Sestese-Giov. Fucecchio 2-0
SESTESE: Bellocci, Martinelli, Cecchi, Pieri, Shera, Tarchiani, Taddei, Bonta, Barbanti, Cetani, Scura. A disp.: Bardazzi, Coppini, Grisolini, Cassiolato, Oublady, Monterisi, . All.: Ferro Marco
GIOV. FUCECCHIO: Terri, Gjoni, Pinucci, Fondelli, Gronchi, Terreni, Gorgerino, Del Cesta, Stefanizzi, Lombardi, Copia. A disp.: Morelli, Villagran, Calanna, Pratelli, Niccolai, Iodice, Faye, Tortorelli, Girardi. All.: Falcini Giancarlo
ARBITRO: Lorenzo Barducci di Firenze
RETI: 37' Autorete, 39' Cetani
Da otto a sei, da sei a quattro: in un mese scarso la Sestese ha dimezzato i punti di svantaggio dalla prima posizione. Già di per sé sarebbe una notizia non sottovalutabile; il suo peso cresce se ci s'aggiungono due considerazioni ulteriori, che dalla fine del girone d'andata nessuno ha tenuto lo stesso ritmo (tre vittorie, un solo pari) e che l'Aquila Montevarchi sta rallentando dopo un quadrimestre in cui sembrava aver preparato i documenti per la costruzione d'un fossato. Ora lo scarto s'è ridotto a poco più di quello colmabile con una sola partita: nei prossimi dieci turni la Sestese s'augura di scalfirlo un altro po' - basterebbe pochino - per poi potersi giocare il titolo nel big match che chiuderà la stagione. Non è detto che nella battaglia non rientri il Tau, che alla Sestese resta vicino abbastanza da infastidirla: la corsa a tre, e tutti e tre gli scontri diretti ancora da disputare (un triangolare perfetto: Montevarchi-Tau per l'equinozio, Tau-Sestese il 18 aprile, Sestese-Montevarchi il 2 di maggio), aggiungerebbe al campionato quel tasso d'imprevedibilità in più che la quarta retrocessione garantisce solo in parte. Serve un mix di questo tipo per rendere decisiva ogni partita di questo campionato, nel quale l'assenza della coppa riduce l'interesse di classifica per la media nobilità: è una qualifica che ben s'addice al Fucecchio, sul cui buon momento la sconfitta per 2-0 incide solo in parte. A ridimensionarne l'impatto è inevitabile che contribuisca il valore dell'avversario, già elevatissimo e amplificato dalla lotta per l'obiettivo massimo: è pressoché perfetto il primo tempo della Sestese, che al Fucecchio lascia soltanto due spiragli (ci s'incuneano Copia e Stefanizzi, entrambi dal centrosinistra: troppo stretto il tiro d'entrambi, dalla parte sbagliata del palo vicino) e che nel primo quarto d'ora prova a pungere due volte con Bontà, che di testa devia a lato l'angolo calciato da Cecchi e che sbatte su Terri dopo l'invito di Pieri al limite dell'area di rigore. La Sestese ci riprova sia sulle corsie laterali (nel primo tempo sia Martinelli a destra sia Cecchi a sinistra raggiungono l'ultima linea per più d'un paio di volte a testa) sia, quando trova un po' di spazio, per vie centrali: al 20' cerca di sfruttarle Cetani con un filtrante in campo aperto per Taddei, che sbaglia la misura del passaggio con cui avrebbe potuto liberare Scura davanti alla porta. Per sbloccare il punteggio la Sestese ha bisogno dell'aggiunta d'un pizzico di fortuna, quella che sul traversone di Pieri favorito dal doppio triangolo con Cecchi trasforma in autorete la scivolata di Fondelli in chiusura disperatissima. Alla pausa mancano tre minuti, ne trascorrono due e la Sestese raddoppia: il 2-0 lo segna Cetani, che dopo aver raccolto il tiro di Taddei respinto da Terri finalizza l'azione nata dal contrasto in mediana tra Bontà e Del Cesta. Ora sono due le reti che il Fucecchio deve recuperare, e anche segnarne una sembra un'impresa smisurata: anche se per una ventina di minuti abbassa un po' il ritmo, nella ripresa la Sestese concede pochissimo, e rischia soltanto su un filtrante non sfruttato da Tortorelli e sullo spunto di Gorgerino, che pescato in fuorigioco da Barducci segna una rete non valida. Alla partita nuovo sprint lo dà l'ingresso di Cassiolato per Cetani, stanchissimo per generosità (poco prima era uscito Scura per Monterisi: Ferro torna al centravanti classico): con un filtrante intrigantissimo è lui a costruire subito l'occasione che, calciando a lato in diagonale, Barbanti non sfrutta. La coppia torna a dialogare anche al 78', per alimentare un'azione che Pieri aveva avviato recuperando l'ennesimo pallone sul fronte sinistro della trequarti: sul tacco volante di Cassiolato stavolta Barbanti decide non di calciare ma d'appoggiarsi a Monterisi, che dal limite dell'area di porta grattugia la traversa. È un episodio che il Fucecchio cerca subito di sfruttare: glielo impedisce Shera, che s'oppone al tiro di Copia a colpo sicuro e nega la ribattuta a Girardi. Alla porta va più vicina la Sestese, più vicina ma non abbastanza: ripulendo il milionesimo filtrante di Pieri, Cassiolato prolunga il pallone per Barbanti, che solo davanti a Terri calcia contro la base del palo. La rete mancata conta soltanto per le statistiche: il Montevarchi non è poi così lontano, di sicuro lo è meno di quanto fosse un mese fa.
Calciatoripiù: nei venti minuti che Ferro gli concede
Cassiolato offre una prova superlativa; lo stesso aggettivo si può impiegare per il modo in cui
Martinelli e
Cecchi interpretano il ruolo di terzini.
esseti
Settignanese-Sporting Cecina 0-2
SETTIGNANESE: Maruottolo, Madio, Magnelli, Chiummiello, Tarantoli, Sommazzi, Ciani, Agostinelli, Pierotti Carli, Sahbani, Manfrin. A disp.: De Fazio, Carpanesi, Di Comun, Failli, Passannanti, Perrino, Spanu G., . All.: Petriccione Luigi
SPORTING CECINA: Melis, Lucido, Marianelli, Bandinelli, Carbone P., Yzerillari, Bapary, Galvano, Moretti, Raciti, Pavoletti. A disp.: Casprini, Tamagno, Antonelli, Franci, Marini, Zazzeri, Malfanti, Ciampi. All.: Prunecchi Andrea
ARBITRO: Antonio Pacilio di Pistoia
RETI: Pavoletti, Franci
Splende il sole a Coverciano, ma per la Settignanese è notte, una notte scurissima. Lo scontro salvezza con cui si chiude gennaio vede lo Sporting Cecina, sulla cui panchina si siede per la prima volta Andrea Prunecchi dopo la fine del rapporto con Menicagli, vincere 0-2 e dunque ottenere tre punti pesantissimi. L'avvio però l'epilogo lo nasconde bene: la Settignanese si dispone con ordine nella metà campo avversaria e nel primo quarto d'ora mantiene il controllo del gioco, senza però creare occasioni davvero pericolose. È lo Sporting Cecina a inaugurare la partita col primo vero affondo: dalla distanza calcia Pavoletti, che non sorprende Maruottolo. La Settignanese replica un minuto più tardi col traversone di Madio per Pierotti Carli: il suo splendido colpo di testa sfiora il montante. La pressione della Settignanese continua e al 20' produce un'altra buona occasione: la barriera dello Sporting Cecina respinge un calcio di punizione, Pierotti Carli raccoglie la ribattuta e di nuovo calcia a lato di pochissimo. Lo specchio non lo trova neppure Agostinelli sull'angolo di Chiummello: pallone alto sopra la traversa (22'). Quattro minuti più tardi prova a rendersi pericoloso Sahbani, che calcia da una ventina di metri: Melis neutralizza. Più grande è l'occasione che va in scena alla mezz'ora, identico il protagonista che semina due avversari e cerca la porta con un tiro ravvicinato buono per superare Melis, non il palo; Agostinelli, che aveva seguito l'azione, non riesce a ribadire in rete quella che avrebbe potuto essere la giocata della settimana. È un episodio che pesa, perché alla mezz'ora il punteggio si sblocca a favore dello Sporting Cecina: segna Pavoletti, che riceve il pallone al limite dell'area di rigore e in acrobazia batte Maruottolo incolpevole. È l'episodio che chiude il primo tempo: la Settignanese si ritrova in svantaggio dopo una pressione lunga mezz'ora. Nella ripresa il copione non cambia: lo Sporting Cecina, compatto e ben organizzato, resiste e colpisce. A confezionare la prima azione è Raciti, che dal limite dell'area di rigore calcia dalla parte sbagliata del palo destro. La Settignanese replica costruendo un'opportunità gigantesca: un filtrante spalanca la porta a Sahbani, che sbatte sulla parata strabiliante di Melis (53'). La partita si apre: le squadre si allungano, saltano gli schemi e aumentano gli spazi. Prova subito ad approfittarne il Cecina con una percussione di Galvano, che sfiora il palo; lo scheggia Pavoletti dopo uno sprint sulla fascia destra. Solo nel recupero la partita si chiude: la mediana dello Sporting Cecina recupera il possesso, esce bene dalla pressione e lancia in profondità Franci, che segna in due tempi dopo la prima opposizione di Maruottolo. È lo 0-2, punteggio che lascia più di un rammarico alla Settignanese, parsa meritevole di qualcosa in più ma poco concreta sottoporta. Per lo Sporting Cecina è una vittoria preziosa, una prova di solidità e sacrificio che rende un po' meno lontano l'obiettivo salvezza. La strada è ancora lunga, ma con questa compattezza è lecito affrontare con fiducia le ultime undici giornate.
Venturina-Cattolica Virtus 0-3
VENTURINA: Galli, Tassi, De Mattia, Vita, Citi Minelli, Fiorini, Mosca, Tosi, Monaci, Nfaiedh, Iuppa. A disp.: Leoni, Pirrone, Conforti, Capecchi, Pozzobon, Grassini, Del Ghianda, Caporali, Federighi. All.: Bardocci Giovanni
CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, Manzini, Raimondi, Bramanti, La Ragione, Burgassi Da., Masi G., Scopetani, Mazzantini, Paolucci, Caponi. A disp.: Silverio, Susini, Santi, Palchetti, Burgassi Di., Memis, . All.: Bargellini Massimo
ARBITRO: Daniele Guarini di Grosseto
RETI: 10' Paolucci, 15' Mazzantini, 83' Mazzantini
Un paio di mesi fa questa partita avrebbe avuto un esito scontato. Nel frattempo è cambiato il mondo: il Venturina, che nelle ultime otto partite ha conquistato appena tre punti, non vince da novembre; dopo un autunno drammatico invece la Cattolica Virtus s'è accesa, merito grande di Bargellini: s'è accesa, e alla vittoria - la seconda di fila - per 0-3 associa il sorpasso in classifica. Un solo rammarico filtra dallo spogliatoio del Venturina, uno e consistente: se Guarini avesse punito col rigore l'uscita di Bisulca su Mosca, chissà come sarebbe andata. L'episodio è decisivo due volte perché sulla ripartenza, dieci i minuti sul cronometro, la Cattolica passa in vantaggio: segna Paolucci, che dal secondo palo spinge in porta il traversone profondo di Scopetani. A un'azione analoga, identico lo sviluppo e diverso lo stoccatore, la Cattolica s'affida per raddoppiare quasi subito: stavolta sul traversone di Scopetani c'è Mazzantini ad allungare il destro quanto basta per battere di nuovo Filippo Galli. È il quarto d'ora, e la partita è già indirizzata: nello spezzone che accompagna alla pausa la Cattolica gestisce serena il doppio vantaggio, e pur senza spingere tiene il Venturina lontano dall'area di rigore. Lo sviluppo non cambia neppure una volta valicata la pausa, anche dopo la quale Bisulca deve limitarsi a controllare il traffico che gli passa davanti; soltanto nel recupero il Venturina s'avvicina alla rete che al finale avrebbe regalato un altro sapore: la manca Caporali, che dalla distanza centra la traversa. Al brivido la Cattolica replica con l'atteggiamento delle big: pallone nell'area di rigore avversaria, mischione prolungato, zampata di Mazzantini per la rete dello 0-3, la tredicesima in una stagione nella quale dopo un po' d'apprendistato ha capito bene come farsi protagonista. Esulta la Cattolica, che continua a scalare posizioni e ora punta la coppia Floria-Pietrasanta; si fa preoccupante invece la situazione del Venturina, che il Cecina quartultimo ora lo vede a meno tre.
Calciatorepiù: i due sprint di
Scopetani consentono alla Cattolica Virtus d'indirizzare la partita già nel primo quarto d'ora.
Pol. Monteserra-Csl Prato Social Club 2-0
POL. MONTESERRA: Giella, Piantanida, Scalsini, Arcangioli, Soldani, Ramacciotti, Carli, Taddei, Bruno, Di Blasi, Alfarano. A disp.: , Giampa, Dhamo, Musacchio, Pratali, Kerciku, . All.: Paesano Luca
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Ancillotti, Perna, Seminara, Borrelli, Morandi, Magni, Allori, Tarantino, Nistri, Gori J., Truscelli. A disp.: Pastore, Icolari, Nardini, Sensoli, Vettori, Mocali, . All.: Galeotti Francesco
ARBITRO: Filippo Capetta di Carrara
RETI: 70' Carli, 77' Arcangioli
È pesante la vittoria con cui il Monteserra chiude il mese di gennaio; pesante perché davanti c'era il Csl Prato Social, una concorrente diretta per la salvezza: è su di lui che ora punta lo Sporting Cecina, salito a meno due. La partita si sblocca nella ripresa, seguito di un primo tempo nel quale non si vedono grandi occasioni per nessuna delle due squadre: bisogna accontentarsi del tiro che al 35' Jacopo Gori scarica verso la porta del Monteserra e che Giella, classe 2010 chiamato a sostituire Mattia Selmi e Bulleri, neutralizza con una parata efficace. È diversa la ripresa, nella quale il Monteserra parte forte e conquista subito un calcio d'angolo: sull'esecuzione si genera una mischia, per sciogliere la quale Piantanida alza troppo la traiettoria. Scampato il pericolo il Csl prova a controllare la manovra, operazione che gli riesce solo per un quarto d'ora: a metà ripresa il Monteserra, grazie anche al cambio di sistema (Paesano avanza Scalsini e passa alla difesa a tre), inizia una pressione tambureggiante; e la pressione produce occasioni in serie. Al 65' Arcangioli trova un corridoio nel quale poter smarcare Alfarano, che solo davanti ad Ancillotti non riesce a superarlo. Il vantaggio è nell'aria e si materializza al 70', quando Carli finalizza l'azione che recuperando il pallone in mediana lui stesso aveva avviato: era stato lui a ottenere il possesso e ad aprire per Dhamo, rapido nel lancio sulla fascia destra per lo sprint che Alfarano aveva chiuso con un traversone teso. Il vantaggio galvanizza il Monteserra, subito vicino al raddoppio: Carli scatenato libera Musacchio solo davanti ad Ancillotti, strepitoso nell'opposizione in tuffo. Il sigillo sulla vittoria lo mette allora Arcangioli, che parte in serpentina dalla trequarti e dopo un rimpallo vinto scavalca Ancillotti con un pallonetto. Il 2-0 chiude il match: non c'è tempo per altre occasioni. Vince, con merito, il Monteserra, che dà continuità alle due vittorie contro Pietrasanta e Sporting Cecina; perde il Csl, che dopo un buon primo tempo ha concesso troppo spazio agli avversari e una volta ritrovatosi in svantaggio non è riuscito a creare occasioni pericolose per raddrizzare il punteggio.
Calciatoripiù: la fascia sinistra è terra di conquista per
Scalsini; continua il momento d'oro di
Carli, che avvia e finalizza l'azione dell'1-0; nel primo tempo
Arcangioli (Monteserra) recupera palloni a centrocampo, e nella ripresa si propone anche in attacco realizzando il 2-0 dopo una serpentina eccezionale; al centro della difesa
Magni (Csl Prato Social) domina sui palloni alti.
Sangiovannese-Floria 2-5
SANGIOVANNESE: Dossini, Banini, Chiappi, Pucci, Verdiani, Nocentini, Carotti, Gori, Tanzini, Tognaccini, Materassi. A disp.: , Valenti, Parasassi, Mugnai, Bencivenni, . All.: Tozzi Antonio
FLORIA: Massetani, Vezzani, Ciappina, Bussotti, Saleh, Del Lungo, Galli, Parravicini, Zolfanelli, Razzauti, Giglietti. A disp.: Cesari, Ridi, Galeotti, Magnolfi, Cufi, Rosselli, Vannozzi, Michelini, Garo. All.: Sbolci Davide
ARBITRO: Andrea Cherubini di Arezzo
RETI: 9' Giglietti, 14' Tognaccini, 20' Razzauti, 25' Tanzini, 33' Zolfanelli, 50' Zolfanelli, 60' Zolfanelli
È un posto comodo quello che s'è preso la Floria, comodo perché dieci punti sulla quartultima rappresentano un margine rassicurante, e perché l'anno scorso a ventotto totali il Capostrada, la migliore delle retrocesse, non arrivò. Le proiezioni di questa stagione fissano la quota salvezza un pollice più in su, intorno alla media d'un punto a partita: Sbolci fa bene a tenere la concentrazione altissima, il traguardo però si vede sempre più vicino. A non raggiungerlo s'è rassegnata invece la Sangiovannese, ultima e lontanissima anche dalle squadre più vicine: a cinque punti la costringe la sedicesima sconfitta (2-5 il punteggio), non evitata nonostante la doppia rimonta. La prima si rende necessaria dopo nove minuti appena: ribattuto corto resta in area di rigore l'angolo di Bussotti, che calciando al volo Giglietti trasforma nello 0-1. La Sangiovannese pareggia quasi subito: segna Tognaccini, che scappa sulla destra, mantiene l'equilibrio sul doppio dribbling azzardato nel pantano e batte Massetani sul primo palo. Un altro calcio d'angolo, di nuovo Bussotti alla bandiera, spinge però di nuovo la Sangiovannese in svantaggio: nessuno si ricorda di marcare Razzauti, che da tre metri accompagna il pallone in porta. Dunque di nuovo la Floria si ritrova in vantaggio, e di nuovo si fa raggiungere quasi subito: dal vertice sinistro dell'area di rigore segna Tanzini, che raccoglie un pallone respinto male e lo scaraventa accanto al palo lontano. Di nuovo ristabilito, l'equilibrio non guada la pausa: dopo essersi resa pericolosa grazie a un'apertura splendida di Mattia Galli (da posizione favorevolissima Vezzani calcia alto), la Floria torna avanti con la prima delle tre reti di Zolfanelli, che calamita il tiro di Razzauti respinto da Dossini e porta il punteggio sul 2-3. Stavolta la Sangiovannese non ha tempo di pareggiare subito, ipotesi che in avvio di ripresa la Floria si premura di cancellare in via definitiva: segna altre due volte Zolfanelli, lanciato in campo aperto prima da Razzauti e poi da Giglietti. Nel finale la quarta segnatura personale gliela nega solo una parata splendida di Dossini, splendida come quella sfoderata su Bussotti allo scadere: il divario resta nei margini, non equivocabile però il senso d'una partita alla fine della quale la Floria comincia a stampare i fogli per l'iscrizione all'élite 26/27.
Calciatoripiù: Zolfanelli, Saleh, Razzauti (Floria) e
Tognaccini (Sangiovannese).
Tau Calcio-San Miniato 5-2
TAU CALCIO: Barsottelli, Guidi A., Spinelli, Mosso, Mannucci, Citti, Geri, Silla Da., Lisisco, Blini, Silla Di.. A disp.: Bella, Mendolia, Lapi, Hussey, Cecchetti, Bonacchi, . All.: Marconcini Emanuele
SAN MINIATO: Angeloni, Ciurlia, Bellandi, Machetti, Focardi, Cultrera, Bari, Annunziata, Burroni, Fineschi, Poli. A disp.: Giustarini, Tarli, Bernazzi, Mazzei, Fini, Carlucci, Carnesecchi, Pacciani. All.: Pescara Nicola
ARBITRO: Federico Savoca Corona di Viareggio
RETI: 29' Blini, 31' Geri, 54' Geri, 57' rig. Bari, 64' Poli, 72' Lisisco, 76' Cecchetti
Sul cartello che a chi viaggia sull'A11 indica l'uscita direzione Altopascio si potrebbe leggere in controluce un messaggio non equivocabile: qui non ci s'arrende mai. Se qualche scoria la trasferta di Pietrasanta l'ha lasciata, nessuno se n'accorge: il Tau sfrutta al massimo l'occasione offerta dalla frenata del Montevarchi al Lapenta, e battendo 5-2 il San Miniato riduce a sei i punti di distanza dalla prima posizione. Certo, rispetto a due settimane fa in mezzo s'è infilata la Sestese, che non ha intenzione di farsi da parte: se davvero si profila una corsa a tre, la Toscana è attesa da un trimestre favoloso. Può essere tale solo se tra la prima posizione e la terza i punti non sono tantissimi, e dunque se da qui in avanti il Tau non sbaglierà più: replicare l'avvio della partita col San Miniato è un buon metodo per cercare di riuscirci. Serve semmai un po' di precisione in aggiunta: lo 0-0 sembra inscalfibile per tutta la prima mezz'ora, nella quale dal limite dell'area di rigore Geri manca lo specchio, e di testa Lisisco si fa murare dalla difesa; il pallone glielo aveva servito una punizione di Davide Silla, che poco più tardi con un altro calcio da fermo, stavolta dalla bandiera, avvia un'azione dall'esito analogo. A botta sicuro aveva staccato Blini, che su un invito affine, stavolta però a gioco in svolgimento, ci riprova quando la mezz'ora sta per scoccare: il palo gli dice di no, la ribattuta prepotente rompe una resistenza che stava cominciando a farsi fastidiosa. È un colpo pesantissimo per il San Miniato, che nel giro di cento secondi si ritrova sotto di due reti: dal limite dell'area di rigore segna Geri, che calciando col destro disegna una traiettoria impossibile da neutralizzare. È il 2-0, che però rischia di non arrivare intatto alla pausa: il San Miniato chiude il primo tempo con cinque calci d'angolo consecutivi, sull'ultimo dei quali Poli costringe Barsottelli, grande conferma dopo un girone d'andata da terzo portiere, alla parata d'istinto. Dell'episodio il primo spezzone della ripresa chiarisce a fondo i risvolti: il Tau si porta sul 3-0 con la seconda rete personale di Geri, che attacca bene l'area di rigore sul triangolo tra Lisisco e Diego Silla, autore dell'assist vincente (54'); nel giro di dieci minuti il San Miniato riapre la partita col rigore trasformato da Bari (corretta la decisione di Savoca Corona, punibile il rimbalzo sulla mano di Guidi) e la punizione che Poli schianta sotto l'incrocio. A cancellare ogni timore che stava riaffiorando ci pensa Lisisco, che sul taglio dietro la difesa appoggia il pallone in porta dopo aver scartato Angeloni; con un filtrante sublime il pallone glielo aveva servito Cecchetti, che al 76' fissa il punteggio sul 5-2 calciando al volo col mancino sul traversone di Mosso tenuto vivo da Hussey. È chiaro il messaggio al resto della Toscana, e soprattutto a chi gravita tra Sesto Fiorentino e Montevarchi: chi pensa che il Tau si tiri così presto fuori dalla corsa non è mai uscito dall'A11 direzione Altopascio.
Calciatoripiù: Barsottelli, Geri (Tau Altopascio),
Poli e
Bellandi (San Miniato).
esseti
Affrico-Aquila Montevarchi 0-0
AFFRICO: Sarti, Ventrice, Cangero Moretti, Andreano, Merkaj, Salvadori, Matacena, Jacaj, Occhibove, Papi, Kasa. A disp.: Notari, Levis, Badii, Brocci, Paoletti, Fabiani, Toderici, Messere . All.: Bertini Andrea
AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Marchi, Verdi, Assouini, Chiavacci, Papini, Rustichini, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Sylla. A disp.: Tognaccini, Fagioli, Diak, Billi, Rangoni, Nencini, Metaj, Pulaj. All.: Tesconi Massimo
ARBITRO: Andrea Tripodi di Empoli
Un ottimo Affrico si riscatta della brutta sconfitta patita contro la Cattolica: è impossibile sottovalutare lo 0-0 su cui inchioda la capolista Montevarchi, peraltro a rischio a più riprese. Già dai primi minuti di un primo tempo abbastanza povero d'occasioni si riesce a capire il copione della partita: grazie a un pressing ben organizzato l'Affrico non lascia sfogo alla manovra ospite e appena può cerca di lanciare Kasa e Matacena. Dopo una prima fase di studio il Montevarchi vacilla: al 14' Kasa verticalizza per Occhibove, al cui tiro centrale s'oppone Tommasi. Col passare dei minuti l'Affrico guadagna campo e nelle imbucate in verticale per gli esterni trova il proprio punto di forza: lo si nota al 22' quando capitan Ventrice lancia Kasa, che converge al limite dell'area e calcia a giro centralmente. Negli ultimi dieci minuti del primo tempo anche il Montevarchi si affaccia due volte nell'area di rigore avversaria: la prima con Liistro, che a seguito di una buona azione personale calcia alto da fuori area (30'), la seconda con Pugliese, chiuso però dalla difesa (35'); si va alla pausa senza occasioni ulteriori e senza recupero. Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo, nel giro d'appena un minuto l'Affrico si rende pericoloso due volte con Kasa, che calcia prima sulla sponda d'Occhibove e poi su un lancio profondo di Ventrice: Tommasi s'oppone a entrambi i tentativi, e inutile è la ribattuta vincente d'Andreano, perché Tripodi punisce giustamente un fuorigioco di partenza. Sempre più padrone del campo l'Affrico continua a rendersi pericoloso e a costruire occasioni: al 49' Occhibove tenta la conclusione da fuori trovando però la deviazione di un difensore; sul pallone prova ad avventarsi Kasa, che per poco non anticipa l'uscita di Tommasi. Due minuti più tardi Occhibove gioca nuovamente di sponda per Kasa che però conclude al lato. Al 53' torna ad affacciarsi in avanti l'Aquila Montevarchi: Liistro calcia verso la porta, mancata di poco, una punizione dai venticinque metri. Scampato il pericolo, l'Affrico torna ad attaccare e costruisce un'occasione grandissima: Jacaj si incarica di battere un calcio d'angolo sulla destra e lascia partire un traversone su cui Ventrice tocca per Occhibove, che da dentro l'area di porta calcia di prima col destro trovando la strepitosa risposta di Tommasi (63'). È grandissima, e identico l'esito, anche l'occasione confezionata dieci minuti più tardi sull'asse tra Andreano e Ventrice, che entra in area dal lato sinistro e calcia sul primo palo trovando la risposta in tuffo di Tommasi, abile a respingere anche la ribattuta. Dopo aver sofferto per gran parte del secondo tempo l'Aquila Montevarchi cerca di rendersi pericolosa nei minuti finali della gara: Pugliese riceve e serve Ajighevi, che dopo aver triangolato con Rangoni calcia a giro centralmente dal limite dell'area. La capolista finalmente prende coraggio e, complice un comprensibile calo fisico dell'Affrico, intraprende un forcing finale che la porta vicina al vantaggio per due volte nel giro di un minuto: calcia sempre Liistro, prima sul traversone basso di Ajighevi innescato da Metaj, e poi sul proseguimento dal lato sinistro dell'area di rigore, e sempre gli si oppone Sarti provvidenziale. Si conclude così una partita in cui l'Affrico, pur soffrendo nei minuti finali, propone una prestazione ottima; rimane invece imbattuta la capolista Montevarchi, che però vede accorciare la Sestese e il Tau, ora distanti quattro e sei punti.
Calciatoripiù: nell'Affrico spicca la prova di capitan
Ventrice, sempre attento in fase difensiva e propositivo in fase offensiva; è buona anche la prova di
Sarti, che seppur quasi inoperoso per gran parte della partita salva il risultato con due parate fondamentali allo scadere. Anche dell'Aquila Montevarchi il migliore è il portiere:
Tommasi è provvidenziale a più riprese; è buona anche la partita giocata da
Liistro, che ripulisce tanti palloni e in più circostanze prova a rendersi pericoloso.
TdG
Scandicci-Pietrasanta 3-1
SCANDICCI: Contieri, Poggiali, Gori B., Catarzi, Pinzani, Boldrin, Gjonaj, Sersif, Brahimaj, Brandani, Deliperi. A disp.: Verna, Dani, Cardella, Paoli, Nacci, Zani, Mazzoni, Bouirki . All.: Fanfani Filippo
PIETRASANTA: Gassani, Cavalzani, Paganini, Perugi, Salvi, Kahindi, Bernardini, De Vitis, Toncelli, Cutolo, Ciambelli. A disp.: Pennucci, Corso, Moro, Rea, Tusha, D Este, Esperon, Strati, Barresi. All.: Albinoiu Ionut
ARBITRO: Giulio Assirelli di Empoli
RETI: 11' Brandani, 18' Pinzani, 55' Ciambelli, 84' Nacci
Mezz'ora non basta, non basta neppure se di mezz'ora è un po' di più, e se in quella mezz'ora si rivede identica la squadra che sette giorni prima fece piangere il Tau. Mezz'ora non basta al Pietrasanta, sconfitto al Bartolozzi nonostante i tentativi feroci per completare la rimonta tra il 2-1 di Ciambelli e il 3-1 di Nacci a recupero quasi esaurito; non gli basta, perché lo Scandicci aveva bisogno di rompere la striscia di due sconfitte consecutive e di riprendersi la quarta piazza a danno del Fucecchio. La voglia di tornare a correre è più forte anche delle assenze, quelle che costringono Fanfani (e Tumolo: fino all'8 febbraio, data di fine squalifica, in panchina lo sostituisce lui, vice di gran spessore) a rimescolare lo scacchiere: Deliperi - partita fenomenale - si sacrifica terzino sinistro, così da consentire un passo avanti sia a Boldrin, schierato in regia, sia a Gjonaj, che affianca Brandani da mezzala, sia a Sersif, che si piazza sulla trequarti dietro Poggiali e Brahimaj. Non c'è niente d'improvvisato, tutto è ragionatissimo e memorizzato alla perfezione: lo dimostra l'avvio stratosferico dello Scandicci, che grazie agli spunti di Sersif nei primi cinque minuti porta in pedana, da dove il pallone finisce di poco a lato, sia Brandani sia Deliperi. La seconda volta lo sviluppo dell'azione aveva beneficiato dello spunto prezioso di Gjonaj, che nel giro di poco ci prova in prima persona con un tiro dal limite dell'area di rigore: Gassani si distende e devia in angolo. Nessuna parata però si frappone tra la punizione di Brandani e l'incrocio più lontano: al quarto tentativo l'equilibrio si spezza. Dell'1-0 lo Scandicci non s'accontenta, lo dimostra la pressione che entro la fine del primo quarto produce un'altra punizione in fase d'attacco, e con la punizione la seconda rete: stavolta la segna Pinzani, che con l'esterno accompagna in porta il pallone rimesso in mezzo da Catarzi dopo che il tiro-cross di Gjonaj da posizione defilata aveva sbocconcellato la traversa. È l'episodio che decide la partita, che prima della pausa il Pietrasanta non riesce a riaprire: glielo impedisce Contieri, che s'oppone alla punizione calciata da Toncelli sotto la traversa. Per il 2-1 è necessario attendere il quarto d'ora dalla ripresa e una giocata sublime tutta di prima, nata dalla sponda di Kahindi e alimentata dal filtrante di Cutolo per Ciambelli, che vinto lo sprint con Bernardo Gori azzecca il lob vincente. A questo Contieri non ha modo d'opporsi: lo Scandicci lo ringrazia per la parata sulla quale, l'ultimo quarto scalfito da poco, evapora la volée di Cutolo, pescato sul secondo palo dal traversone di Kahindi sceso a destra. Nonostante la pressione crescente del Pietrasanta fino alla fine del tempo regolamentare, è l'unica circostanza nella quale lo Scandicci trema davvero; lo rivitalizzano una giocata formidabile di Brandani, che servito spalle alla porta da Sersif si libera della marcatura con un sombrero di tacco e calcia dalla parte sbagliata del palo, e in pieno recupero la rete del 3-1: spiazzando Gassani la segna Nacci, che di testa trasforma in un lob imprevedibile il traversone profondo di Mazzoni a chiusura dell'ultima ripartenza. Il tempo residuo si misura in istanti: lo Scandicci vince, vince e si riprende la prima posizione utile alle spalle del trio coinvolto nella lotta per il titolo.
Calciatoripiù: è splendida la battaglia tra
Kahindi, che conduce le azioni offensive del Pietrasanta sulla corsia destra, e
Deliperi, che dà una risposta straordinaria alla richiesta d'abbassarsi cinquanta metri almeno per giocare terzino sinistro; se non ci fosse
Brandani, che alla rete dell'1-0 aggiunge una serie di giocate sopraffine, sarebbe lui il migliore in assoluto dello Scandicci: così gli tocca, obbligo gradevole, condividere i meriti.
esseti