Pol. Monteserra-Cattolica Virtus 3-2
POL. MONTESERRA: Zanobini, Cavallini, Tirino, Giampa, Dumitru, Dhamo, Pengo, Menichini, Bertelli, Barsacchi, Pratali. A disp.: Giella, Sabatini, Mariotti, Omodia, Kaci, Bullari, Capasso, D Agostino, Falorni. All.: Lombardi Federico
CATTOLICA VIRTUS: Baioni, Chiaverini, Marchetti, MEoni, Rontini, Sori, Sassanelli, Ventimiglia, Focardi, Bazzoffia, Abdelhamid. A disp.: Casini, Carfora, Ciampoli, Codignola, Fabiani, Guidotti, Negrescu, Piccioli, Valiante. All.: Pancani Tommaso
ARBITRO: Giulio Tangorra di Lucca
RETI: Pratali, D Agostino, Falorni, Bazzoffia, Focardi
È stata una gara intensa e ricca di colpi di scena quella tra Monteserra e Cattolica Virtus, che ha visto i padroni di casa rimontare due volte lo svantaggio e conquistare una vittoria preziosa nel finale. Considerati gli altri risultati di giornata, il Monteserra guadagna infatti ulteriore terreno sulle prime posizioni, portandosi adesso a -3 dalla nuova capolista San Miniato. Nei primi cinque minuti il pallone è conteso e le due squadre si studiano senza scoprirsi troppo. Al 6' è però la Cattolica Virtus a sbloccare il risultato: calcio di punizione dal limite dell'area, barriera del Monteserra posizionata male e conclusione precisa di Bazzoffia, che supera il portiere di casa per lo 0-1. La reazione del Monteserra è immediata, all'8' Menichini si inserisce ottimamente al limite del fuorigioco, presentandosi davanti al portiere ospite che riesce però a respingere. Al 10' è ancora la Cattolica a rendersi pericolosa sugli sviluppi di un calcio d'angolo; al 14' i padroni di casa costruiscono una grande occasione con un filtrante perfetto per Menichini, che mette al centro un pallone molto invitante senza però trovare il tocco vincente. Al 15' arriva l'episodio che riporta il match in equilibrio: un tocco di mano in area da parte di un giocatore della Cattolica porta l'arbitro ad assegnare un rigore piuttosto discusso. Dal dischetto Pratali è freddo e firma l'1-1. La partita resta viva e al 20' Barsacchi va vicino al gol con una conclusione che sfiora il palo. Al 24' è ancora Menichini a creare pericoli, ma viene murato da un grande intervento difensivo di Marchetti, che poco dopo è costretto al cambio. Al 30' il Monteserra sfiora il vantaggio su calcio d'angolo, Pratali calcia al volo mandando il pallone di poco fuori. Nel finale di primo tempo arrivano anche le ammonizioni: al 32' viene sanzionato Tirino, mentre al 34' è Ventimiglia a finire sul taccuino dell'arbitro. Un minuto dopo Menichini ci prova ancora, ma il portiere ospite è attento. Si va così al riposo sull'1-1. La ripresa si apre con grande intensità e al 37' la Cattolica Virtus torna in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio piazzato, Focardi stoppa e calcia al volo all'interno dell'area, sorprendendo una difesa del Monteserra poco reattiva. È l'1-2. Il Monteserra non si disunisce, al 46' Bertelli tenta il tiro al volo, ma la conclusione è centrale. La tensione cresce e al 59' Menichini viene ammonito. Un minuto più tardi arriva il pareggio locale: D'Agostino si fa trovare pronto in area e spinge il pallone in rete da distanza ravvicinata per il 2-2. La gara si accende definitivamente e al 62' viene ammonito anche Bertelli. I padroni di casa continuano a spingere e al 66' trovano il gol decisivo: Bertelli trova una linea di passaggio perfetta per Falorni, che entra in area e batte il portiere firmando il 3-2. Nel finale cresce il nervosismo e al 70' viene ammonito Chiaverini per un intervento pericoloso. Dopo gli ultimi tentativi della Cattolica, il triplice fischio sancisce la vittoria del Monteserra, bravo a crederci fino alla fine.
Calciatoripiù: Pengo, autore della maggior parte delle azioni offensive del Monteserra nella prima metà di gara, e
Falorni, che firma il gol che decide la partita (Monteserra);
Bazzoffia, che sblocca subito il match realizzando un gran gol su punizione, e
Focardi, capace di riportare in vantaggio i suoi all'inizio del secondo tempo e autore di varie azioni pericolose (Cattolica Virtus).
G.G.
Affrico-Sangiovannese 2-1
AFFRICO: Gori G., Abdiu, Levis, Dagliana, Trinci, Buccella, Messere, Castellano, Nencioli, Kazanovskyi, Lunghini. A disp.: Notari, Farina, Boninsegni, Jahaj O., Miliani, Bartolini, Farolfi, Cecconi, Jahaj B.. All.: Lombardo Giacomo
SANGIOVANNESE: Lincoln, Pecorini, Del Ruina, Conti, Burchi, Becattini, Bencivenni, Melani, Feliziani, Cassai, Bartolozzi. A disp.: Inzitari, Gabor, El Yamani, Kadrija, Llaha, Lo Sindaco, Gorelli, Haqoq. All.: Ceri Alessandro
ARBITRO: Filippo Goretti di Prato
RETI: Lunghini, Cecconi, Conti
Deve faticare più del previsto, ma alla fine l'Affrico riesce a prendersi i tre punti, in rimonta, nello scontro testa-coda contro una Sangiovannese determinata, protagonista probabilmente della sua miglior partita in questa stagione. Finisce 2-1 al Lapenta, e con questi tre punti l'Affrico allunga a cinque la striscia di vittorie consecutive (e a sette quella dei risultati utili), ma soprattutto guadagna ulteriore terreno sulla vetta. Il k.o. del Tau a San Miniato permette infatti ai biancoblù, sempre a braccetto col Monteserra, di ridurre adesso a tre le lunghezze di distanza dal primo posto. L'Affrico approccia bene al match, prendendo in mano l'iniziativa e facendo suo il possesso del pallone, ma fatica a creare grandi occasioni in area biancoazzurra. Sono due in particolare le palle-gol locali nel corso dei primi trentacinque minuti, e nello specifico un palo colpito da Lunghini e un tentativo di Messere neutralizzato da Lincoln con un bell'intervento. Fatta eccezione per queste due occasioni, l'Affrico fatica a trovare il varco giusto tra le maglie di una Sangiovannese sempre molto attenta e brava a chiudersi dietro. I ragazzi di mister Ceri disputano infatti un primo tempo accorto e ordinato, provando a loro volta a sfruttare le ripartenze. In una di queste protesta la Sangiovannese per un'uscita del portiere biancoblù su Feliziani. Non è il solo episodio discusso di una partita che si accende ulteriormente nella ripresa. È l'Affrico questa volta a lamentare una posizione di fuorigioco in occasione della ripartenza che porta al calcio di rigore per la Sangiovannese, fischiato per un fallo su Feliziani in area. Sul dischetto si porta Conti, che trasforma con freddezza. Sono passati poco più di dieci minuti del secondo tempo e il punteggio cambia: 0-1 Sangiovannese. L'Affrico si riorganizza subito e si riversa in avanti, riprendendo a macinare gioco e conquistando diversi angoli e punizioni. La Sangiovannese si compatta e prova ancora a sfruttare le ripartenze, costruendo un'altra ghiottissima occasione poco più tardi, e sempre con Feliziani: lanciato lungo, s'invola a tu per tu col portiere non riuscendo però ad angolare bene il tiro, che finisce troppo sul portiere. Dal possibile 0-2 a un altro episodio decisivo: poco dopo la Sangiovannese resta infatti in dieci per l'espulsione (rosso diretto) di Cassai. L'Affrico riesce quasi subito ad approfittare dell'uomo in più, e poco dopo perviene al pareggio. L'1-1 nasce su un calcio d'angolo fischiato dall'arbitro perché Lincoln aveva impiegato più di otto secondi per spossessarsi del pallone dopo una parata. È Lunghini a mettere la firma sul pari biancoblù, con un gran tiro al volo in area su cross dalla sinistra. La partita si complica ulteriormente poco più tardi per la Sangiovannese che, raggiunta sul pari e in inferiorità numerica, resta poi in nove uomini per l'espulsione (anche in questo caso rosso diretto) del subentrato El Yamani. L'Affrico cerca il gol del sorpasso e riesce a trovarlo nel finale grazie al neoentrato Cecconi, che da due passi tocca in rete il pallone su un grande invito di Levis su un'azione insistita. C'è tempo poi anche per il tris biancoblù firmato da Boninsegni, annullato però per un contestato fuorigioco. Finisce così 2-1 la sfida del Lapenta, una gara accesa e ricca di decisioni arbitrali discusse. La Sangiovannese esce dal campo senza punti ma consapevole di aver giocato una buonissima partita, di carattere e di sacrificio, su un campo difficile e contro un avversario in lotta per le primissime posizioni. L'Affrico si conferma in rimonta (la seconda consecutiva dopo quella col Csl Prato Social Club) e resta in scia del podio. Lassù adesso è tutto riaperto, con cinque squadre raccolte in tre punti. E tra queste c'è anche l'Affrico.
Calciatoripiù: Messere (Affrico);
Lincoln (Sangiovannese).
Aquila Montevarchi-Sporting Cecina 1-0
AQUILA MONTEVARCHI: Pelini, Landi, Santopietro, Ristori, Mugnai, Rampi, Ciabattini, Pieroni, Parolai, Franchini, Imeraj. A disp.: Focardi B., Sassi, Noferi, Tommasini, Monteiro, Fabbri, Focardi A., Artini . All.: Landi Fabio
SPORTING CECINA: Cucchiara, Romano, Bragagni, Lorenzini, Cagnano, Lepri D., Anchoum, Soldani, Incani, Santacroce, Silano. A disp.: Lepri, Marchi, Fraschi, Manushi, Tascini, Poli, Tosi, . All.: Verdiani Diego
ARBITRO: Fred Harris Sandjo Tonga di Valdarno
RETI: Parolai
Parolai si conferma bestia nera dello Sporting Cecina: dopo la tripletta che decise il match d'andata, si ripete anche al ritorno, firmando il gol che decide la sfida dell'antistadio di Montevarchi. Esulta l'Aquila, grazie al settimo centro stagionale del suo attaccante ma nel complesso anche grazie a una buona prova di squadra. Protagonisti di un positivo primo tempo, caratterizzato da diverse occasioni da gol, i ragazzi di Landi sono stati poi bravi nella ripresa a tenere bene sul ritorno avversario, soffrendo ma riuscendo alla fine a prendersi l'intera posta in palio. È stata una bella partita, intensa e ben interpretata dalle due squadre. Il Montevarchi approccia al match con buon piglio, cercando subito lo spunto giusto per passare in vantaggio. Dopo un tentativo su angolo (tiro fuori), è Imeraj ad andare vicinissimo all'1-0, fermato da un ottimo intervento di Cucchiara. L'Aquila insiste in avanti e intorno a metà frazione riesce a colpire: il vantaggio locale nasce sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Imeraj dalla destra; il pallone, respinto, diventa poi preda di Parolai, che lo infila in rete per l'1-0. È un buon momento per i padroni di casa, che sempre nel primo tempo vanno ancora vicini al gol in un paio di occasioni, sia in ripartenza, sia su calcio piazzato. E proprio da uno di questi nasce la chance più ghiotta: Franchini s'incarica della battuta e calcia a giro, il pallone viene respinto e raccolto al limite dell'area da Ristori, che conclude prontamente colpendo la parte interna del palo. Lo Sporting Cecina prova a scuotersi e riesce a rendersi pericoloso su un paio di angoli e di punizioni, ma è soprattutto nel secondo tempo che i ragazzi di mister Peselli riescono a far vedere le cose migliori. Alla ripresa del gioco dopo l'intervallo infatti, i rossoblù prendono in mano l'iniziativa, chiudendo gli avversari nella loro metà campo alla ricerca del pareggio. La prima ghiotta occasione per l'1-1 arriva sugli sviluppi di un calcio d'angolo: Soldani conclude in porta ma troppo debolmente. Poi il neoentrato Tascini entra in area dalla sinistra ma non riesce a centrare lo specchio della porta. Ci provano infine altri due giocatori entrati dalla panchina, Poli e Fraschi: il primo non riesce a dare la giusta forza al suo sinistro trovando l'opposizione di Pelini, mentre il secondo dalla distanza calcia sopra la traversa. L'Aquila Montevarchi riesce a tenere bene sulla pressione avversaria e alla lunga riesce poi a riguadagnare metri, tornando a rendersi pericolosa in area di rigore. In un'azione di ripartenza Imeraj ha una chance importante a tu per tu col portiere ma non riesce a sfruttarla; poi su invito di Focardi è Fabbri a tentare la conclusione dalla distanza (tiro fuori). Anche Parolai poi va vicino al raddoppio e alla doppietta personale sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il punteggio resta dunque bloccato sull'1-0 fino al triplice fischio finale: con una prestazione collettiva di carattere l'Aquila Montevarchi ritrova i tre punti contro un buon Cecina, iniziando così col piede giusto il girone di ritorno.
Floria-Academy Livorno 1-0
FLORIA: Lastrucci, Crosina, Dugheri, Piani, Celano, Bellizzi, Cantini, Quintarelli, Hasanaj, Magnarosa, Nasca. A disp.: Lucente, Concilio, Queskini, Cisbani, Ara, Ibra, Bolognesi, Zuffanelli . All.: Benevento Antonio
ACADEMY LIVORNO: Guidi, Grilli, Antonini D., Corsinovi, Cavalli, Polini, De Vivo, Vannini, Mazzoncini, Bizzi, Sgherri. A disp.: Visconti, Puglisi, Mastalli, Canaccini, Sostegni, Gallo, Cipolli, Fastame, Gioitta. All.: Signorini Luca
ARBITRO: Marco Moccia di Prato
RETI: Hasanaj
Non la migliore prestazione stagionale, ma alla fine poco male: una Floria cinica si prende il match interno del Grazzini contro l'Academy Livorno, centra il secondo risultato utile di fila dopo il pari in rimonta con la Cattolica Virtus e continua a tenere a distanza le inseguitrici. Continua a frenare invece l'Academy Livorno, sempre bloccato a quota 7 punti e in piena zona rossa, nonostante una buonissima prestazione. Indubbiamente gli amaranto avrebbero meritato qualcosa in più per quanto fatto vedere sia nel primo sia soprattutto nel secondo tempo, costruendo ma non riuscendo alla fine a concretizzare diverse buone occasioni da gol. Quelle della prima frazione portano in particolare le firme di Mazzoncini, Antonini e Bizzi: il primo viene fermato da un buon intervento di Lastrucci, il secondo invece dalla traversa su un calcio di punizione, mentre il terzo calcia di pochissimo a lato. La Floria risponde con un paio di corner e alcuni insidiosi cross in mezzo, ma senza riuscire a creare grossissimi grattacapi alla retroguardia e soprattutto al portiere di casa Guidi. Già protagonista di un buon primo tempo, l'Academy Livorno riparte ancora meglio nella ripresa, spingendo in varie occasioni alla ricerca del vantaggio. Di nuovo Bizzi per due volte arriva alla conclusione non riuscendo però a inquadrare lo specchio della porta; due sono anche i tentativi di Mazzoncini, ma anche in questo caso senza riuscire a colpire. Gli ospiti costruiscono ma non riescono a concretizzare, non sbaglia invece sul fronte opposto la Floria, che riesce di fatto a colpire alla prima occasione importante. L'1-0 nasce su una ripartenza locale, con uno spunto di Nasca, che va via palla al piede e viene fermato irregolarmente in area conquistando un calcio di rigore. Dal dischetto Hasanaj è preciso e trasforma per il vantaggio locale quando siamo intorno al ventesimo minuto della ripresa. La reazione dell'Academy Livorno è immediata: gli amaranto spingono subito alla ricerca del pari, portando una buona pressione in area avversaria e costruendo altre importanti occasioni da gol. Oltre a un tentativo di Vannini neutralizzato da Lastrucci con un bell'intervento, la palla-gol più importante per l'1-1 è sui piedi di De Vivo, che va a centimetri dal pari: il suo tiro sbatte infatti sulla traversa e poi sulla linea di porta. Sono questi gli ultimi sussulti di una partita che resta bloccata sull'1-0 per tutti i restanti minuti finali: al triplice fischio esulta la Floria, che ritrova così la vittoria dopo due sconfitte e un pareggio; esce comunque tra gli applausi e con qualche rammarico l'Academy Livorno, protagonista di una buonissima gara.
Calciatoripiù: nella Floria in evidenza
Hasanaj, per il gol da tre punti ma anche per aver lottato su ogni pallone dall'inizio alla fine, oltre al portiere
Lastrucci e a
Nasca. Nell'Academy Livorno spiccano
Vannini e
Antonini.
San Miniato-Tau Calcio 2-1
SAN MINIATO: Tiradritti, Francini, Conforti, Molinaro, Cresti, Rossi, Sicuranza, Buoni, Riascos Sanchez, Giomarelli, Perugini. A disp.: , Castagnini, Ciacci, Dei, Rosati, Abis, Carlucci, . All.: De Nisco Simone
TAU CALCIO: Giovannelli, Masala, Bavaro, Maffei, Simonini, Pardini, Fiore, Bonino, Fusco, Turco, Giardina Papa. A disp.: Biondi, Innocenti, Igliori, Gargano, Chimenti, Lucchesi, Puccini, . All.: Vannini Marco
ARBITRO: Giovanni Pace di Siena
RETI: Cresti, Buoni, Fiore
Big match e primato. Con un uno-due micidiale nel giro di una manciata di minuti poco prima della mezz'ora di gioco, il San Miniato si prende in rimonta lo scontro al vertice col Tau Altopascio, bissando così la vittoria dell'andata, e ritrova la vetta solitaria della classifica dopo averla occupata per gran parte del girone d'andata. Finisce 2-1 in terra senese al termine di una partita decisa tutta nel primo tempo e caratterizzata da alcune decisioni arbitrali discusse (due i rigori reclamati dal Tau nel finale). Mister De Nisco opta per una difesa a tre viste le assenze, tra le quali quella di Tassinari, avanzando un centrocampista vicino alle due punte centrali. Pronti-via e il match si accende subito: al 1' il San Miniato prova subito a rendersi pericoloso col duo Sicuranza-Riascos. La risposta del Tau arriva al 4' ed è affidata a Fusco, che recupera il pallone al limite dell'area calciando largo a porta quasi vuota. Al 7' grande girata in area di Riascos, Giovannelli respinge; ancora Riascos ci prova poi di testa ma conclude sopra la traversa. All'11' punizione per il Tau, para Tiradritti; un minuto dopo replica Cresti per il San Miniato: la sua conclusione dal limite dell'area esce sopra la traversa. Al 13' poi la partita si sblocca, e sono gli ospiti a colpire: Fusco innesca in profondità Fiore, che entra in area e in diagonale infila il pallone all'angolino per lo 0-1. Gli ospiti insistono in avanti, al 16' Giomarelli salva la porta del San Miniato a portiere battuto. Al 18' punizione per i locali: tira Sicuranza, Perugini manda sopra la traversa. Un minuto dopo il Tau si divora una ghiotta occasione a due passi dalla porta con Fusco. Non c'è un attimo di sosta, al 20' Riascos, lanciato da solo verso la porta, tira addosso al portiere non concretizzando una ghiotta occasione. Poi altra chance locale su punizione, ancora sull'asse Sicuranza-Perugini; Giovannelli devia sopra la traversa con una grande parata. Ci provano poi, sempre per i locali, Cresti (tiro alto al 23') e poi Riascos, che mette a lato. Sono le prove per il gol del pari che si concretizza al minuto 26, quando lo stesso Cresti riceve il pallone in area su un traversone di Sicuranza - che si libera di tre avversari prima dell'assist al proprio capitano - e porta la partita sull'1-1. E pochi istanti più tardi (28') arriva anche il sorpasso neroverde: sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Perugini, Buoni insacca in rete di testa il pallone del 2-1. Nel finale di primo tempo altre due azioni di marca San Miniato. Al 33', ancora su calcio d'angolo, battuto questa volta da Sicuranza, Conforti di testa mette fuori; al 35' viene poi annullato un gol a Cresti, giudicato in posizione di fuorigioco. Nella ripresa riparte in avanti il Tau, che si fa vedere al 38' con un calcio di punizione dal limite dell'area di Fiore; Tiradritti para a terra. Al 45' nuovo pericolo per il San Miniato: Fusco mette a lato. Al 53' fallo laterale di Maffei e pallone in area: sul secondo palo ancora Fusco calcia alto. Un minuto dopo torna a farsi minaccioso il San Miniato: Riascos conclude solo davanti a Giovannelli, che lo ipnotizza deviando il pallone in angolo. La partita resta bloccata sul 2-1, il Tau preme fino alla fine alla ricerca del pareggio e nel finale recrimina per due decisioni arbitrali. In entrambi i casi gli amaranto chiedono il rigore, al 65' lamentando un tocco di braccio di un giocatore di casa dopo una gran giocata di Fusco, bravo a liberarsi col sombrero, al 69' invece un fallo del portiere su Giardina Papa, ma in tutti e due i casi l'arbitro non ritiene ci siano gli estremi per la concessione del penalty. Nei tre minuti di recupero succede poco altro, l'ultima occasione a tempo scaduto è per il Tau, che ci prova sull'ultimo calcio d'angolo della partita, ma senza riuscire a sfruttarlo. Finisce qui la sfida al vertice tra neroverdi e amaranto, il San Miniato festeggia, batte nuovamente il Tau e torna da solo in testa alla classifica. Tutta la compagine neroverde ha offerto una prova di alto livello e di grande solidità contro un avversario ostico come il Tau, dimostrando ancora una volta di riuscire a mantenere un ritmo da leader malgrado una panchina che nel corso dell'anno si è accorciata notevolmente.
Calciatoripiù: Conforti, Cresti, Buoni (San Miniato);
Fiore, Maffei (Tau Altopascio).
Sestese-Scandicci 0-0
SESTESE: Varosi, Franchi, Serricchio, Campani, Ghinea, Bartolozzi, Kulla, Shabani, La Grotta, Zaiti, Kola. A disp.: Sorisi, Ciuccio, Bartoli, Dainelli, Giovannelli, Petrini, Sponsale, Zerbo . All.: Corti Jacopo
SCANDICCI: Fioravanti, Bouirki, Catorcini, Collini, Paoli, Biagini Moretti, Baldi, Dani, Trambusti, Mazzoni, Mugnaini. A disp.: Gamannossi, Ciani, Conti, Martinelli, Sementa, Solli, Pagano, Lo, Gabai. All.: Vannucci Matteo
ARBITRO: Mario Crocchini di Firenze
C'è un modo soltanto per trattare quei manuali di pseudofilosofia di terza serie nei quali si legge che solo due cose non tornano mai indietro, e una è un'occasione persa (l'altra, Iddio ci perdoni tutti, una freccia scagliata): sottoporli al trattamento John Keating, che prima di saltare sulla cattedra per invitare a guardare il mondo da angolazioni diverse suggerì che certe pagine hanno una sola destinazione possibile, e il rumore è inconfondibile, è quello che fa la carta quando si strappa. Non è vero che un'occasione persa non torna più, perlomeno non è detto che sia vero: se lo augura la Sestese, che dopo aver battuto il Tau fallisce l'occasione per il sorpasso e lascia il San Miniato in testa da solo; la fallisce perché lo Scandicci la costringe allo 0-0, punteggio identico all'andata, e con un finale in grande stile le suggerisce che il punto è buono, forse buonissimo. In grande stile infatti non è solo il finale: un'occasione limpida lo Scandicci la confeziona dopo cinque minuti con l'azione che vede Mugnaini combinare nello stretto con Bouirki e con un filtrante di prima imbeccare Trambusti, al cui destro s'oppone Varosi decisivo in uscita. È la prima volta in cui la Sestese vacilla; otto minuti più tardi segue la seconda, doppia: in pedana, prima col destro sulla rimessa di Catorcini da sinistra e poi col mancino sul filtrante di Mazzoni, stavolta si porta Bouirki, che prima sbatte sull'opposizione di Ghinea e poi calcia d'una spanna oltre il secondo incrocio. Dall'apnea cui era stata costretta per quasi tutto il primo quarto d'ora la Sestese esce con l'assolo di Shabani, che si crea lo spazio per il tiro rientrando da destra in dribbling su Catorcini e Collini all'imbocco dell'area di rigore: per neutralizzare il suo mancino, lento solo all'apparenza e in realtà beffardissimo, e concedere soltanto il calcio d'angolo Fioravanti deve distendersi e aiutarsi con la base del palo. Ancora più insidiosa per lui è la traiettoria che dalla trequarti destra Campani disegna battendo la punizione che aveva conquistato per un fallo di Mazzoni, più insidiosa perché la traiettoria profonda lo scavalca: gli va bene che il pallone sia un pizzico alto per Bartolozzi, che s'era smarcato e s'era ritrovato solissimo in prossimità del secondo palo. È il 19', ci s'attende che dopo questi doppi scambi la partita s'accenda, e ci s'attende male: da qui alla fine del primo tempo, e poi per quasi dieci minuti della ripresa, nessuna delle due squadre riesce a creare pericoli all'interno dell'area di rigore avversaria. Sulle corsie laterali contrapposto al rombo avversario il 4-3-3 della Sestese avrebbe spazi da sfruttare, ma Baldi a destra e Catorcini a sinistra tamponano sia gli spunti di Kola e Shabani sia le sovrapposizioni di Serricchio e Franchi; se ci s'aggiunge che da trequartista Mugnaini esce per primo ogni volta che Campani prova a ragionare e ragionando a verticalizzare, che La Grotta finisce nella tenaglia chiusa da Collini e Dani (fenomenale, altro che centrocampista adattato: ha tempi e personalità per guidare la difesa) e che nell'uno contro uno Bartolozzi e Ghinea non concedono neppure un pollice a Bouirki e Trambusti, si capisce che a ogni mossa segue una contromossa adeguata, e che alla pausa la scacchiera non può che produrre un equilibrio perfetto. Provano a romperlo Biagini Moretti e Mazzoni, le mezzali dello Scandicci, più dinamiche dei dirimpettai; non così dinamiche però da creare la superiorità numerica quando dalla regia Paoli, che dal confronto tra i due sistemi è colui che trae maggior libertà, cerca di verticalizzare per imbastire un'azione offensiva. È inevitabile lo 0-0 alla pausa, punteggio di cui la Sestese non può accontentarsi: per forzare la resistenza avversaria Corti si gioca Petrini (fuori Kola), che sul filtrante di Zaiti subito sprinta tra Dani e Catorcini e viola l'area di rigore, dall'interno della quale calcia alto col destro in corsa. La Sestese s'è accesa, per sfruttare lo slancio Corti cambia anche l'altra ala sostituendo Shabani con Sponsale, che subito costruisce un'altra occasione pericolosa, in allegato qualche protesta: sul suo servizio centrale è più che sospetto il tackle di Collini, che perdendo il pallone l'azione avversaria l'aveva avviata e che in piena area di rigore per impedire a La Grotta di girarsi si serve di qualsiasi strumento offra il regolamento, e forse anche di qualcosa di più (47'). È tutto buono per Crocchini, che valuta regolare (zero i dubbi stavolta, decisione corretta) anche l'uscita di Fioravanti, a valanga su Petrini imbeccato dalla verticalizzazione di Kulla ora a destra: deciso l'intervento, netto l'anticipo (51'). A rompere il buon momento della Sestese, il migliore per qualità e durata di tutta la partita, ci pensa Conti, che in avvio di ripresa aveva sostituito Mugnaini sulla trequarti e che all'ora di gioco lancia Trambusti in profondità: la chiusura di Bartolozzi, impeccabile, la cattura Mazzoni, che dalla distanza vede Varosi fuori dai pali e cerca di superarlo con un destro altissimo. Lo specchio dell'altra porta invece lo trova Giovannelli appena subentrato a Zaiti: in pedana lo porta Campani, che dopo aver depositato sulla testa di Ghinea, murato, una punizione a rientrare (troppo frettoloso Crocchini nel punire il fallo di Baldi su Serricchio, c'era spazio per concedere il vantaggio) dalla trequarti sinistra, dalla bandiera opposta riprende il gioco con uno schema rasoterra chiuso con un tiro lento e centrale (62'). Anche lo Scandicci affida a un angolo uno degli ultimi spunti, e sull'esecuzione il Torrini sobbalza tutto insieme: rimpallata senza volerlo da Trambusti, la rovesciata di Bouirki fa schizzare il pallone sul vertice dell'area di porta, da dove col destro Mazzoni calcia altissimo a colpo sicuro. È la penultima occasione cui ne segue subito un'altra, identici i protagonisti stavolta con compiti diversi: Mazzoni verticalizza e da destra Bouirki premia il taglio di Trambusti, che da sinistra imbocca l'area di rigore e col collo del mancino scarica il diagonale oltre il palo lontano. Gli episodi finali aiutano a capire perché quelle pagine banalotte sull'occasione persa la Sestese deve strapparle, cestinarle, dimenticarle: perché non è detto che non ce ne siano altre, altre belle in maniera diversa, e perché non è detto che la definizione fosse adeguatissima.
Calciatoripiù: a
Bouirki, che al fisico da centravanti abbina talento e generosità da seconda punta, manca solo la rete; è vero che per un attaccante è il più, ma tra muri e rimpalli gli manca non per colpa sua. È a lui e agli inserimenti di
Biagini Moretti, mezzala destra d'un calcio romantico, che lo Scandicci (alla solidità difensiva bada
Dani) affida la costruzione delle principali azioni d'attacco: spesso le neutralizza
Bartolozzi, dalle cui chiusure la Sestese riparte o a sinistra, dove soprattutto nella ripresa
Serricchio trova spazio, o al centro con la mediazione preziosissima di
Campani.
Samuele Tofani
Csl Prato Social Club-Lastrigiana 1-0
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Calenzo, Perna, Paratja, Galardini N., Restaino, Seminara, Sensoli, Radicchi (21), Rosati, Muscariello, Franco. A disp.: Pratolini, Scuffi, Libiu, Vannucci, Galardini T., Buzhala, Fabozzi, . All.: Montemaggi Fabio
LASTRIGIANA: Bletaj, Ponzio, Belli, Relli, Gadelotti, Tarchi, Rossi L., Curello, Saldana, Poggi, Cingari. A disp.: Manetti, Migliorini, Glielmi, Bambagioni, Valenti, Spanu, Shehu, Kallorica, Oliarca. All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Daniele Foti di Firenze
RETI: Perna
Decide il sigillo di Perna nella ripresa, il Csl Prato Social Club supera la Lastrigiana e torna al successo dopo che nelle ultime quattro giornate era riuscito a raccogliere un solo punto. Finisce 1-0 al Rossi di Prato al termine di una partita molto maschia, dai ritmi e dai toni agonistici alti. La compagine locale prova subito a prendere in mano il pallino del gioco, cercando lo spunto giusto per colpire e indirizzare un match che invece, nonostante le diverse occasioni da gol, resta bloccato sullo 0-0 per tutti i primi trentacinque minuti. Il Csl prova subito a cercare il varco giusto tra le maglie di una difesa ospite sempre molto attenta; uno dei primi tentativi è di Perna, che va via bene sulla fascia destra e poi conclude in porta trovando la pronta opposizione di Bletaj. È ancora bravo poco dopo il portiere biancorosso, prima su un tentativo di Franco e poi soprattutto (grande intervento!) su un'insidiosissima conclusione di Paratja dal limite dell'area. Sempre nel primo tempo ci sono da registrare anche i tentativi di Rosati e di Muscariello, meno impegnativi per il portiere biancorosso, bravissimo comunque a farsi sempre trovare pronto quando chiamato in causa. Sul fronte opposto l'occasione migliore è per Cingari su un lancio lungo: il pallone resta nella sua disposizione dopo l'uscita del portiere ma non se la sente di calciare col destro e viene recuperato da un difensore prima di riuscire a concludere in porta. Nella ripresa il match ricomincia sulla falsariga dei primi trentacinque minuti: il Csl Prato Social Club continua a spingere alla ricerca del vantaggio e riparte forte. La prima ghiotta chance è per Rosati a tu per tu con Bletaj, ancora bravissimo a opporsi; poi ci provano anche Libiu (da poco entrato al posto di Radicchi) e Franco con una conclusione di testa su un cross in mezzo di Paratja, ma senza riuscire a concretizzare. La chance buona per la Lastrigiana nasce invece su una spizzata di testa di Saldana sul lato sinistro per Gadelotti, che si allunga però troppo il pallone; il portiere esce e para. Poco dopo la partita si sblocca. L'1-0 nasce da un bel cambio gioco di Paratja, che dalla sinistra pesca sul lato opposto Perna, che conclude prontamente colpendo il palo; sulla respinta lo stesso Perna si avventa sul pallone e lo infila in rete per il vantaggio locale. Il gol dà forza al Csl Prato Social Club, che continua a premere nei minuti successivi. Alla Lastrigiana serve qualche minuto di assestamento, poi i biancorossi riescono a scuotersi e ad alzare progressivamente il baricentro, spingendo alla ricerca del pari. L'occasione più nitida per gli ospiti arriva su un calcio da fermo, il pallone buono è per Curello, che non riesce però a concludere. Il Csl Prato Social Club tiene sempre bene sul ritorno avversario e in contropiede va più volte vicino al raddoppio: sono tre subentrati, Libiu, Tommaso Galardini e Fabozzi, ad avere l'occasione buona ma senza riuscire a concretizzare e a sigillare così anzitempo i tre punti. Poco male alla fine per i ragazzi di Montemaggi, che si prendono la vittoria dopo una buona prestazione e ricominciano così la rincorsa alle posizioni di vertice.
Calciatoripiù: nella positiva prova di squadra del Csl Prato Social Club spicca su tutti il match-winner
Perna; nella Lastrigiana - buona la prova corale dei ragazzi di Fanfani su un campo non semplice - in evidenza il portiere
Bletaj, grande protagonista del match con i suoi interventi, e
Belli al centro della difesa.
Giov. Fucecchio-Pietrasanta 1-2
GIOV. FUCECCHIO: Cortopassi, Testai, Cantini, Bianchi, Simone, Salvini, Migliorati, Degl Innocenti, Santorufo, Benedettino, Lleshi. A disp.: Vescovi, Andreozzi, Tammone (8), Casu, Ficco, Bertini, Pellegrini, Spinelli . All.: Serraglini Emiliano
PIETRASANTA: Giovannini G., Miranda, Prosperi, Spinetti, Bartolini, Ruggia, Pasquariello, Carmazzi, Barberi, Giacalone, Iacopi. A disp.: Tofanelli, Tartarini, Corbelli, Mariotti, Bedini, Alberti, Boulali, . All.: Perfigli Stefano
ARBITRO: Emanuele Colella di Pontedera
RETI: Ficco, Pasquariello, Carmazzi
Un nuovo blitz ospite, ancora di misura: come all'andata, finisce con un successo esterno il match tra Giovani Fucecchio e Pietrasanta, una partita che la squadra di Perfigli è brava a sbloccare al quarto d'ora e poi a indirizzare circa dieci minuti più tardi con la rete del raddoppio, al cospetto di una compagine locale rimaneggiata e piuttosto imprecisa in questa occasione in fase di finalizzazione. Dopo un primo quarto d'ora di studio, è il Pietrasanta come detto a colpire, passando in vantaggio al 15' con un gran gol di Pasquariello: raccoglie il pallone fuori area sull'appoggio di Barberi e conclude a giro al sette per lo 0-1 biancoceleste. Gli ospiti esultano e provano a insistere in avanti contro un Fucecchio che prova comunque subito a a reagire e a rispondere, colpendo un palo con Santorufo e andando ancora vicina al pari con Lleshi. Il numero 11 bianconero ha una doppia ghiotta occasione nella stessa azione, ma in entrambi i casi conclude troppo sul portiere, comunque bravissimo a opporsi e a mantenere la porta inviolata. Il Pietrasanta tiene il vantaggio e al 25' allunga: anche lo 0-2 arriva dalla distanza con un altro bel tiro, questa volta di Carmazzi, dopo un disimpegno errato locale. Il Fucecchio non si dà per vinto, prova ma non riesce a rifarsi sotto; dall'altra parte un buon Pietrasanta controlla bene il doppio vantaggio andando anche a un passo dal tris: è di Barberi l'occasione buona per lo 0-3, ma è bravo il portiere di casa a dire di no. Nella seconda frazione il Fucecchio riparte forte alla ricerca del gol per riaprire la partita, guadagna metri e fa suo il possesso del pallone, creando diversi grattacapi a un Pietrasanta che prova e riesce a trovare le contromosse, cambiando modulo per evitare troppa pressione sulle fasce e difendendosi sempre in maniera ordinata. Sono diverse le occasioni locali nel corso dei secondi trentacinque minuti, ci provano in particolare Degl'Innocenti, Lleshi, Santorufo, Salvini e il neoentrato Ficco, ma senza riuscire a concretizzare. Il portiere ospite è bravo a farsi trovare sempre pronto quando chiamato in causa, poi un po' d'imprecisione in fase di finalizzazione e anche un altro legno (lo colpisce Lleshi) fermano i tentativi di rimonta bianconeri. Nel complesso il Pietrasanta tiene bene, fa un po' più di fatica a ripartire ma ha comunque un'altra buona occasione per allungare a tre il bottino di reti: l'occasione buona ce l'ha ancora Carmazzi, ma non riesce a concretizzarla da posizione ravvicinata. Il punteggio resta così bloccato sullo 0-2 per quasi tutta la seconda frazione, poi al terzo minuto di recupero, proprio all'ultimissimo minuto, il Fucecchio riesce ad accorciare sull'1-2 grazie a Ficco, che trova la zampata vincente in mischia in area sugli sviluppi di una punizione laterale. Il match di fatto si chiude qui, subito dopo l'arbitro fischia la fine. Termina 1-2 a Fucecchio, e può esultare ancora il Pietrasanta, che infila la terza vittoria consecutiva e risale ancora la classifica, toccando adesso quota 21 punti.