseti
Capezzano Pianore-Scandicci 2-2

CAPEZZANO PIANORE: Pelliccia, Satini, Pinelli, Bellandi, Quilici, Mattioli, Giorgi, Neri, Lenzi, Moggia, Mbaye. A disp.: Santucci, Navari, Cioffi, Pilone, Lamperi, Bianchi, Coluccini, Cardillo, Boraschi. All.: Maffei Marco
SCANDICCI: Pesci, Torracchi, Nannoni, Borchi, Baroncelli Lancisi, Morosino, Drago, Andrei, Nocentini, Talbi, Lodovisi. A disp.: Izzo, Sani, Focardi, Galletti, Kurti, Bagala, Pacini, Belli, Gori B.. All.: Bernocchi Lorenzo
ARBITRO: Lorenzo Toracca di Carrara
RETI: Boraschi, Boraschi, Baroncelli Lancisi, Nannoni
Il Capezzano agguanta il pari nei minuti di recupero di una partita che, per l'ennesima volta, sembrava destinata a chiudersi amaramente per i versiliesi; lo Scandicci, che con un gol per tempo aveva già pregustato i tre punti, si è visto raggiungere sul 2-2 nelle fasi finali di una partita sino a quel momento avara di grandi emozioni. Si fatica ad accendersi sia sulla punizione di Talbi (Pelliccia blocca senza difficoltà, 4') sia sul tiro di Drago, alto sulla traversa, liberato dalla bella sponda di Nocentini, che aveva ben protetto il pallone per alimentare la ripartenza. Il Capezzano replica con Satini ,che dopo un buon triangolo calcia verso lo specchio: Pesci para a terra. Piano piano la partita decolla: al 19' Lodovisi, che Bernocchi schiera titolare dopo l'ottimo ingresso col Tau, va via sulla sinistra e serve a rimorchio l'accorrente Nocentini, il cui tiro termina di poco fuori. Al fine desiderato Va più vicino il secondo tentativo, identico lo stoccatore, partito in posizione regolare: è superlativo Pelliccia, che opponendosi con i piedi copre il palo più lontano. Lo Scandicci cresce, Talbi cerca di nuovo la porta con una punizione che si spegne tra le braccia del portiere avversario; identica fine fa, attento Pesci, fa il tiro di Mattioli. L'equilibrio si spezza proprio allo scadere: Toracca concede allo Scandicci un angolo abbastanza dubbio, sugli sviluppi del quale Baroncelli Lancisi spizza il pallone di testa ingannando Pelliccia. È lo 0-1 a un istante della pausa. Segue una ripresa nella quale, nonostante le mosse dei due allenatori, la partita continua a non decollare e a vivere di episodi. È proprio da un episodio che al 64' arriva il raddoppio dello Scandicci: un cross di Nannoni dalla sinistra diventa un pallonetto imparabile per Pelliccia. Due minuti dopo un altro episodio condiziona l'incontro: proprio quando Bernocchi aveva deciso di operare un doppio cambio per sostituire gli ammoniti, Drago (nel primo tempo era stato sanzionato per proteste) commette un fallo che gli vale il secondo giallo e la conseguente espulsione. Ora lo Scandicci è ridotto in dieci, e il Capezzano prova a giocarsi il tutto per tutto: Maffei fa entrare tutte le punte a disposizione. La pressione comincia a intravedersi al 74', quando Pilone prolunga di testa per Mbaye, che conclude fuori da buona posizione. Poco dopo, sempre Pilone conquista palla nella propria metà campo e innesca di nuovo Mbaye, stavolta in posizione di rifinitore: sul suo invito calcia Cardillo, il cui tiro Pesci neutralizza. Si intacca il recupero con lo Scandicci ancora avanti di due reti. Al secondo dei sei minuti concessi da Toracca un tiro di Mbaye respinto corto da Pesci viene raccolto da Boraschi, che conclude in rete e dimezza lo svantaggio. Il Capezzano ci crede, e al 96' raccoglie i frutti del forcing finale: Boraschi raccoglie un cross di Satini e batte Pesci ancora una volta. È il 2-2. Per Toracca resta giusto il tempo di ammonire Boraschi, reo di essersi tolto la maglia dopo il gol, prima di sancire la fine dell'incontro.
Calciatoripiù
: decisivo, Boraschi segna una doppietta in diciotto minuti di gioco effettivi; Satini (Capezzano) si conferma sempre puntuale nelle chiusure difensive; alla consueta solidità Baroncelli Lancisi abbina il gol che sblocca la partita; Nocentini (Scandicci) è molto abile nel prendere posizione e far salire la squadra.
Sporting Cecina-Giov. Fucecchio 1-1

SPORTING CECINA: Sommani S., Creatini, Benedetti, Lettiere, Meatu, Bettini, Ceccarini, Bertaccini, Magozzi, Castellano, De Santis. A disp.: Melis, Bernini, Cominale, Bartolini, Cacace, Pistoia, Moretti, . All.: David Tarquini
GIOV. FUCECCHIO: Buti, Borghi, Dainelli, Collura, Sica, Federighi, Sardelli, Salvadori N., Fogli, Romani, Lenzi. A disp.: Terri, BIONDI, Piazza, Masha, Battiloro, . All.: Citi Michele
ARBITRO: Martina Lorini di Viareggio
RETI: 19' rig. Lenzi, 52' Castellano
Quindici giorni dopo siamo daccapo, o giù di lì. È vero che stavolta nell'attico non c'è il Venturina, e che dunque lo spazio in cui sgomitare è un po' di più; di nuovo però il Fucecchio si fa raggiungere dal Tau Altopascio, che aveva staccato la scorsa settimana e che invece si ritrova appiccicato. E di nuovo pesa un 1-1 esterno, addirittura più amaro di quello di Montevarchi: lo è perché davanti c'era lo Sporting Cecina, una squadra in piena lotta salvezza e che anche se il cambio in panchina ha rivitalizzato (Tarquini ha ottenuto sette punti su nove disponibili) ha giocato quasi tutta la partita in inferiorità numerica. L'uomo in più il Fucecchio avrebbe dovuto sfruttarlo: aveva le qualità per riuscirci nonostante le otto assenze (mancano Tacchi, Ciampalini, Orsucci, Eulitte, Sabato, Capocchi, Llanaj e Baldanzi) con cui deve fare i conti Citi nel momento di scegliere gli undici titolari. L'1-1 ha ancora più il sapore dell'occasione persa se si considera che l'episodio dell'espulsione porta con sé il rigore del vantaggio: commettendo fallo su Fogli lo provoca Meatu, che già ammonito (eccessiva la prima sanzione) oltre a lasciare i suoi in dieci consente a Francesco Lenzi d'affrontare Simone Sommani nell'uno contro uno, e di batterlo con una trasformazione gelida. Dunque al secondo tentativo (qualche minuto prima Niccolò Salvadori aveva calciato a lato da posizione perfetta) il Fucecchio si porta in vantaggio, e ci resta fino alla pausa anche se lo Sporting Cecina reagisce subito con la punizione di De Santis deviata a lato da Ceccarini. È un avviso che Citi interpreta subito, e al quale subito reagisce: il passaggio dal 4-2-3-1 di partenza al 4-3-3, col quale provare ad allargare il chiusissimo 4-3-2 avversario, è una mossa acuta anche se non risolutiva. Alla pausa lo scarto resta minimo, e in avvio di ripresa lo Sporting Cecina lo annulla: segna Castellano, che in diagonale massimizza il filtrante di Ceccarini. Sull'1-1 si mette male la partita per il Fucecchio, che per riportarsi avanti passa al 4-2-4: di punta insieme a Fogli gioca Battiloro, l'ala sinistra la fa Masha, che confeziona tre occasioni senza finalizzarne neppure una (a lato d'un pollice due diagonali, parato il terzo). Neppure dall'altra parte il Fucecchio ha fortuna: è splendido Simone Sommani sul mancino di Sardelli, che s'era accentrato partendo dalla posizione d'ala destra. Lo specchio non lo trovano neppure Fogli e Borghi: più del pareggio il Fucecchio non riesce a ottenere, ed è un pareggio amaro, come a Montevarchi o forse un po' di più.
Calciatoripiù: Carlo Benedetti, Creatini, Castellano
(Sporting Cecina), Romani e Dainelli (Giov. Fucecchio).
esseti
Tau Calcio-Venturina 3-0

TAU CALCIO: Ricci, Romanelli, Serafini, Bracaloni, Marzano, Rigacci, Moschini, Pierucci, Giovannelli, Sarnataro, Pellegrini. A disp.: Barsottelli, Scarselli, Gabbrielli, Tancredi, MAtteucci, Stondei, Goxhaj, Bonelli . All.: Paoletti Luca
VENTURINA: Kohler, De Angeli, Da Frassini, Lolini, Lenci, Tosi, Galbiati, Bologna, Mezzetti, Guazzini, Nista. A disp.: Galli, Tassi, Casoli, De Mattia, Guazzelli, Messina, Panichi, Caporali. All.: Bucciantini Fabio
ARBITRO: Matteo Marconcini di Livorno
RETI: 80' rig.Bonelli, 86' Matteucci, 93' Serafini
È sempre colpa degli avverbi. Per uscire da Altopascio con un risultato positivo non basta la partita quasi perfetta: ci vuole perfetta per intero. Per ottanta minuti gloriosi il Venturina assapora quantomeno un'impresa a metà: grazie a una difesa solidissima (gigantesco Da Frassini, bene De Angeli e Lolini), a due parate gigantesche di Kohler e al gran ritmo che costringe spesso la mediana avversaria a forzare la giocata, e dunque a sbagliarla, lo 0-0 regge intatto, e addirittura rischia di saltare sul destro di Galbiati (strepitoso Jordan Ricci, chiamato all'unico vero intervento della partita). Poi l'incanto si rompe, si rompe su un episodio di cui si potrebbe discutere un anno senza trovare un accordo: Bucciantini s'infuria tanto, tanto da ritrovarsi espulso, per il fischio con cui Marconcini punisce col rigore un contatto tra Lenci e Matteucci; di fatto però l'incrocio tra le gambe è evidente (la spinta no), e dell'entità si potrebbe discutere un anno senza trovare un accordo: l'accordo si trova solo sul principio di realtà, quello che costringe il Venturina a prendere atto che dal disco Bonelli è infallibile, senza quasi, e che la resistenza va in frantumi dopo ottanta minuti eccellenti. Segue una débâcle eccessiva per dimensioni e inevitabile per lo sviluppo: costretto a rivoluzionare da ultimo un approccio fin lì efficace il Venturina si scopre, e scoprendosi subisce le reti con cui tra l'86' e il 93' Matteucci (ingresso strepitoso) e Serafini fissano il punteggio sul 3-0. È, in allegato l'aggancio al Fucecchio al primo posto, l'epilogo d'una partita che a lungo il Tau fatica a rompere: in avvio glielo impedisce Kohler, che con la gamba destra respinge il pallone scaricato verso lo specchio dal destro di Giovannelli portato in pedana dalla scucchiaiata di Sarnataro con la mediazione di Pellegrini. È il 10', ed è l'unica occasione che il Venturina concede per tutto il primo quarto; nei dodici minuti che seguono c'è modo d'apprezzare l'efficacia del suo 3-5-2, nel quale l'unica cosa che non funziona (se disorienta gli allenatori avversari quanto i cronisti, è una tattica da tenere in considerazione) è il mancato allineamento tra posizioni in campo e numeri di maglia: il nove sulla schiena di Mezzetti, che di lavoro fa l'ala destra, rappresenta soltanto l'esempio più nitido. Più che in questo le difficoltà nel decrittare la partita il Tau le trova nei chilometri che macina la mediana avversaria, nella quale Lenci, ben aiutato da Tosi e da Galbiati, impiega poco per prendersi la corona. Per risolvere l'impasse il Tau cerca di manovrare più alto, e di massimizzare tutti i palloni che riesce ad avvicinare all'area di rigore: al 23' uno buono lo cattura Pierucci, che calamita il rimpallo favorito dalla pressione di Giovannelli e di Moschini e dai venti metri sferra col mancino un diagonale rasoterra, a lato di poco. Il Venturina replica con un angolo che Tosi calcia a rientrare dalla bandiera destra: la difesa del Tau si scorda di marcare Nista, che stacca dal limite dell'area di porta e in girata manca lo specchio d'una spanna scarsa. Per qualche minuto oltre che per l'intensità la partita s'accende anche per le occasioni: non è ancora scoccata la mezz'ora quando Bracaloni, che ritrova la maglia da titolare con la fascia in aggiunta, verticalizza per Pierucci, il cui tocco di prima invita Pellegrini a calciare in corsa (centrale, Kohler respinge). Col doppio triangolo con Sarnataro, che dalla bandiera destra aveva chiamato uno schema e che poi crossa dalla trequarti, è lui uno dei protagonisti anche dell'azione che archivia il primo tempo: il terzo è Rigacci, solissimo, che di testa devia alto e manca la replica di sette giorni prima. Niente di tutto ciò basta al Tau per passare in vantaggio, né gli basta la sponda con cui Giovannelli pulisce il filtrante di Sarnataro in avvio di ripresa: esce altissimo il mancino di Pierucci, che dal limite dell'area di rigore ha abituato la Toscana a performance ben diverse. Per provare a rompere il blocco Paoletti comincia ad attingere dalla panchina: entra subito bene Bonelli (fuori Giovannelli, che aveva giocato una partita discreta ma che continua a pagare la poca fortuna sottoporta: fin qui ha segnato una volta soltanto), cui sul break di Marzano letto male dalla difesa del Venturina si oppone Kohler - di nuovo con la gamba, stavolta la sinistra (62'). Al pericolo il Venturina, che a sua volta aveva cominciato a cambiare (erano entrati Panichi e Guazzelli per Tosi e Casoli, titolare con un insolito 14, poi anche Caporali per Nista), replica con l'occasione più nitida di tutta la partita: la neutralizza Jordan Ricci, che s'esalta sul destro di Galbiati servito di prima dal pallone orizzontale di Mezzetti prolungato di tacco da Bologna (67'). È una parata che conta ancora più del tanto di cui già ci s'accorge in diretta: conta di più perché dopo dieci minuti sul triangolo con Sarnataro le gambe di Matteucci s'intrecciano con quelle di Lenci, s'intrecciano quanto basta a Marconcini per decidere che quello è fallo, e dunque rigore. Per batterlo ci vuole un po', perché il Venturina protesta a lungo (e Bucciantini, espulso, si ritrova a dirigere la squadra dall'altra parte della cancellata, quella sotto la tribuna); dai tre minuti sul disco non si fa impressionare Bonelli, che al momento dell'esecuzione si rivela più gelido dei gradoni del comunale: destro centrale quando Kohler s'era già tuffato sulla propria sinistra e pallone in rete. Lo svantaggio fa franare un Venturina fin lì perfetto, o quasi; e non basta la rivoluzione che Bucciantini chiama da fuori, trasformando il 3-5-2 di partenza in un 4-3-3 con Tassi (fuori Mezzetti) terzino destro, De Mattia (fuori Bologna) terzino sinistro e Panichi, Guazzelli e Messina (fuori Lolini) in mediana. Non basta perché ora il Tau ha spazi in cui affondare; più di tutti ce li ha Matteucci, che s'accentra da sinistra e da una ventina di metri scarica verso la porta un destro violento anche se non angolatissimo: troppo avanti Kohler, fin lì fenomenale, si fa scavalcare dal pallone, in rete sotto la parte centrale della traversa. Sulla fascia l'azione l'aveva avviata Serafini, che nel 3' dei quattro minuti di recupero trasforma nel 3-0 l'azione che aveva avviato intercettando un passaggio corto di De Angeli sulla trequarti e alimentato col servizio per Bonelli, splendido nella giocata con cui chiudendo il triangolo spalanca la pista d'accesso all'area di rigore. È l'epilogo d'una partita che il Tau ha ragione di definire perfetta: ha avuto pazienza, moneta pesante, e al momento giusto l'ha scambiata col successo e col primato.
Calciatoripiù: Da Frassini
dà i tempi a una difesa che per ottanta minuti, fino all'episodio decisivo e contestato, contestato perché decisivo, aveva retto bene. Tutto crolla sul fallo di Lenci, che fin lì era stato superlativo (il migliore del Venturina insieme a Bologna: favolosi i suoi strappi a sinistra) nel nucleo della mediana. Tutto crolla anche perché è impressionante la qualità che Paoletti può pescare dalla panchina: oltre a segnare una rete a testa, score ottenuto anche da Serafini, sia Bonelli sia Matteucci entrano nello sviluppo di un'altra. È così che il Tau vince: così, con una difesa solidissima (superlativi Marzano e Rigacci, che nasconde benissimo l'anagrafe sfavorevole; ottimo Jordan Ricci nell'unica vera parata che è costretto a sfoderare) e quella ferocia che l'anno scorso gli è valsa il record di punti in campionato.
Samuele Tofani
Lastrigiana-Floria 2-1

LASTRIGIANA: Pratolini, Desideri, Del Giudice, Brusciano, Pietrosanti, Gibbino, Baggiani, Gueye, Taoufik, Palmini, Nencini. A disp.: Pozzi, Mangani, Straccali, Campinoti, Tarantino, Spanu, Labardi, . All.: Fabio Zuccaro
FLORIA: Servi, Gensini, Carrai, Macaluso, Sordini, Santoro, Panichi, Esteves, Batelli, Guarducci, Landi. A disp.: Lagattolla, Michelini, Bautista, Lafsahi, Bitossi, Bettarelli, Riccucci, Laaroussi, Vannozzi. All.: Alessi Dimitri
ARBITRO: Gherardo Barucci di Firenze
RETI: 12' Brusciano, 56' Nencini, 71' Bettarelli
Vince la Lastrigiana, che per esultare attende la serata e le notizie rassicuranti sulle condizioni di Pratolini, uscito in ambulanza dopo uno scontro; vince (3-1 alla Floria, agganciata dallo Sporting Cecina in quella posizione che è insieme terzultima e quartultima) e si porta a una sola lunghezza dalla coppia di testa. La partita si sblocca già al 12', quando Samuel Palmini serve Nencini che, spalle alla porta, riesce a far filtrare il pallone: è un premio per l'inserimento di Brusciano, che con un tocco di prima salta Servi e appoggia in rete (per lui la terza consecutiva alla Guardiana) il pallone dell'1-0. Trovato il vantaggio, la Lastrigiana continua ad attaccare alla ricerca del raddoppio, che però non arriva nonostante almeno tre occasioni nitide: Brusciano manca per poco l'impatto su un pallone radente in area; in scivolata Baggiani devia di poco a lato un traversone interessante; lo aveva confezionato Samuel Palmini, che da posizione defilata sfiora la traversa. La Floria replica con due occasioni per Batelli, che di testa devia di poco alto un bel cross di Lapo Landi e poi, preso il tempo al proprio marcatore, da lontano calcia alto sopra la traversa. L'occasione più grande la Floria la costruisce con lo stesso Lapo Landi, che al limite dell'area di rigore raccoglie un rinvio corto di Pratolini e calcia centralmente, senza pungere. È l'ultima occasione del primo tempo, cui segue una ripresa decisamente più equilibrata; inizia comunque forte la Lastrigiana che dopo sette minuti confeziona un'occasione ghiotta: Desieri, dopo un dai e vai con Nencini, si libera all'interno dell'area, ma perde l'equilibrio prima di calciare e manca lo specchio. Quello buono è il tentativo successivo: sul bel pallone di Brusciano in profondità si avventa Taoufik, rapido nel servizio centrale per l'accorrente Nencini, che infila il pallone all'angolo. Sul 2-0 la partita ha ancora molto da raccontare: l'episodio decisivo si verifica intorno al quarto d'ora della ripresa, quando Pratolini ha la peggio in un contrasto: il gioco resta fermo una decina di minuti. Per favorire i soccorsi la difesa della Lastrigiana aveva spedito il pallone fuori dal perimetro di gioco; la Floria batte normalmente la rimessa laterale, senza restituire il pallone agli avversari: segue una mischia, da cui nasce la rete di Bettarelli per il 2-1. Si ricomincia a giocare tra i fischi del pubblico e le proteste dei calciatori della Lastrigiana, e poco dopo la Floria va vicina al pareggio: glielo nega una gran parata del neoentrato Pozzi. Al 75' il gioco si ferma per altri dieci minuti: è arrivata l'ambulanza per caricare Pratolini, fino a quel momento rimasto sdraiato a terra vicino alla porta. Al riavvio nasce una seconda partita, nella quale il nervosismo regna sovrano: a causa delle continue frizioni tra i calciatori si assiste soltanto a un gran numero di calci di punizione. Nei diciotto minuti di recupero si registra soltanto un'occasione per la Lastrigiana: sugli sviluppi di un calcio d'angolo svetta Desideri, cui un miracolo di Servi gli nega la rete. Finisce così una partita segnata ovviamente da quanto accaduto all'inizio del secondo tempo: i tre punti vanno alla Lastrigiana, che da qui alla fine del girone d'andata affronterà Venturina, Sestese, Oltrera e Fucecchio forte d'una posizione inimmaginabile a inizio stagione.
Calciatoripiù: Pietrosanti, Brusciano, Nencini
(Lastrigiana), Sordini, Batelli (Floria).
Giacomo Bargagni
Aquila Montevarchi-San Miniato 9-0

AQUILA MONTEVARCHI: Cappetti, Cioncolini, Tani, Manenti, Palazzini, Sira, Ensoli, Pranteddu, Cannoni, Brogi, BORRI. A disp.: Ghelli, Bigozzi, El Hanif, Pericoli, Berti, Maccioni, Kodra, Presenti, Pratesi. All.: Peri Francesco
SAN MINIATO: Perniconi, Inglesi, Leoni, Ibrahimi, Lorenzetti, Ismailaj, Cultrera, Ulivi, Pacciani, Aceto, Palei. A disp.: , Castrigato, Poli, Carlucci, Boumarouane, . All.:
ARBITRO: Nicolo Rubino di Valdarno
RETI: 2' Cannoni, 5' Ensoli, 23' Ensoli, 35' Borri, 50' Pranteddu, 65' Presenti, 70' Pratesi, 75' Ensoli, 80' Pratesi
Che la serie positiva s'allungasse era scontato; che s'allungasse con un punteggio che sfiora la doppia cifra lo era meno. Eppure sono nove le reti che l'Aquila Montevarchi rifila al San Miniato, ormai rassegnato a una retrocessione mesta (il punto di penalizzazione per la mancata presentazione a Venturina porta a undici quelli di distacco dal quartultimo posto) a meno di miracoli nella sessione invernale di trasferimenti. Per vederne gli effetti ci sarà bisogno d'attendere qualche settimana ancora; nel frattempo prosegue il momento difficile, che dopo un minuto e mezzo la rete di Cannoni (gran mancino incrociato sul secondo palo) annuncia che proseguirà anche per l'ultima domenica di novembre. Il Montevarchi raddoppia subito, poi si porta sul 3-0 non appena scavallata la metà del primo tempo: entrambe le reti (alla fine sarà tripletta) le segna Ensoli, che di testa corregge in porta i traversoni di Cioncolini e di Palazzini. Prima della pausa le reti di scarto diventano quattro: il Montevarchi segna di nuovo con un colpo di testa, stavolta di Borri, sugli sviluppi d'un calcio d'angolo. Lo aveva battuto Brogi, che al 52' serve a Pranteddu un filtrante superlativo: è la giocata che rifinisce l'azione del 5-0. Da giocare resta quasi tutta la ripresa, nella quale senza troppo spingere il Montevarchi segna quasi subito la sesta rete: la firma è di Presenti, che con l'interno scarica in porta lo scarico servitogli a rimorchio da El Hanif. Ci sono ancora spazio e tempo per la doppietta di Pratesi, che per il 7-0 e il 9-0 massimizza gli inviti di Kodra, e nel mezzo la terza rete personale d'Ensoli, che trova lo specchio con una sorta di tiro-cross dalla trequarti sinistra. È lui il protagonista d'una partita che per com'è stata sbilanciata stona abbastanza in un campionato d'élite: risultati così ampi devono fornire lo spunto per affinare qualche dettaglio della formula. Calciatorepiù: Ensoli (Aq. Montevarchi).