Cattolica Virtus-Aquila Montevarchi 1-2
CATTOLICA VIRTUS: Bracci, De Sa, Peccini, Mugnaini, Lazzerini M., Chirinos, Morozzi, Zini, Crini, Cullhaj, Fossi I.. A disp.: Dallai, Dona, Lazzerini C., Narduzzi, Tapinassi, Torres Perez, Veltre, Virdo, Zangarelli. All.: Fraccone Marco
AQUILA MONTEVARCHI: Ghelli, Tani, Pericoli, Manenti, Palazzini, Bigozzi, Pratesi, Pranteddu, Cannoni, Maccioni, Presenti. A disp.: Cappetti, Veltroni, El Hanif, Cioncolini, BORRI, Ajighevi, Ensoli, Miniati, Liistro. All.: Peri Francesco
ARBITRO: Antonio Simone Lo Bello di Siena
RETI: 15' Crini, 25' Pratesi, 96' Liistro
Grazie a un gol di Liistro, classe 2010, all'ultimo secondo il Montevarchi espugna il difficile campo della Cattolica Virtus, che subisce la prima sconfitta stagionale e scivola a meno sette dal Fucecchio capolista. La partita è fin da subito molto avvincente, entrambe le squadre cercano di tenere un ritmo molto alto e di arrivare il più veloce possibile dalle parti di Ghelli e di Bracci; ne deriva uno spettacolo piacevolissimo da vedere, condito da occasioni da entrambe le parti. La Cattolica passa al quarto d'ora, alla prima vera occasione: la imbastisce Mugnaini, che gestisce molto bene il possesso a centrocampo e allarga a sinistra per Fossi; il suo lancio profondo innesca Crini, che scartandolo con il controllo anticipa l'uscita di Ghelli e poi deposita in rete il pallone del vantaggio. Dallo svantaggio il Montevarchi non si lascia intimorire, e sfruttando soprattutto la propria fascia destra impiega giusto dieci minuti per riportare il punteggio in parità: Manenti recupera un pallone sporco al limite dell'area di rigore, avanza ed effettua un tiro-cross basso diretto sul secondo palo; il più veloce è Pratesi, che inserendosi da dietro corregge la traiettoria quanto basta per trasformarla nell'1-1. Al pareggio la Cattolica reagisce bene, grazie soprattutto all'alta intensità e alla superiorità numerica a centrocampo. Da ciò nasce un'altra occasione per il possibile nuovo vantaggio: Fossi recupera un pallone sporco fuori area, si accentra e sferra un tiro basso a giro che sbatte sul palo, e dopo il rimbalzo nessuno dei compagni trova la deviazione vincente. La risposta del Montevarchi è immediata. Passa meno di un minuto e Pranteddu batte a rientrare una punizione dalla destra: sul cross arriva per primo Manenti, che dal centro dell'area colpisce di testa, e per evitare il raddoppio serve un grandissimo riflesso di Bracci. È l'ultima occasione di questo frangente, che lascia spazio a un finale di tempo più frammentato, nel quale si registra una sola occasione, per la Cattolica: la combinazione corta sulla destra tra Morozzi e Fossi libera Cullhaj, che al limite dell'area carica il mancino e calcia di poco sopra l'incrocio. Dunque è di 1-1 il punteggio alla pausa, dopo la quale rientra meglio il Montevarchi, che alzato il baricentro riesce a recuperare molti palloni e alla Cattolica non permette di ripartire quasi mai. A lungo però si registra una sola occasione, sugli sviluppi di un angolo battuto a rientrare da Pranteddu dalla bandiera destra: il pallone arriva a centro area, e da lì Bigozzi lo devia di poco sopra la traversa (51'). Resta a lungo l'ultima occasione: nella parte centrale le occasioni scarseggiano, anche perché le due panchine iniziano a effettuare le prime sostituzioni e il gioco si sviluppa meno fluido. Per il tiro successivo bisogna aspettare il 78', il minuto in cui il neoentrato Dona indovina un preciso filtrante sulla destra: prova ad approfittarne Crini, che entra in area e calcia forte; Cappetti (nella pausa aveva rilevato Ghelli, uscito per uno scontro avvenuto alla fine del primo tempo) è attento e copre il primo palo respingendo in angolo. È l'avvio di un finale molto entusiasmante, nel quale entrambe le formazioni cercano il colpo grosso. La Cattolica si fa pericolosissima con Donà, che al 93' riesce a calciare un pallone sporco planato in area sugli sviluppi di una punizione: Cappetti respinge il tiro centrale. È solo l'antipasto: qualche secondo più tardi il Montevarchi resta in dieci, espulso Tani (seconda ammonizione) per aver interrotto fallosamente un'occasione promettente al limite dell'area di rigore. Della punizione che segue s'incarica Mugnaini, che trova l'opposizione (dubbia, forse un braccio largo?) della barriera. Il rimbalzo innesca il contropiede del Montevarchi: Cannoni sbaglia il primo passaggio, ma riesce subito a recuperare il pallone e a lanciare Liistro, che controlla e dal limite dell'area, defilato a sinistra, sferra un rasoterra a incrociare non fortissimo ma preciso; Bracci non può arrivarci, e il pallone che entra a fil di palo (96'). Il tempo è finito, il gioco non riprende. Il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio: nonostante una buona prestazione, la Cattolica Virtus non riesce a confermarsi dopo le due vittorie consecutive e perde contatto dalla vetta della classifica; è grande invece la gioia del Montevarchi, che all'ultima azione strappa un successo frutto di una grande prova di carattere e di squadra.
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Calciatoripiù: molte azioni della Cattolica Virtus passano da
Mugnaini, che anche in fase difensiva si fa notare con ottime letture e chiusure; da evidenziare anche la prova dei due attaccanti,
Fossi e
Crini, spesso pericolosi. Nel Montevarchi si fa notare
Manenti, uomo ovunque a centrocampo in fase sia difensiva sia offensiva;
Bigozzi è precisissimo negli interventi in difesa, sulla destra
Pranteddu riesce a dare qualità a molte delle azioni d'attacco.
Alessandro Monti
Pietrasanta-Capezzano Pianore 2-2
PIETRASANTA: Pennucci, Cresci, Dezulian, Puccinelli, Pardini, Cianelli, Remorini, Angeli, Petacchi, Di Bianco, Laboti. A disp.: Dini, Benassi, Bufalini, Poltronieri, Manati, Beqiri, Bacci, Palagi . All.: Lazzarini Alessandro
CAPEZZANO PIANORE: Pelliccia, Coluccini, Navari, Bellandi, Satini, Neri, Fialdini, Mattioli, Cardillo, Lenzi, Lamperi. A disp.: Forno, Trinchera, Pinelli, Moggia, Giorgi, Bianchi, Boraschi, Cioffi, Mbaye. All.: Maffei Marco
ARBITRO: Leonardo Palla di Pisa
RETI: 12' Cardillo, 33' Neri, 57' Di Bianco, 75' Bufalini
Quando gioca il Capezzano c'è una trama ricorrente, per riassumere la quale un rigo basta: non c'è verso di reggere un vantaggio doppio. Col Venturina andò malissimo, la sconfitta l'esito finale; col Pietrasanta va male, ma un po' meglio: dalla Pruniccia esce almeno un punto buono per affiancare lo Sporting Cecina a quota tre. È una consolazione minima, che forse si riduce se si pensa che insieme al San Miniato il Capezzano è l'unica squadra a non avere ancora vinto; eppure d'opportunità ne avrebbe avute, ultimo il primo derby stagionale: Lorenzo Neri lo aveva indirizzato confezionando a Cardillo l'assist per il vantaggio, e raddoppiando alla mezz'ora dopo essersi liberato in dribbling all'interno dell'area di rigore. Tra le due reti anche Bellandi s'era trovato a disposizione il pallone buono per segnare; se all'elenco degli episodi s'aggiunge la poca incisività offensiva del Pietrasanta, che dallo svantaggio in poi occupa sempre meglio la metà campo avversaria ma fatica a produrre occasioni da rete, si capisce perché lo 0-2 alla pausa è non solo legittimo, ma anche invito alla speranza. È, di nuovo, niente più che un'illusione: dagli spogliatoi il Pietrasanta rientra feroce, e il suo urto il Capezzano non lo regge, e dall'urto esce una sequenza di calci d'angolo, e da un angolo una mischia che Laboti ripulisce e Di Bianco rifinisce in rete. L'ora di gioco non s'è ancora conclusa, e il Pietrasanta dimezza lo scarto; per il pari occorre attendere giusto l'ingresso di Bufalini, che si fa largo in area di rigore con un dribbling doppio e scaraventa in porta il pallone del pareggio. Se ne giova soprattutto il Pietrasanta, e non solo perché l'ha raggiunto in rimonta: la sua classifica dice più cinque sulla terzultima posizione, quella sulla quale ci si misura e che il Capezzano vuole abbandonare quanto prima. Per farlo può contare su una sola strategia: dopo aver segnato - perché segnare segna: è già in doppia cifra, e senza aver affrontato il San Miniato che un po' di statistiche le ha già condizionate - deve imparare a difendere il vantaggio, tanto più se doppio.
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Calciatoripiù: Bufalini (Pietrasanta) entra dalla panchina e completa la rimonta resa necessaria dalle reti di
Cardillo e
Lorenzo Neri (Capezzano).
esseti
Lastrigiana-Sporting Cecina 3-1
LASTRIGIANA: Pozzi, Gibbino, Campinoti, Desideri, Tarantino, Brusciano, Spanu, Pietrosanti, Baggiani, Taoufik, Nencini. A disp.: Pratolini, Mangani, Palmini, Cappiardi, Del Giudice, Straccali, Gueye, Labardi . All.: Fabio Zuccaro
SPORTING CECINA: Sommani S., Bettini, Benedetti, Bartolini, Bernini, Mazzantini, Lombardi, De Santis, Moretti, Castellano, Bertaccini. A disp.: Melis, Cacace, Lettiere, Cominale, Pistoia, Ceccarini, Galvano, Franci, Balloni. All.: David Tarquini
ARBITRO: Vincenzo Garufi di Firenze
RETI: 38' Baggiani, 52' rig.Baggiani, 59' Nencini, 68' Castellano
È stata una partita elettrizzante, l'ennesima dell'inizio della sua stagione: in casa la Lastrigiana di Zuccaro resta a punteggio pieno (è un avviso al Tau, prossimo avversario), e continua a fare coppia col Venturina all'inseguimento ravvicinato del Fucecchio. Il punteggio finale recita 3-1, punizione troppo severa per lo Sporting Cecina, che con una prestazione di valore e di sostanza, soprattutto nel primo tempo, ha dimostrato che tre punti conquistati fin qui sono veramente pochi. Lo s'intuisce già dai primi minuti, nei quali la Lastrigiana rischia soprattutto sui palloni inattivi: Bertacci calcia alta di poco una punizione dai venti metri, si stampa sul palo il colpo di testa di Moretti sul corner battuto da Bartolini. La Lastrigiana respira, cresce, prende campo al 38' trova il vantaggio dopo una manovra che trova il proprio culmine nell'uno-due tra Pietrosanti e Brusciano: dalla loro combinazione il pallone arriva in prossimità del disco del rigore, e Baggiani lo appoggia in rete. Ritrovatosi in svantaggio al primo vero pericolo, lo Sporting Cecina cerca subito il gol del pareggio e ci va vicino quando, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Bartolini disegna un bel cross sul secondo palo: nessuno dei due compagni, soli, trova l'appuntamento col pallone. È il penultimo squillo del primo tempo; c'è tempo ancora per un ultimo sussulto, quando De Santis da lontano sfiora la traversa. Nonostante il vantaggio a metà partita Zuccaro non è del tutto soddisfatto, e in avvio di ripresa si gioca l'ingresso di Gueye per Tarantino: la mossa cambia la partita, la Lastrigiana inizia a recuperare tanti palloni a centrocampo. L'ottimo approccio alla ripresa procura due occasioni a Taoufik, che prima di testa manda alto di poco dopo un bel cross di Spanu, e calcia fuori da ottima posizione dopo esser stato servito in area da Brusciano. Il raddoppio è solo rimandato: al 52' Desideri batte un fallo laterale a cercare Nencini, anticipato da un tocco di mano. Per Garufi tanto basta per il rigore: sul dischetto si presenta lo specialista Baggiani, che incrociando il tiro firma la doppietta personale e il 2-0. È ottimo il momento della Lastrigiana: dai venticinque metri Taoufik sfiora una rete splendida provando il tiro a giro, a lato di nulla. La consolazione personale è quasi immediata, proprio lui a propiziare il 3-0 al 59' vincendo un contrasto in mediana e verticalizzando subito in campo aperto: Nencini scatta, resiste al recupero della difesa e batte Sommani appoggiando il pallone in porta. Le tre reti di scarto reggono una decina di minuti, poi lo Sporting Cecina prova a riaprire la partita: in anticipo su Spanu, Castellano segna il 3-1 calamitando il pallone dopo la parata di Pozzi, che s'era opposto al tiro di Bartolini. Alla fine manca tutto l'ultimo quarto, e lo Sporting Cecina sogna l'impresa: Castellano va due volte a caccia della doppietta, che gli negano prima la respinta di Pozzi (aveva calciato da dentro l'area) e poi la mira alta di pochissimo sugli sviluppi di un'azione manovrata. Lo Sporting Cecina ci riprova all'80', quando Benedetti spinta sulla fascia destra e mette a rimorchio un pallone sul quale per pochissimo non arriva Moretti. L'ultimo brivido, il doppio vantaggio ormai solido, si registra a recupero inoltrato, quando Cominale raccoglie un pallone vagante a centrocampo e da posizione defilata conclude con un tiro che Pozzi giudica alto ma che si stampa sulla traversa. È l'ultimo atto di una partita che consente alla Lastrigiana di rimanere a -1 dal Fucecchio capolista e presentarsi allo scontro diretto contro il Tau col morale altissimo. È alta anche la testa dello Sporting Cecina, che per la prova che ha sfoderato avrebbe meritato di segnare quantomeno una rete in più.
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Calciatoripiù: Taoufik, Baggiani, Gueye, Desideri (Lastrigiana),
Castellano, Bartolini, Bettini, De Santis (Sporting Cecina).
Giacomo Bargagni
Floria-Oltrera 1-2
FLORIA: Servi, Gensini, Sordini, Guarducci, Fibbi, Santoro, Panichi, Esteves, Batelli, Bitossi, Landi. A disp.: Lagattolla, Carrai, Bautista, Piccini, Bettarelli, Riccucci, Rotondi, Bussotti . All.: Alessi Dimitri
OLTRERA: Bullari, Landi, Sostegni, Franchi, Kamal, Clemente, Scarnicchi, Cappagli, Tani, Pangallo, Cecchi. A disp.: Boccacci, Matteoli, Chick, Sorrentino, Celestre, Mocanu, Campana, Paffi, Pratelli. All.: Del Vita Matteo
ARBITRO: Riccardo Paolini di Arezzo
RETI: 15' Scarnicci, 60' Tani, 87' rig.Batelli
L'Oltrera s'è sbloccata. La vittoria contro la Sestese non è stata la conseguenza d'una serie di circostanze fortunate: lo dimostra il bis (1-2 il punteggio) rifilato alla Floria, che perde la quarta partita su sei (ha vinto solo all'esordio con lo Scandicci e poi col San Miniato) e si ritrova a galleggiare subito sopra la zona incandescente. Nell'economia della partita pesa una decisione controversa di Paolini: l'espulsione di Guarducci al 18' costringe la Floria a fare i conti con l'inferiorità numerica per un'ora abbondante. Va detto peraltro che l'Oltrera era partita subito all'arrembaggio: tra il 2' e il 9' Servi deve opporsi due volte a Filippo Tani; nel mezzo, sul primo corner della partita (lo batte Cappagli), entra bene di testa Mattia Landi, che però devia a lato. Messo da parte il tiro di Guarducci, che da buona posizione trova l'opposizione di Bullari, l'Oltrera passa in vantaggio: sugli sviluppi di una rimessa laterale dopo la quale la difesa della Floria allontana il traversone di Pangallo, Scarnicci calamita il pallone e calciandolo col destro rasoterra in diagonale lo spedisce in rete. Allo svantaggio la Floria aggiunge un'altra complicazione, l'inferiorità numerica cui la costringe l'espulsione di Guarducci: prova ad approfittarne l'Oltrera, che alla mezz'ora crea un'altra occasione pericolosa; la neutralizza Servi opponendosi a Pangallo. Dunque si va alla pausa sullo 0-1, scarto minimo che regge per un quarto d'ora; poi la Floria esce male dalla propria area di rigore (anticipato Carrai) e subisce la rete del raddoppio: la segna Filippo Tani, che tagliando sul primo palo anticipa la difesa sul traversone di Scarnicci dalla corsia destra. Sotto di due reti, la Floria reagisce con tutta la forza di cui è capace: Landi (71') e Santoro (81') sbattono su Bulleri, da buona posizione Batelli calcia fuori (76'), e fuori colpisce anche Carrai, che aveva ben staccato sul corner di Bettarelli (86'). L'arrembaggio trova la ricompensa all'87', quando il neoentrato Bautista Berrocal viene steso in area di rigore: sul dischetto va Batelli, che spiazza Bulleri e segna l'1-2. Alla fine mancano tre minuti più sei di recupero, nei quali la Floria tenta di tutto nel disperato tentativo di pareggiare; ma al fischio finale il punteggio non s'è schiodato dall'1-2. Di vincere l'Oltrera ha meritato; certo, restano intatti i dubbi su ciò che avrebbe potuto fare la Floria giocando in undici tutta la partita.
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Calciatoripiù: Batelli combatte fino all'ultimo e segna il rigore conquistato da
Bautista Berrocal, Fibbi (Floria) si conferma sempre attento in difesa; non basta però per evitare la sconfitta, non basta perché tra i pali
Bulleri è fondamentale, e sottoporta
Filippo Tani (Oltrera) cattivissimo.
G48
Scandicci-Settignanese 3-0
SCANDICCI: Pesci, Torracchi, Baroncelli Lancisi, Salvadori, Borchi, Morosino, Drago, Andrei, Lodovisi, Talbi, Bagala. A disp.: Izzo, Cardella, Galletti, Gelli, Pacini, Belli, Gjonaj, Catarzi, Brandani. All.: Bernocchi Lorenzo
SETTIGNANESE: Fontani, Galli, Pallotti, Tozzi, Djoni, Preka, Vultaggio, Marfisi, Burrini, Ragusa, Villetet. A disp.: De Fazio, Giappichini, Kulish, Sisti, Malica, Grassi, Milli, Pratesi, Echchihab. All.: Fani Filippo
ARBITRO: Denis Alexandru Sinca di Firenze
RETI: 4' Drago, 6' Drago, 52' Lodovisi
Sembra come Lady Hawk, di notte in un modo e di giorno in un altro. Ancora alla ricerca del primo punto in trasferta, al Bartolozzi lo Scandicci è perfetto: contro la Settignanese, che dopo l'ottimo avvio perde la seconda partita di fila (poteva starci: nella giornata precedente aveva ospitato la Lastrigiana), arriva un'altra vittoria netta. La partita prende una piega netta già nei primi sei minuti, alla fine dei quali il punteggio recita 2-0: segna due volte Drago, segna due reti pressoché identiche, di testa su due traversoni di Lodovisi che s'era ben liberato sulla corsia laterale. Dunque non si fa sentire l'assenza di Nocentini, il terminale della manovra offensiva; non si fa sentire perché l'attacco leggero ideato da Bernocchi (con Drago e Lodovisi c'è Bagalà) non dà punti di riferimento alla Settignanese, che per tutta la prima mezz'ora fatica a uscire dalla propria metà campo. Del doppio vantaggio lo Scandicci non s'accontenta: con una punizione dalla distanza Talbi cerca la porta e la trova, prodezza vanificata dalla decisione di Sinca, che in contrasto con le linee guida Ifab-Aia (se n'è parlato tantissimo nelle ultime settimane, a commento delle reti di Nico Paz in Como-Genoa, di Dimarco in Inter-Cremonese, di Leao e Athekame in Milan-Pisa) rileva un fuorigioco niente più che geografico e annulla una rete da convalidare. All'episodio la Settignanese reagisce bene, e quasi alla pausa sfiora la rete che avrebbe potuto riaprire la partita: è la traversa a negarla a Burrini, che s'era ben liberato all'interno dell'area di rigore avversaria. È un episodio che incide, perché in avvio di ripresa lo Scandicci segna ancora: il pallone lo toccano tutti e tre gli attaccanti, Bagalà che lo riconquista alto, Drago che lo prolunga a centro area e Lodovisi che lo scaraventa in rete. Da giocare resta quasi tutta la ripresa, poco però da raccontare, giusto un palo colpito da Pacini, ancora alla ricerca della prima rete con la nuova maglia. Dunque vince bene lo Scandicci, vince bene e scavalca la Settignanese, che s'era presentata al Bartolozzi forte d'una posizione di vantaggio. Né del sorpasso né della classifica c'è da preoccuparsi: si sa, e alla squadra Fani l'ha detto sin dal primo giorno del ritiro, che per una neopromossa l'obiettivo è la salvezza.
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Calciatoripiù: sugli assist di
Lodovisi, che segna nella ripresa, già nei primi minuti
Drago indirizza la partita a favore dello Scandicci; la traversa lo mantiene indenne sul tiro di
Burrini, uno dei migliori della Settignanese insieme a
Ragusa.
(ha collaborato Lorenzo Bigazzi)
Sestese-Giov. Fucecchio 0-1
SESTESE: Giorgetti, Sostegni, Breccia, Durgoni, Musa, Riboli, Pacini, Ceccherini, Pancella, Materassi, Stasi. A disp.: Bellocci, Bassetti, Dervishi, Bonta, Minniti, Pieri, Palmini, Iuliucci, Bellini. All.: Ferro Marco
GIOV. FUCECCHIO: Buti, Federighi, Sica, Salvadori N., Collura, BIONDI, Capocchi, Eulitte, Fogli, Orsucci, Lenzi. A disp.: Tacchi, Dainelli, Borghi, Piazza, Romani, Masha, Llanaj, Battiloro. All.: Citi Michele
ARBITRO: Marco Pais di Arezzo
RETI: 90' rig. Masha
Sgrossato l'eccesso, resta una sola differenza tra la capolista e una delle squadre che dopo sei giornate la inseguono a sette punti, un'enormità: la differenza che passa tra calciare un rigore a destra oppure a sinistra. A sinistra lo calcia Pancella, e Buti (fenomenale, sovrumano: dopo quello di Venturina è il secondo capolavoro di fila) lo neutralizza, allontanando dal Fucecchio i fantasmi della prima sconfitta stagionale, in allegato la possibile detronizzazione; a destra lo calcia Masha, lo calcia a destra incrociando il mancino e spiazzando Giorgetti, e al 90' la Sestese subisce la rete che almeno per un po' la costringe a ridimensionare le ambizioni: ha molte qualità, ma molte sono anche le squadre che deve superare per avvicinarsi di nuovo alla prima posizione. La occupa comodissimo il Fucecchio, che vincendo 0-1 come a Venturina (è la terza analogia, dopo il rigore parato e il livello dell'avversario: qualcosa vorrà dire) tiene dietro l'ambiziosissima Lastrigiana e lontano il Tau, le due squadre che domenica battaglieranno alla Guardiana; la occupa comodissimo dopo aver vinto una partita complessa e a lungo bloccata: dell'ultimo aggettivo è segnale chiaro un dato statistico di facile lettura, l'unico tiro nello specchio della porta (è una punizione di Francesco Lenzi, centrale l'esecuzione: Giorgetti blocca in due tempi) registrato nel corso del primo tempo (24'). Quella che scaturisce dal filtrante di Capocchi, che era avanzato a destra dopo aver recuperato il possesso sullo scivolone di Breccia e aveva servito Fogli trattenuto da Riboli all'ingresso in area di rigore, è la seconda annotazione su un taccuino fin lì quasi sgombro: l'aveva anticipata uno schema dei mille ideati da Citi per l'esecuzione dei calci d'angolo (lo aveva concesso Riboli, costretto alla scivolata sulla pressione feroce di Fogli), Capocchi alla battuta per armare il destro di Francesco Lenzi, murato. Fin lì dalle tribune (fredde per il meteo, Morello non perdona, incandescenti per la partecipazione: più di tutti ci rimette Pais, l'arbitro, contestato da entrambe le tifoserie) s'era potuta apprezzare soprattutto la perfezione tattica dei due schieramenti e la battaglia delle due mediane, pari il numero dei contendenti, Ceccherini e Orsucci in regia, Stasi-Durgoni e Eulitte-Salvadori le coppie di mezzali. È singolare che dello spazio che potrebbe aprirsi sulla trequarti (questo vantaggio ha il 4-3-1-2 della Sestese sul 4-3-3 del Fucecchio, e lo paga con una presenza minore sulle fasce) non approfitti Materassi, che in tutto il primo tempo si nota una volta soltanto: è lui a calciare col destro la punizione conquistata da Sostegni (fallo di Francesco Lenzi, ottimo lo sviluppo dell'azione da sinistra, dove l'aveva avviata Durgoni, a destra con la mediazione di Ceccherini) sulla trequarti; il destinatario era Pancella, in ritardo per l'impatto sottoporta. Non può essere abbastanza per cercare di ferire il Fucecchio, che alla mezz'ora trova per la prima volta spazi in cui affondare: buona parte del merito è di Federighi, che lancia dalle retrovie (gioca centrale nonostante il due sulla schiena), e di Biondi (gioca terzino nonostante il sei sulla schiena), che sprinta a destra e coinvolge Eulitte; seguono l'appoggio su Fogli e la sponda per Orsucci, che da venticinque metri calcia altissimo col mancino. Per contrattaccare la Sestese punta di nuovo su una punizione da destra, stavolta affidata al mancino di Pacini, che sul lungo lancio di Riboli il fallo l'aveva subito (le sue gambe s'incrociano con quelle di Federighi) in prossimità del vertice dell'area di rigore: carico d'effetto, il pallone cerca di nuovo la testa di Pancella, che stavolta impatta ma non riesce a correggere la traiettoria. Non va a buon fine neppure la punizione che, sul fronte sinistro della trequarti, Niccolò Salvadori conquista (fallo di Ceccherini) e della quale si serve per invitare Sica a cercare la porta (41'); la protegge l'opposizione di Durgoni, che tre minuti più tardi sfrutta il triangolo con Pancella per liberarsi ai venticinque metri e da lì calciare di prima col destro, altissimo. Se in una partita così bloccata neppure dalla distanza le due squadre centrano lo specchio, si capisce perché alla fine del primo tempo sia Ferro sia Citi intervengono sui due schieramenti: dagli spogliatoi non rientrano né Materassi (dentro Santiago Palmini) né Eulitte (dentro Romani, acclamato dal pubblico a ogni pallone che tocca: non importa se bene, se male, se insomma). A creare la prima occasione della ripresa è però una situazione contingente, legata al rinvio corto di Giorgetti uscito all'esterno della propria area di rigore: sul fronte destro della trequarti il pallone lo calamita Fogli, che dopo il controllo arma il destro per il lob, a lato d'un metro (50'). Più vicino al vantaggio il Fucecchio si porta con un altro schema dei mille ideati da Citi per l'esecuzione dei calci d'angolo: alla bandiera destra va Capocchi, che grazie al velo di Collura libera l'interno destro di Francesco Lenzi; sul tentativo a colpo sicuro lo ostacola Sostegni, di lì a poco di nuovo protagonista sia in fase difensiva (preziosa la sua opposizione a Masha, che aveva appena rilevato Capocchi e che era scattato sul gran filtrante di Salvadori: Giorgetti ha tempo per uscire) sia in fase offensiva, con una pressione alta che favorisce la combinazione tra Iuliucci (aveva rilevato Pacini) e Santiago Palmini (impreciso il colpo di testa a chiudere il triangolo), e con un traversone dalla trequarti colpito debole da Pancella liberissimo sottoporta (76'). Dell'errore la Sestese non fa in tempo a rammaricarsi: appena entrato per Stasi, dal nulla Pieri inventa un filtrante sensazionale, e per neutralizzarne gli effetti Federighi affonda la scivolata su Iuliucci deciso a dirigersi verso la porta. Pais fischia un rigore che, incomprensibili le proteste della tifoseria del Fucecchio, dalla tribuna pare evidente: lo cestina Pancella, al cui destro incrociato rasoterra (aveva calciato all'angolo, ma con poca potenza) s'oppone Buti a mano aperta (78'). Affranta per aver dilapidato un'occasione gigantesca, la Sestese ci riprova con un'acrobazia d'Iuliucci, cui il pallone era giunto dopo il duello aereo tra Federighi e Santiago Palmini sul traversone tagliato di Bassetti (aveva rilevato Breccia): colpito col destro, il pallone esce alto d'un metro. Dunque lo 0-0 sembra ormai solido, e lo sarebbe se Riboli non decidesse di trattenere Battiloro per contenere gli effetti del suo dribbling: gli va male che si calpesti già la zona proibita, e che Pais consideri l'intervento falloso. Segue, già novanta i minuti sul cronometro, il secondo rigore della partita: se ne incarica Masha, che l'azione l'aveva avviata con un filtrante sublime e che incrociando il mancino spiazza Giorgetti. È una rete pesantissima per tutte le conseguenze che produce: il Fucecchio resta al comando, e non si vede come possa non esserci anche alla fine della settimana (lo attende il San Miniato, che sta vivendo una situazione complicatissima: domenica ha rinunciato a presentarsi a Venturina); e, anche se ogni valutazione è più che prematura, prova a escludere dalla corsa un avversario temibilissimo, che ha avuto l'occasione di salire a meno uno e invece scivola lontano, dove lo fanno precipitare due sconfitte consecutive e la parata di Buti, fenomeno, fenomenissimo.
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Calciatoripiù: la partita si decide sui due rigori nei dodici minuti finali.
Pieri e
Iuliucci confezionano l'azione che porta a quello per la Sestese, che fin lì aveva ben retto grazie alla prova di
Ceccherini e di
Durgoni in mediana e di
Sostegni sulla destra; con la parata di
Buti (fin lì aveva rischiato pochissimo, stratosferico
Collura, come stratosferico è
Orsucci davanti alla difesa) il Fucecchio si salva e rilancia:
Battiloro subisce fallo, e
Masha, che l'azione l'aveva ispirata con un filtrante celestiale, dal disco è la definizione ostensiva della perfezione. Che cos'è la perfezione? È quella cosa lì, quel rigore lì.
Samuele Tofani
Tau Calcio-Seravezza 4-0
TAU CALCIO: Ricci, Romanelli, Serafini, Bracaloni, Marzano, Gabbrielli, MAtteucci, Pierucci, Giovannelli, Sarnataro, Pellegrini. A disp.: Mariotti, Scarselli, Guidi, Tancredi, Quiriconi, Moschini, Niccolai J., Bonelli, Stondei. All.: Paoletti Luca
SERAVEZZA: Mazzantini, Launari, Casolare, Mingazzini, Benedetti, Privitera, D Andrea, Beltrano, D Antonio, Intaschi, El Fallah. A disp.: Azzi, Carli, De Angeli, Gatti, Sgado, Ottaviano, Balestracci, Lenzetti, Bertoni. All.: Trifoni Pierfederico
ARBITRO: Marco Incontrera di Livorno
RETI: 25' Giovannelli, 67' Niccolai J., 75' Pellegrini, 83' Serafini
A un ordine esplicito il Tau obbedisce. Sulla tabella c'era scritto che dalla partita col Seravezza sarebbero dovuti arrivare tre punti, e tre punti sono arrivati: li portano in dote quattro reti e la porta inviolata, ben protetta da Jordan Ricci con una parata superlativa in avvio di ciascuno dei due tempi. C'è bisogno infatti della sua reattività per impedire a D'Andrea di portare avanti il Seravezza: era il 10', e si stava ancora 0-0 nonostante l'ottimo avvio del Tau, che a freddo aveva creato e non sfruttato un'occasione con Sarnataro, ottimo nel taglio in anticipo sul primo palo e impreciso nella deviazione. Il tiro di D'Andrea non è l'unico episodio da cui passa il contrattacco del Seravezza, in partita ben più di quanto il punteggio suggerisca (anche se, si sa, in trasferta fa una gran fatica: ha conquistato appena un punto, in casa sei): al quarto d'ora ci prova d'Antonio, che si libera bene sulla destra e una volta visto lo specchio lo manca con una conclusione alta. Ben più preciso è Giovannelli, pescato sottoporta dall'angolo profondo di Bracaloni rimesso al centro da Matteucci dopo la mezza smanacciata di Mazzantini: il suo tocco sblocca il punteggio, e consente al Tau d'affrontare la fine del primo tempo e la pausa di metà partita con un umore ben più sereno. In avvio di ripresa prova a rovinarlo Intaschi con una giocata sopraffina grazie alla quale si libera al tiro in mezzo a due avversari: Jordan Ricci gli nega il pari con la seconda parata di spessore. È un episodio che conta moltissimo, soprattutto perché all'inizio dell'ultimo quarto il Tau raddoppia: sul traversone servitogli da Pierucci, che s'era ben liberato sull'esterno e bene aveva crossato col destro, segna di testa Jacopo Niccolai. Una decina di minuti più tardi è di nuovo lui a prendersi il proscenio, stavolta spezzando la retroguardia avversaria e servendo a rimorchio un pallone incantevole per Pellegrini: il tiro a colpo sicuro vale il 3-0 e la fine anticipata della partita; c'è tempo ancora per la rete di Serafini, che di testa corregge in porta l'angolo battuto benissimo da Tancredi. È il quarto timbro su una vittoria che rilancia le ambizioni del Tau, atteso domenica da una partita delicatissima: è raro che abbia affrontato la Lastrigiana guardandola di sotto in su.
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Calciatoripiù: si dice che talvolta un ottimo portiere e un ottimo centravanti sono di per sé sufficienti per vincere i campionati. Il Tau un ottimo portiere ce l'ha (
Jordan Ricci è sensazionale sia sullo 0-0 sia in avvio di ripresa), e di centravanti titolari almeno un paio: segnano entrambi, e la platea dimostra d'apprezzare la rete di
Pellegrini, che resta lucido sottoporta nonostante i chilometri percorsi lavorando per la squadra. Contro un avversario così strutturato ci sta di perdere: lo accetta il Seravezza, che però ha retto il confronto per più tempo di quanto il punteggio suggerisca; soprattutto c'è riuscito grazie ai polmoni d'
El Fallah, uomo ovunque in mezzo al campo.
esseti
Venturina-San Miniato 3-0
Partita terminata 3-0 a tavolino per mancata presenza della squadra ospite
Commento di : came