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Allievi Regionali GIR.Elite - Giornata n. 2

Oltrera-Tau Calcio 1-0

OLTRERA: Bullari, Chick, Sostegni, Franchi, Kamal, Clemente, Scarnicci, Campana, Pangallo, Tani, Cecchi. A disp.: Faggioli, Matteoli, Landi, Casiero, Cappagli, Asmodeo, Celestre, Pratelli, Marino. All.: Del Vita Matteo
TAU CALCIO: Ricci, Giovannini, Serafini, Bracaloni, Marzano, Rigacci, Sarnataro, Pierucci, Sow, Niccolai J., Pellegrini. A disp.: Mariotti, Romanelli, Matteoni, Tancredi, Goxhaj, Moschini, MAtteucci, Cecchetti, Giovannelli. All.: Paoletti Luca
ARBITRO: Tommaso Guarguaglini di Livorno
RETI: 39' Cecchi
Se dopo averlo fermato all'andata il Tau l'ha battuto (1-0, decide Cecchi), l'Oltrera è legittimata a sognare in grande. D'altra parte oltre alle prestazioni e a una serie di risultati entusiasmanti, che in dodici partite hanno prodotto ventisei punti, glielo consente la classifica: la coppia di testa è distante quattro punti appena. Del blasone e della forza degli avversari l'Oltrera non ha paura, s'intuisce già dall'avvio. a Campana sono sufficienti quattro minuti per sfiorare l'incrocio dei pali difesi da Jordan Ricci. Il Tau replica cercando d'approfittare di una mezza incertezza, l'unica di una partita altrimenti sontuosa, di Bullari, che perdendo la presa quasi consegna il pallone a Sow: la replica reattiva cancella ogni possibile pericolo. Del Vita invita l'Oltrera alla calma, il Tau al solito manovra in ampiezza, cercando di scardinare il folto centrocampo avversario. Per la prima azione occorre attendere il 19', il minuto in cui Sarnataro ruba il pallone a centrocampo e serve in area Pellegrini, che da pochi metri scheggia il palo. Il Tau ci riprova qualche secondo più tardi, quando Pierucci cattura il pallone respinto dalla difesa e cerca la porta, mancata di pochissimo. L'Oltrera replica sfruttando a più riprese la corsia di destra, dove Chick riesce a dar noia a Serafini e a crossare per Filippo Tani e Cecchi; dall'altra parte prova a sfondare il Tau grazie alle progressioni di Giovannini. Da questa parte, la mezz'ora trascorsa da due minuti, nasce l'occasione successiva: in pedana si porta Sarnataro, cui con la figura s'oppone Franchi. I ritmi restano altissimi, l'Oltrera si distende e al 37' sfiora il vantaggio con un'azione alimentata dallo sprint di Filippo Tani, che scatta a sinistra, salta Giovannini e crossa a centro area, dove la sponda di Cecchi crea un'occasione nitida: Pangallo, che al tutto aveva dato il via con una pressione efficace condita da un filtrante favoloso, cerca di capitalizzarla con un tiro ben piazzato cui Jordan Ricci s'oppone in tuffo. È l'antipasto del vantaggio. Cento secondi più tardi l'Oltrera conquista un calcio d'angolo, che Scarnicci batte corto per Campana: il traversone premia l'inserimento di Cecchi, che di testa anticipa Marzano e deposita il pallone alla destra di Ricci. È l'1-0, cui il Tau reagisce subito: Giovannini sprinta a destra e serve Pellegrini, che calciando in anticipo sulla difesa manca di poco lo specchio. È troppo poco per evitare lo svantaggio alla pausa, cui segue una ripresa nella quale l'Oltrera concede meno spazi; risulta meno fluida la manovra del Tau, comunque pericoloso al 53' sugli sviluppi della punizione che Bracaloni pennella al centro dell'area di rigore: Niccolai sopravanza Kamal e batte a rete, con una parata strepitosa Bullari conserva il vantaggio. Con una fiammata al 52' l'Oltrera va vicina a raddoppiarlo: sull'appoggio di Pangallo, che aveva ricevuto il pallone dalla pressione efficace di Clemente, Filippo Tani calcia di prima e scheggia il palo alla destra di Jordan Ricci. Dunque il Tau resta in partita, e nel recupero sfiora il pareggio; lo sfiora perché sugli sviluppi di un calcio d'angolo Matteoni scambia con Sarnataro, che pennella il pallone col destro cerca di piazzarlo all'incrocio dei pali: di nuovo lo protegge Bullari con un altro intervento favoloso. È il sigillo sulla vittoria dell'Oltrera e sulla seconda sconfitta stagionale del Tau, che non approfitta dell'occasione offertagli dallo scivolone interno del Fucecchio con la Cattolica Virtus: anche se col turno di riposo già scontato, la prima posizione resta distante tre punti.
Calciatoripiù: Sarnataro, Pellegrini
(Tau Altopascio), Bullari e Clemente (Oltrera).
Seravezza-Scandicci 1-2

SERAVEZZA: Mazzantini, Launari, Casolare, Mingazzini, Benedetti, Privitera, Ottaviano, Giannini, Moretti, Intaschi, Balestracci. A disp.: Granaiola, Bertoni, De Angeli, Lenzetti, El Fallah, Sgado, Beltrano, Coppola, Frediani. All.: Trifoni Pierfederico
SCANDICCI: Pesci, Torracchi, Salvadori, Gjonaj, Catarzi, Morosino, Lodovisi, Borchi, Nocentini, Bagala, Kurti. A disp.: Contieri, Belli, Bini, Boli, Drago, Gelli, Sersif, Talbi, Focardi. All.: Bernocchi Lorenzo
ARBITRO: Martina Lorini di Viareggio
RETI: 20' Lodovisi, 49' Benedetti, 60' Catarzi
Dalla quarta sconfitta che subisce al Buon Riposo il Seravezza riesce a trarre un aspetto positivo: nessuno - il Pietrasanta ha perso a Sesto, il Cecina ha perso a Montevarchi, la Floria ha perso col Venturina, e Capezzano e Settignanese hanno pareggiato tra sé - è riuscito a scavalcarlo in testa a quel minicampionato a sei nel quale conta arrivare tra le prime quattro, né ad avvicinarsi davvero; e alla fine della stagione manca una partita in meno. Restano quattro i punti di vantaggio sulla zona retrocessione; eppure, anche se sono tre le squadre a fare da cuscinetto, quel vantaggio non è ancora giunto il momento d'amministrarlo. Non è giunto, perché in tanti sono a caccia di punti: le rivoluzioni in testa alla classifica hanno ampliato il numero di squadre in lotta per l'obiettivo massimo, e perché anche chi arriva di rincorsa ha chance d'andare in coppa; ce le ha lo Scandicci, che vincendo 1-2 (decide Catarzi, il più giovane dei titolari) porta a dieci i punti ottenuti nelle ultime quattro giornate. Già in avvio s'intuisce che la media potrà restare alta: nei primi venti minuti provano a pungere sia Bagalà (pallone a lato) sia Kurti, cui Michael Mazzantini s'oppone con una parata non irreprensibile per stile ma di sicuro efficace, anche perché sulla ribattuta Nocentini è in chiara posizione irregolare. Il tentativo buono è il terzo, quello nato da un calcio d'angolo che Borchi crossa sul secondo palo: Lodovisi addomestica il pallone col petto, se lo sposta sul mancino e calciando a incrociare trova lo 0-1. Per reagire il Seravezza ha bisogno di far trascorrere un'altra decina di minuti, alla fine dei quali si rende pericoloso con lo sprint di Moretti, che dopo il dribbling su Catarzi cerca il secondo palo e lo manca di tre pollici. Di tutto il primo tempo è l'unica circostanza nella quale lo Scandicci rischia un po': per il resto fino alla pausa è suo il predominio, soprattutto sulle fasce dove governano Torracchi e Gabriele Salvadori. Diversa è la ripresa, che il Seravezza affronta con un approccio tanto diverso da produrre subito la rete del pareggio: la segna Filippo Benedetti, che approfitta dell'uscita incerta di Pesci sul calcio d'angolo d'Intaschi e di testa fa 1-1. Il pari dura una dozzina scarsa di minuti; poi lo Scandicci, che su calcio d'angolo era passato in vantaggio e che su calcio d'angolo s'era fatto raggiungere, si serve d'un altro calcio d'angolo - alla bandiera di nuovo Borchi - per portarsi sull'1-2: segna Catarzi, che scaraventa in porta il pallone schizzato nella sua zona sul colpo di testa di Morosino respinto d'istinto da Michael Mazzantini. Del pari preziosissimo sgretolato quasi subito il Seravezza subisce il contraccolpo: non ne approfittano né Focardi, alla cui ripartenza Michael Mazzantini s'oppone coi piedi, né Borchi, che da fuori sfiora l'incrocio, né i due terzini, Gabriele Salvadori costretto ad accontentarsi della parte sbagliata della rete e Torracchi, impreciso nella stoccata a colpo sicuro. Così il Seravezza alla partita resta agganciato, e nel recupero confeziona l'occasione per pareggiare: la neutralizza Catarzi, che di testa accompagna sulla traversa il tiro d'El Fallah uscito vincitore da una mischia. Alla rete decisiva s'abbina un salvataggio sulla linea a un istante dall'ultimo fischio di Martina Lorini, bravissima: non è difficile identificare il migliore in assoluto, il più giovane tra i titolari.
Calciatoripiù
: è la partita dei centrali difensivi, di Filippo Benedetti, che segna la rete del Seravezza per il provvisorio 1-1, di Morosino e soprattutto di Catarzi, che a (quasi) tutti regala un anno senza che nessuno se n'accorga. È sua la giocata che consegna la vittoria allo Scandicci, trascinato da un altro 2010 - di Gjonaj s'è già sentito parlare in tutta Italia, ed è facile che succederà di nuovo a breve -, da Borchi e dalla coppia di terzini Torracchi-Gabriele Salvadori, che in tutto il primo tempo e nell'ultima mezz'ora s'impadroniscono delle corsie laterali e non le mollano più.
esseti
Capezzano Pianore-Settignanese 3-3

CAPEZZANO PIANORE: Pelliccia, Pinelli, Navari, Satini, Cioffi, Neri, Querin E., Lamperi, Fialdini, Mbaye, Quiriconi. A disp.: Corsini, Coluccini, Lushnjani, Bianchi, Lenzi, Giorgi, Cardillo, Boraschi, Querin A.. All.: Corrado Marco
SETTIGNANESE: Fontani, Magnelli, Preka, Cinatti, Djoni, Sisti, Vultaggio, Marfisi, Burrini, Montaperto, Pratesi. A disp.: De Fazio, Giappichini, Molinati, Milli, Grassi, Ciani, Pierotti Carli, Sahbani, Fabbrizzi. All.: Fani Filippo
ARBITRO: Niccolo Poli di Carrara
RETI: 29' Marfisi, 36' Fialdini, 42' Fialdini, 49' Fialdini, 57' Marfisi, 85' Burrini
Alla fine dice pari (3-3) l'esito della sfida infinita tra Capezzano e Settignanese, che al Maggi Matteucci hanno combattuto per quasi cento minuti con l'obiettivo di scappare dalla zona retrocessione. Il Capezzano parte bene, e al 5' Fialdini (la sua domenica si chiuderà con una tripletta) fa capire subito di essere in grande spolvero e che per la retroguardia avversaria non sarà facile trovare le giuste contromisure: Fontani devia in angolo il suo tiro insidioso, favorito dal lancio di prima di Lorenzo Neri sulla pressione efficace d'Elia Querin. Al 9' si fa vedere ancora Fialdini, che dopo aver addomesticato magistralmente un lungo rilancio lungo di Cioffi conclude a rete: la difesa ospite mura. La Settignanese contratta al 13' con gli sviluppi di una punizione crossata insidiosa sul secondo palo: manca poco perché in corsa Sisti trovi la deviazione vincente. Segue un'uscita efficace di Pelliccia, che calamitando un pallone vagante nell'area di porta sbroglia una situazione difficile. Si gira il quarto d'ora, e inizia a riempirsi il taccuino di Poli, che ammonisce Djoni, Montaperto per un fallo su Pinelli e Youssef Mbaye, sanzionato per un'entrata da tergo: è un provvedimento che peserà non poco nell'economia dell'incontro. Ci si stava avvicinando alla mezz'ora, un minuto prima che scocchi la Settignanese passa in vantaggio, sugli sviluppi di una punizione che Marfisi batte da posizione defilata sul fronte sinistro dell'attacco: nessuno tocca il pallone, che rimbalzata nell'area di porta e sorprendendo Pelliccia s'infila in rete. Il Capezzano non ci sta e al 36' pateggia: dopo aver rubato il pallone a metà campo, Cioffi s'invola sulla sinistra, e dalla linea di fondo serve a rimorchio Fialdini, che con un diagonale preciso trafigge Fontani. Raggiunta sull'1-1, la Settignanese si porta di nuovo all'attacco (il traversone di Djoni, servito intelligentemente da una punizione battuta a sorpresa, scheggia la parte alta della traversa: Pelliccia era comunque parso in controllo) e al 42' finisce in svantaggio: per il Capezzano segna ancora Fialdini, che ribadisce in rete la respinta di Fontani al suo primo tentativo di testa. Prima della pausa restano da giocare ancora tre minuti e altrettanti di recupero, al secondo dei quali la Settignanese s'avvicina al pari: Pratesi serve Preka, che da buona posizione conclude a lato. Dunque è di 2-1 il punteggio alla pausa, nel corso della quale Fani decide per due cambi: fuori Magnelli e Vultaggio, dentro Grassi e Pierotti. Al riavvio è però il Capezzano a portarsi di nuovo vicino alla rete: Cioffi recupera il pallone a centrocampo e con un lancio profondo spizzato da Fialdini trova Youssef Mbaye, che cerca di superare Fontani con un pallonetto alto di un soffio. Il 3-1 è solo rimandato: corre giusto il 49' quando Fialdini protegge il pallone e con una conclusione imparabile trafigge Fontani per la terza volta. Il successo sembra solido, ma la partita sta per girare: passa un solo minuto e Youssef Mbaye si fa espellere per doppia ammonizione. È l'episodio che cambia l'inerzia della partita, che fino ad allora aveva visto una netta prevalenza del Capezzano. Forte della superiorità numerica, la Settignanese inserisce forze fresche (la prima è Fabbrizzi, dentro per Sisti) provano a spingere sull'acceleratore. Al 57', con l'aiuto di una dormita collettiva della difesa, un corner battuto corto dalla bandiera sinistra mette Marfisi in condizione di concludere indisturbato da fuori area: il tiro sorprende Pelliccia e si insacca sul palo più lontano. La rete del 3-2 galvanizza la Settignanese, che al 68' ci prova con Preka: tiro debole, facile preda di Pelliccia. Non va a buon fine neppure la rovesciata acrobatica con cui Sahbani cerca la porta al 76': il pallone abbondantemente sopra la traversa. Il Capezzano prova ad allentare la pressione con l'iniziativa di Quiriconi, che conclude alto da buona posizione; stessa sorte all'82' per il tiro di Cardillo, che l'azione precedente l'aveva alimentata e che stavolta aveva sfruttato il servizio di Fialdini. ottimamente servito da Fialdini. La Settignanese prende fiato e pareggia: da fuori area segna Burrini, la cui conclusione Pelliccia non trattiene (85'). C'è tempo ancora per un tiro di Fabbrizzi, a lato, e per l'espulsione di Lamperi, che reagisce a un fallo subito nei pressi del vertice destro dell'area di rigore avversaria. Trascorsi sei minuti oltre il 90' l'ultimo fischio di Poli ufficializza il pareggio: restano inalterate le posizioni in fondo alla classifica, anche se sia il Capezzano sia la Settignanese, che l'aggancia, mangiano un punto alla Floria.
Calciatoripiù
: a una tripletta splendida Fialdini (Capezzano) associa giocate sempre efficaci; ottima la prova di Marfisi (Settignanese), che ha segnato due reti importantissime in ottica salvezza.
Floria-Venturina 1-2

FLORIA: Lagattolla, Gensini, Sordini, Lafsahi, Santoro, Carrai, Piccini, Esteves, Martini, Guarducci, Landi. A disp.: Servi, Fibbi, Bautista, Sophie, Bitossi, Riccucci, Bettarelli, Zolfanelli, Galli. All.: Alessi Dimitri
VENTURINA: Leoni, De Angeli, Da Frassini, Lolini, Mezzetti, Guazzelli, Lenci, Casoli, Priore, Guazzini, Nista. A disp.: Galli, Bologna, Tognazzi, Tassi, Tosi, Galbiati, Panichi, Monaci, Messina. All.: Bucciantini Fabio
ARBITRO: Federico Masi di Valdarno
RETI: 55' Lenci, 72' Bitossi, 92' Monaci
Già nel girone d'andata s'era capito che trovarlo lassù non poteva essere frutto d'un caso; adesso che il caso non c'entra è certo, ufficiale, definitivo. Più di tutte, anche più della Sestese che incalza, è il Venturina ad approfittare della doppia sconfitta di Tau e Fucecchio: ne approfitta massimizzando la trasferta al Grazzini, espugnato col punteggio d'1-2, e agganciando la prima posizione, quella che aveva già assaporato nella prima parte del girone d'andata e che ora, intaccato il ritorno, ha un sapore ben più intenso. Piange la Floria, agganciata dalla Settignanese con cui oggi spareggerebbe e insidiata dal Capezzano, che rafforzatosi nella sessione invernale di calciomercato ora crede davvero alla salvezza; piange anche perché aveva approcciato bene la partita, intaccata al 3' dal lancio d'Esteves per Lapo Landi, che viola l'area di rigore e calcia a lato. Per prendere le misure agli avversari il Venturina ha bisogno di far trascorrere una decina di minuti e sfruttare il rimedio tattico che le somministra Bucciantini, che torna a difendere con tre centrali: ora è più facile occupare bene il terreno di gioco, facile anche costruire le prime due occasioni, non concretizzate né da Bologna (tiro a lato) né da Priore, che di testa devia il pallone sopra la porta spalancata. La Floria replica con un traversone di Piccini (all'esordio Leoni, ben piazzato, para) e soprattutto il tiro di Martini, che agguanta il pallone approfittando d'un mezzo pasticcio della difesa avversaria: palo solo sfiorato, 0-0 ancora intatto. Intatto lo resta anche su altre due incursioni del Venturina (a Lagattolla, preferito a Servi, non fanno male né Casoli da lontano né Lenci, che allo scadere calcia debole) e su due tentativi di Lafsahi, che tra la mezz'ora e il 34' prima di forza e poi su punizione costringe Leoni alla doppia parata. Per la prima rete della partita occorre valicare la ripresa: è valutato regolare l'inserimento di Lenci sul traversone di Priore da destra, buono per lo 0-1 (55'). La Floria sbanda e rischia subito il raddoppio: lo mancano sia Casoli sia Nista, che la partita avrebbero potuto chiuderla. Al contrario, lo scarto resta minimo, e a diciotto minuti dalla fine la Floria lo cancella: in mischia segna Bitossi, prende forma l'1-1. Per qualche minuto il Venturina l'aggancio l'accusa, e cinque minuti più tardi rischia di veder completata la rimonta avversaria: il pallone buono capita sul mancino di Bitossi, che calcia da buona posizione e sbatte su Leoni. L'episodio fornisce un segnale che il Venturina coglie nel recupero: la mediana della Floria perde il possesso sulla pressione di Monaci, che accentrandosi da sinistra avanza fino al limite dell'area di rigore e da lì scarica in porta il pallone del successo, del successo e del primato. Piange la Floria, che per la prestazione sfoderata contro una delle big d'un campionato avvincentissimo meritava almeno il pareggio, e che ora naviga in acque cattive: per uscirne dovrà lottare su ogni pallone di ciascuna delle prossime partite. Al futuro guarda con fiducia il Venturina, che aggancia il Fucecchio al comando e se si guarda alle spalle vede tante teste coronate. Calciatopiù: Sordini, Lafsahi, Guarducci (Floria), Leoni, Da Frassini, Lenci, Tosi e Lolini (Venturina).
G48 & esseti
Aquila Montevarchi-Sporting Cecina 3-2

AQUILA MONTEVARCHI: Ghelli, Tani, Pericoli, Kodra, Palazzini, Manenti, Berti, Pranteddu, Cannoni, Brogi, Steccato. A disp.: Cappetti, Marchi, Assouini, Maccioni, Liistro, Ensoli, BORRI, Sylla . All.: Peri Francesco
SPORTING CECINA: Sommani S., Bernini, Benedetti, Agostini, Meatu, Bettini, Lombardi, Bertaccini, Magozzi, Castellano, Ceccarini. A disp.: Melis, Mazzantini, Cominale, Franci, Bartolini, Creatini, Moretti, . All.: David Tarquini
ARBITRO: Cristian Russo di Siena
RETI: 24' Manenti, 38' Agostini, 48' Berti, 56' Ceccarini, 82' Liistro
Dietro resta lo Scandicci, dietro resta la Cattolica, e dietro finisce la Lastrigiana costretta a scontare il turno di riposo: la rete di Liistro, preziosissimo classe 2010, a otto minuti dalla fine consente all'Aquila Montevarchi di prendersi la sesta posizione e di confermarsi a soli quattro punti dall'Oltrera, che dopo la vittoria sul Tau è lecito considerare la squadra che chiude il treno delle big. Cade lo Sporting Cecina, cade nonostante la doppia rimonta, cade dovendo rinunciare al proprio portiere titolare: in uno scontro di gioco Simone Sommani (lo sostituirà Melis) ha la peggio, e tra l'8' e il 26' la partita resta sospesa in attesa dei soccorsi. Il Montevarchi s'era già reso pericoloso con un traversone d'Alessio Tani contenuto a fatica dalla difesa avversaria e un angolo di Brogi corretto di poco a lato da Cannoni; al riavvio dopo lo stop una situazione analoga, identico l'esecutore, vale la rete del vantaggio: con una leggera deviazione la segna Manenti, che in stagione sale a quota tre. Dopo aver rischiato di subire il raddoppio su un inserimento di Cannoni da destra (potente il diagonale, alto però), lo Sporting Cecina pareggia nel maxirecupero che Russo è costretto a concedere: Agostini propone il bis della giocata con cui aveva aperto la partita col Seravezza, e facendo passare il pallone sopra la barriera converte nell'1-1 la punizione conquistata da Bettaccini al limite dell'area di rigore. Per il nuovo vantaggio del Montevarchi è necessario attendere l'avvio della ripresa: segna Berti, che aveva già creato apprensione a ridosso della pausa (ottimo l'inserimento, al suo traversone rasoterra nessuno però crede abbastanza) e che in terzo tempo incorna il pallone offertogli dall'angolo che Pranteddu calcia a uscire. È il 2-1, destinato a sbriciolarsi in meno d'una decina di minuti: protesta a lungo il Montevarchi per la decisione di Russo, che punisce un intervento di Manenti parso in anticipo; protesta ma si vede raggiunto da Ceccarini, che sull'assist di Lombardi il rigore l'aveva conquistato e che aprendo il destro batte Ghelli. Raggiunto sul 2-2, per ripristinare il vantaggio il Montevarchi è di nuovo costretto a forzare; ora però lo fa con intensità minore, situazione della quale lo Sporting Cecina prova ad approfittare: all'attacco lo guida Bertaccini con un calcio d'angolo per il colpo di testa di Carlo Benedetti e un tiro da fuori, non abbastanza per impensierire Ghelli; sul filtrante di Magozzi lo supera Agostini, murato però dalla retroguardia avversaria all'interno dell'area di porta. I tre sussulti in fila suggeriscono al Montevarchi che c'è un modo solo per non rischiare di perdere, ossia provare a vincere: il messaggio risuona chiaro nella testa di Liistro, che sullo spunto di Pericoli a sinistra sfrutta la sponda di Cannoni per aprire il mancino e scaraventare il pallone in porta. È il 3-2, il Montevarchi vince; vince, e alla qualificazione in coppa continua a credere.
Calciatoripiù: Manenti, Liistro
(Aquila Montevarchi), Agostini e Carlo Benedetti (Sporting Cecina).
esseti
Sestese-Pietrasanta 1-0

SESTESE: Giorgetti, Minniti, Dervishi, Durgoni, Musa, Riboli, Pancella, Ceccherini, Notari, Stasi, Pacini. A disp.: Bellocci, Bassetti, Sostegni, Guidi, Palmini, Paci, Materassi, Iuliucci, Bellini. All.: Ferro Marco
PIETRASANTA: Pennucci, Barresi, Puccinelli, Dezulian, Poltronieri, Cresci, Karafili, Cianelli, Petacchi, Angeli, Di Bianco. A disp.: Dini, Remorini, Ramacciotti, Bufalini, Laboti, Fialdini, Bacci, . All.: Lazzarini Alessandro
ARBITRO: Christian Barducci di Pistoia
RETI: 7' Notari
Segna subito, rischia il minimo, vince e accorcia sulla testa della classifica, che ora dista un punto soltanto: per la Sestese è favolosa la prima partita interna del 2026, favolosa perché l'1-0 sul Pietrasanta rilancia forte la sua candidatura alla vittoria d'un campionato che ancora fatica a trovare un padrone. Potenziali ce ne sono almeno quattro, se non addirittura cinque (vietato sottovalutare l'Oltrera, che con le big ha ottenuto risultati entusiasmanti): in questo lotto ci sta comodissima la squadra che da settimane si fregia del centrocampo più in forma della Toscana. È da qui che nasce la rete decisiva, appena sette i minuti sul cronometro: sul filtrante di Minniti, che verticalizza la manovra imbastita da Riboli e Musa, è infatti Stasi a catturare il pallone, e con la mediazione di Ceccherini consentire a Durgoni d'aprirsi a destra; all'apertura segue un traversone verso il centro dell'area di rigore, da dove la testa di Notari disegna il lob dell'1-0. Sbloccato il punteggio, la Sestese cerca subito il raddoppio: non lo trova Pancella, che sull'invito di Riccardo Pacini (splendida, a rifinire l'azione avviata da Riboli e proseguita da Ceccherini, la giocata verticale condita da un doppio dribbling sulla trequarti) calcia alto di due pollici. Corre il quarto d'ora, e di lì a poco l'episodio sfortunato la Sestese rischia di pagarlo carissimo: la salva Dervishi, che di testa allontana dalla porta il lob con cui Di Bianco defilatissimo era riuscito a superare l'uscita di Giorgetti. Per la porta della Sestese altri pericoli non si registrano, né nei venti minuti che accompagnano alla pausa, né in tutta la ripresa, introdotta da un cambio obbligato che comporta un aggiustamento tattico: al posto di Ceccherini, acciaccato, Ferro si gioca Santiago Palmini, e arretra Stasi davanti alla difesa; segue un intervento classico, l'avvicendamento tra Notari e Iuliucci, che appena entrato (ed entra bene, preziosissimo nello sviluppo della manovra offensiva: peccato per l'errore sottoporta) scappa in campo aperto sul filtrante di Durgoni, sprecato però con un diagonale troppo ampio. La Sestese ci riprova a una decina di minuti dalla fine con una punizione conquistata da Riccardo Pacini sulla verticalizzazione di Stasi, e calciata alta da Pancella: a differenza che all'andata lo scarto finale è minimo, segno che in quattro mesi il Pietrasanta ha capito cos'è l'élite ed è cresciuto così tanto da starci comodo; minimo, e sufficiente per una candidatura forte.
Calciatoripiù
: la rete di Notari spezza l'equilibrio a freddo e consente alla Sestese d'ottenere una vittoria consolidata dalla prova di Riccardo Pacini in mediana e da una difesa che l'interpretazione di Minniti, Musa, Riboli e Dervishi rende insuperabile.
esseti
Giov. Fucecchio-Cattolica Virtus 2-3

GIOV. FUCECCHIO: Buti, Ciampalini, Dainelli, Collura, Sica, Piazza, Sardelli, Salvadori N., Fogli, Romani, Lenzi. A disp.: Tacchi, BIONDI, Borghi, Masha, Capocchi, Battiloro, . All.: Citi Michele
CATTOLICA VIRTUS: Bracci, De Sa, Peccini, Mugnaini, Chirinos, Zangarelli, Zini, Lazzerini M., Andres, Fossi I., Crini. A disp.: Dallai, Lazzerini C., Morozzi, Narduzzi, Stiacci, Tapinassi, Torres Perez, De La Cruz. All.: Fraccone Marco
ARBITRO: Filippo Morbidelli di Pistoia
RETI: 25' rig. Chirinos, 35' Lenzi, 76' rig.Lenzi, 85' Crini, 89' Andres
Tutto inizia a traballare a cinque minuti dalla fine, e va giù di schianto allo scadere: fa rumore il crollo del Fucecchio, che poco prima del terremoto si godeva gli effetti della rimonta costruita sulla doppietta di Francesco Lenzi, e all'ultimo fischio di Morbidelli esce sconfitto dalla controrimonta della Cattolica Virtus (2-3 il finale in un campo in cui fin qui aveva vinto solo l'Oltrera) e agguantato dal Venturina in testa alla classifica. Del finale incandescente l'avvio è presagio solo in parte: da subito i ritmi si fanno elevatissimi, ma per venti minuti nessuna delle due squadre riesce ad affondare oltre la difesa avversaria; poi d'un tratto s'accende Crini, protagonista assoluto d'una partita infinita, che interrompe il fraseggio tra Dainelli e Collura e punta la porta, protetta dall'uscita (fallosa? Morbidelli, che opta per la simulazione, dice di no) di Buti, rischiosa ma efficace. Messa da parte un'altra uscita efficace, protagonista stavolta però Bracci su Fogli, il rigore si concretizza cinque minuti più tardi, quando Niccolò Salvadori s'oppone col braccio largo a un traversone di Crini: la maledizione la rompe Chirinos Calderon, che non si fa impressionare dai sei errori commessi in stagione dai compagni e con un'esecuzione perfetta, buona per candidarlo al ruolo di tiratore ufficiale, porta avanti la Cattolica. Lo 0-1 regge una decina di minuti appena; poi il Fucecchio, dopo esserci andato vicino con un'incursione di Fogli sul lancio di Dainelli letto male da Zangarelli (efficace l'opposizione di Bracci), pareggia con uno dei mille schemi ideati da Michele Citi per l'esecuzione dei calci d'angolo: anche se sporcato dalla difesa, il servizio di Sardelli raggiunge Francesco Lenzi, che da una ventina di metri fa 1-1. Raggiunta dalla capolista, per una manciata di minuti la Cattolica traballa: la tiene viva Bracci, che sugli inviti di Francesco Lenzi s'oppone prima a Fogli e poi a Collura (39'); finisce allo stesso modo il duello tra Buti e Crini, lanciato in campo aperto da Manuel Lazzerini, che da un paio di settimane Fraccone schiera un po' più avanti del solito, per aumentare la protezione della difesa. Su questi episodi si chiude un primo tempo spettacolare, seguito da una ripresa dello stesso segno: parte fortissimo la Cattolica Virtus, pericolosa di nuovo con un'incursione di Crini, cui soltanto un rimbalzo fasullo impedisce d'approfittare dello sprint tra Dainelli e Collura. Rischia il Fucecchio, rischia qui e rischia altre due volte tra il 53' e il 65': lo salvano il muro che sale sugli sviluppi del primo angolo della ripresa (ostacolati Andres e Manuel Lazzerini a pochi metri dalla linea di porta) e un po' di fortuna, quella che serve a far sì che sul lancio di Zini il diagonale di Crini esca dalla parte sbagliata del palo. I pericoli innescano una reazione, che porta in pedana prima Francesco Lenzi (lo attiva un altro dei milioni di schemi su punizione, Bracci para) e poi Fogli, che sul traversone di Ciampalini elude sia Zangarelli sia Chirinos Calderon e cerca lo specchio: bersaglio mancato, di nuovo (69'). La rete del 2-1 la Cattolica la subisce a un quarto d'ora dalla fine, dopo averla sfiorata con Andres, che al volo aveva calciato a lato sull'invito di Crini sceso a destra; la subisce perché Chirinos Calderon interviene fuori tempo su Sardelli, che s'era fatto spazio sul traversone di Borghi, e Francesco Lenzi converte in rete il secondo rigore della mattinata. Subito il Fucecchio confeziona l'opportunità per il tris: gliela nega Bracci, che col piede neutralizza il tentativo di Capocchi, in pedana dopo un aggancio sontuoso sul fronte sinistro dell'area di rigore. È un episodio che conta, perché dopo aver attaccato col tiro potente di Manuel Lazzerini (Buti para, 80') e aver di nuovo rischiato su una punizione di Romani deviata a lato di pochissimo dal colpo di testa di Fogli, a cinque minuti dalla fine la Cattolica pareggia: segna Crini, che lanciato profondo a sinistra resiste alla carica di Collura, viola l'area di rigore, finta il diagonale e batte Buti in tunnel. È il 2-2, lo stesso punteggio su cui si chiuse la partita d'andata, del quale però la Cattolica non s'accontenta: allo scadere il successo glielo consegna Andres, che sul filtrante di Morozzi sfida Dainelli a un duello in velocità, lo vince, scarta Buti e appoggia il pallone in porta. Tempo buono non ce n'è più: il Fucecchio, che - è bene ricordarlo - sta facendo molto di più di quanto ci s'attendeva in estate, e nell'avverbio c'è tutta la bravura del suo allenatore, perde, e perdendo si fa agganciare dal Venturina e avvicinare dalla Sestese, e vanifica l'opportunità offerta dallo scivolone del Tau sul campo dell'Oltrera. Si profila un girone di ritorno ad almeno quattro teste: erano anni che si bramava una cosa del genere.
Calciatoripiù: Romani
e Niccolò Salvadori crescono nella ripresa e in mediana aprono spazi interessanti per la manovra del Fucecchio, che s'illude sulla doppietta di Francesco Lenzi; la vanifica Crini, preziosissimo nello sviluppo della controrimonta della Cattolica Virtus.
esseti