Cattolica Virtus-Venturina 1-2
ARBITRO: Senio Niccolo Manganelli di Arezzo
RETI: 22' Andres, 45' rig. Lenci, 72' Monaci
Il podio è lì, lontano un punto soltanto: battendo 1-2 in rimonta la Cattolica Virtus, che nonostante un'altra rete di Andres non riesce a dare continuità alla vittoria nel derby con lo Scandicci, il Venturina si ritrova quarto da solo, vicinissimo alla batteria Tau-Fucecchio-Sestese. Bucciantini, ancora squalificato dopo l'espulsione d'Altopascio, trae il massimo da una difesa solidissima e da un bel gioco, che porta spesso i suoi in zona Bracci; verticalizza spesso anche la Cattolica Virtus, che nonostante la sconfitta disputa un'altra grande partita. Nei primi minuti le squadre si studiano molto, tant'è che per la prima occasione è necessario attendere il 20', il minuto in cui Crini difende un pallone lungo recapitatogli da un contropiede ma e calcia dal limite dell'area di rigore: soltanto angolo. Passano solo due minuti e la Cattolica Virtus ci riprova: Fossi supera il terzino di parte e serve un ottimo pallone rasoterra all'accorrente Mugnaini, il cui tiro la difesa sporca sopra la traversa. Dal calcio d'angolo seguente nasce il gol del vantaggio: Cullhaj controlla il primo traversone respinto e col mancino crossa verso il primo palo, dove premia l'inserimento vincente di Andres. Per scuotersi il Venturina, fin qui piuttosto passivo e attento soprattutto alla fase difensiva, aveva bisogno di ritrovarsi in svantaggio: la chiave della svolta è il pallone sull'esterno e la ricerca del cross in area. Su questo schema nascono due occasioni (29', 33') per Nista, che prima prende un palo in mischia e poi di testa spedisce alto di poco; nel calderone finisce anche una rete annullata per fuorigioco. Sono le premesse per il pari, che si concretizza all'ultima azione del primo tempo: Lenci con Mezzetti sull'esterno scambia e sfruttando l'uno-due entra in area, dove viene atterrato; Manganelli concede al Venturina il calcio di rigore, che lo stesso Lenci trasforma nell'1-1 aprendo il destro e spiazzando Bracci. È l'ultimo episodio interessante del primo tempo, cui segue una ripresa simile per sviluppo: la partita resta apertissima. Al 61' la Cattolica crea l'occasione per tornare in vantaggio, favorita da un'incertezza di Kohler, che non blocca un calcio d'angolo fatto spiovere in area: salva tutto Da Frassini, che spazza il pallone a un metro dalla linea di porta. Con un calcio d'angolo si rende pericoloso anche il Venturina: un rimpallo favorisce il rasoterra di Lolini e la deviazione sottoporta di Lenci, cui Bracci risponde con una prodezza. Il raddoppio è solo rinviato: al 72' un lungo lancio verticale di De Angeli direttamente dalla difesa pesca Nista, che partito sul filo del fuorigioco passa tra Zangarelli e Manuel Lazzerini e, lucido, serve l'accorrente Monaci, pronto alla stoccata che completa la rimonta. I ruoli si scambiano di nuovo: ora attaccare tocca alla Cattolica Virtus, che dopo tre minuti costruisce un'occasione gigantesca per il pareggio: pescato solo in mezzo all'area di rigore Morozzi calcia centrale da buona posizione, e Kohler para. La Cattolica non ha neppure fortuna: sbatte sulla traversa lo splendido tiro di Cullhaj, che aveva calciato dai trenta metri. Il forcing offensivo della Cattolica continua fino alla fine del recupero, ma la difesa del Venturina ribatte tutti i palloni: la capitana Da Frassini, che emerge per l'abilità nel gioco fisico e in fase d'impostazione. Di occasioni nitide non se ne registrano: vince il Venturina, vince per la seconda volta di fila e l'ottava in campionato e vede da vicino le posizioni nobilissime.
Giacomo Bargagni
Seravezza-San Miniato 3-0
ARBITRO: Martina Lorini di Viareggio
RETI: Inglesi, Ismailaj, Annunziata
Settignanese-Giov. Fucecchio 0-7
ARBITRO: Daniel Vannoni di Prato
RETI: 9' Lenzi, 30' Masha, 41' Salvadori N., 43' Lenzi, 46' Fogli, 82' Masha, 89' Romani
Sul campo insidioso della Settignanese il Fucecchio non sbanda, anzi: lo 0-7 lo fa proseguire senza intoppi nella strada che porta al titolo regionale, quella sulla quale il prossimo ostacolo è il big match contro il Tau Altopascio. Per tutta la partita, anche a risultato ampiamente acquisito, l'orchestra diretta da Michele Citi sfodera sostanza, qualità e tanta quantità e mette alle corde gli avversari, che non riescono mai a rendersi davvero pericolosi dalle parti di Buti prima e poi di Terri poi. Il periodo di studio e d'osservazione iniziale dura giusto nove minuti, poi il Fucecchio sferra il primo colpo: sulla fascia sinistra Fogli semina in tunnel Djoni e serve in mezzo Francesco Lenzi, che in ritardo sullo scarico stoppa la corsa all'altezza del dischetto. Qui la sorte gli è favorevole: il tentativo di rinvio di Preka lo colpisce e genera una sorta di pallonetto che termina in porta. Dieci minuti più tardi si registra l'unica timida risposta della Settignanese: calcia Tozzi, calcia centrale e Buti para facile. Il tentativo del mediano rossonero non intimidisce il Fucecchio, che alla mezz'ora trova il raddoppio: segna Masha, che raccoglie la spizzata di Francesco Lenzi e ai venti metri calcia al volo il pallone dello 0-2. Il Fucecchio si mostra ancora incisivo, e letale, al 41' sugli sviluppi di un calcio d'angolo: qui la difesa si dimentica di Niccolò Salvadori, che di testa mette in rete. Passano pochi istanti e la linea difensiva della Settignanese si sfalda nuovamente sul cross basso di Borghi: servito spalle alla porta, Francesco Lenzi si libera del marcatore usando bene il fisico e conclude con il destro, trovando lo 0-4. È l'ultima azione del primo tempo. Al riavvio la ripresa regala subito emozioni, dopo appena un minuto il Fucecchio segna lo 0-5: Sardelli approfitta dell'errore di Pratesi in dribbling per servire Fogli, che dopo aver fintato un paio di volte la conclusione calcia con un destro potente quanto basta a mandare in tilt il potenziale intervento di Fontani, costretto a osservare il pallone che finisce in rete. Incassato a freddo un altro colpo così duro, la Settignanese tenta di presentarsi dalle parti di Buti nel segno dei neoentrati: al 55' grazie alla tecnica di cui è dotatissimo Sahbani supera Borghi e crossa forte in area alla ricerca di Vultaggio, senza trovarlo; i ruoli s'invertono otto minuti più tardi nell'azione che si chiude con un tiro largo. Dopo aver concesso un paio di mezze occasioni agli avversari il Fucecchio torna a farsi pericoloso al 73' un'azione corale partita da Masha, che serve centralmente Romani: il suo filtrante premia l'inserimento di Llanaj, il cui tiro viene Sisti sbarra. Lo 0-6 è solo rinviato: all'82' Sardelli pressa Magnelli, vince il contrasto fisico, recupera il possesso e con precisione premia l'inserimento di Romani, che sullo stop viene atterrato all'interno dell'area avversaria. È un rigore evidente, Masha impeccabile lo trasforma nello 0-6. Nell'ultimo minuto gioisce anche capitan Romani, che corona una prestazione ottima con la rete dello 0-7: il pallone sottoporta glielo serve Masha, generosissimo nell'optare per l'assist sul servizio di Sica, che riconquistando il possesso sulla trequarti offensiva aveva colto sbilanciata la difesa della Settignanese. Meglio di così la settimana che porta al big match col Tau il Fucecchio non poteva pensare d'introdurla.
Calciatoripiù: Sahbani (Settignanese),
Masha, Fogli, Lenzi (Giov. Fucecchio)
Alessandro Buffi
Sporting Cecina-Oltrera 2-2
ARBITRO: Francesco Frati di Piombino
RETI: 40' Castellano, 42' Magozzi, 46' Cecchi, 90' Asmodeo
C'è mancato poco, pochissimo. A qualche secondo dal 90' lo Sporting Cecina era fuori dalla zona retrocessione: la vittoria sull'Oltrera, che dopo aver dimezzato lo scarto nel recupero del primo tempo aveva sommato frustrazione a frustrazione per tutta la ripresa, aveva in allegato il sorpasso sulla Settignanese ormai precipitata in una crisi scurissima. Tutto si disintegra nel recupero, sulla punizione che Bettini concede (elevato peraltro il prezzo, espulsione per aver interrotto una chiara occasione da rete) al limite dell'area di rigore e che Asmodeo trasforma nel 2-2: è l'epilogo d'una partita che relega gli episodi decisivi alla parte finale dei due tempi, e che se s'esclude un tiro di Paffi rimpallato dalla difesa per quasi mezz'ora non aveva fatto registrare sussulti. Con i traversoni di Bertaccini s'accende lo Sporting Cecina, tra il 27' e il 28' pericoloso con due inzuccate cui s'oppongono prima Kamal sulla linea di porta, poi la traversa: aveva colpito sempre Castellano cui al 40' viene bene il terzo tentativo, l'innesco un angolo che Bertaccini calcia dopo averlo conquistato (reattivo Bullari, come reattivo era stato poco prima su Carlo Benedetti) con un tiro dai venti metri. L'Oltrera sbanda e cento secondi più tardi concede un altro calcio d'angolo, che lo Sporting Cecina sfrutta con una giocata identica tranne che per il nome d'uno dei protagonisti: non quello che va alla bandiera, sempre Bertaccini, ma il finalizzatore, ora Magozzi, che di testa raddoppia. Anche se alla pausa manca pochissimo, il 2-0 non ci arriva intatto: nell'unico minuto di recupero l'Oltrera accorcia grazie a Cecchi, che riceve spalle alla porta l'assist di Cappagli e, complice una deviazione, in girata batte Simone Sommani. È l'avvio della rimonta, che però resta ipotetica per quasi tutta la ripresa: Simone Sommani si disimpegna bene sia sul mancino di Filippo Tani, sia su un colpo di testa di Kamal, che aveva cercato la porta sugli sviluppi d'un calcio da fermo. Lo Sporting Cecina, che bada soprattutto a difendersi (nella ripresa tira soltanto una volta: dalla doppietta Magozzi resta lontano), regge fino al 90'; poi Bettini si gioca l'espulsione per evitare che Cecchi fili verso la porta, e la scelta non paga: optando per la soluzione rasoterra Asmodeo converte in rete la punizione che segue, e strappando il 2-2 l'Oltrera allunga la striscia di risultati positivi. È una statistica amarissima per lo Sporting Cecina, che non riesce a vincere nonostante la situazione di doppio vantaggio; lo spirito però consente di sperare: da quando in panchina c'è Tarquini la media punti è schizzata verso l'alto.
Calciatoripiù: Castellano, Pistoia, Magozzi (Sporting Cecina) e
Kamal (Oltrera).
esseti
Tau Calcio-Floria 4-0
ARBITRO: Lorenzo Girolami di Pontedera
RETI: 9' Giovannelli, 26' Giovannelli, 35' Bonelli, 94' Bonelli
In tutti i reparti il Tau è forte, in uno è fortissimo: son tre mesi che si ripete che la rosa a disposizione di Paoletti è così profonda che l'attacco è formidabile chiunque giochi. Dieci giorni fa a Pietrasanta protagonista fu Pellegrini; stavolta la copertina se la dividono Giovannelli e Bonelli, che con una doppietta a testa piegano la Floria reduce dalla vittoria rotonda nello scontro diretto con la Settignanese. Il punteggio di partenza resta intatto per una decina di minuti scarsi, poi al primo vero affondo il Tau passa in vantaggio, perché la difesa della Floria non riesce a spezzare la combinazione tra Romanelli e Moschini, che scende sulla destra e dal fondo indovina l'ennesimo traversone perfetto d'un trimestre da protagonista: è l'invito giusto per Giovannelli, che taglia sul secondo palo e da tre passi spinge in rete il pallone dell'1-0. È identico il marcatore ed è analoga la distanza dalla porta nell'occasione che, il primo quarto finito da poco, consente al Tau di portare a due le reti di vantaggio: c'è di nuovo Giovannelli ad appoggiare in porta il pallone recapitatogli stavolta da sinistra, Pierucci a rifinire col traversone lo sprint di Serafini. Con una spizzata di testa la traiettoria l'aveva prolungata Bonelli, che di rapina porta a tre le reti di vantaggio alla pausa: stavolta qualche colpa la difesa della Floria ce l'ha, non è perfetta la gestione del possesso sulla corsia sinistra, né adeguata la lettura del rimpallo che spalanca l'accesso alla pedana. A metà partita lo scarto è già irrecuperabile, e lo resta nonostante il carattere della Floria, che nella prima parte della ripresa cerca di verticalizzare un po' più spesso alla ricerca dell'area di rigore avversaria: la tiene sgombra Jordan Ricci, che confermandosi perfetto nelle uscite riduce al minimo il numero di parate necessarie per mantenere la porta inviolata. Dunque resta inscalfibile il vantaggio del Tau, che allo scadere lo amplia un altro po': segna, di nuovo, Bonelli (in stagione fanno sei), che da una ventina di metri supera Lagattolla (aveva rilevato Servi, giusto concedergli un po' di minutaggio) incrociando il destro rasoterra accanto al secondo palo. Prende forma in questo modo la seconda doppietta con cui il Tau costruisce la vittoria: miglior modo di prepararsi al big match col Fucecchio, in palio un pezzo del titolo d'inverno e soprattutto la prima fughettina, era difficile ipotizzarlo.
Calciatorepiù: Giovannelli (Tau Altopascio) s'è sbloccato, nelle ultime due giornate il contatore delle reti dice tre.
esseti
Pietrasanta-Scandicci 1-0
ARBITRO: Emanuele Paladini di Lucca
RETI: 87' Bufalini
La crisi è finita, la zona brutta s'allontana: dopo un mese complicato (nelle ultime cinque partite era arrivato un solo punto, a Lastra a Signa) il Pietrasanta torna al successo. Alla Pruniccia cade (1-0) lo Scandicci, che in trasferta ha vinto una volta soltanto, a Siena contro il San Miniato; cade piegato dalla rete di Bufalini, che segna a tre minuti dalla fine. L'equilibrio iniziale regge per quasi tutta la partita; lo favoriscono anche le decisioni di Paladini, che nel corso del primo tempo non convalida una rete allo Scandicci sanzionando un fuorigioco che non c'è (aveva segnato Focardi, regolare la posizione: nella mischia uno degli avversari era finito, non visto, dietro la linea di porta) e non concede un rigore al Pietrasanta per un possibile fallo su Benassi, più tardi pericoloso con un colpo di testa di poco a lato. Su quest'episodio restano da giocare giusto due minuti del primo tempo: in precedenza entrambe le squadre avevano già cercato il vantaggio con una punizione a testa, calciata alta sia da Talbi (10') sia da Laboti (37'), che nel corso dell'azione successiva aveva impresso la medesima traiettoria a una girata scoccata dall'interno dell'area di rigore. La porta resta niente più che un obiettivo, come per Di Bianco nell'occasione che chiude il primo tempo: si va alla pausa senza reti e senza particolari parate dei portieri. Pennucci non deve sfoderarle neppure per neutralizzare le due occasioni che lo Scandicci confeziona nel primo quarto d'ora dal riavvio: la difesa mura Focardi, che s'era creato lo spazio per calciare a colpo sicuro; e Bagalà manca lo specchio che gli s'era spalancato sul filtrante perfetto di Gabriele Salvadori. Dunque il Pietrasanta evita lo svantaggio, e converte i pericoli in energia da sfruttare per lanciarsi all'attacco nell'ultimo quarto: lo inaugura Angeli con un colpo di testa secco ma centrale, ben parato da Izzo; ben più angolato è quello con cui Bufalini devia in porta il traversone di Tonini e consente al Pietrasanta d'assaporare la vittoria dopo un digiuno d'un mese e mezzo.
Calciatoripiù: Bufalini, Tonini (Pietrasanta),
Izzo e
Morosino (Scandicci).
esseti
Lastrigiana-Sestese 2-3
ARBITRO: Andrea Cherubini di Arezzo
RETI: 1' Pancella, 27' Pancella, 77' Ceccherini, 90' rig.Nencini, 91' Nencini
Grande lo è già, grande per tecnica, impianto, personalità e spirito; per essere grandissima d'una cosa sola la Sestese ha bisogno: di non dare troppo presto le partite per vinte, neppure quando tutto sembra congiurare per cancellare ogni chance d'un esito differente. Corrono novanta minuti tra la rete con cui Pancella avvia la mattinata alla Guardiana e il fallo con cui Musa tenta di recuperare a Taoufik il pallone che aveva perso nel contrasto precedente, novanta minuti nei quali la Sestese aveva sfoderato una delle migliori prestazioni della stagione e aveva già iniziato a pensare al modo per seguire, spettatrice interessata, il big match di domenica prossima tra Fucecchio e Tau Altopascio; uno solo era stato il rischio in quei novanta minuti, subito dopo il vantaggio (splendido Giorgetti su Taoufik). Corrono novanta minuti, e per novanta minuti la Lastrigiana non dà l'impressione di poter recuperare uno scarto via via sempre più imponente; poi s'accende Nencini, che in cento secondi segna la doppietta che rende incandescente il tempo di recupero: la rimonta resta solo abbozzata, il punteggio finale recita 2-3. Eppure in avvio è impossibile ipotizzare uno sviluppo simile, impossibile perché alla Sestese sono sufficienti ventiquattro secondi per trovare il vantaggio: segna Pancella, segna in tuffo deviando in porta il pallone servitogli dal traversone di Gabriele Sostegni sganciatosi sulla destra in sovrapposizione su Notari; segna perché da terzino Cappiardi non riesce a impedire che il pallone parta, e perché è troppo blanda la marcatura della coppia centrale Pietrosanti-Campinoti. Nasce così lo 0-1, che la Sestese rischia di vedere subito in frantumi: i pezzi li tiene incollati Giorgetti, che d'istinto s'oppone al destro di Taoufik liberato da Baggiani al limite dell'area di rigore. È a loro due, Nencini a finalizzare, che la Lastrigiana affida le proprie intenzioni di rimonta; la mediana però, con Tarantino spesso in difficoltà nella posizione di regista (Zuccaro lo sostituirà alla fine della pausa: dentro Lupi, classe 2010, che sfoggia ottima tecnica, idee interessanti e grande personalità) e Samuel Palmini e Brusciano spesso in ritardo sulle combinazioni tra Ceccherini (monumentale, segnerà una rete all'apparenza superflua e in realtà pesantissima), Stasi e Riccardo Pacini, non riesce a rifornirli d'un numero adeguato di palloni puliti. Dunque dopo le fiamme iniziali si procede senza sussulti per tutto il primo quarto; poi torna ad attaccare la Sestese, che per una ventina di minuti aveva saggiato la resistenza della Lastrigiana per scoprire quale fosse il punto migliore in cui affondare. La risposta è la medesima d'inizio partita: sulla propria sinistra (diversa sarà la resistenza nella ripresa, quando Zuccaro inserisce Del Giudice) la Lastrigiana soffre tantissimo. Soffre soprattutto quando Notari, una delle due punte del 4-3-1-2 cui Ferro s'affida, si decentra in posizione d'ala destra, lasciando spazio per gli inserimenti di Santiago Palmini e dei centrocampisti all'interno dell'area di rigore: al 26' bene la riempie Ceccherini, che di testa sfiora il primo palo. L'occasione buona è quella successiva, identico lo sviluppo perlomeno nella prima parte: rompendo il raddoppio Campinoti-Brusciano è di nuovo Notari, infatti, a sprintare sulla destra e a cercare il centro dell'area di rigore, stavolta però con un servizio rasoterra sul primo palo ben aggredito da Pancella, che controlla il pallone e col destro lo scarica in rete. Dello 0-2 la Sestese non s'accontenta, anche perché s'accorge delle difficoltà della Lastrigiana e tenta d'amplificarle: le contiene Pozzi opponendosi al destro di Notari, che stavolta s'era mosso da centravanti e all'interno dell'area di rigore aveva calamitato il pallone giunto nella sua zona dal rimpallo tra Riccardo Pacini e Samuel Palmini, a contrasto sul rasoterra di Stasi (30'). Non va a buon fine neppure l'occasione successiva, di nuovo Pancella in pedana sulla punizione (l'aveva conquistata lui stesso, fallo di Tarantino sul fronte destro della trequarti offensiva) che Santiago Palmini calcia sul secondo palo con l'aiuto del blocco di Ceccherini su Gibbino: ottimo il controllo col destro, alta la traiettoria. A una punizione s'affida anche la Lastrigiana nel tentativo di dimezzare lo scarto e riaprire la partita: anche questa la batte (veloce) un Palmini, Samuel, e neppure questa va a buon fine, perché Riboli sporca i tiri sia di Taoufik sia di Brusciano, che sulla ripresa del gioco tra i due compagni aveva mediato, e favorisce la parata di Giorgetti (40'). Se c'è, quella di Pozzi a neutralizzare l'ultima occasione della Sestese prima della pausa Cherubini (buona la direzione nonostante le proteste delle due tifoserie) non la vede: si riprende con un calcio di rinvio e non con un angolo dopo il tiro di Santiago Palmini, forse deviato o forse no, che col mancino aveva cercato la porta sul triangolo tra Notari e Pancella innescato da Riccardo Pacini. È l'ultima occasione della Sestese prima della pausa, non l'ultima in assoluto: chiude in attacco la Lastrigiana, ostacolata dall'ottima uscita di Giorgetti su Nencini, che un corto retropassaggio di Musa sul lancio di Tarantino dalla trequarti difensiva aveva spedito verso la porta. Anche se solo accennato, è un brivido su cui nella pausa la Sestese riflette: lo si capisce perché è perfetto il suo approccio alla ripresa, introdotta dal mancino largo di Notari dopo la finta col destro (47'). Sull'invito di Stasi il pallone glielo aveva servito Pancella, che qualche secondo più tardi sulla cortesia di scambio (di Ceccherini il filtrante, non risolutiva la chiusura di Pietrosanti) si trova sul destro l'opportunità per la tripletta: gliela negano la traversa e poi, sul rimbalzo, la linea di porta. Nessuno perde tempo a imprecare con la sorte: stavolta defilatosi in posizione d'ala destra, Pancella sgraffigna il pallone a Cappiardi (uscirà alla fine dell'azione: dentro Del Giudice, buono l'ingresso) e lo serve centrale a Notari, che sottoporta calcia alto col destro a colpo sicuro (49'). Non va a buon fine neppure la girata che, identico l'esecutore e identico il piede impiegato, cinque minuti più tardi è resa possibile dal rasoterra di Stasi, che sul servizio di Pancella aveva sprintato tanto da conquistare l'ultima linea: traiettoria alta, di nuovo. Per lo 0-3 occorre attendere il quarto d'ora finale e l'ingresso di Materassi (fuori Santiago Palmini, ottimo; aveva cambiato anche Zuccaro, dentro Gueye e Spanu per Baggiani e Gibbino), che dalla bandiera sinistra inventa una traiettoria a rientrare dolce dolce sul secondo palo: qui c'è appostato Ceccherini, che per armare il destro vincente si concede l'acrobazia. Per una decina di minuti questo sigillo, sublime in quanto a tecnica, sembra superfluo; poi la Sestese s'accorge che superfluo non è, perché dopo aver perso un contrasto all'interno della propria area Musa sgambetta Taoufik, e concede a Nencini l'occasione di calciare (esecuzione perfetta, destro incrociato) il rigore dell'1-3. È molto più che la rete della bandiera: sulla ripresa del gioco la Sestese s'intreccia e concede il possesso a Brusciano, sul cui filtrante Nencini indovina col destro il diagonale del 2-3. È il possibile avvio d'una rimonta impronosticabile, che però anche se invocata dal tifo rimane utopia: ispirata da Riccardo Pacini è la Sestese, che anche se rabbrividisce si difende bene, a sfiorare la rete, negatale da Pozzi con due parate consecutive su Iuliucci e Monterisi, subentrati a Notari e a Santiago Palmini. Lo scarto resta minimo, misura bugiardella, e minimo riassume tutto: la Sestese è grande, per diventare grandissima ha bisogno d'una cosa sola.
Calciatoripiù: l'ingresso di
Lupi e di
Del Giudice dà equilibrio alla ripresa della Lastrigiana, che trascinata da
Nencini (doppietta in un minuto) e
Taoufik (è lui a conquistare il rigore della speranza) sfiora una rimonta clamorosa. Sarebbe stata enorme la beffa per la Sestese, in vantaggio già alla prima azione con
Pancella (raddoppierà alla mezz'ora) e capace di portarsi addirittura sullo 0-3 grazie all'acrobazia di
Ceccherini, che da mezzala di qualità Ferro ha trasformato in un centrocampista totale: affiancato da
Riccardo Pacini, che conquista mille palloni, ne ripulisce duemila e ne verticalizza tremila, è lui il fulcro d'una mediana stellare. Stellare, nonostante lo sbandamento nel finale, è anche la difesa:
Riboli gioca con la sicurezza che talvolta non ha neppure chi l'élite la frequenta da anni, sulle corsie laterali
Gabriele Sostegni e
Minniti (intuizione felice, un destro a sinistra può funzionare) creano spesso la superiorità numerica in fase offensiva.
Samuele Tofani
Aquila Montevarchi-Capezzano Pianore 1-1
ARBITRO: Ruben Raoul Incerpi di Firenze
RETI: 35' Cardillo, 75' Manenti
Non ha costruito tantissimo, eppure con quel non tantissimo ha quasi sfiorato l'impresa: solo nel finale il Capezzano si vede raggiungere dall'Aquila Montevarchi, che ritrovatasi in svantaggio in una delle poche occasioni concesse ha dovuto faticare per evitare la sconfitta. È stato complicato avvicinarsi alla porta di Pelliccia, che il Capezzano difende chiudendosi bene: in tutto il primo tempo la insidiano soltanto una punizione di Brogi e un tiro di Borri, che pescato sul secondo palo dal traversone di Pranteddu opta per un'esecuzione troppo dolce. Nel mezzo il Capezzano passa in vantaggio massimizzando l'unica vera occasione del primo tempo: col mancino in diagonale segna Cardillo, innescato in profondità (regolare la posizione per Incerpi) dal filtrante con cui Boraschi alimenta l'azione offensiva dopo aver recuperato il possesso in mediana. Ora la partita si fa ancora più complicata per il Montevarchi, che in svantaggio trova ancora meno spazi; non vanno a buon fine neppure le principali soluzioni alternative al fraseggio, ossia i tiri da lontano: Pelliccia s'oppone sia a Brogi sia a Presenti. Il vantaggio del Capezzano regge intatto fino al quarto d'ora finale, poi va in frantumi su un pallone inattivo che in qualche modo il Montevarchi riesce a sfruttare: è rapido Manenti a catturare il traversone di Brogi respinto corto e scaraventare il pallone in porta. L'1-1 cambia l'inerzia della partita: il Montevarchi prova a sfruttare quella nuova con la girata di Sylla, che impatta bene su un traversone da destra e manca la porta d'un paio di spanne massimo. Scavallata l'interruzione che si rende necessaria per soccorrere Ghelli e Youssef Mbaye, che si scontrano a una velocità elevatissima, il Capezzano replica con una punizione di Lamperi (Cappetti, subentrato tra i pali, devia il pallone sopra la traversa) e allo scadere con uno sprint di Giacomo Lenzi, che però sbaglia la misura del servizio per Cioffi ben inseritosi a destra. Entrambe le occasioni sfumano, e l'1-1 resta intatto: anche se ha visto volatilizzarsi il vantaggio, considerati il ritmo delle rivali dirette e il valore dell'avversario il Capezzano se lo fa andare benissimo.
Calciatoripiù: Quilici e
Quiriconi (Capezzano P.).
esseti