Oltrera-Floria 1-2
OLTRERA: Bullari, Landi, Cappagli, Franchi, Kamal, Clemente, Scarnicci, Campana, Asmodeo, Tani, Cecchi. A disp.: Faggioli, Sostegni, Matteoli, Casiero, Marino, Celestre, Pangallo, Paffi, Pratelli. All.: Del Vita Matteo
FLORIA: Servi, Carrai, Sordini, Fibbi, Gensini, Santoro, Bitossi, Lafsahi, Batelli, Guarducci, Piccini. A disp.: Lagattolla, Bautista, Vezzani, Galli, Morales, Bettarelli, Giglietti, Martini. All.: Alessi Dimitri
ARBITRO: Leonardo Palla di Pisa
RETI: 5' Cecchi, 42' Batelli, 84' Martini
A un avvio complicatissimo segue un finale glorioso: battendo in rimonta (1-2) l'Oltrera grazie ai prodigi di Servi e di Martini, la Floria si prende la copertina di giornata e prova a scappare lontano dalla zona retrocessione, dando peso alla sensazione che per l'ultimo posto da evitare la battaglia si risolverà in un duello tra Cecina e Settignanese. L'epilogo resta però ben nascosto dall'avvio, che vede l'Oltrera partire bene e passare in vantaggio dopo cinque minuti appena: lanciato in profondità da Scarnicci, Filippo Tani sprinta in profondità e crossa al centro per Cecchi, che da posizione ravvicina batte a rete di testa. Servi nulla può, è l'1-0. Sembra tutto in discesa per l'Oltrera, che padrona della manovra costringe la Floria a macinare chilometri. Che non sia tutto già definito lo s'intuisce al 12', quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo Guarducci si coordina per la rovesciata: pallone alto sopra la traversa. È il primo segnale di risveglio della Floria, che Alessi ridisegna spostando alcuni interpreti: le sue istruzioni sortiscono l'effetto voluto, l'Oltrera non riesce più a manovrare liberamente in mediana, e a più riprese i suoi attaccanti finiscono in fuorigioco. La Floria si fa sempre più aggressiva e pressante, anche se poco prima della mezz'ora rischia la capitolazione anticipata: Cecchi ruba il pallone a centrocampo e punta l'area, ben protetta da Carrai, che con un intervento rischioso ma evidentemente perfetto spegne l'azione. Inutili le proteste dell'Oltrera: per Palla si resta nei limiti del regolamento. L'Oltrera ci riprova al 37', quando Cecchi subisce un fallo al limite dell'area di rigore: di battere la punizione s'incarica Asmodeo, che coglie l'incrocio dei pali alla sinistra di Servi. È un episodio pesantissimo, perché al 42' va in scena il secondo snodo della partita: Bullari esagera nel tenere il pallone tra i piedi per ritardare il più possibile il calcolo degli otto secondi e lo perde sulla pressione di Batelli, che lo deposita nella porta sguarnita per l'1-1. Il pareggio subito in questo modo destabilizza l'Oltrera, che al 44' rischia sugli sviluppi di una rimessa laterale di Gensini: è sospetta la cintura di Franchi su Guarducci, anche stavolta regolare per Palla, che ammonisce Lafsahi per proteste. Finisce qui il primo tempo, chiare le avvisaglie: la Floria è pronta a dare ancora battaglia. L'Oltrera torna a tremare poco oltre il quarto d'ora, sugli sviluppi di un angolo ben battuto da Bitossi: da pochi passi Guarducci mette a lato. Finisce allo stesso modo il secondo tentativo, identico il tiratore, stavolta una volée innescata dalla punizione di Sordini respinta centralmente da Kamal (72'). Si resta sull'1-1, e ci si resta anche al 79', altro minuto chiave: Palla punisce col rigore un corpo a corpo tra Gensini e Cappagli all'interno dell'area della Floria. Dell'esecuzione s'incarica Filippo Tani, cui Servi (terzo rigore parato in stagione) s'oppone con i piedi, per poi ripetersi sulla ribattuta di Celestre sporcata dalla traversa. È qui che la Floria vince la partita, decisa cinque minuti più tardi: innescato dalla giocata verticale di Giglietti, Lafsahi brucia sul tempo Filippo Tani e crossa al centro, dove Martini anticipa Franchi e batte Bullari sul primo palo. È la rete del successo: la Floria lo conserva senza rischiare mai né nel tempo regolamentare né nei quattro minuti di recupero, e vince una partita preparata e interpretata in maniera ottimale.
Calciatoripiù: l'interpretazione di
Filippo Tani - comunque uno dei migliori dell'Oltrera insieme a
Cappagli - resta più che positiva nonostante il rigore sbagliato. Glielo para
Servi, gran protagonista della vittoria della Floria insieme a
Martini (altra rete decisiva entrando dalla panchina) e
Guarducci.
Settignanese-Scandicci 2-4
SETTIGNANESE: Fallani, Sisti, Pratesi, Molinati, Giappichini, Preka, Cinatti, Marfisi, Burrini, Montaperto, Villetet. A disp.: De Fazio, Tozzi, Grassi, Milli, Vultaggio, Fabbrizzi, . All.: Fani Filippo
SCANDICCI: Pesci, Torracchi, Salvadori, Catarzi, Borchi, Morosino, Drago, Galletti, Kurti, Bagala, Focardi. A disp.: Izzo, Brandani, Prelashaj, Gelli, Lodovisi, Baroncelli Lancisi, Belli, . All.: Bernocchi Lorenzo
ARBITRO: Filippo Regoli di Firenze
RETI: 28' Autorete, 47' Drago, 59' Marfisi, 83' rig.Marfisi, 88' Salvadori, 89' Bagala
Lo Scandicci non vuole saperne di cedere, la parola (mollare) non fa parte del suo vocabolario: Valcareggi espugnato (2-4) e possibilità di qualificarsi in coppa ancora intatte. La ventunesima giornata manda in scena un vero e proprio incontro thrilling tra due squadre che predicano un calcio offensivo: per la Settignanese, abile nel recuperare il doppio svantaggio e pareggiare i conti ma non altrettanto nel mantenere il 2-2, polverizzato nei minuti finali, si materializza l'ennesima beffa di una stagione molto sfortunata, che la vede ancorata in zona retrocessione con molti meno punti di quelli meritati. In avvio le due squadre sembrano studiarsi un po', nessuna delle due vuole correre rischi eccessivi. Alla ricerca di punti salvezza, la Settignanese prova a fare la partita; è però lo Scandicci, abile a sfruttare le ripartenze, ad arrivare più spesso alla conclusione: dalla distanza ci provano Kurti e Torracchi, ma entrambe le conclusioni non causano più di qualche grattacapo a Fallani. La Settignanese si affida invece a Marfisi, il cui piede è caldo soprattutto sui calci piazzati. È proprio da questo scenario che nasce la prima occasione: è efficacissima la punizione battuta in mezzo all'area, di testa Burrini riesce ad anticipare Pesci in uscita e a deviare il pallone verso la porta rimasta sguarnita, salvata soltanto in extremis da un intervento fenomenale di Morosino in acrobazia. Solo due minuti dopo aver rischiato grosso, lo Scandicci passa avanti. L'azione si sviluppa da destra, dove Focardi è protagonista di un'ottima percussione con la quale riesce a prendere il fondo e cercare il cross rasente al centro: dalla mischia è il tocco di un difensore della Settignanese a deviare il pallone in porta beffando Fallani. Lo 0-1 non cambia il canovaccio della gara, la Settignanese aumenta la pressione sulla difesa dello Scandicci, che continua a resistere e prova a creare pericoli in contropiede. Ad abbattere il muro avversario ci provano prima Marfisi, con un gran tiro al volo dal limite dell'area respinto e allontanato dalla difesa, poi Villetet, che si libera in dribbling e calcia da fuori col mancino: buona la risposta di Pesci in presa sicura. Al 40' è ancora un calcio da fermo a portare la Settignanese vicina alla rete del pareggio. Di nuovo il pericolo nasce da un'iniziativa di Marfisi, che dalla bandierina crossa al centro sul secondo palo, dove Giappichini svetta e di testa appoggia al centro: Burrini stoppa il pallone e lo gira in porta, ma deve nuovamente interfacciarsi con un salvataggio sulla linea. È l'ultima occasione del primo tempo, che termina sullo 0-1. L'intervallo non fa che caricare maggiormente lo Scandicci, che dopo due soli minuti dal riavvio trova la rete del raddoppio: Preka pasticcia su un lancio lungo dalla difesa, sbaglia l'uscita e trasforma un pallone apparentemente innocuo in una trappola fatale, che permette a Drago di ritrovarsi solo davanti a De Fazio, appena entrato e costretto ad arrendersi al diagonale dello 0-2. Cinque minuti più tardi la Settignanese rischia ancora: appena entrato Lodovisi recupera il pallone sulla trequarti e serve profondo Bagalà, che punta l'uomo, sterza, rientra e calcia forte sul primo palo, costringendo De Fazio a un grande intervento per deviare in calcio d'angolo. Lo spavento sveglia la Settignanese, che dopo un inizio traballante ritrova fiducia e torna a impensierire la difesa avversaria. Le punizioni di Marfisi sono sempre un pericolo, e stavolta fanno male allo Scandicci. Quella disegnata dalla trequarti è una traiettoria strana, sulla quale Montaperto, marcato, si fionda per cercare di colpire di testa: né lui ne alcun difensore toccano il pallone, che finisce alle spalle di Pesci. L'episodio vale l'1-2 e riapre la partita, che adesso si fa molto più dura e combattuta, ricca di scontri e, inevitabili, polemiche. Fiduciosa, la Settignanese prova tutte le soluzioni possibili per pareggiare. Su un lancio lungo è ottimo il lavoro di Vultaggio, che di testa riesce ad appoggiare per Montaperto, atterrato subito dopo aver ricevuto il pallone all'altezza del disco del rigore. Non c'è fallo per Garufi, che valuta il contatto un normale contrasto di gioco. Non è dello stesso avviso Montaperto, che esagera nelle proteste punite con l'espulsione. L'inferiorità numerica non frena l'impeto della Settignanese, che continua a spingere alla ricerca del pareggio. La partita s'infiamma, già sanzionato in precedenza Fani riceve la seconda ammonizione ed è costretto ad assistere al finale di partita dall'esterno del recinto di gioco; da lì vede il punteggio cambiare tre volte. All'83' la Settignanese pareggia: Marfisi, che con un lancio brillante aveva consentito a Vultaggio di affondare il dribbling in area, si conferma attore protagonista trasformando con un'esecuzione perfetta (destro incrociato, spiazzato Pesci) il rigore concesso da Garufi. È un pareggio eroico, giunto a poco dalla fine e dopo un'intera partita densa di sacrifici e di sofferenza. Sette minuti possono però trasformarsi in una vita intera: questo intervallo così breve basta allo Scandicci per cambiare ancora una volta le sorti di una partita infinita, ricca d'emozioni e di colpi di scena. Se fin qui i calci da fermo le avevano sorriso, ora è proprio una punizione a far male alla Settignanese. Calciato da lontano, il pallone giunge in area di rigore, dove Morosino riesce a colpirlo e a deviarlo verso la porta: miracoloso, De Fazio respinge, ma niente può sulla ribattuta corta di Gabriele Salvadori, che da due passi scaraventa in porta il 2-3 (88'). È una rete che frantuma il morale della Settignanese, che dopo un solo minuto subisce anche il 2-4: caparbio nel tenere viva l'azione dopo la volata di Brandani, che scappa a sinistra e si scontra con De Fazio dopo un controllo non perfetto, Bagalà raccoglie il pallone e lo spinge dentro la porta. Per la Settignanese le brutte notizie non finiscono qui: nel recupero arriva anche la terza espulsione di giornata, notificata a De Fazio dopo un fallo con cui interrompe una chiara occasione da rete. Per gli ultimi minuti andare in porta tocca a Cinatti. Segue il fischio finale: le vittorie di Floria e Pietrasanta vedono la Settignanese circoscrivere allo Sporting Cecina la battaglia per la salvezza.
Calciatoripiù: Marfisi, Vultaggio (Settignanese),
Morosino e
Bagalà (Scandicci).
Andrea Focardi
Capezzano Pianore-Pietrasanta 0-1
CAPEZZANO PIANORE: Pelliccia, Pinelli, Quiriconi, Satini, Bellandi, Neri, Mattioli, Lamperi, Giorgi, Lenzi, Boraschi. A disp.: Corsini, Coluccini, Lushnjani, Navari, Quilici, Bianchi, Pilone, Cardillo, Querin A.. All.: Corrado Marco
PIETRASANTA: Pennucci, Cresci, Puccinelli, Dezulian, Tonini, Karafili, Benassi, D Este, Laboti, Remorini, Di Bianco. A disp.: Bardi, Petacchi, Ramacciotti, Bufalini, Angeli, Fialdini, Cianelli, Bacci, Poltronieri. All.: Lazzarini Alessandro
ARBITRO: Edoardo Tonioli di Carrara
RETI: 82' Di Bianco
Il derby dice Pietrasanta. Si fa complicatissima la stagione del Capezzano, che battuto 0-1 resta penultimo - alle sue spalle c'è solo il San Miniato ritirato e retrocesso - e non riesce ad accorciare sulla zona salvezza; peraltro a questo punto il perimetro della battaglia sembra essersi circoscritto a una manciata di squadre. Spera d'essersene tirato definitivamente fuori il Pietrasanta, pericoloso già al 2' con Laboti, il cui tiro Pelliccia devia in angolo; un minuto più tardi, innescato dalla giocata larga di Karafili, Di Bianco serve Remorini la cui conclusione la difesa contiene. La replica del Capezzano si registra al quarto d'ora, quando in pedana si porta Giorgi ben servito da Mattioli: Pennucci para. Il rinvio inaugura un'azione d'attacco alimentata da Boraschi con un lancio ottimo: è un invito interessantissimo per Giacomo Lenzi, che calcia di poco a lato. Il Capezzano ci riprova: una scivolata strepitosa di Cresci ferma in rimessa laterale una pericolosa discesa di Mattioli sulla sinistra. Non va a buon fine neppure l'occasione successiva, sviluppata sempre sulla stessa corsia: Quiriconi mette un pallone insidioso in area, Pennucci smanaccia; sull'altro fronte, simile la dinamica, in uscita Pelliccia anticipa l'accorrente Remorini. Il punteggio resta bloccato, le occasioni però si susseguono rapide: al 21' un'ottima giocata di Giorgi sulla destra invita allo sprint Giacomo Lenzi, il cui tiro si spegne tra le braccia di Pennucci. Ancora Capezzano al 24': Boraschi riceve da Mattioli e innesca Giorgi, anticipato al momento del tiro da un intervento provvidenziale della difesa avversaria. Tre minuti più tardi il Pietrasanta trova la rete, ma Tonioli aveva già fischiato un fallo in attacco. Dalla panchina ospite si leva un po' dissenso: a farne le spese è l'allenatore in seconda, espulso. Si riprende subito a giocare, il Capezzano torna all'attacco: sul lancio di Satini rischia Puccinelli, che dopo aver fatto sfilare il pallone riesce in extremis a impedire che Giorgi s'involi verso la porta avversaria. Insiste il Capezzano, al 42' Mattioli disegna un bel traversone sul secondo palo: Giorgi manca l'impatto per un soffio. A chiudere il primo tempo all'attacco è però il Pietrasanta: Pelliccia devia un tiro di Laboti probabilmente destinato ad andare fuori. Sugli sviluppi del calcio d'angolo che segue il pallone arriva a Puccinelli, che da buona posizione conclude debolmente. È l'ultima occasione prima della pausa, cui segue una ripresa subito avvincente: il Capezzano si spinge all'attacco e nel giro di un paio di minuti conquista tre calci d'angolo consecutivi. Sugli sviluppi dell'ultimo svetta Satini, la cui conclusione di testa termina di un soffio a lato; al 53' una bella azione avviata da Quiriconi e proseguita da Giacomo Lenzi porta Lamperi al tiro, che Pennucci blocca con sicurezza. È efficace anche la parata successiva, cinquantasette i minuti sul cronometro: neutralizzata la girata insidiosa di Giorgi sul calcio d'angolo di Lorenzo Neri. Poco dopo ne segue un altro, sul quale stavolta si coordina bene Boraschi: tiro alto. Il bis è servito al 61', stavolta sull'assist di Giorgi: ottimo, Pennucci devia in angolo; lo stesso Boraschi si porta alla bandiera e innesca Bellandi, murato dalla difesa. Il Pietrasanta prova a reagire al predominio del Capezzano con una conclusione di Bufalini, che da fuori calcia altissimo; due minuti più tardi non trova lo specchio neppure Remorini. Il doppio pericolo non impressiona il Capezzano, di nuovo all'attacco: al 70' Boraschi serve Giorgi, che conclude bene e sbatte sulla grande risposta di Pennucci. Passano solo due minuti e il Capezzano beneficia di una punizione dal limite dell'area di rigore: s'incarica della battuta Lorenzo Neri, che scavalca la barriera ma trova ancora una volta uno strepitoso Pennucci, che devia in corner un pallone destinato all'incrocio. È uno degli episodi decisivi; di lì a poco ne segue un altro, l'infortunio di Boraschi, il migliore dei suoi, che s'infortuna dopo uno scontro di gioco ed è costretto a uscire. Del contraccolpo il Capezzano risente, e intorno all'80' il Pietrasanta si rende pericoloso prima con D'Este e subito dopo con Petacchi: seppure con qualche affanno, la difesa locale riesce a respingere. È il preludio del vantaggio del Pietrasanta, in rete all'82' grazie a Di Bianco, che dal limite dell'area di rigore lascia partire un gran tiro imparabile per Pelliccia. Gli ultimi minuti dell'incontro vedono il Capezzano spingersi all'attacco nel tentativo di pareggiare e il Pietrasanta pronto a colpire in ripartenza: all'88' Petacchi spreca una netta superiorità numerica ignorando i compagni e concludendo su Pelliccia. Nei quattro minuti di recupero il Capezzano va in rete con Bellandi pronto a ribadire una sponda di Satini, ma Tonioli annulla per un presunto fuorigioco ed espelle Bianchi per le proteste. La partita termina qui: il Pietrasanta conquista il bottino pieno, maturato nel giro di due minuti di fuoco intorno all'80'. Pur creando molte più occasioni rispetto ai cugini, il Capezzano esce a mani vuote.
Calciatoripiù: Pennucci conserva il clean sheet con una serie d'interventi provvidenziali,
Di Bianco (Pietrasanta) segna la rete che decide la partita; da segnalare anche le prestazioni di
Quiriconi e, soprattutto, di
Boraschi (Capezzano) che, purtroppo, ha dovuto lasciare anzitempo il terreno di gioco per infortunio.
Sporting Cecina-Lastrigiana 2-3
SPORTING CECINA: Callai, Creatini, Benedetti, Barbaro, Bernini, Bettini, Cominale, Lettiere, Magozzi, Castellano, Bertaccini. A disp.: Melis, Mazzantini, Meatu, Lombardi, Bartolini, Pistoia, Moretti, Yzerillari, Franci. All.: David Tarquini
LASTRIGIANA: Pratolini, Gibbino, Cappiardi, Pietrosanti, Del Giudice, Desideri, Brusciano, Gueye, Baggiani, Taoufik, Nencini. A disp.: Di Mauro, Resuttana, Paoli N., Vannini, Lupi, Palmini, Scarselli, . All.: Fabio Zuccaro
ARBITRO: Samuele Montagnani di Piombino
RETI: 48' Nencini, 55' Bertaccini, 63' Brusciano, 75' Taoufik, 86' Franci
(Che ha fatto la Settignanese? È vero che la Settignanese ha perso?). Gli interrogativi che costellano le tribune del Rossetti sono sufficienti a descrivere la configurazione assunta dalla classifica dopo i risultati dell'ultima giornata, quelli che comprendono le vittorie di Pietrasanta e Floria su Capezzano e Oltrera: sconfitto 2-3 dalla Lastrigiana nonostante una prova di gran carattere, necessario per tamponare l'inferiorità numerica sancita da Montagnani già al 10', lo Sporting Cecina ha identificato l'avversaria con la quale è verosimile che combatterà fino alla fine per evitare d'occupare l'ultimo posto poco buono. A restare invischiato nella battaglia lo costringe la vittoria della Lastrigiana, che dopo un primo tempo complicato si giova delle intuizioni di Zuccaro (il passaggio al 4-3-3 è la mossa risolutiva per massimizzare le opportunità offerte dall'uomo in più) per sbloccare una partita a lungo ostica, e per tornare avanti una volta raggiunta. Eppure in avvio uno sviluppo così intricato è difficile ipotizzarlo: sulla prima verticalizzazione della Lastrigiana lo Sporting Cecina si ritrova in dieci, perché Montagnani espelle Creatini considerando chiara l'occasione da rete che senza il fallo si sarebbe proposta a Nencini. Sbaglia però chi s'attende la Lastrigiana all'arrembaggio: sono efficaci le indicazioni di Tarquini, la difesa si compatta bene e per tutto il primo tempo tiene il pallone lontano da Callai. Lo stesso non si può dire di Pratolini, costretto a sfoderare tre parate superlative (lo insidiano Bertaccini, Barbaro e Lettiere) prima di quella più difficile: alla mezz'ora Castellano calcia dal disco del rigore, dove lo aveva condotto il fischio di Montagnani dopo che Baggiani aveva toccato il pallone con un braccio; calcia rasoterra, e neppure lui segna la rete che avrebbe consentito allo Sporting Cecina di portarsi in vantaggio. Il conto arriva inevitabile in avvio di ripresa: è troppo statica la difesa dello Sporting Cecina sul traversone di Brusciano, invito perfetto per Nencini, che di testa segna lo 0-1. Allo svantaggio lo Sporting Cecina reagisce con un furore tale da pareggiare nel giro di dieci minuti: Bertaccini, che poco prima aveva battuto l'angolo sugli sviluppi del quale di testa Bettini aveva colto la traversa, avanza fino ai venticinque metri e calciando a giro imbulletta il pallone sotto l'incrocio. Splendida, la rete del provvisorio pareggio serve soltanto ad alimentare l'illusione: dopo averlo trovato con Samuel Palmini senza però la convalida di Montagnani (decisione contestata, fuorigioco più che dubbio), al secondo tentativo la Lastigiana si porta sull'1-2 grazie a Brusciano, la cui volée schianta in porta la lunga rimessa di Desideri prolungata senza volerlo dalla difesa avversaria. Memore di quant'accaduto poco prima, stavolta d'una sola rete di vantaggio la Lastrigiana non s'accontenta: segue a breve l'1-3, che Taoufik segna di testa tagliando sul primo palo per anticipare la marcatura sul traversone di Nencini. In vantaggio di due reti e di un uomo la Lastrigiana ora pensa di poter stare tranquilla, valutazione errata: a sette minuti dalla fine Franci, classe 2010 appena entrato, riapre la partita calciando dal limite dell'area di rigore, dove s'era presentato dopo un paio di dribbling con cui aveva alimentato una ripartenza sulla destra. È il 2-3, punteggio finale nonostante le palpitazioni nel tempo che resta da giocare: per lanciare l'ultimo assalto lo Sporting Cecina non ha più energie; giocando così ha dimostrato però che ce ne ha, e abbondanti, per salvare l'élite.
Calciatoripiù: Bettini, Bertaccini, Magozzi, Lettiere (Sporting Cecina),
Pratolini, Nencini e
Brusciano (Lastrigiana).
esseti
Seravezza-Tau Calcio 0-4
SERAVEZZA: Mazzantini, Bertoni, Casolare, Sgado, Benedetti, Privitera, Balestracci, Giannini, Moretti, D Antonio, Beltrano. A disp.: Taricco, Rosini, Launari, De Angeli, Mingazzini, Ottaviano, Intaschi, Coppola, Gatti. All.: Trifoni Pierfederico
TAU CALCIO: Mariotti, Giovannini, Serafini, Bracaloni, Marzano, Rigacci, Moschini, MAtteucci, Giovannelli, Sarnataro, Niccolai J.. A disp.: Barsottelli, Romanelli, Matteoni, Tancredi, Gabbrielli, Silla Da., Pierucci, Silla Di., Di Simo. All.: Paoletti Luca
ARBITRO: Alessandro Artesi di Lucca
RETI: 15' Niccolai J., 30' Sarnataro, 36' Moschini, 42' Giovannelli
Resta delusa quella parte (cospicua) della Toscana che s'attendeva che il Tau perdesse punti a Seravezza, resta delusa quasi subito: già alla mezz'ora il punteggio recita 0-2, vantaggio che nel quarto d'ora che accompagna alla pausa cresce ancora fino a raddoppiare, e che poi nessuno riesce a scalfire per tutta la ripresa. Lo 0-4 con cui va in archivio la giornata numero ventuno porta con sé due messaggi non fraintendibili: il turno di riposo scontato prima di tutti il Tau l'ha trasformato da zavorra a punto di forza, anche perché ora non deve più fermarsi e rischiare di perdere il ritmo; e le soluzioni con cui Paoletti ha tamponato una serie d'assenze pesanti (di Bonelli e Pellegrini ci sarà da fare a meno ancora un po'), soprattutto in attacco, si rivelano efficacissime: segnano di nuovo sia Jacopo Niccolai sia Giovannelli, che riscoprendosi centravanti favoloso (il più forte del campionato? Di sicuro uno dei primi tre) c'è riuscito in cinque delle ultime sei partite. A rompere l'equilibrio però non è lui, ma l'altra metà della coppia: c'è la testa d'Jacopo Niccolai a correggere in porta il traversone di Serafini, che grazie a un efficacissimo pressing alto aveva sfondato sulla corsia sinistra e aveva cercato il secondo palo. In svantaggio al quarto d'ora nonostante un avvio per niente timoroso, reso possibile da una classifica che in tanti invidiano, il Seravezza affida la propria reazione a una punizione indiretta che Artesi gli concede al limite dell'area di porta per un'infrazione di Mariotti, costretto a neutralizzare con le mani un retropassaggio tanto volontario almeno quanto sbagliato nella misura e nella forza: è una reazione priva d'effetti, la barriera che si piazza sulla linea neutralizza il tiro di Moretti. Il punteggio cambia sugli sviluppi di un'altra punizione, molto maggiore la distanza e diversi i colori che ne beneficiano: Michael Mazzantini non trattiene il tiro rasoterra di Giovannelli da trentacinque metri, Sarnataro sfrutta lo stop d'Jacopo Niccolai come se fosse un passaggio e sottoporta segna lo 0-2. All'episodio il Seravezza reagisce con la prima delle due volate di Sgadò (di lì a poco, lo svantaggio già cresciuto, ne seguirà un'altra identica per sviluppo ed esito: pallone alto d'una spanna), alla quale il Tau replica col ferocissimo contropiede dello 0-3: lo imbastisce Matteucci, che raggiunge il limite dell'area di rigore, e lo rifinisce Moschini, che dopo un paio di rimpalli cattura il pallone e con un diagonale rasoterra lo spedisce accanto al palo lontano. Tra i due compagni aveva cucito Giovannelli, che servito sulla profondità anziché sui piedi s'era defilato in posizione d'ala destra e aveva cercato il traversone a centro area - da qui il paio di rimpalli - e che prima della pausa fa assumere al punteggio la configurazione definitiva: stavolta è non quella d'Jacopo Niccolai ma la sua testa a deviare in porta il traversone di Serafini da sinistra. Già a questo punto il punteggio recita 0-4, e anche se da giocare resta ancora metà partita l'attenzione si sposta a Fucecchio per il big match che vede di scena la Sestese: ad Altopascio si segnalano giusto lo slalom d'Intaschi, che si prepara bene al tiro ma non riesce a centrare la porta, e la splendida parata di Mariotti sull'intervento sottomisura d'Ottaviano. Anche con un esito diverso la giocata non sarebbe stata sufficiente a mettere in discussione la vittoria del Tau, che per capire la configurazione reale assunta dalla classifica attende soltanto che nei prossimi due turni Fucecchio prima e Sestese poi scontino il turno di riposo. Una valutazione si può già fare: stare lassù con una partita in meno è molto più d'un segno di forza.
esseti
Aquila Montevarchi-Cattolica Virtus 1-2
AQUILA MONTEVARCHI: Ghelli, Tani, Pericoli, Kodra, Palazzini, Sira, Manenti, Pranteddu, Ensoli, Brogi, Steccato. A disp.: Cappetti, Rustichini, Maccioni, Berti, BORRI, Cannoni, Marchetti, Presenti . All.: Peri Francesco
CATTOLICA VIRTUS: Bracci, De Sa, Peccini, Mugnaini, Chirinos, Zangarelli, Zini, Lazzerini M., Andres, Fossi I., Narduzzi. A disp.: Dallai, Crini, Dona, Lazzerini C., Morozzi, Tapinassi, Torres Perez, De La Cruz. All.: Fraccone Marco
ARBITRO: Simone Bianchini di Siena
RETI: 18' Ensoli, 47' Fossi I., 87' Andres
Oltre che a Mina che gli ricorda che in amore gli uomini sono fatti tutti così, prevedibili, semplici e sempre uguali, Celentano potrebbe dire (tu non sei niente male) anche al bottino che la Cattolica Virtus totalizza in quattro giorni e mezzo: dopo il Capezzano nel recupero della partita rinviata due volte cadere tocca al Montevarchi, piegato da una rimonta che prende sostanza nella ripresa e che trasforma nell'1-2 finale l'1-0 alla pausa. Si comincia subito forte, già dopo trenta secondi la prima annotazione: sul traversone di Kodra sceso a sinistra la difesa della Cattolica si perde Manenti, che solissimo nello stacco di testa colpisce a lato di tre spanne; segue immediata la replica anch'essa vana, vana perché è ottima la doppia lettura di Ghelli, chiamato due volte a uscire all'esterno dell'area di rigore per anticipare Andres lanciato centralmente. Sembra l'avvio d'un buon momento per la Cattolica Virtus, che poco oltre il quarto d'ora conquista un calcio d'angolo e che però, nel tentativo di far ripartire l'azione dal basso dopo la respinta della difesa avversaria, si ritrova a sedere per terra: coinvolto nel possesso dallo scarico di De Sa, Bracci traccheggia così tanto col pallone tra i piedi da consentire a Ensoli d'avanzare fino a contrastarlo e di vincergli il possesso, tramutato nell'1-0 una volta inquadrata la porta incustodita. Dunque all'improvviso si complica la partita della Cattolica, che chiude il primo tempo in svantaggio: non la portano al pareggio né un paio di filtranti favolosi di Mugnaini (la difesa mura prima Fossi, poi Andres), né la rovesciata che Manuel Lazzerini s'inventa sugli sviluppi dell'ennesimo calcio d'angolo respinto al limite dell'area di rigore, e che scaraventa il pallone sulla traversa prima che sulla ribattuta Chirinos Calderon calci alto. Per l'1-1 occorre valicare la pausa, finita la quale il Montevarchi si fa raggiungere: stavolta il calcio d'angolo respinto la Cattolica lo sfrutta, perché Mugnaini rimette subito il pallone al centro e favorisce il taglio di Fossi, che di testa anticipa la difesa e batte Ghelli. Dunque al 47' il punteggio torna in equilibrio, descrizione che nell'ultima mezz'ora non è più adeguata al numero d'effettivi sul terreno di gioco: Bianchini valuta che lo scambio con Fossi avrebbe mandato Crini in porta, e dunque che il fallo di Pericoli merita l'espulsione per avere interrotto una chiara occasione da rete. In dieci, il Montevarchi si cautela facendo scivolare Manenti nella posizione di difensore centrale così bene interpretata quand'è stato necessario; la Cattolica replica aumentando la frequenza dei tiri in porta, ai quali s'oppone Ghelli reattivo sia su Andres in almeno due circostanze, sia su Fossi. Lo specchio non lo centra il Montevarchi nell'unica circostanza in cui nonostante l'uomo in meno potrebbe tornare in vantaggio: esce alto di pochissimo il colpo di testa di Cannoni chiamato a saltare dalla punizione centrale di Brogi. Più concreta è la Cattolica nell'occasione che chiude il tempo regolamentare: il filtrante di Manuel Lazzerini, che inventato mezzala sta collezionando reti, occasioni e assist, consente ad Andres di scappare dietro la difesa, attendere il primo passo di Ghelli e anticiparlo con un tiro angolatissimo. È l'1-2, che regge nonostante il generosissimo assalto finale del Montevarchi lasciato vivo da Crini, che sottoporta manca il tris; regge perché, pescato sul secondo palo dalla punizione messa in mezzo da Brogi al 5' degli otto minuti di recupero, Kodra calcia alto. Dunque nonostante mezz'ora in superiorità numerica la Cattolica rischia, rischia e però vince; e, dopo un periodo in cui d'acqua e sale ne ha bevuti abbastanza, vincendo la seconda partita in quattro giorni e mezzo vede la qualificazione in coppa a cinque punti soltanto.
Calciatoripiù: Ensoli, Manenti (Aq. Montevarchi),
Andres e
Manuel Lazzerini (Cattolica Virtus).
esseti
Giov. Fucecchio-Sestese 1-3
GIOV. FUCECCHIO: Buti, Ciampalini (62' BIONDI), Sica, Collura, Federighi, Dainelli (80' Gjoni), Masha (46' Battiloro), Piazza, Fogli, Romani (80' Gronchi), Lenzi (62' Capocchi). A disp.: Tacchi, . All.: Citi Michele
SESTESE: Giorgetti, Sostegni (71' Minniti), Bassetti (76' Dervishi), Durgoni (71' Stasi), Musa, Riboli, Pancella (71' Palmini), Ceccherini, Notari (82' Bellini), Materassi (66' Iuliucci), Pacini (68' Breccia). A disp.: Faggi, Paci. All.: Ferro Marco
ARBITRO: Bartolomeo Loretti di Siena
RETI: 24' Materassi, 28' Pancella, 64' Fogli, 78' rig. Iuliucci
NOTE: Ammoniti Sica, Collura, Piazza, Gronchi, Giorgetti.Più che un franchise è una serie lunga trenta episodi, e ci sta che uno ogni tanto sia splendido per regia e fotografia eppure privo di colpi di scena sostanziali, ché tanto per rimpinzarsi s'attende il finale di stagione. Non ci sono sorprese nell'ora e mezzo che segue la sigla S01E21, e meno male che alla sigla qualcosa segue: nonostante un sereno quasi primaverile aleggia a lungo il rischio del rinvio, scongiurato soltanto dopo l'ultimo sopralluogo di Loretti (decisione corretta, troppi gli scrupoli: in alcune zone il pallone rimbalza il giusto, ma rasoterra non si ferma mai) con Ceccherini e Ciampalini; non ci sono sorprese, perché la Sestese lanciatissima batte 1-3 il Fucecchio ferito dalle tante assenze (oltre a Niccolò Salvadori e Borghi, squalificati, manca Sardelli) e in fase calante dopo un autunno formidabile; non ci sono sorprese, perché anche dopo questa curva restano avvinghiate le due squadre di testa, e già la Toscana neutrale s'è lasciata affascinare dalla prospettiva dello scontro diretto dell'ultima giornata, quando il Tau sarà di scena al Torrini. Per arrivare al tavolo finale con almeno una carta in mano la Sestese sa che deve vincere a tutti gli altri sette, sia in casa con Capezzano, Seravezza, Settignanese e Lastrigiana sia a Montevarchi, a Cecina e a Soffiano nel classicissimo in programma alla penultima. Le insidie sono tante, non solo in fondo alla serie; ce ne sono anche in mezzo, superabili però di slancio con un replay dello spirito manifestato al Galli. C'è voluto quello della big, che anche se può fare sfoggio di qualità di palleggio sopraffine non disdegna di gettarsi nel fango - emblema della doppia anima è Riccardo Pacini, sulla cui schiena l'undici sparisce dopo un paio di minuti e che confeziona due assist magnifici - per piegare il Fucecchio, che anche se ferito dalle assenze è una squadra fortissima e allenata benissimo: Michele Citi scioglie i dubbi che l'hanno accompagnato per tutta la settimana decidendo di fare come Del Vita sette giorni prima e di schierarsi a specchio, e dunque d'adottare il rombo, col trequartista (prima Masha, poi Francesco Lenzi quando entra Battiloro per appesantire l'attacco) su Ceccherini e con Collura su Materassi, che dopo un quarto d'ora Ferro scambia di posizione con Pancella. Sarà la contromossa decisiva, nel primo tempo segneranno entrambi; per arrivare alle due reti c'è però bisogno di varcare la soglia che chiude il primo quarto, nel corso del quale la Sestese il vantaggio lo sfiora già: sbatte sulla traversa il pallone calciato col destro da Notari, che sulla rimessa laterale di Gabriele Sostegni aveva fatto perno su Dainelli per crearsi lo spazio nel quale affondare fino al lato corto dell'area di porta. Resta a lungo un'occasione gigantesca ma unica, lo resta perché per quasi ventiquattro minuti i duelli in mediana finiscono pari. Non è casuale che l'equilibrio si spezzi quando, uscendo vincitore da quello con Piazza, Riccardo Pacini riesce finalmente a creare la superiorità numerica in fase offensiva, e dalla posizione di mezzala sinistra innescare la corsa di Materassi, da una decina di minuti non più trequartista ma seconda punta al fianco di Notari: in quest'occasione marcarlo tocca a Dainelli, che al limite dell'area di rigore si lascia spostare col fisico e che dunque non riesce a opporsi al destro incrociato, in rete di controbalzo nonostante il tocco di Buti in tuffo. È lo 0-1, al quale approfittando del momento di massima fragilità del Fucecchio la Sestese fa seguire subito il raddoppio: alla fine di un'azione nata a destra dall'ennesima rimessa di Gabriele Sostegni, prolungata da Notari con un cross profondo e tenuta viva dal mancino di Riccardo Pacini, che dipinge un controcross morbido e deliziosissimo, di testa segna Pancella, che battendo Buti finalmente fa pace col rigore sbagliato nella partita d'andata (28'). Quattro minuti sono passati dal primo vantaggio; ne passano altri quattro e il Fucecchio rischia d'abbandonare la partita dopo poco più d'un terzo: è un'ipotesi che evapora sul destro svirgolato da Durgoni, cui la sponda di Notari sul terzo traversone di Riccardo Pacini (perfetta la combinazione con Materassi, finalmente presente per tutta la partita senza neppure una pausa) aveva spalancato lo specchio. Si resta 0-2, parziale su cui si va alla pausa: per conservarlo non c'è neppure bisogno di Giorgetti, che vede uscire altissimo l'interno destro di Francesco Lenzi sul traversone di Piazza allargatosi per dialogare con la sovrapposizione di Ciampalini. Di tutto il primo tempo è l'unica occasione nella quale il Fucecchio riesce a concludere: non può esserne soddisfatto Citi, che per non lasciare Fogli a combattere da solo con la coppia Musa-Riboli al riavvio decide d'appesantire l'attacco inserendo Battiloro per Masha e abbassando Francesco Lenzi sulla trequarti. Perlomeno in una prima fase però la mossa non basta per costringere la Sestese ad abbassarsi: calciando verso lo specchio (centrale, Buti blocca) la punizione che Notari aveva conquistato ai venticinque metri per un fallo di Federighi, è Materassi a confezionare il primo pericolo della ripresa (53'). A una punizione s'affida anche il Fucecchio, l'ora di gioco prossima a scoccare: dalla trequarti sinistra Romani la batte rasoterra in verticale per favorire lo sprint di Sica (Durgoni se lo lascia sfilare alle spalle, Gabriele Sostegni resta stretto), sul cui traversone dal fondo Riboli concede solo il quarto calcio d'angolo d'otto totali. Dunque neppure stavolta il Fucecchio riesce a calciare verso lo specchio, operazione che invece porta a compimento Notari sull'intreccio tra Biondi (aveva rilevato Ciampalini, Federighi ora capitano) e Collura in una copertura all'apparenza semplice sugli sviluppi d'una rimessa laterale; la porta a compimento di nuovo con poca fortuna: anche stavolta il suo destro, ora da trenta metri, sporca la traversa prima d'uscire alto (63'). È un episodio che rischia d'innescare il colpo di scena tanto atteso: sul rinvio di Buti il Fucecchio costruisce un'azione d'attacco, che consente a Sica di sprintare di nuovo sulla corsia sinistra e crossare morbido per la testa di Fogli, che dal centro dell'area di porta in torsione segna l'1-2. La rete subita quando la partita sembrava vinta da un pezzo indebolisce le certezze della Sestese, che al 70' rischia di farsi raggiungere su un'altra giocata di Fogli, la cui presenza basta a intimorire gli avversari: il mix tra questo e un terreno di gioco con poco grip fa annodare Musa e Riboli, dal cui intreccio il pallone schizza all'indietro, verso il limite dell'area di porta, da dove Romani calcia a colpo sicuro col mancino neutralizzato d'istinto da Giorgetti. Di fatto è l'unica vera parata della sua partita, unica e fondamentale: già evidente in diretta, il suo peso s'apprezza nel giro d'otto minuti, quando dopo esserselo conquistato con uno strappo caparbio a sinistra (Biondi non lo tiene, dopo l'inseguimento Federighi affonda il tackle e commette fallo) Iuliucci, che da poco aveva rilevato Materassi, segna il rigore dell'1-3 aprendo il destro all'incrocio dei pali. Alla fine manca una dozzina di minuti, che con i quattro di recupero superano di poco il quarto d'ora: la Sestese, che nel finale sfiora anche la quarta rete (gliela nega Buti opponendosi a due neoentrati, a Santiago Palmini in pedana dal limite dell'area di rigore e a Bellini, che l'azione l'aveva avviata e che tenta di spedire in rete la ribattuta a colpo sicuro), rischia soltanto sulla punizione che Fogli conquista sulla trequarti destra e che il destro di Piazza fa spiovere sulla testa di Gjoni (fuori Dainelli), impreciso nella spizzata. Non può essere abbastanza per riaprire una partita che dopo lo 0-1 è rimasta in bilico soltanto nel quarto d'ora compreso tra la rete di Fogli e il rigore d'Iuliucci; è rimasta in bilico senza però produrre un equilibrio diverso: Giorgetti ha pensato che per rendere una stagione appetibile non debba esserci bisogno d'un colpo di scena, quell'occasione unica che sistema ogni problema, in ciascun episodio.
Calciatoripiù: liberato al tiro da una delle mille accelerazioni di
Sica, che da terzino sinistro gioca con la medesima intraprendenza che Citi gli chiede da esterno a tutta fascia,
Fogli riapre la partita nell'unica vera circostanza in cui riesce a farsi spazio. La sua rete dimezza lo scarto, ma non mette in pericolo la vittoria che la Sestese aveva iniziato a costruire nel primo tempo con gli assist vincenti di
Riccardo Pacini per
Materassi e per
Pancella, che anche se non è altissimo di testa sa come far male; non la mette in pericolo perché
Giorgetti sfodera una parata sovrumana, e perché appena entrato
Iuliucci conquista e trasforma il rigore che ristabilisce il vantaggio doppio.
Samuele Tofani