Pol. Monteserra-Tau Calcio 1-2
POL. MONTESERRA: Selmi M., Piantanida, Scalsini, Arcangioli, Selmi N., Bottai, Carli, Kerciku, Mannucci, Di Blasi, Alfarano. A disp.: Bulleri M., Mollica, Soldani, Musacchio, Taddei, Bruno, Likmeta, De Gregorio, Marchesano. All.: Paesano Luca
TAU CALCIO: Bella, Guidi A., Citti, Mosso, Mannucci, Mendolia, Silla Di., Silla Da., Cecchetti, Hussey, Blini. A disp.: Barsottelli, Goxhaj, Geri, Lisisco, Bonacchi, Casamenti, Sow, Lapi. All.: Marconcini Emanuele
ARBITRO: Martina Lorini di Viareggio
RETI: 9' Mannucci, 17' Silla Di., 73' Bonacchi
Per vincere ha avuto bisogno della rimonta. Sul campo del Monteserra il Tau è finito in svantaggio, e pur pareggiando quasi subito ha dovuto attendere quasi la fine della partita per segnare la rete dell'1-2, quella che gli consente di rimanere a contatto del Montevarchi e la Sestese. I ritmi sono alti da subitissimo: già al 3' il Monteserra si affaccia in area col lancio di Carli per Mannucci, che non aggancia per un soffio. Il Tau replica col servizio di Davide Silla per Cecchetti, che la retroguardia avversaria locale chiude bene. È una puntura neppure sentita dal Monteserra, che al 7' si conferma propositivo (Di Blasi cerca in corsa Alfarano, che solo per poco non riesce a controllare) e cento secondi più tardi passa in vantaggio: instancabile sulla fascia sinistra, Scalsini mette in moto Mannucci, che con una velocità da centometrista brucia la difesa del Tau e segna con un gran tiro, in porta dopo un rimbalzo sul palo. Per una manciata di minuti il Tau accusa lo svantaggio, poi reagisce: corre il quarto d'ora sulla bella combinazione tra Diego Silla e Cecchetti, cui Mattia Selmi chiude lo specchio. È il preludio al pareggio: al 17', su una contestata rimessa laterale concessa al Tau, la difesa del Monteserra si fa sorprendere da un'analoga combinazione volante tra Cecchetti e Diego Silla, che in pallonetto segna l'1-1. L'equilibrio ritrovato nel punteggio si rispecchia nell'andamento della partita da qui alla pausa: il Monteserra si affida ad Arcangioli, che recuperando palloni e catturando una serie infinita di rimpalli dà qualità e quantità in mediana. Il Tau, che si vede annullare il possibile vantaggio per un fuorigioco contestato, replica affidandosi ai propri talenti migliori: alla mezz'ora è ancora Diego Silla a sfondare sulla destra e a cercare la porta, ben protetta da Mattia Selmi che blocca a terra. L'1-1 arriva dunque intatto alla fine del primo tempo, cui segue una ripresa che vede il Tau ripartire forte: al 46' combinazione Diego Silla combina di nuovo Cecchetti, il tiro Mattia Selmi para senza problemi. Il Monteserra contrattacca con una punizione di Carli dai venti metri: Bella devia in angolo, sui cui sviluppi Mollica, appena entrato, svetta bene e devia di poco sopra la traversa. Per tenere alto il ritmo Paesano comincia a ritoccare la mediana inserendo Musacchio, che alimenta subito un'azione d'attacco con una giocata sopraffina, e Taddei, pronto al traversone perfetto verso il centro dell'area: è un invito per Mannucci, che stacca ma colpisce sporco e seppur di poco manca lo specchio. È un'occasione mancata che nell'economia della partita pesa tantissimo. Al 73', infatti, il Tau passa sugli sviluppi di una punizione concessa da un'ingenuità del Monteserra sulla propria trequarti, destro il fronte dell'attacco: sul traversone ben calibrato da Geri interviene Bonacchi, che forse di testa o forse di schiena devia il pallone in porta. È la rete decisiva, alla quale nei pochi minuti che restano il Monteserra reagisce con una serie di lanci su Mannucci, espulso nel finale dopo un battibecco innescato da uno scontro rude in area di rigore. È l'epilogo: il Tau vince in rimonta ribaltando lo svantaggio con una prova gagliarda.
Calciatoripiù: a lungo il Monteserra resta in partita grazie ad
Arcangioli, vero condottiero in mezzo al campo, a
Scalsini, instancabile sulla fascia, a
Mannucci, che alla rete del provvisorio 1-0 aggiunge un tasso di pericolosità elevatissimo, e a
Musacchio, che nei minuti che Paesano gli concede regala alla manovra una luce nuova. Tutto ciò non basta per evitare la sconfitta: la confezionano
Diego Silla, autore dell'1-1 e protagonista di una prova individuale di grande spessore, e
Bonacchi, che nel finale segna la rete decisiva.
Aquila Montevarchi-San Miniato 2-1
AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Marchi, Rustichini, Chiavacci, Veltroni, Diak, Papini, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Rangoni. A disp.: Tognaccini, Fabbroni, Billi, Fagioli, Assouini, Nencini, Sylla, Verdi, Metaj. All.: Tesconi Massimo
SAN MINIATO: Ciacci, Ciurlia, Cultrera, Machetti, Focardi, Fini, Burroni, Annunziata, Mele, Fineschi, Carlucci. A disp.: , Bellandi, Poli, Bari, Pacciani, Bernazzi, Mazzei, Biancolini. All.: Pescara Nicola
ARBITRO: Niccolo Esposito di Firenze
RETI: 32' Liistro, 65' Pacciani, 68' Marchi
A differenza delle altre competitor vince spesso di misura; ma vince (quasi) sempre. Solo per tre minuti il Montevarchi vede svanire il primato: sono i tre minuti, un quarto d'ora ancora da giocare, che intercorrono tra l'1-1 di Pacciani e il 2-1 definitivo di Marchi, che firma il nono successo in dieci turni. Cade il San Miniato cui un punto avrebbe fatto un gran comodo in chiave salvezza, cade nonostante il buon avvio: dopo appena 4' Mele recupera il pallone in mediana e avanza fino al limite dell'area di rigore, posizione dalla quale scocca un tiro di poco alto. La prima risposta del Montevarchi passa da una punizione che Liistro conquista a sinistra e che Pugliese calcia verso lo specchio: Ciacci blocca in due tempi. Segue un'altra opportunità su pallone inattivo, stavolta da destra: dell'esecuzione s'incarica Rustichini, che spedisce il pallone alto di poco (17'). Più vicino al vantaggio va Liistro, che al 25' raccoglie una respinta della difesa avversaria e dai trenta metri fa partire una sassata micidiale: il rimbalzo del pallone fa tremare la traversa. Al pericolo il San Miniato reagisce conquistando una punizione al limite dell'area di rigore, dove Ajighevi commette fallo: il tiro di Cultrera, peraltro debole, finisce a lato. È l'ultima occasione col punteggio fermo sul risultato di partenza, al 32' l'Aquila Montevarchi passa in vantaggio: un'azione prolungata da sinistra a destra consente a Liistro di accentrarsi e concludere a girare sul secondo palo, dove Ciacci non può arrivare. È l'1-0, che il Montevarchi cerca di raddoppiare già prima della pausa: non ci riesce perché Ciacci neutralizza sia il tiro-cross di Rustichini, sia la ribattuta di Rangoni (39'). Su quest'episodio va in archivio il primo tempo, cui segue una ripresa avviata da un'altra punizione pericolosa di Pugliese: il pallone si spegne alto di poco. Di tutta la partita è il frangente in cui il San Miniato fatica di più, fatica soprattutto perché non riesce a contenere Pugliese, che al 53' salta il diretto avversario e apre a destra per Diak: il suo diagonale esce fuori di poco. Ancora in partita nonostante la pressione degli avversari, il San Miniato alza la pressione e imbastisce il contrattacco: al 58' ci prova Bari, che dopo aver calamitato una respinta corta della difesa conclude da fuori calcia da fuori chiamando Tommasi a una parata (facile) a terra. L'azione buona è quella successiva, 65 i minuti dall'inizio: lanciato sulla corsa, Ciurlia viola l'area e conclude con un gran diagonale diretto contro il palo; sulla respinta il più rapido è Pacciani, che al volo batte Tommasi per l'1-1. Il San Miniato non ha nemmeno il tempo di esultare, perché nel giro di tre minuti il Montevarchi torna in vantaggio: Marchi riceve il pallone sulla destra e disegna un tiro-cross la cui traiettoria sorprende Ciacci, Sotto 2-1, il San Miniato riprende a spingere: il pallone buono per il pari capita a Fineschi, che dal vertice sinistro dell'area di rigore mira all'incrocio e trova una parata fantastica di Tommasi (71'). È efficace anche quella che al 75' neutralizza il tentativo di Bari dalla distanza: il Montevarchi vince ancora, anche se non mollano Sestese e Tau restano dietro.
Calciatoripiù: Tommasi, Liistro (Aquila Montevarchi),
Ciurlia e
Pacciani (San Miniato).
Floria-Cattolica Virtus 3-1
FLORIA: Cesari, Parravicini, Ciappina, Bussotti, Michelini, Del Lungo, Galli, Razzauti, Giglietti, Vannozzi, Morales. A disp.: Massetani, Ridi, Vezzani, Galeotti, Rosselli, Cufi, Zolfanelli, Magnolfi, Tiberti. All.: Sbolci Davide
CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, La Ragione, Scopetani, Bramanti, Manzini, Susini, Masi G., Palchetti, Mazzantini, Paolucci, Caponi. A disp.: Silverio, Rontini, Viviani, Guidotti, Ventimiglia, Abdelhamid, Memis, . All.: Bargellini Massimo
ARBITRO: Christian Barducci di Pistoia
RETI: 39' Mazzantini, 46' Parravicini, 71' Bussotti, 79' Galli
È freddo sulle tribune del campo Grazzini. Il pensiero di un soffitto viola poco più in là non esiste più. Si resta qui, abbandonati a Floria-Cattolica (3-1 il finale), mentre tutto intorno suonano armoniche e clacson che sembrano organi, e volano improperi alla ricerca disperata di un posto per l'auto. Il clima sul terreno di gioco è del tutto diverso. Le squadre partono a spron battuto, e subito Vannozzi e Mazzantini vanno vicini alla rete del vantaggio della Floria. Da una parte e dall'altra oltre azione sembra essere quella buona per rompere l'equilibrio. Il tempo però passa, come quei giorni che scivolano via pigri, senza che Bisulca o Cesari corrano particolari pericoli. Certo, il portiere della Floria deve ringraziare i propri compagni in un paio di occasioni quando il pallone rotola pericolosamente davanti alla linea e viene ricacciato via senza troppe pretese, mentre quello della Cattolica osserva Vannozzi non centrare la porta da buona posizione. Il vantaggio della Cattolica arriva all'improvviso, quando le squadre stanno ormai per andare a riscaldarsi: Mazzantini raccoglie un pallone lungo e calciando a fil di palo esplode il destro verso la porta avversaria. È lo 0-1 alla pausa. Segue una ripresa nella quale la Floria esordisce arrembante. Ci prova quasi subito Ciappina da fuori area, Bisulca si distende e manda in angolo. Qualche minuto più tardi Parravicini s'avventa su un pallone vagante senza un attimo di respiro per sognare: la traiettoria sbatte sulla traversa e poi finisce di correre in rete. Pregevole la fattura, 1-1 il punteggio. Il pareggio dà vigore alla Floria, ma è la Cattolica a rendersi pericolosa sempre con Mazzantini, che prima spreca da due passi, poi appoggia il pallone tra le braccia di Cesari. Barducci non ha molto da fare, e gestisce la partita con personalità e ordine, tanto da non tirar fuori neanche un cartellino giallo. Perché si rompa nuovamente, stavolta però dall'altra parte, ci vuole la mezz'ora della ripresa: Galli conquista una punizione vicino alla bandierina sinistra, Ciappina s'incarica della battuta e crossa sul secondo palo dove sbuca Bussotti, che aggira la difesa e di testa batte Bisulca con l'aiuto della base del palo destro. Anche in questo caso la rete porta con sé applausi a scena aperta, e non solo perché il pubblico ha bisogno di scaldarsi. Le emozioni non sono ancora finite. Poco prima che Barducci segnali quattro minuti di recupero, Galli si fa trovare pronto su una respinta della difesa della Cattolica, che aveva allontanato un calcio d'angolo, e fa partite un destro forte e preciso, in rete alla sinistra di Bisulca. Buonanotte all'incertezza, ai problemi, all'amarezza, la Floria sente il carnevale entrare in sé; e si sente l'allegria esplodere dagli spogliatoi. La Cattolica ha perso ancora: domani è un altro giorno, si vedrà.
Calciatoripiù: Galli comanda in mezzo al campo e si regala il gol dell'ex con il piede debole,
Parravicini stappa la partita,
Ciappina (Floria) è sempre propositivo; su queste leve si ribalta una partita che aveva vissuto una prima svolta sulla rete di
Mazzantini (Cattolica Virtus).
Federico Pettini
Settignanese-Sestese 0-4
SETTIGNANESE: De Fazio, Spanu G., Chiummiello, Manfrin, Sommazzi, Tarantoli, Madio, Agostinelli, Failli, Sahbani, Magnelli. A disp.: Maruottolo, Di Comun, Giardina, Nodari, Passannanti, Perrino, . All.: Petriccione Luigi
SESTESE: Bellocci, Coppini, Cecchi, Pieri, Martinelli, Tarchiani, Taddei, Bonta, Monterisi, Nesi, Barbanti. A disp.: Varosi, Bartolozzi, Grisolini, Cassiolato, Oublady, Bandini, Scura, Cetani. All.: Ferro Marco
ARBITRO: Bartolomeo Loretti di Siena
RETI: 11' Monterisi, 58' Tarchiani, 65' Taddei, 67' Monterisi
La Sestese resta lassù, a un'incollatura dal Montevarchi capolista; ci resta grazie allo 0-4 rifilato alla Settignanese (doppietta per Monterisi, reti di Tarchiani e di Taddei). che però soprattutto nel primo tempo ha dato battaglia. I primi pericoli comunque si registrano già in avvio: corre appena il 3' quando, pescato a centro area sugli sviluppi di un calcio d'angolo, di testa Barbanti devia di poco al lato. La Settignanese non disdegna le ripartenze e si rende pericolosa all'8 con un'azione velocissima di Sahbani, che si fa luce nella difesa avversaria e appena entrato in area di rigore lascia partire un tiro a lato non di molto. Qualche minuto più tardi ci prova Chiummello, che raccoglie il pallone schizzato fuori area da una mischia e al volo cerca la porta, ben protetta dall'opposizione della difesa. Ai due acuti degli avversari la Sestese risponde con la rete del vantaggio: Pieri, che s'era già distinto prendendo in mano la mediana, crossa in mezzo un angolo che Taddei s'era procurato sgasando sulla fascia destra; Tarchiani prolunga la traiettoria verso Monterisi, che in mezza rovesciata batte De Fazio (11'). La reazione della Settignanese la porta vicina alla rete del pari: il pallone buono capita a Sahbani, che libera al limite dell'area di rigore e lascia partire un pallonetto a lato di pochissimo. È la migliore occasione per il pari, ipotesi che la Sestese cerca di scongiurare con una giocata di Monterisi, alla ricerca della doppietta (arriverà nella ripresa) negatagli dalla difesa avversaria, e un tiro di Taddei di poco a lato (38'). È l'ultima emozione del primo tempo, che va in archivio sul parziale di 0-1 e che all'indubbia supremazia territoriale della Sestese fa corrispondere il buon atteggiamento della Settignanese, pericolosa in contropiede. Del vantaggio di misura, troppo rischioso, Ferro non può accontentarsi: al riavvio la Sestese aumenta la velocità e sfiora subito il raddoppio prima con Taddei (tiro a lato di poco) e poi con Bontà, che sulla combinazione con Monterisi cestina una sorta di rigore in movimento. La pressione sempre più feroce produce un'altra occasione quando i minuti della ripresa sono giusto dieci: Nesi lascia partire un tiro che, superato De Fazio, Magnelli spazza via dalla linea di porta. Al tentativo successivo la Sestese raddoppia: segna Tarchiani, che con una zampata sottoporta risolve una mischia nata sugli sviluppi di un calcio d'angolo È lo 0-2, dopo il quale iniziano le sostituzioni senza che la musica cambi: la Sestese attacca, la Settignane difende. Al 65' il divario cresce ancora: segna Taddei, che riceve il pallone da Nesi in mediana, avanza in dribbling e una volta entrato in area di rigore batte De Fazio con un preciso colpo d'interno. Lo 0-3 scoraggia la Settignanese, che nel giro di due minuti subisce un'altra rete: con un'azione travolgente la confeziona Taddei, e la rifinisce Monterisi, che deposita in porta un pallone facile facile. Alla Settignanese restano giusto le energie per cercare la rete della bandiera: non la trova Sahbani, che dal limite dell'area scocca un tiro pericoloso sì, però alto. La partita finisce qui. Grazie al proprio tasso tecnico e a una qualità notevole in tutti i reparti la Sestese ha più che meritato la vittoria. La Settignanese deve partire da questa sconfitta per affrontare con maggiore determinazione squadre del suo livello: è l'unica via conoscibile per raggiungere la salvezza.
Sangiovannese-Scandicci 0-6
SANGIOVANNESE: Dossini, Materassi, Fatucchi, Pucci, Nocentini, Chiappi, Gori, Parasassi, Duranti, Tognaccini, Paloka. A disp.: Frasi, Verdiani, Gabbatore, Valenti, Bencivenni, Del Ruina, . All.: Tozzi Antonio
SCANDICCI: Contieri, Boli, Gjini, Bini, Pinzani, Hatija, Gjonaj, Londi, Cardella, Brandani, Zani. A disp.: Verna, Boldrin, Deliperi, Gori B., Raimondi, Brahimaj, Sersif, Poggiali. All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Lorenzo Papale di Arezzo
RETI: 2' Boli, 7' Zani, 30' Cardella, 50' Poggiali, 60' Sersif, 65' Boldrin
Così diventa complesso. Se continua a prendere così tante reti nei minuti iniziali, la Sangiovannese (per ora ha vinto una sola partita, a tavolino contro la Settignanese) non può che trovare difficilissimo abbandonare l'ultima posizione, quella che al momento condivide col San Miniato. In avvio le avevano segnato Montevarchi, Tau e Monteserra; in avvio le segna anche lo Scandicci, che dopo sette minuti è già in vantaggio di due reti grazie a due combinazioni sulla destra: le ispirano Cardella e Brandani, le finalizzano Boli (2') e, con deviazione, Zani. La Sangiovannese vede di nuovo volteggiare gli spettri già conosciuti nell'ultimo mese, eppure nonostante la sconfitta già pronosticabile (sa di non avere abbastanza forza offensiva per far male allo Scandicci, che anche se un po' da lontano rincorre le posizioni di vertice) riesce a reagire e a sporcare gli attacchi avversari neutralizzandone l'efficacia; la mossa regge fino alla mezz'ora, quando Cardella decide che per lasciare un segno non c'è bisogno d'avvicinarsi all'area di rigore, e da lontano calcia col collo esterno: ne viene fuori un tiro potentissimo, in porta dopo uno schiaffo alla parte interna dell'incrocio dei pali. È la rete dello 0-3 con cui si chiude il primo tempo; è identico il parziale della ripresa, aperta da un'altra rete dello Scandicci: appena entrato segna Poggiali, cui dopo averlo recuperato in pressione alta Deliperi serve un pallone facilissimo da appoggiare nella porta sguarnita. Ora ogni volta che attacca lo Scandicci dà l'impressione di poter fare male; nel quarto finale la scena se la prende Brandani, che all'assist vincente confezionato nel primo tempo ne aggiunge altri due per i colpi di testa dello 0-5 e dello 0-6: dopo Sersif, su un traversone da destra, segna Boldrin, salito a saltare su una delle dozzine di calci d'angolo fatti spiovere a centro area. È il sesto marcatore diverso d'una partita che lo Scandicci ha dominato dall'inizio alla fine: ci sta quando al tasso tecnico superiore s'aggiunge la concentrazione che caratterizza le grandi squadre.
Calciatoripiù: anche se non segna il mattatore è
Brandani, che da solo tiene in apnea l'intera Sangiovannese e che da rifinitore entra in tre reti delle sei totali. Nessuna ne subisce lo Scandicci, nella cui difesa riluce la prova di
Bini, stavolta schierato difensore centrale.
esseti
Sporting Cecina-Venturina 2-2
SPORTING CECINA: Casprini, Ciampi, Granchi, Bapary, Bandinelli, Carbone P., Marianelli, Yzerillari, Moretti, Iuppa, Galvano. A disp.: Melis, Franchi, Ramagli, Cucchiara, Pavoletti, Antonelli, Giannessi, Malfanti, Marini. All.: Menicagli Alessandro
VENTURINA: Galli, Tassi, Pozzobon, Vita, Citi Minelli, Fiorini, Del Ghianda, Tosi, Caporali, Nfaiedh, Monaci. A disp.: Guiducci, Pirrone, Conforti, Venturini, Mosca, Fontana, De Mattia, Grassini. All.: Galici Claudio
ARBITRO: Federico Picchiotti di Piombino
RETI: 38' Moretti, 51' Moretti, 75' Vita, 87' Nfaiedh
Già è orribile veder sfumare la vittoria nel recupero; se poi il recupero è extralarge, il contesto è un derby e la vittoria mancata impedisce di balzare un altro po' lontano dalla zona incandescente, ci sta che s'apra una settimana ricca solo di malinconia. Dai cattivi pensieri non deve farsi sovrastare lo Sporting Cecina, non deve nonostante il 2-2 strappato dal Venturina quando i sette minuti (forse troppi) concessi da Picchiotti per neutralizzare il tempo perso nella ripresa stavano per scadere; non deve perché fino al 75' disputa una partita eccellente, nella quale concede pochissimo (nel primo tempo si conta soltanto un colpo di testa di Citi Minelli, ben parato da Casprini, su un calcio d'angolo di Del Ghianda) e riesce a portarsi sul doppio vantaggio: entrambe le reti le segna Moretti, che a due minuti dalla pausa rompe l'equilibrio sfiorando di testa una punizione calciata da Bandinelli dalla trequarti verso l'area di rigore avversaria. Lo svantaggio alla fine d'un primo tempo altrimenti equilibrato fa male al Venturina, che in avvio di ripresa rientra contratto, concede e subisce: Galli salva su Galvano (45'), ma deve di nuovo arrendersi a Moretti, che ci aveva provato qualche istante prima (la difesa lo aveva murato in angolo) e che finalizza una ripartenza splendida avviata da Bapary nella consueta posizione di terzino destro, e alimentata da Bandinelli e Marianelli con un paio di traversoni e controtraversoni (51'). Del doppio vantaggio lo Sporting Cecina non s'accontenta: nei dieci minuti che accompagnano alla fine del terzo quarto il Venturina rischia il tracollo, evitato da Galli con una parata gigantesca sul tiro d'Iuppa da venti metri. Solo più tardi ci s'accorge che anziché tornare utile giusto per le statistiche l'episodio è decisivo: si comincia ad averne la sensazione al 75', quando Vita corregge in porta la traiettoria d'un angolo. Dell'esecuzione s'era incaricato Tosi, che al 7' dei sette di recupero (non è l'unica decisione di Picchiotti che lo Sporting Cecina contesta: subito prima Moretti, pressato, cade in prossimità del vertice destro dell'area di rigore senza vedersi riconosciuto il fallo) calcia verso l'area di rigore una punizione dalla trequarti: di testa Nfaiedh la trasforma nel 2-2, e allo Sporting Cecina non restano altro che un punto, tanto rammarico e la consapevolezza d'aver giocato settantacinque minuti quasi perfetti.
Calciatoripiù: Moretti, Galvano (Sporting Cecina),
Nfaiedh (Venturina).
esseti
Pietrasanta-Giov. Fucecchio 1-1
PIETRASANTA: Gassani, Cavalzani, Paganini, Salvi, Rea, Kahindi, Tusha, D Este, Toncelli, Cutolo, Ciambelli. A disp.: Taricco, Corso, De Vitis, Moro, Esperon, Bernardini, Strati, Matrizi, Lencioni. All.: Albinoiu Ionut
GIOV. FUCECCHIO: Terri, Niccolai, Pinucci, Fondelli, Gronchi, Terreni, Calanna, Faye, Tortorelli, Iodice, Copia. A disp.: Morelli, Villagran, Gorgerino, Del Cesta, Pratelli, Rotondo, Lombardi, Stefanizzi, Girardi. All.: Falcini Giancarlo
ARBITRO: Alessandro Innocenti di Lucca
RETI: 69' Moro, 83' Girardi
Di pareggiare nel recupero il Fucecchio ha preso l'abitudine: era già successo - segnò Morelli, il portiere di riserva - un mese fa a Soffiano contro la Cattolica Virtus; la replica va in scena alla Pruniccia, dove il Pietrasanta, che in trasferta sta viaggiando fortissimo (tredici punti su quindici disponibili), resta ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale. C'è bisogno d'arrivare all'epilogo per assistere alla rete di Girardi, quella che al 3' dei quattro, poi cinque, minuti aggiuntivi (ci sarà tempo ancora per un'incursione di Fondelli, rimontato dalla difesa avversaria) fissa il punteggio sull'1-1; c'è bisogno d'arrivare all'epilogo perché alla buona manovra il Fucecchio continua a coniugare difficoltà sottoporta: a cavallo del quarto d'ora ne sono esempio chiaro le due situazioni nelle quali Copia (tiro alto, poi diagonale parato da Gassani) non punge a sufficienza. Più incisivo prova a essere il Pietrasanta nell'azione che segue, e nella quale trovano spazio due dei leader: è Ciambelli a invitare Toncelli al tiro di prima, parato da Terri reattivissimo. Sull'altro fronte lo imita Gassani, che s'oppone a Tortorelli in una delle due circostanze nelle quali il Fucecchio cerca d'insidiare la porta avversaria; l'altra nasce da uno schema su un calcio d'angolo battuto da Fondelli per Iodice, al tiro di poco alto. In avvio di ripresa anche il Pietrasanta prova a pizzicare su una ripresa del gioco: è una punizione che dai venticinque metri, leggermente defilato sulla destra, Toncelli calcia sulla faccia interna del palo. Più lontano dall'altra porta va Fondelli in una situazione analoga: il pallone termina alto, come sui tentativi di Copia e di Del Cesta dal limite dell'area di rigore. D'esser più cattivo dà l'impressione il Pietrasanta, che al 69' trova il vantaggio: lo segna Moro, che grazie a un dribbling sul fronte sinistro dell'area di rigore finalizza una ripartenza nata da un pallone inattivo mal gestito dal Fucecchio (qualche protesta per il contrasto da cui, ripreso il gioco, Girardi si vede sottrarre il possesso) e alimentata da Cutolo, che un quarto d'ora prima, favorito da un traversone di Paganini, s'era visto murare un tiro a colpo sicuro. Costretto a rimontare lo svantaggio, situazione con cui deve confrontarsi troppo spesso, il Fucecchio si lancia all'attacco; lo sviluppo della manovra si conferma fluido, fino alla fine dei tempi regolamentari però lo specchio della porta resta utopia: di testa sui traversoni di Rotondo non riescono a centrarlo né Pratelli (78') né Gronchi (80'). Per il pari è necessario attendere il recupero, il frangente in cui l'incanto svanisce: lo spezza Girardi, che raccoglie il tiro di Gronchi (di Pratelli il servizio) ribattuto da Gassani e rasoterra centra la porta. È l'1-1, il secondo pareggio stagionale per il Fucecchio; e come il primo per strapparlo c'è stato bisogno d'arrivare all'ultimo sospiro. Per un verso non è una notizia negativa: vuol dire che la squadra ha polmoni e carattere per lanciare l'assalto finale anche quando tutto sembra compromesso.
Calciatorepiù: anche se produce un punto soltanto non si può sottovalutare l'importanza della rete di
Moro, che - ennesima intuizione vincente d'Albinoiu - segna a pochi minuti dall'ingresso sul terreno di gioco.
esseti
Csl Prato Social Club-Affrico 0-0
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Ancillotti, Morandi, Seminara.iang, Venuti, Magni, Tarantino, Borrelli, Nistri, Gori J., Allori. A disp.: Stefani, Ciatti, Mocali, Nardini, Sulejamanovic, Truscelli, Vettori, . All.: Galeotti Francesco
AFFRICO: Sarti, Ventrice, Cangero Moretti, Andreano, Merkaj, Brocci, Matacena, Jacaj, Fabiani, Seneci, Kasa. A disp.: Zare, Saleh, Salvadori, Brotini, Paoletti, Marangio, Badii, Occhibove. All.: Bertini Andrea
ARBITRO: Giulia Cioffi di Pistoia
Zero a zero aveva pareggiato ad Altopascio e a Soffiano, zero a zero il Csl Prato Social Club pareggia per la prima volta in casa, e il punto gli fa comodissimo: visto che hanno perso tutte le ultime quattro della classifica, un punto può far comodo per aumentare un po' lo spessore sulla zona in cui nessuno vuole stare. Del punto si fa poco l'Affrico, che sottoporta ha sbagliato molto e che dopo il 2-2 di sette giorni prima contro lo Sporting Cecina non riesce a regalare a Yuri Morelli (ha sostituito in corsa Andrea Bertini, promosso alla guida della prima squadra) la prima vittoria su questa panchina. È un'ipotesi che il Csl prova ad allontanare costruendo la prima occasione con un traversone di Venuti sceso sulla corsia sinistra: si coordina bene Magni, la cui volée spedisce il pallone dalla parte sbagliata della rete. Quella giusta la trova Jacopo Gori, ma a gioco fermo: Giulia Cioffi aveva già fischiato per punire la posizione (dubbia) d'Allori, che aveva confezionato l'assist in teoria vincente. L'Affrico replica con l'occasione più nitida di tutto il primo tempo: in pedana si porta Kasa, al cui interno destro al volo s'oppone Ancillotti deciso a bissare il pomeriggio perfetto di Soffiano. Non vanno a buon fine neppure il colpo di testa di Brocci sugli sviluppi d'un calcio d'angolo e, avviata la ripresa, un paio d'iniziative d'Andreano; non ha fortuna Fabiani, che per un fuorigioco più che dubbio si vede annullare la rete del possibile vantaggio, e sull'altro fronte non ha fortuna neppure Magni, che dall'interno dell'area di porta spacca la traversa sugli sviluppi d'un calcio d'angolo. Lo aveva battuto Borrelli, che nel finale cerca la rete spaziale azzardando il pallonetto volante dopo aver calamitato il rinvio di Sarti uscito fuori area per sbrogliare una situazione complicata: troppo ampia la traiettoria, del pari il Csl deve accontentarsi. Ci sono obblighi peggiori: davanti c'era una delle big del campionato, che per la prima volta in stagione non riesce a segnare.
Calciatoripiù: Venuti, Seminara, Jacopo Gori (Csl Prato Social) e
Seneci (Affrico).