Cattolica Virtus-Aquila Montevarchi 2-2
CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, Raimondi, Bramanti, La Ragione, Burgassi Da., Scopetani, Palchetti, Mazzantini, Burgassi Di., Memis. A disp.: Silverio, Manzini, Paolucci, Caponi, Santi, Stiacci, Masi G., . All.: Bargellini Massimo
AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Marchi, Rustichini, Chiavacci, Veltroni, Pulaj, Papini, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Rangoni. A disp.: Pelini, Fagioli, Diak, Billi, Assouini, Nencini, Sylla, Duranti, Casamenti. All.: Tesconi Massimo
ARBITRO: Alessio Romanelli di Firenze
RETI: 24' Mazzantini, 28' Memis, 37' Liistro, 61' Liistro
A Soffiano succede di tutto: nella prima mezz'ora la Cattolica si porta sul 2-0, il Montevarchi rimonta e pareggia (2-2), e alla fine entrambe le squadre coltivano più di qualche rammarico, per aver soltanto sfiorato l'impresa di sconfiggere la capolista ancora imbattuta e perché la Sestese s'avvicina a due punti dalla vetta. La partita si fa avvincente fin dai primi minuti, targata Cattolica la prima occasione: Diego Burgassi lancia in profondità Mazzantini, che calciando di controbalzo trova soltanto un angolo (4'). La risposta dell'Aquila Montevarchi arriva quando non è passato neanche un giro di lancette: Rangoni fa da sponda per Liistro, che dopo un dribbling conclude a giro mandando alto. L'Aquila Montevarchi continua ad attaccare pericolosa per tre volte nel giro di pochi minuti: tra il 7' e l'8', ispirato da Pugliese prima con un traversone e poi dalla bandierina, Pulaj perde due volte la sfida con Bisulca, reattivo sia sul primo tiro sia sul successivo colpo di testa; finisce largo invece il terzo tentativo, favorito dal servizio di Marchi al limite dell'area di rigore (14'). Scampato il triplice pericolo, la Cattolica reagisce: Mazzantini calamita un lancio lungo di Bramanti e conclude in porta trovando la risposta di Tommasi che alza in angolo. Dalla bandiera sinistra nasce la rete del vantaggio: Dario Burgassi batte corto e, dopo aver triangolato con Memis, lascia partire un traversone sul secondo palo, invito perfetto per l'inserimento di Mazzantini che con l'interno segna l'1-0 (24'). Passano appena quattro minuti e la Cattolica raddoppia: Diego Burgassi calcia in porta una punizione dai venticinque metri, Tommasi non trattiene la conclusione abbastanza centrale, sulla ribattuta Memis anticipa tutti e segna il 2-0. La capolista si riorganizza e reagisce già al 32', quando La Ragione buca l'intervento favorendo il controllo di Pugliese, che dopo essersi involato verso la porta anticipa l'uscita di Bisulca con un pallonetto largo. L'appuntamento col 2-1 è solamente rimandato di cinque minuti: dopo aver calamitato una respinta della difesa della Cattolica, dal limite sinistro dell'area di rigore Liistro calcia sul palo opposto trovando la rete che riapre la partita. La ripresa si apre sulla medesima falsariga, la Cattolica a creare la prima occasione: dopo quattro minuti Dario Burgassi serve in profondità Mazzantini, che calcia sull'esterno della rete. Anche in questo frangente non tarda ad arrivare la risposta del Montevarchi: sulla punizione di Pugliese respinta dalla difesa locale si coordina bene Papini, che calcia in porta trovando la gran risposta di Bisulca in tuffo (48'). L'Aquila Montevarchi continua a premere e al 61' riesce a trovare il pareggio: Pugliese s'incarica di calciare una punizione sulla trequarti avversaria e crossa per Liistro, che di testa anticipa tutti e segna il 2-2. Pochi minuti più tardi si registra l'episodio che potrebbe cambiare le sorti del finale: già ammonito, Raimondi entra in ritardo per fermare un'azione offensiva dell'Aquila Montevarchi e viene giustamente espulso da Romanelli, che per le proteste assume il medesimo provvedimento anche nei confronti dell'assistente di parte. In undici contro dieci l'Aquila Montevarchi avvia il forcing finale che la vede rendersi pericola per due volte nel giro di appena due minuti: al 74' Pugliese intraprende una buona azione personale e, dopo esser rientrato sul lato sinistro dell'area di rigore, calcia fuori di poco; al 76' Liistro allarga per l'ottimo inserimento di Ajighevi, che però sbaglia lo stop in area di rigore favorendo l'uscita di Bisulca. L'Aquila Montevarchi troverebbe anche il gol del vantaggio con Sylla, che calcia in rete dopo uno scambio con Pugliese: giusto annullare per fuorigioco (77'). Nei sei minuti di recupero c'è ancora spazio per un'occasione per parte: ci prova prima la Cattolica con la punizione ben battuta da Stiacci, che però trova la risposta di Tommasi; sull'altro fronte tocca a Pugliese, che all'ultimo respiro calcia di poco fuori una punizione dal limite dell'area di rigore. La Cattolica allunga così a sette la striscia di risultati utili consecutivi, l'Aquila Montevarchi invece vede accorciare sia la Sestese sia il Tau.
Calciatoripiù: nella Cattolica Virtus spiccano
Bisulca, protagonista con parate provvidenziali, e
Mazzantini autore di una rete - la quattordicesima in campionato - e di un'ottima prova. Nell'Aquila Montevarchi il migliore in campo è
Liistro, la cui doppietta è preziosa per l'economia della partita; è buona anche la prova di
Pulaj, pericoloso in più occasioni.
TdG
Sestese-Pietrasanta 4-1
SESTESE: Del Rosso, Coppini, Cecchi, Taddei, Shera, Tarchiani, Nesi, Bonta, Monterisi, Cetani, Barbanti. A disp.: Bellocci, Grisolini, Cassiolato, Martinelli, Oublady, Scura, De Ferdinando, Pieri, Bardazzi. All.: Ferro Marco
PIETRASANTA: Gassani, Esperon, Barresi, Perugi, Rea, Cavalzani, Strati, Corso, Ciambelli, Cutolo, Toncelli. A disp.: , Moro, Salvi, Pettazzoni, Fialdini, Tusha, Bernardini, . All.: Albinoiu Ionut
ARBITRO: Andrea Cavicchi di Prato
RETI: 9' Nesi, 12' Barbanti, 47' rig. Cutolo, 52' Autorete, 72' Scura
La Sestese lo sapeva, lo sapeva perché c'era già passata: a Soffiano ci sta di rallentare. Lo sapeva, e dunque non resta sorpresa quando scopre che la Cattolica ha frenato il Montevarchi, e che ora il titolo è davvero contendibile: il 4-1 sul Pietrasanta, che dopo che a Buti e a Scandicci perde in trasferta per la terza volta di fila, dimezza lo scarto dalla prima posizione, adesso lontana soltanto due punti. Sono due anche le sensazioni che circolano: è impossibile pronosticare quale delle sei possibili configurazioni (è in corsa anche il Tau) assumerà il podio alla fine dei giochi, e molto si deciderà nei tre scontri diretti in programma, con una cadenza diabolica e affascinantissima, alla ventiseiesima, alla ventottesima e alla trentesima giornata. Solo allora, tutta la Toscana ad assistere, il Montevarchi s'affaccerà al Torrini; la Sestese spera d'ospitarlo non più da inseguitrice ma dandogli le spalle, ipotesi da non sottovalutare se si considerano i nove punti ottenuti dai rivali - comunque ancora imbattuti - negli ultimi cinque turni, contrasto evidente col suo ritmo feroce, quello che sullo slancio dello 0-10 inflitto alla Floria rompe l'equilibrio dopo sette minuti appena: segna Nesi, che servito in verticale da Cecchi dopo l'apertura di Bontà (efficacissima l'interdizione, favolosa la visione di gioco sul secondo tocco) a sinistra s'accentra in dribbling e scaraventa il pallone sotto l'incrocio dei pali. Tre minuti più tardi potrebbe essere doppietta, stavolta sugli sviluppi di un'azione sulla destra, Coppini a inaugurarla e Taddei a rifinirla con lo scarico dal fondo dopo lo sprint: alta d'una spanna la traiettoria. Di rammaricarsi la Sestese non ha neppure il tempo: i minuti sul cronometro raggiungono a stento la dozzina quando in pressione alta Cecchi spezza la ripartenza del Pietrasanta e crossa sul secondo palo, dove Barbanti cattura il pallone lasciato filtrare da Esperon e in diagonale segna il 2-0. Fino alla pausa il punteggio non si smuove da questa configurazione, non si smuove perché prima la barriera su una punizione dal limite dell'area di rigore (fallo su Toncelli, 14') e poi la difesa sull'angolo di Cutolo (18') s'oppongono a Ciambelli, che tentava di dimezzare lo scarto; e non si smuove perché Cetani calcia a lato il pallone servitogli dallo scarico di Barbanti (apprezzabile l'intraprendenza di Coppini ad avviare l'azione, 20'), e di testa manda a sbattere sul palo il traversone di Taddei. La Sestese non ha fortuna neppure quando Cetani cambia ruolo e anziché finalizzare prova a ispirare: sul suo angolo da destra finisce in braccio a Gassani la volée di Tarchiani dal limite dell'area di rigore. Fino alla pausa il punteggio non si smuove, dopo la pausa sì: Cavicchi ha ragione a valutare punibile il braccio largo con cui Tarchiani s'oppone al traversone di Rea sceso a sinistra; segue un rigore limpido, che Cutolo trasforma nel 2-1 (47'). L'illusione d'un finale diverso da quello atteso fin dall'inizio resta intatta cinque minuti soltanto, poi si disintegra; si disintegra perché sul filtrante di Bontà il traversone di De Ferdinando, cui Ferro sta concedendo minutaggio via via crescente, mette in difficoltà Perugi, tanto in difficoltà da produrre l'autorete. Dunque a poco meno di mezz'ora dalla fine le reti di scarto tornano due, e stavolta il Pietrasanta non riesce ad accorciare: sfila di poco a lato la punizione che Ciambelli calcia dai venti metri, l'unica vera occasione per riaprire la partita (58'). Ne rimane padrona la Sestese, che dopo averlo sfiorato su due calci d'angolo incastonati tra il 65' e il 70' al 72' segna il 4-1: nell'azione entrano i due che nei minuti precedenti non avevano avuto fortuna, Cecchi al triangolo con Nesi e poi pronto a crossare sulla sovrapposizione, e Scura, che chiude in porta l'azione nata dall'ennesimo recupero di Shera. Resta il tempo per un'ultima occasione, peraltro doppia, quella che dopo che Gassani respinge di pugno il traversone di Pieri vede prima De Ferdinando e poi Cassiolato murati dalla difesa a protezione della porta. È un dettaglio che non può cambiare il senso della partita e il messaggio generale: il Montevarchi è a tiro, e lo scontro diretto all'ultima giornata consente alla Sestese (e a Ferro, che insieme a Bob Pacini dell'impresa è l'artefice massimo) di coltivare ambizioni gigantesche.
Calciatorepiù: Nesi (Sestese).
esseti
Venturina-San Miniato 3-2
VENTURINA: Galli, Tassi, De Mattia, Vita, Fontana, Citi Minelli, Tosi, Grassini, Monaci, Nfaiedh, Mosca. A disp.: Guiducci, Conforti, Capecchi, Pozzobon, Fiorini, Del Ghianda, Federighi, Caporali . All.: Bardocci Giovanni
SAN MINIATO: Angeloni, Ciurlia, Bellandi, Burroni, Focardi, Cultrera, Tarli, Annunziata, Pacciani, Fineschi, Poli. A disp.: Ciacci, Bernazzi, Biancolini, Carlucci, Carnesecchi, Fini, Mazzei, Mele. All.: Pescara Nicola
ARBITRO: Adam Chtimi di Piombino
RETI: 2' Nfaiedh, 40' Cultrera, 59' Pacciani, 63' Citi Minelli, 75' Federighi
Settantasette giorni e un allenatore dopo (in settimana, dopo la fine del rapporto con Galici, in panchina è tornato Bardocci) il Venturina torna a vincere, e vincendo consegna due indicazioni chiare: la prima è che di entrare nella lotta per non retrocedere non ha per niente voglia; la seconda è che invece ci resta invischiatissimo il San Miniato, che sconfitto 3-2 ora vede la quintultima posizione a sette punti. La partita s'accende subito, il punteggio si sblocca dopo un centinaio di secondi: è gelido Nfaiedh nel trasformare il rigore concesso da Chtimi per un fallo di Focardi. Il vantaggio a freddo rasserena il Venturina, che fa la partita e però rischia sulle ripartenze e su qualche punizione del San Miniato: da posizione invitante calciano due volte Pacciani e una Annunziata, ostacolati dall'esplosività e dal buon posizionamento di Filippo Galli. Dunque lo scarto resta minimo, e al 40' il San Miniato lo annulla: di testa segna Cultrera, che devia in porta la punizione ben calciata da Poli dalla trequarti. Prima della pausa da giocare resta giusto il recupero: il Venturina prova a sfruttarlo conquistando un altro calcio di rigore, che però stavolta Nfaiedh (su di lui il fallo di Focardi) si fa parare da Angeloni. Dopo la rete del pari, l'episodio è il secondo cardine su cui il San Miniato prova a imbastire la rimonta: il terzo si materializza nella ripresa, quando di testa Annunziata rispedisce avanti un rinvio non eccezionale di Filippo Galli e consente a Pacciani d'involarsi verso la porta, centrata con un tiro secco e precisissimo. All'improvviso in svantaggio, il Venturina scongiura lo psicodramma con una reazione stratosferica, che in una manciata di minuti produce la rete del 2-2: la segna Citi Minelli, che si smarca al limite dell'area di porta e di testa capitalizza l'angolo ben battuto da Grassini. Del pari rinnovato nessuna delle due squadre s'accontenta: non s'accontenta il San Miniato, che porta in pedana sia Pacciani sia Mele ai quali s'oppone Filippo Galli; e non s'accontenta il Venturina, pericoloso due volte con Caporali e nel finale di nuovo avanti grazie a Federighi, che con tre dribbling si spalanca la strada verso l'area di rigore e batte Angeloni con un tiro angolatissimo. È il 3-2, aria purissima nello spogliatoio del Venturina: il Csl quartultimo ora scivola a meno quattro.
Calciatoripiù: Federighi, Grassini (Venturina),
Ciurlia e
Pacciani (San Miniato).
Sangiovannese-Sporting Cecina 1-2
SANGIOVANNESE: Dossini, Banini, Senesi, Carotti, Verdiani, Nocentini, Gori, Parasassi, Tanzini, Pucci, Paloka. A disp.: Troia, Chiappi, Mugnai, Valenti, . All.: Tozzi Antonio
SPORTING CECINA: Melis, Ciampi, Tamagno, Bandinelli, Carbone P., Yzerillari, Balloni, Marianelli, Moretti, Zazzeri, Raciti. A disp.: Cucchiara, Bapary, Malfanti, Franci, Pavoletti, . All.: Prunecchi Andrea
ARBITRO: Lorenzo Vannelli di Arezzo
RETI: 36' Ciampi, 55' Franci, 83' Paloka
S'era quasi scordato com'è pulita l'aria che si può respirare. Per uscire dalla zona retrocessione lo Sporting Cecina ha avuto bisogno d'un mese e mezzo - sempre ci aveva dimorato nel 2026, dalla sconfitta di Pietrasanta che chiuse il girone d'andata - nel quale ha vissuto anche il cambio d'allenatore: in trasferta Prunecchi viaggia a punteggio pieno, allo 0-2 di Settignano segue l'1-2 sulla Sangiovannese, da tempo rassegnata ad abbandonare la categoria e però decisa a farlo col massimo orgoglio possibile. Contro tutte le avversarie, anche quelle che battagliano per la salvezza, l'elenco degli imperativi comincia con quello che, data l'assenza di Tognaccini, stavolta diventa l'unico: limitare i danni. La mossa funziona per i primi trentasei minuti, nei quali la difesa concede poco e Dossini fa il resto: le due parate su Zazzeri tengono il punteggio imbullettato sullo 0-0 ben oltre la mezz'ora. L'equilibrio si spezza su una giocata individuale, protagonista Ciampi, che in mediana recupera un pallone senza proprietà, avanza sulla corsia destra senza che nessuno gli si faccia incontro e una volta avvicinatosi ai venti metri decide d'andare per la porta col collo esterno: ne viene fuori una traiettoria prodigiosa, che s'esaurisce soltanto una volta oltrepassato l'incrocio dei pali o giù di lì. In svantaggio dopo aver retto per quasi tutto il primo tempo, in avvio di ripresa la Sangiovannese (nel corso della pausa Rosadini aveva provato a intervenire sostituendo Banini, ammonito, e Pucci con Chiappi e Mugnai) vede il vantaggio raddoppiare: segna Franci, che col tacco devia in porta il pallone servitogli dal rasoterra di Moretti dopo il dribbling su Dossini. È lo 0-2, che complice la traversa - sbatte qui la punizione che Parasassi calcia da quasi trenta metri - lo Sporting Cecina conserva fino all'ultimo dei tre minuti di recupero: Vannelli decide che non c'è neppure bisogno di riprendere il gioco dopo l'1-2 che Paloka segna sottoporta sfruttando il traversone di Tanzini da sinistra; non ce n'è bisogno, e ora cambia il nome della squadra che cammina sull'orlo del vulcano: s'allontana lo Sporting Cecina, sentire il calore dei lapilli ora tocca al Csl.
Calciatorepiù: a centrocampo
Yzeirllari è preziosissimo nel far ripartire le azioni dello Sporting Cecina dopo aver spezzato quelle degli avversari.
esseti
Tau Calcio-Floria 2-1
TAU CALCIO: Barsottelli, Guidi A., Spinelli, Mosso, Mannucci, Citti, Hussey, Silla Da., Sow, Blini, Silla Di.. A disp.: Mariotti, Mendolia, Lapi, Geri, Lisisco, Bonacchi, Cecchetti, Goxhaj, Bella. All.: Marconcini Emanuele
FLORIA: Massetani, Vezzani, Ciappina, Razzauti, Michelini, Del Lungo, Galli, Morales, Zolfanelli, Vannozzi, Parravicini. A disp.: Lucente, Ridi, Galeotti, Cufi, Saleh, Rosselli, Giglietti, Bussotti. All.: Sbolci Davide
ARBITRO: Riccardo Lemmi di Pontedera
RETI: 53' Silla Di., 59' Zolfanelli, 79' Mosso
Quando si vince senza brillare ci sta d'essere destinati a cose grandi. Da quand'è nato il Tau sa di trovarsi nell'elenco delle favorite per il titolo toscano: ottenuta allo scadere d'una partita aggrovigliatissima, la quindicesima vittoria stagionale rafforza la consapevolezza, tanto più solida perché in quasi contemporanea il Montevarchi capolista lascia due punti sul campo della Cattolica Virtus. È un risultato pesante in chiave campionato, pesante come quello d'Altopascio, dove la Floria - diversa, diversissima da quella che contro la Sestese aveva avuto bisogno di raddoppiare le caselle per annotare le reti subite, diversa perché decisa a mostrare che quella sconfitta è stata occasionale, che di cicatrici non ce ne sono - cade soltanto nel finale, e cade tra un milione di proteste: tanti dei suoi tesserati segnalano che sull'assist vincente di Sow per Mosso il pallone è uscito d'una trentina di centimetri oltre il perimetro. Non se n'avvede Lemmi, o forse valuta regolare la giocata: il segnale di convalida consente al Tau di festeggiare il 2-1, definitivo nonostante il lungo recupero. È l'epilogo d'una partita che s'era aperta in un modo simile per quasi tutto tranne che per il più: inarrestabile nel doppio dribbling a sinistra, anziché defilarsi nel corridoio laterale come nello sviluppo dell'azione decisiva Sow sterza verso l'interno e si prende un paio di secondi per incrociare lo sguardo di Massetani, graziato con un tiro troppo stretto oltre il primo palo. Lo specchio non lo colgono neppure Mannucci (due volte, entrambe di testa: alto il primo tentativo, a lato il secondo) e Blini, murato dalla difesa sullo schema che l'aveva liberato sul disco del rigore: a entrambi il pallone era giunto sullo sviluppo di tre degli otto calci d'angolo che il Tau conquista nel primo quarto. Non va a buon fine neppure un altro pallone inattivo, la punizione con cui Mosso cerca direttamente lo specchio: reattivo Massetani in tuffo. Se all'elenco s'aggiungono la chiusura della difesa su Sow, cui la discesa di Diego Silla aveva servito un pallone buono da scaraventare in rete, e la poca efficacia del tiro con cui da lontano Vannozzi segnala che la Floria non è salita ad Altopascio solo per difendersi, è evidente l'inevitabilità dello 0-0 alla pausa. Diverso è il commento alla ripresa, inaugurata dal vantaggio del Tau entro il quarto d'ora: con un'azione individuale segna Diego Silla, che s'accentra da sinistra e batte Massetani con un tiro potentissimo dalla parte giusta del palo vicino. Tanto bramato, l'1-0 regge giusto cinque minuti; al sesto la Floria pareggia: la difesa del Tau mastica ma non digerisce la punizione laterale con cui Vannozzi aveva cercato una deviazione aerea, non la digerisce e ripropone il pallone non più lontano del disco del rigore, da dove al volo Zolfanelli trova il bersaglio. È l'1-1, intatto per venti minuti esatti: la Floria cade quando pensava d'aver retto a sufficienza, cade perché la combinazione tra Hussey e Spinelli sulla corsia sinistra consente a Sow di sgasare fino al fondo (oltre? resterà un mistero, anche se circola insistente la voce di video inequivocabili) e di crossare rasoterra sul secondo palo, dove spunta Mosso rapido nella deviazione vincente. È l'episodio decisivo, che più che per la classifica - è lontano ancora il Csl quartultimo, che peraltro viaggia a una media inferiore al punto a partita - alla Floria brucia per il senso complessivo: un pari contro una big avrebbe evidenziato che quella sconfitta è stata sì rovinosa, ma accidentale. Venir via indenni da Altopascio però è impresa per pochi: anche se in mezzo c'è ancora la Sestese, a insidiare il Montevarchi il Tau crede ogni sabato di più.
Calciatoripiù: Citti (Tau Altopascio),
Massetani e
Zolfanelli (Floria).
esseti
Affrico-Giov. Fucecchio 2-0
AFFRICO: Sarti, Ventrice, Cangero Moretti, Papi, Merkaj, Salvadori, Occhibove, Jacaj, Toderici, Seneci, Kasa. A disp.: Notari, Brocci, Badii, Andreano, Paoletti, Fabiani, . All.: Bertini Andrea
GIOV. FUCECCHIO: Terri, Villagran, Pinucci, Del Cesta, Gronchi, Terreni, Gorgerino, Faye, Iodice, Lombardi, Stefanizzi. A disp.: Vescovi, Calanna, Pratelli, Niccolai, Rotondo, Morelli, Tortorelli, Sabato. All.: Falcini Giancarlo
ARBITRO: Paolo Scalabrino di Firenze
RETI: 73' Ventrice, 76' Toderici
Con la pazienza di chi s'accorge che non è un intervento da martello, che ci vuole il cacciavite, l'Affrico vince la partita che, in attesa del recupero di San Miniato, gli consente di sganciarsi dalla Floria, scavalcare il Monteserra, affiancare il Pietrasanta e soprattutto avvicinare l'avversario di giornata, quello col quale considerando i valori complessivi è probabile che combatta per il quinto posto: davanti infatti c'era il Fucecchio, che pur sbagliando tantissimo sottoporta regge bene fino al 72', poi subisce due reti nel giro di tre minuti. È l'epilogo d'una partita che nonostante le difficoltà di formazione (non convocabili Morelli, Fondelli, Girardi e Gjoni squalificato; nel riscaldamento si ferma anche Copia) Falcini interpreta con la chiave giusta, quella che nella prima mezz'ora gli consente di vedere i suoi sviluppare un ottimo calcio e portarsi in pedana in almeno quattro occasioni; al solito, manca l'efficacia sottoporta: per due volte Stefanizzi, la soluzione dell'ultimo minuto, si fa rimontare dalla difesa avversaria; e Sarti s'oppone sicuro prima a Pinucci e poi a Gronchi, che avevano cercato il bersaglio e la gloria dal limite dell'area di rigore. Senza rischiare più di tanto, l'Affrico cresce e comincia a creare qualche pericolo con le incursioni di Kasa (tiro alto da posizione angolata) e di Jacaj; in avvio di ripresa replica Tortorelli, che rientra sul mancino al vertice destro dell'area di rigore e però stringe troppo la traiettoria, che s'esaurisce dalla parte sbagliata del palo vicino. Restano senza esito anche la punizione con cui Lombardi accende una mischia e quella che Iodice manda a sbocconcellare l'incrocio dei pali; su una di queste situazioni ben più concreto è l'Affrico, in vantaggio sul traversone di Senesi convertito in rete dalla volée di Ventrice, habitué degli inserimenti vincenti sul secondo palo (72'). Dunque si conferma efficacissimo uno degli schemi canonici di Morelli, così com'è efficacissima la giocata individuale che quattro minuti più tardi consente a Toderici di raddoppiare: prima della serie di dribbling, l'ultimo dei quali su Terri, il pallone glielo serve Terreni, che indeciso se lasciar sfilare o rinviare di fatto arresta la traiettoria qualche metro all'esterno dell'area di rigore. È la rete del 2-0, scarto che il Fucecchio non riesce ad accorciare neppure con la doppia occasione costruita nei minuti finali: non trovano lo specchio né Alberto Niccolai né Tortorelli, che innescato da un'altra punizione di Gronchi si trova ostacolato da Del Cesta. È l'emblema d'una partita sfortunata per il Fucecchio, che ha sbagliato tanto e troppo ha concesso; e quando si sbaglia tanto e troppo si concede a un avversario così forte perdere viene quasi automatico.
Calciatoripiù: Toderici e
Seneci (Affrico).
esseti
Scandicci-Csl Prato Social Club 3-1
SCANDICCI: Contieri, Gori B., Pinzani, Catarzi, Sersif, Mazzoni, Brahimaj, Brandani, Cardella, Gjonaj, Deliperi. A disp.: Verna, Boli, Gjini, Boldrin, Hatija, Dani, Bini, Zani, Poggiali. All.: Fanfani Filippo
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Pastore, Perna, Seminara, Sensoli, Morandi, Magni, Allori, Libiu, Truscelli, Gori J., Borrelli. A disp.: , Nardini, Tarantino, Buzhala, Vettori, Calenzo, Mocali, Franco. All.: Galeotti Francesco
ARBITRO: Pietro Mugnai di Valdarno
RETI: 48' Catarzi, 54' Cardella, 59' Magni, 75' Poggiali
Non chi è in lotta per il titolo, non chi è ancora convinto di potersi salvare: oltre alla Sangiovannese, ormai rassegnata a tornare nei provinciali dopo una stagione soltanto, solo lo Scandicci può ipotizzare con buona approssimazione quale posto occuperà alla fine del campionato. Da giocare restano ancora nove partite, nove come i punti di ritardo dal Tau terzo e quelli di vantaggio sul Fucecchio quinto; ed è vero che Affrico e Monteserra devono ancora recuperare una partita, che lo scarto effettivo potrebbe essere un po' meno abbondante: cospicuo rimarrebbe. Certezze di questo genere vorrebbe averle il Csl Prato Social Club, che sconfitto 3-1 al Bartolozzi precipita di nuovo in quartultima posizione, scavalcato dallo Sporting Cecina, la squadra con la quale è verosimile che battaglierà per evitare la retrocessione. È probabile che la salvezza passerà dalle partite contro le squadre ormai prive d'obiettivi (al Vittorio Rossi chiuderanno Pietrasanta e Floria, avversari interessanti su questo piano; meglio però sarebbe non arrivare in fondo con l'obbligo di vincere), che però dovranno essere affrontate con ben altro piglio: anche se il primo tempo si chiude senza reti, già in avvio s'intuisce che non c'è verso di smentire il pronostico. Lo Scandicci parte forte e già nel primo quarto d'ora manda in pedana Cardella, liberato dalla combinazione tra Deliperi (funziona benissimo l'intuizione di Fanfani, che dietro l'esterno d'attacco ha scoperto un ottimo terzino) e Brandani sulla corsia sinistra: giusta la scelta, mezza punta del mancino verso il secondo palo ad anticipare l'uscita di Pastore, imprecisa di pochissimo l'esecuzione. Il duello si ripete a metà del primo tempo, e di nuovo il Csl si salva: si salva perché, favorito dal tocco di Pinzani sul calcio d'angolo di Brandani, liberissimo sul secondo palo Cardella stavolta lo specchio lo inquadra, ma si vede rispondere da una parata efficace. Per rompere l'equilibrio è necessaria la giocata del singolo, della quale in avvio di ripresa s'incarica il calciatore di maggior personalità tra i ventidue in campo: sbloccare il punteggio tocca a Catarzi, che segna da trenta metri con un tiro potentissimo, in porta dopo il triplo rimbalzo Pastore-traversa-Pastore. L'ennesimo svantaggio stagionale frantuma il morale del Csl, che sei minuti più tardi si trova davanti un ostacolo ancora più alto: Brandani batte rapido una punizione dalla trequarti per Cardella, che addomestica il pallone col mancino e dopo il rimbalzo si serve dello stesso piede per vincere finalmente il duello con Pastore. Non salendo insieme alla linea in gioco lo aveva tenuto Magni, che alla fine del terzo quarto cerca di riscattarsi riaprendo la partita: è lui a presentarsi sul secondo palo e da lì a deviare in porta col destro la punizione calciata profonda da Jacopo Gori. Sbaglia però chi s'attende l'assalto finale del Csl, a rischio su un contropiede mal gestito da Brahimaj (poteva scegliere se aprire a sinistra per Cardella o a destra per Sersif, e avrebbe capitalizzato il tre contro uno: sceglie la soluzione personale, e l'azione evapora) e di nuovo sotto di due reti sulla punizione che Pinzani calcia verso il secondo palo, che di testa Bernardo Gori corregge verso la porta e che da un centimetro Poggiali accompagna in porta. È il 3-1, la cinquantaduesima rete stagionale dello Scandicci (meglio hanno fatto solo la Sestese e, di un'incollatura, il Tau) e l'ennesima lacrima per il Csl, che ancora ha chance di salvarsi e che però per riuscirci deve affrontare le partite con meno rassegnazione, anche quando l'avversario sembra più forte. Il calendario non ha pietà: per restare nell'élite è necessario provare a far punti contro chiunque.
Calciatorepiù: Catarzi (Scandicci) è decisivo quando gioca nell'Under 17, con i coetanei è devastante.
esseti
Pol. Monteserra-Settignanese 1-1
ARBITRO: Gianmarco Tangorra di Lucca
RETI: Taddei, Sahbani