Sangiovannese-Academy Livorno 3-0
SANGIOVANNESE: Lincoln, Gabor, Becattini, Melani, Burchi, Conti, Bartolozzi, Bencivenni, Feliziani, El Yamani, Gorelli. A disp.: Inzitari, Del Ruina, Llaha, Checchi, Lo Sindaco, . All.: Ceri Alessandro
ACADEMY LIVORNO: Guidi, Gioitta, Antonini D., Sostegni, Cavalli, Polini, De Vivo, Vannini, Mazzoncini, Mastalli, Sgherri. A disp.: Brizzi, Grilli, Corsinovi, Bizzi, Gallo, Fastame, Canaccini, . All.: Signorini Luca
ARBITRO: Mattia Palazzini di Valdarno
RETI: Conti, Conti, Burchi
Indipendentemente da come andrà a finire, la Sangiovannese ci proverà fino alla fine. È viva, vivissima la compagine di Alessandro Ceri, che nonostante l'ultima posizione in classifica prova a tenere accesa la rincorsa alla salvezza. Il cammino resta molto difficile, complice anche il successo in questo turno dello Sporting Cecina che mantiene così a 11 i punti di distanza tra i biancoazzurri e il quartultimo posto, ma la Sangiovannese c'è, e vuole continuare a lottare. Lo dimostra il 3-0 interno nello scontro diretto con l'Academy Livorno, ancora k.o. in questa stagione contro la Sangiovannese. Dopo il successo di misura dell'andata, la compagine biancoazzurra si ripete nel match di ritorno, infliggendo una brusca frenata alla corsa salvezza dell'Academy Livorno, che non riesce così a dare seguito al bel successo interno contro il Csl Prato Social Club. Nel primo tempo la partita risulta piuttosto contratta e lottata in mezzo al campo, senza offrire grossi spunti offensivi da una parte e dall'altra. La Sangiovannese ci prova in particolare su un paio di corner, l'Academy Livorno risponde con un paio di spunti e ha in particolare una ghiottissima occasione nel finale, quando Lincoln è chiamato alla parata su un tiro ravvicinato in mischia sugli sviluppi di un calcio da fermo; poi sulla ribattuta il tentativo amaranto esce fuori. Nella ripresa la Sangiovannese riparte forte e riesce quasi subito a sbloccare la partita. Ci pensa Conti a firmare l'1-0 su calcio di punizione da posizione defilata: dopo un rimbalzo in area, la sua conclusione a mezz'altezza, da circa venticinque metri, finisce in rete superando il portiere per l'1-0. Il gol dà forza alla Sangiovannese, che gioca adesso con più scioltezza. L'Academy Livorno prova subito a scuotersi cercando il pari, andandoci vicino in particolare con Mazzoncini, che poco dopo conclude fuori a fil di palo. Mister Ceri ridisegna la sua Sangiovannese, adottando qualche accorgimento tattico, la squadra tiene bene sul ritorno avversario e dopo circa dieci minuti riesce ad allungare. La firma sul 2-0 la mette ancora Conti, freddo dal dischetto nel trasformare il calcio di rigore assegnato dall'arbitro per un fallo su Gorelli, fermato irregolarmente in area dopo una buona azione condotta sulla sinistra con Becattini ed El Yamani. La Sangiovannese esulta, allunga e poco più tardi, intorno alla mezz'ora di gioco, chiude il match con la rete del definitivo 3-0. Anche il terzo gol locale nasce su un calcio da fermo, questa volta un angolo: Burchi si fa trovare pronto nell'area piccola raccogliendo il pallone dopo una respinta e depositandolo in rete per il tris biancoazzurro. Il match si chiude qui, la Sangiovannese si prende i tre punti e si gode una vittoria importantissima per il morale e per provare a tenere aperta il più possibile la corsa salvezza.
Sporting Cecina-Floria 2-1
SPORTING CECINA: Cucchiara, Romano, Bragagni, Anchoum, Lorenzini, Lepri D., Tascini, Soldani, Incani, Santacroce, Aquilini. A disp.: Lepri F., Useini, Travaglini, Manushi, Poli, Tarantino, Cagnano, Silano . All.: Verdiani Diego
FLORIA: Lucente, Crosina, Celano, Zuffanelli, Cisbani, Bellizzi, Magnarosa, Quintarelli, Hasanaj, Bourrousse, Nasca. A disp.: Lastrucci, Bolognesi, Ara, Concilio, Queskini, Postica, Ibra, Bouhani, Dugheri. All.: Benevento Antonio
ARBITRO: Douaa Drissi di Piombino
RETI: Silano, Lepri D., Hasanaj
Lo Sporting Cecina passa in rimonta tra le mura amiche del Rossetti, batte 2-1 la Floria e si prende una vittoria fondamentale in chiave salvezza. I rossoblù riescono a dare così continuità ai due pareggi consecutivi maturati con Scandicci e Pietrasanta, allungando - adesso con decisione - sulle inseguitrici. Si fermano Lastrigiana e Academy Livorno, quest'ultimo tornato a farsi sotto nello scorso turno dopo la vittoria col Csl Prato Social Club; continua a smuovere la classifica invece il Cecina, che si porta adesso a +5 sulla Lastrigiana terzultima e a +6 sull'Academy Livorno penultimo. La partita inizia con le due squadre che cercano di prendersi le misure senza affondare troppo. Questo almeno fino al 18', quando la Floria riesce a colpire: dalla sinistra Celano crossa il pallone in mezzo per il colpo di testa di Hasanaj che vale lo 0-1. Passano due minuti e la Floria ha subito l'occasione per raddoppiare: ci prova Quintarelli, ma Cucchiara si oppone facendo suo il pallone. Lo Sporting Cecina prova a reagire e dopo pochi minuti, esattamente al 24', riesce a portare il risultato in parità sugli sviluppi di un calcio d'angolo: il pallone viene respinto e poi rimesso in area, Lepri scatta sul filo del fuorigioco e lo fa suo, depositandolo in rete per l'1-1. E su questo punteggio andrà poi in archivio la prima frazione di gioco. Nella ripresa lo Sporting Cecina parte forte, riversandosi nella metà campo avversaria alla ricerca del vantaggio. Gli sforzi dei locali vengono premiati al minuto 56, quando arriva il sorpasso rossoblù: Bragagni raccoglie fuori area e prova il tiro, dopo un rimpallo il pallone finisce sui piedi di Silano, che riesce a superare il portiere per il 2-1. La Floria accusa il colpo e lo Sporting Cecina potrebbe colpire ancora: è Romano ad avere l'occasione per il tris con un bel tiro che s'infrange però sulla traversa. Dopo tre minuti di recupero l'arbitro fischia la fine di un match che per i rossoblù di Peselli vuol dire molto: i tre punti raccolti contro la Floria permettono loro di fare un passo avanti in ottica salvezza.
Calciatoripiù: Anchoum, Romano (Sporting Cecina).
Lastrigiana-Scandicci 0-2
LASTRIGIANA: Cei, Zerbo, Ponzio, Oliarca, Belli, Tarchi, Saldana, Shehu, Kallorica, Poggi, Ciuccio. A disp.: Bletaj, Relli, Curello, Glielmi, Bambagioni, Valenti, Spanu, Gadelotti . All.: Fanfani Filippo
SCANDICCI: Fioravanti, Lo, Catorcini, Martinelli, Rogai, Ciani, Biagini Moretti, Dani, Baldi, Mazzoni, Bouirki. A disp.: Fagnoni, Conti, Mugnaini, Gazzarri, Paoli, Caffaz, Sementa, Gabai, Fiesoli. All.: Vannucci Matteo
ARBITRO: Dimitri Maggi di Firenze
RETI: Biagini Moretti, Dani
Finisce 2-0 per i blues, come all'andata. Biagini Moretti e Dani decidono la sfida della Guardiana, lo Scandicci batte la Lastrigiana e consolida il quinto posto in classifica, rosicchiando altri due punti al Monteserra quarta forza del campionato. Esultano i blues, masticano ancora amaro invece i biancorossi, che restano bloccati al terzultimo posto e vedono adesso scappare a +5 lo Sporting Cecina, vittorioso nel match interno con la Floria. Nonostante la differenza di classifica tra le due squadre, separate da oltre trenta punti, è stata una partita combattuta e assolutamente non scontata. La Lastrigiana approccia benissimo al match, scendendo in campo con la giusta aggressività e determinazione al cospetto di uno Scandicci che prova subito a prendere in mano il pallino del gioco ma senza riuscire a trovare grossi spazi nel primo quarto di gara. La prima occasione è proprio dei biancorossi, su un pallone servito in profondità: nasce un batti e ribatti in area blues, Saldana, partito in posizione sospetta, tenta la conclusione calciando però troppo sul portiere, che neutralizza in uscita. Poco dopo ci prova anche Shehu, sempre per i locali: il pallone esce di poco fuori. Dopo un buon avvio della Lastrigiana, lo Scandicci esce alla distanza e riesce a colpire in una delle prime occasioni della sua partita, intorno al 20' di gioco: Biagini Moretti scambia benissimo al limite dell'area con Bouirki e lascia partire un gran tiro che finisce all'angolino per lo 0-1. Lo Scandicci esulta e prende campo, sfiorando poi ancora il gol in tre occasioni. Una buona chance ce l'ha Dani, anche in questa occasione schierato in attacco insieme a Bouirki: si gira bene spalle alla porta e conclude, colpendo l'esterno della rete sul primo palo. Poi, sugli sviluppi di un contropiede condotto da Mazzoni, ci prova Bouirki, che si accentra dalla sinistra e conclude di poco fuori; infine è Catorcini a non trovare di poco la porta calciando di poco alto dalla distanza. Si chiude così la prima frazione di gioco: dopo una prima parte di gara ben interpretata e giocata ad alta intensità dalla Lastrigiana, lo Scandicci è riuscito a prendere campo, sbloccando la partita e andando poi vicino al raddoppio in un paio di occasioni. La ripresa inizia sulla scia del finale di primo tempo: lo Scandicci riparte con buon piglio, riprendendo subito il possesso del pallone e cercando lo spunto giusto per chiudere la partita. Subito in avvio ci prova il neoentrato Conti, che ha due buone opportunità: prima, dal limite, calcia di poco alto all'incrocio dei pali, poi da dentro l'area conclude col mancino di poco fuori sul primo palo. È poi Biagini Moretti a sfiorare il raddoppio su cross di Bouirki: la sua conclusione a botta sicura, col destro, nell'area piccola viene neutralizzata dal portiere con un buon intervento. Gli ospiti insistono in avanti e riescono poi a raddoppiare. La firma la mette Dani, nel frattempo arretrato a centrocampo: dalla trequarti lascia partire un gran tiro che s'infila in rete per lo 0-2 blues. La rete sigilla la partita e i tre punti per lo Scandicci. Nell'ultima parte di gara i ritmi poi si abbassano, senza offrire grossi altri spunti. La Lastrigiana prova a rifarsi sotto ma, fatta eccezione per una conclusione di Saldana su invito in profondità di Poggi (il tiro è debole, para il portiere), non riesce a creare grossi grattacapi a uno Scandicci che resta sempre in controllo. Arriva così la quattordicesima vittoria stagionale per la squadra di Vannucci, che consolida il quinto posto con una vittoria importante in chiave Torneo regionale.
Calciatoripiù: Zerbo, Saldana (Lastrigiana);
Ciani, Martinelli (Scandicci).
Affrico-Sestese 2-1
AFFRICO: Notari, Abdiu, Jahaj B., Levis, Trinci, Messere, Farina, Farolfi, Nencioli, Boninsegni, Lunghini. A disp.: Gori G., Miliani, Dagliana, Buccella, Kazanovskyi, Panieri, Giustini, Jahaj O., Bartolini. All.: Lombardo Giacomo
SESTESE: Varosi, Dainelli, Franchi, Campani, Ghinea, Bartolozzi, Kulla, Shabani, Di Vico, Bartoli, Zaiti. A disp.: Sorisi, Dondini, Giovannelli, Kola, La Grotta, Petrini, Serricchio, Sponsale. All.: Corti Jacopo
ARBITRO: Niccolo Alaimo di Firenze
RETI: Nencioli, Lunghini, La Grotta
L'Affrico indossa le vesti del giustiziere e spegne i sogni di gloria della Sestese, con una vittoria di assoluto livello che rimescola nuovamente le gerarchie del campionato. Il Vincenzo Lapenta diventa il palcoscenico di un verdetto spietato, che complica non poco il percorso della Sestese, adesso a sei lunghezze dalla capolista Tau, che non ha sbagliato nella sua sfida col Pietrasanta. L'Affrico aggredisce ogni pallone con una cattiveria feroce e gioca una gara perfetta per qualità e intensità, grazie soprattutto a un attacco in grande spolvero e a un centrocampo solido. La Sestese smarrisce la bussola proprio nel momento cruciale della stagione, scivola in una giornata anonima e vede il traguardo del primo posto adesso più lontano. Questa sconfitta potrebbe rappresentare un epilogo dannatamente beffardo: dopo un'intera stagione nelle posizioni di testa, con le sole due vittorie nelle ultime cinque partite, la corsa al primo posto appare adesso compromessa. Per quanto concerne l'Affrico sono tre punti che fanno morale e che lo avvicinano alle prime della classe. La partita contro la Sestese rasenta il limite della perfezione: solidità difensiva, un centrocampo che ha gamba, corre tanto e lotta su tutti i palloni e un attacco di altissimo profilo tecnico, che crea tanto e lo fa con una qualità al di sopra della media. L'inizio del match palesa subito queste caratteristiche e a fare la partita è l'Affrico. A centrocampo Messere è una diga, ogni pallone passa dai suoi piedi e scavalcarlo è un'impresa per pochi. È proprio così, in seguito a un uno-due, che Nencioli riesce a entrare in area, dove copre il pallone e viene atterrato da un difensore. Non esita Barducci: calcio di rigore per l'Affrico, dopo soli otto minuti. A caricarsi della responsabilità non può non essere Lunghini, figura simbolo di questa squadra, nonché capocannoniere del campionato. Dal dischetto è però impreciso, il suo destro a incrociare non trova la traiettoria sperata, è potente, ma piuttosto centrale e Varosi riesce a intercettarlo. Un episodio del genere potrebbe affossare squadra e singolo, ma l'Affrico dimostra che la sua forza va ben oltre un rigore sbagliato. L'errore difatti non fa altro che caricare ulteriormente i ragazzi di Lombardo, che possono contare su un grande spirito di unione e un Lapenta sempre gremito e caloroso dalla propria parte. Il tandem d'attacco Nencioli-Lunghini funziona alla grande: il primo fa un gioco di protezione palla e di inserimento molto importante, mentre il secondo lacera la linea difensiva negli spazi ampi e costringe gli avversari al ripiegamento affannoso con le sue percussioni palla al piede. E quando un attacco così è accompagnato da una squadra compatta e un centrocampo maratoneta il risultato non può che essere dei migliori. Sul gol del vantaggio queste peculiarità vengono tutte a galla e l'azione è corale: Messere e Farolfi dialogano nella trequarti avversaria, uno-due rapido e pallone per Lunghini, che intravede uno spazio e serve in profondità Nencioli, a cui basta toccare il pallone di prima intenzione con la punta del piede per anticipare tutti e superare Varosi. È un gol meritato per quanto visto in campo, che certifica la sintonia e la coesione di un gruppo unito. A spiccare continua a essere l'estro di Lunghini, che questa volta decide di esagerare' e di farlo bellissimo: su un cross spiovente in area l'aggancio è perfetto, ma lo è ancora di più la girata in porta al volo in semirovesciata, che prende una traiettoria stupenda e si stampa sotto l'incrocio dei pali. È un uno-due micidiale per l'Affrico, che in due minuti cambia completamente la storia della partita. Gli ultimi minuti di primo tempo scorrono poi senza particolare acuti e al 35' Barducci manda le squadre negli spogliatoi. È una Sestese sottotono quella vista nella prima frazione di gioco, apparsa quasi spaventata di fronte a un Affrico così cinico nello sfruttare le limitate occasioni da rete. Gli ospiti sono chiamati a una svolta, qualcosa nel secondo tempo deve cambiare, fin da subito. A rientrare in campo è effettivamente un'altra Sestese, che adesso attacca con più fiducia. Ci prova Di Vico, con una gran girata da fuori area, a dare una scossa: la sua conclusione è perfettamente angolata ma debole e Notari riesce a toccare il pallone quanto basta per deviarlo in calcio d'angolo. Con il passare dei minuti la spinta ospite inizia a farsi più incessante e adesso l'Affrico deve anche soffrire. Su un corner di Kulla è Shabani a saltare più in alto di tutti e a sovrastare sulla difesa, ma il suo colpo di testa è comunque respinto da un ancora attento Notari, che con una grandissima parata mantiene inviolata la propria porta. La crescita della Sestese nel secondo tempo non comporta comunque un calo dell'Affrico, che continua a rimanere attento e a prevalere nella costruzione del gioco. Nencioli e Lunghini continuano a collaborare, questa volta Nencioli fa il lavoro sporco, il lavoro del centravanti, lavoro che sa fare bene. Su un pallone alto di testa riesce a spizzarlo in profondità, dove aveva già visto Lunghini, che punta l'uomo con la sua solita rapidità, entra in area e calcia a incrociare, non trovando però questa volta lo specchio della porta. La partita si fa nei minuti finali molto spezzettata, complici le tante sostituzioni da ambe le parti. Da un lato Lombardo cerca stabilità difensiva, mentre dall'altro Corti vuole dare più intraprendenza alla sua squadra e lo fa cambiando quasi interamente l'attacco. Sull'esterno l'ingresso in campo di Kola è ottimo e porta nuova imprevedibilità. Dai suoi piedi nascono varie inventive, ma la difesa guidata da Trinci e Levis non accenna ad alcun errore e continua a resistere. Negli ultimi minuti sono diverse le conclusioni tentate verso la porta di Notari da parte degli attaccanti della Sestese: ci provano Sponsale, Dondini e Kola, ma nessuno dei tre riesce a rendersi realmente pericoloso. Nei minuti finali la Sestese riesce però finalmente ad abbattere il muro: Dondini raccoglie l'ennesimo pallone vacante nei pressi dell'area avversaria, lo stoppa e conclude a incrociare; il tiro diventa un cross per La Grotta, che devia il pallone e sorprende Notari per il 2-1. La partita è riaperta, questa rete regala un finale al cardiopalma e ad alta intensità. Lunghini e Oliver Jahaj giocano con il cronometro e proteggono il pallone alla bandierina, rubando' secondi preziosi. Gli istanti finali si fanno incandescenti e c'è da registrare l'espulsione del tecnico di casa Lombardo, che rivolge qualche parola di troppo nei confronti di Barducci, che non esita così a estrarre il cartellino rosso. Dopo più di cinque minuti di recupero arriva il tanto atteso triplice fischio, che scatena la gioia del Lapenta. L'Affrico si rilancia e prosegue la sua marcia nelle posizioni di testa, restando attaccato allo Scandicci e avvicinandosi adesso al Monteserra. La Sestese inciampa per la seconda volta consecutiva fuori casa e si allontana dalla vetta. Il Tau ringrazia e scappa via a +6, mentre resta vicino il San Miniato, fermato sul pari. Il trio di testa inizia a staccarsi.
Calciatoripiù: nell'Affrico la coppia
Nencioli-Lunghini, oltre a essere tra le più prolifiche dell'intero campionato, è anche bellissima da vedere e funziona alla grande; a centrocampo il lavoro di
Messere è fondamentale, per lui tanta corsa e tanti palloni recuperati; in porta c'è un sempre pronto
Notari, peccato perché perde nel finale la porta inviolata. Per la Sestese la partita cambia nel secondo tempo, grazie anche e soprattutto ai cambi e all'apporto di
Kola, che offre corsa e imprevedibilità, e di
La Grotta, che dà speranza ai rossoblù nei minuti finali.
Andrea Focardi
Aquila Montevarchi-Cattolica Virtus 1-0
AQUILA MONTEVARCHI: Pelini, Landi, Monteiro, Ristori, Mugnai, Rampi, Santopietro, Oresti, Artini, Ciabattini, Parolai. A disp.: Focardi B., Focardi A., Noferi, Tommasini, Vegatelli, Buffoni, Genova, Sassi, Bresciani. All.: Landi Fabio
CATTOLICA VIRTUS: Casini, Chiaverini, Marchetti, Sassanelli, Rontini, Sori, Piccioli, Ventimiglia, Focardi, Carfora, Abdelhamid. A disp.: Baioni, Bazzoffia, Ciampoli, Codignola, Fabiani, Guidotti, Valiante, . All.: Pancani Tommaso
ARBITRO: Lorenzo Vannelli di Arezzo
RETI: Oresti
Il sigillo di Oresti nel primo tempo decide il match dell'antistadio di Montevarchi: l'Aquila supera di misura la Cattolica Virtus centrando l'undicesima vittoria stagionale. È il quinto successo consecutivo in casa per la compagine di Landi, il secondo 1-0 di fila dopo quello maturato contro il Tau. Quella tra rossoblù e giallorossi è stata nel complesso una partita molto combattuta e caratterizzata da non moltissime occasioni. Il Montevarchi arriva al match con diverse assenze e con ben sei classe 2012 presenti in panchina; in aggiunta a ciò mister Landi è subito costretto a un cambio nell'undici iniziale appena prima dell'inizio del match: gioca Oresti, Andrea Focardi parte dalla panchina. La Cattolica Virtus approccia bene alla partita e si fa preferire in avvio, portando una buona pressione in area rossoblù nel corso del primo quarto d'ora di gioco, costringendo i locali nella loro metà campo. Nonostante ciò, gli ospiti faticano a creare occasioni nitide dalle parti di Pelini. L'Aquila Montevarchi prende campo col passare dei minuti e riesce a colpire in una delle prime chance della partita. La rete che poi di fatto deciderà la sfida arriva su calcio di punizione laterale: Artini s'incarica della battuta mettendo il pallone in mezzo dove si fa trovare pronto proprio Oresti, che con l'esterno mancino firma l'1-0 rossoblù. La Cattolica Virtus prova a scuotersi, cercando il pari. L'occasione più importante per l'1-1 nel corso della prima frazione è affidata ad Abdelhamid, che ci prova dalla distanza calciando di poco alto. Per il resto c'è poco altro da segnalare in un primo tempo chiuso con un buon possesso palla da parte degli ospiti ma senza grossi sussulti. L'Aquila tiene bene e tiene sbarrata la propria porta, andando al riposo sull'1-0. Anche nella ripresa il match prosegue sulla falsariga dei primi trentacinque minuti: la Cattolica Virtus preme alla ricerca del pari, l'Aquila Montevarchi tiene bene dietro concedendo poco e cerca il raddoppio attraverso delle buone trame, ma anche in questo caso di occasioni se ne registrano poche, da una parte e dall'altra. Gli ospiti ci provano in particolare su due punizioni, entrambe calciate da Abdelhamid: sul primo tentativo, dopo una deviazione del portiere, Ciampoli conclude di testa da pochi passi colpendo il palo; sul secondo tentativo invece in area Chiaverini, anche lui di testa, manda il pallone di pochissimo fuori da buona posizione. Anche l'Aquila Montevarchi si affida ai calci da fermo e poi alle ripartenze, con Landi, Santopietro, Parolai e Artini, ma anche in questo caso senza riuscire a raddoppiare. L'1-0 di Oresti resiste così fino al triplice fischio finale: con un'altra buona prova di squadra l'Aquila Montevarchi si prende altri tre punti salendo adesso a quota 35 punti.
Calciatorepiù: se c'è ancora una volta l'intero collettivo dietro a questo undicesimo successo stagionale dei ragazzi di Landi, una nota di merito va in particolare a
Parolai, che si carica sulle spalle il peso dell'attacco rossoblù offrendo una prova di grande sacrificio (Aquila Montevarchi).
San Miniato-Pol. Monteserra 1-1
SAN MINIATO: Tiradritti, Francini, Conforti, Molinaro, Rossi, Tassinari, Sicuranza, Buoni, Riascos Sanchez, Giomarelli, Perugini. A disp.: Luddi, Dei, Rosati, Lala, Castagnini, Abis, . All.: De Nisco Simone
POL. MONTESERRA: Zanobini, Cavallini, Capasso, Giampa, Dumitru, Dhamo, D Agostino, Menichini, Bertelli, Barsacchi, Pratali. A disp.: Giella, Mariotti, Pengo, Sabatini, Falorni, Kaci, . All.: Lombardi Federico
ARBITRO: Giulio Bolognesi di Siena
RETI: Giomarelli, Sabatini
A Giomarelli in avvio risponde Sabatini nella ripresa: il Monteserra riesce a fermare sul pari il San Miniato che adesso, dopo essere scivolato al secondo posto, vede il Tau aumentare il divario in vetta. Reduce da una buona prova in casa della Sestese nonostante la sconfitta finale, il Monteserra arriva in terra senese determinato a fare risultato contro un San Miniato che parte bene, rendendosi subito pericoloso al 3' con un cross di Giomarelli che attraversa l'area non trovando tuttavia la deviazione di nessun compagno. Al 5' ci prova poi Sicuranza sugli sviluppi di un'azione che vede coinvolti anche Molinaro e Riascos Sanchez, da subito molto attivo. Segue poi un altro cross di Giomarelli dalla sinistra, chiuso anche in questo caso con un niente di fatto. Dietro i padroni di casa hanno il loro da fare nel contenere il velocissimo Bertelli, che mette sotto pressione sia Francini sia Tassinari. Al 13' nuovo squillo locale, questa volta in contropiede: dopo una combinazione con Giomarelli, Riascos Sanchez arriva al tiro; il portiere respinge di piede, il pallone diventa buono per Giomarelli che insacca l'1-0 neroverde. Al 17' calcio di punizione dalla sinistra sempre per i locali, s'incarica della battuta Sicuranza che serve il pallone in area; il portiere esce nel tentativo di far suo il pallone e subisce fallo in mischia. Il San Miniato tiene in mano il gioco e cerca il raddoppio, facendosi ancora pericoloso al 22' con un tiro di Riascos Sanchez e poi al 24' quando in area Perugini, Riascos Sanchez e Giomarelli non riescono a risolvere un batti e ribatti. Al 27' ancora Riascos Sanchez - autore di una buona prova, tutta al servizio della squadra - ci prova direttamente su punizione (tiro sopra la traversa), poi al 29' serve l'assist per il colpo di testa di Giomarelli. Il Monteserra prova a scuotersi e si rende pericoloso al minuto 32, ma senza trovare la via del gol. Poco più tardi, al 37', l'arbitro manda tutti negli spogliatoi per l'intervallo. Nella ripresa il Monteserra torna in campo subito arrembante, rendendosi pericoloso dopo due minuti su calcio d'angolo. La risposta del San Miniato si annota al 39' quando Tassinari, con un passaggio da centrocampo, innesca sulla corsa Giomarelli, che va via sulla fascia destra e ci prova poi con un tiro a giro che finisce di poco a lato. Al 53' calcio di punizione per il San Miniato a centrocampo: Francini tocca per Perugini, che serve il pallone in area; l'azione si chiude con un nulla di fatto. Un minuto dopo ancora locali in avanti, prima con una punizione di Sicuranza e Perugini e poi su corner. Al 55' Buoni devia di testa su invito di Sicuranza dalla bandierina, il pallone esce a fil di palo. Due minuti dopo, al 57', Riascos Sanchez con l'ennesimo assist mette a disposizione di Giomarelli un pallone che attende solo di essere messo in rete, ma il numero 10 non concretizza mandando alto sopra la traversa. I padroni di casa nello sforzo di raddoppiare si scoprono prestando il fianco alla ripartenze del Monteserra, pericoloso poco dopo. Il San Miniato ha un'altra buona occasione sempre sull'assist Riascos Sanchez-Giomarelli: il primo crossa in area per il secondo, che non riesce però ad agganciare. Al 59' il Monteserra pareggia: i biancoverdi approfittano di un errore della difesa di casa, che per due volte non riesce ad allontanare il pallone, e firmano l'1-1 con Sabatini, da poco entrato al posto di Barsacchi. Si chiude così la sfida, che va dunque in archivio con lo stesso punteggio dell'andata. Il Monteserra pareggia in rimonta e torna a smuovere la sua classifica dopo il k.o. di Sesto Fiorentino, consolidando il quarto posto in classifica. È costretto al secondo 1-1 consecutivo invece il San Miniato, che a fine gara può recriminare per i diversi errori commessi davanti al portiere, e vede adesso il Tau allontanarsi a +3.
Calciatoripiù: Riascos Sanchez, Rossi, Giomarelli (San Miniato);
Bertelli, Cavallini, Dhamo (Monteserra).
Csl Prato Social Club-Giov. Fucecchio 1-0
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Calenzo, Perna, Galardini N., Scuffi, Restaino, Muscariello, Sensoli, Libiu, Rosati, Franco, Radicchi (21). A disp.: Pratolini, Paratja, Osundu, Vannucci, Galardini T., Buzhala, Fabozzi, . All.: Montemaggi Fabio
GIOV. FUCECCHIO: Vescovi, Menichetti, Andreini, Bianchi, Salvini, Cantini, Pellinacci, Lleshi, Santorufo, Benedettino, Ficco. A disp.: Guidi, Simone, Lugliani, Andreozzi, Casu, Spinelli, Degl Innocenti, . All.: Serraglini Emiliano
ARBITRO: Bernardo Faggi di Prato
RETI: Fabozzi
Decide Fabozzi al fotofinish, il Csl Prato Social Club si mette alle spalle le tre sconfitte consecutive contro Pietrasanta, Floria e Academy Livorno superando di misura tra le mura amiche un ottimo Fucecchio. Al Vittorio Rossi termina 1-0 al termine di un bel match, rimasto col punteggio in bilico fino alla fine. Il Fucecchio approccia con buon piglio, facendo girare bene il pallone e sfiorando la rete in tre occasioni. Ci provano in particolare Pellinacci, Santorufo e poi anche Cantini, tutti e tre sugli sviluppi di tre buone azioni: il tentativo di Pellinacci viene ribattuto da un difensore, quello di bomber Santorufo invece dal portiere Calenzo con un grandissimo intervento, infine Cantini conclude di pochissimo fuori. Il Csl Prato Social Club prova a rispondere prontamente, sfiorando a sua volta il gol in due occasioni nel corso dei primi trentacinque minuti: ci provano in particolare Rosati con un colpo di testa di poco fuori sugli sviluppi di un calcio d'angolo e poi anche Radicchi con un tiro dalla distanza, anche questo di poco fuori dallo specchio. Anche la seconda frazione di gioco prosegue sulla falsariga della prima, col risultato che resta bloccato sullo 0-0 praticamente fino alla fine nonostante alcuni buoni tentativi. Il Fucecchio colpisce la traversa con Menichetti su calcio di punizione, costruendo altre due buone opportunità in area pratese per due volte con Ficco (in un caso non riesce ad arrivare di un soffio sul pallone su invito di Pellinacci). C'è da registrare anche un episodio discusso in area locale nel corso della ripresa: il Fucecchio protesta chiedendo un fallo in area di Calenzo in uscita sul neoentrato Casu e dunque il calcio di rigore; non è dello stesso avviso il direttore di gara, che fa proseguire. Dall'altra parte anche il Csl sussulta, sempre nella ripresa, reclamando un tocco di mano ospite a ridosso dell'area di rigore. Anche in questo caso l'arbitro fa proseguire. L'occasione migliore per i locali per sbloccare il match nel corso dei secondi trentacinque minuti è affidata a Libiu, bravo a smarcarsi in area dopo una bella azione, rifinita con un cambio gioco da destra a sinistra: il suo tentativo esce di poco fuori. La partita non si sblocca, scivolando via sullo 0-0 per tutta la seconda frazione; poi nel finale, proprio allo scadere del terzo minuto di recupero, ecco la svolta. Il Csl Prato Social Club è bravo a crederci fino alla fine: su un retropassaggio ospite al portiere, Fabozzi è bravo ad andare in pressione, intercettando il pallone col mancino sul rinvio e toccandolo in rete per l'1-0. Subito dopo arriva poi il triplice fischio finale. Con una buona prova, il Csl Prato Social Club torna al successo (il dodicesimo stagionale) e sale a quota 37, accorciando in classifica proprio sui rivali di giornata, che precedono in classifica un punto sopra.
Calciatoripiù: nel Csl Prato Social Club buono l'ingresso in campo di
Buzhala, e bene dietro anche
Restaino, ma è tutta la difesa a girare bene, protagonista nel complesso di una bella prestazione. Inoltre spiccano
Radicchi a centrocampo e il match-winner
Fabozzi. Nel Fucecchio ottime le prove di
Bianchi in difesa e di bomber
Santorufo.
Tau Calcio-Pietrasanta 3-0
TAU CALCIO: Giovannelli, Masala, Bavaro, Igliori, Simonini, Maffei, Fiore, Bonino, Giardina Papa, Fusco, Puccini. A disp.: Biondi, Gargano, Peschi, Innocenti, Pardini, Espinosa Aguirre, Tafani, Lucchesi, Chimenti. All.: Vannini Marco
PIETRASANTA: Giovannini G., Ruggia, Bartolini, Pasquariello, Miranda, Prosperi, Imelli Del Moretto, Carmazzi, Barberi, Giacalone, Ferri. A disp.: Tofanelli, Savino, Alberti, Mariotti, Spinetti, . All.: Perfigli Stefano
ARBITRO: Andrea Marras di Lucca
RETI: Puccini, Fusco, Igliori
Dopo tre settimane di sorpassi in vetta, questa volta non c'è nessun cambiamento da registrare. Anzi. Dopo il nettissimo successo contro la Lastrigiana, il Tau si conferma tra le mura amiche, supera 3-0 il Pietrasanta e consolida il primo posto, rosicchiando inoltre punti preziosissimi su entrambe le rivali per il titolo. Se la Sestese infatti cade in casa dell'Affrico e scivola adesso a -6, il San Miniato viene fermato sul pari dal Monteserra e vede adesso salire a tre i punti di ritardo dalla vetta. Pronti-via e il Tau approccia subito benissimo al match, rendendosi pericoloso in due occasioni quando sul cronometro è passato appena un minuto e mezzo di gioco. Subito al 1' infatti Fiore innesca in profondità Giardina Papa, che conclude di prima intenzione trovando la pronta opposizione di Giovannini. Lo stesso numero 9 arriva ancora al tiro in area dopo appena trenta secondi, questa volta su invito di Bonino, concludendo fuori a fil di palo. Il Pietrasanta prova a scuotersi e ha una ghiottissima occasione al 6' su un cross dalla sinistra di Pasquariello: Imelli Del Moretto non riesce a concludere in porta, Giovannelli smanaccia il pallone respingendolo con l'aiuto del palo; poi il Tau libera. All'8' torna ancora a farsi pericolosa in area la compagine di casa, questa volta su calcio d'angolo: alla battuta dalla bandierina va Fiore, sul secondo palo conclude Masala trovando un'ulteriore deviazione in angolo da parte di un difensore biancoceleste. Sempre da corner, al 14', Maffei prende palla e dall'esterno serve al centro dell'area Fusco che colpisce di testa di poco fuori. Il Tau insiste in avanti, premendo alla ricerca del gol per sbloccare la partita, e sempre nel primo tempo ci va vicino in tre occasioni, sempre con Giardina Papa. Sia al 20' sia poi al 25' tenta la conclusione di testa, prima su un cross dalla trequarti di Masala e poi un invito al centro di Fiore, ma in entrambi i casi il pallone esce fuori dallo specchio. È poi il portiere a opporsi (pallone in angolo) al 30' al suo tentativo di prima in area di rigore su passaggio di Fusco. Si chiude così una prima frazione nella quale il Tau, nonostante un buon gioco e diversi tentativi a rete, non è riuscito a sbloccare la partita al cospetto di un buon Pietrasanta, protagonista di un positivo primo tempo in casa della prima della classe. Sulla scia del finale di primo tempo, la ripresa inizia subito nel segno del Tau, che dopo due tentativi nei primi tre minuti, al 39' riesce a sbloccare la partita. È Fiore a sfiorare il vantaggio in due occasioni subito alla ripresa del gioco con due conclusioni in area: il primo tiro (36') viene bloccato da Giovannini, sul secondo (38') è ancora bravo il portiere, che si rifugia questa volta in angolo. E lo stesso numero 7 ci riprova poi anche un minuto dopo, al 39', questa volta con un tiro dal limite dell'area: il portiere respinge, Puccini si avventa sul pallone e lo infila in rete per il vantaggio amaranto. Il Tau continua a premere forte il piede sull'acceleratore e va vicinissimo al gol ancora due minuti dopo, al 41': Puccini serve in profondità Giardina Papa, che conclude prontamente in porta; è ancora bravissimo Giovannini a opporsi mettendo il pallone in angolo con un grande intervento. Due minuti dopo poi il Tau allunga sul 2-0 sugli sviluppi di un calcio di punizione laterale battuto ancora da Fiore: il pallone viene messo preciso al centro per la conclusione di testa di Fusco, che firma così il raddoppio. Il Pietrasanta prova a scuotersi, ma non riesce a rifarsi sotto al cospetto di un Tau che continua a macinare gioco e occasioni da gol. Al 48' ancora Fiore dal fondo serve a centro area Puccini, che conclude di prima intenzione di poco alto. Poi lo stesso Fiore impegna per due volte nel giro di un minuto (55' e 56') il portiere alla respinta. Un minuto più tardi, al 57', sugli sviluppi di un calcio d'angolo arriva anche la terza rete locale: la firma Igliori con una conclusione dal limite dell'area. Il Tau sigilla definitivamente i tre punti e nel finale, nei minuti di recuperi, sfiora il quarto gol in due occasioni. Al 71' Peschi serve in area Giardina Papa, che calcia a botta sicura colpendo in pieno il palo; un minuto dopo Peschi recupera palla in area e serve Lucchesi, che calcia alto. Sono questi gli ultimi squilli del match di Altopascio. Al triplice fischio il Tau può festeggiare una nuova vittoria, la diciannovesima in ventiquattro partite, ascoltando con un doppio sorriso i risultati arrivati dai campi in cui erano impegnate le sue dirette rivali, San Miniato e Sestese.
Calciatoripiù: Fiore, Giardina Papa (Tau Altopascio).