Cattolica Virtus-Pietrasanta 2-3
CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, Susini, Scopetani, Bramanti, Manzini, Burgassi Da., Dainelli, Masi G., Mazzantini, Burgassi Di., Stiacci. A disp.: Silverio, La Ragione, Viviani, Paolucci, Palchetti, Contini, Santi, Memis . All.: Bargellini Massimo
PIETRASANTA: Gassani, Barresi, Cavalzani, Paganini, Rea, Tusha, Toncelli, D Este, Ciambelli, Bernardini, Moro. A disp.: Taricco, Corso, De Vitis, Salvi, Pettazzoni, Kahindi, Esperon, Cutolo, Strati. All.: Albinoiu Ionut
ARBITRO: Niccolo Ferro di Prato
RETI: 23' Mazzantini, 40' Toncelli, 48' Burgassi Da., 60' Ciambelli, 63' Salvi
D'estate nessuno poteva ipotizzare che la Cattolica Virtus avrebbe ospitato il Pietrasanta neopromosso guardandogli la coda; e nessuno poteva ipotizzare che alla fine della partita quella coda l'avrebbe vista allontanarsi. Salgono a nove i punti di distanza; a nove perché in tre minuti Ciambelli e Salvi ribaltano il vantaggio di Dario Burgassi, e dopo che Toncelli aveva neutralizzato la rete di Mazzantini fissano il punteggio sul 2-3 finale. Si capisce perché la sconfitta, la sesta in sette giornate (e anche l'unico pareggio fu amaro, amarissimo: il Fucecchio pareggiò con una rete del portiere), fa così male alla Cattolica, che di nuovo non riesce a conservare il vantaggio, vede aumentare il divario dalla quintultima posizione e, in caso d'un verdetto favorevole alla Sangiovannese quando il giudice sportivo s'esprimerà sulla partita con la Settignanese, rischia di restare ultima da sola. Già aspro di per sé, per la Cattolica il boccone si fa indigeribile se si ripensa all'andamento del primo tempo, nel quale il rombo di Bargellini aveva costretto all'inferiorità numerica il centrocampo del Pietrasanta. Più di tutto racconta un dettaglio che dettaglio non è: la scelta d'Albinoiu, che è un allenatore preparatissimo e che alla pausa nonostante l'1-1 strappato sulla sirena comanda quattro sostituzioni, basterebbe di per sé a descrivere l'andamento della partita fino a quel momento. Per tutto il primo quarto infatti la Cattolica gioca bene, e all'apparenza sgombra da pensieri; segue quasi ovvia la rete del vantaggio: la segna Mazzantini, che sbucando sul secondo palo devia in porta il traversone di Scopetani, liberato a sinistra dalla combinazione con Diego Burgassi. Allo svantaggio seguono quasi subito le occasioni per il raddoppio (non le sfruttano Stiacci né Masi) e i contrattacchi del Pietrasanta: dei primi due protagonista è Ciambelli, per due volte sconfitto nel duello con Bisulca, reattivo sia su un colpo di testa (un traversone di Paganini l'innesco) sia su un tiro carico d'effetto scagliato dal limite dell'area di rigore. A parata segue parata, su Rea, e ancora parata, su Moro, che aveva calciato da una ventina di metri; ancora in vantaggio, la Cattolica riparte bene e sfiora il raddoppio con Stiacci, sul quale a portiere battuto s'immola Paganini opponendosi col corpo. È un muro decisivo, perché anziché sotto di due reti il Pietrasanta raggiunge la pausa sull'1-1: alla fine dell'unico minuto di recupero segna Toncelli, il cui mancino (il pallone glielo serve il triangolo tra Paganini e Ciambelli sulla corsia sinistra) spedisce il pallone in porta dopo un buffetto al palo. Del pareggio Albinoiu si rallegra, ma dell'approccio no: è facile spiegare le quattro sostituzioni che al riavvio cambiano a fondo l'aspetto del Pietrasanta. Per vederne l'effetto occorre però attendere un po', perché nonostante la rete subita nel momento peggiore la Cattolica riparte benissimo, sfiora il nuovo vantaggio con Dainelli (lo rimpalla Corso in scivolata) e lo trova sull'angolo che Diego Burgassi crossa a centro area e che, approfittando di un'uscita imperfetta di Gassani, il gemello Dario converte nel 2-1. Anche se alla fine manca mezz'ora, la Cattolica sembra avviarsi verso la prima vittoria stagionale, e probabilmente la raggiungerebbe se da due metri Mazzantini sfruttasse il secondo assist di Scopetani: con un grammo di freddezza in più il pallone sarebbe finito nella porta sguarnita anziché sopra la traversa. Della grazia il Pietrasanta approfitta subito: non sbaglia Ciambelli, sulla cui testa il destro di D'Este fa planare un pallone perfetto. Sul traversone Bisulca era rimasto a metà strada; la sorte gli offre subito l'occasione del riscatto, un tiro di Corso (calcia di prima dal limite dell'area) tolto da sotto la traversa, e poi guarda la Cattolica affondare: pesa l'indecisione della difesa, che sull'angolo di Cutolo si scorda di seguire Salvi (sette minuti prima aveva rilevato Tusha) e dal secondo palo gli consente di trovare la porta colpendo il pallone col ginocchio. Di nuovo in svantaggio come troppo spesso quest'anno è capitato, per evitare la sconfitta la Cattolica s'affida a un tiro di Stiacci cui s'oppone Gassani (73'); lo stesso fa Bisulca sulla punizione di Ciambelli sporcata dalla barriera, parata efficace ma non sufficiente per portare punti. Tre se ne prende invece il Pietrasanta, che per come gioca è lecito attendersi impegnato in un campionato tranquillo; e vedendolo lassù a +9 la Cattolica lo guarda triste.
Calciatorepiù: al centro della difesa del Pietrasanta
Barresi non sbaglia né una lettura né una marcatura.
esseti
Venturina-Csl Prato Social Club 1-0
VENTURINA: Galli, Tassi, Pozzobon, Vita, Citi Minelli, Fiorini, Del Ghianda, Tosi, Caporali, Nfaiedh, Monaci. A disp.: Guiducci, Pirrone, Conforti, Venturini, Mosca, Grassini, De Mattia, . All.: Galici Claudio
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Ancillotti, Mocali, Venuti, Morandi, Tarantino, Magni, Allori, Vannucci, Nardini, Gori J., Nistri. A disp.: Stefani, Borrelli, Ciatti, Cukaj, Ding, Martelli, Truscelli, Vettori.iang. All.: Galeotti Francesco
ARBITRO: Taddeo Scaffai di Piombino
RETI: Monaci
Il Csl Prato Social Club sembra entrato in un gorgo da cui non sa come uscire: nelle ultime cinque giornate ha conquistato appena due punti, peraltro contro due squadre diversissime per impianto e ambizioni, Tau e Sangiovannese; poi ha sempre perso. Ha perso col Monteserra, ha perso con lo Scandicci e da ultimo ha perso col Venturina, che vince allo scadere grazie a Monaci. La rete decisiva è una delle poche emozioni di una partita altrimenti bloccata, che il Venturina prova a governare anche se a lungo non riesce a incidere: né Nfaiedh, due volte, né Caporali arrivano sui palloni recapitati a centro area dalle corsie laterali; il Csl Prato Social replica con una manciata di ripartenze che però Nardini e Allori non finalizzano. Neppure nella ripresa la partita cambia, e non cambiando fatica a sbloccarsi: lo 0-0 sembra scontato quando, quasi sul gong, Monaci si crea lo spazio per calciare in diagonale col destro, col quale trova rete e successo.
.
Calciatoripiù: Monaci, Fiorini (Venturina).
Sangiovannese-Aquila Montevarchi 0-3
SANGIOVANNESE: Dossini, Tinivella, Tinivella, Banini, Senesi, Nocentini, Conti, Parasassi, Duranti, Tognaccini, Materassi. A disp.: Frasi, Gabbatore, Valenti, Pucci, Fatucchi, Paloka, . All.: Tozzi Antonio
AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Marchi, Rustichini, Chiavacci, Veltroni, Pulaj, Papini, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Sylla. A disp.: Pelini, Verdi, Billi, Nencini, Fagioli, Fabbroni, Assouini, Diak, Metaj. All.: Tesconi Massimo
ARBITRO: Niccolo Pietrini di Valdarno
RETI: 2' Pulaj, 5' Papini, 10' Pugliese
Poche cose sono meglio di vincere un derby (no, non «vincere due derby»; cioè, sì, ma sarebbe dura tenere questo tono fino all'ultimo rigo): tra le poche c'è vincere un derby e conservare la prima posizione, tanto più se i rivali continuano a galleggiare in fondo alla classifica. Se a tutto ciò s'aggiunge un dettaglio, ossia la coincidenza esatta tra il punteggio finale e quello maturato dopo dieci minuti, si capisce perché lo 0-3 inflitto alla Sangiovannese costituisce per il Montevarchi la didascalia d'un pomeriggio perfetto. Iniziano a renderlo tale due dei calciatori più attesi, coloro che nel corso dell'estate hanno varcato la frontiera: a Pulaj sono sufficienti due minuti scarsi per leggere benissimo l'angolo calciato da Pugliese, tagliare sul primo palo e da lì spingere il pallone in porta deviandolo col ginocchio; segue quasi immediato il raddoppio di Papini, che da una quindicina di metri segna lo 0-2 con un tiro secco. Colpita due volte dai due ex nei primi cinque minuti, dopo altrettanti la Sangiovannese subisce anche la terza rete: la segna Pugliese, che scaraventa in porta il pallone servitogli da Rustichini sceso sulla corsia sinistra fino all'ultima linea orizzontale; a correre lo aveva invitato Sylla, che d'un tratto aveva reso verticale l'azione imbastita da Chiavacci, Veltroni e Ajighevi sulla trequarti difensiva. Dunque al 10' si sta 0-3, ed è lecito temere un passivo esorbitante; è un'ipotesi legittima, che resta però confinata nel dominio della fantasia: già certo del successo che gli vale almeno un'altra settimana davanti a tutti, il Montevarchi rallenta; la Sangiovannese tira fuori ogni briciola d'orgoglio, e anche se non s'avvicina mai a Tommasi mostra che in un bimestre è cresciuta tantissimo, e tanto ancora può crescere; e opponendosi a una punizione di Pugliese e poi, passata la pausa, a Fabbroni (era uscito Sylla) e a Diak, che peraltro aveva calciato abbastanza piano, Dossini si conferma portiere di spessore. L'elenco delle premesse porta a una conseguenza necessaria: più di tre reti il Montevarchi non riesce a segnare. Resta un bell'accontentarsi: di derby e primato meglio c'è poco, pochissimo, quasi nulla.
.
Calciatoripiù: Pulaj (Aquila Montevarchi),
Nocentini (Sangiovannese).
esseti
Giov. Fucecchio-San Miniato 3-1
GIOV. FUCECCHIO: Morelli, Gorgerino, Calanna, Fondelli, Gronchi, Terreni, Copia, Lombardi, Stefanizzi, Iodice, Girardi. A disp.: Meoni, Villagran, Pinucci, Pratelli, Niccolai, Del Cesta, Faye, Tortorelli, Rotondo. All.: Falcini Giancarlo
SAN MINIATO: Ciacci, Fini, Bellandi, Tarli, Focardi, Poli, Burroni, Annunziata, Pacciani, Fineschi, Mele. A disp.: Giustarini, Conforti, Machetti, Bari, Gueye, Bernazzi, Biancolini, Carlucci. All.: Pescara Nicola
ARBITRO: Francesco Fausto di Pisa
RETI: 13' Burroni, 34' rig.Girardi, 38' Stefanizzi, 84' Tortorelli
Così diventa faticosissimo. Il San Miniato subisce un'altra rimonta, e a differenza di quanto accadde col Venturina stavolta non riesce a reagire per evitare quantomeno la sconfitta: vince il Fucecchio, che torna a sorridere dopo un mese complicato, nel quale aveva raccolto un punto soltanto (glielo consegnò Morelli, segnando il 2-2 sul campo della Cattolica Virtus). Stavolta i punti sono tre, anche se per tre quarti del primo tempo è difficile ipotizzarlo: parte forte il San Miniato, parte forte e si porta in vantaggio grazie alla volée di Burroni, che sugli sviluppi di una rimessa laterale calamita un pallone rimasto a rimbalzare al limite del'area avversaria e lo scaraventa sotto l'incrocio. Per pareggiare il Fucecchio ci mette un po', ci mette un po' perché nessuno degli attaccanti fa il movimento giusto sui tre palloni invitanti che Copia crossa dal fondo, e perché il tiro di Fondelli esce dallo specchio. Perché si ricostituisca l'equilibrio c'è bisogno di una giocata diversa, il tiro che Iodice sferra da fuori area: Ciacci lo respinge corto, e nel tentativo di anticiparne la ribattuta travolge Copia; per Fausto l'intervento vale il calcio di rigore, che Girardi converte nell'1-1. Alla fine del primo tempo mancano sei minuti, e il Fucecchio li sfrutta per segnare anche il 2-1: Girardi c'entra di nuovo, perché è sua la sponda che consente a Stefanizzi di scaricare in porta un lob dal limite dell'area di rigore. Passato così dal vantaggio allo svantaggio, prima della pausa il San Miniato rischia in una circostanza ancora: lo grazia stavolta Stefanizzi, che non riesce a finalizzare l'ennesima occasione creata da Copia. Dunque nella ripresa la partita resta aperta, e tuttavia il San Miniato non riesce a pareggiare: l'occasione migliore capita di nuovo a Fineschi, che a differenza del primo tempo stavolta non incide. Si può dire lo stesso per Faye, che aveva cercato di chiudere la partita da fuori area, per il colpo di testa di Girardi sul traversone di Calanna e per l'affondo d'Alberto Niccolai; solo al 4' di recupero il Fucecchio si rasserena: è merito di Tortorelli, che nonostante l'equilibrio precario chiude un contropiede col diagonale del 3-1. Si chiude qui la serie negativa: il Fucecchio ha voglia di tornare a essere protagonista.
.
Calciatoripiù: Copia, Girardi (Giov. Fucecchio),
Burroni (San Miniato).
esseti
Sestese-Sporting Cecina 2-0
SESTESE: Bardazzi, Martinelli, Cecchi, Pieri, Shera, Tarchiani, Taddei, Bonta, Monterisi, Nesi, Barbanti. A disp.: Bellocci, Coppini, Grisolini, Oublady, Cassiolato, Bandini, Scura, Campani, Cetani. All.: Ferro Marco
SPORTING CECINA: Casprini, Ciampi, Granchi, Bapary, Bandinelli, Carbone P., Marianelli, Yzerillari, Franci, Balloni, Galvano. A disp.: Lepri F., Antonelli, Ciaccio, Franchi, Giannessi, Iuppa, Malfanti, Marini, Pavoletti. All.: Menicagli Alessandro
ARBITRO: Ilie Claudiu Erhan di Valdarno
RETI: 28' Taddei, 35' Barbanti
Solo una partita la Sestese ha sbagliato, la trasferta al Lapenta; la sbagliò, indotta all'errore dal valore dell'Affrico, e la perse. Tutte le altre le ha vinte; ha vinto due volte in trasferta, a Fucecchio e a Pietrasanta; e ha sempre vinto al Torrini, dove per inaugurare novembre cade lo Sporting Cecina, che scivola dopo i due successi contro Scandicci e Sangiovannese. Scivola nonostante la buona reazione all'ottimo approccio della Sestese, che era partita fortissimo e nei primi dieci minuti aveva conquistato tre calci d'angolo; scivola nonostante il tentativo d'Yzeirllari (attento Bardazzi) e l'ottima discesa di Granchi, che da sinistra serve un pallone interessantissimo a Galvano murato dalla difesa. Scivola perché, dopo aver governato per dieci minuti ed essere arretrata per altri dieci, la Sestese torna ad attaccare: che motivo di sconforto, l'occasione non concretizzata da Monterisi sul calcio d'angolo di Cecchi (colpo di testa alto) è l'antipasto del vantaggio. Lo segna Taddei, che raccoglie il tiro di Nesi ribattuto da Casprini (il duello era già andato in scena qualche istante prima, identico l'esito ma senza ribattuta) e calciando al volo di controbalzo scaglia il pallone sotto la traversa: si chiude così un'azione avviata dallo sprint di Martinelli e alimentata dal filtrante di Pieri per Bontà, pronto poi per lo scarico all'indietro. Alla prima rete della Sestese, pregevolissima per fattura, segue quasi subito la seconda, più canonica nello sviluppo e pesante allo stesso modo: sull'angolo di Cecchi, che da destra calcia a rientrare, Barbanti devia di testa quanto basta per correggere la traiettoria sotto l'incrocio. Finito sotto 2-0, per ritrovarsi lo Sporting Cecina impiega un po', e a metà ripresa rischia d'abbandonare la partita in anticipo: è un'eventualità che evita Casprini, che in uscita chiude lo specchio a Scura (aveva rilevato Monterisi) lanciato da Oublady in campo aperto. L'occasione non sfruttata rischia di pesare, perché una decina di minuti più tardi lo Sporting Cecina si ferma a una dozzina di centimetri dalla rete che avrebbe regalato al finale un sapore diversissimo: scheggia la traversa la punizione (fallo di Bontà) che da sinistra Bandinelli aveva calciato verso lo specchio. Con un esito diverso, o se maggiore fosse stata la freddezza di Pavoletti smarcato poco più tardi in mezzo all'area di rigore, nei minuti finali la Sestese avrebbe ballato; invece così resta solida sul doppio vantaggio, e pensa già alla prossima mossa con cui insidiare il Montevarchi. Per un altro paio di mesi si combatterà a distanza: replay dell'anno scorso, una sceneggiatura perfetta propone lo scontro diretto solo all'ultima giornata.
.
Calciatoripiù: Barbanti, Taddei, Shera, Cecchi (Sestese),
Yzeirllari e
Carbone (Sporting Cecina).
esseti
Affrico-Floria 2-1
AFFRICO: Sarti, Ventrice, Saleh, Cangero Moretti, Brocci, Salvadori, Matacena, Moltard, Fabiani, Seneci, Kasa. A disp.: Zare, Andreano, Badii, Brotini, Jacaj, Hokhaj, Marangio, Merkaj, Paoletti. All.: Bertini Andrea
FLORIA: Massetani, Parravicini, Ciappina, Bussotti, Vezzani, Michelini, Galli, Razzauti, Giglietti, Vannozzi, Magnolfi. A disp.: Cesari, Ridi, Sophie, Morales, Rosselli, Tiberti, Zolfanelli, Galeotti, Del Lungo. All.: Sbolci Davide
ARBITRO: Matteo Seravalli di Firenze
RETI: 53' Fabiani, 74' Kasa, 78' Zolfanelli
«Casa dolce casa» può dire Andrea Bertini quando i suoi ragazzi giocano al Lapenta. Con il 2-1 sulla Floria, l'Affrico ottiene la quarta vittoria su quattro partite interne: è un fattore importante per una squadra che a inizio maggio vuole festeggiare e non applaudire gli avversari. Quella che porta alla vittoria nel derby, soprattutto nel primo tempo, non è una delle migliori prove stagionali; questa considerazione aumenta il valore dei tre punti, perché vincere anche le partite meno brillanti è appannaggio solo delle grandi squadre. Peraltro è dell'Affrico il primo squillo della partita, nato da un corner ben calciato da Seneci: di testa colpisce Fabiani, e il pallone si stampa sulla traversa. La Floria replica al 9' con Giglietti, che dal limite dell'area riesce a girarsi e a calciare a mezza altezza, senza però essere pericoloso. È l'episodio che avvia uno spezzone nel quale la Floria continua a spingere soprattutto con Vannozzi; tutte le azioni offensive però si esauriscono al limite dell'area dell'Affrico, dove agli attaccanti della Floria manca la lucidità di fare la scelta corretta. Per la difesa dell'Affrico i primi veri pericoli arrivano intorno alla mezz'ora, su palloni inattivi: prima Vezzani e poi Giglietti ci provano di testa, senza risultati. L'occasione migliore si registra allo scadere del primo tempo: Vannozzi si libera a centrocampo con un meraviglioso dribbling di suola, poi va in percussione centrale e allarga sulla destra per Giglietti, che entra in area e calcia in diagonale, senza riuscire a sorprendere Sarti. Si va alla pausa sullo 0-0. La ripresa si apre con un colpo di testa di Fabiani, a lato, su un cross di Ventrice. L'Affrico comincia a spingere, soprattutto con Kasa, che ingaggia più volte un duello in velocità con Michelini, a lungo insuperabile. Al 48' la Floria si rende pericolosa grazie all'ennesimo calcio d'angolo: Bussotti trova sul secondo palo Zolfanelli, che di testa mette fuori di poco. Un minuto più tardi la Floria si ripropone con un'azione che parte sull'out di sinistra dai piedi di Vannozzi: il suo rasoterra a rimorchio spalanca lo specchio a Razzauti, che dai sedici metri colpisce male. Bisogna aspettare il 53' perché il punteggio si sblocchi, e si sblocca a favore dell'Affrico: Cangero Moretti scende sulla sinistra e crossa al centro dell'area di rigore; da qui Fabiani calcia col destro verso la porta e colpisce Kasa, che di fatto segna l'1-0. La Floria reagisce, prima con una punizione dal limite calciata alta da Bussotti, e poi con un tiro potente di Parravicini bloccato da Sarti. Nonostante la buona prestazione della Floria, l'Affrico è spietato e raddoppia a cinque minuti dalla fine sugli sviluppi di una punizione dal limite dell'area di rigore: con uno schema Moltard batte corto accanto alla barriera e trova Seneci, che entra in area e complice una deviazione calcia sul palo; pronto a ribadire in rete da due passi c'è il solito Kasa, che sigla il 2-0. Nemmeno quattro minuti dopo la Floria accorcia con l'ennesimo gol bizzarro della serata: Parravicini calcia forte dai trenta metri, il tiro incrocia la deviazione di Zolfanelli, si carica d'effetto e beffa Sarti con un cambio di traiettoria dopo un rimbalzo. L'ultimo sussulto del match è della Floria, che tenta di riacciuffare il pareggio con un corner all'ultimo secondo: Vezzani colpisce, Sarti respinge. Il derby finisce così: l'Affrico porta a casa una vittoria sporca ma ottenuta con la fame da leone. Dall'altra parte la Floria esce sconfitta e delusa, consapevole però che se gioca con questa tenacia vedrà presto migliorare la propria classifica.
.
Calciatoripiù: nella prova dell'Affrico è giusto elogiare il reparto difensivo, in particolare
Cangero Moretti, attento in fase di ripiego e molto propositivo in avanti; il migliore in assoluto è
Kasa, che sicuramente ha segnato gol più belli e che però con questa doppietta è di nuovo decisivo. Nella Floria spicca
Vannozzi, con le sue giocate di qualità; ottima anche la prova di
Michelini, sempre pronto a chiudere le offensive avversarie.
Matteo Raimondi
Tau Calcio-Settignanese 4-0
TAU CALCIO: Barsottelli, Mannucci, Spinelli, Goxhaj, Rigacci, Citti, Casamenti, Hussey, Bonacchi, Silla Di., Blini. A disp.: Bella, Mendolia, Di Blasi, Silla Da., Mosso, Lisisco, Geri, Sow . All.: Marconcini Emanuele
SETTIGNANESE: De Fazio, Madio, Chiummiello, Spanu G., Tarantoli, Sommazzi, Perrino, Nodari, Failli, Manfrin, Magnelli. A disp.: Maruottolo, Agostinelli, Di Comun, Giardina, Passannanti, . All.: Petriccione Luigi
ARBITRO: Ayoub Hassari di Pontedera
RETI: 6' Blini, 26' rig.Blini, 28' Silla Di., 73' Mosso
Bastava avere pazienza. Per sei giornate Altopascio ha atteso che s'accendesse Blini, uno dei colpi più sensazionali dell'estate, attaccante dallo score favoloso (dopo le nove, più che giovanissimo, con la maglia dell'Empoli, in due stagioni alla Cattolica Virtus ha segnato quarantotto reti), che alla settima si sblocca, e si sblocca benissimo: quella che vale metà esatta del bottino complessivo (4-0 infatti il finale) è la doppietta che spacca la partita con la Settignanese, già alla vigilia consapevole che la salvezza dovrà provare a costruirla contro avversarie meno ingombranti. Di per sé percepibile se s'osservano la storia recente delle due squadre (questo Tau è, vietato scordarselo, vicecampione d'Italia in carica) e la configurazione assunta dalla classifica dopo un bimestre scarso, il divario si fa evidente già in avvio: il Tau impiega sei minuti per riconquistare il possesso sulla trequarti offensiva e far correre Spinelli sulla corsia sinistra; segue il traversone che consente a Blini di sfruttare il velo di Casamenti e dal secondo palo chiudere in porta l'azione del vantaggio. Insieme, un'altra ventina di minuti ormai trascorsa, i due confezionano anche il raddoppio: dopo aver tenuto vivo un pallone che sembrava destinato a uscire, è Casamenti a conquistare il rigore (fallo di Sommazzi, che affonda il tackle in ritardo) che Blini converte nel raddoppio calciando alla destra di De Fazio. Fin qui nonostante lo svantaggio a freddo la Settignanese s'era difesa con ordine; il 2-0 la fa sbandare per qualche istante, e dello sbandamento il Tau approfitta subito: sul lancio profondo di Goxhaj prolungato dalla spizzata di Bonacchi s'inserisce Diego Silla, che spacca a metà la diversa avversaria e con la punta anticipa l'uscita di De Fazio. È il 3-0 sul quale le due squadre raggiungono la pausa, e che non cambierà aspetto per buona parte della ripresa; non lo cambierà perché De Fazio s'esalta su Sow, e in quella che a lungo resterà l'occasione migliore Lisisco si fa rimontare. Per il 4-0 c'è bisogno di un'intuizione di Marconcini, quella che lo spinge a ritoccare la mediana con l'inserimento di Mosso: è lui, in campo da meno di dieci secondi, a calciare con l'interno destro il pallone servitogli a rimorchio da Davide Silla e a spedirlo rasoterra dalla parte giusta del palo lontano. È una firma preziosa su una vittoria netta, netta e cruciale: in attesa degli scontri diretti che da fine novembre lo accompagneranno a Natale (in sequenza il calendario propone Monteserra, Montevarchi, Scandicci, Sestese e Affrico, ed è ovvio che per la lotta per il titolo non s'uscirà da questa corsa a sei), il Tau ha bisogno di tenere la classifica compattissima.
Calciatorepiù: le prime due reti di
Blini con la maglia del Tau indirizzano la partita già nel primo tempo.
esseti
Scandicci-Pol. Monteserra 3-0
SCANDICCI: Contieri, Boli, Gori B., Bini, Sersif, Boldrin, Hatija, Gjonaj, Cardella, Brandani, Deliperi. A disp.: Verna, Gjini, Pinzani, Londi, Nacci, Zani, Raimondi, Brahimaj, Poggiali. All.: Fanfani Filippo
POL. MONTESERRA: Selmi M., Piantanida, Marchesano, Musacchio, Soldani, Selmi N., Carli, Taddei, Mannucci, Di Blasi, Alfarano. A disp.: Bulleri M., Mollica, Scalsini, Kerciku, Bruno, Pratali, Likmeta, De Gregorio. All.: Paesano Luca
ARBITRO: Alessandro Merli di Valdarno
RETI: 27' Cardella, 70' Brahimaj, 72' Hatija
Al termine di una partita giocata ad alta intensità da entrambe le squadre, lo Scandicci si impone con un risultato netto (3-0), che gli permette di scavalcare proprio il Monteserra avversario di giornata e agganciare il quarto posto. La partita si accende subito: dopo appena nove minuti lo Scandicci crea una grandissima occasione con Deliperi che, dopo esser stato lanciato in porta da Cardella salta Mattia Selmi in uscita, ma al momento di calciare perde l'equilibrio. Lo Scandicci ci riprova al 12' con un'azione simile per sviluppo: un contropiede manda di nuovo in profondità Deliperi, che di nuovo salta Mattia Selmi in uscita, e stavolta riesce a calciare; la rete gliela nega l'opposizione dell'altro Selmi, Niccolò, sulla linea. Quello buono è il terzo tentativo: al 27' lo Scandicci si porta avanti con la rete di Cardella che, dopo aver ricevuto il pallone da una rimessa laterale, dal vertice sinistro dell'area di rigore disegna un pallonetto splendido. Improvvisamente la partita si accende: dopo un giro di lancette il Monteserra ha la doppia chance del pareggio prima con Carli, che dopo una serpentina calcia dal limite dell'area trovando la risposta di Contieri, e in seguito con Mannucci, che sugli sviluppi di una rimessa spazzata male dalla difesa avversaria tenta la rovesciata e manda il pallone largo di poco. Scampato il pericolo, lo Scandicci riprende a macinare occasioni: la prima arriva al 33' con Boli, che dopo uno slalom in area di rigore calcia trovando la risposta di Mattia Selmi; dopo appena cinque minuti Cardella calcia dall'interno dell'area di rigore trovando l'esterno della rete. Negli ultimi due minuti prima della pausa lo Scandicci costruisce altre due grandi occasioni per raddoppiare: al 39' dopo un intervento sbagliato di Niccolò Selmi il pallone arriva a Gjonaj fermato dall'uscita provvidenziale di Mattia Selmi; poi, a recupero quasi scaduto, Cardella pennella a centro area un cross morbido sul quale si avventa Deliperi, che di testa manda il pallone sopra la traversa. È l'ultima emozione del primo tempo, cui segue una ripresa aperta da un'occasione enorme per il Monteserra: Musacchio crossa al centro un calcio d'angolo per il colpo di testa di Taddei, neutralizzato da Contieri che alza il pallone sopra la traversa. Si va subito dall'altra parte: Brandani riceve da Hatija e all'altezza del dischetto serve Cardella che segna una rete non buona, annullata per fuorigioco. Lo Scandicci continua spingere, e nel giro di neanche un minuto crea un'occasione doppia: Cardella calcia dai venti metri trovando la risposta di Mattia Selmi, che manda il pallone sulla traversa; sulla respinta arriva Sersif che però spara alto. Il Monteserra reagisce e tenta il forcing per acciuffare il pareggio: al 61' la difesa locale spazza una rimessa laterale direttamente sui piedi di Carli, che da dentro l'area incrocia il tiro colpendo il palo interno; sul rimbalzo il pallone attraversa tutta linea, e prima d'esser spazzato via dalla difesa colpisce il palo opposto. Il Monteserra ci riprova con Mannucci, che riceve da Bruno e calcia verso lo specchio: una deviazione fa finire il pallone a lato di pochissimo. Dopo aver subito per un frangente abbastanza lungo, lo Scandicci si riaffaccia in avanti e chiude la partita: Sersif crossa per in area per Brahimaj, che pescato davanti a Mattia Selmi segna il 2-0. Passano appena due minuti e lo Scandicci chiude la partita: segna Hatija, che calcia dal limite dopo aver catturato un rinvio della difesa. È il 3-0, lo Scandicci lassù ci sta benissimo.
.
Calciatoripiù: nello Scandicci spicca l'ottima prestazione di
Cardella condita da un gran gol; buona anche la prestazione di
Contieri, che con una grande parata evita il gol del possibile pareggio. Nel Monteserra il più pericoloso è
Carli, che oltre colpire un palo prova a dare costantemente fastidio alla difesa avversaria.
TdG