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Allievi B Regionali GIR.Merito - Giornata n. 8

Cattolica Virtus-San Miniato 0-0

CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, Susini, Raimondi, Bramanti, La Ragione, Burgassi Da., Memis, Palchetti, Mazzantini, Burgassi Di., Stiacci. A disp.: Baioni, Viviani, Paolucci, Santi, Caponi, Scopetani, Masi G., . All.: Bargellini Massimo
SAN MINIATO: Angeloni, Ciurlia, Tarli, Machetti, Focardi, Cultrera, Fini, Annunziata, Pacciani, Fineschi, Poli. A disp.: Ciacci, Bellandi, Bernazzi, Carnesecchi, Burroni, Mele, Biancolini, . All.: Pescara Nicola
ARBITRO: Andrea Tripodi di Empoli
Non è abbastanza per scappare dalla zona retrocessione, non lo è perché passando a sorpresa al Torrini il Csl fa ancora meglio; non è abbastanza, eppure è molto: di questi tempi strappare punti alla Cattolica Virtus, che nell'anno solare è terza dopo un girone d'andata complicatissimo, equivale quasi a un successo. Si capisce dunque la soddisfazione del San Miniato dopo lo 0-0 di Soffiano: resta apertissima la battaglia per prendersi l'unico posto buono del minicampionato che coinvolge le quattro squadre sopra la Sangiovannese, ormai rassegnata a tornare nei provinciali dopo un anno soltanto. Funziona il 3-5-2 accorto scelto da Buini, che avanza Ciurlia in posizione di mezzala (con lui Fineschi e, regista, Annunziata; Tarli e Machetti gli esterni) lasciando Fini, Cultrera a Focardi a protezione dell'area di rigore; funziona anche se nel primo quarto d'ora la Cattolica costruisce due occasioni interessanti: non le sfruttano né Stiacci, ostacolato da Angeloni in uscita, né Memis, che in acrobazia manca il bersaglio. Il San Miniato contrattacca con un traversone di Tarli per Pacciani (efficace lo stop, sfortunata l'esecuzione) e un lancio profondo d'Annunziata per Fineschi, che perde il passo nel corso dello sprint verso l'area di rigore avversaria: non è abbastanza per impressionare la Cattolica, insieme a una fase difensiva irreprensibile però lo è per trascinare lo 0-0 alla pausa. Bargellini non lo considera un parziale granché soddisfacente, e in avvio di ripresa sostituisce Raimondi con Santi nel tentativo d'aumentare la pressione a sinistra: la mossa è efficace nella trama complessiva, perché ora da quella parte la Cattolica riesce a sfondare, non però sufficiente a spezzare l'equilibrio, perché il San Miniato non disdegna di difendersi anche con otto effettivi all'interno dell'area di rigore. Trovare spazi diventa difficile: ecco perché nel finale Paolucci s'affida a un tiro da fuori, soluzione cui Angeloni risponde reattivo; se ci s'aggiunge che dal limite dell'area di porta Mazzantini non riesce a sbrogliare una delle mischie più interessanti, si capisce perché a Siena il San Miniato riesce a riportare un punto. Nel recupero avrebbero potuto essere addirittura tre: per la Cattolica però sarebbe stata una punizione eccessiva vedere la punizione di Ciurlia raggiungere lo specchio. Resta un'ipotesi virtuale, inscalfibile lo 0-0: è vivo il San Miniato, vivo, vivissimo.
Calciatoripiù: Fini
e Annunziata (San Miniato).
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Giov. Fucecchio-Aquila Montevarchi 1-0

GIOV. FUCECCHIO: Terri, Calanna, Pinucci, Faye, Niccolai, Terreni, Lombardi, Del Cesta, Stefanizzi, Iodice, Pratelli. A disp.: Vescovi, Villagran, Rotondo, Bianchi, Lleshi, Santorufo, Tortorelli, . All.: Falcini Giancarlo
AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Marchi, Rustichini, Chiavacci, Veltroni, Pulaj, Papini, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Rangoni. A disp.: Tognaccini, Duranti, Fagioli, Casamenti, Assouini, Fabbroni, Billi, Diak. All.: Tesconi Massimo
ARBITRO: Vittorio Gelici di Pontedera
RETI: 80' Santorufo
C'è tanto di Falcini nella prima sconfitta stagionale del Montevarchi. C'è un sistema di gioco diverso (il 4-4-2, che lui definisce sacchiano: classico sì, rinunciatario mai); c'è lo spirito d'una squadra che non rimugina sulle squalifiche di Fondelli, Gorgerino, Gjoni e Gronchi; ci sono le sostituzioni: entrano dalla panchina i due calciatori - due 2011 - che confezionano l'azione decisiva, Bianchi a ispirare e Santorufo, implacabile e immenso, a piegare la capolista e a cercare di rivoluzionare il senso del campionato. La copertina della giornata con cui si chiude febbraio non possono che prendersela il Fucecchio e il suo allenatore, che dai suoi ha ottenuto una risposta strepitosa dopo la sconfitta e le espulsioni di Siena: se il Montevarchi vincerà il titolo, per anni si parlerà della squadra che per prima riuscì a batterlo; se non lo vincerà, tutto il mondo saprà identificare la partita della svolta. In attesa di scoprire l'esito d'un campionato avvincentissimo, nel quale la prima posizione non cambia occupante - la Sestese perde in casa col Csl - ma la classifica si compatta e riporta il Tau dentro la corsa, si può solo celebrare chi per primo ce l'ha fatta dove fin qui tutti avevano fallito: già in avvio si capisce che il pomeriggio potrebbe regalare sviluppi inediti e inattesi, perché la poca dimestichezza col fondo del Galli, in erba naturale e bozzi, non agevola la manovra del Montevarchi, che fino alla pausa resta lontano da Terri nonostante le combinazioni tra Pugliese e Liistro. Alla porta s'avvicina di più il Fucecchio, che però manca la stoccata vincente: per due volte potrebbe sferrarla Stefanizzi, che però prima angola troppo la traiettoria (l'errore vero sta nel concetto, non nell'esecuzione: aveva spazio per avanzare) e poi, affidandosi al collo destro anziché all'esterno mancino, dal fronte sinistro dell'area di rigore sbatte su Tommasi. Anche se a vuoto, i due rintocchi fanno sussultare il Montevarchi, che in avvio di ripresa costruisce un paio d'occasioni interessanti: Pulaj resta lontano dalla porta (ottimo il traversone di Pugliese, 49'); la inquadra invece Rustichini, che accentrandosi da sinistra calcia col destro: la inquadra senza però riuscire a superare Terri. Nel mezzo il Fucecchio fa capire che anche nella ripresa non ha intenzione d'accontentarsi. È un messaggio che traspare chiaro dai nuovi entrati, uno dei quali s'accende subito: esce d'uno spillo il mancino di Santorufo, il bomber dell'U15, che aveva cercato la porta accentrandosi da destra. Con lui (nel finale dentro anche Villagran e Rotondo per Alberto Niccolai e Iodice) Falcini si gioca anche Lleshi trequartista, Bianchi e Tortorelli, subito pericoloso dal limite dell'area di rigore: pallone a lato. Resta un altro segnale la cui eco rimbomba nella testa del Montevarchi, che percepisce il pericolo e prova ad allontanarlo imbastendo due azioni pericolose: la prima la neutralizza Alberto Niccolai, che anticipa Casamenti sul lancio di Liistro ripulito dalla torre di Pugliese (72'); la seconda vede Fabbroni calciare d'un metro a lato sul traversone di Marchi da destra. Sembra il sigillo sullo 0-0, risultato di cui il Fucecchio non è del tutto soddisfatto: l'insoddisfazione, motore tipico, gli consente di migliorarlo. La partita si risolve all'ultimo minuto del tempo regolamentare, sul lancio profondo di Bianchi letto male da Chiavacci, che al limite dell'area di rigore si concede un rimbalzo di troppo: per Santorufo, che con una mezza girata volante spedisce il pallone sotto l'incrocio, è non solo un rimbalzo, ma l'invito a fare la storia, si vedrà se solo d'un sabato di fine inverno o d'una stagione intera.
esseti
Sestese-Csl Prato Social Club 1-2

SESTESE: Del Rosso, Taddei, Coppini, Oublady, Martinelli, Tarchiani, Nesi, De Ferdinando, Scura, Cetani, Barbanti. A disp.: Bellocci, Ghinea, Pieri, Bartolozzi, Cassiolato, Bonta, Monterisi, Cecchi, Bardazzi. All.: Ferro Marco
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Pastore, Perna, Restaino, Borrelli, Morandi, Magni, Allori, Tarantino, Nistri, Gori J., Truscelli. A disp.: Ancillotti, Venuti.iang, Nardini, Sensoli, Vettori, Calenzo, Mocali, Fabozzi. All.: Galeotti Francesco
ARBITRO: Mattia Palazzini di Valdarno
RETI: 22' Truscelli, 40' rig. Gori J., 51' Martinelli
Per settimane, forse mesi, ha sognato questo momento: l'ha sognato, desiderato, bramato, addirittura ha temuto che non arrivasse mai. Poi, quando questo momento s'è materializzato, non è riuscita ad approfittarne: peggio, ha scialacquato un'opportunità enorme, con l'effetto collaterale di riportare il Tau nella corsa. È livida la Sestese alla fine della partita col Csl, che vincendo 1-2 scappa dalla zona retrocessione; livida, e arrabbiata soprattutto con sé stessa: ha sbagliato così tanto, anche per sfortuna, da non riuscire a sfruttare la prima sconfitta stagionale del Montevarchi. In testa alla classifica le posizioni restano cristallizzate, e una volta dissipato il malumore alla Sestese il risultato di Fucecchio consegna quantomeno un pensiero positivo: la distanza resta poco più che minima, gli scontri diretti in programma consentono d'ipotizzare che il sorpasso sia non mancato, ma soltanto rinviato. Eppure c'era modo di concretizzarlo, tanto più se si considera ciò che accade nei primi quindici minuti: la Sestese parte così forte da conquistare il possesso già sul calcio d'inizio battuto dal Csl (Barbanti gioca in verticale per Scura, chiuso in angolo dalla difesa) e dopo cinque minuti scheggia la traversa con un tiro di Cetani a colpo sicuro. Al limite dell'area di porta, ispirato da una ripartenza di Nesi a sinistra, il pallone glielo aveva servito De Ferdinando, che al 10' alimenta un'altra azione d'attacco: è lui a presentarsi alla bandiera sinistra e a calciare l'angolo che fa da innesco per la volée di Barbanti, sporcata da Pastore sulla traversa. Di Barbanti non va a buon fine neppure il bis immediato, stavolta dalla distanza: la difesa concede solo il calcio d'angolo, stesso esito per il tentativo di Taddei da una posizione simile. Sembra tutto apparecchiato per il vantaggio della Sestese, e invece d'improvviso passa il Csl: in copertura sul lancio profondo d'Jacopo Gori, Martinelli (senza Shera, torna nella vecchia posizione di centrale difensivo: a destra c'è Taddei, a sinistra invece Coppini per Cecchi) si fa prendere il tempo da Truscelli, che eluso il tackle di Tarchiani all'imbocco dell'area di rigore fa passare il pallone sotto il corpo di Del Rosso (22'). È furibonda la reazione della Sestese, che conquista subito due calci d'angolo: ben guidata da Magni, gigantesco, la difesa del Csl neutralizza gli sviluppi d'entrambi, sia la volée di Taddei (De Ferdinando alla bandiera) sia il colpo di testa di Martinelli. Lo aveva innescato Cetani, che alla mezz'ora avvia l'ennesima azione d'attacco recuperando il pallone sulla trequarti offensiva e verticalizzando per Scura, che dal limite dell'area di porta calcia col mancino su Pastore in uscita. È l'ennesima occasione non sfruttata dalla Sestese, che non punge neppure al 35' sul traversone rasoterra di De Ferdinando defilatosi sulla combinazione con Coppini: a Barbanti, solo davanti alla porta spalancata, manca mezza taglia di scarpe per arrivare all'impatto col pallone. Già di per sé l'episodio peserebbe; il peso aumenta ancora nel recupero, quando Tarchiani non s'intende con Del Rosso, che prima esce e poi torna indietro, ed è costretto ad affondare la scivolata su Truscelli, che gli aveva preso il tempo: per Palazzini l'intervento è falloso, meritevole dunque d'essere sanzionato con un rigore, che tra le proteste Jacopo Gori trasforma nel raddoppio. Ora sono due le reti che la Sestese deve rimontare: per accelerare Ferro ridisegna la squadra (fuori Oublady e Scura) inserendo Pieri e Monterisi, che subito ripulisce il lancio di Taddei con una sponda per Barbanti, di nuovo ostacolato da Pastore con l'aiuto della traversa. Ferro interviene di nuovo, stavolta rimescolando le posizioni: l'ingresso di Ghinea, classe 2011, sulla corsia sinistra (fuori Cetani), fa cambiare fascia a Coppini e alzare sia Taddei sia De Ferdinando, sul cui primo angolo battuto con le insegne del trequartista irrompe di testa Martinelli per l'1-2. È la rete che riapre la partita e che aumenta la pressione della Sestese, pericolosa con Monterisi al culmine dell'azione nata dal filtrante di Coppini e dallo scarico di Taddei per De Ferdinando, il cui diagonale si trasforma in un servizio sottoporta: di nuovo s'esalta Pastore, attento anche sulla girata area di Barbanti dopo il traversone di Nesi (esausto, esce subito dopo: dentro Bontà, Pieri passa a sinistra) tenuto vivo dalla torre di Ghinea. Consapevole che il vantaggio minimo è a rischio evaporazione improvvisa e che il successo può essere decisivo in chiave salvezza, in ripartenza il Csl prova a riportarsi a più due: da una ventina di metri calcia Jacopo Gori, cui Del Rosso risponde attento. La partita dunque resta aperta, ma la Sestese non riesce a pareggiare: l'occasione finale capita sulla testa di Monterisi, che dal limite dell'area di porta devia a lato il traversone di Coppini sceso a destra. È l'ultima volta che il Csl trema e il Torrini sussulta: la Sestese perde, e dopo averla bramata per mesi cestina l'occasione offerta dalla prima sconfitta del Montevarchi. Ora tocca aspettarne un'altra, o forse costruirla.
Calciatoripiù: Magni, Truscelli
e Jacopo Gori (Csl Prato Social).
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Venturina-Floria 1-0

VENTURINA: Guiducci, Capecchi, Pozzobon, Tosi, Citi Minelli, De Mattia, Vita, Grassini, Caporali, Nfaiedh, Federighi. A disp.: Leoni, Tassi, Conforti, Fontana, Pirrone, Fiorini, Iuppa, Mosca, Monaci. All.: Bardocci Giovanni
FLORIA: Cesari, Vezzani, Ciappina, Razzauti, Michelini, Del Lungo, Galli, Morales, Zolfanelli, Vannozzi, Galeotti. A disp.: Massetani, Cufi, Magnolfi, Parravicini, Giglietti, Bussotti, . All.: Sbolci Davide
ARBITRO: Federico Picchiotti di Piombino
RETI: 41' Fiorini
Macché salvezza e salvezza: con Bardocci in panchina il Venturina ha una media da leader. Tre sono le partite disputate sotto la nuova gestione, tre le vittorie consecutive: dopo San Miniato e Csl inchinarsi tocca alla Floria, piegata dalla rete di Fiorini alla prima azione della ripresa e scavalcata in classifica. La situazione resta comunque serena: a sette giornate dalla fine sono otto i punti di vantaggio sulla coppia Sporting Cecina-San Miniato, che se il campionato finisse oggi retrocederebbero a braccetto. Quel margine però la Floria vuole aumentarlo: non c'è bisogno d'altre motivazioni per spiegare il buon approccio, che in avvio produce un contropiede imbastito da Del Lungo e Vannozzi sugli sviluppi d'un angolo a sfavore e neutralizzato in ripiegamento dalla difesa del Venturina in anticipo su Diego Galeotti. Restano senza esito anche la torsione di Zolfanelli, che di testa devia poco sopra l'incrocio un traversone di Ciappina, e il tiro di Mattia Galli, costretto a calciare col destro, lui mancino, sulla discesa di Vezzani: traiettoria a lato della porta spalancata. Se ci s'aggiunge che Guiducci, titolare per l'assenza di Filippo Galli, non deve sforzarsi neppure per neutralizzare il tiro con cui dalla distanza Vannozzi manda in archivio il primo tempo (pallone alto), si capisce perché alla pausa lo 0-0 è inevitabile. Della prova dei suoi non è soddisfatto Bardocci, che alla ripresa propone il Venturina rinnovato per tre undicesimi: per Caporali, Citi Minelli e Vita entrano Monaci, Fontana e soprattutto Fiorini, cui serve giusto una decina di secondi per calamitare il rinvio sbagliato di Vezzani sugli sviluppi del calcio d'inizio e con una volée immediata spedire il pallone sotto l'incrocio. È la rete del vantaggio, che il Venturina cerca subito di consolidare: come dieci giorni fa a Santa Lucia il pallone buono per il raddoppio capita a De Mattia, che però di testa devia a lato l'angolo ben calciato da Tosi. A una situazione analoga, meno lineare però nello sviluppo, s'affida anche la Floria, senza fortuna: dopo un'infinità di rimpalli esce oltre l'incrocio il tiro di Razzauti dall'interno dell'area di porta. Restano senza esito anche i tentativi di Vannozzi e di Zolfanelli, sempre ribattuto dalla difesa avversaria, inappuntabile: il Venturina vince, alla salvezza ora manca poco poco.
Calciatoripiù: Pozzobon, Fiorini
(Venturina), Del Lungo e Michelini (Floria).
Sangiovannese-Pol. Monteserra 0-1

SANGIOVANNESE: Dossini, Banini, Chiappi, Carotti, Senesi, Nocentini, Gori, Parasassi, Tanzini, Tognaccini, Materassi. A disp.: Troia, Verdiani, Pucci, Valenti, Paloka, Mugnai, Pecorini, . All.: Tozzi Antonio
POL. MONTESERRA: Selmi M., Piantanida, Marchesano, Arcangioli, Soldani, Selmi N., Scalsini, Musacchio, Bruno, Di Blasi, Alfarano. A disp.: Giella, Ramacciotti, Giampa, Pratali, Taddei, Granchi, Carli, . All.: Paesano Luca
ARBITRO: Giosue Fantoni di Valdarno
RETI: 50' Scalsini
Di vincere una partita (un'altra, dopo quella a tavolino con la Settignanese) meriterebbe: la Sangiovannese lo meriterebbe perché sono notevoli i suoi progressi dalle prime giornate, e perché grazie a Rosadini ciascuno dei calciatori sta riuscendo a esprimere il massimo del proprio potenziale. Le difficoltà sono dovute semmai all'allestimento della rosa, che in alcuni reparti fatica a tenere i ritmi dell'élite: lo dimostra la partita persa col Monteserra, che sfrutta uno dei pochi errori degli avversari per vincere di misura (0-1, decide Scalsini) nonostante una prova sottotono, eufemismo, da parte di troppi. A lungo invece è attenta la Sangiovannese, attenta e pulita nello sviluppo della manovra: le manca solo la rete, che le negano la fortuna (si spezza sulla traversa il tentativo di Tanzini) e Mattia Selmi, decisivo su Tognaccini. Fino alla pausa fatica a farsi avanti il Monteserra, cui però basta un solo spunto per passare in vantaggio in avvio di ripresa: un'incertezza di Carotti, che perde il possesso nel tentativo d'imbastire l'azione dal basso, consegna il pallone a Scalsini, che con un lob immediato supera l'uscita di Dossini. È lo 0-1, che spezza il morale della Sangiovannese, consapevole che anche stavolta - la ventesima su ventitré - difficilmente riuscirà a ottenere punti: nelle sue difficoltà prova a incunearsi Taddei, sulla cui punizione Dossini fa bella figura. È una delle uniche due circostanze nelle quali il Monteserra si fa davvero pericoloso: la prima gli basta per vincere la partita.
Calciatoripiù: Tognaccini
(Sangiovannese), Arcangioli e Scalsini (Monteserra).
Tau Calcio-Sporting Cecina 2-1

TAU CALCIO: Barsottelli, Guidi A., Spinelli, Goxhaj, Mannucci, Citti, Hussey, Galli, Lisisco, Blini, Silla Di.. A disp.: Mariotti, Mosso, Lapi, Silla Da., Sow, Bonacchi, Geri, Bella . All.: Marconcini Emanuele
SPORTING CECINA: Melis, Bandinelli, Tamagno, Lucido, Carbone P., Yzerillari, Raciti, Marianelli, Moretti, Zazzeri, Balloni. A disp.: Callai, Ciampi, Bapary, Bragagni, Malfanti, Franci, Pavoletti, . All.: Prunecchi Andrea
ARBITRO: Emanuele Colella di Pontedera
RETI: 13' Hussey, 31' Sow, 35' Marianelli
Il Tau non avrebbe immaginato un sabato così nemmeno se sceneggiarne la trama fosse toccato a Marconcini. Mezzo clamoroso e mezzo tragico, l'1-1 di Settignano sembrava aver espresso un verdetto chiaro sulla corsa al titolo: sarebbe stata, sembrava dire, corsa a due. Sette giorni dopo è evidente che era una boutade: il Montevarchi ha perso a Fucecchio, la Sestese ha perso - al Torrini! - contro il Csl, e la corsa al titolo torna affar di tre. Tre, perché stavolta il Tau non sbaglia; e non sbagliando riesce a imporsi per 2-1 sullo Sporting Cecina, che precipita di nuovo in zona retrocessione, e a compattare le posizioni di testa: ora il Montevarchi è a tre punti, la Sestese a uno soltanto, e in poco più d'un mese e mezzo il calendario propone i due scontri diretti. Il terzo, quello che metterà a confronto le due rivali, si sa che è in programma per l'ultima giornata: il Tau spera, o forse conta, di poterlo sfruttare per il sorpasso definitivo. Per renderlo possibile dovrà restare lì, aggrappato alle bretelle di chi ancora gli mostra la schiena; e per restarci dovrà replicare la prova con cui chiude il primo bimestre del 2026. È una prova così carica di determinazione che l'equilibrio potrebbe spezzarsi già in avvio: a freddo il pallone buono capita a Lisisco, che ritrova la maglia da titolare dopo tre panchine e che dopo essersi servito d'un doppio dribbling per portarsi in pedana anziché la precisione sceglie la potenza, soluzione che non gli consente d'inquadrare lo specchio. Sul traversone di Diego Silla, sceso a sinistra e perfetto nell'esecuzione a rientrare, non ha fortuna neppure Blini (alto il tentativo con l'interno), che però prima del quarto d'ora - e subito prima d'uscire acciaccato: dentro Sow, anche lui decisivo - si riscatta confezionando l'assist vincente dopo uno sprint sulla destra: è un servizio incantevole per Hussey, che toccando il pallone con la punta riesce ad anticipare Melis e a rimediare a un controllo rivedibile. È l'1-0, del quale il Tau non s'accontenta; non s'accontenta Sow, che appena entrato calcia d'una spanna dalla parte sbagliata del palo lontano e che al secondo tentativo confeziona il raddoppio: nessuno degli avversari riesce a impedirgli d'accentrarsi da sinistra né di calciare verso la porta, violata nonostante la parata che Melis accenna. Alla pausa manca una decina di minuti, e il Tau non riesce a viverli tranquillo: in meno di cinque lo Sporting Cecina dimezza lo scarto con Marianelli, che raccoglie il tiro di Zazzeri respinto da Citti intorno ai venti metri e da lì scarica in porta il pallone del 2-1. Altre squadre vedrebbero tutto apparecchiato per lo psicodramma: non questo Tau, che nella pausa viene a sapere delle difficoltà delle rivali e che affronta la ripresa con l'obiettivo d'avvicinarle. Con questa premessa è facile spiegare l'approccio feroce, che però non produce la terza rete: la mancano Sow, che per due volte scarta Melis e per due volte calcia alto, e Diego Silla, che sul filtrante splendido di Lisisco defilatosi in posizione d'ala destra manca d'un sospiro l'incrocio più lontano. Lo scarto dunque non cresce, però neppure la paura: lo Sporting Cecina resta sempre lontano da Barsottelli, vicino invece il Tau a Sestese e Montevarchi. È corsa a tre, di nuovo; o forse a tre lo è sempre stata. Calciatorepiù: tornato a vestire la maglia col nove, per lo spirito con cui approccia la partita Lisisco (Tau Altopascio) avrebbe meritato almeno una rete.
esseti
Affrico-Pietrasanta 3-0

AFFRICO: Sarti, Ventrice, Cangero Moretti, Papi, Merkaj, Brocci, Andreano, Salvadori, Toderici, Seneci, Kasa. A disp.: Notari, Paoletti, Badii, Jacaj, Occhibove, Fabiani, . All.: Bertini Andrea
PIETRASANTA: Gassani, Salvi, Paganini, Perugi, Cavalzani, Fialdini, Toncelli, Rea, Ciambelli, Cutolo, Esperon. A disp.: Tofanelli, Iacopi, Bartolini, Giacalone, Miranda, Carmazzi, Kahindi, Tusha. All.: Albinoiu Ionut
ARBITRO: Niccolo Casetti di Firenze
RETI: 10' Kasa, 20' Kasa, 48' Toderici
Quando gioca così, con questo mix d'intensità, qualità ed efficacia, l'Affrico oscilla tra la soddisfazione e il rimpianto: se fosse riuscito a esprimersi su questi livelli in una manciata di partite in più, soprattutto quelle nelle quali ha faticato a essere incisivo in attacco, vedrebbe da vicino forse non il trio di testa, ancora troppo lontano, ma di sicuro lo Scandicci. Invece gli tocca combattere per il quinto pianerottolo, che continua a condividere col Fucecchio battuto due settimane fa: anche allora fu inappuntabile la prestazione al Lapenta, che la vittoria netta (3-0) sul Pietrasanta ribadisce essere tornato il fortino abituale. A consolidare la sensazione ci pensa Kasa, cui per indirizzare la partita basta il primo quarto: è lui a risolvere nel vantaggio la mischia nata sul calcio d'angolo di Seneci (10'), lui a raddoppiare con uno strepitoso destro volante sul traversone tagliato di Papi. È il 20' e la partita ha già un padrone chiaro, che di chiudere la pratica cerca già prima dell'intervallo: non ce la fa Seneci, cui Gassani riesce a opporsi, e non ce la fa Toderici, la cui esultanza è soltanto rinviata all'avvio della ripresa, battezzata con la deviazione che spinge in porta il traversone di Cangero Moretti imprendibile a sinistra. Solo sul 3-0, quando l'Affrico rallenta, il Pietrasanta inizia ad affacciarsi nell'area di rigore avversaria: non è abbastanza per provare a riaprire la partita e nemmeno per segnare una rete, la difesa (monumentale Merkaj) mura sia Salvi, sia Kahindi, sia Toncelli, sia infine Giacalone. Non rischia mai l'Affrico, che d'arrivare tra le prime cinque - soddisfazione platonica, semplice la spiegazione: se esistesse coppa, il perimetro di qualificazione s'estenderebbe fin qui - ha una gran voglia.
Calciatoripiù: Kasa
e Seneci (Affrico).
Scandicci-Settignanese 3-0

SCANDICCI: Contieri, Boli, Gori B., Catarzi, Bini, Gjonaj, Hatija, Zani, Cardella, Brandani, Deliperi. A disp.: Verna, Gjini, Londi, Sersif, Poggiali, Bouirki, . All.: Fanfani Filippo
SETTIGNANESE: De Fazio, Madio, Magnelli, Tarantoli, Failli, Sommazzi, Agostinelli, Giovannelli, Pierotti Carli, Sahbani, Manfrin. A disp.: Maruottolo, Carpanesi, Ciani, Chiummiello, Di Comun, Nodari, Passannanti, Perrino, Spanu G.. All.: Petriccione Luigi
ARBITRO: Arturo Monasta di Firenze
RETI: 55' Deliperi, 61' Hatija, 70' Poggiali
La lancetta oscilla tra l'orgoglio e il rimpianto. Se nel corso dell'autunno non avesse buttato via una serie di punti sciagurati, lo Scandicci avrebbe potuto aumentare di un'unità il numero delle squadre coinvolte nella lotta al titolo: non più tre, ma quattro. I risultati non sono fraintendibili: nei primi due mesi del 2026 nessuno ha conquistato più punti dei suoi ventuno. Non la Sestese, venti; non la Cattolica, diciannove; non il Tau, diciotto; tantomeno il Montevarchi capolista, che resta al comando perché a questi sedici somma i record del girone d'andata. Troppe volte invece allora era inciampato lo Scandicci: inciampò anche in casa della Settignanese, che invece stavolta batte 3-0 grazie a una ripresa formidabile. Ce n'è bisogno per rompere l'equilibrio, che resta intatto a lungo: lo resta sulle iniziative di Cardella, che prima viola l'area di rigore sul filtrante di Gjonaj (ottimo De Fazio) e poi invita Deliperi a mandare in pedana Hatija, al tiro alto da una ventina di metri; lo resta perché la Settignanese si difende bene e bene riparte, tanto bene da creare qualche apprensione allo Scandicci, che nel finale di tempo ringrazia la traversa. Dalla distanza la sbocconcella Pierotti Carli, che in avvio di ripresa non riesce a sfruttare un'occasione mastodontica: Contieri, superlativo, gli para il rigore (un po' centrale l'esecuzione) concesso da Monasta dopo che il pallone era rimbalzato sul braccio largo di Zani, in ripiegamento difensivo. L'episodio accende la partita e lo Scandicci, pericolosissimo sugli sviluppi d'un angolo calciato da Brandani: la torre di Cardella favorisce l'inserimento di Bini, il cui colpo di testa De Fazio toglie di porta con la mano di richiamo. È una parata notevole, il cui peso specifico però evapora al quarto d'ora: lo Scandicci passa in vantaggio sul filtrante di Sersif dalla trequarti per Deliperi, che s'inserisce nella pista centrale e col destro spedisce il pallone dalla parte giusta del primo palo. È un colpo terribile per il morale della Settignanese, che sei minuti più tardi vede la sconfitta farsi inevitabile: nessuno riesce a opporsi al pallone calciato da Hatija, che esulta dopo aver visto il suo traversone sbagliato trasformarsi in un tiro imprendibile sotto il secondo incrocio. È il 2-0, cui segue rapida l'ultima rete: la segna Poggiali, che al centro dell'area di rigore raccoglie il passaggio di Gjini sull'ennesimo filtrante di Sersif, inarrestabile nella progressione a sinistra. Esulta il Bartolozzi, esulta e senza farsi troppo sentire maledice i punti persi male nella prima parte di stagione: ne sarebbero bastati sei (identificarli è facile, Cecina e Settignanese) per portare da tre a quattro le squadre coinvolte nella lotta per il titolo.
Calciatoripiù: Contieri, Bini, Sersif
(Scandicci), Magnelli e Madio (Settignanese).
esseti