Campionando.it

Allievi Regionali GIR.Elite - Giornata n. 8

Cattolica Virtus-Sporting Cecina 6-2

CATTOLICA VIRTUS: Dallai, De Sa, Peccini, Mugnaini, Zangarelli, Lazzerini M., Morozzi, Zini, Virdo, Cullhaj, Fossi I.. A disp.: Bracci, Crini, Dona, Narduzzi, Stiacci, Tapinassi, Torres Perez, De La Cruz . All.: Fraccone Marco
SPORTING CECINA: Sommani S., Bernini, Benedetti, Bartolini, Meatu, Bettini, Ceccarini, De Santis, Magozzi, Castellano, Creatini. A disp.: Melis, Cucchiara, Lettiere, Moretti, Bertaccini, Pistoia, Cacace, Lombardi. All.: David Tarquini
ARBITRO: Tommaso Guerrieri di Arezzo
RETI: 12' De Sa, 32' Fossi I., 46' rig. Bartolini, 50' Virdo, 57' Castellano, 59' Virdo, 79' Fossi I., 88' rig.Fossi I.
Ci vediamo ad Altopascio. Domenica all'ora di pranzo si saprà qualcosa di più delle prospettive della Cattolica Virtus, che vincendo di slancio nella giornata in cui la classifica si compatta (perde il Fucecchio capolista, pareggiano Lastrigiana e Venturina) prova a aumentare la luminosità di un avvio di stagione in chiaroscuro: il 6-2 sullo Sporting Cecina, che vede raddoppiare il divario dalla quota salvezza (alla vigilia i punti erano tre, poi la Floria ha battuto il Capezzano nello scontro diretto), vale il secondo successo in casa, dato di per sé esplicito se si considera che finora a Soffiano era caduto solo il San Miniato. Già a Settignano s'era vista una bella Cattolica, fermata soltanto dalle parate fenomenali di Fontani; alla coda della partita precedente s'attacca l'avvio di quella con lo Sporting Cecina, sbloccata prima del quarto d'ora grazie a De Sa, che cattura il pallone schizzato sulla traversa dopo il tocco di Zini e lo spinge in porta da vicinissimo. L'azione l'aveva avviata, Fossi protagonista, un calcio d'angolo, situazione che cento secondi più tardi lo Sporting Cecina conferma d'accusare: solo la faccia interna del palo nega a Cullhaj la rete del raddoppio. Lo spavento e le notizie che arrivano da Campo di Marte, dove la Floria è in vantaggio, spingono lo Sporting Cecina a reagire: la prima incursione porta in pedana Bartolini, cui Dallai s'oppone solido. Più efficaci risultano gli attacchi della Cattolica, che alla mezz'ora raddoppia: lo scambio con Morozzi consente a Virdò, che una decina di minuti prima aveva mediato tra Cullhaj e Peccini alimentando un'azione chiusa in angolo all'ultimo momento, di verticalizzare per Fossi, il cui diagonale vale il 2-0. La Cattolica sembra poter chiudere il primo tempo forte di questo punteggio, intaccato però da un'ingenuità di Manuel Lazzerini (fallo evitabilissimo su Castellano) e dal rigore che Bartolini converte nel 2-1. La rete nel recupero galvanizza lo Sporting Cecina, che approccia bene la ripresa: non c'è bisogno d'aggiungere mezzo dettaglio in più per spiegare come mai gli fa così male il contropiede imbastito da Zini e rifinito da Virdò, che da sinistra riporta a due le reti di vantaggio. Per dimezzarlo lo Sporting Cecina ha bisogno di sette minuti, un calcio d'angolo e una mischia: la risolve Castellano con un tiro secco sotto il secondo incrocio. Sul 3-2 lo Sporting Cecina paga la troppa gioventù, perché nel tentativo di pareggiare si lancia subito all'attacco e lascia una corsia, la propria destra, sgombra per lo sprint di Cullhaj: Virdò calamita il suo traversone respinto corto da Simone Sommani e al volo segna il 4-2. Dalla rete di Castellano sono passati cento secondi scarsi, e la Cattolica si riporta a distanza di sicurezza; per riaprire la partita lo Sporting Cecina avrebbe bisogno d'accorciare per la terza volta, impresa che resta ipotetica anche se non di molto: lambisce l'incrocio il tiro scagliato da Magozzi, che aveva recuperato il pallone ai venti metri e rapido aveva cercato lo specchio (77'). Lo trova invece Fossi, lo trova due volte dopo esser sbattuto sull'uscita di Simone Sommani: lo trova prima finalizzando il contropiede ideato dal lancio di Torres Perez, e poi chiudendo il mancino per la trasformazione del rigore che s'era procurato. La terrazza esulta, e nonostante i brutti ricordi degli ultimi anni la trasferta ad Altopascio ora fa un po' meno paura: sarà giusto giocarsi una partita accorta ma col vento in faccia. .
Calciatoripiù
: anche se allo Sporting Cecina non porta punti, Castellano si consola con la rete più spettacolare di tutta la partita; due ne segna Virdò, che alla prima da titolare si fa trovare prontissimo e si candida a un posto da titolare contro la squadra in cui, dopo le diciotto reti segnate con la maglia della Zenith, giocò due stagioni fa prima di passare al Margine Coperta.
esseti
Pietrasanta-Seravezza 0-1

PIETRASANTA: Pennucci, Poltronieri, Puccinelli, Dezulian, Tonini, Karafili, Petacchi, Manati, Remorini, Benassi, Di Bianco. A disp.: Dini, Bufalini, Pardini, Laboti, Angeli, Cresci, Cianelli, Miano, Bacci. All.: Lazzarini Alessandro
SERAVEZZA: Mazzantini, Launari, Gatti, Mingazzini, Bertoni, Privitera, D Andrea, Beltrano, D Antonio, Intaschi, Casolare. A disp.: Azzi, Benedetti, Carli, De Angeli, El Fallah, Sgado, Ottaviano, Balestracci, Rosini. All.: Trifoni Pierfederico
ARBITRO: Giacomo Barsotti di Livorno
RETI: 38' Gatti
Per cominciare a vincere in trasferta il Seravezza ha atteso di mettersi l'abito buono; bene infatti ci si veste per la partita più chic, il derby della Versilia: lo decide Gatti, che alla fine del primo tempo segna la rete che piega (0-1) il Pietrasanta. Già in avvio ci s'accorge che il Seravezza somiglia poco alla squadra spenta che s'era presentata a Scandicci e ad Altopascio, che è molto più simile a quella che gioca in casa (gli fa bene l'aria della Versilia? gli fanno male le lunghe trasferte in automobile?) e che dieci giorni fa aveva fermato il Venturina sullo 0-0: nel primo quarto d'ora Pennucci, portiere classe 2010 la cui titolarità da tempo nessuno s'azzarda a mettere in dubbio, deve opporsi due volte a D'Antonio, che calcia in diagonale prima su un filtrante di Casolare e poi all'acme d'un assolo. Messa da parte la reazione del Pietrasanta, cui Barsotti annulla una rete (Remorini è in fuorigioco), il Seravezza passa in vantaggio: segna Gatti, che poco prima aveva battuto un calcio d'angolo da cui erano scaturite proteste accesissime (più che sospetto il tocco di mano all'interno dell'area di rigore) e che, imbeccato dal filtrante di Mingazzini, supera Pennucci dopo aver sprintato a sinistra. È l'episodio che chiude il primo tempo, prologo d'una ripresa dal segno opposto: pesa l'espulsione (eccessiva, fallo duro ma non così duro) di D'Andrea e la conseguente inferiorità numerica cui il Seravezza è costretto dal 50' in avanti. Con l'uomo in più il Pietrasanta trova spazi per attaccare, e per costruire tre occasioni da rete limpidissime: tutte e tre le neutralizza Michael Mazzantini, che s'esalta su Laboti (aveva calciato dopo che la barriera aveva respinto la sua punizione dalla trequarti: il resto lo fa la traversa), su Karafili e allo scadere su Remorini, che di testa aveva mirato all'incrocio. Nel mezzo il Seravezza aveva trovato spazio per rendersi pericoloso con due ripartenze: non le avevano finalizzate né Launari, cui s'era opposto Pennucci, né Ballestracci, il cui diagonale era uscito oltre il secondo palo. Se le guarda dal futuro, di queste occasioni cestinate Trifoni non si rammarica: nonostante un tempo in dieci il Seravezza vince il derby, agguanta il Pietrasanta a quota undici e porta a otto (in otto partite!) i punti di vantaggio sulla zona incandescente. Calciatorepiù: le tre parate di Michael Mazzantini nel momento più difficile, l'inferiorità numerica effettiva già da un po', consegnano la vittoria al Seravezza.
esseti
Floria-Capezzano Pianore 4-0

FLORIA: Servi, Gensini, Carrai, Lafsahi, Sordini, Santoro, Panichi, Macaluso, Batelli, Esteves, Piccini. A disp.: Lagattolla, Fibbi, Bautista, Bitossi, Riccucci, Bettarelli, Laaroussi, Landi, Giglietti. All.: Alessi Dimitri
CAPEZZANO PIANORE: Santucci, Satini, Navari, Bellandi, Quilici, Neri, Pinelli, Mattioli, Fialdini, Lenzi, Querin A.. A disp.: Bertoni, Coluccini, Trinchera, Lamperi, Querin E., Bianchi, Boraschi, Moggia. All.: Maffei Marco
ARBITRO: Edoardo Martino Cellai di Firenze
RETI: 30' Batelli, 82' Bitossi, 90' Laaroussi, 93' Bitossi
Conta doppio, triplo, quadruplo la vittoria con cui la Floria piega il Capezzano; conta il doppio, il triplo, il quadruplo perché si trattava a tutti gli effetti di uno scontro diretto, vincendo il quale (4-0) raddoppia il divario sulla zona retrocessione. E conta il doppio, il triplo, il quadruplo perché finalmente la Floria ha ritrovato la quadra che mancava da diverse gare: ne è nata una prestazione all'arrembaggio, bella grintosa, come da settimane predicava Dimitri Alessi. L'incontro s'infuoca subito: il primo pallone buono capita a Piccini, che posizione interessante spara fuori (8'). Il Capezzano replica con un'incursione di Lorenzo Neri, che recupera il pallone in pressione alta e calcia verso la porta: traiettoria a lato. È un episodio circoscritto: Lafsahi colpisce in mischia di testa, Santucci para (12'). La Floria s'impossessa del centrocampo, al 25' ci prova Esteves da fuori: Santucci attento para a terra. Il gol è nell'aria, per vederlo basta attendere la mezz'ora: lo segna Batelli, che controlla il traversone perfetto di Piccini e batte Santucci in uscita. Il vantaggio galvanizza la Floria, che sullo slancio continua ad attaccare: dall'interno dell'area Panichi calcia forte, fuori di pochissimo. Sul finire di tempo ci riprova Piccini, che colpisce al volo e spedisce alto (38'). È l'occasione con cui si chiude il primo tempo, cui segue una ripresa aperta dal colpo di testa di Lafsahi su un corner crossato a centro area: Santucci si disimpegna bene. Dunque il vantaggio della Floria resta minimo, e il Capezzano prova a neutralizzarlo con una sortita di Giacomo Lenzi, che al 71' approfitta di una corta respinta dalla difesa per calamitare il pallone e calciarlo nello specchio: Servi para attento; lo stesso fa sull'altro fronte Santucci, che quattro minuti più tardi s'oppone al tiro (debole) di Landi. La Floria continua ad attaccare, e all'82' finalmente raddoppia: segna Bitossi, che quattro minuti prima aveva mancato la porta sguarnita e che stavolta la inquadra dopo aver addomesticato un traversone da destra. Smarrito, nei dieci minuti che restano il Capezzano si trova trafitto altre due volte: segnano il neoentrato Laaroussi, che converte in rete un pallone di nessuno, e di nuovo Bitossi, che spedisce il pallone all'angolo destro. È la rete del 4-0, che i tre fischi di Cellai (buono l'arbitraggio) fanno finire nell'archivio delle notizie ufficiali: vince la Floria, vince bene e si sgancia. .
Calciatoripiù: Batelli
lotta su tutti i palloni e s'inserisce alla perfezione nell'azione che vale il raddoppio; Carrai governa la fascia sinistra; Santoro, vero capitano e padrone dell'area, non sbaglia un intervento; Macaluso (Floria), il migliore in assoluto, fa il regista a tutto campo recuperando e smistando un'infinità di palloni; Fialdini (Capezzano) gioca un buon primo tempo, prima che il divario si faccia incolmabile.
G48
Scandicci-Lastrigiana 1-1

SCANDICCI: Pesci, Torracchi, Salvadori, Catarzi, Borchi, Morosino, Drago, Andrei, Pacini, Talbi, Lodovisi. A disp.: Izzo, Sani, Nocentini, Galletti, Kurti, Bagala, Baroncelli Lancisi, Belli, Pinzani. All.: Bernocchi Lorenzo
LASTRIGIANA: Pozzi, Del Giudice, Campinoti, Palmini, Desideri, Gueye, Brusciano, Pietrosanti, Baggiani, Taoufik, Nencini. A disp.: Pratolini, Benelli, Gibbino, Mangani, Cappiardi, Straccali, Tarantino, Spanu, Labardi. All.: Fabio Zuccaro
ARBITRO: Senio Niccolo Manganelli di Arezzo
RETI: 24' Pacini, 87' Mangani
Chi gioca col fuoco conosce le possibili conseguenze a cui va incontro; se dall'altra parte, pronto ad approfittarne, c'è un avversario come la Lastrigiana, il rischio aumenta considerevolmente. A telecomandare la Lastrigiana c'è l'ex Fabio Zuccaro, che con una serie di indicazioni preziosissime riesce in extremis a strappare un punto prezioso dal Bartolozzi. Non può sorridere lo Scandicci, che fino all'87' conduceva senza problemi, ma non era riuscito a raddoppiare per chiudere i conti. È l'epilogo d'una partita in avvio confusionaria, nella quale nessuna delle due squadre riesce a imporsi sull'altra. Bisogna attendere il 14' per il primo sussulto: ben scattato su un filtrante verso l'area dello Scandicci, Samuel Palmini si vede anticipare della buona uscita di Pesci. La Lastrigiana ci riprova al 19', quando Nencini riceve in area e si libera per calciare di destro: Pesci respinge senza problemi. Lo Scandicci gioca meglio, ma non riesce a creare pericoli fino al 24', minuto in cui passa in vantaggio grazie a un'azione nata sulla destra: dopo la respinta di Pozzi, che aveva tentato di opporsi al traversone basso con cui Lodovisi aveva cercato, e non aveva trovato, i compagni d'attacco, il pallone carambola sul secondo palo, dove appostato c'è Pacini, che riesce a segnare da pochi metri. L'1-0 pone fine agli attacchi della Lastrigiana per tutto il resto del primo tempo: da qui alla pausa in campo c'è solo lo Scandicci. Al 29' Catarzi, 2010 di nuovo schierato titolare al fianco di Morosino, recupera il pallone a centrocampo e sventaglia in profondità per Drago, che entra in area e tenta la conclusione, contenuta in angolo da Campinoti. Un minuto dopo è sempre Drago a creare scompiglio: un suo cross basso dalla destra trova Lodovisi, che si gira, calcia e trova pronto Pozzi che respinge. Al 34' Talbi sfiora il gol della domenica dopo aver addomesticato un pallone alta intorno ai trenta metri: il suo destro al volo colpisce l'incrocio dei pali. Subito dopo protagonista è ancora Drago, che pescato da un lancio lungo salta il diretto avversario con uno stop di petto e calcia: Pozzi si stende e blocca. Sul finale di primo tempo la ruota gira ancora a favore della Lastrigiana: sugli sviluppi di una punizione per lo Scandicci il pallone scende sul secondo palo tra i piedi di Borchi, che calcia di prima e colpisce la traversa. Anche la ripresa sembra tingersi di tinte blues: dopo cinque minuti Pozzi è costretto al doppio intervento prima su un tiro di Borchi, poi sulla ribattuta di Lodovisi. Finalmente la Lastrigiana reagisce: Nencini batte veloce una punizione dal limite dell'area e innesca Brusciano, che con un bel dribbling entra in area e calcia trovando l'opposizione di Pesci. Intanto lo Scandicci amministra il vantaggio senza rischiare troppo, ma quando tenta di finalizzare deve piegarsi ai grandi interventi di Pozzi, che prima toglie dall'angolo una volée di Kurti, poi respinge col piede un diagonale quasi vincente di Salvadori. Poi d'un tratto la Lastrigiana pareggia riuscendo finalmente in pratica ciò che Zuccaro le chiedeva fin dal primo minuto: Taoufik riceve sulla sinistra, si libera verso il centro con un dribbling, poi col mancino riesce a premiare il taglio di Mangani, che solo davanti a Pesci non sbaglia e pareggia i conti. Resta da giocare giusto una manciata di minuti, nei quali lo Scandicci tenta l'assalto vano: al triplice fischio di Manganelli il risultato è di 1-1. La Lastrigiana soffre per buona parte del match, ma alla fine colpisce quando fa più male e si conferma ai vertici di questo campionato. Lo Scandicci invece esce dal campo amareggiato per non aver chiuso la partita, complici anche la sfortuna e Pozzi in stato di grazia. .
Calciatoripiù
: nello Scandicci ottime le prove di Drago, che nel primo tempo ha creato tantissimi problemi ai difensori avversari, e di Catarzi, che sotto età si dimostra roccioso e preciso in fase difensiva. Per la Lastrigiana degna di nota è la prestazione di Taoufik, propositivo in attacco e autore dell'assist vincente; entra bene Mangani, e lo certifica il gol del pareggio; il migliore in campo è Pozzi, che salva il punteggio con alcuni interventi provvidenziali.
Matteo Raimondi
Sestese-San Miniato 14-1

SESTESE: Faggi, Minniti, Breccia, Stasi, Riboli, Dervishi, Bellini, Ceccherini, Iuliucci, Palmini, Durgoni. A disp.: Giorgetti, Bassetti, Sostegni, Martinelli, Bonta, Pacini, Pancella, Materassi . All.: Ferro Marco
SAN MINIATO: Ciacci, Castrigato, Palei, Ismailaj, Leoni, Ibrahimi, Cultrera, Ulivi, Pacciani, Migliorini, Inglesi. A disp.: Perniconi, Mazzei, Aceto, Burroni, Carlucci, . All.:
ARBITRO: Matteo Magrini di Pistoia
RETI: Bassetti, Bellini, Iuliucci, Materassi, Palmini, Dervishi, Bonta, Ceccherini, Pancella, Pancella, Cultrera, Palmini, Bellini, Bellini, Bellini
È la vittoria più ampia della stagione: contro il San Miniato già Tau e Fucecchio erano riusciti ad arrivare in doppia cifra, ma s'erano fermati, se così è lecito esprimersi, alla dozzina o poco meno. Di reti invece la Sestese ne segna quattordici (ne subisce una, la segna Cultrera), e sfrutta una vittoria mai così prevedibile per mangiare tre punti al Fucecchio, che ora è distante soltanto quattro. Già in avvio si capisce che per il San Miniato sarà l'ennesima domenica complicata d'un autunno infernale: al 5' soltanto la traversa nega a Iuliucci, che aveva ben staccato sul traversone di Breccia sceso a sinistra, la rete del vantaggio. Di lì a poco fa lo stesso il palo; stavolta però la Sestese segna, perché sul rimbalzo nessuno dei difensori del San Miniato è abbastanza reattivo: così il pallone capita nella zona di Bellini, che pochi minuti prima aveva rifinito per Santiago Palmini sull'invito di Ceccherini (buona la parata di Ciacci) e che sulla ribattuta trova l'1-0. Nel giro di cinque minuti seguono doppietta, favorita da un possesso sbagliato della difesa avversaria, e tripletta: si spegne sotto l'incrocio più lontano il tiro reso possibile dalla combinazione tra Ceccherini, Durgoni e Santiago Palmini. Prima della pausa Bellini trova il tempo anche per la quarta realizzazione personale, segnata col mancino dopo un'altra pressione alta andata a buon fine e tre dribbling in allegato: è il 5-0, perché poco prima aveva segnato anche Iuliucci con un assolo chiuso con un tiro secco dal limite dell'area di rigore. Al riavvio la partita non cambia, anzi: alla quaterna Bellini aggiunge anche un assist vincente, il rasoterra che crossa dalla bandiera e che consente a Materassi di coordinarsi per il tiro di prima buono per il 6-0. Ad angolo risponde angolo: Cultrera segna la rete del 6-1 calciando sotto la traversa il pallone sbucato sul secondo palo. Resta un acuto circoscritto: Bontà, il regista dell'Under 16 cui Ferro concede mezz'ora (mezz'ora anche per Martinelli), confeziona subito il filtrante che il diagonale di Santiago Palmini trasforma nel 7-1. La Sestese continua a segnare in tutti i modi: segna di nuovo su calcio d'angolo (crossa Riccardo Pacini a rientrare, Dervishi anticipa Ciacci con la suola), segna con due ripartenze imbastite da Materassi e nelle quali Santiago Palmini (9-1) e Bontà (10-1, accelerazione notevole e tocco sublime con l'esterno destro) si scambiano il ruolo di rifinitore e di finalizzatore. Arriva poi il momento di Pancella, che manda in porta Ceccherini (11-1), poi segna una doppietta: lo liberano prima l'ennesimo filtrante di Materassi (12-1), poi un altro possesso mal gestito dalla difesa del San Miniato, che lascia di nuovo la porta spalancata (14-1). Nel mezzo s'incastra la rete numero tredici: protagonista n'è Bassetti, che raccoglie il destro di Riccardo Pacini tamponato da Ciacci. Poco altro c'è da aggiungere, se non le solite riflessioni sullo squilibrio evidente all'interno d'un campionato nato per evitare divari di questo tipo. .
Calciatoripiù
: partito titolare dopo l'ottima mezz'ora a Capezzano, Bellini segna quattro reti quando la partita è ancora viva; con lui un pezzo di scena se lo prende Bontà, che alla rete personale aggiunge due assist vincenti per Santiago Palmini.
esseti
Tau Calcio-Settignanese 1-0

TAU CALCIO: Ricci, Romanelli, Serafini, Bracaloni, Marzano, Gabbrielli, Moschini, Pierucci, Stondei, Sarnataro, Pellegrini. A disp.: Bella, Scarselli, Guidi A., Mosso, Tancredi, Hussey, MAtteucci, Bonelli, Giovannelli. All.: Paoletti Luca
SETTIGNANESE: Fontani, Galli, Preka, Tozzi, Djoni, Molinati, Pratesi, Grassi, Burrini, Villetet, Marfisi. A disp.: De Fazio, Kulish, Magnelli, Manfrin, Milli, Ragusa, Vultaggio, Echchihab. All.: Fani Filippo
ARBITRO: Gabriel Naldini di Piombino
RETI: 28' Sarnataro
La prima è andata a segno. Per settimane s'è ripetuto che, data la distanza che un po' a sorpresa s'era creata, il Tau avrebbe avuto bisogno quantomeno di due mosse per mettere in discussione il primato del Fucecchio: la prima è andata a segno, favorita dall'impresa dell'Oltrera, che sbancando il Galli ha compattato le posizioni di testa. L'occasione il Tau non l'ha persa, anche se Fontani ha fatto di tutto per evitare la sconfitta della Settignanese: grazie alle sue parate lo scarto resta minimo (1-0 il finale), e la partita aperta fino allo scadere. A sbloccarla il Tau prova da subito, e subito identifica l'ostacolo principale: già protagonista sette giorni prima contro la Cattolica Virtus, Fontani s'esalta sul diagonale di Stondei, che gioca titolare dopo l'ottimo ingresso con la Lastrigiana e cerca la porta con un destro potente a incrociare, e si ripete sulla girata aerea di Marzano. Dalla bandiera del calcio d'angolo lo aveva innescato Sarnataro, che poco prima della mezz'ora trova lo spazio giusto per il vantaggio: glielo aprono il triangolo tra Romanelli e Moschini sulla destra, poi la doppia spizzata di Stondei e di Pellegrini; segue, Galli protagonista involontario, un rimpallo che spalanca l'accesso alla pedana, dalla quale è facile calciare di collo e trovare la porta nonostante una deviazione. Per capire come reagire al vantaggio d'una squadra così forte la Settignanese ha bisogno di transitare negli spogliatoi, dai quali rientra con un po' di convinzione in più; da sola però la convinzione non basta quando s'affronta una difesa così solida: Marzano e Gabbrielli concedono soltanto un tiro a Grassi e una ripartenza a Burrini. È troppo poco per far male, la Settignanese lo capisce e nell'ultimo quarto decide d'alzarsi; tanto, è il retropensiero condivisibilissimo, difendere l'1-0 non ha senso. Il calcio chiede questo, e sulla nuova configurazione il Tau costruisce una serie d'occasioni gigantesche: le neutralizza tutte Fontani, che s'oppone a Sarnataro, per due volte a Giovannelli (spettacolare la volée verso l'angolo basso, altrettanto spettacolare la parata; e sulla ribattuta Bonelli calcia fuori da cinque metri scarsi), alla rovesciata di Pierucci. Date le migliaia d'errori sottoporta si spiega bene la tensione del Tau, che non riuscendo a portarsi sul vantaggio doppio teme di finire come contro l'Oltrera: è un timore lecito ma esagerato, il pallone non arriva mai pericoloso dalle parti di Jordan Ricci. Ci può stare: la Settignanese, che scivola in classifica ma vede ancora solido il margine su Capezzano e Sporting Cecina, sa che i punti salvezza deve conquistarli in altri campi. È difficile uscire indenni da Altopascio, dove gioca una squadra che in avvio di stagione sembra aver perso qualche punto soltanto per rendere appetitoso un campionato altrimenti noiosissimo. .
Calciatoripiù
: soltanto Sarnataro (Tau Altopascio), che Paoletti schiera da trequartista chiedendogli di fare non più il quarto centrocampista ma l'attaccante aggiunto, riesce a violare la porta di Fontani, decisivo già nel primo tempo e superlativo nell'ultimo quarto. Con lui uno spicchio di luce se lo ritaglia Preka (Settignanese), prezioso in fase di copertura quando la pressione diventa quasi insopportabile.
esseti
Venturina-Aquila Montevarchi 1-1

VENTURINA: Kohler, Lenci, De Angeli, Da Frassini, Lolini, Guazzelli, Casoli, Galbiati, Nista, Guazzini, Bologna. A disp.: Galli, Tognazzi, Tosi, Panichi, Monaci, Messina, Nfaiedh, Vigano, Vilcu. All.: Bucciantini Fabio
AQUILA MONTEVARCHI: Ghelli, Cioncolini, Pericoli, Manenti, Palazzini, Bigozzi, Kodra, Pranteddu, Cannoni, Berti, Presenti. A disp.: Cappetti, Sira, El Hanif, Maccioni, BORRI, Ensoli, Brogi, Pratesi. All.: Peri Francesco
ARBITRO: Antonio Scalisi di Carrara
RETI: 20' Guazzini, 40' Pranteddu
Di leggere le cronache ancora c'è bisogno. Se si limitasse a guardare il riepilogo della giornata accontentandosi di classifiche e tabellini, il Venturina vivrebbe male l'1-1 che gli impone il Montevarchi: neutralizzando il vantaggio di Guazzini, la rete di Pranteddu impedisce l'aggancio al Fucecchio capolista caduto in casa con l'Oltrera. Solo leggendo la cronaca ci s'accorge che, tra le mille della ripresa, il Montevarchi ha avuto a disposizione l'opportunità migliore per vincere la partita: ci vuole tutto il talento di Kohler, che para un rigore contestat(issim)o, per negare a Pranteddu la doppietta. È uno degli episodi sui quali svolta una partita spettacolare per ritmo e qualità: la apre una punizione di Guazzini ben parata da Ghelli, attento anche sul tiro (centrale) con cui Nista chiude dieci minuti di pressione. Segue un buon momento per il Montevarchi, pericoloso con due calci d'angolo di Pranteddu: escono d'una spanna i colpi di testa di Bigozzi e di Manenti. Agli attacchi avversari il Venturina reagisce bene, così bene da passare in vantaggio al culmine di un'azione nata dalla discesa di Bologna sulla corsia destra: il traversone con cui si completa lo sprint genera una serie di rimpalli, risolti da Guazzini con un tocco preciso nell'angolo basso alla destra di Ghelli. È il 20', e per venti minuti il nuovo punteggio resta intatto: nonostante la pressione crescente il Montevarchi non trova sbocchi buoni per il pari. Dunque sembra consolidarsi l'ipotesi dell'1-0 come parziale del primo tempo: la frantuma Pranteddu, che con una punizione carica d'effetto trova la porta per la seconda volta in campionato. Raggiunto quando ormai pensava di poter pianificare una ripresa diversa, il Venturina rientra dalla pausa deciso a ritrovare il vantaggio: glielo nega il palo, su cui sbatte il tentativo di Galbiati al tiro dopo una transizione efficace. Non va a buon fine neppure la girata di Casoli sul traversone di Bologna: esecuzione centrale, Ghelli neutralizza. L'episodio avvia l'ennesimo spezzone d'una partita caleidoscopica: d'un tratto il Venturina arretra, arretra perché il Montevarchi riprende ad attaccare, arretra e consente a Manenti di staccare smarcato sull'ennesimo calcio d'angolo deviato alto di pochissimo. Alla bandiera s'era portato il solito Pranteddu, che a un quarto d'ora dalla fine crea e cestina l'occasione migliore per completare la rimonta: è lui a conquistare un rigore (di Da Frassini il fallo) che il Venturina contesta a lungo, lui a sbattere sulla parata di Kohler, che con la mano di richiamo protegge l'incrocio alzando il pallone sopra la traversa. Salvo dopo aver corso un rischio enorme, il Venturina si scuote e nei dieci minuti finali crea due occasioni gigantesche: la prima, un calcio d'angolo di Guazzini l'innesco, non la sfruttano né Lenci di testa, né Da Frassini, che sottoporta colpisce debolmente; la seconda vede Ghelli neutralizzare l'inserimento di Monaci, che coinvolto dal traversone di Panichi aveva calciato con l'interno cercando il palo lontano. È l'ultima emozione d'una partita che ha vissuto di mille storie; e considerato che i protagonisti hanno indossato colori contrapposti alla fine del pari nessuno può lamentarsi. .
Calciatoripiù: Bologna, Guazzini
(Venturina), Bigozzi (Aquila Montevarchi).
esseti
Giov. Fucecchio-Oltrera 1-2

GIOV. FUCECCHIO: Tacchi, Federighi, Sica, Salvadori N., Collura, Borghi, Capocchi, Romani, Fogli, Orsucci, Lenzi. A disp.: Morelli, BIONDI, Eulitte, Piazza, Masha, Battiloro, Llanaj, Sabato . All.: Citi Michele
OLTRERA: Bullari, Landi, Chick, Franchi, Sostegni, Clemente, Scarnicci, Campana, Tani, Pangallo, Cecchi. A disp.: Faggioli, Matteoli, Kamal, Casiero, Sorrentino, Cappagli, Celestre, Paffi. All.: Del Vita Matteo
ARBITRO: Amon Prodromos F. Grigoriadis di Siena
RETI: 35' Tani, 38' Pangallo, 70' Lenzi
Bonus esauriti. Con un bimestre formidabile il Fucecchio s'era conquistato il diritto di sbagliare una partita, o quantomeno di perderla, e rimanere in testa: il credito glielo fa spendere l'Oltrera, che dopo aver fermato Tau, Cattolica e Scandicci e piegato la Sestese si conferma incubo per le big, e vincendo 1-2 (a segno Filippo Tani, devastante, e Pangallo) si prende la copertina d'una domenica indimenticabile. Avrebbe potuto forse essere diversa se nel primo quarto d'ora Capocchi affondando da destra e Francesco Lenzi da distanza ravvicinata fossero riusciti a superare Bullari (attento, ottime entrambe le parate) nelle due occasioni che erano riusciti a crearsi; eppure resta diffusa la sensazione che anche se fosse passata in svantaggio l'Oltrera non avrebbe perso. La trascina Filippo Tani, che a metà del primo tempo fa capire che per la capolista sarà una mattinata diversa da quelle vissute negli ultimi due mesi: per spegnere il suo diagonale, sferrato secco col mancino dopo un movimento ad accentrarsi verso l'interno del terreno di gioco, c'è bisogno di tutta l'altezza di Tacchi. Non è l'unica parata che contrassegna la prima mezz'ora: segue quella sul colpo di testa di Franchi, che aveva girato verso la porta il calcio d'angolo di Scarnicci. Nella circostanza è doppio il rimpianto dell'Oltrera: scheggia il palo la ribattuta di Mattia Landi. È l'antipasto del vantaggio, sul quale il Fucecchio non è incolpevole: l'azione che rompe l'equilibrio nasce infatti dal retropassaggio di Niccolò Salvadori verso Tacchi, che forse deconcentrato (altra spiegazione buona non c'è: non doveva fronteggiare una grande pressione) raccoglie il pallone con le mani. È un'infrazione che il regolamento continua a punire con un calcio di punizione indiretto dall'interno dell'area di rigore, un invito irrinunciabile per Filippo Tani, che sul tocco di Pangallo scarica in porta un tiro violentissimo: non possono opporsi né Tacchi né alcuno dei dieci calciatori in barriera sulla linea. E mentre a chi ha qualche anno in più vengono in mente San Siro, Batistuta, Rui Costa, Lehman, Trapattoni e una Fiorentina stellare, il Fucecchio accusa l'episodio; e l'accusa così tanto da subire il raddoppio nel giro di cento secondi: anche questa rete la confezionano Filippo Tani, che s'accentra da sinistra e scarica verso la porta un tiro murato dalla difesa, e Pangallo, che cattura la ribattuta e al volo imbulletta il pallone sotto la traversa. Nonostante i cambi apportati da Citi e la buona reazione al riavvio dopo la pausa, per riaprire la partita il Fucecchio ha bisogno d'intaccare l'ultimo quarto, già iniziato quando Cecchi s'oppone al traversone di Sica con un punto imprecisato tra la spalla e il braccio: Grigoriadis considera l'intervento irregolare e punisce il tocco con un calcio di rigore, che Francesco Lenzi segna spiazzando Bullari. Dunque a venti minuti dalla fine la partita si riapre, e Citi alza il baricentro trasformando il sistema di gioco in un 4-2-4 rinforzato dagli ingressi di Battiloro (entra bene, combatte e rende profonda la squadra) e di Masha; veri pericoli però il nuovo assetto non li produce, perlomeno non veri come quelli creati da Filippo Tani (in sequenza fa ammonire Federighi e Collura, i due centrali avversari) e da Pretelli, il suo sostituto, sul cui servizio perfetto Celestre calcia dalla parte sbagliata del palo lontano. Più che costituire ragione di rammarico, le occasioni non sfruttate sottolineano la prova superlativa dell'Oltrera, che se davvero punta alla salvezza può già contare su nove punti di vantaggio sulla coppia Cecina-Capezzano. A due soltanto s'è ridotto invece l'ammontare di quello del Fucecchio capolista, che grazie al Montevarchi evita l'aggancio del Venturina ma ora vede vicinissima l'ombra del Tau. .
Calciatoripiù
: la linea composta da Borghi, Federighi, Collura e Sica è la migliore di quelle in cui s'articola il sistema del Fucecchio anche se deve fronteggiare un attaccante talentuoso e indiavolato come Filippo Tani (partita superlativa, l'ennesima) e fronteggiare le verticalizzazioni con cui Scarnicci avvia le azioni offensive dell'Oltrera.
esseti