Cattolica Virtus-Csl Prato Social Club 0-0
CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, La Ragione, Scopetani, Bramanti, Manzini, Burgassi Da., Dainelli, Masi G., Mazzantini, Burgassi Di., Stiacci. A disp.: Silverio, Viviani, Palchetti, Paolucci, Memis, Caponi, . All.: Bargellini Massimo
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Ancillotti, Morandi, Venuti, Seminara.iang, Magni, Allori, Tarantino, Nistri, Gori J., Nardini. A disp.: Stefani, Borrelli, Cukaj, Martelli, Mocali, Truscelli, Perna, Sulejmanovic, Vettori. All.: Galeotti Francesco
ARBITRO: Federico Masi di Valdarno
Un punto a testa: pareggio con poche emozioni a Soffiano. Lo 0-0 non accontenta nessuno:la Cattolica Virtus prolunga un inizio di stagione particolarmente sottotono; il Csl Prato Social Club, reduce da tre sconfitte consecutive, non sta vivendo il suo miglior periodo. Il primo tempo riflette una gara aperta priva di grandi eventi, nella quale è la Cattolica a dettare perlopiù il gioco, ora fondato sulla manovra a terra, ora improntato sul lancio lungo per Mazzantini, ben arginato da un vigile Xiang. D'altra parte, il gioco del Csl Prato Social Club si rifà maggiormente ai contropiedi, che però si rivelano inefficaci; in parallelo, si dimostra ottima la sua compattezza e l'organizzazione della sua retroguardia. Se ne ha un assaggio all'8', al culmine di un'azione che parte da Bisulca e prosegue prima con Dainelli, che prolunga la traiettoria sulla sinistra all'altezza della trequarti, e poi con Stiacci, che conta i balzi del pallone e scarica un mancino potente verso il secondo palo: Ancillotti si distende e respinge corto, Mazzantini ribatte verso la porta e si vede murato dall'intervento provvidenziale di Venuti in scivolata. Per assistere alla prima occasione del Csl Prato Social è necessario attendere un'altra ventina di minuti e un calcio d'angolo: dopo aver ricevuto da Tarantino il passaggio corto, Venuti scodella il pallone all'altezza del primo palo dove svetta Xiang, che però non inquadra la porta. Qualche minuto più tardi anche la Cattolica si rende pericolosa dalla bandierina: Diego Burgassi serve fuori area Dainelli, che pennella il cross verso il primo palo da dove la girata di testa di Stiacci trova la presa sicura di Ancillotti. Termina così il primo tempo. L'esordio della ripresa vede il Csl alzare i ritmi di gioco, e al 51' solo accennare quello che completandosi sarebbe stato un capolavoro. La trama nasce a centrocampo, dove Morandi appoggia per Magni rapido nell'aprire il gioco sulla corsia sinistra per Venuti, la cui scorribanda viene arginata da La Ragione; tuttavia, il pallone giunge sui piedi di Jacopo Gori, che grazie a un triplo passo si ritaglia lo spazio giusto per la conclusione dalla lunga distanza, di poco sopra la traversa. Nei minuti successivi (54', 58') la Cattolica insiste con Mazzantini, le cui due conclusioni di testa in seguito a calci piazzati non trovano lo specchio della porta avversaria.Col passare del tempo si assiste a un graduale crescendo della Cattolica, che al 69' si rende pericolosi nuovamente su calcio d'angolo: Bramanti pesca sul primo palo Manzini, che si coordina per calciare al volo da distanza ravvicinata e trova il grande riflesso di Ancillotti. Segue, tre tre giri d'orologio più tardi, l'occasione più nitida. Sulla corsia di sinistra Memis serve Paolucci, che cerca Stiacci sul primo palo: Seminara allontana verso il cuore dell'area invitando Palchetti alla conclusione di testa, smanacciata dal solito Ancillotti. La Cattolica ci riprova negli ultimi secondi della partita. Sempre sulla prediletta fascia sinistra Scopetani prolunga sulla tre quarti per Paolucci, che dopo un'ottima incursione in area serve Stiacci a ridosso del dischetto: al momento del tiro lo contrasta Xiang, che con questo provvidenziale intervento in scivolata salva il risultato. Lo 0-0 il Csl se lo prende buono.
Calciatoripiù: nella Cattolica Virtus è buona la prestazione di
Scopetani per le scorribande sulle fasce e per il contributo in fase difensiva; discrete le prove di
Dainelli e
Diego Burgassi. È doverosa, inoltre, una menzione di riguardo a
Dario Burgassi per la continuitàche sta dimostrando giornata dopo giornata. Nel Coiano Santa Lucia va sottolineata l'ottima prova complessiva del reparto difensivo: di
Ancillotti per la prontezza salvifica dimostrata tra i pali; di
Morandi e
Seminara per le chiusure; di rilievo anche le prestazioni di
Xiang, impeccabile nell'arginare il gioco sia da terra sia aereo, e di Venuti, per il notevole contributo apportato in entrambe le fasi.
Matteo Trinari
Giov. Fucecchio-Floria 0-1
GIOV. FUCECCHIO: Terri, Villagran, Calanna, Niccolai, Gorgerino, Gronchi, Copia, Faye, Tortorelli, Iodice, Girardi. A disp.: Morelli, Terreni, Fondelli, Del Cesta, Menichetti, Stefanizzi, . All.: Falcini Giancarlo
FLORIA: Cesari, Vezzani, Ciappina, Bussotti, Michelini, Del Lungo, Galli, Razzauti, Giglietti, Morales, Galeotti. A disp.: Massetani, Ridi, Cufi, Magnolfi, Tiberti, Rosselli, Vannozzi, Parravicini. All.: Sbolci Davide
ARBITRO: Lorenzo Magnani di Firenze
RETI: 58' Vannozzi
Si sa quel che si dice delle prime volte, e dunque non c'è bisogno d'aver incrociato il dottor Freud per capire come mai la Floria viene via dal Galli convinta che questo pomeriggio se lo ricorderà all'infinito: mai finora aveva vinto in trasferta, al pareggio in casa del Monteserra erano seguite tre sconfitte di fila con Scandicci, Sestese e Affrico. Perché l'incanto si rompesse è stato necessario attendere la partita più delicata della serie, quella col Fucecchio agganciato a quota dieci: la rete di Vannozzi lo costringe a perdere per la terza volta nelle ultime quattro. Falcini si rammarica soprattutto di quanto poco la sua squadra è incisiva sottoporta: nell'arco di tutta la partita lo specchio lo inquadrano giusto Gronchi con una punizione da lontano alzata da Cesari sopra la traversa, e Stefanizzi (aveva rilevato Tortorelli, l'unico vero centravanti, che chiede il cambio dopo uno scontro) con un tiro debole e centrale. È troppo poco per impensierire la Floria, che dopo aver trascinato intatto lo 0-0 alla pausa rischia solo al riavvio: la grazia Copia, che colpendolo con la coscia non riesce a deviare in porta il pallone servitogli da una rimessa laterale profonda. Più di questo in attacco il Fucecchio non riesce a produrre: la Floria ne prende consapevolezza, e alla buona fase difensiva inizia ad abbinare azioni d'attacco sempre più efficaci. Ne deriva una serie di brividi per il Fucecchio, che dopo aver tremato una prima volta sulla volée di Galletti (splendida la coordinazione sul traversone di Vezzani, pallone spedito contro l'incrocio) al 58' cade; cade perché su un lungo rinvio di Cesari non s'intendono Terri, che esce senza dirlo, e Villagran, che l'uscita non la copre: tra i due s'inserisce Vannozzi, che tocca il pallone con la punta e lo fa rotolare nella porta sguarnita. È l'episodio che dopo quattro sconfitte consecutive porta la Floria in vantaggio: lo conservano la mira imprecisa di Stefanizzi, che di testa manca lo specchio su un traversone insidioso per Cesari, e una difesa sovrumana, capace di neutralizzare tutte le altre occasioni dell'attacco avversario, compresa quella che nel recupero vede Terreni calciare con l'esterno destro. Sul muro s'infrangono le speranze del Fucecchio, risucchiato in una zona che sperava di scansare: prova a tirarsene fuori la Floria, che alla vigilia sentiva vicini i vapori della zona retrocessione e che ora scappa lontano, lontano dove la proietta la prima vittoria esterna di un autunno fin qui non dolcissimo.
Calciatoripiù: Vannozzi, che ha il merito oggettivo di decidere la partita, era già stato prezioso sul piano tattico; lo era stato perché il suo ingresso aveva consentito alla Floria, che fin lì aveva puntato sulla solidità di
Del Lungo e di
Bussotti lungo l'asse centrale che unisce difesa e mediana, di cambiare tattica, e iniziare a cercare la profondità con convinzione crescente. La rete decisiva è poco meno d'una conseguenza necessaria.
esseti
San Miniato-Pietrasanta 1-2
SAN MINIATO: Ciacci, Fini, Bellandi, Burroni, Focardi, Poli, Mele, Annunziata, Pacciani, Fineschi, Gueye. A disp.: Luddi, Bari, Tarli, Bernazzi, Mazzei, Biancolini, Carlucci, . All.: Pescara Nicola
PIETRASANTA: Taricco, Barresi, Paganini, Corso, Salvi, Esperon, Kahindi, Rea, Toncelli, D Este, Ciambelli. A disp.: Gassani, De Vitis, Cavalzani, Moro, Tusha, Cutolo, Bernardini, Strati. All.: Albinoiu Ionut
ARBITRO: Bartolomeo Loretti di Siena
RETI: 39' Barresi, 55' Fineschi, 64' Cutolo
Della neopromossa ha il carattere, della veterana l'approccio: ogni settimana che passa il Pietrasanta si conferma una delle realtà più interessanti della platea regionale. L'1-2 con cui piega il San Miniato e sbanca Siena vale addirittura l'aggancio al Monteserra in sesta posizione; Albinoiu, che di questi risultati è l'artefice massimo, se ne compiace giusto perché la salvezza è più vicina: l'anno scorso di punti ne sarebbero bastati ventotto (il Capostrada quartultimo chiuse a ventisette), di cui i quattordici attuali costituiscono la metà esatta prima che della stagione sia passato un terzo. Resta indietro, molto più indietro il San Miniato, che fin qui ha vinto una volta sola (fu 4-1 a fine settembre con la Sangiovannese) e che delle ultime sette partite ne ha perse sei. È chiara la ragione dell'avvio propositivo, segnato dallo sprint di Fineschi dopo due minuti scarsi: il tiro gli esce centrale, comunque più preciso di quello scoccato al 20' al culmine di un'altra ripartenza. Il Pietrasanta, che replica ampliando il raggio della propria azione e che però fino a quel momento s'era reso pericoloso giusto con un traversone di Paganini solo sfiorato da Ciambelli, risponde al 39', e risponde nel modo che fa più male: d'improvviso segna Barresi, che si stacca dalla linea a quattro avanzando fino alla trequarti offensiva e poi con l'aiuto della traversa scarica in porta il pallone del vantaggio. Lo 0-1 a un minuto dalla pausa potrebbe abbattere il San Miniato, che ha il merito di ricominciare fortissimo e pareggiare subito: segna Fineschi, che raccoglie un tiro di Pacciani respinto dalla difesa avversaria e trasforma la ribattuta nell'1-1. Il nuovo punteggio non regge intatto neppure per dieci minuti: l'equilibrio lo frantuma Cutolo, che raggiunti i venti metri chiude l'incursione a sinistra col diagonale del secondo vantaggio. Il San Miniato replica giusto con un tiro di Bari a lato di due spanne e una ripartenza che insistendo nel dribbling Fineschi non riesce a massimizzare; non può essere abbastanza per far male al Pietrasanta, cui soltanto un fischio contestato di Loretti nega la terza rete: resta più di qualche dubbio sull'irregolarità della posizione di Moro, che aveva avviato il contropiede con un filtrante favoloso e che l'aveva chiuso in porta ribadendo in rete il tiro di Toncelli respinto da Ciacci. Resta un episodio buono giusto per arricchire la cronaca con un po' di colore: non ne cambia il senso complessivo, non cambia perché il Pietrasanta vince lo stesso e se ne va.
Calciatoripiù: Focardi, Fini (San Miniato),
Cutolo (Pietrasanta).
esseti
Sestese-Pol. Monteserra 6-1
SESTESE: Bardazzi, Martinelli, Cecchi, Oublady, Shera, Tarchiani, Pieri, Bonta, Monterisi, Nesi, Barbanti. A disp.: Bellocci, Coppini, Grisolini, Cassiolato, Kola, Bandini, Campani, Taddei . All.: Ferro Marco
POL. MONTESERRA: Bulleri M., Piantanida, Marchesano, Musacchio, Selmi N., Mollica, Scalsini, Taddei, Mannucci, Di Blasi, Carli. A disp.: Selmi M., Soldani, Arcangioli, Likmeta, Kerciku, Alfarano, Bruno, De Gregorio. All.: Paesano Luca
ARBITRO: Simone Chiarini di Prato
RETI: 9' Barbanti, 15' Barbanti, 30' Monterisi, 35' Barbanti, 41' rig. Alfarano, 42' Nesi, 76' Barbanti
Impressionante, micidiale, apocalittica: il tono dell'aggettivo sceglietelo voi. L'importante è il senso, e il senso non c'è pericolo di fraintenderlo: d'una Sestese così c'è da avere paura. È difficile reagire diversamente quando ci s'imbatte in una squadra che a un'avversaria che fin qui aveva perso una volta soltanto e che aveva costretto la capolista Montevarchi all'unico stop d'una marcia altrimenti perfetta segna sei reti (quattro le firma Barbanti, che agguanta Pugliese in testa alla classifica marcatori): esce ridimensionato il Monteserra, ridimensionato soprattutto perché diventa difficile pensare d'entrare nella lotta per il titolo se è questo il calibro delle rivali. Non dev'essere un problema: per una neopromossa l'input principale è salvarsi serena, obiettivo che a poco meno d'un terzo di stagione sembra accessibilissimo. A ben altro pensa la Sestese, che sa che per mantenere la scia del Montevarchi e non farsi sorpassare dal Tau ha bisogno di vincere: l'avvio, contrassegnato dal colpo di testa di Monterisi sul traversone di Barbanti (formidabile la verticalizzazione di Martinelli dopo un minuto e mezzo) e dalla paratona di Bulleri, suggerisce che la consapevolezza è totale. Nei primi dieci minuti la Sestese conquista due calci d'angolo e crea altre due occasioni da rete, e dopo aver cestinato quella che, sulla combinazione a sinistra tra Pieri e Cecchi, aveva visto Bontà calciare alto dal limite dell'area di rigore riesce a concretizzarne una: è quella che vede Nesi sprintare fino al fondo e servire all'indietro Barbanti, che girandosi rapidissimo dopo aver controllato il pallone lo schianta sotto la traversa. L'1-0 ottenuto con merito dopo un avvio così feroce induce la Sestese a rilassarsi un istante, errore che rischia di costare carissimo: un'incomprensione tra Tarchiani e Shera in uscita dall'area di rigore consente a Di Blasi di calamitare il pallone e di servirlo in profondità per Carli, ostacolato dall'uscita di Bardazzi. L'episodio pesa non solo per la configurazione complessiva del punteggio, ma anche perché la Sestese converte il brivido in nuova energia, e la nuova energia nella rete del raddoppio: segna di nuovo Barbanti, che raccoglie il pallone servitogli a rimorchio da Pieri (tutto quello che capita a sinistra è roba sua) e calciando rasoterra in diagonale batte Bulleri per la seconda volta. A differenza che a quello singolo, al doppio svantaggio il Monteserra non riesce a reagire: prova subito ad approfittarne la Sestese con la pressione alta di Nesi, che vinto il pallone lo porta fino al disco del rigore e con un timing eccellente premia il taglio di Monterisi, impreciso nell'esecuzione finale. Non è qui che la Sestese segna il 3-0, e neppure lo segna qualche minuto più tardi sul doppio triangolo tra Cecchi e Bontà, che calcia a colpo sicuro e sbatte su Bulleri: per allungare c'è bisogno della mezz'ora, della combinazione a destra tra Martinelli e Pieri, del filtrante per Barbanti e del suo traversone per Monterisi, che di testa stavolta trova la porta. La rete personale non gli basta: cinque minuti più tardi è lui a ripulire il traversone di Cecchi consegnando il pallone al mancino di Barbanti, che calciando di prima in diagonale trova tripletta e 4-0. È chiaro che alla pausa la partita è già assegnata, eppure al riavvio il Monteserra prova a intaccarne l'esito approfittando d'una delle poche (alla fine se ne conteranno solo tre) incertezze difensive della Sestese: la somma tra il contrasto che Nesi perde con Mannucci sulla trequarti, la chiusura morbida di Shera e il fallo di Tarchiani, che esce bene dalla linea ma entra in ritardo, spinge Chiarini a concedere il rigore che Alfarano trasforma nel 4-1. Il nuovo punteggio dura giusto il tempo di riprendere il gioco: sul calcio d'inizio Pieri apre a sinistra per Nesi, che sterza sul destro e incastra il pallone dalla parte giusta del palo lontano. È il 42', la Sestese conduce 5-1 e non sembra accontentarsi: ci vuole di nuovo ogni grammo della reattività di Bulleri per impedire al tiro di Taddei, liberato dalla scorribanda di Cecchi sulla sinistra, di finire in porta; è una parata di spessore, come quella sfoderata su Bontà dopo il palo colpito da Nesi sul break di Taddei. I calciatori della Sestese sbucano da tutte le parti: intorno all'ora di gioco Coppini sfonda a destra e crossa per Grisolini, che di testa colpisce di poco alto da buona posizione. Lo specchio, quello della porta della Sestese, lo trova invece Mannucci, liberato in area di rigore dal tocco d'Alfarano sul filtrante di Likmeta dopo un'incertezza di Tarchiani in fase d'impostazione: trova lo specchio e trova anche Bardazzi, che in controtempo tiene bassissimo il numero delle reti subite. Nel finale ne trova invece un'altra, l'ultima, la Sestese: a chiudere la pratica è Barbanti, che subito prima aveva dialogato con Taddei per mandarlo in porta (tiro a lato) e che, finalizzando un'azione avviata da un traversone di Cecchi e tamponata solo per poco dalla difesa del Monteserra, segna il 6-1 calciando di prima col mancino sullo scarico di Grisolini. È l'epilogo d'una partita impressionante, micidiale, apocalittica, fate voi, scegliete voi, tanto il senso non c'è pericolo di fraintenderlo.
Calciatoripiù: Barbanti (Sestese),
Likmeta, Mannucci (Monteserra).
esseti
Venturina-Settignanese 2-0
VENTURINA: Galli, Tassi, Conforti, Vita, Citi Minelli, Fiorini, Del Ghianda, Tosi, Caporali, Nfaiedh, Monaci. A disp.: Guiducci, Pirrone, Venturini, Bologna, Govi, Crociani, Fossi, De Mattia, Grassini. All.: Galici Claudio
SETTIGNANESE: Maruottolo, Di Comun, Magnelli, Manfrin, Tarantoli, Giardina, Nodari, Agostinelli, Spanu G., Sahbani, Failli. A disp.: De Fazio, Carpanesi, Chiummiello, Passannanti, Madio, Perrino, Sommazzi, . All.: Petriccione Luigi
ARBITRO: Antonio Lorenzo Costantino di Grosseto
RETI: 25' Caporali, 60' Tosi
Il Venturina sta bene, benissimo: lo racconta una classifica che lo proietta al sesto posto e la terza vittoria consecutiva. Dopo il Csl e la Floria cade la Settignanese, che non riesce a dare continuità alla vittoria contro lo Scandicci e precipita di nuovo in zona retrocessione. Per venticinque minuti la partita stenta a decollare: le due squadre si studiano, giochicchiano e s'affidano soprattutto a lanci lunghi che non producono azioni pericolose. Poi d'improvviso il Venturina costruisce un'azione d'attacco, e la finalizza: Citi esce bene dalla linea difensiva, scambia con Tassi, avanza sulla destra e crossa in area di rigore; la torre di Monaci prolunga la traiettoria verso Caporali, che di testa insacca. L'1-0 accende un po' la partita, anche se non più di tanto: prima della pausa si registra solo un tentativo della Settignanese neutralizzato da Galli, che s'oppone a Sahbani. È troppo poco per mettere in discussione il successo del Venturina, che a metà ripresa raddoppia e chiude la partita: segna Tosi, che da fuori area imbulletta il pallone sotto la traversa. Al doppio svantaggio la Settignanese reagisce dando verticalità e profondità alle proprie azioni; compatto, il Venturina si difende e agisce in ripartenza: nella situazione più pericolosa lo salva Tassi, che spazza dalla linea il tiro di Sahbani altrimenti diretto in porta. Il doppio vantaggio non traballa più: il Venturina vince ancora, e di nuovo, come contro il Csl, vince in casa mantenendo la porta inviolata.
Tau Calcio-Sangiovannese 8-0
TAU CALCIO: Barsottelli, Mannucci, Spinelli, Mosso, Mendolia, Citti, Geri, Silla Da., Cecchetti, Casamenti, Silla Di.. A disp.: Bella, Rigacci, Guidi A., Goxhaj, Lisisco, Bonacchi, Blini, Sow, Hussey. All.: Marconcini Emanuele
SANGIOVANNESE: Frasi, Chiappi, Fatucchi, Valenti, Verdiani, Banini, Materassi, Parasassi, Paloka, Tognaccini, Duranti. A disp.: Dossini, Gabbatore, Pucci, Gorelli, . All.: Tozzi Antonio
ARBITRO: Mattia Di Galante di Pontedera
RETI: 1' Silla Di., 8' Spinelli, 13' Mosso, 32' Cecchetti, 48' Bonacchi, 53' Bonacchi, 60' Autorete, 72' rig.Sow
Anche da partite come questa la Sangiovannese trae qualcosa. Non punti, e ci stava: ottenerli ad Altopascio è impresa per pochi, tanto più quando il Tau è impegnato nella rincorsa a Montevarchi e Sestese. Da una sconfitta nettissima (8-0 il finale) la Sangiovannese trae un insegnamento che è ancora in tempo per rendere fertile: l'élite è questa roba qua, e ci sta di rischiare la doppia cifra se si sbaglia l'approccio. È inspiegabile, infatti, il modo in cui la difesa resta statica sulla punizione che il Tau conquista qualche secondo dopo il calcio d'inizio, e che dalla trequarti Davide Silla batte velocemente per il fratello Diego: segue la rete del vantaggio, la quarta personale in campionato, quando ancora sul cronometro di Di Galante non sono trascorsi neppure quindici secondi. La Sangiovannese vive il replay del derby col Montevarchi, un avvio shock che ancora la turba e dal quale però ha imparato poco: lo dimostra ciò che avviene nel giro di sette minuti, il troppo interesse per il movimento di Casamenti, che l'azione l'aveva avviata e che allargandosi crea uno spazio gigantesco, e il disinteresse per quello di Spinelli, perfetto nell'inserimento da sinistra e letale nella conclusione a rete. Peraltro è lui a calciare la punizione che al quarto d'ora vale il 3-0: lo segna Mosso, che taglia sul primo palo e di testa corregge la traiettoria in porta. La Sangiovannese vive il replay del derby col Montevarchi, la partita compromessa subito, e però a differenza che nel derby col Montevarchi stavolta non riesce a trovare le energie nervose per contenere i danni e frenare l'impeto degli avversari: non ha pietà il Tau, di nuovo a segno alla mezz'ora stavolta con Cecchetti, sul cui interno destro Davide Silla aveva depositato un traversone perfetto. Dunque sono quattro le reti del Tau alla pausa, e quattro anche quelle della ripresa: le prime due le segna Bonacchi, che prima sfrutta il triangolo con Hussey per presentarsi davanti a Frasi, saltarlo in pallonetto e servirsi del mancino per depositare il pallone nella porta sguarnita, poi con una volée sul primo palo massimizza il traversone teso scoccato da Davide Silla. Alla fine della partita manca quasi mezz'ora, uno spazio che il Tau riempie segnando altre due volte: nel conto complessivo entra, sull'angolo di Mosso, anche l'autorete di Parasassi (7-0), che nel finale tentando d'opporsi a Blini in scivolata tocca il pallone col braccio e provoca il rigore che Sow trasforma nell'8-0. È il modo in cui il Tau sottolinea che certe partite non le sbaglia, non ne sbaglia neppure un dettaglio: sapeva d'aver bisogno d'uno slancio così per avviare il tour che nel giro d'un mese lo porterà ad affrontare Monteserra, Montevarchi, Scandicci, Sestese e Affrico, già impegnati a studiare le contromisure con cui frenare una squadra formidabile e che, e i due pareggi che fin qui ne hanno rallentato il passo non devono farlo scordare, gira la Toscana da vicecampione d'Italia in carica.
Calciatorepiù: quando la partita era ancora all'alba
Spinelli (Tau Altopascio) segna la rete del raddoppio e batte la punizione che porta al 3-0.
esseti
Affrico-Sporting Cecina 2-2
AFFRICO: Zare, Ventrice, Cangero Moretti, Brocci, Salvadori, Jacaj, Matacena, Moltard, Andreano, Seneci, Kasa. A disp.: Sarti, Brotini, Merkaj, Saleh, Marangio, Fabiani, Paoletti, Occhibove, Badii. All.: Bertini Andrea
SPORTING CECINA: Casprini, Ciampi, Granchi, Bapary, Bandinelli, Carbone P., Marianelli, Yzerillari, Franci, Iuppa, Pavoletti. A disp.: Lepri F., Ciaccio, Marini, Cucchiara, Franchi, Giannessi, Malfanti, . All.: Menicagli Alessandro
ARBITRO: Gabriele Nocentini di Arezzo
RETI: 14' Brocci, 46' Kasa, 65' Bandinelli, 77' Carbone P.
È amarognolo l'esordio di Morelli sulla panchina dell'Affrico (Bertini, si sa, è salito in prima squadra: tiferemo per lui, come per tutti gli allenatori che sono passati dalle giovanili, e delle giovanili hanno fatto la storia), amarognolo perché al 46' il punteggio recitava 2-0, e nel quarto d'ora finale lo Sporting Cecina riesce a rimontare fino al pareggio che gli vale un punto preziosissimo in chiave salvezza. In avvio sembra una chimera: l'Affrico, che agli avversari aveva concesso solo un paio di tiri da lontano (in pedana Franci e Pavoletti, attento Zare) passa prima del quarto d'ora sull'angolo di Seneci corretto in porta da Brocci. È il primo episodio d'una catena che ne propone quasi subito il secondo: la metà del primo tempo è passata da poco quando Nocentini rileva un'infrazione di Moltard a pallone lontano e decide d'espellerlo. Dunque davanti all'Affrico si spalanca circa un'ora in inferiorità numerica, situazione della quale lo Sporting Cecina prova subito ad approfittare: a lungo resta un desiderio frustrato, fuori dallo specchio i tentativi d'Yzeirllari e Pavoletti. In avvio di ripresa lo specchio invece lo trova Kasa, a segno per la nona volta in nove partite, facile la media: il pallone glielo serve Andreano strepitoso nell'assolo sulla corsia destra. Sul 2-0 l'Affrico pensa d'essere al sicuro, e per una ventina di minuti lo è davvero: nonostante la pressione crescente lo Sporting Cecina riesce a produrre soltanto due tiri a lato, in pedana Pavoletti e Franci, e due deboli e centrali sulle iniziative d'Yzeirllari e Marianelli. Per dimezzare lo scarto serve un episodio: lo indovina Bandinelli, la cui punizione dai venti metri aggira la barriera e si spegne in porta. Il 2-1 riapre la partita, che a tre minuti dalla fine lo Sporting Cecina pareggia: pesa di nuovo un pallone inattivo di Bandinelli, stavolta un calcio d'angolo, che dopo un paio di rimpalli Carbone di testa trasforma nel 2-2. Da giocare resta pochissimo, da annotare anche, giusto l'espulsione di Franci, che alla fine del recupero si concede una scivolata fuori tempo: espellendolo Nocentini ristabilisce la parità numerica per approfittare della quale però l'Affrico non ha tempo. Dal Lapenta lo Sporting Cecina esce indenne, e considerato come si sta sistemando la coda della classifica il punto conta tantissimo.
Calciatoripiù: Kasa, Seneci (Affrico),
Ciampi, Bandinelli (Sporting Cecina).
esseti
Scandicci-Aquila Montevarchi 2-4
SCANDICCI: Contieri, Boli, Bini, Catarzi, Gjonaj, Boldrin, Hatija, Sersif, Cardella, Brandani, Brahimaj. A disp.: Verna, Gjini, Pinzani, Londi, Deliperi, Gori B., Nacci, Zani, Raimondi. All.: Fanfani Filippo
AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Marchi, Verdi, Chiavacci, Veltroni, Pulaj, Papini, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Sylla. A disp.: Pelini, Billi, Rangoni, Fagioli, Fabbroni, Assouini, Rustichini, Diak, Nencini. All.: Tesconi Massimo
ARBITRO: Ruben Raoul Incerpi di Firenze
RETI: 12' Pugliese, 27' Brandani, 48' Brahimaj, 63' Liistro, 76' Fabbroni, 80' Fabbroni
Si scopre grande, grandissima l'Aquila Montevarchi, che al termine di una gara combattuta e ricca di occasioni vince in rimonta lo scontro ad alta quota con lo Scandicci ed espugna il Bartolozzi (2-4), rimanendo ancora imbattuta e lanciando un segnale fortissimo al campionato. Al primo affondo della partita la capolista si fa subito incisiva: Pugliese triangola con Sylla e dall'altezza del dischetto calcia in porta, il pallone colpisce il palo interno e termina la corsa in rete per il gol dello 0-1 (12'). L'Aquila Montevarchi continua premere e al 23' crea l'occasione per raddoppiare: Pugliese imbuca per Sylla che entra in area e si presenta davanti a Contieri, dal quale si fa ipnotizzare. Lo Scandicci reagisce, e anche nel suo caso il primo affondo è quello decisivo: Brandani sfrutta un tentativo di rinvio della difesa avversaria non andato a buon fine e da dentro l'area di rigore incrocia col destro il gol dell'1-1 (27'). La gara si accende, dopo soli due minuti il Montevarchi ha l'occasione per tornare in vantaggio: Veltroni mette in mezzo un calcio di punizione dalla trequarti e trova Liistro, che colpisce di testa e centra in pieno la traversa. Lo Scandicci reagisce e nel giro due minuti confeziona due grandi occasioni: la prima con Brahimaj, che dopo aver ricevuto da Boli calcia in porta trovando l'opposizione di Tommasi (33'); poi con Sersif, che sul filtrante di Cardella segna ma partendo da una posizione irregolare (35'). È il segno che lo Scandicci sta provando a prendersi la partita, obiettivo che temporaneamente raggiunge in avvio di ripresa: lanciato in contropiede, Cardella conquista il fondo e disegna un cross basso per Brahimaj, che solo davanti al portiere segna il 2-1. Il Montevarchi reagisce subito: Rangoni stacca bene di testa mandando il pallone di poco a lato (52'). L'appuntamento con il pari è solamente rimandato al 63', il minuto in cui Pugliese calcia in porta una punizione per la verità debole e centrale: Contieri non trattiene, sulla ribattuta si avventa Liistro che segna il 2-2. Passa appena un giro di lancette e lo Scandicci potrebbe subito riportarsi in avanti: Cardella sfrutta un errore di Marchi, entra in area e calcia trovando nuovamente l'opposizione di Tommasi in uscita. Dopo aver rischiato di andare nuovamente in svantaggio, l'Aquila Montevarchi riesce infine a riportarsi avanti: appena entrato per Marchi, Rustichini crossa dalla trequarti per Fabbroni, che dopo un primo tentativo di testa murato dalla difesa calcia in porta la ribattuta (66'). Sul 2-3 il Montevarchi prova a sfruttare il momento favorevole nel tentativo di consolidare il vantaggio: si rende pericoloso Pugliese, che entra in area e calcia trovando la risposta di Contieri in angolo (67'). Dunque la partita resta aperta, e al 71' lo Scandicci avrebbe un'occasione enorme per acciuffare il pareggio: Pinzani, subentrato al posto di Gjonaj, viene messo giù nell'area avversaria; sul dischetto si presenta Cardella, che colpisce in pieno la traversa sprecando un rigore pesantissimo. Scampato il pericolo, l'Aquila Montevarchi si rende nuovamente pericolosa: Pugliese serve Ajighevi che calcia da fuori trovando la respinta di Contieri, di nuovo reattivo sulla ribattuta di Rangoni. Solo allo scadere la partita si chiude: Marchi riceve una rimessa laterale e crossa nuovamente per Fabbroni, che di nuovo trova la rete in due tempi dopo un primo colpo di testa parato da Contieri (80'). È l'ultima emozione: con più di un brivido (lo svantaggio, il rigore sbagliato) l'Aquila Montevarchi vince una partita ricca di colpi di scena e consolida la vetta ella classifica.
Calciatoripiù: buona la prova di
Brandani e
Brahimaj, autori delle due reti dello Scandicci; il Montevarchi si gode
Fabbroni, che segna una doppietta preziosa per l'economia della partita,
Pugliese, anche stavolta in gol, e
Marchi.
TdG