Sangiovannese-Csl Prato Social Club 1-3
SANGIOVANNESE: Lincoln, Gabor, Del Ruina, Pecorini, Burchi, Becattini, Bencivenni, Conti, Feliziani, Melani, Gorelli. A disp.: Inzitari, Turco, Bartolozzi, Bouassa, Llaha, Haqoq, . All.: Ceri Alessandro
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Pratolini, Perna, Buzhala, Scuffi, Seminara, Muscariello, Radicchi (21), Libiu, Galardini T., Sensoli, Fabozzi. A disp.: Calenzo, Paratja, Restaino, Rosati, Franco, Vannucci, Galardini N., . All.: Montemaggi Fabio
ARBITRO: Giorgio Mori di Valdarno
RETI: Conti, Galardini T., Franco, Autorete
Non basta un'altra buonissima prestazione, in scia alle precedenti: la Sangiovannese non riesce a smuovere la propria classifica e cade in casa contro un Csl Prato Social Club a cui, dopo il vantaggio al quarto d'ora, è servito il secondo secondo tempo e alcuni decisivi innesti dalla panchina per prendersi i tre punti e continuare la rincorsa alla parte alta della classifica. Finisce 1-3 al Calvani di San Giovanni Valdarno, al termine di settanta minuti nel complesso combattuti. Il Csl Prato Social Club parte bene, prova fin da subito a prendere in mano le redini del gioco e cerca lo spunto giusto per colpire, ma deve fare i conti con una Sangiovannese grintosa e determinata, pronta a lottare su ogni pallone. Dopo una prima fase che non offre grandi occasioni da gol, al quarto d'ora il Csl riesce a sbloccare il match: lo 0-1 (un bel gol) nasce sugli sviluppi di un'azione sulla destra, rifinita con un cross in mezzo e la spizzata di Fabozzi per Tommaso Galardini, che supera un avversario, finta il tiro, si porta il pallone sul sinistro e lo infila poi all'angolino. Gli ospiti esultano e provano subito a raddoppiare, costruendo qualche buona opportunità in area, soprattutto sugli sviluppi di calcio da fermo, ma senza concretizzare ulteriormente. Dall'altra parte la Sangiovannese non demorde, reagendo bene allo svantaggio, e riesce a pareggiare al minuto 25 su uno schema su calcio d'angolo battuto da Becattini: il pallone viene servito fuori area a Conti, che con una gran botta mette in rete sotto la traversa per l'1-1. Il primo tempo di fatto si chiude qui, non si annotano grosse altre occasioni fatta eccezione per un colpo di testa di Fabozzi da buona posizione uscito di poco fuori. Nel secondo tempo la partita riparte sulla scia dei primi trentacinque minuti: il Csl preme alla ricerca del nuovo vantaggio, la Sangiovannese prova a rispondere colpo su colpo, andando vicina al sorpasso nei primi minuti. Ci prova in particolare Becattini, direttamente dalla bandierina, su calcio d'angolo: il pallone esce di poco fuori. Mister Montemaggi risistema il suo Csl, inserendo diverse forze fresche dalla panchina. E proprio i cambi saranno decisivi. Uno di questi, Franco, ci mette pochissimo per calarsi nel match: dopo un buon recupero palla a centrocampo, l'attaccante ospite vince un uno contro uno con un avversario e infila il pallone all'angolino per il nuovo vantaggio del Csl. Un altro ingresso decisivo è quello di Restaino, che propizia il tris ospite, arrivato sugli sviluppi di un calcio d'angolo: entrato nella ripresa, si inserisce con i tempi giusti e colpisce benissimo di testa in area; il pallone viene respinto in tuffo dal portiere e poi sbatte su un difensore, tutto a pochi centimetri dalla porta, e finisce in rete per l'1-3. Nel finale c'è spazio poi per un altro tentativo di Franco neutralizzato dal portiere con un bell'intervento e per quelli di altri due subentrati, Rosati e Vannucci, ma senza che il punteggio cambi ancora. Finisce così la partita di San Giovanni: il Csl si conferma dopo il successo interno con la Lastrigiana, infilando la nona vittoria stagionale. Esce tra gli applausi comunque anche la Sangiovannese, protagonista di un buonissimo primo tempo e di una buona prima parte di ripresa: i ragazzi di Ceri hanno lottato su ogni pallone, dando il massimo dall'inizio alla fine.
Calciatoripiù: nella buona prova di squadra della Sangiovannese spicca
Conti, che offre qualità e quantità in mezzo al campo, oltre a firmare un gran gol da fuori area. Nel Csl Prato Social Club spiccano
Franco, ottimo il suo ingresso in campo,
Tommaso Galardini e
Sensoli.
Cattolica Virtus-Giov. Fucecchio 0-2
CATTOLICA VIRTUS: Casini, Ciampoli, Chiaverini, Sassanelli, Rontini, Sori, Guidotti, Ventimiglia, Focardi, Bazzoffia, Abdelhamid. A disp.: Baioni, Carfora, Fabiani, Marchetti, MEoni, Negrescu, Piccioli, Valiante . All.: Pancani Tommaso
GIOV. FUCECCHIO: Vescovi, Menichetti, Simone, Bianchi, Andreozzi, Salvini, Ficco, Spinelli, Santorufo, Lleshi, Cantini. A disp.: Cortopassi, Testai, Migliorati, Benedettino, Casu, Pellinacci, Bertini, Lugliani. All.: Serraglini Emiliano
ARBITRO: Gabriele Panizzi di Firenze
RETI: Salvini, Santorufo
Alla San Michele passa il Fucecchio grazie a una difesa solidissima e un secondo tempo senza rischi. Si inizia subito a ritmi alti, con due occasioni per la squadra di casa che prima ci prova con un tiro da dentro l'area di Focardi respinto magistralmente coi piedi da Vescovi e poi con uno schema su punizione che libera il destro di Rontini, che calcia alto di poco. Anche sull'altro fronte c'è un brivido, quando Cantini calcia di prima dai 25 metri un pallone vagante; il tiro si spegne a lato. Poi torna in avanti la Cattolica Virtus, ancora con Focardi che conclude dal limite impegnando di nuovo Vescovi; Bazzoffia raccoglie la respinta ma calcia fuori. Al 15' in ripartenza Santorufo cambia gioco servendo nei pressi della linea laterale, ai 25 metri, Cantini, che cerca il cross di prima proprio per il 9, che in area tocca il pallone mandando fuori tempo il suo marcatore che lo tocca, provocando un calcio di rigore. Sul dischetto va Salvini, che tira sotto la traversa portando in vantaggio i suoi. La Cattolica Virtus cerca subito il pareggio, e il gol sembra nell'aria con tre occasioni in altrettanti minuti: prima Guidotti dal limite calcia alto di poco, poi Bazzoffia da dentro l'area tenta la girata di prima su un bel cross di Ciampoli ma il pallone va a lato. L'occasione più grande è però un gran contropiede avviato ancora da Ciampoli, che serve Ventimiglia, che protegge bene a centrocampo e crossa poi per Focardi, che tocca appena per Abdelhamid, il quale da buonissima posizione colpisce il palo a portiere battuto; il pallone esce poi in fallo laterale. Al 34' però l'arrembaggio giallorosso subisce un'importante frenata quando la Cattolica Virtus rimane in dieci uomini: Santorufo scatta sulla fascia e si porta dietro tre avversari, arrivato al limite viene atterrato da Rontini che viene poi espulso per una reazione. A inizio ripresa Serraglini si gioca la carta Pellinacci, e sarà un ingresso decisivo: Pellinacci si renderà infatti protagonista di ripetute discese sulla fascia destra per tutto il secondo tempo, creando moltissime occasioni per i suoi. Già al 38' Pellinacci scatta e mette il pallone nel mezzo per Cantini, che tira centralmente; poi ripete l'azione due minuti più tardi servendo Santorufo, che conclude dove Casini non può arrivare ma i difensori di casa gli bloccano il tiro. Al 44' e al 48' è proprio Pellinacci a calciare, prima dopo una grande imbucata di Benedettino che lo mette davanti a Casini (tiro parato) e poi dopo un gran cross filtrante di Menichetti (tiro a fil di palo). Al 53' arriva il raddoppio ospite: Lleshi intercetta un passaggio della difesa giallorossa e punta Valiante, Santorufo taglia dietro al difensore e, servito dal 10, da dentro l'area incrocia col destro e batte Casini per lo 0-2. Da qui nessuna delle due squadre sembra volersi scoprire e si allenta il ritmo forsennato. C'è tempo però per altre due occasioni ospiti. Nella prima Santorufo recupera un pallone gestito male dal basso e in area tira sull'esterno della rete, poi Lleshi si aggiusta la sfera dopo una rimessa laterale e lascia andare un destro potente parato in tuffo da Casini. Finisce così una partita che ha saputo divertire sin da subito e che regala i tre punti a un Fucecchio che ora si trova a -6 dall'ultimo posto utile per qualificarsi al Torneo regionale, mentre rimane quintultima la Cattolica Virtus, sempre comunque con un buonissimo margine (10 punti) sulla zona rossa.
Calciatoripiù: Abdelhamid, Casini (Cattolica Virtus);
Salvini, Pellinacci, Bianchi, Santorufo (Giovani Fucecchio).
Giacomo Bargagni
Sporting Cecina-Affrico 1-1
SPORTING CECINA: Cucchiara, Romano, Bragagni, Anchoum, Cagnano, Lepri D., Silano, Soldani, Incani, Santacroce, Aquilini. A disp.: Lepri, Poli, Travaglini, Tosi, Tascini, Fraschi, Manushi, Secenti . All.: Verdiani Diego
AFFRICO: Gori G., Abdiu, Panieri, Dagliana, Trinci, Buccella, Farina, Messere, Jahaj O., Bartolini, Lunghini. A disp.: Tagliavini, Levis, Kazanovskyi, Miliani, Castellano, Nencioli, Farolfi, Cecconi, Jahaj B.. All.: Lombardo Giacomo
ARBITRO: Anna De Rosa di Livorno
RETI: Silano, Lunghini
Al gol di Silano nel primo tempo risponde Lunghini nella ripresa: finisce in parità, sul punteggio di 1-1, lo scontro testa-coda tra Sporting Cecina e Affrico. Contro ogni previsione la partita inizia e si svilupperà poi per tutto il primo tempo in totale equilibrio: le due squadre si danno battaglia in mezzo al campo, senza particolari azioni da segnalare da ambo le parti. Questa situazione di stallo si protrae fino ai minuti finali del primo tempo, quando la partita si sblocca. È lo Sporting Cecina a colpire: un pallone servito dalla sinistra giunge sui piedi di Silano, che trafigge il portiere ospite per l'1-0. La ripresa inizia con alcuni cambi in casa Affrico, che prova a cercare il pari. Il primo vero tentativo in area rossoblù si annota al minuto 48, quando Lunghini scatta sul filo del fuorigioco e si presenta davanti a Cucchiara, che compie una bella parata. Al 53' episodio discusso: Aquilini s'invola verso la porta biancoblù e viene steso fuori area dal portiere, che viene ammonito dall'arbitro. Sulla conseguente punizione Bragagni calcia a lato. Poi ancora l'Affrico cerca lo spunto giusto per pervenire al pareggio: ci prova di nuovo Lunghini, che calcia a lato. Con gli ospiti riversati in avanti alla ricerca del pari, i locali hanno una ghiottissima occasione per raddoppiare: in posizione sospetta parte un contropiede rossoblù, con tre calciatori locali contro il portiere; Incani prova a saltare il portiere, che gli toglie il pallone. Dal gol sbagliato al gol subito: al 65' infatti l'Affrico perviene al pareggio. Il pallone buono capita ancora sui piedi di Lunghini, che questa volta trafigge Cucchiara per l'1-1. Protestano nell'occasione i locali, che lamentano una posizione di fuorigioco dell'attaccante biancoblù; ne fa le spese Cagnano, che viene espulso. Con l'uomo in più, negli ultimi minuti l'Affrico tenta l'assedio alla ricerca della vittoria, ma nel finale è ancora lo Sporting Cecina a rendersi pericoloso in contropiede: tre calciatori cecinesi partono soli verso la porta, questa volta Bragagni prova a calciare trovando la parata del portiere. Finisce così 1-1 la sfida del Rossetti, con recriminazioni da parte di entrambe le squadre per la mancata vittoria finale.
Pietrasanta-Sestese 1-3
PIETRASANTA: Giovannini G., Miranda, Tartarini, Spinetti, Bartolini, Ruggia, Carmazzi, Pasquariello, Barberi, Giacalone, Iacopi. A disp.: Tofanelli, Boulali, Prosperi, Bedini, Alberti, Ferri, . All.: Perfigli Stefano
SESTESE: Varosi, Franchi, Kola, Campani, Ghinea, Bartolozzi, Kulla, Giovannelli, Di Vico, Sponsale, La Grotta. A disp.: Sorisi, Bartoli, Dainelli, Dondini, Petrini, Serricchio, Shabani, Zaiti. All.: Corti Jacopo
ARBITRO: Edoardo Michele Fantoni di Carrara
RETI: Bartolini, Giovannelli, La Grotta, Petrini
La Sestese risponde ai successi di San Miniato e Tau e continua a tenere nel mirino la vetta dopo un importantissimo successo in rimonta, deciso tutto nel secondo tempo, in casa del Pietrasanta. È stata una gara che poteva subito mettersi bene per i rossoblù ospiti, che dopo pochi minuti restano in superiorità numerica ma che in realtà si trovano poi a rincorrere un Pietrasanta caparbio e determinato, in vantaggio alla fine del primo tempo. Pronti-via e la partita si accende immediatamente. C'è subito da registrare un episodio discusso, mentre le due squadre si sistemano per la battuta di un calcio di punizione a favore del Pietrasanta. L'arbitro mostra infatti il cartellino rosso all'attaccante locale Iacopi, dopo che era venuto a contatto con Campani; protestano nell'occasione i locali, che giudicano troppo severo il rosso. La partita indubbiamente si complica per la compagine di Perfigli, subito con l'uomo in meno e ancora praticamente con tutta la partita da giocare contro una delle grandi protagoniste del campionato. Ma il Pietrasanta non demorde, si riorganizza subito dando vita a un buonissimo primo tempo, chiuso in vantaggio. L'1-0 biancoceleste nasce da un calcio di punizione laterale battuto da Carmazzi: Bartolini si inserisce con i tempi giusti e tocca il pallone in rete. Al buon primo tempo locale risponde una Sestese invece sottotono: i rossoblù non riescono ad approfittare dell'uomo in più, mostrando troppa imprecisione e poca lucidità nelle scelte. Nei primi trentacinque minuti, insieme a qualche interessante discesa sugli esterni, si annotano perlopiù due opportunità rossoblù, con Di Vico e con Giovannelli, chiuse però con un nulla di fatto. Dopo un primo tempo così piuttosto equilibrato, la Sestese cambia decisamente passo nella ripresa, mostrando fin da subito una maggiore pressione nella metà campo avversaria; grazie anche ai cambi, i primi arrivati subito nei primi minuti, i rossoblù riescono a prendere progressivamente in mano le redini del match. Il Pietrasanta comunque non demorde e in avvio di ripresa ha due ghiotte occasioni per raddoppiare. La prima è con Pasquariello, che di testa non riesce a dare la giusta forza al pallone a tu per tu col portiere; la seconda è affidata invece a Giacalone, il cui tiro viene neutralizzato da Varosi con un ottimo intervento. Sul fronte opposto la Sestese macina gioco e occasioni, andando vicinissima al pari con un calcio di punizione di Kulla fermato dalla traversa. Il pari è nell'aria, e si concretizza poco dopo su un ottimo spunto rossoblù sulla sinistra: bella sovrapposizione di Kola, che arriva sul fondo e crossa il pallone in mezzo per Giovannelli, che firma l'1-1 in acrobazia. La Sestese esulta e insiste in avanti, raddoppiando pochi minuti più tardi su un'azione simile, sviluppata però questa volta sulla corsia di destra: La Grotta si fa trovare pronto sul secondo palo e anche lui con un bel gesto tecnico, sempre in acrobazia, infila il pallone in rete per il sorpasso rossoblù. Su questo uno-due rossoblù si chiude il match della Pruniccia: col passare dei minuti l'uomo in meno si fa sentire nel Pietrasanta, che adesso fatica a reagire al cospetto di una Sestese che continua invece a premere il piede sull'acceleratore. Poco dopo l'1-2 gli ospiti colpiscono il secondo legno di giornata - un palo con Dondini - e poi legittimano i tre punti col sigillo finale di Petrini. L'1-3 nasce su una bella costruzione da dietro: Petrini punta il diretto marcatore e dal limite dell'area calcia forte a fil di palo, fissando il punteggio finale.
Calciatoripiù: nella Sestese in evidenza
Giovannelli, che con la rete dell'1-1 dà il via alla rimonta rossoblù, e in generale i calciatori entrati dalla panchina, decisivi per il successo in rimonta.
Lastrigiana-San Miniato 0-2
LASTRIGIANA: Cei, Ponzio, Belli, Relli, Valenti, Tarchi, Spanu, Curello, Cingari, Poggi, Oliarca. A disp.: Bletaj, Glielmi, Bambagioni, Shehu, Kallorica, Rossi L., Gadelotti, . All.: Fanfani Filippo
SAN MINIATO: Tiradritti, Francini, Conforti, Molinaro, Cresti, Tassinari, Sicuranza, Rossi, Riascos Sanchez, Giomarelli, Perugini. A disp.: Casani, Dei, Buoni, Rosati, Carlucci, Castagnini, Donati, . All.: De Nisco Simone
ARBITRO: Luca Passero di Empoli
RETI: Riascos Sanchez, Francini
Sarebbe sbagliato porsi limiti, perché vincere una partita appiccicosa come quella della Guardiana equivale a dire che limiti non ci sono. E sì, la Lastrigiana ha ragione a lamentarsi per il rigore - inesistente, inesistentissimo - che sblocca il punteggio e a dire che fino a quel punto lo 0-0 lo aveva retto, e che lo 0-2 finale è conseguenza inevitabile d'una decisione sbagliata; nessuno però può dire che la vittoria il San Miniato, che la legittima con due traverse e soprattutto mantenendo al minimo il contatore dei pericoli (giusto due uscite per Tiradritti, zero le parate), non l'abbia meritata. L'ha più che meritata, perché non s'è fatto cogliere dalla frenesia quando sfondare sembrava impossibile e da Altopascio e Pietrasanta arrivavano notizie fastidiose; e perché sin dal primo minuto ha cercato, con ordine e abnegazione, di trovare un varco nel quale farsi largo per rompere la resistenza degli avversari. Riuscirci non è stato facile: Fanfani aveva preparato una partita accorta, interpretata con un solido 3-5-2 nel quale i due esterni - Tarchi più spesso di Relli, peraltro il migliore, a conferma dell'idea che l'età è solo una convenzione - avevano soprattutto il compito di ripiegare sull'ultima linea, per neutralizzare gli effetti prodotti dalle sovrapposizioni di Perugini a sinistra e Tassinari a destra rispettivamente su Giomarelli e Sicuranza. Visto che in mediana si va alla pari, almeno per numeri (la realtà è che, nonostante il pressing di Curello e Ponzio, Cresti e soprattutto Molinaro si prendono tutto lo spazio di cui sentono il bisogno, e che solo Oliarca esce alla pari dal confronto con Matteo Rossi), è facile capire in quale settore la Lastrigiana patisce: davanti Spanu e Cingari finiscono nelle fauci di Francini e Conforti, giganteschi, e non ne escono più. Solo in contropiede s'apre un po' di spazio, uno spazio però sfruttato male: in avvio è tempestiva l'uscita di Tiradritti sul filtrante d'Oliarca, che aveva imbastito il break dopo che la difesa della Lastrigiana s'era compattata sugli sviluppi d'una punizione concessa da Relli sul lato destro dell'area di rigore, molto vicino all'incrocio delle linee; col mancino l'aveva calciata Perugini chiamando lo schema per Sicuranza, che prima di vedersi respingere il tiro il fallo l'aveva subito e che un minuto più tardi lancia di nuovo la sfida con un taglio neutralizzato in due tempi dall'uscita di Cei. Dalla trequarti sinistra il pallone lo aveva servito Cresti, pericolosissimo quando dallo stesso Sicuranza riceve la sponda che alimenta l'occasione successiva, quella nata dalla combinazione tra Conforti e Molinaro con filtrante allegato: è la traversa a opporsi al destro a scendere scagliato dal limite dell'area di rigore (11'). La sorte sembra aver parlato, e la Lastrigiana cerca subito d'approfittarne: Relli - il migliore, a conferma dell'idea che l'età è solo una convenzione - sottrae il pallone a Francini, che si concede l'unica leggerezza d'una partita altrimenti impeccabile, e dal fronte sinistro dell'attacco scarica a Cingari, rapido nel servizio centrale; l'idea è giusta, meno lo sviluppo: col destro Oliarca calcia male, e con lo stesso piede Curello, solissimo ai dieci metri, calcia ancora peggio, e non sfrutta l'occasione offertagli da un tiro strozzato trasformatosi in un assist interessante (16'). Ben più grande è il pericolo che tre minuti più tardi costruisce il San Miniato sugli sviluppi d'una punizione che, invertendo il fallo, Passero assegna alla squadra sbagliata (da Riascos Sanchez il fallo Valenti l'aveva subito): esce di pochissimo il pallone che dal vertice destro dell'area di rigore Perugini aveva crossato, o calciato, verso il secondo palo. A lui, gran mancino, De Nisco affida buona parte degli schemi sulle riprese del gioco: c'è lui a dialogare nello stretto con Sicuranza, che alla mezz'ora batte corto il primo angolo della partita e con l'esterno destro calcia malissimo il pallone di ritorno; lui a crossare in mezzo l'ennesima punizione (di Belli stavolta il fallo) concessa dalla Lastrigiana sul fronte destro dell'attacco avversario: non è granché la respinta di Cei, che innesca un doppio rimpallo catturato da Riascos Sanchez, e non è granché neppure la valutazione di Passero, che non s'accorge che Cresti è scattato in fuorigioco e che, se anziché da quella sbagliata il diagonale fosse finito dalla parte giusta del palo lontano, avrebbe convalidato una rete palesemente irregolare. Sull'episodio il dio del calcio butta un occhio, e cancella ogni possibile polemica: si resta sullo 0-0, come ci si resta sugli sviluppi dell'ultima punizione del primo tempo (di Ponzio il fallo su Giomarelli), che col destro Sicuranza calcia sulla barriera dopo il tocco non precisissimo di Cresti. A un pallone inattivo il San Miniato affida anche il primo pericolo della ripresa, un pericolo enorme per la Lastrigiana: sulla girata di Riascos Sanchez, servito sottoporta dal tocco sporco di Tassinari (nella sua zona era sceso il traversone di Sicuranza, invitato a crossare dall'angolo che Perugini aveva battuto corto dalla bandiera destra), è la traversa a salvarla (37'). Dunque di Cei non c'è bisogno, come invece c'è un minuto più tardi: è sicura la sua presa sul colpo di testa di Sicuranza, che sul traversone di Riascos Sanchez (ora gravita a sinistra, Giomarelli il centravanti) aveva tagliato sul primo palo per cercare il secondo. È il segno che la pressione del San Miniato non è più contenibile, e forse contenibile non lo sarebbe anche senza l'episodio più che controverso che sblocca la partita: chiamato a valutare il contatto tra Tarchi e Perugini, che duellano col fisico e finiscono a terra insieme, Passero poteva optare per la soluzione migliore, nessun fischio, o per una decisione non entusiasmante, fallo per la difesa; di sicuro è sbagliata la strada che intraprende, il rigore per il San Miniato: aprendo secco il destro rasoterra Riascos Sanchez segna lo 0-1, e la Lastrigiana si trova a rincorrere nel momento in cui meno lo meritava. Per l'episodio s'innervosisce Fanfani, espulso dal recinto di gioco; dello sbandamento avversario approfitta subito il San Miniato, che al 48' si porta sullo 0-2. Quello buono è il quinto angolo di nove totali, di nuovo Perugini alla bandiera destra e di nuovo Sicuranza a crossare sul servizio corto: dopo la respinta di Cei e, incastonato tra due rimpalli, il colpo di testa di Cresti da una quindicina di metri, il pallone schizza intorno al limite dell'area di porta, da dove il destro di Francini sferra il diagonale rasoterra buono per il raddoppio (48'). Anche se da giocare resta più dell'ultimo quarto, la partita finisce qui, più di un orecchio alle notizie che arrivano da Altopascio e Pietrasanta; neppure d'accennare la rimonta la Lastrigiana ha forza, più vicino alla rete va semmai di nuovo il San Miniato, di nuovo su un calcio d'angolo, che stavolta Sicuranza crossa direttamente al centro dalla bandiera sinistra: gli effetti li neutralizza Cei, che in tuffo s'oppone alla girata aerea di Conforti. Sarebbe stato il secondo difensore centrale a punire la Lastrigiana, cui già lo 0-2 fa male: d'un passivo maggiore non c'è bisogno, una volta rotto l'equilibrio tra un miliardo di polemiche il San Miniato ha chiarito in che modo nel giro di quattro mesi è riuscito a mettersi dietro il Tau, la Sestese, l'Affrico; e quando ci si mettono dietro il Tau, la Sestese e l'Affrico porsi limiti è sbagliato, sbagliatissimo.
Calciatoripiù: fino all'episodio che spezza l'equilibrio la Lastrigiana si mostra ordinatissima in difesa - nato centrocampista,
Poggi ha il piglio per esserne il leader - e prova a proporsi con gli sprint di
Relli, il migliore, a conferma dell'idea che l'età è solo una convenzione. Forse su queste sollecitazioni qualche altra difesa si sarebbe potuta infradiciare: non quella impermeabilizzata da
Francini e
Conforti, che tengono sgombra l'area di rigore del San Miniato e dalla propria trequarti avviano la manovra offensiva, alimentata dalle sovrapposizioni di
Perugini a sinistra e dal radar che
Molinaro sembra avere in testa, negli occhi, nel destro, ovunque.
Samuele Tofani
Tau Calcio-Pol. Monteserra 2-1
TAU CALCIO: Giovannelli, Masala, Gargano, Igliori, Maffei, Pardini, Fiore, Bonino, Fusco, Turco, Giardina Papa. A disp.: Biondi, Bavaro, Lucchesi, Simonini, Innocenti, Chimenti, Puccini, Tafani, Peschi. All.: Vannini Marco
POL. MONTESERRA: Zanobini, Cavallini, Tirino, Giampa, Dumitru, Dhamo, Pengo, Menichini, Bertelli, Barsacchi, Pratali. A disp.: Giella, Capasso, Mariotti, Bullari, D Agostino, Sabatini, Falorni, Kaci, Omodia. All.: Lombardi Federico
ARBITRO: Marco Picchi di Lucca
RETI: Fusco, Fusco, Pratali
Trascinato dalla doppietta di Fusco, il Tau risolve una partita non semplice superando l'osticissimo ostacolo Monteserra (l'unico pari raccolto fin qui dal Tau era arrivato proprio nel match d'andata contro i biancoverdi) e riprende la sua corsa dopo due k.o. consecutivi contro Sestese e San Miniato. Il 2-1 finale racconta di una partita molto, molto combattuta, vinta dal Tau con caparbietà e concretezza sottoporta, ma che non rende merito a un ottimo, davvero ottimo Monteserra. I biancoverdi scendono in campo ad Altopascio senza alcun timore reverenziale, rendendosi pericolosi subito al 2' di gioco sugli sviluppi di un calcio d'angolo: Dumitru s'incarica della battuta, in area il velo di Barsacchi favorisce il tiro di prima intenzione di Pratali, che chiama subito in causa Giovannelli, pronto alla respinta in corner. Il Monteserra continua a spingere portando una buona pressione, il Tau risponde e al 25', in una delle prime vere occasioni del match, riesce a colpire, passando in vantaggio: un lancio lungo di Fiore pesca alla perfezione in profondità Fusco, che davanti a Giella è glaciale e mette il pallone in rete per l'1-0. La reazione del Monteserra è immediata, e una grossa chance per il pari si registra subito tre minuti dopo, al 28', quando Bertelli vince un contrasto in area e calcia in diagonale col mancino; è ancora ottima la risposta di Giovannelli, che si oppone deviando il pallone. L'ultimo squillo del primo tempo, al 35', è ancora di marca ospite: un'azione biancoverde sulla destra viene rifinita col cross in mezzo per Pratali, che conclude colpendo la traversa. La partita resta vibrante e giocata a ritmi altissimi anche nel secondo tempo, che si accende subito. Dopo due minuti dalla ripresa del gioco infatti il Monteserra conquista un calcio di rigore: un passaggio locale impreciso diventa un assist per Pratali, che entra in area, supera un avversario e viene messo giù da Masala. Sul dischetto si porta lo stesso Pratali, che incrocia il tiro al sette: rigore perfetto, nulla può Giovannelli che comunque aveva intuito la traiettoria. Il Tau non si scompone e poco più di dieci minuti più tardi (48') riesce a tornare avanti, beneficiando anch'esso di un calcio di rigore. Fusco lancia in profondità il neoentrato Lucchesi, che entra in area e viene fermato irregolarmente da Giampa in scivolata: sul dischetto va Fusco, che realizza firmando il nuovo vantaggio amaranto e la doppietta personale. Il Monteserra si risistema, mister Lombardi cambia sistema di gioco, inserendo via via forze fresche dalla panchina: dopo Omodia, al quarto d'ora della ripresa entrano Sabatini, D'Agostino e Falorni, seguiti poi nei minuti successivi da Capasso, Mariotti e Bullari. Gli ospiti premono alla ricerca del pari, creando alcune buone occasioni con Dhamo (para Giovannelli) e poi con D'Agostino, fermato in area su un cross dalla destra. Il Tau risponde con i tentativi di Puccini prima e ancora Lucchesi dopo, ma anche in questo caso senza riuscire a concretizzare ancora. La partita resta accesa fino alla fine, molto combattuta e lottatissima su ogni pallone. Gli ultimi tentativi del Monteserra alla ricerca del pari sono affidati ancora a Pratali (tiro alto) e soprattutto a Menichini (conclusione in diagonale deviata in angolo da Giovannelli), ma di gol non ne arrivano. Il Tau resta in controllo e sigilla così i tre punti, fondamentali per la corsa al titolo: dopo aver perso la vetta con due sconfitte consecutive, i ragazzi di Vannini ripartono con tre punti dal grande valore, arrivati contro un Monteserra che da matricola del campionato si conferma solida certezza di questo campionato élite con un'altra ottima prestazione di squadra (e un gran primo tempo).
Calciatoripiù: Fusco, Giovannelli (Tau Altopascio);
Pratali, Dhamo (Monteserra).
Scandicci-Floria 3-0
SCANDICCI: Fioravanti, Bouirki, Catorcini, Collini, Paoli, Biagini Moretti, Conti, Dani, Trambusti, Mazzoni, Baldi. A disp.: Gamannossi, Ciani, Mugnaini, Sementa, Lo, Fiesoli, . All.: Vannucci Matteo
FLORIA: Lucente, Concilio, Celano, Piani, Cisbani, Bellizzi, Crosina, Quintarelli, Hasanaj, Nasca, Bolognesi. A disp.: Lastrucci, Dugheri, Queskini, Postica, Ara, Bourrousse, Ibra, Magnarosa. All.: Benevento Antonio
ARBITRO: Samuele La Rosa di Firenze
RETI: Dani, Bouirki, Trambusti
Dani-Bouirki-Trambusti, allo Scandicci basta di fatto meno di un tempo di gioco per archiviare la pratica Floria e infilare il quinto risultato utile consecutivo (quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque gare). I blues partono forte, prendendo immediatamente campo e creando subito i primi pericoli in area avversaria. La prima opportunità è per Trambusti su un cross dalla sinistra di Catorcini: raccoglie il pallone in area da buona posizione a tu per tu col portiere, ma non riesce a colpirlo bene, non inquadrando così lo specchio. Subito dopo ci prova poi Conti dalla distanza: anche questo tentativo esce fuori di poco. Stessa sorte per la conclusione di Bouirki dal limite dell'area qualche minuto più tardi. Poco dopo il quarto d'ora poi la partita si sblocca: ci pensa Dani a firmare l'1-0 in area con un preciso colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Conti. La partita si stappa, lo Scandicci insiste in avanti, e colpisce ancora poco più tardi. La firma sul raddoppio la mette Bouirki sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla sinistra sempre da Conti: dopo un rimpallo in area, si avventa sul pallone e lo infila in rete per il 2-0. Un ottimo, davvero ottimo primo tempo dello Scandicci viene poi impreziosito dal tris di Trambusti sugli sviluppi di una bella azione sulla sinistra: Catorcini triangola bene con Mazzoni e serve poi il pallone in mezzo per il numero 9 blues, che stoppa il pallone davanti alla porta, se lo sposta sul sinistro e lo infila in rete per il 3-0. Lo Scandicci esulta e allunga, mettendo già una buona ipoteca sui tre punti. La Floria prova a scuotersi, ma non riesce a rifarsi sotto, faticando a creare grandi occasioni in area blues. Sono perlopiù due i tentativi ospiti in area avversaria, entrambi su calcio d'angolo e affidati a Celano: le due conclusioni, una nel primo e una nel secondo tempo, finiscono fuori dallo specchio. Anche nella ripresa il match rimane infatti sempre in controllo dello Scandicci, che fa suo il possesso del pallone costruendo anche altre occasioni da gol. È in particolare Trambusti a sfiorare il poker e la doppietta personale in tre situazioni. In avvio di secondo tempo non riesce a concludere bene in area col destro dall'altezza del dischetto del rigore, poi lanciato da Dani dalla sinistra calcia fuori sul secondo palo. Infine il terzo tentativo nasce da un lancio di Collini dalle retrovie: è bravo a prendere il pallone in contrasto con un avversario, dal fondo poi si accentra e conclude di sinistro sul primo palo trovando la pronta opposizione del portiere. Sempre attento dietro, lo Scandicci tiene sempre in pugno la partita, controllando il triplo vantaggio fino alla fine. Cambiano i marcatori, ma finisce così come era finita la sfida d'andata: 3-0 per i ragazzi di Vannucci. Lo Scandicci centra così la decima vittoria stagionale e sale a quota 33 in classifica.
Calciatoripiù: Catorcini, Dani (Scandicci).
Academy Livorno-Aquila Montevarchi 1-5
ACADEMY LIVORNO: Guidi, Cavalli, Antonini D., De Vivo, Corsinovi, Polini, Bizzi, Vannini, Mazzoncini, Sostegni, Sgherri. A disp.: Brizzi, Grilli, Talaa, Gallo, Cipolli, Fastame, Gioitta, . All.: Signorini Luca
AQUILA MONTEVARCHI: Pelini, Landi, Monteiro, Ristori, Ciabattini, Rampi, Santopietro, Focardi A., Parolai, Franchini, Imeraj. A disp.: Focardi B., Tommasini, Pieroni, Mugnai, Fabbri, Oresti, Artini, Noferi. All.: Landi Fabio
ARBITRO: Gabriele Ferretti di Livorno
RETI: Mazzoncini, Franchini, Imeraj, Imeraj, Parolai, Santopietro
A Livorno arriva la settima vittoria stagionale: l'Aquila Montevarchi passa con un rotondo 1-5 in casa dell'Academy e tocca quota 23 in classifica, superando il Pietrasanta e agganciando la Floria. Come evidenzia il punteggio finale, è stato un successo netto per i rossoblù di Landi, frutto di un'altra buona prestazione di squadra e in particolare di un gran primo tempo. L'Aquila parte fortissimo, creando subito un paio di occasioni in area amaranto: ci provano nell'ordine Imeraj, Parolai e poi Landi, ma senza riuscire a concretizzare. Sono comunque le prove per lo 0-1, che si concretizza intorno al quarto d'ora di gioco grazie a un calcio di punizione di Franchini dal limite dell'area: col destro disegna un gran tiro che s'insacca in rete per il vantaggio rossoblù. L'Academy Livorno prova a scuotersi e cerca di rifarsi sotto, cercando di pungere in ripartenza. Ma proprio in ripartenza è l'Aquila Montevarchi a colpire di nuovo, firmando lo 0-2 e poi subito dopo lo 0-3 su due azioni simili: il raddoppio è di Imeraj, bravo a eludere il fuorigioco e a superare Guidi a tu per tu, poi è Parolai a calare il tris con un tiro potente in area di rigore. La partita si fa sempre più in salita per l'Academy Livorno, che comunque non demorde e prova ad accorciare le distanze, riuscendoci nel finale di primo tempo. Dopo un tentativo non sfruttato su calcio d'angolo, negli ultimi minuti gli amaranto conquistano un calcio di rigore, fischiato per un fallo in area su Sgherri e trasformato da Mazzoncini per l'1-3 che accompagna le due squadre al riposo. Forte del gol nel finale di primo tempo, l'Academy Livorno riparte con buon piglio nella ripresa, continuando a cercare il varco e lo spunto giusti per superare la retroguardia rossoblù. Ma è ancora l'Aquila Montevarchi a colpire, sfruttando il primo affondo del secondo tempo: Imeraj serve un gran pallone in mezzo per Santopietro, che con un altrettanto pregevole tiro di esterno destro al volo gonfia la rete per l'1-4. L'Aquila di fatto sigilla i tre punti, la partita resta comunque viva fino alla fine. L'Academy non ci sta e continua ad attaccare, il Montevarchi controlla e si fa pericoloso in ripartenza, fissando poi il punteggio finale sull'1-5: il pallone resta pericolosamente in area amaranto su un tentativo del neoentrato Artini, Imeraj lo raccoglie e lo infila in rete per la doppietta personale (nono centro stagionale per lui). Nel finale c'è poco altro da segnalare se non qualche mischia pericolosa in area rossoblù. L'Aquila Montevarchi si tiene così sempre strettissimi i tre punti, frutto di un'ottima prestazione.
Calciatorepiù: è
Franchini il migliore in campo, protagonista di una grande gara sia nel ruolo di esterno di centrocampo a sinistra nel 4-4-2 di Landi, sia poi in quello di seconda punta (Aquila Montevarchi).