Sestese-San Miniato 4-0
SESTESE: Bellocci, Coppini, Cecchi, Oublady, Martinelli, Tarchiani, Nesi, Taddei, Monterisi, Cetani, Scura. A disp.: Bardazzi, Shera, Campani, Pieri, Cassiolato, Bandini, Barbanti, Bartolozzi . All.: Ferro Marco
SAN MINIATO: Giustarini, Ciurlia, Bellandi, Machetti, Focardi, Cultrera, Bari, Annunziata, Pacciani, Burroni, Carlucci. A disp.: Ciacci, Fineschi, Tarli, Bernazzi, Mazzei, Fini, Mele, Biancolini. All.: Pescara Nicola
ARBITRO: Niccolo Ferro di Prato
RETI: 46' Monterisi, 56' Barbanti, 72' Monterisi, 76' Barbanti
Al Torrini la Sestese è imbattibile. Se anche in trasferta riuscirà a esprimersi allo stesso modo (e dopo lo scivolone del Lapenta ha subito l'occasione di provarsi la febbre: sabato si recita a Fucecchio), nella lotta per il titolo ci starà comodissima: è difficile non entrarci quando la difesa è così solida da concedere una sola vera occasione agli avversari (a Pacciani, sullo 0-0: ottimo Bellocci, che ritrova la titolarità dopo l'assenza con l'Affrico e che nelle due partite disputate non s'è mai fatto bucare), e quando l'attacco è così ispirato. All'esordio contro la Cattolica Virtus le reti segnate erano state tre, contro il San Miniato si sale a quattro; ma perché la partita si sblocchi è necessario attendere la ripresa, seguito d'un primo tempo dai ritmi troppo bassi: Nesi e Scura non azzardano mai il duello individuale che avrebbe potuto determinare la superiorità numerica all'ingresso in area, e dunque fino alla pausa Marco Ferro deve accontentarsi d'una sola occasione, quella alimentata da Cetani e rifinita debole da Taddei su Giustarini. Una sola occasione crea la Sestese, con una replica il San Miniato: protagonista è Pacciani, che dopo la doppietta alla Sangiovannese tenta d'allungare la striscia sullo scivolone di Martinelli, alle cui spalle s'apre uno spazio da sfruttare: in estensione Bellocci gli neutralizza il diagonale scoccato dal fronte sinistro del limite dell'area. Una chance per squadra è troppo poco per pensare di sbloccare il punteggio: ne è ben consapevole Marco Ferro, che insoddisfatto già alla pausa comincia a rivoluzionare la Sestese. I cambi fanno la differenza: entra Barbanti (fuori Cetani), cui metà partita sarà sufficiente per segnare una doppietta; ed entra Pieri, che nel giro d'una manciata d'azioni induce Carlucci al fallo dove costa tantissimo e consegna a Monterisi l'opportunità di sbloccare il punteggio: l'esecuzione del rigore è perfetta, e la Sestese passa a condurre. Il vantaggio la galvanizza, il vantaggio e i cambi: entra benissimo anche Cassiolato (fuori Nesi), che liberando Barbanti in pedana ottimizza la verticalizzazione di Scura ripulita dalla sponda di Monterisi: segue il diagonale del 2-0, col quale la Sestese ipoteca il successo. Di fermarsi però ora nessuno ha voglia, lo dimostra l'azione stratosferica che a una decina di minuti dalla fine produce la terza rete; l'esecuzione di Monterisi, in acrobazia sul traversone di Barbanti, è spettacolare come la costruzione, che per una descrizione dettagliata ha bisogno d'essere separata in due metà: si parte con il possesso gestito da Bellocci, Tarchiani, Shera e Campani (altro grande ingresso azzeccato da Ferro, 2011 la classe d'età), che rompe il pressing avversario giocando di prima per Taddei; alimentata dalla cucitura di Shera, stavolta con la mediazione di Pieri la giocata si ripete anche trenta metri più avanti, e da lì l'azione si decentra per rendere possibile il traversone vincente. Più breve ed efficace allo stesso modo, ed esaltante allo stesso modo, è l'azione che quattro minuti più tardi produce il 4-0: stavolta Campani s'assume la responsabilità di verticalizzare direttamente per Barbanti, che dopo averlo addomesticato scarica il pallone sotto l'incrocio più lontano. È la seconda doppietta, e l'ennesima giocata carichissima di tecnica d'una ripresa fantastica: la Sestese s'è ricordata d'esser grande, grandissima, immensa.
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Calciatoripiù : dalla panchina Marco Ferro pesca
Barbanti , che con
Monterisi si divide le quattro reti complessive; come lui entrano benissimo
Cassiolato, Pieri e
Campani , che dopo un primo tempo spento hanno un ruolo cruciale nell'accendere la Sestese.
esseti
Settignanese-Aquila Montevarchi 0-5
SETTIGNANESE: De Fazio, Spanu G., Magnelli, Chiummiello, Giardina, Tarantoli, Sahbani, Manfrin, Stani, Nodari, Giovannelli. A disp.: Falchi, Carpanesi, Ciani, Sulejmanovic, Agostinelli, Madio, Perrino, Failli, Sommazzi. All.: Petriccione Luigi
AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Marchi, Verdi, Assouini, Veltroni, Pulaj, Diak, Papini, Sylla, Pugliese, Fabbroni. A disp.: Pelini, Liistro, Metaj, Carotti, Rustichini, Chiavacci, Rangoni, Billi, Fagioli. All.: Tesconi Massimo
ARBITRO: Gabriele Nocentini di Arezzo
RETI: 5' Pugliese, 10' rig. Pugliese, 25' Diak, 38' Sylla, 48' rig. Veltroni
Lassù ci si sta benissimo, da soli ancora meglio. Lo 0-5 con cui l'Aquila Montevarchi batte la Settignanese espugnando il Ferruccio Valcareggi le vale il titolo di neocapolista solitaria: Csl e Tau hanno pareggiato, ora a punteggio pieno c'è solo lei. Già al 5' si capisce che la partita avrà un padrone chiaro: la Settignanese concede una punizione al limite dell'area, e lo specialista Pugliese fa partire un tiro molto preciso, basso e angolato, che supera De Fazio per lo 0-1. Alquanto scossa per la rete subita, la Settignanese non reagisce; anzi, viene infilzata una seconda volta da Pugliese, che al 10' sfonda a sinistra, viene abbattuto non appena violato il perimetro dell'area e gelido trasforma il rigore del raddoppio. Per uscire dall'incubo la Settignanese cerca di alzare il baricentro, ma davanti trova un Montevarchi fortissimo, di nuovo vicino alla rete ancora con Pugliese: esce di poco il tentativo del 18'. Per lo 0-3 è sufficiente attende sette minuti ancora: protagonista, stavolta indiretto, è di nuovo Pugliese, che dall'interno dell'area cerca la porta e trova De Fazio; sulla ribattuta il più lesto è Diak che ribadisce il pallone in rete. Insoddisfatto, già prima della mezz'ora Petriccione prova a dare una scossa alla Settignanese chiamando un cambio doppio; ma neppure questa mossa produce gli effetti sperati: al 38' segna di nuovo l'Aquila Montevarchi, stavolta con Sylla che sfrutta il lancio lungo di Diak per scartare la difesa e portare a quattro le reti di vantaggio. Si chiude così un primo tempo da dimenticare per la Settignanese, che fin qui non ha mai prodotto gioco. Nel secondo tempo il canovaccio non cambia di molto: è sempre il Montevarchi a controllare il possesso del pallone, e ad allungare ancora: Veltroni trasforma il secondo rigore concesso da Nocentini, e il punteggio ora dice 0-5. A questo punto la partita può dirsi chiusa, anche se il Montevarchi continua a creare pericoli: da segnalare ancora una grande parata di De Fazio, che respinge un tiro di Rangoni a colpo sicuro. Per la Settignanese si segnala giusto una punizione calciata da Magnelli: Tommasi è bravo a intercettarla e mantenere inviolata la propria porta dopo tre partite intere. È l'ultimo episodio: battendo nettamente la Settignanese, protagonista d'una prova incolore che non dà seguito a quella brillante sfoderata nel derby con la Floria, l'Aquila Montevarchi sale al comando in solitaria, e si gode una partita eccellente sul piano tecnico, fisico e tattico.
Tau Calcio-Pietrasanta 1-1
TAU CALCIO: Barsottelli, Guidi A., Spinelli, Mosso, Rigacci, Mannucci, Goxhaj, Di Blasi, Lisisco, Blini, Sow. A disp.: Bella, Lapi, Citti, Geri, Cecchetti, Galli, Bonacchi, Silla Di., Mendolia. All.: Marconcini Emanuele
PIETRASANTA: Taricco, Paganini, Esperon, De Vitis, Barresi, Cavalzani, Cutolo, Bernardini, Toncelli, Ciambelli, Rea. A disp.: Gassani, Lencioni, Pettazzoni, Tusha, Salvi, Moro, Strati, . All.: Albinoiu Ionut
ARBITRO: Luigi Pilone di Pisa
RETI: 24' Ciambelli, 32' Rigacci
Con la Cattolica aveva rischiato, col Pietrasanta frena davvero. Il Tau rallenta, rallenta in casa; rallenta e si sgancia dall'Aquila Montevarchi, una delle rivali più insidiose della scorsa stagione, unica squadra a punteggio pieno; rallenta perché finisce in svantaggio, e anche se per pareggiare impiega otto minuti appena (segna Rigacci, stopper feroce e finalizzatore degli schemi sui calci da fermo) non riesce a sfruttare la ripresa per completare la rimonta. Del punto si rallegra Albinoiu, la cui analisi è la sintesi perfetta della partita del Pietrasanta: l'1-1 strappato nonostante le tante assenze (solo per dirne due: fuori Kahindi acciaccato, fuori D'Este squalificato) «dimostra che il gruppo c'è, e che ci possiamo fidare di tutti». Di sicuro il Pietrasanta beneficia d'un vantaggio che nel corso della stagione poche potranno sfruttare: sottoporta il Tau deve ancora completare il rodaggio, e dunque nel primo quarto d'ora fallisce addirittura tre occasioni limpide con Sow (tiro strozzato, niente specchio), Lisisco e Mosso, sul cui mancino il traversone di Blasi aveva depositato un pallone perfetto. Contro una squadra così forte e così sciupona al Pietrasanta per il vantaggio è sufficiente un'occasione: la capitalizza Ciambelli, che ribadisce in porta la punizione di Cutolo respinta corta da Barsottelli (24'). Da una punizione, giusto otto minuti l'intervallo tra le due, nasce anche il pari del Tau: è perfetto lo schema che Marconcini chiama a Mosso, tanto perfetto che sul secondo palo nessuno riesce a opporsi all'inzuccata vincente di Rigacci. È l'1-1 su cui si chiude il primo tempo, e che poi si consoliderà come risultato finale: nonostante la marea d'occasioni (sbaglia Blini; sbaglia Galli, che anziché appoggiare in porta un traversone da destra cerca l'esecuzione di potenza e calcia alto; sbaglia Sow dal limite dell'area di rigore; sbaglia Mosso, pescato solo sul secondo palo; e con enorme sportività Goxhaj decide di non approfittare dell'occasione che s'era creata nell'istante in cui, colpito da un crampo, Bernardini aveva perso il pallone sulla propria trequarti), il Tau non segna; anzi, rischia la beffa su una ripartenza che per poco Pettazzoni, partito in posizione regolare, non converte nel nuovo vantaggio. Del pari comunque il Pietrasanta s'accontenta, e s'accontenta bene: in pochi riusciranno a venir via indenni da Altopascio, dove dimora una squadra che nonostante la frenata e qualche inatteso problema sottoporta resta comunque una delle grandi favorite.
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Calciatoripiù : alla prima da titolari
De Vitis e
Bernardini (Pietrasanta) escono giganteschi dalla prova contro una delle mediane più solide delle Toscana, quella nella quale spicca la prova di
Goxhaj (Tau Altopascio).
esseti
Pol. Monteserra-Sporting Cecina 2-1
POL. MONTESERRA: Selmi M., Piantanida, Scalsini, Arcangioli, Ramacciotti, Marchesano, Carli, Musacchio, Mannucci, Kerciku, Bruno. A disp.: Bulleri M., Desiderio, Selmi N., Soldani, Taddei, Gronchi, Likmeta, Alfarano, Boschi. All.: Paesano Luca
SPORTING CECINA: Casprini, Carbone P., Balloni, Bapary, Bandinelli, Ciampi, Marianelli, Iuppa, Galvano, Federighi, Pavoletti. A disp.: Lepri F., Franchi, Ramagli, Yzerillari, Marini, Franci, Ciaccio, Malfanti. All.: Menicagli Alessandro
ARBITRO: Federico Savoca Corona di Viareggio
RETI: 8' Bruno, 15' Marianelli, 67' Bruno
Pur soffrendo, il Monteserra riesce a dare continuità al primo successo nel girone d'élite: la doppietta di Bruno gli consente di sconfiggere un gagliardo Sporting Cecina, salito al Bacci con l'obiettivo di sbloccare lo zero in classifica. I ritmi si fanno subito alti: dopo essersi salvato grazie al palo, che respinge il tiro di Pavoletti, il Monteserra sblocca il punteggio all'8' con un tiro di Bruno, lesto a intercettare il pallone in area di rigore e a battere Casprini. Di lì a poco Bruno ci riprova, e sfiora il raddoppio con il colpo di testa con cui corregge verso la porta il calcio di punizione di Musacchio: gli risponde Casprini con una parata splendida. Scampato il pericolo, lo Sporting Cecina inizia a produrre azioni, soprattutto grazie alle incursioni di Balloni e Bapary sulle fasce. Proprio da un'incursione di quest'ultimo nasce il pareggio: Marianelli trova un varco tra le maglie biancoverdi e batte Selmi, incolpevole. Sull'1-1 le due squadre rallentano il ritmo: è inevitabile che si giunga alla pausa in perfetta parità. Dagli spogliatoi rientra un Monteserra diverso: incide la triplice sostituzione effettuata dalla coppia Paesano-Pratali, che rivoluzionano difesa e centrocampo. Sul piano dello sviluppo del gioco però i primi minuti della ripresa ricalcano la fine del primo tempo: segue un'occasione per lo Sporting Cecina, neutralizzata da Selmi che con un doppio intervento su Federighi salva la propria porta. Il pericolo risveglia il Monteserra, pericoloso con le iniziative di Alfarano, che dopo aver sprecato un'occasione interessante avvia l'azione del 2-1: lo segna, di nuovo, Bruno, bravo a ribadire in porta la prima respinta di Casprini. Nel finale pur arretrando il baricentro il Monteserra riesce a difendersi senza concedere grosse occasioni allo Sporting Cecina: in dote ci sono tre punti fondamentali, che nel giorno del suo onomastico al patron Pratali regalano un fine settimana tra le prime della classe.
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Calciatoripiù: Bruno, Arcangioli (Monteserra),
Bapary e
Balloni (Sporting Cecina).
Sangiovannese-Csl Prato Social Club 1-1
SANGIOVANNESE: Dossini, Materassi, Fatucchi, Banini, Senesi, Nocentini, Pucci, Parasassi, Duranti, Tognaccini, Paloka. A disp.: Frasi, Gabbatore, Valenti, Burchi, Conti, . All.: Tozzi Antonio
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Baldi, Mocali, Venuti, Morandi.iang, Magni, Allori, Borrelli, Nistri, Gori J., Truscelli. A disp.: Ancillotti, Cukaj, Vannucci, Nardini, Gualtieri, Ciatti, Sarti, Ding, Caponi. All.: Galeotti Francesco
ARBITRO: Lorenzo Petrelli di Arezzo
RETI: 26' Nistri, 44' Tognaccini
Nonostante la sconfitta, poi ampia nella misura, già a San Miniato s'era capito che la Sangiovannese stava crescendo; che Rosadini le stava dando senso e solidità. La sensazione era giusta: la conferma l'1-1 ottenuto contro il Csl Prato Social Club, che dopo due vittorie consecutive perde l'occasione di restare a punteggio pieno. Eppure le premesse c'erano tutte: Magni prende subito possesso della mediana, e forte d'una fisicità fantastica già al quarto d'ora sfiora il vantaggio sull'angolo di Jacopo Gori, deviato di testa poco sopra la traversa. Il punteggio si sblocca al secondo tentativo: segna Nistri, il cui tiro-cross (voluto? fortunato? grazie a dio e a tutti i santi nel calcio conta l'esito, no l'intenzione) scavalca Dossini e si spegne in porta. L'episodio scoraggia la Sangiovannese, che prima della pausa rischia in altre tre circostanze: la salvano prima Nocentini, che sulla linea s'oppone alla stoccata di Truscelli, e poi la mira d'Allori e di Jacopo Gori, che dal limite dell'area calciano dalla parte sbagliata del palo. Sono episodi che contano: al riavvio Mocali gestisce male il possesso al limite della propria area di rigore e si fa sottrarre il pallone da Tognaccini, che toccandolo di punta anticipa Baldi e segna l'1-1. Per tornare avanti il Csl ha a disposizione quasi tutta la ripresa, e la sfrutta malissimo: escono alti i tiri di Borelli e Jacopo Gori, che avevano cercato la porta dalla distanza; ed escono anche due colpi di testa di Leonardo Sarti, che al terzo tentativo sbatte su Dossini. Dunque il Csl non sfonda, e anzi rischia su tre ripartenze della Sangiovannese: detto che Tognaccini avrebbe potuto calciare meglio, solo la sorte e Baldi s'oppongono rispettivamente a Duranti (a lato d'una spanna il gran tiro a giro carico d'effetto) e Banini, che da fuori aveva inquadrato lo specchio. Dunque la Sangiovannese deve accontentarsi d'un punto, ed è un buon punto: finalmente mossa, ora la classifica fa un po' meno paura.
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Calciatoripiù : ottimo il lavoro di
Parasassi e
Duranti , ottime le chiusure di
Nocentini (Sangiovannese) in difesa.
Scandicci-Floria 3-0
SCANDICCI: Contieri, Bini (70' Gjini), Londi (54' Brahimaj), Gjonaj (80' Nacci), Catarzi, Boldrin, Hatija (76' Gori B.), Sersif (75' Zani), Cardella (70' Poggiali), Deliperi (71' Raimondi), Pinzani. A disp.: Verna . All.: Fanfani Filippo
FLORIA: Cesari, Vezzani (48' Giglietti), Ciappina, Bussotti, Michelini (69' Galeotti), Del Lungo, Magnolfi (60' Rosselli), Morales (55' Razzauti), Galli, Vannozzi (61' Tiberti), Parravicini. A disp.: Massetani, Ridi, Rexha, Vannuccini. All.: Sbolci Davide
ARBITRO: Vincenzo Garufi di Firenze
RETI: 10' Gjonaj, 39' Autorete, 56' Pinzani
Nonostante il punteggio netto (3-0), la partita alla fine della quale lo Scandicci batte la Floria è stata più equilibrata di quanto si possa pensare. Di sicuro nell'esito incide quanto accade nei primi dieci minuti: lo Scandicci parte forte e rompe l'iniziale fase di studio con la rete di Gjonaj, che da posizione abbastanza defilata rispetto alla porta difesa da Cesari fa partire un destro a giro diretto sotto l'incrocio lontano. La Floria reagisce subito con un tiro centrale di Galli a seguito di una buona azione personale. La partita s'è accesa, due minuti più tardi lo Scandicci sfiora il raddoppio: innescato dall'angolo di Gjonaj, di testa Pinzani manda il pallone sul palo; sulla ribattuta lo Scandicci segna, rete annullata da Garufi per fuorigioco. Segue un altro colpo di testa di Pinzani sugli sviluppi di un altro pallone inattivo: Cesari para, e sul rinvio immediato per poco non beffa Contieri, che sbaglia il controllo e si vede costretto a dover inseguire il pallone per evitare un pari beffardo. Il brivido invita lo Scandicci a tornare all'attacco alla ricerca del raddoppio, che prende forma al 39' sugli sviluppi di un angolo di Gjonaj: Cesari esce a vuoto e viene tradito da una deviazione di Morales Holguin, che risolve a proprio svantaggio una delle più classiche mischie d'area di rigore. Si conclude così il primo tempo; subito al riavvio lo Scandicci si rende di nuovo pericoloso: servito in profondità da Londi che aveva recuperato il pallone sulla trequarti avversaria, Deliperi conquista il fondo e scocca un cross basso che attraversa in maniera pericolosa tutta l'area di porta senza però trovare una deviazione amica. Nell'azione successiva prova a riaffacciarsi in avanti la Floria, di nuovo con Galli, che dopo aver ricevuto da Parravicini viene chiuso sul più bello dalla difesa locale. Nei minuti successivi torna a farsi preferire lo Scandicci, pericoloso due volte con Cardella, che prima prova a coordinarsi sul lancio di Gjonaj (pallone alto, 47'), poi intercetta un retropassaggio corto di Michelini, salta Cesari e viene murato dal salvataggio provvidenziale di Del Lungo (54'). La rete è solamente rimandata: due minuti più tardi Gjonaj batte una punizione nella trequarti avversaria, e sullo spiovente s'avventa Pinzani che di testa anticipa l'uscita di Cesari e lo batte per la terza volta. Acquisita la vittoria, lo Scandicci prova a sfruttare il momento per ampliare lo scarto: Cardella impegna Cesari con una punizione dai venti metri respinta in angolo; la Floria reagisce prima con una conclusione centrale di Razzauti, che aveva calciato da buona posizione, e successivamente con un buon tiro di Galli, al quale Contieri s'oppone distendendosi. A otto minuti dalla fine c'è tempo per un'ultima occasione per lo Scandicci: Poggiali riceve in area da Raimondi e calcia centrale, favorendo la parata di Cesari. È l'ultimo sussulto, in casa lo Scandicci fa due su due - e, come col San Miniato, con uno scarto ampio.
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Calciatoripiù : è ottima la prova di
Gjonaj , che segna, confeziona l'assist e da centrocampo detta i tempi di gioco nelle azioni più pericolose dello Scandicci. Buone anche le prove di
Pinzani (la rete corona una prova che lo vede minaccia costante sui palloni inattivi) e di
Cardella , protagonista di una buona partita anche se resta a secco. Nella Floria invece il più pimpante è sicuramente
Galli , pericoloso in almeno un paio d'occasioni.
TdG
Affrico-Cattolica Virtus 2-1
AFFRICO: Zare, Salvadori, Cangero Moretti, Brocci, Ventrice, Jacaj, Badii, Moltard, Occhibove (76' Merkaj), Kasa (64' Andreano), Fabiani (48' Matacena). A disp.: Sarti, Saleh, Seneci, Marangio, Paoletti, Rigano . All.: Bertini Andrea
CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, Susini (56' Santi), Scopetani, Bramanti, Manzini, La Ragione, Dainelli, Paolucci (51' Palchetti), Stiacci, Burgassi Di. (59' Masi G.), Mazzantini (40' Memis). A disp.: Silverio, Contini, . All.: Bargellini Massimo
ARBITRO: Alessandro Merli di Valdarno
RETI: 3' Ventrice, 50' Dainelli, 69' Occhibove
Spietato. È questo l'unico aggettivo che descrive l'Affrico di Bertini, una squadra quadrata e conscia di ciò deve fare in campo per portarsi a casa la vittoria: missione compiuta, Cattolica Virtus battuta 2-1. Anche se dopo tre giornate la classifica sembra raccontare una storia diversa, s'assiste a uno scontro tra titani, nel quale la tensione prende il sopravvento: si sa che da questi successi spesso passano le grandi vittorie, ed è giusto pensare in prospettiva anche si sono corse solo tre tappe di una gara lunga e sempre più avvincente. Come detto in apertura, l'Affrico non è da meno rispetto alle altre pretendenti al titolo: e lo si evince dopo solo tre minuti di gara, quando Ventrice, pescato da un corner perfetto di Moltard, insacca di testa sul secondo palo, illuminando fin da subito il pomeriggio. Per un bel po' dopo l'1-0 la partita non offre azioni da segnalare: ben organizzato, l'Affrico sfrutta la propria fisicità per amministrare il vantaggio. Verso il quarto d'ora la Cattolica comincia a scaldare il motore e tenta di affacciarsi dalle parti di Zare, ma la manovra risulta macchinosa. Al contrario l'Affrico si dimostra una squadra capace di fiammate pericolosissime, di quelle che possono ustionare facilmente: servito direttamente dal rinvio di Zare, Cangero Moretti controlla il pallone e poi gioca in profondità per Kasa, che dopo una doppia sterzata in area si trova a pochi passi dalla porta, mancata col mancino da posizione defilata. La Cattolica Virtus replica al 20' con Dainelli, che dal limite dell'area ha tempo di aggiustarsi il pallone sul destro e cercare il secondo palo, senza però trovarlo. È l'avvio d'uno spezzone diverso da quello che aveva accompagnato fin qui: ora la Cattolica comincia a imporre il proprio gioco, soprattutto con Bramanti, che col quattro sulle spalle interpreta con precisione e qualità il ruolo di regista. Di conseguenza al 24' è la difesa dell'Affrico a tremare, e con lei trema anche la traversa: la colpisce Stiacci con un colpo di testa quasi perfetto su corner battuto da Burgassi. Dall'altro lato non mancano gli squilli: al 28' Fabiani, l'ex più atteso, recupera un pallone sanguinoso e lo appoggia a Kasa, che dai venticinque metri colpisce la traversa. Un minuto più tardi è sempre Kasa, scatenato, che prova a rendersi pericoloso: il dialogo con Occhibove gli consente di entrare in area dalla destra, da dove tenta la conclusione alta di poco. Nei minuti finali del primo tempo si vede una Cattolica propositiva, ma si va alla pausa sull'1-0. Nella ripresa la Cattolica scende in campo col piglio giusto per rimontare, e il suo possesso giallorosso diventa sempre più articolato e preciso. Dopo dieci minuti dall'inizio del secondo tempo la pressione porta i propri frutti: dopo una punizione il pallone resta in area, e dalla mischia esce in conduzione Dainelli, che con il destro a mezz'altezza trova il palo più lontano e il momentaneo 1-1. Dopo il pareggio la sfida diventa ancora più combattuta: pochi gli spunti pericolosi, tanta la determinazione. La fisicità dell'Affrico emerge sul centrocampo della Cattolica, che però riesce a girare il pallone con grande abilità e spesso a eludere il pressing avversario. Poco più tardi ci riprova Ventrice, che si coordina perfettamente per una rovesciata a regola d'arte: pallone a lato. La partita è entusiasmante, al 65' l'Affrico si porta a centimetri dal vantaggio: Bisulca esce fuori dall'area rinvia, il pallone finisce ad Andreano, che senza pensarci due volte calcia verso la porta; la protegge Manzini, che in extremis compie un salvataggio clamoroso alzando il tiro sopra la traversa. Dopo aver flirtato col gol del 2-1, i sogni blues diventano realtà. Al minuto sessantanove una punizione battuta da Moltard coglie in profondità Cangero Moretti, che vedendosi arrivare incontro Bisulca mette di prima il pallone al centro dell'area: lì c'è Occhibove, bravo a girare in rete per il 2-1 Affrico. Al fischio finale manca una dieci minuti, la Cattolica si riversa in avanti alla ricerca del pari e lascia spazio al'Affrico che prova subito ad approfittarne: Andreano affronta La Ragione in campo aperto, lo salta in velocità e si presenta davanti a Bisulca, che però col mancino non riesce a superare (75'). Dunque lo scarto resta minimo: all'83' Dainelli cerca di sorprendere Zare con una punizione dal limite, parata in corner. C'è tempo ancora per un ultimo pericolo per la retroguardia dell'Affrico: negli ultimi secondi Santi entra in area dalla sinistra e con uno slalom trova lo spazio per liberare un ultimo tiro disperato, sul quale la dea bendata non gli sorride. Dunque al fischio finale è l'Affrico che sorride, mentre la Cattolica esce delusa e con l'amaro in bocca: la prestazione è stata buona, ma non tanto da strappare punti nella tana dei rivali. Intanto, consapevole che lungo la strada gli ostacoli non saranno pochi, l'Affrico mette un altro mattoncino nella costruzione di un percorso importante.
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Calciatoripiù : altra vittoria per l'Affrico e altra grande prova di
Kasa , che non segna ma crea scompiglio nella difesa avversaria; la rete la mette a segno
Occhibove , che oltre a ciò sgomita per novanta minuti con i centrali giallorossi. Il migliore in campo però, è capitan
Ventrice , altro fresco ex: segna, chiude, vince i duelli e sfodera una rovesciata da attaccante. Che si può volere di più da un numero cinque? Nella Cattolica spicca sicuramente
Dainelli , che col momentaneo pari e tanta qualità in mezzo al campo si carica la squadra sulle spalle; prova positiva anche per
Bramanti , che riesce a disimpegnarsi più volte dal pressing avversario servendo palloni interessanti ai compagni. Gira bene infine
Stiacci : solo la traversa gli nega la rete dopo un'incornata stupenda.
Matteo Raimondi
Venturina-Giov. Fucecchio 1-2
VENTURINA: Galli, Tassi, Pozzobon, Vita, Fontana, Citi Minelli, Mosca, Tosi, Monaci, Nfaiedh, Del Ghianda. A disp.: Pucci, Pirrone, Conforti, Fiorini, Venturini, Caporali, Grassini, . All.: Galici Claudio
GIOV. FUCECCHIO: Morelli, Gjoni, Pinucci, Fondelli, Gronchi, Terreni, Copia, Faye, Sabato, Del Cesta, Girardi. A disp.: Terri, Calanna, Niccolai, Villagran, Iodice, Lombardi, Marine, Tortorelli, Stefanizzi. All.: Falcini Giancarlo
ARBITRO: Leonardo Giuliarini di Grosseto
RETI: Nfaiedh, Iodice, Girardi
Al trio terribile il Fucecchio arriva di slancio: nel mese d'ottobre affronterà in serie Sestese, Cattolica Virtus e Affrico, davanti alle quali si presenta forte di due successi consecutivi, buoni per scordarsi già della sconfitta nella gara d'esordio ad Altopascio. Tutto aveva funzionato bene con lo Scandicci, e tutto funziona bene col Venturina, sconfitto 1-2 e costretto ad accontentarsi dell'unico punto in classifica. Stavolta la sua difesa regge per una ventina di minuti; poi s'accende Girardi, che da sinistra indovina la traiettoria giusta con cui spedire il pallone alle spalle di Galli. È l'occasione migliore del primo tempo, e il Fucecchio la capitalizza: legittimo il vantaggio alla pausa. Per reagire il Venturina ha bisogno di riassestarsi nel corso della pausa di metà gara, alla fine della quale rientra all'apparenza trasformato: è quasi inevitabile che lo sforzo produca la rete del pareggio; la segna Nfaiedh, che capitalizza il traversone servitogli da Mosca. La partita torna in equilibrio, rotto di nuovo dal Fucecchio con una punizione (contestata: per il Venturina prima del fallo il pallone era uscito) che dal limite dell'area Iodice spedisce in porta nonostante il tocco di Galli. È l'episodio decisivo: perso Fontana acciaccato, il Venturina non riesce più a trovare la serenità giusta per insidiare una squadra che ha qualità per puntare in alto. Per capire quanto in alto è ancora presto; ma l'impianto è ottimo, il tecnico anche, il contesto favoloso, l'entusiasmo tanto.