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Giovanissimi Regionali GIR.Elite - Giornata n. 10

Pol. Monteserra-Aquila Montevarchi 1-0

POL. MONTESERRA: Giella, Cavallini, Giampa, Mariotti, Dumitru, Dhamo, Pengo, Menichini, Omodia, Barsacchi, Pratali. A disp.: Zanobini, Bertelli, Capasso, D Agostino, Falorni, Kaci, Sabatini, . All.: Lombardi Federico
AQUILA MONTEVARCHI: Focardi B., Landi, Monteiro, Ristori, Mugnai, Rampi, Santopietro, Focardi A., Artini, Ciabattini, Parolai. A disp.: Pelini, Fabbri, Noferi, Tommasini, Oresti, . All.: Landi Fabio
ARBITRO: Gabriele Taccetti di Pontedera
RETI: Pratali
In una giornata di inizio di primavera, sul campo di Cascine di Buti una rete in avvio di Pratali decide la sfida tra Monteserra e Aquila Montevarchi, spostando la direzione dei tre punti verso i padroni di casa. Dopo le fasi di studio iniziali, il primo evento significativo è il cartellino giallo per Dhamo, ammonito per proteste dopo un fallo di mano a suo dire involontario. All'11' ecco poi l'episodio decisivo: il Monteserra si affaccia nella metà campo avversaria e guadagna un calcio di punizione dal limite dell'area. La posizione è invitante, centrale, un metro circa oltre la lunetta, il capitano Pratali batte di destro e con un tiro a giro infila il portiere avversario per l'1-0 locale. È ancora il Monteserra a proporsi poi in attacco al 17' con un contropiede di Omodia che viene neutralizzato dalla difesa ospite. Al 20' cartellino giallo per il rossoblù Ristori che ferma una ripartenza di Barsacchi sulla fascia destra. Sul finire del tempo, è ancora il Monteserra a rendersi pericoloso legittimando il vantaggio. Al 31' Omodia si libera bene in ripartenza, arriva al tiro ma è sbilanciato e la sua conclusione finisce lontano dai pali. Un minuto dopo poi Barsacchi sfiora il raddoppio: dopo un bel fraseggio, l'esterno locale entra in area con una bellissima serpentina sulla fascia destra, tira bene ma non è fortunato: la sua conclusione si stampa sul palo interno e poi il pallone dopo aver attraversato tutta l'area di porta esce dal terreno di gioco. Al 33' il Monteserra si affaccia ancora in area avversaria: Dumitru batte bene una punizione dalla trequarti, Dhamo colpisce bene ma la conclusione termina alta di poco. Finisce qui il primo tempo, col Monteserra in vantaggio per 1-0. Nel secondo tempo sono ancora i locali a proporsi in avanti per primi. La catena di sinistra con Giampà e Menichini funziona bene e la squadra di casa arriva più volte al cross dal fondo. Al 41' bella apertura di Pratali per lo stesso Giampà, che crossa bene, ma non c'è nessuno dei compagni in area ad approfittarne. Al 44' Menichini propone un bel pallone di esterno verso il centro dell'area, dove Omodia arriva con un secondo di ritardo; Focardi è attento e intercetta il pallone. Al 45' è il Montevarchi ad affacciarsi in avanti, Parolai si propone sulla fascia destra e arriva bene al cross, la difesa di casa però è attenta e l'azione sfuma. Al 47' il Monteserra si rende pericoloso su un calcio d'angolo ben battuto da Dumitru, sugli sviluppi del quale Pratali colpisce di testa alto sulla traversa. Al 53' è ancora il Monteserra a proporsi sulla sinistra: con un bello scambio Barsacchi di tacco libera Menichini, che arriva al cross; la difesa del Montevarchi è però attenta e libera. Il Monteserra sembra accontentarsi del risultato, mentre il Montevarchi non riesce a essere incisivo: la seconda parte del secondo tempo si trascina così lentamente verso il finale. Al 66' c'è però tempo per un ultimo contropiede locale con Menichini, ma la difesa ospite è attenta e l'azione sfuma. Finisce qui la partita, col Monteserra che ha guadagnato la vittoria soprattutto nel primo tempo; nel secondo alla squadra di casa è mancata un po' di concretezza, non è arrivato il raddoppio e la partita è rimasta aperta fino all'ultimo. Dal canto suo il Montevarchi ha giocato una partita attenta sul piano difensivo ma gli è mancato qualcosa in fase di costruzione; gli avanti non sono di fatto riusciti a impensierire la difesa avversaria. Finisce qui, risultato giusto, 1-0 per il Monteserra.
Calciatoripiù
: nel Monteserra Pratali è l'autore del gol su punizione che porta i tre punti ai suoi, Barsacchi è sfortunato nell'azione che lo porta a colpire il palo, i suoi inserimenti sono sempre pericolosi. Nell'Aquila Montevarchi il capitano Landi comanda la difesa, difende ordinatamente e tiene la squadra in partita fino alla fine.
G.G.
Cattolica Virtus-Tau Calcio 1-2

CATTOLICA VIRTUS: Baioni, Ciampoli, Chiaverini, Sassanelli, Marchetti, Rontini, Bazzoffia, Ventimiglia, Focardi, Carfora, Abdelhamid. A disp.: Casini, Fabiani, Guidotti, Piccioli, Sori, Valiante, Giotti, . All.: Pancani Tommaso
TAU CALCIO: Giovannelli, Masala, Gargano, Igliori, Maffei, Pardini, Fiore, Bonino, Giardina Papa, Fusco, Tafani. A disp.: Biondi, Bavaro, Peschi, Simonini, Innocenti, Sensi, Chimenti, Puccini, Lucchesi. All.: Vannini Marco
ARBITRO: Luca Agosti di Firenze
RETI: Carfora, Igliori, Fusco
Neppure al trentesimo replay si palesa, invocata, la certezza: a meno che non spuntino immagini inedite, sul modo in cui Chiaverini s'oppone al tiro di Puccini s'andrà avanti per racconti e sensazioni. Neppure la provvidenzialissima telecamera, ottima retroporta, che riprende la partita dalla terrazza riesce a dissipare i dubbi: per anni ci si chiederà se dopo il tocco sul fianco, documentato, è seguito un rimpallo pulito o un rimbalzo su un braccio largo, troppo largo, quindi punibile. Sulla questione ci s'interrogherà per anni, perché il rigore che Agosti decide di fischiare (ottima peraltro la sua posizione, frontale) consente al Tau Altopascio sia di sbrogliare una partita complicata e d'espugnare Soffiano battendo 1-2 la Cattolica Virtus, rivale eterna a prescindere dalla classifica, sia di portare a cinque i punti di vantaggio sul San Miniato frenato a Fucecchio. Se ci s'aggiunge che l'episodio si materializza a cinque minuti dalla fine (seguirà un recupero lungo, che quest'intervallo lo rende più che doppio) e che dopo il pareggio di Carfora il Tau sembrava non riuscire a trovare l'accelerazione necessaria per tornare avanti, dove nel primo tempo l'aveva portato la rete d'Igliori, le discussioni diventano inevitabili. Sarebbe un peccato se facessero finire in terzo piano lo sviluppo complessivo d'una partita gradevole, che la Cattolica affronta aggressiva sin dai primi scambi, di per sé sufficienti a descrivere la cura particolare che Pancani ha dedicato a disinnescare l'ex temutissimo: a Giardina Papa ci pensa Rontini, che gli riserva una marcatura feroce ed efficacissima. Si riducono a due i palloni giocabili: il primo è quello spinto in rete da posizione irregolare sulla punizione che Fiore aveva calciato profonda dalla trequarti destra (di Ventimiglia il fallo su Masala) e che di testa Gargano aveva rimesso dentro; il secondo è quello (quanto contano i dettagli: nell'occasione in marcatura ci finisce Chiaverini) da cui nasce l'episodio decisivo. Per il resto a lungo il Tau fatica a trovare spazi: decisa a fare bella figura e a lasciare le proprie impronte sul campionato, la Cattolica approccia la partita con coraggio e si rende pericolosa già all'8', sul retropassaggio troppo corto di Tafani verso la propria area di rigore ben aggredita da Focardi, che però anziché avanzare calcia appena può e col mancino il bersaglio lo manca di molto. Restano senza esito anche due punizioni affidate a Carfora (la seconda, intorno ai venticinque metri, la conquista lui stesso per un fallo di Fiore; la prima, più vicina all'area di rigore, l'aveva causata Gargano su Abdelhamid): restano senza esito perché due volte Igliori legge benissimo la traiettoria a mezz'altezza, e impedisce che con o senza tocco in mischia si trasformi in un pericolo per Giovannelli. D'una sua parata c'è bisogno sull'attacco successivo, quello che vede Focardi controllare il pallone schizzato a centro area dal contrasto tra Abdelhamid e Igliori: c'è bisogno ed è una parata facile, perché il destro rasoterra, lentissimo, non è efficace come il movimento, Pardini come perno. È il 19', ancora il Tau in fase d'attacco ha costruito poco, e meno d'un minuto più tardi si trova a festeggiare il vantaggio: lo segna Igliori, che raccoglie un pallone all'apparenza innocuo rinviato oltre il limite dell'area di rigore (era necessario sbrogliare una mischia non preoccupantissima) e col collo esterno del piede destro lo imbulletta accanto al palo. Allo svantaggio dovuto a una giocata eccezionale d'un singolo - un singolo fortissimo - la Cattolica replica con la discesa di Ciampoli, uno dei migliori d'un primo tempo positivissimo: Pardini lascia sfilare il suo traversone dalla trequarti, in acrobazia col destro Focardi calcia lento e a lato. Non trova la porta, l'altra, neppure Fusco, che taglia sul primo palo nel tentativo riuscito d'anticipare la marcatura sull'angolo che Fiore calcia a uscire dalla bandiera destra: buono il movimento, alta la traiettoria. Anche la Cattolica affida a un angolo l'ultima occasione prima della pausa: uscito a vuoto perché infastidito dalla presenza di Focardi, Giovannelli prega e soffia perché il traversone di Abdelhamid, che calcia a rientrare dalla bandiera destra, esca oltre il palo lontano. Tra la preghiera e il soffio almeno uno va a buon fine: il Tau si limita a sussultare e chiude il primo tempo in vantaggio 0-1. Dal margine minimo Vannini non è rassicuratissimo, e al riavvio comincia a intervenire sulla scacchiera: nel primo quarto d'ora della ripresa escono Gargano e Bonino per Bavaro e Puccini. Non cambia il sistema, il solito 4-3-1-2; ora però la manovra ha più respiro. Ce n'ha così tanto che in mezzo ai due cambi Rontini è costretto a giocarsi il fallo con ammonizione in allegato per impedire a Giardina Papa di conquistare una posizione di vantaggio intorno ai venticinque metri: sfila alta di pochissimo la punizione che segue, ben calciata dal destro di Fiore alla ricerca dell'incrocio nascosto dalla barriera. Sugli sviluppi di un'altra punizione, stavolta da molto più lontano, la Cattolica trema davvero: sul lancio profondo di Maffei, che con una giocata analoga l'azione precedente l'aveva alimentata, Masala attacca bene il secondo palo e di testa schiaccia a terra il pallone, respinto dal piede destro di Baioni (50'). Rischia d'essere una parata decisiva sull'esito della partita e forse del campionato, perché cento secondi più tardi la Cattolica pareggia sugli sviluppi d'una punizione che Bazzoffia pennella in area di rigore e Maffei allontana di testa: il pallone lo calamita il destro di Carfora, la cui volée in girata si spegne in porta dopo uno schiaffo alla traversa. È l'1-1, e lo slancio Pancani prova ad alimentarlo con i primi due cambi, in allegato un paio di ritocchi tattici: l'ingresso di Guidotti e Valiante per Sassanelli e Ciampoli fa scivolare Bazzoffia al centro del consolidato 4-3-3 e cambia fascia a Chiaverini, che da sinistra passa a destra. È lui, peraltro in una posizione insolita, quasi da marcatore, il protagonista involontario dell'azione decisiva, perché dopo aver contenuto Giardina Papa sulla rimessa profonda di Masala è lui a uscire incontro a Puccini, che dal limite dell'area di porta aveva caricato il destro di controbalzo: sulla regolarità dell'opposizione, fianco e braccio o fianco e basta, per anni s'andrà avanti per racconti e sensazioni. Conta quello che decide Agosti, che concede al Tau un rigore pesantissimo: quel peso non lo sente Fusco, che incrociando il destro rasoterra ripristina il vantaggio e spinge il San Miniato a meno cinque. Entrambe le situazioni, vantaggio ripristinato e San Miniato a meno cinque, reggono anche sugli ultimi attacchi della Cattolica (borbotta la tribuna sul modo in cui Puccini s'oppone a una rimessa laterale di Valiante, borbottii ingiustificati: anche se rischioso, è palese il tocco di spalla), pericolosa fino all'ultima punizione, quella che vede anche Baioni aggredire l'area di rigore avversaria nel tentativo di far piangere il Tau: pericolosa solo in potenza, troppo lunga e troppo morbida l'esecuzione di Bazzoffia, poco più d'un passaggio a Giovannelli. È l'ultimo sussulto d'una partita dai ritmi elevati, nervosissima nel finale (per riprendere a bisticciare le squadre aspettano che l'arbitro, che se ne va troppo alla svelta, sia tornato nello spogliatoio: si poteva fare meglio su più livelli) e vinta dal Tau nonostante il numero basso d'occasioni create. Sono state così poche perché sul piano difensivo la Cattolica, che fatica semmai la fa davanti, ha interpretato una partita quasi perfetta: l'avverbio copre la distanza che sta tra un fianco e un braccio che s'apre.
Calciatoripiù
: neutralizzando l'avversario più temuto e meglio conosciuto Rontini ha un gran peso nel tenere in partita la Cattolica Virtus, che con la rete stratosferica di Carfora aveva pareggiato quella, analoga per pregio, segnata da Igliori nel primo tempo. Il vantaggio al 20' al Tau non basta per vincere, anche se le chiusure di Maffei, gigantesco, riducono al minimo i pericoli quando ci s'avvicina alla porta; per vincere il Tau ha bisogno del rigore che Puccini conquista nel finale e che Fusco, freddissimo dopo una partita complicata a ballare tra le linee, converte in un successo potenzialmente decisivo.
Samuele Tofani
Pietrasanta-Lastrigiana 1-0

PIETRASANTA: Tofanelli, Tartarini, Bartolini, Spinetti, Pasquariello, Miranda, Imelli Del Moretto, Carmazzi, Barberi, Giacalone, Ferri. A disp.: Giovannini G., Prosperi, Attuoni, Boulali, Alberti, Mariotti, Ruggia, Corbelli . All.: Perfigli Stefano
LASTRIGIANA: Bletaj, Ponzio, Belli, Poggi, Tarchi, Oliarca, Kallorica, Curello, Zerbo, Ciuccio, Saldana. A disp.: Cei, Glielmi, Bambagioni, Valenti, Spanu, Shehu, Gadelotti, . All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Alessandro Celi di Carrara
RETI: Barberi
L'undicesimo gol in campionato di Barberi decide la sfida della Pruniccia: il Pietrasanta supera 1-0 la Lastrigiana e sale a quota 31 punti, agganciando la Floria e archiviando adesso definitivamente la pratica salvezza. Non che la permanenza in categoria dei biancocelesti sia stata mai a rischio, in una stagione di fatto sempre tranquilla, ma si concretizza adesso, a cinque giornate dalla fine, proprio in virtù dell'1-0 interno contro la Lastrigiana, a coronamento di una stagione positiva, davvero positiva. Dall'altra parte si complica invece proprio il percorso della Lastrigiana: il contemporaneo successo dello Sporting Cecina nello scontro diretto di Livorno con l'Academy aumenta adesso a otto i punti di ritardo dei biancorossi dal quartultimo posto e dunque dalla salvezza. La cronaca del match di Pietrasanta ci racconta di una sfida abbastanza equilibrata nella prima parte, nella quale i locali si fanno preferire a livello di gioco ma vengono ben contenuti dagli ospiti. L'occasione migliore per sbloccare la partita, in mischia, capita sui piedi di Barberi, ma non viene concretizzata. Poco male comunque per il Pietrasanta e per il suo numero 9, che avrà modo di colpire quando il cronometro indica poco più del 20'. La rete dell'1-0 biancoceleste nasce su una bella azione sviluppata lungo tutta la fascia sinistra, rifinita poi col cross di Imelli Del Moretto sul primo palo, dove Barberi difende bene il pallone e lo infila in rete per il vantaggio locale. Il Pietrasanta insiste cercando il raddoppio su un paio di cross in mezzo e qualche buono spunto in area ma senza creare grossissime occasioni in area di una Lastrigiana che tiene bene, provando poi a sfruttare qualche ripartenza. Ma di vere occasioni biancorosse non se ne annotano nei primi trentacinque minuti, fatta eccezione per una buona chance sviluppata sull'asse Kallorica-Curello: il pallone servito in mezzo da quest'ultimo non viene però raccolto da nessuno dei compagni. Nella ripresa la Lastrigiana prova a sbilanciarsi un po' di più alla ricerca del pari, ma fatica ancora a creare grossi grattacapi alla retroguardia di un Pietrasanta che resta sempre in controllo, sfiorando il raddoppio in alcune occasioni. In particolare, Ferri ha due ghiotte chance, una a porta praticamente sguarnita e una a tu per tu col portiere, ma non riesce a inquadrare lo specchio. Ci prova poi anche Alberti, anche lui da posizione ravvicinata, fermato dall'ottimo intervento di Bletaj, mentre altre ghiotte opportunità arrivano su un paio di cross in mezzo di Prosperi sui quali però nessuno dei compagni riesce ad arrivare. Ed è bravo in un paio di occasioni anche il portiere ospite Bletaj, che si oppone bene su un paio di ripartenze locali. Anche bomber Barberi si rende ancora per due volte pericoloso in area biancorossa; in una di queste sussulta la panchina di casa per un contatto non giudicato però irregolare dal direttore di gara. Sul fronte opposto è il centrale di difesa Poggi, spostato in avanti da mister Fanfani nell'ultima parte di gara, ad avere l'occasione più importante: servito in profondità, conclude bene verso la porta trovando però l'altrettanto bella risposta di Giovannini che, entrato nel secondo tempo a difendere la porta locale, toglie il pallone da sotto la traversa. Si chiude qui la partita di Pietrasanta: la squadra di Perfigli si conferma tra le mura amiche e torna subito a far punti dopo la sconfitta di Altopascio, centrando la nona vittoria stagionale.
Calciatoripiù
: la rete di Barberi decide il match e vale i tre punti, ma è ancora una volta tutto il Pietrasanta a girare bene, protagonista di un'altra bella prova di squadra. Nella Lastrigiana spicca Poggi al centro della difesa.
Floria-Affrico 1-1

FLORIA: Lastrucci, Crosina, Celano, Zuffanelli, Cisbani, Bellizzi, Magnarosa, Quintarelli, Hasanaj, Bourrousse, Nasca. A disp.: Lucente, Bolognesi, Ara, Concilio, Queskini, Cantini, Ibra, Bouhani, Dugheri. All.: Benevento Antonio
AFFRICO: Gori G., Abdiu, Panieri, Levis, Trinci, Messere, Castellano, Farolfi, Nencioli, Boninsegni, Lunghini. A disp.: Notari, Buccella, Jahaj B., Kazanovskyi, Dagliana, Jahaj O., Bartolini, Giustini, Cecconi. All.: Lombardo Giacomo
ARBITRO: Alberto Monauni di Firenze
RETI: Celano, Nencioli
L'Affrico domina il match, ma non va oltre il pari nel derby di Campo di Marte contro i padroni di casa della Floria. Il primo tempo è tutto di marca Affrico, che ha subito un ottimo approccio alla gara. Al 5' Messere sfonda sull'out destro superando Celano in dribbling e mette al centro per la testa di Boninsegni, che non trova l'impatto col pallone per centimetri. Al 10' grande chance per i biancoblù di passare in vantaggio: sul lancio profondo di Panieri passa inosservato il movimento alle spalle della difesa di Nencioli, che controlla con il piatto destro e calcia; il suo tentativo viene respinto da Lastrucci. Il pallone resta in area di rigore, vi si avventa Boninsegni, che a porta sguarnita spara sopra la traversa. Poco dopo ancora Nencioli viene coinvolto nelle manovre d'attacco con un colpo di tacco a liberare Castellano, che stoppa con un piede, il sinistro, e calcia con l'altro; provvidenziale il rientro difensivo di Zuffanelli. Qualche istante dopo è ancora prezioso Zuffanelli, che sulla respinta corta di Lastrucci anticipa l'arrivo di Nencioli, impedendo così la rete del vantaggio ospite. La pressione dell'Affrico cala nella seconda metà del primo tempo, permettendo alcune sortite anche da parte della Floria, che fino al 20' è stata costretta sulla difensiva. Al 27' ecco la prima conclusione per i padroni di casa: un'incomprensione difensiva ospte in area di rigore favorisce il recupero palla da parte di Bourrousse, che serve al centro Hasanaj, il cui tiro al volo è impreciso e finisce sul fondo. Questa è l'ultima azione da segnalare di un primo tempo guidato dall'Affrico, che nonostante le ottime chance avute non è riuscito a sbloccare le marcature. La ripresa inizia con il vantaggio a sorpresa della Floria: sulla fascia destra Hasanaj mette forte e rasoterra per Nasca, che non trova l'impatto col pallone; per sua fortuna alle sue spalle arriva di gran carriera Celano, che con il piatto destro trafigge il portiere e fa 1-0. Al 55' nuovamente la Floria in avanti, questa volta con Bourrousse, che sulla trequarti addomestica il campanile di Hasanaj e conclude verso la porta; il suo tiro supera la traversa senza destare troppi pensieri al portiere. Tre minuti dopo si rivede anche l'Affrico, che fino a questo momento aveva lasciato tutto quello che si era visto di buono nella prima frazione di gioco negli spogliatoi: il subentrato Jahaj sfugge sulla fascia a Concilio e cerca in area Nencioli, che in un primo momento incespica sul controllo, ma con forza riesce comunque a far partire un diagonale che passa tra le gambe di un difensore e s'insacca in rete. Nei minuti finali protagonista è Nencioli, che va vicino alla doppietta in due occasioni: al 62' scappa a Cisbani e tenta di anticipare l'uscita di Lastrucci con la punta, ma il portiere copre bene la porta e respinge. L'azione non è finita, il pallone finisce sui piedi di Cecconi, che di prima intenzione calcia, ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta priva della presenza del portiere. Al 67' sul rinvio impreciso di Cisbani il più lesto è nuovamente Nencioli, che cerca la rete della vittoria calciando potente sul primo palo, ma trova solo il rumoroso suono del palo esterno. In pieno recupero, sull'ultimo corner della partita, Cecconi sfrutta la sua stazza e svetta in area, ma di testa non trova la porta. Finisce dunque con l'Affrico in attacco un derby privo di emozioni forti, ma con due reti che non lasciano a bocca asciutta i tifosi presenti sulle tribune. La Floria strappa un punto a una squadra sulla carta superiore, l'Affrico, che dopo la vittoria importante contro la Sestese non riesce ancora a trovare una continuità di risultati. Ed è un punto comunque significato per Antonio Benevento e i suoi ragazzi, che salgono a quota 31 e adesso sono matematicamente salvi.
Calciatoripiù
: nella Floria spiccano le prove di Celano, autore della rete del vantaggio, e di Zuffanelli, che nel corso della partita ha sempre dato supporto nelle due fasi. Nell'Affrico in evidenza i due calciatori coinvolti nell'azione del pareggio, Nencioli e Oliver Jahaj.
Alessandro Buffi
Scandicci-Sangiovannese 9-0

SCANDICCI: Gamannossi, Collini, Sementa, Biagini Moretti, Rogai, Ciani, Conti, Dani, Gazzarri, Mazzoni, Martinelli. A disp.: Fioravanti, Catorcini, Paoli, Baldi, Bouirki, . All.: Vannucci Matteo
SANGIOVANNESE: Lincoln, Gabor, Becattini, Melani, Burchi, Conti, Del Ruina, Bencivenni, Feliziani, El Yamani, Bartolozzi. A disp.: Inzitari, Lo Sindaco, Llaha, Kadrija, Gorelli, Cassai, . All.: Ceri Alessandro
ARBITRO: Nicola Baratti di Firenze
RETI: Bouirki, Sementa, Biagini Moretti, Conti, Gazzarri, Bouirki, Conti, Conti, Baldi
Finisce come all'andata, con un successo rotondissimo per i blues: con una scorpacciata di gol lo Scandicci s'impone sulla Sangiovannese e allunga la striscia di risultati positivi. Come evidenzia bene anche il punteggio finale, al Bartolozzi di fatto non c'è stata partita: lo Scandicci impiega pochi minuti per sbloccare il match e poi per indirizzarlo, chiudendolo con quattro gol nel primo tempo e poi cinque nella ripresa. A stappare la partita ci pensa Sementa, bravo a sfruttare una delle prime vere occasioni: dalla destra lascia partire un gran tiro che s'infila sotto l'incrocio dopo averlo scheggiato. Sono passati appena otto minuti, lo Scandicci è in vantaggio. La Sangiovannese prova a scuotersi, ma i blues tengono sempre saldamente in mano le redini dell'incontro, rendendosi sempre pericolosi ogni volta che riescono ad arrivare in area avversaria, andando a segno per altre tre volte nel corso dei primi trentacinque minuti. La firma sul 2-0 è di Biagini Moretti con un tiro dalla distanza, leggermente spostato sulla destra, che s'insacca in rete sul secondo palo. Ci pensano poi Conti e Gazzarri ad arrotondare il punteggio sul 4-0 prima dell'intervallo. Il primo vince un uno contro uno sulla sinistra, si accentra e conclude sul secondo palo per il tris blues, poi il secondo nei minuti finali del primo tempo si accentra bene dalla destra e col sinistro calcia in porta sul primo palo per il 4-0. Nella ripresa la partita ricomincia sulla scia dei primi trentacinque minuti: lo Scandicci riparte all'attacco e va ancora in gol per ben cinque volte. Subito in avvio Conti allunga il punteggio sul 5-0 con una precisa conclusione sul secondo palo dopo essersi accentrato dalla sinistra. Lo stesso Conti poi si ripete, realizzando la tripletta personale e il momentaneo 7-0 blues con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Catorcini. Nel mezzo e poi dopo, le reti del 6-0 e dell'8-0 portano la firma invece di Bouirki. Il primo gol nasce sugli sviluppi di una rimessa laterale: da poco entrato, va via sulla sinistra, si accentra e conclude in rete. L'altro gol arriva invece con una conclusione sul secondo palo su un cross di Biagini Moretti, bravo a superare un avversario sulla destra. Infine Baldi, anche lui subentrato, chiude il match sul definitivo 9-0 sugli sviluppi di una bella azione che vede protagonista Sementa, che avanza palla al piede sulla destra e una volta arrivato a tu per tu col portiere decide di servire il compagno meglio posizionato. Oltre ai cinque gol, c'è da registrare anche una traversa dello Scandicci: la colpisce lo stesso Sementa nella parte finale di gara con una conclusione appena entrato in area.
Calciatoripiù
: nello Scandicci spiccano Conti, mattatore del match con una tripletta, e Sementa, protagonista di una buona prova sulla destra, oltre che autore di un gol e di un assist.
Sestese-Csl Prato Social Club 2-0

SESTESE: Varosi, Dainelli, Franchi, Campani, Ghinea, Bartolozzi, Sponsale, Giovannelli, Petrini, Kulla, Kola. A disp.: Sorisi, Bartoli, Di Vico, Dondini, La Grotta, Passignani, Shabani, Zaiti . All.: Corti Jacopo
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Pratolini, Buzhala, Paratja, Scuffi, Restaino, Muscariello, Sensoli, Libiu, Fabozzi, Franco, Radicchi (21). A disp.: Calenzo, Perna, Osundu, Rosati, Vannucci, Galardini N., Galardini T., Cimmino. All.: Montemaggi Fabio
ARBITRO: Ziad Salah Ahmed Shehata di Firenze
RETI: Kulla, La Grotta
La Sestese si mette subito alle spalle il k.o. rimediato sul campo dell'Affrico e riprende la sua corsa d'altissima quota con un 2-0 interno col Csl Prato Social Club. Dopo il successo pratese dell'andata, sono i rossoblù ad aggiudicarsi il secondo round di una sfida tra due squadre che si conoscono bene, con diversi ex da una parte e dall'altra. Dopo una prima fase di studio e di equilibrio, la Sestese riesce a prendere le misure a un Csl comunque sempre molto attento dietro, aumentando la pressione e alzando piano piano il baricentro. I ritmi così si alzano e iniziano ad arrivare anche le prime occasioni da gol. Ci provano in particolare Giovannelli, Kola e Petrini per i rossoblù: i tentativi dei primi due escono fuori dallo specchio, quello di Petrini viene invece neutralizzato da Pratolini. Ci sono da segnalare poi anche un paio di ripartenze locali fermate dall'arbitro per dei (discussi) fuorigioco. Sul fronte opposto il Csl Prato Social Club tiene bene sulla pressione avversaria, lottando su ogni pallone a centrocampo e provando a ribattere colpo su colpo, creando anch'esso una buona opportunità. Su un cross dalla sinistra, il pallone viene prolungato di testa sulla destra dove s'inserisce con i tempi giusti Libiu, che tenta la conclusione al volo non trovando però lo specchio della porta. Si chiude così la prima frazione, che va in archivio senza gol. Nella ripresa il match riparte sulla scia del primo tempo. La Sestese rialza subito i ritmi e cerca spesso gli esterni, in particolare la corsia di destra, cercando lo spunto giusto per colpire una retroguardia ospite sempre molto compatta e attenta. A stappare il match ci pensa un gol dell'ex Kulla, che s'inventa un gran tiro su punizione (fischiato fallo su Petrini) da posizione molto defilata sulla destra: invece del cross in mezzo, il numero 10 di casa opta direttamente per la conclusione che, potentissima, s'insacca sul primo palo per l'1-0 rossoblù. Il Csl Prato Social Club prova subito a scuotersi e ha una buona reazione, andando vicino al pari in particolare con Radicchi: il suo tentativo dal limite dell'area viene neutralizzato da Varosi. La Sestese tiene bene il vantaggio e allunga sfruttando un altro calcio da fermo, questa volta un angolo, sugli sviluppi del quale il neoentrato La Grotta (ottimo il suo ingresso) colpisce in terzo tempo per il 2-0 rossoblù. È la rete che di fatto sigilla i tre punti e chiude il match: nei restanti minuti la Sestese fa infatti suo il possesso del pallone, controllando il risultato senza patemi. Al Torrini arriva così la diciassettesima vittoria in venticinque partite per i ragazzi di Corti, che rispondono al successo della capolista Tau e si riavvicinano al San Miniato, fermato sul pari a Fucecchio e adesso a una sola lunghezza di distanza.
Calciatoripiù
: nella Sestese ottime le prove di Ghinea e di Dainelli; nel Csl Prato Social Club, nell'ottima prova di tutto il reparto difensivo, spiccano i due centrali Restaino e Scuffi, e buona anche la prestazione di Libiu a centrocampo.
Giov. Fucecchio-San Miniato 1-1

GIOV. FUCECCHIO: Vescovi, Simone, Cantini, Bianchi, Andreini, Menichetti, Pellinacci, Benedettino, Santorufo, Lleshi, Degl Innocenti. A disp.: Gozzini, Migliorati, Casu, Ficco, Spinelli, Lugliani, . All.: Serraglini Emiliano
SAN MINIATO: Tiradritti, Francini, Conforti, Molinaro, Cresti, Tassinari, Sicuranza, Buoni, Riascos Sanchez, Giomarelli, Perugini. A disp.: Luddi, Castagnini, Dei, Rosati, . All.: De Nisco Simone
ARBITRO: Samuele Falaschi di Pontedera
RETI: Benedettino, Giomarelli
Alla fine probabilmente va più stretto al Fucecchio, autore di una grande prestazione ma che deve alla fine mangiarsi le mani per le diverse occasioni non concretizzate, ma è sulla classifica del San Miniato che pesa maggiormente: il pareggio di Fucecchio, il terzo consecutivo (e sempre per 1-1) rallenta infatti la corsa dei neroverdi, che vedono adesso il Tau allungare a +6 e la Sestese avvicinarsi minacciosamente (-1). Il match inizia subito in salita per il San Miniato: Benedettino conclude a incrociare dalla distanza inventandosi un gran gol e portando immediatamente avanti il Fucecchio. Al 1' è subito 1-0 bianconero. I locali premono forte il piede sull'acceleratore e subito dopo vanno a un passo dal raddoppio: l'occasione buona, su una ripartenza, è sui piedi di bomber Santorufo, che a tu per tu con Tiradritti non riesce però a concretizzare, calciando fuori dallo specchio. Il San Miniato prova a scuotersi dopo un avvio complicato e ha una buona reazione. Le occasioni migliori per il pari ospite arrivano sugli sviluppi di un paio di buone azioni sviluppate sulla fascia sinistra e poi rifinite con l'invito sul fronte opposto, dove in entrambi i casi Giomarelli per poco non riesce a finalizzare. Il match prosegue piuttosto combattuto nella parte centrale di primo tempo, senza grosse altre occasioni fino ai minuti finali, quando il San Miniato riesce a pareggiare. L'1-1 arriva infatti intorno alla mezz'ora di gioco su un calcio da fermo, un angolo, sugli sviluppi del quale, in mischia, Giomarelli riesce a trovare la zampata vincente per riportare il risultato in parità. Nella ripresa il Fucecchio riparte con buon piglio, mostrando una buona gestione del pallone, uscendo bene palla al piede e creando diversi buoni spunti per provare a riportare il risultato a proprio favore. E ci va vicinissimo quasi subito su un tentativo dalla distanza di Cantini: il pallone picchia sul palo e poi attraversa tutta la linea senza che nessuno dei locali riesca a toccarlo in rete. Ci prova ancora Santorufo, che non riesce a colpire sempre a tu per tu col portiere, così come poco più tardi Pellinacci (non preciso il controllo). Infine è Simone, ben appostato sul secondo palo, ad avere una buona opportunità di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma anche questa conclusione finisce fuori. Dall'altra parte il San Miniato cerca di sorprendere la retroguardia di casa con alcuni palloni lunghi alla ricerca delle punte, non riuscendo a sfruttare una paio di capovolgimenti di fronte e a trovare lo spunto giusto per portare il match a proprio favore. Il punteggio resta così bloccato sull'1-1 per tutto il secondo tempo, fino al triplice fischio finale. È il sesto pari stagionale per un ottimo Fucecchio, che sale a quota 39, il quinto invece per il San Miniato, che prova a tenere a tiro un Tau che adesso si fa un altro pochino più distante. Difficile però chiedere di più a capitan Cresti e compagni, ancora in formazione contata e con pochi cambi a disposizione di De Nisco per provare a cambiare l'inerzia del match.
Calciatoripiù
: nel Fucecchio Benedettino, oltre a segnare un gran gol, gioca un'ottima partita a supporto della squadra; bene anche Menichetti, schierato nell'occasione a centrocampo. Nel San Miniato ottime le prove dietro di Francini e Tassinari, così come quella di Riascos Sanchez nel primo tempo.
Academy Livorno-Sporting Cecina 1-3

ACADEMY LIVORNO: Guidi, Cavalli, Antonini D., Sostegni, Gioitta, Polini, De Vivo, Vannini, Mazzoncini, Mastalli, Sgherri. A disp.: Brizzi, Corsinovi, Bizzi, Gallo, Cipolli, Fastame, . All.: Signorini Luca
SPORTING CECINA: Cucchiara, Romano, Bragagni, Anchoum, Lorenzini, Lepri D., Silano, Soldani, Incani, Santacroce, Aquilini. A disp.: Lepri F., Tascini, Poli, Manushi, Cagnano, Useini, Tarantino, Iantosca, Travaglini. All.: Verdiani Diego
ARBITRO: Maicol Cinotti di Livorno
RETI: Cavalli, Anchoum, Lepri D., Incani
Un altro passo in avanti, deciso: adesso lo Sporting Cecina vede davvero vicina la salvezza. Il successo in rimonta nello scontro diretto in casa dell'Academy Livorno permette ai rossoblù di allungare a quattro la striscia di risultati positivi (due pareggi con Scandicci e Pietrasanta e poi due vittorie con Floria e Academy Livorno) e soprattutto i punti di vantaggio sulle squadre in lotta per la permanenza in categoria. Sono infatti adesso ben otto i punti che separano i ragazzi di Peselli dalla Lastrigiana e nove invece quelli dall'Academy Livorno, costretto a un nuovo stop dopo quello in casa della Sangiovannese. Al Cappuccini finisce 1-3 in rimonta per gli ospiti, bravi a reagire subito dopo l'iniziale svantaggio e poi a ribaltare il risultato nella ripresa con due gol. Pronti-via e il match si sblocca quasi subito, dopo circa sette-otto minuti; l'Academy parte con buon piglio e passa in vantaggio con un calcio di punizione dalla sinistra: Cavalli s'incarica della battuta e calcia direttamente in porta, gonfiando la rete per l'1-0. I locali esultano, gli ospiti si scuotono subito e dopo una decina di minuti riescono a pareggiare: ci pensa Anchoum a firmare l'1-1 rossoblù, avventandosi sul pallone dopo la respinta della traversa sul tentativo di Bragagni e calciandolo in rete. Dopo il botta e risposta iniziale, il match prosegue abbastanza combattuto per tutti i restanti minuti del primo tempo: Academy Livorno e Sporting Cecina provano a superarsi mostrando qualche buono spunto per parte, ma senza creare grandissime occasioni da gol. La definitiva svolta del match arriva subito in avvio di ripresa, quando sono passati appena diciotto secondi dalla ripresa del gioco: lo Sporting Cecina riconquista subito il pallone sulla battuta del calcio d'inizio, dando il via a una micidiale ripartenza finalizzata da Incani con un tiro di sinistro a incrociare che vale il sorpasso ospite. I rossoblù prendono forza e provano ora a chiudere la partita, andando vicini all'1-3 con Silano, che colpisce il palo con una conclusione in diagonale appena entrato in area di rigore, e poi trovandolo a circa un quarto d'ora dal termine. Ci pensa Diego Lepri a sigillare i tre punti con una precisa conclusione dalla distanza. Al triplice fischio può festeggiare lo Sporting Cecina, protagonista di un buon match e in particolare di un ottimo secondo tempo. È una vittoria fondamentale, che mette ancora un (bel) po' di distanza tra i rossoblù e le sue inseguitrici. Tra queste proprio l'Academy Livorno, che adesso - quando mancano cinque giornate al termine della stagione - vede ad aumentare a nove le lunghezze di distanza dalla salvezza. Calciatorepiù: Diego Lepri (Sporting Cecina).