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Allievi B Regionali GIR.Merito - Giornata n. 4

Cattolica Virtus-Venturina 4-6

CATTOLICA VIRTUS: Silverio, Santi, Scopetani, Bramanti, Manzini, Burgassi Da., Dainelli, Masi G., Memis, Burgassi Di., Stiacci. A disp.: Bisulca, Susini, La Ragione, Viviani, Palchetti, Paolucci, Contini, Mazzantini . All.: Bargellini Massimo
VENTURINA: Galli, Tassi, Pozzobon, Vita, Conforti, Citi Minelli, Fiorini, Tosi, Monaci, Nfaiedh, Mosca. A disp.: Pucci, Venturini, Del Ghianda, Caporali, Pirrone, . All.: Galici Claudio
ARBITRO: Giulio Sgaramella di Pistoia
RETI: 1' Citi Minelli, 21' Monaci, 31' Masi G., 43' Memis, 47' Stiacci, 52' Nfaiedh, 67' Venturini, 71' Tosi, 81' Stiacci, 84' Nfaiedh
4-6 è un risultato insolito, tanto più se la squadra che perde in casa, alla prima stagionale a Soffiano, è la Cattolica Virtus, ancora a zero punti dopo quattro giornate. Dopo essersi fatta rimontare due reti vince il Venturina, che parte forte e sbloccano il punteggio dopo neppure un minuto: l'azione del primo vantaggio nasce da un angolo di Tosi, girato in porta da Citi Minelli con l'aggiunta della deviazione di Manzini. La Cattolica non ci sta e prova subito a reagire: a seguito di un recupero alto Scopetani entra in area e serve Dainelli, che da dentro l'area di porta calcia sulla traversa; il pallone poi rimbalza sulla linea prima di esser spazzato via dalla difesa ospite (12'). Passato il pericolo, al secondo affondo il Venturina raddoppia il Venturina raddoppia grazie a un contropiede di Monaci, che con un tiro a incrociare finalizza il filtrante di Mosca. Poco dopo, grazie a un lancio di Fiorini, il Venturina crea anche l'occasione per il tris: Nfaiedh viene chiuso davanti al portiere da un gran recupero di Dario Burgassi (25'). Sei minuti dopo invece la Cattolica riapre la gara grazie a Masi, che trovatosi davanti a Galli dopo un triangolo in area di rigore con Diego Burgassi segna l'1-2 (31'). È l'inizio di una partita diversa: poco prima dell'Intervallo la Cattolica costruisce anche l'occasione per il pari con Scopetani, che liberissimo colpisce di testa il pallone servitogli dall'angolo di Diego Burgassi e però non riesce ad angolarlo. Per il pari occorre attendere la ripresa: subito Stiacci sfrutta un rinvio sbagliato di Galli e serve Memis, che dopo il dribbling deposita il pallone nella porta sguarnita. Sullo slancio Cattolica completa la rimonta: segna Stiacci, che dopo un recupero alto salta Vita e da fuori area incrocia il tiro del 3-2 (47'). Il vantaggio locale dura appena quattro minuti: al 51'un'azione veloce del Venturina si conclude con il lancio di Mosca per Nfaiedh, che salta Silverio e pareggia i conti (3-3). Ristabilita la parità, il Venturina riprende coraggio e cerca di nuovo di tornare avanti: dopo una serie di finte Monaci tenta la conclusione, respinta dalla difesa di casa. L'appuntamento col 3-4 è solamente rimandato al 67', il minuto in cui, a seguito di un angolo battuto da Del Ghianda, Venturini impatta di testa il pallone e lo devia in rete. Dopo solo quattro minuti il Venturina trova anche il 3-5 con Tosi, che dopo aver ricevuto lo scarico di Pozzobon al limite dell'area fa partire un destro a giro che termina do correre corsa in rete (71'). Come nel primo tempo, il Venturina crea subito l'occasione di portarsi a tre gol di distanza: Del Ghianda mette in mezzo una punizione velenosa che per poco non trova la deviazione di Caporali all'interno dell'area di porta (78'). Tre minuti dopo invece la Cattolica conquista una punizione nella trequarti avversaria: Paolucci crossa per Manzini, che si coordina bene e calcia; con una prodezza Galli toglie il pallone dalla porta, sulla respinta si avventa Stiacci, che riporta la Cattolica a meno uno (4-5, 81'). Gli ultimi tre minuti si sviluppano con continui capovolgimento di fronte, entrambe le squadre si sono allungate; proprio sul gong il Venturina chiude definitivamente la partita: Caporali riceve una rimessa laterale battuta velocemente, si invola verso la porta e una volta in area serve Nfaiedh, che completamente solo segna doppietta e 4-6. .
Calciatoripiù
: nel Venturina il migliore in campo è Nfaiedh , autore di una doppietta pesantissima nell'economia complessiva; buone anche le prove di Mosca e Monaci , difficili da contenere per la difesa avversaria. Nella Cattolica il migliore è Stiacci , autore di una doppietta e di un'ottima gara; buona anche la gara di Masi , che segna e si rende pericoloso in altre occasioni.
TdG
Aquila Montevarchi-Affrico 2-1

AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Diak, Verdi, Chiavacci, Veltroni, Pulaj, Papini, Ajighevi, Sylla, Pugliese, Fabbroni. A disp.: Pelini, Liistro, Carotti, Rustichini, Rangoni, Billi, Nencini, Assouini, Fagioli. All.: Tesconi Massimo
AFFRICO: Sarti, Salvadori, Cangero Moretti, Jacaj, Brocci, Ventrice, Matacena, Moltard, Occhibove, Kasa, Badii. A disp.: Zare, Saleh, Merkaj, Marangio, Seneci, Fabiani, Andreano, Paoletti, Rigano. All.: Bertini Andrea
ARBITRO: Riccardo Paolini di Arezzo
RETI: Fabbroni, Veltroni, Kasa
La media è perfetta, perfetta la classifica. Battendo anche l'Affrico (2-1), una delle rivali più attrezzate, l'Aquila Montevarchi porta a quattro il numero di vittorie consecutive, e ora non può più nascondersi: nella lotta per il titolo regionale, capolista dopo il primo mese, entra di diritto. Il fatto che i tre punti arrivino anche senza le reti di Pugliese, stavolta a secco, è un motivo in più per coltivare sogni grandissimi. Il punteggio si sblocca al 10': con una progressione a sinistra Papini si libera del diretto avversario, arriva fino al limite dell'area e con la mediazione di Pulaj e di Sylla fa giungere il pallone a Fabbroni, che lo controllo e col destro lo scarica sotto la traversa. Trovato l'1-0, il Montevarchi continua a a spingere e al 20' raddoppia: Pugliese calcia perfetto un corner sul secondo palo, dove sbuca la testa di Veltroni, che insacca il 2-0. La replica dell'Affrico passa da una punizione di Moltard, che da sinistra cerca la testa di Ventrice: colpito debole, il pallone finisce tra le braccia di Tommasi. Passa appena un minuto e l'Affrico ci prova ancora, ancora con una punizione, stavolta di Badii: sulla respinta della barriera ma il più rapido è Occhibove, che cattura il rimbalzo e colpisce in pieno la traversa. Il Montevarchi prende fiato e pareggia il conto dei legni: Diak taglia il campo da destra a sinistra e serve in area Papini, che rientra sul piede preferito e conclude sul palo. Dunque è di 2-0 il punteggio alla pausa, dopo la quale l'Affrico riparte forte, fi nuovo pericoloso con una punizione dal limite dell'area: stavolta calcia Kasa, direttamente sulla barriera. Resta comunque accesa la spia sul cruscotto del Montevarchi, che torna ad attaccare nel tentativo di chiudere la partita: Sylla scambia a sinistra con Rustichini, che entra in area e crossa rasoterra senza però trovare nessuno dei compagni. Segue un'altra azione avviata da un grande anticipo di Veltroni, che vince il possesso sulla linea di centrocampo e avanza fino all'area di rigore per poi servire Sylla: leggermente lungo, il pallone sfila sul fondo. Veltroni, stavolta in fase difensiva, è protagonista anche al 53': è favolosa la chiusura con cui arresta lo scatto di Fabiani, servito da un pallone lungo. Per la rete dell'Affrico occorre aspettare che inizi l'ultimo quarto: sugli sviluppi di un'azione contestata (il pallone è uscito o no? Paolini lascia correre) il pallone giunge in area; nasce una mischia, che Kasa risolve prendendo Tommasi in controtempo. Il 2-1 riapre la partita e ora mette il Montevarchi in difficoltà sulla continua pressione dell'Affrico, che al 69' porta Kasa di nuovo in pedana dal limite dell'area: Tommasi, attento, blocca senza problemi. Il Montevarchi prova a uscire con Liistro, che conclude dalla distanza: Sarti para a terra. Su calcio da fermo l'Affrico crea l'occasione migliore per il pari: splendido il colpo di testa di Merkaj, pallone alto di poco sulla traversa. Così, preso fiato, il Montevarchi può chiudere all'attacco: innescato dalla punizione che Liistro calcia dalla destra, di testa Billi spedisce il pallone a rimbalzare due volte sulla parte superiore della traversa. È un episodio che genera un dispiacere minimo: il Montevarchi vince, vince per la quarta volta di fila, vince e guarda dall'alto tutte le avversarie.
Giov. Fucecchio-Sestese 1-2

GIOV. FUCECCHIO: Terri, Gjoni, Pinucci, Fondelli, Gronchi, Terreni, Gorgerino, Faye, Sabato, Iodice, Girardi. A disp.: Morelli, Calanna, Niccolai, Villagran, Del Cesta, Lombardi, Pratelli, Tortorelli, Stefanizzi. All.: Falcini Giancarlo
SESTESE: Bellocci, Martinelli, Cecchi, Pieri, Shera, Tarchiani, Scura, Taddei, Monterisi, Cetani, Barbanti. A disp.: Bardazzi, Coppini, Ricchi, Sponsale, Oublady, Bandini, Nesi, Cassiolato. All.: Ferro Marco
ARBITRO: Leonardo Pingi di Pisa
RETI: 12' Girardi, 21' Taddei, 58' Scura
Cinque minuti di silenzio, a sentire i rimproveri di Ferro infuriato per la gestione del finale, sono una chiusura insolita per una partita vinta; segue la festa, perché è giusto celebrare una vittoria così pesante (1-2) in un campo così difficile. Se si gravita intorno allo spogliatoio della Sestese è questo il mood dopo la terza vittoria stagionale, la prima in trasferta dopo la sconfitta al Lapenta contro l'Affrico; se ci si sposta di qualche metro per intercettare qualche commento del Fucecchio, è inevitabile finire a parlare degli episodi: staff tecnico e dirigenza si dicono, eufemismo, non convintissimi della direzione di Pingi, che nella ripresa ha espulso Gorgerino e Gjoni, poi Terri subito dopo il fischio finale. Eppure il rapporto tra il Fucecchio e l'arbitro era iniziato in un altro modo: alla prima vera azione, nata sugli sviluppi d'un calcio di punizione dalla trequarti, Sabato cade sull'abbraccio con Tarchiani; per l'arbitro la marcatura è stretta oltre il consentito, fallosa, fallosa da rigore: sul dischetto si porta Girardi, che quando i minuti passati ammontano giusto a una dozzina sblocca gelido il punteggio. La partita s'accende, il Fucecchio reclama subito un altro rigore (regolare, dice Pingi, la scivolata di Shera su Iodice), la Sestese reagisce affidandosi a due punizioni: la prima, dal limite, la calcia Cetani, che fa passare rasoterra il pallone sotto la barriera e che trova l'opposizione del palo; dalla seconda, Cecchi l'esecutore, nasce l'1-1: di testa lo segna Taddei, che sfrutta al massimo la torre di Tarchiani. Il secondo quarto è iniziato da poco, e il punteggio resta lo stesso fino alla pausa: la Sestese sviluppa bene le azioni d'attacco (sette gli angoli conquistati nel primo tempo, contro due) ma non riesce a trovare il viottolo giusto in cui passare; il Fucecchio replica con una giocata di Iodice, che sugli sviluppi di un angolo si libera bene e calcia a lato. È l'ultima emozione del primo tempo, cui segue una ripresa subito infiammata: il Fucecchio reclama per un'altra scivolata di Shera stavolta su Lombardi, appena entrato; per Pingi l'intervento è regolare, non come quello che sulla ripartenza della Sestese (l'avvia Pieri) Gorgerino affonda per evitare che Barbanti scappi in campo aperto dalla trequarti verso l'area di rigore: l'analisi rapida del possibile sviluppo porta con sé l'ammonizione, la seconda, che costringe il Fucecchio all'inferiorità numerica per tutta la ripresa. Dell'uomo in più la Sestese prova subito a beneficiare: sulla punizione con cui si riprende il gioco Cetani cerca direttamente la porta, ben protetta da Terri. La rete che completa la rimonta, dieci i minuti trascorsi nel frattempo, nasce da un'altra punizione: la calcia Tarchiani col mancino carico d'effetto, e sul colpo di testa di Monterisi a scavalcare Terri interviene Scura, che per sicurezza scaraventa in porta il pallone già destinato a entrarci. È una scelta rischiosa ma efficace: per Pingi è regolare la posizione di partenza, valida la rete. Il Fucecchio s'innervosisce, e di lì a poco resta in nove: sanzionato per un fallo su Pieri, Gjoni (era diventato il capitano dopo che Falcini aveva sostituito Fondelli) protesta, e Pingi lo espelle. Ora sono due i calciatori di vantaggio su cui può contare la Sestese, che nei dieci minuti che seguono crea due occasioni per sigillare la partita: non le concretizzano né Scura, che fa sfumare una ripartenza tre contro due sbagliando la misura dell'appoggio a Barbanti, né Monterisi, che calcia debolmente; in mezzo s'era fatto largo Nesi, il cui traversone teso Terri riesce a neutralizzare lanciandosi in anticipo tra gli avversari. Dunque il vantaggio della Sestese resta minimo, e nonostante la doppia inferiorità numerica il Fucecchio cerca d'annullarlo: non ci riescono né Villagran, murato con qualche affanno dalla difesa sullo spiovente di Lombardi, né Gronchi, che calcia prima sulla barriera e poi a lato la punizione indiretta ai quindici metri concessa da Pingi per sanzionare Bellocci e la sua decisione di raccogliere con le mani il pallone giuntogli dalla combinazione tra Oublady e Taddei. È l'ultimo episodio, dopo il quale resta il tempo per la terza espulsione d'un calciatore del Fucecchio (è Terri, che al fischio finale schizza via di porta per andare a litigare con Scura), un pomeriggio di polemiche che ci s'augura già svanite dopo che è stata smaltita l'adrenalina della partita e la gioia della Sestese, che senza Bontà è riuscita a totalizzare sei punti in due giornate: per promettere che anche quest'anno sarebbe stata lassù ne aveva bisogno. .
Calciatoripiù: Taddei, Scura
(Sestese).
esseti
San Miniato-Tau Calcio 1-5

SAN MINIATO: Giustarini, Ciurlia, Bellandi, Cultrera, Focardi, Poli, Bari, Annunziata, Pacciani, Fineschi, Burroni. A disp.: Ciacci, Machetti, Tarli, Bernazzi, Mazzei, Fini, Mele, Carlucci . All.: Pescara Nicola
TAU CALCIO: Bella, Guidi A., Spinelli, Mosso, Rigacci, Citti, Galli, Di Blasi, Lisisco, Geri, Silla Di.. A disp.: Barsottelli, Lapi, Mannucci, Blini, Cecchetti, Casamenti, Bonacchi, Goxhaj, Sow. All.: Marconcini Emanuele
ARBITRO: Lorenzo Papale di Arezzo
RETI: 21' Lisisco, 38' Silla Di., 45' Galli, 53' Goxhaj, 60' rig.Fineschi, 68' Sow
Quando diventavano grandi abbastanza da iniziare a bere il caffè, i ragazzi imparavano che era pericolosissimo mettere a scaldare una moka senz'acqua: sarebbe, insegnavano, potuta scoppiare. Ora il caffè si fa con le cialde, e senz'acqua la macchina protesta e basta; quindi delle leggi che governano la fisica ci s'accorge meno, eppure la fisica non è cambiata. Da sempre il popolo ne conosce i tratti generali: da qualche parte, sa il popolo, tutta quella pressione deve trovare sfogo. Era inevitabile che, dopo aver pareggiato in casa contro il Pietrasanta neopromosso, il Tau tutta quella pressione dovuta all'ebollizione degli ultimi dieci giorni trovasse il modo di sfogarla; se ci s'aggiunge che a metà del primo tempo il San Miniato, l'avversario di turno, resta in inferiorità numerica (espulso Ciurlia, capitano, per proteste), non c'è bisogno di trovare tante altre spiegazioni al punteggio, che alla fine della partita recita 1-5. È uno scarto troppo punitivo per il San Miniato, che per tutto il primo quarto gioca alla pari col Tau e che, anche se non crea occasioni pericolose, tiene bene posizioni e distanze. Poi tutto precipita nel giro di cento secondi: Lisisco segna lo 0-1 con un tiro angolato sul secondo palo; sulla ripresa del gioco Ciurlia, che già s'era lamentato per lo sviluppo dell'azione precedente (per il San Miniato prima del tiro vincente il pallone era uscito fuori dal perimetro), protesta per un'altra decisione di Papale e si ritrova espulso. In dieci il San Miniato va incontro a un tracollo inevitabile, già annunciato dal diagonale rasoterra che al 38'Diego Silla scocca dal limite dell'area di rigore: il pallone finisce dentro, e alla pausa il Tau sta avanti di due reti. Al riavvio lo scarto cresce ancora (da un metro Galli accompagna in porta la spizzata di Rigacci, salito a saltare su un traversone da destra) e poi ancora, sul tiro-cross di Goxhaj chissà quanto voluto - ma l'intenzione è un concetto da filosofia morale, non da sport. Il San Miniato accorcia col rigore che Fineschi, ben assistito da Mele, conquista (fallo di Citti) e trasforma nonostante il tocco di Bella: per otto minuti le reti di scarto tornano tre, poi Sow segna la sua prima stagionale dopo aver scartato Giustarini sul filtrante di Blini. È l'1-5, l'esclamazione che più che al San Miniato il Tau rivolge a tutta la Toscana: in nessun modo la frenata col Pietrasanta ha inciso sui pronostici d'inizio stagione. .
Calciatoripiù: Fineschi, Annunziata
(San Miniato), Diego Silla e Galli (Tau Altopascio).
esseti
Csl Prato Social Club-Pol. Monteserra 2-3

CSL PRATO SOCIAL CLUB: Baldi, Ciatti, Venuti, Morandi.iang, Magni, Allori, Vannucci, Truscelli, Gori J., Borrelli. A disp.: Ancillotti, Cukaj, Ding, Martelli, Mocali, Sarti, Tarantino, . All.: Galeotti Francesco
POL. MONTESERRA: Selmi M., Piantanida, Marchesano, Arcangioli, Selmi N., Ramacciotti, Carli, Taddei, Mannucci, Kerciku, Bruno. A disp.: Bulleri M., Soldani, Desiderio, Scalsini, Musacchio, Gronchi, Likmeta, Alfarano, Boschi. All.: Paesano Luca
ARBITRO: Niccolo Pietrini di Valdarno
RETI: 2' Xiang, 22' Carli, 40' Bruno, 51' rig.Gori J., 55' Mannucci
Aggrappata al Monte Pisano abita una neopromossa che smezza la seggiola col Tau vicecampione d'Italia, e che insegue il Montevarchi capolista a due punti appena. Se anche nelle prossime settimane ritmo e media resteranno i medesimi, sarà facile identificare la rivelazione del campionato: in pochi dopo il primo mese di partite si sarebbero attesi il Monteserra così in alto. Forse non se lo attendeva neppure il Csl Prato Social Club (di qui innanzi Csl: la carta costa, i server anche), sconfitto 2-3; soprattutto non se lo attendeva dopo esser passato in vantaggio nel giro d'un paio d'azioni: dell'angolo conquistato da Vannucci sulla combinazione con Jacopo Gori s'era incaricato Borrelli, che aveva fatto scende il pallone sulla testa di Ciatti; erano seguite la parata stratosferica di Selmi e la rete di Xiang sulla ribattuta. In svantaggio dopo due minuti, il Monteserra affida la propria reazione a Carli, che nel primo quarto d'ora saggia due volte la densità dei guanti di Baldi e al 22'pareggia: finisce in porta il tiro da lontano sugli sviluppi d'una punizione concessa da Xiang, troppo ingenuo in fase di possesso, al limite dell'area di rigore. Il pubblico che riempie le tribune del Rossi capisce che è facile che alla rete ne segua un'altra nella medesima porta: sulla prima sirena la segna Bruno, che poco prima aveva calciato di poco a lato in diagonale e che stavolta capitalizza l'assist di Kerciku, favoloso nella giocata con cui nascondendo il pallone passa in mezzo a Xiang e Allori. Nonostante la rete subita a ridosso della pausa il Csl non si smarrisce; anzi, al riavvio va in scena la riscossa: un braccio largo in mischia intorno al vertice sinistro dell'area induce Pietrini a punire il Monteserra con la concessione d'un rigore contro; con un po'di fortuna lo segna Jacopo Gori, che insieme a Borrelli aveva già acceso la ripresa e che trova la porta nonostante il tocco di Mattia Selmi: deviato, il pallone finisce dentro dalla parte opposta di quella battezzata, e vale lo stesso. È il 2-2, che illude chi ora s'attende la riscossa del Csl, di nuovo in svantaggio nel giro di quattro minuti: stavolta segna Mannucci, liberato sottoporta dalla combinazione tra Alfarano e Marchesano e dall'incertezza di Venuti che dopo aver perso il pallone aveva concesso troppo spazio. Il tempo per la rimonta ancora il Csl lo avrebbe, le energie no: più pericoloso si fa il Monteserra, cui nel quarto d'ora finale solo tre parate superlative di Baldi (due su Alfarano, una su Scalsini) negano la rete della sicurezza. Dunque il punteggio resta in bilico, solo però per la forma: già ben prima dell'ultimo fischio era chiaro che avrebbe vinto il Monteserra, outsider lanciato verso posizioni nobilissime - e peccato, peccato davvero, che in questo campionato non c'è la coppa. .
Calciatoripiù: Baldi
(Csl Prato Social), Taddei, Ramacciotti, Marchesano (Monteserra).
esseti
Floria-Sangiovannese 2-0

FLORIA: Massetani, Parravicini, Ciappina, Bussotti, Michelini, Del Lungo, Galli, Morales, Giglietti, Razzauti, Magnolfi. A disp.: Cesari, Ridi, Tiberti, Rexha, Vezzani, Rosselli, Galeotti, Vannozzi . All.: Sbolci Davide
SANGIOVANNESE: Dossini, Materassi, Chiappi, Banini, Senesi, Nocentini, Pucci, Parasassi, Duranti, Tognaccini, Paloka. A disp.: Frasi, Gabbatore, Valenti, Pecorini, Fatucchi, . All.: Tozzi Antonio
ARBITRO: Manuel Erriquez di Firenze
RETI: 42' Bussotti, 75' Vannozzi
Floria-Sangiovannese (2-0) anima senza troppi sussulti il sabato pomeriggio del Grazzini. La partita prende un'unica strada e tiene quella, con una sola sbandata che poteva costar cara; alla fine, senza ritmi particolarmente forsennati, la Floria viaggia tranquilla fino alla casa dei tre punti. Per gli amanti delle statistiche, il tabellino finale si può riassumere in un modo solo: totale predominio della Floria nel possesso, Sangiovannese totalmente racchiusa nella metà campo, a sperare nell'errore altrui. L'imprecisione sottoporta è la protagonista assoluta della prima parte - lei e Bussotti, ma questa è un'altra storia. Ci provano sia Parravicini sia Ciappina, che dalla distanza cercano la porta: senza successo. È invece decisivo Dossini sul diagonale di Galli a botta sicura da centro area: sulla parata con i piedi né Giglietti né Magnolfi riescono a trovare la deviazione vincente. Poco più tardi Dossini si supera ancora sulla girata volante di Razzauti dal limite dell'area: bello il gesto tecnico, altrettanto di stile la parata a toccare il pallone sopra la traversa. L'ultimo atto di una prima frazione indirizzata dalla Floria ma senza lo spunto decisivo è proprio quello sbandamento all'ultima curva: è sanguinoso il retropassaggio di Morales Holguin, Tognaccini si ritrova in area solo davanti a Massetani ma perde l'attimo per il tiro, e l'occasione, unica e solitaria per la Sangiovannese, sfuma. Il pubblico di casa tira un sospiro di sollievo. Spettatore non pagante l'arbitro Erriquez, che poco fischia e di fatto poco deve intervenire (sufficiente nel complesso la sua prova). Nella ripresa l'equilibrio si spezza subito. Sugli sviluppi di una punizione sulla trequarti il rimpallo in area favorisce Giglietti, che tutto solo davanti a Dossini non inquadra la porta; per l'apprensione però la difesa della Sangiovannese manda il pallone in angolo. La Floria lo batte corto, poi il pallone sfila verso il secondo palo dove Bussotti, e chi se non lui?, ha tutto il tempo di stoppare e di calciare con freddezza sul primo palo. Il vantaggio della Floria, che gestisce senza forzare troppo, mette in ghiaccio la partita: la Sangiovannese non riesce a uscire dalla propria metà campo se non con qualche lancio lungo d'alleggerimento. I minuti passano, le occasioni latitano e qualche nuovo innesto dalle panchine non cambia poi molto l'andamento della partita. Nell'ultima parte di gara è proprio un neoentrato ad avere l'occasione migliore per chiudere la gara: liberato da un lancio preciso di Bussotti, Rosselli si ritrova tutto solo davanti a Dossini, ma non sceglie né di tirare né di passare al centro per il liberissimo Giglietti, che potrebbe colpire a porta sguarnita . Così l'occasione sfuma. A pochi minuti dal termine ancora una volta Bussotti si prende la scena: pennellata d'artista per la corsa di Vannozzi, controllo davanti a Dossini e tocco sotto per spedire con altrettanta finezza il pallone in rete. La partita ormai è in ghiaccio, si può anche andare al bar a prender qualcosa di rinfrescante, che il triplice fischio è solo formalità. .
Calciatoripiù
: fascia al braccio, vertice basso, Bussotti (Floria) tocca un'infinità di palloni. Ogni pericolo passa sempre dalle sue giocate. Scrive, disegna e mette l'autografo in basso a destra, come fanno quelli bravi. Dossini (Sangiovannese) evita che il passivo sia peggiore.
Federico Pettini
Sporting Cecina-Settignanese 0-1

SPORTING CECINA: Casprini, Carbone P., Ciampi, Bapary, Bandinelli, Lucido, Marianelli, Iuppa, Galvano, Pavoletti, Balloni. A disp.: Lepri F..hani, Marini, Yzerillari, Federighi, Ciaccio, Granchi, Malfanti, Franci. All.: Menicagli Alessandro
SETTIGNANESE: De Fazio, Spanu G., Magnelli, Chiummiello, Giardina, Tarantoli, Sahbani, Stani, Manfrin, Giovannelli, Nodari. A disp.: Falchi, Carpanesi, Failli, Agostinelli, Perrino, . All.: Petriccione Luigi
ARBITRO: Diego Simoncini di Pontedera
RETI: 72' Failli
Con la sorte sì, con la traversa anche, con i calciatori no, proprio no: con loro Menicagli non può prendersela se anche dopo il quarto tentativo lo Sporting Cecina resta inchiodato in fondo alla classifica, alla ricerca del primo punto stagionale. Pesante in prospettiva salvezza lo scontro diretto lo vince la Settignanese, cui bastano la rete di Failli a otto minuti dalla fine e un aiuto dal cielo, o giù di lì, sull'ultimo pallone, quello che sulla punizione di Bandinelli avrebbe potuto trasformarsi nel pari e che invece torna indietro con un rumore insieme dolcissimo e beffardo. È l'epilogo d'una partita a lungo bloccata (comprensibile: è ancora ottobre, ma certi sabati i punti contano già), inaugurata da un assolo di Sahbani nell'area avversaria e proseguita con tre occasioni per lo Sporting Cecina, che per tre volte sbatte su De Fazio: non riescono a superarlo né Iuppa di testa, né Balloni, né Galvano. Sull'altro versante, ed è già la ripresa nel momento in cui s'annota l'azione successiva, non c'è neppure bisogno dell'intervento di Casprini: per essere sicuro di superarlo Nodari decide d'angolare tanto la conclusione, così tanto che diventa troppo. Sul destino della Settignanese rischia d'essere un episodio che pesa, perché la porta era spalancata e perché lo Sporting Cecina riprende ad attaccare: lo contiene di nuovo De Fazio, che s'esalta prima su Pavoletti, poi su Granchi, infine su Marianelli. Dopo l'ultimo episodio alla fine manca un quarto d'ora, e lo 0-0 sembra ormai solido, ed è un'illusione: la difesa dello Sporting Cecina legge male la punizione di Tarantoli, male da salire disallineata e lasciare in gioco Failli, che di testa spinge in porta il pallone del vantaggio (72'). Di fatto è il pallone del successo: si spezza sulla traversa la punizione di Bandinelli citata in apertura, nonostante una prova convincente lo Sporting Cecina rimane imbullettato in fondo alla classifica. Sorride invece la Settignanese, che sa che per salvarsi avrà bisogno di strappare punti a tutte le squadre d'un livello simile al suo: sabato a San Giovanni c'è da replicare. .
Calciatoripiù
: lo Sporting Cecina affida la propria solidità a Iuppa in mediana e a Bapary , che agisce in posizione di terzino destro; tutto però s'incrina nel momento in cui nella Settignanese entra Agostinelli , e tutto crolla sulla rete di Failli .
esseti
Pietrasanta-Scandicci 1-3

PIETRASANTA: Gassani, De Vitis, Toncelli, Barresi, Cavalzani, Paganini, Esperon, Cutolo, Ciambelli, Bernardini, Strati. A disp.: Taricco, Corso, Tommasi, Moro, Salvi, Rea, Kahindi, Tusha, Matrizi. All.: Albinoiu Ionut
SCANDICCI: Contieri, Gori B., Bini, Catarzi, Pinzani, Sersif, Hatija, Gjonaj, Cardella, Brandani, Deliperi. A disp.: Fioravanti, Boldrin, Londi, Nacci, Zani, Raimondi, Dani, Mazzoni. All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Tommaso Massollo di Viareggio
RETI: 10' Pinzani, 49' rig. Cardella, 60' Sersif, 71' Ciambelli
Davanti ha un calendario strano, con quattro big match (Sestese, Tau, Cattolica, Affrico) nelle ultime cinque giornate: se riuscirà a massimizzare le occasioni che gli offre il prossimo mese, quello che si chiuderà col quinto big-match (che poi è il primo in tutti i sensi: il 15 novembre al Bartolozzi scende il Montevarchi attuale capolista), lo Scandicci potrà vivere l'autunno nel pieno della lotta per il titolo. Al netto dell'inciampo di Fucecchio, ciò che s'è visto nelle prime quattro giornate legittima le ambizioni: già l'anno scorso questa squadra Fanfani la faceva giocare bene, talvolta benissimo; se a un impianto così rodato e dalle qualità evidenti s'aggiunge un fuoriclasse come Sersif, alla prima rete con i nuovi colori, decidere di non sognare sarebbe sbagliatissimo. Di tutto ciò s'accorge il Pietrasanta, che a tratti replica l'ottima prova valsa un punto ad Altopascio ma che non riesce a evitare di subire tre reti, non neutralizzate da quella - pur pregevole - di Ciambelli. Tuttavia la sconfitta (1-3) non scalfisce le sensazioni maturate dopo un mese nell'élite: se la qualità del Pietrasanta è questa, e non si vede come potrebbe non esserlo, e se la concentrazione e l'attenzione a ciò che insegna Albinoiu resteranno le stesse per tutto l'anno, il sentiero che conduce alla salvezza non nasconde ostacoli. Certo, contro le big fare punti è complicato: lo Scandicci lo suggerisce già al 4'(Hatija combina bene con Cardella, poi però calcia piano) e lo esclama al 10', con la punizione che dal limite sinistro dell'area di rigore Gjonaj calcia verso la porta e che, calamitando la ribattuta di Gassani, Pinzani trasforma nella rete del vantaggio. Lo 0-1 pressoché a freddo accentua la trama su cui già dall'avvio i ventidue stavano recitando: lo Scandicci continua ad attaccare, e si rende pericoloso sia con un triangolo tra Deliperi e Brandani (ottimo sviluppo, tiro centrale: Gassani para), sia con un'altra punizione che, sviluppata con uno schema ben memorizzato, consente a Gjonaj di calciare da fuori, di poco a lato. Ancora in partita, intorno alla mezz'ora il Pietrasanta replica con un traversone d'Esperon, sceso bene sulla corsia mancina: Toncelli manca il pallone per mezzo istante. Neppure lo Scandicci ha fortuna: l'ultima azione del primo tempo vede portarsi in pedana Sersif, che la combinazione l'aveva avviata e che dopo lo scambio tra Cardella e Deliperi calcia alto sopra la traversa. È dunque minimo lo scarto alla pausa, alla fine della quale lo Scandicci riparte forte: dopo aver sorvolato su un intervento sospetto su Deliperi, Massollo punisce col rigore un fallo di Strati su Sersif; gelido Cardella trasforma, e in meno di dieci minuti dal riavvio lo Scandicci si porta sul doppio vantaggio. Il Pietrasanta prova a dimezzarlo con un colpo di testa di Cavalzani innescato da un angolo di Cutolo: splendido, Contieri neutralizza in tuffo. Dunque si resta sullo 0-2, scarto che all'ora di gioco lo Scandicci amplifica ancora: stavolta fa tutto Sersif, che centra la porta dopo aver scartato quattro avversari fino all'interno dell'area di rigore. Resta ancora il tempo per la doppia sfida lanciata da Ciambelli a Contieri, che sulla punizione si salva con l'aiuto del palo e che invece s'arrende sulla combinazione con Cutolo (nel finale ci proverà in prima persona, poco assistito dalla mira) al limite dell'area di rigore. È una resa poco più che formale: lo Scandicci vince, vince bene e prova a prendere lo slancio. .
Calciatoripiù: Sersif, Catarzi
e Cardella (Scandicci).
esseti