Campionando.it

Allievi Regionali GIR.Elite - Giornata n. 1

Cattolica Virtus-Oltrera 3-1

CATTOLICA VIRTUS: Bracci, De Sa, Peccini, Mugnaini, Chirinos, Zangarelli, Zini, Lazzerini M., Andres, Fossi I., Crini. A disp.: Dallai, Burgassi Da., Burgassi Di., Lazzerini C., Mazzantini, Morozzi, Tapinassi, Torres Perez, De La Cruz. All.: Fraccone Marco
OLTRERA: Bullari, Landi, Sostegni, Franchi, Kamal, Clemente, Scarnicci, Cappagli, Celestre, Tani, Cecchi. A disp.: Faggioli, Matteoli, Chick, Casiero, Campana, Asmodeo, Pangallo, Paffi, Pratelli. All.: Del Vita Matteo
ARBITRO: Giulio Sgaramella di Pistoia
RETI: 35' Andres, 54' Clemente, 76' Crini, 86' Andres
Torna a vincere la Cattolica Virtus, che grazie a un'ottima prestazione e nonostante il sesto rigore sbagliato in stagione s'impone sull'Oltrera (3-1) e rilancia così le proprie ambizioni: non è così lontano il quinto posto, quello che le garantirebbe l'accesso alla coppa. A costruire la prima occasione, appena due i minuti dall'inizio, è però l'Oltrera: Celestre serve Filippo Tani, che dopo aver superato De Sa in velocità entra in area e calcia da posizione defilata trovando la risposta di Bracci. Scampato il pericolo la Cattolica inizia a guadagnare metri e al 16' costruisce la prima vera occasione per passare in vantaggio: Andres intercetta un calcio di punizione battuto da Kevin Sostegni e lancia Fossi, che una volta entrato in area sterza e viene messo giù. Per Sgaramella il contatto è falloso, e dunque vale il calcio di rigore: sul dischetto si presenta Andres, che sul tiro incrociato trova l'opposizione di Bullari, superlativo nella parata in tuffo. Nonostante l'ennesimo rigore sbagliato la Cattolica prende coraggio e continua ad attaccare: al 29' Mugnaini serve De Sa, che dai venti metri calcia centrale e non impensierisce Bullari. Dopo alcuni minuti di sbandamento l'Oltrera si ricompone e torna a farsi rivedere nell'area di rigore avversaria: Cappagli crossa in area di rigore un calcio di punizione dalla trequarti avversaria, Chirinos Calderon sbaglia il tempo dell'intervento e favorisce l'aggancio di Filippo Tani, che però calcia a lato (34'). Le lancette non fanno neppure un giro e la Cattolica si porta in vantaggio con un'azione avviata dalla fascia destra, dove De Sa serve Manuel Lazzerini, che apre a sinistra; su questo fronte scatta Peccini, che guadagna il fondo e crossa in mezzo: sul pallone si avventa Andres, che anticipa tutti e con l'interno segna l'1-0. Si chiude così e senza ulteriori occasioni la prima frazione di gioco. La ripresa fa da cornice a a una partita più vivace, nella quale entrambe le squadre si sbilanciano fin da subito in avanti: è la Cattolica ad avere la prima occasione del secondo tempo sullo spunto di Andres per Zini, che dall'interno dell'area di rigore calcia centrale (48'). Passa meno di un minuto e anche l'Oltrera si affaccia in avanti: Cecchi calcia in porta una punizione dai venti metri, alta di poco. L'appuntamento col pari è rimandato solo di qualche minuto. Corre il 54' quando Clemente calamita una punizione respinta fuori area, si coordina e calcia: sul suo tiro sembra arrivare Bracci, che però non trattiene il pallone e concede l'1-1. Raggiunta sul pari, la Cattolica prova a reagire e al 68' costruisce un'occasione gigantesca: Mugnaini mette in mezzo una punizione da posizione defilata e trova il colpo di testa di Andres, con una reazione strepitosa gli si oppone Bullari, che con un guizzo toglie il pallone dalla linea di porta. Scampato il pericolo l'Oltrera si rende pericolosa per due volte nel giro di pochi minuti: al 70' Cappagli calcia in porta una punizione respinta dalla difesa della Cattolica, questa volta Bracci è attento e riesce a deviare in angolo. Passano appena tre minuti e Filippo Tani, lanciato in contropiede, serve in area Scarnicci, che si lascia ipnotizzare da Bracci. Scampato il pericolo la Cattolica prende in mano le redini della partita e si riporta in vantaggio: Peccini riceve il pallone e, destinazione secondo palo, lascia partire un cross su cui si avventa Crini, che dopo essersi sfilato dalla marcatura incrocia il piattone destro del 2-1. La Cattolica ormai è padrona e del campo e all'86' trova anche il 3-1: al termine di un'azione confusa in area di rigore Crini tenta la conclusione, respinta dalla difesa; sul pallone vagante si avventa ancora una volta Andres, che col destro di prima intenzione chiude la partita. È un risultato importante quello che strappa la Cattolica: si accorcia la classifica, diminuisce il vantaggio dell'Oltrera.
Calciatoripiù
: nella Cattolica spicca la prova di Andres autore di una doppietta che decide la gara; preziosi anche Mugnaini, che detta bene i tempi della manovra, e di Peccini, che confeziona l'assist per l'1-0 e il 2-1. Nell'Oltrera su tutti spicca Bullari, che para un rigore e si rende protagonista di una parata fenomenale
TdG
Sporting Cecina-Seravezza 2-2

SPORTING CECINA: Sommani S., Bernini, Benedetti, Agostini, Signorini, Bettini, Ceccarini, Bertaccini, Magozzi, Castellano, Lettiere. A disp.: Melis, Meatu, Mazzantini, Lombardi, Cominale, De Santis, Creatini, Pistoia, Moretti. All.: David Tarquini
SERAVEZZA: Mazzantini, Launari, Gatti, Sgado, Bertoni, Privitera, Ottaviano, Giannini, Moretti, Intaschi, Beltrano. A disp.: Taricco, Casolare, Mingazzini, Balestracci, Lenzetti, Coppola, Frediani, Benedetti. All.: Trifoni Pierfederico
ARBITRO: Simone Marinari di Livorno
RETI: 12' Agostini, 15' Ceccarini, 51' Privitera, 89' Balestracci
Sembra che si profili un minicampionato a sei, nel quale conta arrivare tra le prime quattro. Se la percezione è corretta, il 2-2 che il Seravezza strappa al Rossetti vale molto più d'un pari: molto di più perché è maturato allo scadere d'una partita che dopo una dozzina di minuti s'era messa male e al quarto d'ora malissimo, e perché di quel minicampionato a sei vale il primato. Se ne rammarica lo Sporting Cecina, che vincendo quella posizione se la sarebbe presa e tra sé e la Settignanese terzultima avrebbe piazzato un altro paio di squadre: è uno scenario che in avvio sembra più che probabile, considerato che ad Agostini servono appena dodici minuti per colpire una traversa dal limite dell'area di rigore e segnare l'1-0 con una punizione potente, calciata accanto al palo sinistro da venticinque metri perlomeno. Il vantaggio matura alla terza occasione (a freddo s'era reso pericoloso Castellano, che dalla distanza aveva sfiorato lo specchio) e raddoppia alla quarta, quindici appena i minuti dall'avvio: segna Ceccarini, che dopo un paio di rimpalli scioglie una mischia nata nell'area di porta avversaria. Per reagire al 2-0 il Seravezza, che alla mezz'ora rischia la capitolazione anticipata (la evita Michael Mazzantini, che para il tiro di Castellano portato in pedana dal servizio di Bertaccini), impiega quasi tutto il primo tempo: manca poco alla pausa nel momento in cui Beltrano cerca il pallonetto su Simone Sommani, che era uscito per respingere un traversone d'Ottaviano, e manca lo specchio. Ben più efficace è la seconda occasione, quella che avvia la ripresa e che vale il 2-1: di testa lo segna Privitera, che corregge in porta l'angolo calciato da Launari e perfezionato dalla torre d'Intaschi. D'un tratto lo Sporting Cecina vede vacillare un vantaggio che sembrava solido, e decide che la strategia migliore per difenderlo è tornare ad attaccare: seguono un paio d'occasioni, non finalizzate né da Magozzi (alta la deviazione sottoporta sul calcio d'angolo di Bertaccini) né da Castellano, al cui rasoterra dal limite dell'area di rigore s'oppone Michael Mazzantini. Ancora in partita, il Seravezza replica con un tiro di Filippo Benedetti dalla distanza (pallone alto) e uno di Launari, a colpo sicuro: d'istinto Simone Sommani respinge coi piedi. Il tentativo buono è il terzo, il 90' prossimo a scoccare: in mischia segna Ballestracci, che cattura un pallone sporco sbucato sul secondo palo e senza stare a stopparlo o a pensarci lo accompagna in porta. È il 2-2, molto più d'un punto la dote per il Seravezza, che di quel minicampionato aspira alla leadership per chiudere quanto prima la pratica salvezza.
Calciatoripiù: Agostini, Signorini, Ceccarini
(Sporting Cecina), Privitera e Bertoni (Seravezza).
esseti
Settignanese-Aquila Montevarchi 1-3

SETTIGNANESE: Fontani, Molinati, Pratesi, Cinatti, Djoni, Sisti, Vultaggio, Marfisi, Burrini, Montaperto, Fabbrizzi. A disp.: De Fazio, Preka, Magnelli, Tarantoli, Grassi, Ciani, Milli, Pierotti Carli, Villetet. All.: Fani Filippo
AQUILA MONTEVARCHI: Ghelli, Tani, Pericoli, Maccioni, Palazzini, Manenti, Berti, Kodra, Pranteddu, Brogi, Steccato. A disp.: Cappetti, Sira, Bigozzi, Veltroni, Diak, Ensoli, BORRI, Nencini, Pugliese. All.: Peri Francesco
ARBITRO: Alessandro Coverini di Prato
RETI: 4' Berti, 71' Kodra, 74' Pranteddu, 83' Vultaggio
Non è un gran momento per la Settignanese, che perde la quinta partita delle ultime sei (dato beffardissimo, l'unica vittoria non conta più: il San Miniato s'è ritirato), non riesce a mangiar punti alla Floria e si vede avvicinare dal Capezzano rivitalizzato dopo il mercato invernale. Esulta invece il Montevarchi, esulta e vede avvicinarsi l'ultimo posto buono per la qualificazione in coppa: hanno perso sia l'Oltrera sia la Lastrigiana. È 1-3 il punteggio finale di una partita intensa sul piano agonistico, dura e maschia, nella quale ogni pallone è stato conteso con grande determinazione, più sporca che spettacolare, ben interpretata sul piano tattico e caratterizzata da pochissime occasioni da rete. La prima, sugli sviluppi di una punizione dai trenta metri condita da uno schema perfetto, il Montevarchi la crea subito, la crea e la sfrutta: Pranteddu pennella un cross preciso in area, con intelligenza Berti si libera dalla marcatura e calciando di collo batte Fontani. Lo 0-1 al 4' indirizza subito l'inerzia della partita, che si incanala su ritmi molto elevati in spazi stretti. Il centrocampo diventa teatro di continue battaglie, le difese restano sempre compatte e attente e concedono pochissimo agli attacchi rivali. Aggressivo su ogni pallone, il Montevarchi continua a dare segnali importanti: mancano però i varchi buoni per creare pericoli. Il primo tempo scivola così via senza grandi sussulti, all'insegna dell'equilibrio e della tensione. La ripresa si apre con la stessa trama, ma con una Settignanese decisamente più intraprendente: si alza il baricentro, aumentano l'aggressività e la pressione, pochi però i pensieri per Ghelli. Il Montevarchi incassa bene, e improvvisamente scuote la partita: Brogi, protagonista assoluto del match, recupera il pallone con un pressing altissimo nella metà campo avversaria e confeziona un cross perfetto per Kodra, che in semirovesciata lascia partire una conclusione splendida, in porta nell'angolo basso. È un gol di rara bellezza, un gesto tecnico purissimo che vale lo 0-2 (71'). Passano appena tre minuti e la Settignanese subisce la botta che chiude definitivamente i conti. Ancora Brogi ruba il pallone e con un filtrante incantevole libera Pranteddu davanti a Fontani: freddezza assoluta, 0-3 al 74'. Ormai condannata alla sconfitta, la Settignanese comunque non si arrende e trova la forza di riaprire in parte il match: a sette minuti dalla fine Vultaggio trova lo spazio per accorciare le distanze. È l'1-3, punteggio che premia il Montevarchi capace di capitalizzare al massimo le proprie occasioni e dimostrare grande concretezza nei momenti chiave; la Settignanese paga la mancanza d'incisività offensiva nonostante una ripresa giocata con orgoglio e intensità.
Calciatoripiù
: l'Aquila Montevarchi deve molto a Brogi, impeccabile in fase difensiva e decisivo anche in avanti con due assist di grande qualità che indirizzano la gara. Da applausi il gesto tecnico di Kodra, la cui semirovesciata rende ancora più bella una partita già combattuta. La Settignanese trova in Vultaggio l'interprete che ci crede fino all'ultimo e che nel finale, consolazione minima, riesce ad accorciare le distanze.
Lorenzo Vallone
Pietrasanta-Giov. Fucecchio 1-1

PIETRASANTA: Pennucci, Barresi, Tonini, Puccinelli, Dezulian, Cresci, Fialdini, Karafili, Remorini, Angeli, Benassi. A disp.: Dini, Petacchi, Ramacciotti, Bufalini, Laboti, Poltronieri, Di Bianco, Cianelli, Bacci. All.: Lazzarini Alessandro
GIOV. FUCECCHIO: Buti, Borghi, Federighi, Collura, Sica, Dainelli, Sardelli, Salvadori N., Fogli, Romani, Lenzi. A disp.: Tacchi, BIONDI, Ciampalini, Piazza, Masha, Capocchi, Battiloro, Llanaj. All.: Citi Michele
ARBITRO: Francesco Giovanni Sprovieri di Livorno
RETI: 6' Lenzi, 51' Autorete
Resa zoppa dalla rinuncia del San Miniato, la classifica ora chiede d'essere interpretata, e l'interpretazione è facile: fermato sull'1-1 dal Pietrasanta, che così aumenta lo scarto sulla Settignanese terzultima, il Fucecchio subisce l'aggancio virtuale del Tau, che invece di ricevere la vittoria a tavolino si vede imporre una giornata di riposo e che per riportare alla pari il contatore dovrà attendere il 22 febbraio. Nel frattempo diventano tre i punti di vantaggio, tre però con una partita in più: la prima di ritorno sembrava essersi messa bene per la capolista, in vantaggio in avvio con la volée di Francesco Lenzi, che calciando col collo interno dal centrosinistra chiude in porta l'azione avviata dallo sprint di Borghi a destra, in allegato il traversone. Dal primo fischio di Sprovieri sono passati appena sei minuti, e la partita sembra aver già preso una via chiara: è una percezione errata, di cui però a lungo nessuno s'avvede; nessuno se n'avvede anche perché il Fucecchio continua ad attaccare con le sovrapposizioni di Sica a sinistra e di Borghi a destra, e anche se Fogli fatica a deviare i traversoni verso la porta, perché gran parte delle sue energie sono assorbite dalla lotta con Barresi e Puccinelli (terzini giocano Cresci e Tonini, più avanti Dezulian, che sarà decisivo in occasione del pareggio), la pressione resta costante. La reazione del Pietrasanta inizia a concretizzarsi sul finire del primo tempo, quando Angeli stacca a colpo sicuro e di testa manda il pallone alto di poco; da destra glielo aveva servito Dezulian, che in avvio di ripresa ci riprova, stavolta optando per una traiettoria bassa, e favorisce l'1-1: lo confeziona l'autorete di Borghi, che in chiusura di diagonale perde l'equilibrio e calciando in caduta batte Buti. Raggiunto dopo un tempo esatto, per tornare in vantaggio il Fucecchio avrebbe a disposizione tutta la ripresa: l'assunto resta teorico, è complicato trovare spazio nell'area di rigore del Pietrasanta, che passa a difendere a tre (Puccinelli comanda, ai suoi lati Cresci e Barresi) e allontana tutti i traversoni che cominciano a piovere dalle corsie laterali. È da qui che nascono i pericoli maggiori, da qui - da sinistra, ovvio - che Sica affonda dopo il triangolo con Fogli e, dopo quella pesantissima segnata al Tau in chiusura di 2025, cerca la seconda rete stagionale: gliela nega Pennucci, splendido in spaccata col piede. Resta senza esito anche la punizione con cui Francesco Lenzi cerca la doppietta e sbocconcella la traversa (80'): il Fucecchio deve accontentarsi d'un punto, e il primato solitario rischia d'essersi fatto illusorio.
Calciatoripiù
: la partita vive sulla battaglia tra la linea composta da Cresci, Barresi e Puccinelli (Pietrasanta) e gli attacchi di Fogli e Francesco Lenzi (Giov. Fucecchio).
esseti
Lastrigiana-Capezzano Pianore 0-1

LASTRIGIANA: Pratolini, Cappiardi, Del Giudice, Gueye, Desideri, Scarselli, Straccali, Palmini, Taoufik, Tarantino, Baggiani. A disp.: , Nencini, Gibbino, Brusciano, Lupi, Resuttana, Capasso, Maffeo . All.: Fabio Zuccaro
CAPEZZANO PIANORE: Pelliccia, Pinelli, Navari, Satini, Quilici, Neri, Querin E., Lamperi, Fialdini, Mbaye, Quiriconi. A disp.: Corsini, Coluccini, Cioffi, Lenzi, Bianchi, Giorgi, Cardillo, Boraschi, Querin A.. All.: Corrado Marco
ARBITRO: Senio Niccolo Manganelli di Arezzo
RETI: 40' Fialdini
Colpaccio, colpaccio. Il Capezzano Pianore vince (0-1) con merito alla Guardiana e riapre la corsa salvezza; è notte fonda invece per la Lastrigiana, che perde la quarta partita delle ultime cinque e si vede avvicinare da Montevarchi, Scandicci e Cattolica. L'avvio però non lascia presagire il finale, la prima occasione la crea la Lastrigiana sulla combinazione tra Straccali e Baggiani rifinita al limite dell'area col filtrante per Samuel Palmini, inedito centravanti: pallone fuori di pochissimo. Da qui prende campo il Capezzano, che al 20' sfiora il vantaggio sugli sviluppi di una punizione: sull'incornata di Navari, che stacca all'interno dentro l'area di porta, Pratolini si supera per salvare lo specchio della porta. È l'episodio che inizia il forcing del Capezzano, che si riversa in avanti senza però trovare occasioni nitide; la sua pressione alta costringe la Lastrigiana a superare il centrocampo con dei lanci per le punte, che però difficilmente mantengono il possesso del pallone. Il punteggio si sblocca al 40, quando la Lastrigiana perde il pallone in mediana, in prossimità della linea laterale: Quiriconi combina con Youssef Mbaye e di prima premia il taglio di Fialdini, che passa tra terzino e centrale, controlla, penetra in area e scarica il pallone sotto la traversa. Sulla rete si chiude il primo tempo, cui segue una ripresa subito calduccina: il Capezzano prova a pungere al 49' con l'indemoniato Fialdini, che da fuori area sferra un tiro potente alto di poco. La Lastrigiana replica un minuto più tardi: Straccali sfrutta un rimpallo e penetra in area di rigore, in uscita Pelliccia neutralizza il tiro forte ma poco angolato. La Lastrigiana resta in avanti, i cambi incidono in positivo: Nencini gioca di sponda per Brusciano, che da fuori riesce soltanto a sfiorare il primo palo (60'). Da qui in poi il Capezzano torna a prendere campo e cerca di replicare l'approccio del primo tempo, anche se stavolta i lunghi lanci della difesa della Lastrigiana trovano Nencini, che grazie alla sua struttura fisica riesce a ripulire quasi ogni pallone: complicato semmai è girarsi, i difensori del Capezzano sono bravi a sventare tutti i pericoli. Al 73' la Lastrigiana rischia ancora: magnifico, Fialdini calcia di prima intenzione e con la punta scavalca l'uscita di Pratolini, salvato dal palo. Segue una ventina di minuti senza grandi emozioni, ravvivate al 92' dal fallo con cui Lorenzo Neri atterra Nencini sulla trequarti per neutralizzare una possibile ripartenza: l'ammonizione comminata da Manganelli è la seconda, il Capezzano resta in dieci. La superiorità numerica la Lastrigiana prova a sfruttarla nell'ultima occasione, costruita con una punizione fatta scendere in area di rigore: da posizione defilata Nencini prova a rimettere in mezzo il pallone, respinto forse con un braccio. Per Manganelli l'opposizione è regolare, e il recupero finito: la Lastrigiana si lascia andare a proteste accesissime, che si protraggono anche davanti agi spogliatoi dove viene estratto almeno un rosso. Per capire destinatario e ragione è necessario attendere giovedì e il comunicato del giudice sportivo. Il finale calduccino non cancella i meriti del Capezzano, che vince trascinato dallo splendido Fialdini, presente ovunque, anche in difesa. La salvezza non è poi così lontana.
Calciatoripiù: Pratolini, Nencini
(Lastrigiana), Pelliccia, Fialdini, Querin (Capezzano Pianore).
Giacomo Bargagni
Venturina-Sestese 1-0

VENTURINA: Kohler, Lenci, De Angeli, Da Frassini, Lolini, Guazzelli, Casoli, Galbiati, Mezzetti, Vigano, Priore. A disp.: Leoni, Guazzini, Tognazzi, Tassi, Tosi, Bologna, Messina, Monaci, Mosca. All.: Bucciantini Fabio
SESTESE: Giorgetti, Minniti, Bassetti, Stasi, Musa, Riboli, Pancella, Ceccherini, Iuliucci, Palmini, Durgoni. A disp.: Faggi, Sostegni, Dervishi, Guidi, Notari, Paci, Pacini, Bellini, Materassi. All.: Ferro Marco
ARBITRO: Rudy Ogliormino di Piombino
RETI: 68' Da Frassini
A Venturina è grandinato due volte in cinque giorni, due volte e nessun danno: non li hanno fatti le noci d'acqua e ghiaccio che venivano giù per l'Epifania e non li ha fatti la Sestese, che esce sconfitta dall'ottava rete stagionale di Da Frassini dopo aver fallito mezza dozzina abbondante d'azioni da rete. L'1-0 finale la rattrista il doppio: all'occasione persa per accorciare sul Fucecchio frenato a Pietrasanta s'aggiunge il sorpasso dei rivali di giornata, che replicano la vittoria della partita d'esordio e si prendono il terzo posto, da dove la coppia di testa (lì c'è anche il Tau) si vede vicinissima. Il prologo però nasconde bene l'esito della partita, che s'apre con la prima delle occasioni cestinate dalla Sestese: non la finalizza Iuliucci, l'unico cambio rispetto all'undici schierato da Ferro ad Altopascio, che recupera il pallone all'imbocco dell'area di rigore e avanza fino al disco, da dove con un tiro lento e non angolatissimo favorisce la parata di Kohler. Più complicata è quella che segue, d'Iuliucci stavolta la torre su un traversone di Minniti da destra, e a stoccare Pancella, che nonostante l'altezza non gigantesca di testa sa come far male: glielo impedisce un tuffo esplosivo che spinge il pallone in angolo. Della ripresa del gioco s'incarica Santiago Palmini, che dalla bandiera cerca il secondo palo: è un invito favoloso per Ceccherini, il cui destro al volo manca lo specchio. Lo manca anche Pancella, che qualche minuto più tardi ci va più vicino ma non abbastanza: si spezza contro la traversa il suo tiro a colpo sicuro favorito dal traversone rasoterra di Durgoni (splendido il mancino, splendido e fortissimo) sul cambio di gioco di Minniti. Vacilla il Venturina, vacilla ma resta aggrappato allo 0-0, vacilla per tutto il primo quarto, poi a cavallo della mezz'ora prova a sortire in un paio di circostanze: non le sfruttano né Mezzetti né Priore, che calcia alta di poco una punizione da venticinque metri. Ben più pericolosa è l'occasione che la Sestese confeziona in avvio di ripresa: di nuovo il vantaggio glielo nega Kohler, che in un istante scende a coprire l'angolo e sul traversone di Stasi dalla destra neutralizza il colpo di testa d'Iuliucci. Al suo sostituto Notari, che entra al 60', capita un'occasione addirittura doppia: di nuovo la cancella Kohler, strepitoso sia sul primo tentativo, favorito dal filtrante di Santiago Palmini, sia sulla ribattuta scagliata a colpo sicuro dopo il controllo d'esterno. Bucciantini capisce che senza un suo intervento il Venturina non potrà reggere ancora a lungo, e decide d'osare: l'unico modo per evitare che la Sestese s'avvicini alla porta, pensa, è andare a prenderla alta, uomo su uomo, e dunque non è efficace il 3-5-2 che fa schiacciare seconda e terza linea troppo addosso all'area di rigore. Pertanto cambia l'assetto, scendono a due i difensori centrali, uno dei quali è pronto a sparare il colpo decisivo: è Da Frassini a staccare sull'angolo che Gabriel Sostegni, subentrato a Minniti, concede al Venturina sul fronte sinistro dell'attacco e che il destro di Tosi calcia a rientrare verso il secondo palo, dove un colpo di testa spaziale devia il pallone sotto l'incrocio (68'). Lo svantaggio fa malissimo alla Sestese, che dopo aver concesso poco, creato molto e sprecato di più vede concretizzarsi la sconfitta: la rendono definitiva le mille diagonali di De Angeli e un'altra parata di Kohler (d'istinto salva su Paci, pescato al centro dell'area di rigore dal traversone di Dervishi da sinistra), che in aggiunta ai tiri alti di Materassi su punizione e di Bellini da una decina di metri tengono la porta del Venturina inviolata per la seconda volta di fila, la quinta in stagione. È piovuto, piovuto forte, e nessuno s'è bagnato: si sa com'è al mare, anche d'inverno.
Calciatoripiù
: l'ottava rete stagionale di Da Frassini consegna al Venturina una vittoria pesantissima, blindata dalle parate di Kohler in versione superlativa, Kohlerissimo.
esseti
Scandicci-Floria 3-0

SCANDICCI: Izzo, Torracchi, Salvadori, Gjonaj, Catarzi, Morosino, Lodovisi, Belli, Focardi, Bagala, Drago. A disp.: Contieri, Pinzani, Hatija, Nocentini, Talbi, Bini, Kurti, Sersif, Brahimaj. All.: Bernocchi Lorenzo
FLORIA: Servi, Bautista, Carrai, Lafsahi, Fibbi, Sordini, Piccini, Esteves, Martini, Guarducci, Satelli. A disp.: Lagattolla, Santoro, Gensini, Bitossi, Macaluso, Bettarelli, Landi, Laaroussi. All.: Alessi Dimitri
ARBITRO: Damiano Cicconofri di Empoli
RETI: 53' Belli, 58' Drago, 75' Talbi
Quattro mesi fa finì all'opposto, e la Floria pensò d'aver inaugurato una stagione da protagonista. La prima di ritorno la costringe a prendere atto d'una realtà già chiara nella seconda parte del girone d'andata: per salvare la categoria sarà necessario battagliare su ogni pallone. La sconfitta in casa dello Scandicci, che con un punteggio identico vendica il 3-0 dell'andata, le impedisce di dar continuità alla striscia avviata contro la Cattolica Virtus, e infiamma la corsa salvezza; la infiamma perché battendo la Lastrigiana il Capezzano torna in corsa, e ora sono sei le squadre a combattere per quattro posti buoni, quelli che consentono d'evitare di far compagnia al San Miniato ritirato e retrocesso in anticipo. Da questi calcoli si tira fuori lo Scandicci, che dalle due sconfitte consecutive contro Cattolica e Pietrasanta s'è ripreso bene, tanto bene da totalizzare sette punti in tre giornate: per tornare al successo al Bartolozzi, dove non vinceva dal 26 ottobre, ha avuto bisogno della ripresa, seguito d'un primo tempo nel quale dei portieri non c'è bisogno. Di Servi, grande protagonista all'andata, non ha bisogno la Floria, perché Bagalà manca la porta sul primo invito di Drago (ottimo il traversone, buona la girata di testa, troppo ampia però la traiettoria) e in scivolata il pallone sul secondo; d'Izzo non ha bisogno lo Scandicci, perché Piccini calcia fuori in diagonale col mancino dopo una discesa a sinistra, e alto col destro dal limite dell'area di rigore. È diffusa la sensazione che come all'andata la partita si sbloccherà con un episodio, e che all'episodio potrà seguire la valanga: a differenza che all'andata ne beneficia lo Scandicci, in rete con la sforbiciata di Belli, che si concede l'acrobazia dopo aver lasciato rimbalzare il pallone a terra. Con un traversone teso glielo aveva servito Drago, che cinque minuti più tardi sigilla la partita con un'azione personale: sprint a destra, tiro forte sul primo palo, pallone in rete e Scandicci avanti di due. La doppietta gliela nega un rimbalzo strano dopo il palo, colpito da cinque metri sul servizio perfetto di Bagalà: il pallone schizza via, la Floria resta agganciata alla partita e prova a riprenderla con un tiro di Guarducci, non abbastanza preciso per dar noia a Izzo. Noia a Servi invece la dà Talbi, tanta noia, con la punizione che da destra calcia col destro dietro la barriera: pallone sotto l'incrocio e 3-0. Vince bene lo Scandicci, che nel finale fallisce un paio di contropiedi nei quali se avesse addomesticato il pallone in corsa Nocentini avrebbe potuto arrotondare; vince bene e costringe la Floria in quel minicampionato nel quale conta arrivare tra le prime quattro, quattro di sei.
Calciatoripiù
: schierato titolare al centro della difesa per sostituire Baroncelli Lancisi, squalificato per tre turni dopo l'espulsione ricevuta contro il Montevarchi, Catarzi nasconde l'anno in meno dietro una prestazione di spessore assoluto; anche se non segna, il titolo di migliore con lui lo condivide Bagalà (Scandicci), che da esterno d'attacco fa ammattire la difesa della Floria per tutta la partita.
esseti