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Giovanissimi Regionali GIR.Elite - Giornata n. 12

Pol. Monteserra-Csl Prato Social Club 2-1

POL. MONTESERRA: Zanobini, Cavallini, Capasso, Giampa, Dumitru, Dhamo, D Agostino, Menichini, Sabatini, Barsacchi, Pratali. A disp.: Giella, Bertelli, Falorni, Kaci, Mariotti, Omodia, Pengo, Tirino . All.: Lombardi Federico
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Calenzo, Perna, Paratja, Scuffi, Restaino, Buzhala, Sensoli, Libiu, Rosati, Franco, Muscariello. A disp.: Pratolini, Osundu, Vannucci, Galardini N., Galardini T., Seminara, Fabozzi, . All.: Montemaggi Fabio
ARBITRO: Matteo Pupeschi di Pontedera
RETI: Sabatini, Omodia, Rosati
È stata una gara intensa e combattuta quella tra Monteserra e Csl Prato Social Club: i padroni di casa riescono a imporsi per 2-1 al termine di una sfida ricca di episodi e di ribaltamenti di fronte. L'avvio è subito favorevole al Monteserra: al 3' Barsacchi prova il primo tiro della gara, il portiere ospite Calenzo respinge in calcio d'angolo. Passa appena un minuto e i padroni di casa trovano il vantaggio: su un retropassaggio rischioso verso il portiere, Sabatini interviene con grande prontezza e, dopo un rimpallo favorevole, il pallone termina in fondo alla rete per l'1-0 Monteserra. Dopo il vantaggio la partita si accende e diventa molto combattuta, con il Csl che prova a reagire. All'11' Menichini interviene in ritardo in scivolata e viene ammonito. Al 13' arriva la prima vera occasione per gli ospiti: bella combinazione tra Franco e Rosati, ma l'azione non si concretizza. Il Csl insiste e al 17' si rende nuovamente pericoloso; la difesa del Monteserra chiude in calcio d'angolo. Al 27' tornano in avanti i padroni di casa con Cavallini, ma anche in questo caso un ottimo intervento difensivo sventa la minaccia. Il primo tempo si chiude con il Monteserra avanti di misura ma con una gara apertissima. Nella ripresa gli ospiti provano subito a riprendere il controllo del gioco, ma un attento intervento di Perna ferma l'azione offensiva. Al 46' è invece il Csl a rendersi pericoloso con Galardini, che tenta due conclusioni consecutive, entrambe neutralizzate senza troppi problemi dal portiere. Al 52' Fabozzi prova il tiro dal limite, ma viene murato in angolo; sul corner seguente Libiu calcia al volo sfiorando il palo. Il Csl continua a spingere e al 55' costruisce un'altra occasione con il suo numero 9, il cui tiro risulta però facile da parare anche a causa del campo pesante. Al 56' Dumitru viene ammonito. Il Monteserra prova a reagire e al 58' Giampa colpisce di testa; il portiere blocca senza difficoltà. Al 67' Bertelli tenta la conclusione dalla distanza, ma il pallone termina alto sopra la traversa. La partita si decide nel finale: al 69' il Monteserra trova il raddoppio grazie a un calcio d'angolo perfettamente battuto da Falorni per la testa di Omodia, che insacca il 2-0. Il Csl però non molla e un minuto dopo costruisce un'occasione clamorosa: Rosati calcia a porta quasi sguarnita dopo un'uscita del portiere, Capasso devia il pallone sul palo, Zanobini salva poi sulla linea. Gli ospiti trovano comunque il gol al 74': pallone lungo per Rosati che si presenta a tu per tu con il portiere e realizza il 2-1 riaprendo la gara. Il finale è acceso e al 75' il Monteserra ha la chance per chiudere definitivamente la partita, ma Omodia, lanciato a rete in uno contro uno, spreca mandando il pallone a pochi centimetri dal palo. Dopo i minuti conclusivi arriva il triplice fischio: il Monteserra conquista una vittoria sofferta ma meritata, resistendo al forcing finale del Csl e portando a casa tre punti importanti.
Calciatoripiù: Rosati
(Csl Prato Social) è tra i più pericolosi dei suoi, realizza il gol che riapre la partita e nel finale mette costantemente in difficoltà la difesa avversaria con i suoi movimenti e la sua velocità. Nelle fine locali Pratali è decisivo nell'azione del primo vantaggio, sfrutta con grande prontezza l'errore avversario e indirizza subito la gara a favore del Monteserra. Omodia (Monteserra) è protagonista nel secondo tempo, segna il gol del raddoppio con un ottimo colpo di testa su calcio d'angolo e sfiora anche la doppietta nel finale, risultando sempre pericoloso in area.
G.G.
Floria-Sangiovannese 9-0

FLORIA: Lucente, Crosina, Celano, Zuffanelli, Cisbani, Bellizzi, Magnarosa, Quintarelli, Ibra, Piani, Nasca. A disp.: Lastrucci, Dugheri, Cantini, Concilio, Queskini, Peroni, Bourrousse, Falbo . All.: Benevento Antonio
SANGIOVANNESE: Inzitari, Gabor, Becattini, Conti, Burchi, Pecorini, Del Ruina, Bencivenni, Feliziani, El Yamani, Gorelli. A disp.: Lincoln, Lo Sindaco, Bartolozzi, Cassai, Llaha, Goci, . All.: Ceri Alessandro
ARBITRO: Stefano Bartolucci di Firenze
RETI: Crosina, Zuffanelli, Ibra, Ibra, Nasca, Nasca, Bourrousse, Bourrousse, Bourrousse
La Floria riparte così come aveva finito prima della sosta: vincendo. A Lastra a Signa era arrivato un successo di misura (2-3), è rotondissimo invece quest'ultimo del Grazzini, un 9-0 che lascia ben poco spazio a interpretazioni. Avanti di tre reti all'intervallo, la compagine di Benevento dilaga poi nella ripresa, regolando con un punteggio netto una Sangiovannese costretta ad alzare definitivamente bandiera bianca: bloccata all'ultimo posto con soli 8 punti, adesso anche la matematica la condanna. Non era comunque partita male la compagine di Ceri, pronta a controbattere all'iniziativa di una Floria che prova e riesce subito a far suo il possesso del pallone. L'equilibrio nel punteggio resiste fino al 18', e ci pensa Crosina a spezzarlo con un tiro-cross che s'insacca all'angolino alto per l'1-0. La Sangiovannese non si dà per vinta e prova a ribattere prontamente, affacciandosi in avanti con due buone iniziative di Gorelli (il primo tentativo viene respinto dal portiere, nella seconda occasione il numero 11 non riesce invece ad agganciare il pallone su un buon invito sul secondo palo) e una di Burchi, pericoloso su calcio d'angolo. Sul fronte opposto la Floria continua a macinare gioco e occasioni, andando ancora vicinissima al gol e trovandolo poi per due volte nel finale di primo tempo. Al 35' infatti Zuffanelli raddoppia sugli sviluppi di una bella azione che ha come protagonisti anche Ibra e Piani; quest'ultimo smarca Zuffanelli, che conclude in porta sulla sinistra gonfiando la rete per il 2-0. Due minuti dopo, in pieno recupero, Ibra cala il tris, mettendo di fatto l'ipoteca sui tre punti con un tempo d'anticipo. Nella ripresa il copione non cambia: la Sangiovannese non riesce a reagire, faticando a creare delle vere occasioni per provare a rifarsi sotto; la Floria invece riparte fortissimo, andando a segno per due volte nei primi tre minuti del secondo tempo. Ancora Ibra (doppietta per lui) e poi Nasca firmano il 4-0 e il 5-0 rispettivamente al 37' e al 38', poi negli ultimi undici minuti, sugli sviluppi di buone trame, arrivano gli altri quattro gol che fissano il 9-0 finale. Protagonisti nel tabellino dei marcatori ancora Nasca, che chiude il match con una doppietta (59'), e il subentrato Bourrousse, autore invece di una tripletta (57', 63', 70'). L'ultimo gol di Bourrousse, arrivato proprio allo scoccare del 70', arriva dopo la respinta della traversa sul tiro di Qeskini, anche lui entrato nel corso della ripresa. Si concretizza così l'undicesima vittoria stagionale per la squadra di Benevento, che sale adesso a quota 37, rosicchiando punti alle squadre che la precedono in classifica.
Calciatoripiù: Celano, Zuffanelli, Ibra
(Floria).
San Miniato-Aquila Montevarchi 2-0

SAN MINIATO: Luddi, Francini, Dei, Molinaro, Cresti, Tassinari, Sicuranza, Rossi, Riascos Sanchez, Giomarelli, Perugini. A disp.: Tiradritti, Castagnini, Rosati, Conforti, Lunghini, Buoni, Ciacci, . All.: De Nisco Simone
AQUILA MONTEVARCHI: Pelini, Landi, Monteiro, Ristori, Mugnai, Rampi, Oresti, Focardi A., Parolai, Ciabattini, Imeraj. A disp.: Focardi B., Fabbri, Artini, Tommasini, Santopietro, . All.: Landi Fabio
ARBITRO: Davide Tirintino di Siena
RETI: Rossi, Giomarelli
Il San Miniato riparte con i tre punti dopo la pausa pasquale, supera 2-0 tra le mura amiche l'Aquila Montevarchi e riprende così la sua corsa in alta quota. I ritmi del match sono subito elevati, il primo squillo, al 1', è del San Miniato, che si rende pericoloso con Riascos, al 5' la risposta del Montevarchi è affidata a una punizione battuta da Imeraj: dopo una deviazione il pallone esce a fil di palo destro della porta difesa da Luddi. Al 7' calcio di punizione anche per i padroni di casa, da metà campo: tiro di Francini, deviazione di Perugini, poi Riascos si libera al tiro che si chiude però con un nulla di fatto. Al 12' ancora locali al tiro su punizione (atterramento di Perugini): s'incarica di tirare Sicuranza, segue la deviazione di Perugini verso la porta ma la conclusione è lenta. Il San Miniato continua a spingere: al 17' si fa vedere in avanti con una combinazione Sicuranza-Riascos, che non riesce però a concludere. Al 19' ci prova Giomarelli al volo su passaggio di Riascos: il pallone finisce fuori. Un minuto dopo è il Montevarchi a rendersi pericoloso, ma la difesa del San Miniato è attenta e gestisce in sicurezza. Al 22' i neroverdi avrebbero una ghiotta opportunità per passare in vantaggio in virtù del calcio di rigore concesso dall'arbitro (tra le proteste ospiti) per l'atterramento di Riascos in area. S'incarica della battuta capitan Cresti: il suo tiro a mezza altezza è diretto alla destra del portiere ma è forse troppo lento, Pelini lo para, si rimane così sullo 0-0. Il vantaggio locale è rimandato però solo di poco: passano infatti solo tre minuti e al 25' il San Miniato si porta sull'1-0: segna Rossi con una mezza girata, il pallone sbatte sul palo prima di finire oltre la riga di porta. Galvanizzati dal vantaggio, i locali si ci provano ancora al 29' con Riascos e Sicuranza, che tira ma con poca convinzione. Dopo due minuti di recupero le due squadre vanno negli spogliatoi sul punteggio di 1-0. Il San Miniato riparte bene in avvio di secondo tempo: subito al 37' Riascos va alla conclusione calciando di poco fuori. Un minuto dopo prima sostituzione nelle file locali: esce Dei, entra Conforti. Il Montevarchi si fa pericoloso al 40' su calcio d'angolo, cinque minuti più tardi ecco poi l'allungo locale: Giomarelli vede il portiere fuori dalla porta e conclude prontamente superandolo per il 2-0. Al 49' cambio anche nelle file ospiti: Artini entra in campo al posto di Oresti. Segue un contropiede dei padroni di casa, Sicuranza serve Riascos ma è attento capitan Landi che anticipa il numero 9 di casa. Seguono altre sostituzioni: nel Montevarchi entra Fabbri al posto di Parolai, nel San Miniato Buoni sostituisce Giomarelli (53'). Gli ospiti non demordono e provano a rifarsi sotto cercando il gol per riaprire la partita: al 55' c'è da registrare un grande pericolo per la porta di casa ma Luddi di oppone parando un insidioso rasoterra. Subito dopo ottima azione locale con protagonisti Sicuranza, Francini e Perugini: quest'ultimo tira di poco sopra la traversa. Al 58' un calcio di punizione per il San Miniato si chiude con un nulla di fatto; al 62' Cresti è costretto a uscire dopo un fallo, al suo posto entra Rosati. Al 65' passaggio di Sicuranza in area per Riascos, che tira fuori; in pieno recupero Buoni non riesce a deviare in porta un cross di Sicuranza. Il San Miniato continua il pressing e nel finale ci prova da corner: tiro morbido di Sicuranza, Buoni colpisce di testa, il portiere è attento e para in sicurezza. Finisce così la partita: dopo alcune gare nelle quali era apparso sottotono, nel San Miniato si è rivista la determinazione che aveva caratterizzato il periodo che aveva trascorso in vetta alla classifica. E serviva anche questo per superare un Montevarchi che ha confermato le sue qualità, di essere una squadra tosta, fisica e con buone individualità.
Calciatoripiù: Perugini, Rossi
(San Miniato); Landi, Parolai (Aquila Montevarchi).
Sestese-Sporting Cecina 4-1

SESTESE: Varosi, Franchi, Kola, Bartoli, Ghinea, Bartolozzi, Sponsale, Giovannelli, Petrini, Campani, Di Vico. A disp.: Sorisi, Dondini, Kulla, La Grotta, Passignani, Serricchio, Shabani, Zaiti . All.: Corti Jacopo
SPORTING CECINA: Cucchiara, Romano, Bragagni, Anchoum, Lorenzini, Lepri D., Tascini, Soldani, Incani, Poli, Aquilini. A disp.: Lepri F., Travaglini, Santacroce, Silano, Manushi, Cagnano, Tarantino, Useini. All.: Verdiani Diego
ARBITRO: Matteo Biagiotti di Firenze
RETI: Di Vico, Di Vico, Petrini, Shabani, Silano
Resta accesa, adesso nuovamente incandescente, la corsa al titolo nei Giovanissimi élite. Ancora di più dopo questo turno, dove i sorrisi più grandi arrivano dal Torrini di Sesto Fiorentino. La Sestese si conferma infatti tra le mura amiche, allunga a tre la striscia di vittorie consecutive portando a diciannove il numero di quelle stagionali, ma soprattutto vede nuovamente vicinissima la vetta. La sconfitta del Tau a Scandicci permette infatti ai rossoblù di portarsi a -3. Le notizie dal Bartolozzi arrivano poco dopo il triplice fischio al Torrini, dove la squadra di Corti vince 4-1 una partita di fatto mai in discussione. Troppa la Sestese per uno Sporting Cecina propositivo e pronto a lottare su ogni pallone, ma costretto ben presto ad arrendersi a una compagine che si è fatta preferire in tutti i reparti. La Sestese prova e riesce subito a prendere in mano le redini dell'incontro, macinando gioco e costruendo subito i primi pericoli in area avversaria, sfruttando in special modo le fasce. Così come in occasione del vantaggio: l'azione dell'1-0 nasce infatti da un ottimo spunto sull'esterno e viene rifinita con l'invito sul secondo palo per Di Vico, che mette in rete. Dinamica simile anche per il raddoppio, arrivato con un'azione sviluppata sulla sinistra, rifinita con il cross in mezzo di Kola e chiusa ancora da Di Vico, bravo a farsi trovare pronto in area di rigore. È il 2-0 della Sestese, è doppietta per il numero 11 rossoblù. Lo Sporting Cecina prova a scuotersi ma fatica a creare grossi grattacapi alla retroguardia e al portiere di casa, sempre attentissimi. Forte dei due gol, la Sestese continua a macinare gioco e occasioni, rendendosi pericolosa su un paio di angoli e su un altro paio di buoni spunti sugli esterni. Il tris rossoblù è rimandato soltanto ai primi minuti della ripresa: arriva infatti al 38' sugli sviluppi di un'azione insistita sulla fascia sinistra, conclusa questa volta da Petrini, autore del 3-0. Lo Sporting Cecina non demorde e riesce poi ad accorciare le distanze su un calcio di punizione battuto dalla trequarti: è bravo il neoentrato Silano ad avventarsi sul pallone respinto da Varosi, spingendolo in rete per il 3-1. Gli ospiti provano a rifarsi sotto, ma è brava la Sestese a riallungare subito, realizzando il gol del 4-1 appena tre minuti dopo. A sigillare il risultato ci pensa Shabani, entrato in avvio di secondo tempo al posto di Giovannelli: protagonista di un bello spunto sulla sinistra, avanza palla al piede, entra in area e poi conclude in porta per il poker rossoblù. C'è spazio infine per altri tentativi locali, in particolare con i neoentrati Zaiti e La Grotta, ma senza che il punteggio cambi più. Finisce dunque 4-1 per la Sestese, che si conferma con un'ottima prova, consolida il secondo posto e vede adesso decisamente più vicino il primo. Il k.o. del Tau tiene matematicamente in corsa per il titolo diverse squadre quando mancano tre giornate al termine; le inseguitrici hanno infatti vinto tutte, ma la più vicina era e resta la Sestese, che proverà a incalzare il primato fino all'ultima giornata, quando andrà a far visita proprio al Tau.
Calciatoripiù: Franchi, Kola
(Sestese).
Pietrasanta-Cattolica Virtus 0-2

PIETRASANTA: Tofanelli, Bartolini, Miranda, Spinetti, Carmazzi, Pasquariello, Alberti, Iacopi, Barberi, Giacalone, Ferri. A disp.: Giovannini G., Prosperi, Imelli Del Moretto, Boulali, Ruggia, . All.: Perfigli Stefano
CATTOLICA VIRTUS: Casini, Chiaverini, Valiante, Guidotti, Marchetti, Rontini, Codignola, Piccioli, Ventimiglia, Bazzoffia, Abdelhamid. A disp.: Spinelli, Carfora, Fabiani, Negrescu, Sori, Giotti, Mlik, . All.: Pancani Tommaso
ARBITRO: Francesco De Carlo di Viareggio
RETI: Bazzoffia, Abdelhamid
La Cattolica Virtus si mette alle spalle le sconfitte di misura con Montevarchi, Tau e Scandicci, espugna Pietrasanta e riparte così con i tre punti dopo la sosta. Finisce 0-2 la sfida della Pruniccia tra due squadre che, a poche giornate dal termine, hanno ormai poco da chiedere al campionato, se non finire del migliore dei modi, provando magari a incrementare il bottino di vittorie. Ci riesce in questa occasione la Cattolica Virtus grazie ai gol messi a segno da Bazzoffia (e che gol!) e da Abdelhamid nel corso dei primi trentacinque minuti, e nel complesso grazie a un'ottima prestazione di squadra. Parte subito bene la formazione giallorossa, propositiva e protagonista di buoni spunti già nei primi minuti al cospetto di un Pietrasanta pronto a controbattere su ogni pallone, ma apparso un po' impreciso nel giropalla dietro e con diversi palloni persi al limite dell'area. L'equilibrio nel punteggio viene sbloccato intorno a metà tempo, e ci pensa Bazzoffia a farlo inventandosi un gran gol: in area raccoglie l'invito in mezzo di Ventimiglia e si coordina alla perfezione, mettendo il pallone in rete in semirovesciata. Il Pietrasanta prova a scuotersi e a riorganizzarsi subito, andando vicino al pari in particolare in due occasioni: Iacopi colpisce la traversa su calcio di punizione, poi ci prova anche Ferri con un tiro insidioso che viene deviato in angolo da Casini. Sul fronte opposto la Cattolica Virtus continua a spingere, cercando il raddoppio in un paio di occasioni. Una buona chance giallorossa è affidata a Ventimiglia, che calcia però alto su invito dalla destra di Abdelhamid; lo stesso Abdelhamid poi, poco più tardi, colpisce un palo. Sempre nel primo tempo c'è spazio poi, come detto, al raddoppio ospite, arrivato su rigore, sugli sviluppi di un'azione e con un intervento - quello di Giacalone in area - discussi dai locali (il Pietrasanta chiede un angolo a favore, l'arbitro assegna invece un calcio di rinvio per la Cattolica Virtus, che riparte in velocità; sugli sviluppi di questa azione arriva l'intervento in area, in scivolata, di Giacalone giudicato irregolare dall'arbitro). Dal dischetto Abdelhamid trasforma per lo 0-2. Il Pietrasanta non si dà per vinto, prova a scuotersi e riparte bene nel secondo tempo, riuscendo a creare delle buone occasioni per accorciare le distanze. Il neoentrato Imelli Del Moretto si divora una chance ghiotta, calciando non con la giusta forza quello che di fatto è un rigore in movimento: Casini è pronto e neutralizza il suo tiro. Ci provano poi Ruggia in mischia e per due volte Bartolini: il primo tentativo, arrivato di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo, viene respinto da Casini, il secondo - un'altra buona conclusione - viene invece allontanato da un difensore in mischia. Sul fronte opposto la Cattolica Virtus controlla bene il vantaggio, mancando ancora in varie occasioni il colpo del k.o. Ci prova di nuovo Abdelhamid, che prima calcia fuori a tu per tu con Giovannini (entrato nel secondo tempo a difendere la porta biancoceleste) e poi, dopo un buon recupero palla, colpisce il palo in pallonetto. Tra le occasioni giallorosse si segnalano poi un tentativo di Ventimiglia che, imbeccato dallo stesso Abdelhamid, schiaccia troppo la conclusione a tu per tu col portiere, e infine anche quello di Bazzoffia, che calcia di poco fuori dopo aver superato due avversari. Il tris giallorosso alla fine non arriva, poco male comunque per la compagine di Pancani, che tiene bene il vantaggio fino al triplice fischio, facendo suoi i tre punti. Si concretizza così l'ottava vittoria stagionale per la Cattolica Virtus, che sale a quota 29 e si avvicina proprio al Pietrasanta, distante adesso due punti. Da segnalare infine nelle file ospiti l'ingresso in campo nell'ultima parte di gara dei classe 2012 Giotti e Mlik. Calciatorepiù: il migliore in campo è Bazzoffia, autore di un gran gol e nel complesso di un'ottima prova (Cattolica Virtus).
Academy Livorno-Lastrigiana 3-1

ACADEMY LIVORNO: Visconti, Cavalli, Antonini D., Sostegni, Gioitta, Polini, Bizzi, Vannini, Mazzoncini, Mastalli, Sgherri. A disp.: Guidi, Grilli, Talaa, De Vivo, Corsinovi, Gallo, Fastame, Calamai, Appio. All.: Signorini Luca
LASTRIGIANA: Cei, Ponzio, Belli, Tarchi, Bambagioni, Valenti, Spanu, Curello, Poggi, Shehu, Oliarca. A disp.: Bletaj, Rossi L., Gadelotti, , . All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Gabriele Lupo di Livorno
RETI: Cavalli, Mazzoncini, Antonini D., Spanu
Con tre gol messi a segno nei primi venti minuti, l'Academy Livorno si prende lo scontro diretto interno con la Lastrigiana, operando il sorpasso in una classifica che resta però complicata per entrambe, distanti rispettivamente otto e sei punti dal quartultimo posto, dove lo Sporting Cecina non vince ma riesce a mantenere un buon margine sulle inseguitrici quando mancano tre giornate al termine del campionato. Arrivata a Livorno con soli quattordici giocatori e in emergenza in attacco, la Lastrigiana fa quel che può, partendo anche bene, contro un Academy Livorno bravissimo però a colpire subito alla prima occasione. Dopo circa sette-otto minuti infatti il punteggio cambia immediatamente, i locali sfruttano la prima ripartenza per colpire, approfittando di un errore difensivo ospite: Mazzoncini scappa sul filo del fuorigioco e in pallonetto supera il portiere per l'1-0. L'Academy Livorno esulta e poco dopo raddoppia; passano infatti circa cinque minuti e il punteggio cambia nuovamente: ci pensa Antonini a firmare il 2-0 amaranto con una conclusione dalla distanza, forse anche deviata da un avversario prima di finire alle spalle di Bletaj. I locali premono e allungano poi sul 3-0, questa volta sugli sviluppi di un calcio d'angolo: il pallone calciato dalla bandierina viene respinto al limite dell'area, dove viene raccolto da Cavalli, che conclude con precisione all'angolino. Sotto di tre reti quando il cronometro segna il 20', la Lastrigiana non demorde: i biancorossi provano a scuotersi nonostante la partita si sia fatta adesso molto complicata e provano a rifarsi sotto. Il primo vero tentativo ospite è affidato a Shehu, che ci prova dalla distanza colpendo la parte alta della traversa. Dopo un altro tentativo locale sugli sviluppi di un calcio di punizione laterale (tiro fuori da buona posizione), intorno alla mezz'ora la Lastrigiana riesce a portarsi sul 3-1: va in gol Spanu con un bel tiro dal limite dell'area diretto sotto la traversa dopo una respinta locale sugli sviluppi di un calcio di punizione. Gli ospiti provano a sfruttare il buon momento e, forti del gol, ripartono bene in avvio di secondo tempo, cercando di accorciare ancora le distanze. Il primo tentativo della ripresa è proprio dei biancorossi, pericolosi su calcio d'angolo: va al tiro Tarchi, il portiere respinge il pallone sul palo, poi il pallone balla pericolosamente nei pressi della linea di porta ma senza entrare dopo un insistito batti e ribatti. Il 3-2 non arriva, e questa di fatto sarà l'ultima vera occasione del match della Lastrigiana. Complici anche i pochissimi cambi a disposizione, i biancorossi calano alla distanza al cospetto di un Academy Livorno che tiene sempre bene il vantaggio, creando alcune buone occasioni per allungare sul 4-1. Servono anche un paio di ottimi interventi di Bletaj su delle ripartenze per negare agli amaranto la gioia del poker.
Calciatoripiù
: trascinata dai gol di Mazzoncini, Antonini e Cavalli e nel complesso da una buonissima prova di squadra, l'Academy Livorno si prende i tre punti e abbandona il penultimo posto in classifica, dove scivola adesso la Lastrigiana, nelle cui file spiccano in particolare Tarchi e Belli.
Giov. Fucecchio-Affrico 2-3

GIOV. FUCECCHIO: Vescovi, Bianchi, Andreini, Menichetti, Migliorati, Simone, Cantini, Pellinacci, Santorufo, Benedettino, Ficco. A disp.: Cortopassi, Casu, Andreozzi, Lugliani, Degl Innocenti, Spinelli, Micheli, Salvini, Lleshi. All.: Serraglini Emiliano
AFFRICO: Notari, Levis, Panieri, Dagliana, Trinci, Castellano, Lunghini, Farolfi, Nencioli, Kazanovskyi, Cecconi. A disp.: Gori G., Abdiu, Jahaj B., Farina, Buccella, Bartolini, Miliani, Boninsegni, Jahaj O.. All.: Lombardo Giacomo
ARBITRO: Simone Castri di Empoli
RETI: Santorufo, Santorufo, Kazanouvskij, Lunghini, Nencioli
Sul doppio vantaggio all'intervallo grazie ai gol di Kazanovskyi e Lunghini, l'Affrico subisce la rimonta del Fucecchio nella ripresa (doppietta di Santorufo), riuscendo poi a tornare avanti nel finale col sigillo di Nencioli: finisce così 2-3 la sfida d'alta quota tra bianconeri e biancoblù, una partita accesa per tutti i settanta minuti, caratterizzata da ottimi spunti e diverse occasioni da gol in aggiunta alle cinque reti complessive. Al triplice fischio possono esultare i ragazzi di Lombardo, che blindano quasi definitivamente il sesto posto, mantenendo un occhio aperto anche sulla corsa all'ultimo pass per il Torneo regionale, nonostante lo Scandicci continui a correre veloce e resti sempre distante sei lunghezze. Esce senza punti, ma assolutamente non demeritando un buon Fucecchio, protagonista di un'ottima partita e di diverse ghiotte opportunità in area avversaria, alcune non concretizzate, altre sventate dagli ottimi interventi di Notari, tra i grandi protagonisti del match. Pronti-via e la gara si accende subito, l'Affrico parte forte e riesce a sbloccare la partita dopo pochi minuti: ci pensa Kazanovskyi a firmare lo 0-1 raccogliendo l'assist di Lunghini e gonfiando la rete con una bella conclusione da fuori area. L'Affrico prova a sfruttare il buon momento cercando il raddoppio in un paio di occasioni, il Fucecchio risponde prontamente sfiorando il pari. Pellinacci non riesce a dare la giusta precisione al tiro da dentro l'area piccola; stessa posizione anche per bomber Santorufo, che conclude fuori da distanza ravvicinata. L'Affrico tiene bene sul ritorno avversario e allunga nel finale di primo tempo, sfruttando questa volta un calcio d'angolo. I protagonisti in maglia biancoblù sono gli stessi del primo gol, ma a ruoli invertiti: in questa occasione è Kazanovskyi a servire l'assist vincente per Lunghini, che si coordina alla perfezione e in mezza rovesciata realizza un gran gol. Si chiude così il primo tempo, all'intervallo l'Affrico conduce 2-0. Il Fucecchio prova a rifarsi sotto e riparte forte in avvio di ripresa, chiamando subito Notari a un bell'intervento. Il gol bianconero arriva poco più tardi, su un discusso calcio di rigore (l'arbitro giudica falloso un intervento in area di Trinci su Pellinacci). Sul dischetto va Santorufo, che trasforma per l'1-2. Dimezzato lo svantaggio, adesso il Fucecchio preme con insistenza cercando il pari, e riesce a trovarlo su calcio d'angolo. Dopo aver avviato la rimonta, Santorufo la completa realizzando il 2-2 e la doppietta personale con una conclusione nell'area piccola su assist di Degl'Innocenti. La partita resta accesissima fino alla fine. Il Fucecchio cerca il sorpasso, andando ancora vicino al gol sempre da buona posizione con Santorufo, poi con Andreini di testa, con Spinelli e Degl'Innocenti, fermati però dagli ottimi interventi di Notari. Sul fronte opposto l'Affrico è bravo a non scomporsi dopo la rimonta locale e a riorganizzarsi subito, tornando nuovamente in vantaggio. E questa volta definitivamente. Protagonista ancora Lunghini, che si prende la scena con un ottimo spunto personale: va via palla al piede e serve poi a rimorchio Nencioli, pronto al tocco in rete per il 2-3 biancoblù. Nel finale, col Fucecchio sbilanciato in avanti alla ricerca del nuovo pareggio, l'Affrico va a un passo dal poker: ci prova di nuovo Lunghini che, questa volta di testa, colpisce la traversa. Si chiude così il match: dopo la sosta l'Affrico riparte con una vittoria importante su un campo difficile, superando un ottimo Fucecchio.
Calciatoripiù
: nell'ottima prova delle due squadre, spiccano i due capocannonieri Santorufo (Giovani Fucecchio) e Lunghini, insieme al portiere Notari (Affrico), decisivo con le sue parate.
Scandicci-Tau Calcio 1-0

SCANDICCI: Fioravanti, Baldi (58' Catorcini), Martinelli, Paoli (53' Mugnaini), Rogai, Collini, Gazzarri, Mazzoni, Bouirki (68' Trambusti), Dani, Biagini Moretti (53' Ciani). A disp.: Gamannossi, Conti, Sementa, Lo, Fiesoli. All.: Vannucci Matteo
TAU CALCIO: Giovannelli, Masala, Tafani, Igliori (68' Gargano), Maffei (68' Simonini), Pardini, Fiore, Bonino (61' Bavaro), Fusco, Turco (61' Puccini), Lucchesi (46' Giardina Papa). A disp.: Biondi, Sensi, Innocenti, Chimenti. All.: Vannini Marco
ARBITRO: Niccolo Venuti di Valdarno
RETI: 63' Bouirki
Eppure lo sapeva che era alto, alto e insidiosissimo. Nel primo dei quattro ostacoli che costellano la strada verso il titolo il Tau inciampa così forte da rischiare di farsi male: la rete con cui Bouirki consegna il successo (1-0) allo Scandicci e ricorda che, anno dopo anno, la trasferta sulla Greve rischia spesso d'essere dolorosa non è l'aspetto più preoccupante. Ci sta di perdere a Scandicci, contro una squadra in forma e allenata benissimo, e di giocarsi subito il jolly che consente di restare davanti a Sestese (+3, all'ultima il calendario propone lo scontro diretto) e San Miniato (+5); ci sta meno di creare pochissimo, giusto l'incrocio colto da Turco in avvio, e d'aggrapparsi a Giovannelli, fuoriclasse, per rinviare la resa più in là possibile. Più di tutto un aspetto sorprende: uno spettatore inconsapevole sarebbe stato legittimato a pensare che fosse lo Scandicci, così brillante e così feroce, la squadra decisa a consolidare il proprio primato. Solo in avvio il Tau, che Vannini schiera col consueto 4-3-1-2 (parte in panchina Giardina Papa, di punta con Fusco gioca Lucchesi), fa lampeggiare il messaggio che ricorda chi governa la classifica: più che la punizione di Fiore (fallo su Bonino, mezzala destra), a lato di tanto, rischia di lasciare il segno il tiro che da una ventina di metri il mancino di Fusco scarica verso la porta, protetta dal rimbalzo sull'incrocio più vicino (4'). Al pericolo c'erano due modi di reagire, rintanarsi o proporsi all'attacco: due strade trovò nel bosco, e lo Scandicci scelsi quella meno battuta. S'accende Gazzarri, che in un sistema mutevole tra il 4-3-3 e il 4-3-1-2 (Dani fa un po' il falso centravanti, un po' il vero trequartista) ha un ruolo chiaro e un compito chiaro, l'ala destra che inventa, s'accentra e rientra sul mancino per creare scompiglio. Avviato dalla pressione alta su Igliori, il primo dei suoi mille affondi si completa con una scucchiaiata per Biagini Moretti, che da mezzala s'inserisce col timing perfetto e che dal vertice dell'area di porta calcia al volo col destro in anticipo su Pardini, le cui preghiere qualcuno ascolta: sull'amen il pallone esce dalla parte sbagliata del palo lontano (7'). Più di tutti l'enormità del pericolo corso la capisce Maffei, che prova a risolvere la partita con un break dalla propria area di rigore a quella avversaria: ben scoccato col collo destro, il pallone esce a lato di pochissimo. Fioravanti, fermo, ringrazia (9'). Il Tau ci riprova intorno al quarto d'ora, quando Fiore - non è la sua partita migliore, ma resta comunque un gran talento - si libera in palleggio sul fronte sinistro dell'area di rigore, cattura il rimpallo e anziché calciare si serve del destro volante per servire Bonino appostato in prossimità del secondo palo: la scelta di calciare di controbalzo anziché di prima non è la migliore, perché in questo modo Collini ha il tempo di frapporsi a copertura dello specchio altrimenti spalancato. Si resta sullo 0-0, e ci si resta anche sull'azione che segue, quella che si chiude con la prima delle parate notevoli sfoderate da Giovannelli: è superlativo il suo riflesso ad alzare in angolo - il primo d'otto totali, contro i due soli del Tau - il tiro di Bouirki, che sul filtrante di Mazzoni (inarrestabile lo sprint a sinistra, la porzione di campo che gli compete da mezzala, dopo il contrasto vinto con Masala) aveva corso così rapido da riuscire a raggiungere il lato corto dell'area di porta (18'). L'accesso non era riuscito a negarglielo Maffei, che prova a far dimenticare la differenza di passo con un altro break verso la metà campo avversaria, stavolta aggredita non lungo la pista centrale bensì a sinistra, dove non riescono a tenerlo né Biagini Moretti né Baldi, che da quella parte opera come terzino: dirompente, l'azione si chiude con un traversone mancino rasoterra sul quale però nessuno degli attaccanti - non Lucchesi, che avrebbe dovuto aggredire il primo palo, non Fusco, atteso sul secondo - riesce a intervenire. Più vicino al vantaggio si porta lo Scandicci, che alla mezz'ora deve di nuovo confrontarsi col talento di Giovannelli: pochi portieri, non solo quindicenni, sarebbero riusciti a neutralizzare il destro volante di Dani, che aveva preso il tempo a Pardini e che in girata aveva inquadrato la porta sul traversone di Martinelli, invitato dallo scarico di Mazzoni a crossare dal limite dell'area di rigore. Segue la pausa, che se possibile alimenta ancora l'aggressività dello Scandicci, pericoloso già nel giro di due azioni dal riavvio: nessuno si sarebbe risentito se Venuti, che peraltro per il resto dirige molto bene (incomprensibili le proteste dei tifosi del Tau), avesse punito col rigore il tackle di Bonino, che dopo aver perso il pallone sul contrasto era andato dritto su Biagini Moretti. Di rammaricarsi lo Scandicci non ha neppure il tempo, perché quasi immediata segue un'altra occasione da rete: la neutralizza di nuovo Giovannelli, che rilanciando con troppa fretta aveva colto di sorpresa i compagni - distratti, distrattissimi - e che però si riscatta subito coprendo l'angolo basso sul mancino velenosissimo di Gazzarri, al tiro dalla trequarti dopo appena un passo avanti (39'). È meno complessa ma ugualmente efficace la parata in scena sugli sviluppi della ripresa del gioco: esce potente ma centrale il tiro di Dani, liberato sottoporta dal traversone di Bouirki mancato da Paoli, che l'azione l'aveva avviata calciando da sinistra l'angolo a rientrare e che sulla ribattuta aveva tagliato al centro, dove aveva tentato l'acrobazia. In affanno, il Tau decide di rompere la pressione dello Scandicci scavalcando il centrocampo, dove Igliori fatica a trovare gli spazi in cui ragionare: di nuovo imbastire l'azione dalle retrovie tocca a Maffei, che avanza e premia il movimento di Turco, il cui mancino incrociato dai venti metri si spegne sui guantoni di Fioravanti. La traiettoria non è angolatissima, la parata efficace ma non oltremodo complicata: lo è molto di più quella cui, liberato ai venticinque metri dallo scambio insistito tra Dani e Bouirki, il gran destro di Mazzoni convoca Giovannelli (44'). L'inerzia della ripresa è chiara, il finale scontato: se si continua così, alla fine lo Scandicci segna. Per scongiurare l'ipotesi Vannini decide d'appesantire l'attacco inserendo Giardina Papa (fuori Lucchesi), che subito ingaggia con Collini, gran centrale, un duello fisico a cavallo del limite dell'area di rigore: è corretta la lettura di Venuti, reciproca la trattenuta, giusto lasciar correre e dunque far esaurire l'azione nata dalla pressione alta di Fiore su Baldi e alimentata dalla verticalizzazione immediata di Fusco ad avviare l'uno contro uno (50'). La contromossa spetta a Vannucci, che chiamando fuori Biagini Moretti e Paoli cambia due terzi del centrocampo: in regia entra Ciani, Dani s'abbassa in posizione di mezzala destra e lascia Mugnaini, fresco, a condividere con Gazzarri, ora quasi centravanti, e Bouirki il peso dell'attacco. Segue, una dozzina i minuti allo scadere, un ritocco anche alla fase difensiva: l'ingresso di Catorcini per Baldi dirotta Martinelli in posizione di terzino destro, a proteggere una zona in cui il Tau aveva fatto capire di poter passare. La manovra ora si sposta sulla pista centrale, dove Fiore verticalizza per Giardina Papa, la cui sponda innesca Puccini, appena entrato per Turco: lento il destro, facile la parata (62'). Più che per questa, Fioravanti entra nella storia della partita per il lungo rinvio che un minuto più tardi si trasforma nell'assist vincente: Bouirki è più veloce sia di Masala sia di Maffei, così veloce da sgusciare in mezzo a loro, violare l'area di rigore e aprire il destro rasoterra al quale neppure Giovannelli stavolta riesce a opporsi. È il duello decisivo, e non conta che qualche minuto più tardi, sugli sviluppi d'un angolo che Catorcini calcia a rientrare col mancino, l'esito sia dissimile: non conta la parata, ennesima e stavolta d'istinto, sul colpo di testa sottoporta a botta quasi sicura. Non conta, perché anche se nel recupero lo Scandicci spreca l'occasione del raddoppio (la neutralizza Bavaro contenendo Trambusti in una sfida tra due subentrati, fuori Bonino e proprio Bouirki) il Tau ha già subito la rete che gli fa male, gli fa male come l'impatto con la sbarra d'un ostacolo che si pensava più basso. Davanti ce ne sono altri tre, e l'ultimo è ancora più alto: ora i jolly sono esauriti, inciampare non è più ammissibile.
Calciatoripiù
: se non ci fosse stato Giovannelli, che sullo 0-0 sfodera tre parate sovrumane, il Tau si sarebbe ritrovato in svantaggio molto prima. Per segnare la rete del successo lo Scandicci deve attendere lo sprint decisivo di Bouirki a sette minuti dalla fine: l'1-0 è il premio per una partita perfetta in difesa, dove giganteggia Collini ben supportato da Rogai e da Martinelli, duttilissimo, e strabiliante in attacco, dove la qualità di Gazzarri crea sovente la superiorità numerica.
Samuele Tofani