Campionando.it

Allievi B Regionali GIR.Merito - Giornata n. 8

Aquila Montevarchi-Giov. Fucecchio 2-1

AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Marchi, Rustichini, Chiavacci, Veltroni, Pulaj, Papini, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Sylla. A disp.: Pelini, Verdi, Billi, Rangoni, Fagioli, Fabbroni, Assouini, Diak, Metaj. All.: Tesconi Massimo
GIOV. FUCECCHIO: Morelli, Gorgerino, Pinucci, Fondelli, Gronchi, Terreni, Lombardi, Faye, Tortorelli, Iodice, Girardi. A disp.: Vescovi, Villagran, Niccolai, Pratelli, Calanna, Rotondo, Copia, . All.: Falcini Giancarlo
ARBITRO: Lorenzo Sciorpes di Valdarno
RETI: 31' Liistro, 45' Pugliese, 65' rig. Girardi
Restano tutte dietro. Resta dietro la Sestese, a meno uno; resta dietro il Tau a meno due; restano dietro perché il Montevarchi vince la settima partita su otto e si conferma leader d'un campionato appassionantissimo. Davanti c'era il Fucecchio, che esce sconfitto 2-1 e che però aveva iniziato all'attacco: al 7' stacca bene Fondelli su una punizione dalla destra, stacca bene ma non trova la porta. Il Montevarchi rabbrividisce anche cento secondi più tardi, di nuovo sugli sviluppi di una ripresa del gioco, stavolta un calcio d'angolo sul quale Falcini chiama lo schema: il rasoterra scoccato verso il limite dell'area di rigore libera Girardi, cui Tommasi s'oppone con un bel riflesso. Il forcing continua, e al 12' il Fucecchio costruisce la terza occasione: un traversone da sinistra che pesca in area ancora Girardi, che si libera di Veltroni e conclude, ma perde di nuovo il duello con Tommasi. Perché il Montevarchi si svegli occorre attendere la mezz'ora; poi s'accende Pugliese, che con una punizione dalla destra premia la sovrapposizione di Marchi: il suo traversone scende sulla testa di Ajighevi, murato dalla difesa a portiere battuto. Il tentativo buono è il secondo, pressoché immediato: Papini conquista il pallone e serve in profondità Liistro, che entra in area, supera Gorgerino e col mancino spedisce il pallone sotto la traversa. Il vantaggio spezza in due la partita, che ora il Montevarchi riesce a governare: manca poco al raddoppio sul bel giro palla tra Liistro e Pulaj con annesso servizio per Pugliese, che in corsa calcia di poco oltre il palo. È giusto l'anticipo di ciò che accade in avvio di ripresa: servito da Marchi sceso bene a destra, Pugliese si libera di due difensori e poi approfitta dell'indecisione di Morelli per segnare il 2-0 (45'). Costretto a rimontare un vantaggio doppio, il Fucecchio si riaffaccia in area di rigore alla ricerca della rete della speranza: gliela nega Tommasi, reattivo sul colpo di testa di Gronchi dopo una prima smanacciata su un angolo da sinistra. È l'episodio che avvia il forcing del Fucecchio, che a un quarto d'ora dalla fine accorcia le distanze col rigore provocato da Chiavacci e trasformato da Girardi, che spiazza Tommasi. Poter contare su una sola rete di vantaggio è un rischio troppo grande per il Montevarchi, che prova subito a riportarsi a +2: Rustichini batte un angolo per la testa di Ajighevi, di nuovo murato sulla linea di porta. Dunque il punteggio resta in bilico, e per due volte il Fucecchio costruisce l'occasione del pari: gliela negano la parte alta della traversa, su cui sbatte il colpo di testa di Terreni, e Tommasi, che di nuovo con i piedi chiude la strada a Gronchi. Soffrendo più del previsto il Montevarchi vince ancora: in casa, dove ottiene il terzo 2-1 di fila dopo quelli inflitti ad Affrico e Cattolica, per ora non ha lasciato neppure mezzo punto. .
Calciatoripiù: Tommasi
(Aquila Montevarchi) e Girardi (Giov. Fucecchio).
San Miniato-Cattolica Virtus 1-3

SAN MINIATO: Giustarini, Tarli, Bellandi, Machetti, Focardi, Gueye, Bari, Annunziata, Pacciani, Fineschi, Carlucci. A disp.: Ciacci, Poli, Bernazzi, Burroni, Fini, Mele, Biancolini, . All.: Pescara Nicola
CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, Susini, Scopetani, Bramanti, Manzini, Burgassi Da., Dainelli, Masi G., Mazzantini, Burgassi Di., Stiacci. A disp.: Silverio, La Ragione, Viviani, Palchetti, Paolucci, Memis, Caponi, . All.: Bargellini Massimo
ARBITRO: Luca Zordan di Siena
RETI: 17' Mazzantini, 37' Burgassi Di., 65' Caponi, 75' Pacciani
Di per sé è niente più d'un segnale, eppure per la Cattolica Virtus quando si ripete tre volte il fischio di Zordan desta sensazioni identiche alla musica su cui nasce il primo amore: gioia, sollievo, l'istinto di pensare che da qui inizia una storia nuova. S'interrompe a Siena una striscia negativa difficile da ritrovare in una storia lunga quasi settant'anni; s'interrompe a Siena, la città che dopo sette risultati negativi (sei sconfitte e un solo pari, che fece malissimo: alla fine del recupero per il Fucecchio segnò Morelli, il portiere) bagna la prima vittoria stagionale: cade il San Miniato, sconfitto 1-3 (segna Pacciani, per la quinta volta dall'inizio del torneo) e agganciato nella parte bassa d'una classifica in cui, considerata anche l'inattesa vittoria della Settignanese sullo Scandicci, gli equilibri si stanno rimescolando. Di metterli in discussione aveva bisogno la Cattolica, che parte all'attacco e passa al secondo tentativo: come già in avvio (allora, trenta i secondi sul cronometro, era sbattuto su Giustarini) il pallone buono capita a Mazzantini, che taglia sul primo palo in anticipo sulla difesa e riesce a correggere in porta il servizio di Scopetani (17'). È lo 0-1 di cui, memore delle lacrime dell'ultimo bimestre, la Cattolica non s'accontenta; segue dunque un'altra serie d'azioni d'attacco con tiri in porta in allegato: Giustarini s'oppone a quello ben scoccato da Masi, ma si fa tradire dal rimbalzo e superare dal pallone che Diego Burgassi aveva calciato dalla distanza (37'). Così si chiude il primo tempo, e ben organizzata da Bargellini il doppio vantaggio la Cattolica lo conserva intatto anche davanti agli attacchi del San Miniato, che in avvio di ripresa produce lo sforzo massimo nel tentativo di riaprire la partita: è un'ipotesi cancellata da Bisulca, reattivo nel deviare il tiro con cui Pacciani avrebbe potuto dimezzare lo scarto. Di vincere la Cattolica ha troppa voglia, lo ribadiscono la traversa colta dal mancino di Stiacci (notevole l'esecuzione da venticinque metri) e nel finale la rete dello 0-3: da un passo la segna Caponi, che spinge dentro il pallone servitogli da Memis dopo un migliaio di finte. L'1-3 di Pacciani, che al volo corregge in porta il traversone laterale di Poli, non basta né a riaprire la partita (alla fine manca poco, cinque minuti e il recupero in aggiunta) né ad addolcire la sconfitta del San Miniato, battuto e agganciato da una squadra che a inizio stagione nessuno s'attendeva di trovare in fondo, e che è lecito attendersi che ora che s'è sbloccata in fondo non resterà tanto a lungo. .
Calciatoripiù
: la tenacia di Pacciani e di Gueye non è sufficiente a evitare la sconfitta del San Miniato; lo piega la prestazione perfetta della Cattolica Virtus, che in Bramanti ha molto più dell'anima.
esseti
Settignanese-Scandicci 2-1

SETTIGNANESE: De Fazio, Madio, Di Comun, Manfrin, Tarantoli, Giardina, Magnelli, Agostinelli, Spanu G., Sahbani, Failli. A disp.: Maruottolo, Chiummiello, Nodari, Passannanti, Perrino, Sommazzi, . All.: Petriccione Luigi
SCANDICCI: Verna, Gori B., Gjini, Hatija, Pinzani, Boldrin, Brahimaj, Gjonaj, Cardella, Brandani, Gamannossi. A disp.: Contieri, Boli, Londi, Bini, Nacci, Zani, Raimondi, Sersif, Poggiali. All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Cosimo Conti di Firenze
RETI: 46' Sahbani, 71' rig. Cardella, 83' Perrino
Lo Scandicci cade, e fa rumore. Sul terreno del Ferruccio Valcareggi, dove si è svolta una partita emozionantissima il cui risultato è rimasto altalenante per lunghi tratti, torna a vincere la Settignanese, forte di una prova gagliarda: è stato decisivo lo spirito di sacrificio tutti i componenti della squadra. Dell'ottimo approccio si ha un assaggio già all'8', quando Magnelli libera Agostinelli: la rimonta della difesa smorza il tiro, che Verna neutralizza. Risponde immediatamente lo Scandicci con una splendida volée di Cardella: con una parata straordinaria De Fazio riesce a deviare in angolo. La supremazia della partita oscilla: alla leggera prevalenza territoriale dello Scandicci si contrappongono gli ottimi spunti della Settignanese, pericolosa in ripartenza in particolare con Sahbani. Lo Scandicci ci riprova al 23' con un ottimo spunto di Deliperi, che si porta in pedana e cerca l'angolo: di nuovo è prodigioso De Fazio, che si supera e con un intervento prodigioso salva lo 0-0. Lo Scandicci prova a insistere, e continua a far bene sia centrocampo (giganteggia il sempre mobile Brandani) e fino al limite dell'area di rigore avversaria, ben controllata però dalla difesa della Settignanese. Con queste premesse, anche se le due squadre si fronteggiano a viso aperto, il primo tempo, interessante ma scarno d'emozioni, non può che finire a reti inviolate. Segue una ripresa elettrizzante. Parte subito forte la Settignanese, che al 46' passa in vantaggio: segna Sahbani, sicuramente tra i migliori, che da distanza ravvicinata ribadisce in rete il pallone respinto da Verna sul primo tentativo, favorito da un'azione prolungata condita da un dribbling doppio. Lo Scandicci, scosso, si riversa in avanti cercando subito il gol del pareggio; le sostituzioni chiamate da Fanfani rendono l'architettura ancora più offensiva. Replica Petriccioni, che a mano a mano fa entrare tutti i calciatori a disposizione; e la Settignanese riesce a neutralizzare le folate offensive dello Scandicci, pericoloso con il sempre vivace Cardella (60', 66'). Il pareggio si concretizza alla mezz'ora: sugli sviluppi di un'azione sulla fascia sinistra il pallone finisce sul braccio di Tarantoli. L'arbitro fischia uno dei più classici rigori moderni, e lo specialista Cardella lo trasforma con freddezza. Da questo momento in poi lo Scandicci si riversa nella metà campo avversaria, memore di quanto successo l'anno scorso, quando fece propria la partita all'ultimo secondo del recupero. Le azioni sono insistenti, ma ben contrastate dalla difesa avversaria: si mette in luce ancora Cardella al limite dell'area, così come Sersif, che lega il centrocampo e l'attacco. Alla fine del tempo regolamentare il punteggio recita ancora 1-1; l'arbitro concede sette minuti di recupero, e succede di tutto. Chiusa in difesa con quasi tutti i propri effettivi, la Settignanese rinvia lungo un pallone al di fuori della propria area di rigore; il rilancio avvia una ripartenza ben alimentata da Spanu, il cui filtrante consente a Perrino di presentarsi davanti a Verna e di superarlo con un pallonetto favoloso. All'83' la Settignanese torna in vantaggio, ma la partita ancora non è finita: c'è bisogno di difendere ogni pallone per impedire allo Scandicci, riversatosi in avanti in forze, di pareggiare per la seconda volta. In qualche modo il 2-1 resta intatto, e porta in dote tre punti vitali per la Settignanese, che torna a coltivare ambizioni di salvezza dopo una serie di partite deludenti. Per lo Scandicci, squadra di talento elevatissimo, la sconfitta coincide con un indubbio passo indietro che però non deve compromettere le ambizioni d'alta classifica.
Csl Prato Social Club-Sestese 2-5

CSL PRATO SOCIAL CLUB: Ancillotti, Ciatti, Vannucci, Magni, Morandi, Venuti, Truscelli, Gori J., Allori, Tarantino, Nistri. A disp.: Martelli, Cukaj, Ding, Gualtieri, Mocali, Nardini, Stefani, Vettori.iang. All.: Galeotti Francesco
SESTESE: Bellocci, Coppini, Cecchi, Oublady, Martinelli, Tarchiani, Taddei, Bonta, Monterisi, Nesi, Scura. A disp.: Bardazzi, Cetani, Shera, Pieri, Cassiolato, Bandini, Barbanti, . All.: Ferro Marco
ARBITRO: Duccio Magherini di Prato
RETI: 14' Magni, 26' rig.Gori J., 30' Monterisi, 34' Nesi, 68' Barbanti, 75' Pieri, 78' Bonta
Se non inverte la marcia il Csl rischia di passare un autunno complicato. Dopo due giornate era primo a punteggio pieno; dopo quattro era sesto; ora, sconfitto per la terza volta di fila, precipita nella metà inferiore della classifica e si trova costretto a guardare all'indietro, dove vede la coppia delle quartultime (occhio, è l'unico campionato d'élite in cui c'è una retrocessione aggiuntiva) distante appena due punti. Avrebbero potuto essere di più se fosse rimasto intatto il doppio vantaggio costruito nei primi ventisei minuti; davanti però c'era la Sestese, una delle squadre più attrezzate e meglio allenate della platea, in corsa per la vittoria del titolo toscano. Quando le ambizioni sono così alte, e legittime, è vietato lasciare punti a giro: si spiega così la partenza accelerata, che all'8' porta Monterisi a ripulire la prima delle grandi verticalizzazioni di Bontà, e Scura a scaricare il pallone sulla faccia interna del palo. Sul ribaltamento il conto dei legni torna subito pari: di un aiuto metallico ha bisogno Bellocci, superlativo nel balzo con cui recupera la posizione e neutralizza la deviazione di Tarchiani, che aveva sporcato la traiettoria del tiro di Truscelli invitato in pedana dal filtrante d'Jacopo Gori (9'). È la prima sortita del Csl, che alla seconda passa in vantaggio: Bontà battezza troppo lungo il cross di Nistri e fa male, fa male perché Venuti tiene vivo il pallone e azzecca il controcross, che con una volée di destro Magni trasforma nell'1-0. La partita s'infiamma, la Sestese si lancia all'attacco (il pallone buono per il pari immediato capita a Scura, che sul servizio di Taddei mediato da Nesi calcia alto a colpo sicuro) e al 26' si ritrova sotto di due reti: forse così falloso no, ma è comunque fuori tempo il tackle con cui Oublady cerca di tamponare il pericolo nato dalla pressione d'Jacopo Gori, che sgraffigna il pallone a Tarchiani e dopo averlo conquistato trasforma il rigore del raddoppio. L'illusione dura otto minuti soltanto: a metà di quest'intervallo Monterisi segna il 2-1 colpendo di testa il pallone recapitatogli dal traversone di Coppini dalla trequarti, e deviandolo sotto l'incrocio; al 34' pareggia Nesi, che calamita il filtrante di Taddei ben sceso a sinistra, sterza verso il vertice dell'area di rigore e calcia sul secondo palo. È la giocata che consente alla Sestese di raggiungere la pausa senza più svantaggi da neutralizzare; per completare la rimonta Ferro appesantisce il peso offensivo della squadra sostituendo Oublady con Pieri e Taddei con Barbanti, la cui spizzata crea la prima occasione della ripresa: la cestina Monterisi, che anziché optare per la potenza cerca la soluzione elegante e vede il lob sfilare sopra la traversa (50'). Lo specchio invece lo inquadra Bontà, che raccoglie un traversone di Coppini respinto dalla difesa e calcia di controbalzo: Ancillotti rinvia il 2-3, che prende forma a dodici minuti dalla fine, quando Monterisi protegge l'ennesimo pallone recapitato in area da Cecchi e invita Barbanti a colpire col mancino in mezza rovesciata. In svantaggio per la prima volta, il Csl si lancia all'attacco; più che alla testa però s'affida all'istinto, e gestendo male una punizione con cui prova a far ripartire rapida un'azione d'attacco subisce anche il 2-4: lo segna Pieri, che dopo aver recuperato il pallone in pressione alta e aver ottenuto da Barbanti la chiusura del triangolo calcia in rete con l'esterno. Il Csl piange, e piange ancora di più quando Magherini convalida il 2-5 di Bontà, che staccando di testa sul traversone di Cecchi da sinistra aveva spedito il pallone sulla traversa e poi per terra, in prossimità della linea di porta: è rete, la ventiquattresima stagionale della squadra che schiera l'attacco migliore del campionato. Con numeri così (e non sono troppe neppure le reti subite, sette: solo Montevarchi e Tau, con quattro a testa, hanno fatto meglio) sognare il primato è quasi obbligatorio. .
Calciatoripiù: Monterisi, Barbanti, Pieri, Bontà
e Cecchi (Sestese).
esseti
Floria-Venturina 1-3

FLORIA: Massetani, Parravicini, Ciappina, Bussotti, Vezzani, Michelini, Galli, Morales, Giglietti, Vannozzi, Zolfanelli. A disp.: Cesari, Ridi, Galeotti, Razzauti, Sophie, Del Lungo, Tiberti, Magnolfi, Rosselli. All.: Sbolci Davide
VENTURINA: Galli, Tassi, Pozzobon, Vita, Citi Minelli, Fiorini, Del Ghianda, Tosi, Monaci, Nfaiedh, Mosca. A disp.: Guiducci, Pirrone, Conforti, Venturini, Caporali, De Mattia, Grassini, . All.: Galici Claudio
ARBITRO: Samuele Fantozzi di Pisa
RETI: 3' Nfaiedh, 9' Giglietti, 27' Monaci, 49' Nfaiedh
Dopo vent'anni per campi sportivi a seguire la passione di ragazzi di diverse generazioni, si intrecciano amicizie e rapporti, e si conoscono tante persone con cui si scambiano baci, abbracci e strette di mano; con altre be', si rimane con un formale «del lei». Ma questo non vuol dire che sui nostri campi non si possa vedere qualcosa di nuovo, come nel caso della partita che il Venturina vince 1-3 in casa della Floria. La partita si accende già sul calcio d'inizio. Il Venturina cerca l'apertura sulla destra, il pallone esce all'esterno del terreno di gioco. L'assistente di parte, dirigente del Venturina, alza subito la bandierina; intanto il gioco prosegue, Nfaiedh entra in area e viene contrastato. Rigore. L'assistente di parte richiama a gran voce l'arbitro, dicendogli che il pallone era uscito. L'arbitro, che si chiama Fantozzi, poteva disegnare una pagina di fairplay che tanto farebbe bene a questo calcio e al movimento così bistrattato negli anni, stringendo la mano all'assistente di turno (cosa che farà poi a fine gara lo staff della Floria) e finirla lì. Invece no, quasi si arrabbia, come se fosse stato sfidato a una partita di stecca o avesse preso da un collega una martellata sul pollice. La decisione si deve prendere sul surreale, perché il clima sul terreno di gioco e sugli spalti s'è ormai sciupato. Il rigore è confermato, l'assistente molla la bandierina come a dire «arbitri lei», e lei da solo. Dal dischetto Nfaiedh si fa respingere il primo tiro da Massetani, ma calamita la respinta e insacca sulla ribattuta. La reazione della Floria è rabbiosa, più di pancia che tecnica, ma che porta i propri frutti. Dopo un tiro di Mattia Galli da fuori area (si supera Filippo, l'omonimo portiere del Venturina) sugli sviluppi di un angolo Giglietti svetta su un pallone vagante e di testa infila il pari. Il momento è favorevole alla Floria, che però per troppa fretta e poca lucidità non riesce a impensierire in modo considerevole il portiere avversario. Il Venturina continua a fare la partita sviluppando il gioco sugli esterni alti, e alla mezz'ora torna in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo dalla sinistra battuto basso e corto sul primo palo: Monaci tutto solo ringrazia e sottomisura piazza il pallone in rete. Il primo tempo non offre molto altro spettacolo ai numerosi spettatori presenti: le squadre combattono ma non si fanno male, il gioco finisce spesso interrotto. Nella ripresa non cambia l'andamento della partita, anche dopo dieci minuti va in scena un altro episodio che di fatto le mette fine: Parravicini è strattonato a più riprese sull'out sinistro, la maglia lunga ben evidente, fino a essere agganciato alla spalla e fatto cadere giù. Fantozzi è lì ma, si suppone, si ricorda dell'ansia del cartellino da timbrare e lascia correre. Segue un tiro-cross che Massetani mette in angolo. Sulla riprsa del gioco Nfaiedh recupera il pallone al limite dell'area, calcia a giro sul palo lontano e fissa così il punteggio sull'1-3. La Floria corre ai ripari operando tre sostituzioni che danno un po' di brio alla manovra, ma senza riuscire a costruire azioni propositive. Il Venturina controlla senza affanni, facendosi preferire in ripartenza. I minuti passano, la partita scivola senza particolari sussulti tranne quando Magnolfi soffia il pallone al limite dell'area e calcia: Filippo Galli, reattivo, sventa la minaccia. Sul finire Zolfanelli, più per frustrazione che per altro, non arriva a un cross alto dalla destra e smanaccia via il pallone verso San Pietro sulla traversa. Fantozzi, inclemente, estrae il secondo giallo. La Floria si rassegna, e aspetta solo che l'incubo finisca: lo prolunga un evidente braccio largo, non segnalato, che ferma il pallone in piena area. Ma, almeno, non c'è quella nuvola maligna che scarica tonnellate di pioggia fitta e gelata. Finisce così. Sbolci esce dal campo abbattuto, mentre cerca un centro di gravità permanente che non gli faccia cambiare idea sulla squadra e sui giocatori. Il Venturina festeggia una vittoria alla fine netta, che di certo ha voluto di più. Mentre l'arbitro esce dal campo guardando il pubblico e sorridendo (uacciu uari uari). .
Calciatoripiù: Ciappina
(Floria), Nfaiedh, Del Ghianda, Vita (Venturina).
Charlie
Sporting Cecina-Tau Calcio 1-4

SPORTING CECINA: Lepri F., Ciampi, Granchi, Bapary, Bandinelli, Carbone P., Marianelli, Yzerillari, Franci, Iuppa, Galvano. A disp.: Casprini, Franchi, Pavoletti, Marini, Balloni, Ciaccio, Giannessi, Antonelli, Malfanti. All.: Menicagli Alessandro
TAU CALCIO: Mariotti, Mannucci, Spinelli, Goxhaj, Mosso, Rigacci, Silla Di., Silla Da., Lisisco, Hussey, Blini. A disp.: Barsottelli, Di Blasi, Casamenti, Bonacchi, Geri, Cecchetti, Sow, . All.: Marconcini Emanuele
ARBITRO: Pietro Grassi di Livorno
RETI: 31' rig. Blini, 55' Blini, 67' rig.Carbone P., 73' Bonacchi, 79' Bonacchi
È una delle regole del calcio toscano nell'ultimo biennio: se la lotta al titolo coinvolge due squadre, una delle due squadre è il Tau; se ne coinvolge tre, una delle tre è il Tau. Pertanto non deve sorprendere la notizia che, nella giornata in cui la classifica si sfilaccia (pareggia l'Affrico, perde lo Scandicci; e il Monteserra, reduce da una sconfitta, non ha giocato: rinviata per lutto la partita con la Sangiovannese), il Tau mantiene la scia di Montevarchi e Sestese: s'arrende lo Sporting Cecina, cui l'1-4 finale non rende giustizia a sufficienza, s'arrende nonostante un buon avvio e una reazione altrettanto buona al doppio svantaggio. Per iniziare a costruirlo il Tau ha bisogno di scavallare la mezz'ora, nella quale sbatte più volte su Lepri (lo insidiano due volte Lisisco, una a testa Blini e Diego Silla) e rischia sulla pressione alta di Franci, cui Mariotti s'oppone attento. Poi, scavallata la mezz'ora, la partita si stappa: è largo, troppo largo il braccio di Carbone, che tentava d'opporsi al terzo tiro scoccato da Lisisco verso la porta dello Sporting Cecina, così largo da convincere Grassi a punirlo col rigore che Blini trasforma nello 0-1. Alla fine del primo tempo mancano nove minuti, e la tifoseria del Tau pensa già alla merenda; Galvano prova a mandargliela di traverso con un tiro sul quale Mariotti deve far scintillare tutto il proprio talento. Il rischio corso ricorda al Tau che a questi livelli non esistono risultati acquisiti, e che ogni distrazione può complicare una partita che all'apparenza non nasconde insidie; le conseguenze del promemoria le trae Blini, che deviando in porta il traversone rasoterra di Spinelli porta a due le reti di vantaggio e a quattro quelle segnate nelle ultime due partite. Ora lo Sporting Cecina vede concretizzarsi la sesta sconfitta stagionale, alla quale però Granchi non si rassegna: è lui a scendere a sinistra, lui a nascondere il pallone a Goxhaj, lui a subire il fallo che Grassi punisce col secondo rigore del pomeriggio; lo segna Carbone, e a tredici minuti dalla fine la partita si riapre. Nei sei che seguono la ripresa del gioco il Tau bada a difendersi: lo insidiano il tiro di Pavoletti (buona l'esecuzione, non la mira), le accelerazioni di Granchi a sinistra e di Bapary a destra, il tentativo di Franci murato dopo un paio di dribbling all'interno dell'area di rigore. Poi lo scarto torna doppio, perché nel tentativo di far ripartire l'azione dal basso Marini prova ad affidarsi a Lepri, coinvolto nella manovra con un retropassaggio troppo corto: lo intercetta Bonacchi, che con un lob immediato segna l'1-3. Identica per l'autore anche se diversa nell'esecuzione (secco il tiro, non morbido), è molto simile anche la rete che nel finale vale l'1-4: stavolta il possesso lo perde Carbone, che indugia troppo prima di decidere se scaricare o no il pallone verso Lepri. È l'ultima azione da annotare, quella che costringe lo Sporting Cecina a confrontarsi con un passivo troppo pesante e che consente al Tau di mantenere minime le distanze da Sestese e Montevarchi. E, come quando si guida l'automobile, avere alle spalle uno così attaccato non fa viaggiare tanto tranquilli. .
Calciatoripiù
: nella prima mezz'ora Lepri tiene in vita lo Sporting Cecina, che una volta ritrovatosi sul doppio vantaggio s'affida alle incursioni di Granchi per riaprire la partita; la sigilla Bonacchi, che dalla panchina segna una doppietta pesante per ciò che porta e per ciò che racconta: la rosa del Tau è profonda, profondissima.
esseti
Pietrasanta-Affrico 1-1

ARBITRO: Filippo Farnesi di Viareggio
RETI: 8' Ventrice, 42' Barresi
Non è granché dolce la lunga strada di ritorno dalla Versilia; non lo è perché l'Affrico, passato in vantaggio in avvio (segna Ventrice, rete stagionale numero tre), autore d'un primo tempo spettacolare e raggiunto dal Pietrasanta in avvio di ripresa, ritiene che se Farnesi fosse stato piazzato meglio avrebbe visto il fallo di mano di Salvi a cinque minuti dalla fine, e l'avrebbe punito con un rigore che sarebbe potuto valere la vittoria. La partita si chiude invece sull'1-1, punteggio che consente a Montevarchi, Sestese e Tau di provare a staccarsi e replicare la corsa che accese la scorsa stagione. Di far salire da tre a quattro il numero delle contendenti l'Affrico ha una gran voglia, lo dimostra l'avvio feroce che, al netto di due ripartenze orchestrate bene e rifinite male da Kahindi e Toncelli, mette il Pietrasanta in difficoltà. Se ai ritmi elevatissimi s'aggiunge la qualità del palleggio in mediana (a lungo immarcabili Jacaj, Moltard e Seneci), la rete del vantaggio è quasi inevitabile: la segna Ventrice, che di testa spinge in porta una punizione fatta scendere sul secondo palo. Dello 0-1 l'Affrico non s'accontenta, e per mezz'ora continua ad attaccare alla ricerca del raddoppio: glielo negano la traversa, su cui rimbalza il tiro d'Andreano, e Gassani, reattivo sul tentativo di Seneci dalla distanza. Anche senza alcun'indicazione sul ritmo, forsennato, basterebbe l'elenco delle occasioni per capire perché Bertini, che nel fine settimana ha già esordito sulla panchina della prima squadra, definisce il primo tempo come il migliore di tutto il biennio. Dello squilibrio generale s'è accorto anche Albinoiu, che nel corso della pausa infoltisce il centrocampo e si vede subito premiato: il Pietrasanta pareggia a due minuti dal riavvio, in rete Barresi con il colpo di testa con cui corregge il traversone di D'Este. Vedersi raggiunto dopo quel primo tempo lì destabilizza l'Affrico, che per un quarto d'ora concede campo e occasioni al Pietrasanta: una la neutralizza Zare, che alza in angolo la punizione calciata dal mancino di Toncelli, due le sprecano Moro e Ciambelli (nel finale protesterà per una marcatura calda di Ventrice), che non inquadrano lo specchio. Dunque si resta sull'1-1, punteggio che traballa sugli attacchi finali dell'Affrico: il Pietrasanta rischia sia sul tocco di Salvi, che all'interno della propria area di rigore colpisce il pallone col braccio larghissimo, sia sul colpo di testa di Fabiani, cui Gassani s'oppone con una parata prodigiosa. È il sigillo sull'1-1, che il Pietrasanta infila tra le cose preziose: il punto gli torna buonissimo per consolidare la corsa alla salvezza. .
Calciatoripiù: D'Este
(Pietrasanta), Paoletti e Marangio (Affrico).
esseti
Pol. Monteserra-Sangiovannese 3-0

ARBITRO: Edoardo Tonioli di Carrara
RETI: 3' Kerciku, 10' Bruno, 75' Mannucci


MONTESERRA: De Gregorio, Piantanida, Marchesano, Arcangioli, N. Selmi, Mollica, Kerciku, Likmeta, Mannucci, Di Blasi, Bruno. A disp.: M. Selvi, Soldani, Bottai, Scalsini, Bulleri, Musacchio, Taddei, Alfarano, Carli. All.: Luca Paesano.
SANGIOVANNESE: Dossini, Chiappi, Fatucchi, Valenti, Pecorini, Verdiani, Materassi, Parasassi, Duranti, Tognaccini, Paloka. A disp.: Frasi, Gabbatore, Pucci, Feliziani. All.: Lorenzo Rosadini.
ARBITRO: Covassin di Pisa
RETI: 3' Kerciku, 10' Bruno, 75' Mannucci.
Negli ultimi dieci giorni aveva perso sia l'imbattibilità sia il contatto con le prime posizioni: si capisce perché il Monteserra provi soprattutto sollievo dopo il 3-0 che rifila alla Sangiovannese, ancora alla ricerca del primo successo sul campo (finora ha vinto solo una partita, a tavolino contro la Settignanese). L'incontro si sblocca già in avvio: dopo appena due minuti Marchesano galoppa sulla fascia sinistra e serve l'accorrente Mannucci, steso all'interno dell'area di rigore avversaria. Sul dischetto si presenta Kerciku, che con freddezza trasforma l'1-0. Il vantaggio rinvigorisce il Monteserra, che continua a macinare gioco; sulla trequarti l'ispirato Di Blasi smista palloni con qualità. Il raddoppio arriva già al 10': Piantanida sfonda sulla destra e crossa in area, Bruno protegge il pallone, si gira e calcia di potenza sotto la traversa. La Sangiovannese fatica a reagire, e una manciata di minuti più tardi è ancora il Monteserra a portarsi all'attacco: protagonista dell'azione pericolosa che contrassegna il 17' è Marchesano, che dopo una combinazione calcia in diagonale di poco oltre il palo. Del 2-0 il Monteserra non s'accontenta, lo dimostrano le due traverse che colpisce tra il 25' e il 30': prima calcia Di Blasi da lontano, poi stacca di testa Mollica, il gigante del reparto arretrato, sugli sviluppi di un calcio d'angolo - e solo una prodezza di Dossini impedisce alla ribattuta di finire in porta. Anche nella ripresa il Monteserra sfiora più volte il tris con Mannucci e il subentrato Carli, mentre la Sangiovannese si rende pericolosa su calcio piazzato: al 68' un tiro angolato di Tognaccini da venti metri trova la pronta risposta di De Gregorio, che devia in angolo. Quando la partita sembra indirizzata sul 2-0, Mannucci approfitta di un retropassaggio avventato e fulmina Dossini per il 3-0. Un minuto dopo la situazione rischia di ripetersi, ma il duello finisce in modo opposto: parata e calcio d'angolo. Non cambia niente: il Monteserra vince e riprende a correre. Calciatoripiù: lottatore instancabile, Mannucci corona una prova superlativa con la rete del 3-0; Mollica, il gigante della difesa, domina nel gioco aereo; Di Blasi, regista ispirato, imprime alla manovra del Monteserra qualità profonda.

Commento di : calciopiu