Cattolica Virtus-Csl Prato Social Club 0-1
CATTOLICA VIRTUS: Baioni, Ciampoli, Marchetti, MEoni, Rontini, Sori, Chiaverini, Ventimiglia, Abdelhamid, Carfora, Bazzoffia. A disp.: Spinelli, Codignola, Fabiani, Focardi, Guidotti, Negrescu, Piccioli, Tassi, Valiante. All.: Pancani Tommaso
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Pratolini, Perna, Paratja, Scuffi, Restaino, Seminara, Radicchi (21), Sensoli, Galardini T., Kulla, Fabozzi. A disp.: Calenzo, Vannucci, Galardini N., Damiani, Arcangeli, Janah, . All.: Montemaggi Fabio
ARBITRO: Paolo Scalabrino di Firenze
RETI: Kulla
Fra i tanti spettatori che, spinti dall'entusiasmo, affollano la tribuna dello stadio San Michele con la speranza di assistere, in occasione di questo primo big match della stagione, a un bello spettacolo di calcio giovanile, ce n'è uno molto speciale. È inutile, però, affannarsi a cercarlo sui gradoni o sull'ormai famosa terrazza dalla quale di solito si affacciano i più calorosi sostenitori sammichelini. Lui, il nostro uomo', è così speciale proprio perché, pur non potendo più essere fra noi fisicamente, lo è attraverso il suo spirito che mai come in questa occasione si percepisce nella fresca aria mattutina di questa prima domenica di ottobre. Chissà per quale delle due squadre farà il tifo da lassù - ci chiediamo mentre percorriamo a passo spedito la strada che dalla fermata Sansovino della tranvia conduce al campo di via Don Mario Lupori - il grande Paolo Rossi? Un dilemma di non poco conto visto che sullo splendido manto verde sammichelino incrociano tacchetti e destini proprio le due squadre nelle quali l'indimenticabile Pablito' ha coltivato il proprio talento di bambino prodigio destinato a far sognare un'intera nazione. Siamo certi che se avessimo avuto la possibilità di chiederglielo, dopo averci regalato uno dei suoi dolcissimi e timidi sorrisi, avrebbe risposto semplicemente: Non lo so . Perché quando il cuore è diviso in parti uguali, è impossibile scegliere. E chissà, forse un pareggio lo avrebbe reso felice. Di sicuro, vedendo scorrazzare attraverso le nuvole che di tanto in tanto coprono il sole i ragazzi vestiti di giallorosso e di azzurro, avrà apprezzato la grinta, l'applicazione tattica e le buone doti tecniche di alcuni singoli e a conti fatti, nonostante il legame fortissimo che ha sempre mantenuto con la sua Cattolica e con don Mario, il successo di misura dell'altrettanto suo' Coiano Santa Lucia lo avrà comunque accontentato. Cattolica e Csl hanno tenuto infatti fede alle attese interpretando con qualità e buona intensità una gara che le ha viste lottare ad armi pari per tutti i settanta minuti di gioco. A deciderla, indirizzando i tre punti verso viale Galilei, è stato, come accade sempre in questi casi, un episodio culminato con la splendida zampata in mezza girata di Kulla, che ha regalato ai ragazzi di Fabio Montemaggi successo e primato in classifica a punteggio pieno. Nulla da eccepire però neppure sulla buona prestazione di quelli guidati da Tommaso Pancani, ai quali è forse venuto meno, specie nella seconda frazione di gioco, quel pizzico di lucidità negli ultimi sedici metri che avrebbe loro permesso di provare a riacciuffare la parità. E dire che era stata proprio la compagine sammichelina ad approcciare con buon piglio la partita. Nel primo quarto d'ora infatti, pur non creando vere e proprie occasioni, è il centrocampo giallorosso a fare la partita tenendo alto il proprio baricentro in virtù della propulsione offerta in fase d'impostazione da Ventimiglia, delle iniziative di Chiaverini e della buona tecnica individuale di Carfora. È però sempre in questa fase che si fa apprezzare anche la solidità della retroguardia biancazzurra. Paratja, Scuffi e Restaino, sempre sicuri e precisi in fase d'anticipo, chiudono ogni varco alla coppia formata da Abdelhamid e Bazzoffia concedendole poche opportunità per presentarsi pericolosamente dalle parti di Pratolini. Un lavoro di fino quello operato dalla retroguardia di Montemaggi, che dopo una ventina di minuti permette ai lanieri di cambiare totalmente l'inerzia della gara. Dopo essere riuscita a prendere le misure agli avversari, è adesso la linea mediana composta da Tommaso Galardini, Sensoli e Seminara a fare la voce grossa, supportata anche dai frequenti sganciamenti, lungo la corsia di destra, operati dal possente Perna che quando decide di cambiare passo diventa incontenibile. Il Csl Prato Social spinge forte nella seconda fase del primo tempo rendendosi pericoloso al 24' grazie a una delle insidiosissime punte del tridente formato da Radicchi, Kulla e Fabozzi. È proprio il novantanove biancazzurro a mettere i brividi a Baioni con un velenoso tiro-cross dalla distanza che costringe l'estremo sammichelino al colpo di reni utile a deviare la sfera oltre la traversa. Poco dopo la mezzora i lanieri sbloccano il risultato sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla destra che Radicchi pennella a centro area invitando Baioni all'intervento in uscita. In effetti il portiere sammichelino chiama a sé la sfera riuscendo però solo a smanacciarla verso il secondo palo, dove il ben piazzato Kulla prima si coordina alla perfezione per poi indirizzare il pallone nella rete rimasta incustodita, grazie a uno splendido intervento in mezza girata volante. La reazione sammichelina prende forma al 33' e sempre sugli sviluppi di una palla inattiva. Stavolta, sul fronte opposto, è Carfora che calibra direttamente verso la porta difesa da Pratolini una traiettoria a girare dalla destra sulla quale si fa però trovar pronto il sicuro e reattivo numero uno pratese che, dopo essersi librato in cielo ed aver artigliato il pallone, subisce una carica irregolare che l'esperto Paolo Scalabrino sanziona con la concessione di una punizione in favore della difesa ospite. La seconda frazione di gara assomiglia moltissimo a un assalto fra due provetti spadisti. Entrambe le compagini si affrontano ad armi pari non creando occasioni e mettendo in evidenza la solidità dei rispettivi reparti arretrati. Nella Cattolica l'ottimo lavoro in chiusura del quadrilatero formato da Sori, Rontini, Ciampoli e Marchetti impedisce al Csl Prato Social di andare nuovamente a referto ma sul fronte opposto risponde da par suo anche la linea difensiva laniera che, annullando in maniera sistematica gli affondi di Ventimiglia, rende sterili anche le diverse variazioni sul tema proposte attraversi i cambi da mister Pancani. Così, al triplice fischio di Scalabrino, il Csl Prato Social fa festa, consapevole dell'importanza dei tre punti conquistati su uno dei terreni più prestigiosi e insidiosi dell'intero campionato. Qualcosa in più, però, l'avrebbe meritata anche una Cattolica molto solida in fase difensiva, compatta e incisiva in fase d'impostazione. Peccato, però, che le poche occasioni create non siano state sufficienti a togliere un po' di ruggine a un attacco le cui polveri ci sono parse, nell'occasione, un tantino bagnate.
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Calciatoripiù : nella Cattolica Virtus buone le prove offerte da
Rontini e
Marchetti in fase difensiva, da
Ventimiglia in quella di spinta e da
Carfora in quella d'impostazione. Nel Csl Prato Social Club buone cose hanno fatto vedere il potente esterno
Perna , i mediani
Tommaso Galardini e
Seminara e il tris d'assi d'attacco
Fabozzi-Radicchi-Kulla . Ha ben diretto con l'ausilio della consueta grande esperienza il fischietto fiorentino Paolo Scalabrino.
Nico Morali
Sangiovannese-Aquila Montevarchi 2-3
SANGIOVANNESE: Inzitari, Pecorini, Del Ruina, Bencivenni, Burchi, Conti, Bartolozzi, Melani, Feliziani, De Giudici, Gorelli. A disp.: Belli, Tinivella, Tasca, Kadrija, Lefhal, Lo Sindaco, Cassai, Llaha . All.: Ceri Alessandro
AQUILA MONTEVARCHI: Pelini, Ristori, Monteiro, Landi, Mugnai, Pecora, Focardi A., Pieroni, Parolai, Franchini, Imeraj. A disp.: Focardi B., Tommasini, Artini, Santopietro, Ciabattini, Oresti, Sabatini, Fontana. All.: Landi Fabio
ARBITRO: Federico Masi di Valdarno
RETI: Bartolozzi, Melani, Imeraj, Imeraj, Santopietro
Non poteva esserci qualcosa di meglio d'un derby per riscattare i passi falsi delle scorse settimane, ed ecco spiegata la determinazione con cui Sangiovannese e Aquila Montevarchi s'affrontano in una gara ricca di emozioni e colpi di scena. La vince infine la squadra di Landi riscattando subito la sconfitta contro l'Academy Livorno, mentre i ragazzi di Ceri restano ancora a secco di punti pur mostrando dei segnali di ripresa specialmente sul piano dell'atteggiamento. Proprio i padroni di casa partono forte reclamando dopo pochi minuti un calcio di rigore sacrosanto, che l'arbitro però decide di non concedere. I rimpianti vengono comunque spazzati via al 6': lancio in profondità di De Giudici per Feliziani che davanti al portiere colpisce la traversa, il pallone torna in campo a disposizione di Bartolozzi che nella mischia riesce a spedirlo in fondo al sacco. Il vantaggio locale dura però solo cinque minuti, quanto basta a Imeraj per scagliare una conclusione rasoterra da fuori area che termina la propria corsa nell'angolino. Successivamente il Montevarchi prova a spingere e crea delle buone situazioni sul fronte offensivo con lo stesso Imeraj, Pieroni e Franchini, senza tuttavia capitalizzarle a dovere. Senza ulteriori cambiamenti di punteggio si passa alla ripresa, che vede gli ospiti più intraprendenti al punto di chiudere la Sangiovannese nella propria metà campo. Dopo un paio di occasioni più potenziali che concrete, al 26' Santopietro si ritrova sui piedi un pallone sputato fuori dalla difesa e, con una sassata micidiale, fulmina Inzitari per il sorpasso del Montevarchi. Di qui a poco torna protagonista Imeraj che prende palla sulla destra, rientra sul sinistro e con uno splendido tiro a giro sposta il punteggio sull'1-3. Capolavoro del numero 11 ospite, la cui doppietta sembra porre la parola fine sul match. Non è così invece, perché la Sangiovannese reagisce con orgoglio e al primo minuto di recupero accorcia le distanze grazie a Melani, che deposita in rete il pallone dopo che Gorelli aveva centrato la traversa. Nel poco tempo rimasto a disposizione la squadra di Ceri tenta il tutto per tutto, ma l'Aquila Montevarchi resiste e alla fine s'aggiudica per 3-2 un derby combattuto e spettacolare.
Calciatorepiù :
Imeraj (Aquila Montevarchi).
Floria-Sestese 0-3
FLORIA: Lastrucci, Crosina, Celano, Piani, Miftah, Bellizzi, Zuffanelli, Queskini, Hasanaj, Bourrousse, Douanla. A disp.: Lucente, Passerini, Nasca, Bolognesi, Innocenti, Torelli, Feri, Magnarosa . All.: Benevento Antonio
SESTESE: Varosi, Dainelli, Kola, Campani, Ghinea, Bartolozzi, Giovannelli, Shabani, Petrini, Bartoli, La Grotta. A disp.: Sorisi, Bittini, Ciuccio, Di Vico, Dondini, Franchi, Sponsale, Zaiti, Zerbo. All.: Corti Jacopo
ARBITRO: Lorenzo Cipriani di Firenze
RETI: Petrini, Bartoli, Di Vico
Dietro la coppia di testa formata da Csl Prato Social e San Miniato, uniche squadre ancora a punteggio pieno, c'è una Sestese che sul campo della Floria trova la seconda vittoria consecutiva, mantenendo peraltro inviolata la propria porta per la terza volta in altrettante gare disputate. La formazione di Corti è tanto forte sul fronte offensivo quanto solida in difesa, e il suo portiere Varosi dimostrare di sapersi sempre far trovare pronto. Come quando, nei minuti iniziali, Douanla s'invola in contropiede accentrandosi dalla sinistra e scaricando una conclusione che il numero uno ospite blocca sicuro. La prima giocata del match è anche l'ultima per il numero 11 di casa, costretto di qui a poco a lasciare il campo per infortunio. Doveroso l'augurio per un pronto ritorno in campo, in virtù d'un problema fisico che rischia di rivelarsi piuttosto serio come testimonia la lunga interruzione che ne deriva. Quando si ricomincia a giocare la Sestese prende in mano il controllo delle operazioni, ma deve comunque guardarsi dalle ripartenze della Floria che risultano sempre insidiose. Non a caso Varosi deve sporcarsi nuovamente i guanti, stavolta con una parata ben più complessa della precedente, per disinnescare il tiro del subentrato Nasca. Quando attaccano però i ragazzi di Corti fanno paura e alla fine trovano il vantaggio sugli sviluppi d'un corner, con Petrini che si muove bene all'interno dell'area e di testa fulmina Lastrucci. Sul parziale di 0-1 si passa alla ripresa che, nonostante una buona partenza dei padroni di casa sul piano dell'atteggiamento, vede ancora la Sestese padrona del campo e straordinariamente cinica nei pressi della porta avversaria. Ecco allora che intorno al 20' Dainelli effettua una bella percussione dalla destra verso il centro del campo, dunque premia il movimento alle spalle della difesa di Di Vico che davanti al portiere non fallisce l'appuntamento con lo 0-2. Incassato il raddoppio la Floria depone le armi, favorendo così anche il terzo gol degli ospiti che arriva nei minuti finali: sugli sviluppi dell'ennesimo corner conquistato, Bartoli calcia in porta e trova una deviazione decisiva per correggere la traiettoria in fondo al sacco. Finisce dunque 3-0 per la Sestese: una vittoria più che meritata per la squadra di Corti, sebbene il punteggio non renda merito a una Floria che fino alla metà della ripresa era riuscita comunque a rimanere in partita.
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Calciatoripiù :
Hasanaj (Floria).
Dainelli ,
La Grotta e
Petrini (Sestese).
Lastrigiana-Sporting Cecina 2-2
LASTRIGIANA: Bletaj, Ponzio, Valenti, Relli, Gadelotti, Poggi, Kallorica, Curello, Cingari, Rossi L., Saldana. A disp.: Cei, Trotta, Rotolo, Gualtieri, Bambagioni, Spanu, Shehu, Oliarca, Tikiki. All.: Fanfani Filippo
SPORTING CECINA: Cucchiara, Romano, Cagnano, Lepri D., Lorenzini, Cavalli, Anchoum, Poli, Manushi, Silano, Bragagni. A disp.: Pilla, Maddaluno, Useini, Favilli, Soldani, Incani, Aquilini, Travaglini, Pellicci. All.: Verdiani Diego
ARBITRO: Mohamed Abdulkadir Mohamed di Empoli
RETI: Kallorica, Saldana, Bragagni, Silano
Lo scontro diretto diretto tra Lastrigiana e Sporting Cecina finisce 2-2: biancorossi e rossoblù si prendono un punto a testa, il primo della loro stagione, al termine di una partita dai ritmi altissimi e molto combattuta a centrocampo. I ritmi si alzano già subito dopo il calcio d'inizio, il pallone si muove vicino ad ambedue le porte ma senza conclusioni. Il punteggio cambia al 12' quando uno sviluppo sulla destra del Cecina viene rimpallato, il pallone finisce ai 20 metri dove raccoglie Bragagni; la difesa non esce sul portatore che, dopo uno stop, si coordina e trova un gran gol dalla distanza. I biancorossi però non ci mettono tanto a trovare il pareggio, che arriva infatti 5 minuti dopo: Kallorica spizza su un cross di Curello ma non centra la porta, il vento forte rallenta il pallone che sembra uscire abbastanza da permettere a Saldana di rimettere in mezzo un pallone morbido su cui si avventa ancora Kallorica, che stavolta insacca. Al 20' protesta la Lastrigiana per un presunto calcio di rigore dopo una punizione di Poggi, che prima prende la barriera e poi, di nuovo al tiro sulla respinta, colpisce un difensore avversario forse sul braccio largo; per l'arbitro è tutto regolare. Da qui fino alla fine del primo tempo succede poco, la partita vede tanti falli a centrocampo e il gioco delle due squadre non sembra venir fuori, producendo solamente un tiro interessante per parte con Manushi che impegna Bletaj sul primo palo e Kallorica che colpisce di testa al centro dell'area ma manda fuori. Nel secondo tempo ricominciano ancora forte le due compagini; subito Silano manda alto di testa da buona posizione. Al 38' sono i padroni di casa a colpire passando in vantaggio: Curello manda in profondità Saldana, il pallone arriva al limite dell'area dove Cucchiara in uscita non blocca, lasciando la sfera così tra i piedi di Saldana, che non sbaglia. È il 2-1. Risponde dopo appena un minuto lo Sporting Cecina che manda in contropiede Anchoum, sul pallone entra in scivolata Relli, che però non colpisce bene lasciando campo aperto al 7 avversario a cui corre affianco Silano in un 2 contro 0: pallone al 10 e gol del nuovo pareggio. Da qui inizia una partita che passa da centrocampo con tanti falli e occasioni che mancano da ambedue le parti, si segnalano solamente un tiro da fuori di Pellicci, che prova a superare l'uscita di Bletaj con un pallonetto ma imprime troppa forza e manda alto a seguito di una ripartenza, e una grande imbucata di prima di Kallorica che al 59' mette Gualtieri davanti al portiere ma il tiro sul primo palo viene deviato in corner. Questo è l'ultimo squillo di una partita che non lascia nessuna squadra soddisfatta ma che permette a entrambre di togliere lo zero dalla casella dei punti. Alla prossima altro scontro diretto per il Cecina che affronta la Sangiovannese rimasta a 0, mentre la complicata trasferta all'Affrico aspetta la Lastrigiana.
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Calciatoripiù: Saldana, Curello (Lastrigiana);
Anchoum, Bragagni (Sporting Cecina).
G.B.
Scandicci-Pol. Monteserra 0-1
SCANDICCI: Fioravanti, Sementa, Collini, Biagini Moretti, Rogai, Martinelli, Gazzarri, Dani, Trambusti, Mazzoni, Mugnaini. A disp.: , Catorcini, Ciani, Conti, Baldi, Barbieri, Lo, Ugolini, Fiesoli. All.: Vannucci Matteo
POL. MONTESERRA: Zanobini, Cavallini, Bullari, Giampa, Dumitru, Dhamo, Pengo, Menichini, Bertelli, Barsacchi, Pratali. A disp.: Giella, Buzhala, Capasso, D Agostino, Falorni, Kaci, Mariotti, Omodia, Sabatini. All.: Lombardi Federico
ARBITRO: Riccardo Fiero di Pistoia
RETI: Pratali
Prova di grande compattezza e carattere quella del Monteserra, che segna un gol dopo pochi minuti dal calcio d'inizio e se lo fa bastare per sbancare il campo dello Scandicci, appaiandolo in classifica. La partenza dei ragazzi di Lombardi è particolarmente aggressiva, al punto di creare due interessanti occasioni nei primi venti giri d'orologio: Giampa incorna da distanza ravvicinata senza trovare l'esisto desiderato, Pratali invece tenta la conclusione da fuori mancando di pochissimo lo specchio della porta. Il vantaggio ospite tuttavia arriva di qui a poco grazie a uno schema da fallo laterale, ne deriva un cross in mezzo sul quale Pratali è bravo e fortunato a vincere un rimpallo che fa carambolare la sfera in fondo al sacco. La reazione di Vannucci allo svantaggio dei suoi è una modifica tattica, con il passaggio immediato all'attacco pesante e quindi al tridente offensivo. Una mossa che genera una serie di conclusioni nel finale di primo tempo da parte di Trambusti, Gazzarri e Martinelli, ma quando l'imprecisione dei calciatori locali quando le risposte strepitose di Zanobini, il punteggio resta invariato. Nella ripresa Lombardi effettua le proprie contromosse e conferisce un maggiore equilibrio al Monteserra, che agendo di rimessa si procura un paio di situazioni potenzialmente pericolose ma vanificate dagli errori nell'ultimo passaggio. Col passare dei minuti la formazione ospite pensa sempre di più a difendersi, a fronte d'uno Scandicci che invece alza il proprio baricentro. Il cruccio della squadra di casa è però la difficoltà nel costruire vere e proprie palle gol, al punto che l'unico tiro in porta piuttosto pericoloso è un diagonale bloccato con sicurezza da Zanobini. È dunque un predominio sterile quello della squadra di Vannucci, la migliore delle notizie per il Monteserra che invece stringe i denti e protegge il vantaggio fino al triplice fischio. Vittoria preziosissima per i ragazzi di Lombardi, capaci d'offrire una prestazione estremamente solida e matura, mentre lo Scandicci torna a casa con la consapevolezza di non aver meritato la sconfitta ma - al tempo stesso - di dover necessariamente alzare il proprio indice di pericolosità nel contesto di partite chiuse e difficili da sbloccare. .
Calciatoripiù : Zanobini , Dimitru e Giampa (Monteserra).
Pietrasanta-San Miniato 0-1
PIETRASANTA: Giovannini G., Prosperi, Miranda, Carmazzi, Bartolini, Ruggia, Borghi, Pasquariello, Barberi, Giacalone, Iacopi. A disp.: Tofanelli, Savino, Imelli Del Moretto, Dondoli, Mariotti, Bedini, Spinetti, Ferri . All.: Perfigli Stefano
SAN MINIATO: Tiradritti, Francini, Conforti, Molinaro, Cresti, Tassinari, Sicuranza, Rossi, Riascos Sanchez, Giomarelli, Perugini. A disp.: Luddi, Dei, Rosati, Machetti, Buoni, Tafarella, Carlucci, Bernardoni, Pozzi. All.: De Nisco Simone
ARBITRO: Luca Maria Biagini di Carrara
RETI: Molinaro
La fortuna aiuta gli audaci e in questo caso può ritenersi premiato il San Miniato, a cui basta un'autorete per sbancare il campo del Pietrasanta e conquistare la terza vittoria consecutiva, che gli vale il mantenimento del primato in classifica al pari del Csl Prato Social. Fin dalle prime battute il gioco ristagna più che altro a centrocampo, ma tra le due squadre è certamente quella ospite a farsi preferire sul piano dell'iniziativa a fronte di una formazione locale dedita prima di tutto al contenimento. Al netto di ciò, nel primo tempo l'unica vera occasione da segnalare è quella che il San Miniato si procura sugli sviluppi di una punizione, con la traiettoria di Sicuranza che rimbalza clamorosamente su entrambi i pali prima di perdersi sul fondo. Nella ripresa la squadra di De Nisco ottiene subito una ghiotta chance per portarsi in vantaggio, quando l'arbitro punisce con il calcio di rigore una trattenuta tra difensore e attaccante. Sul dischetto si presenta capitan Cresti, ma Giovannini intuisce la conclusione e respinge sulla propria destra. Miracolo del portiere di casa che tuttavia deve arrendersi poco dopo quando, a seguito di una punizione recapitata nel cuore dell'area da Molinaro, un calciatore locale spizza il pallone di testa depositandolo alle spalle del proprio portiere per il più beffardo degli autogol. Un episodio rocambolesco destinato a rivelarsi decisivo, dato che da qui in poi nessuna delle due squadre riesce a costruire i presupposti per andare a segno. L'eccezione si manifesta però nel recupero, quando il Pietrasanta reclama a sua volta un penalty per l'atterramento in area del proprio attaccante che si era presentato davanti al portiere. Biagini non indica il dischetto e, anzi, poco dopo fischia la fine: ai padroni di casa resta il rammarico per un episodio che farà discutere, il San Miniato invece si tiene stretto i tre punti, il terzo clean sheet consecutivo e soprattutto - pur in coabitazione - la vetta della classifica.
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Calciatoripiù :
Molinaro ,
Conforti e
Sicuranza (San Miniato).
Tau Calcio-Affrico 4-0
TAU CALCIO: Giovannelli, Masala, Bavaro, Igliori, Maffei, Pardini, Fiore, Peschi, Fusco, Turco, Lucchesi. A disp.: Biondi, Innocenti, Qemalli, Simonini, Poli, Bonino, Chimenti, Puccini, Sensi. All.: Vannini Marco
AFFRICO: Gori G., Levis, Abdiu, Giustini, Trinci, Castellano, Panieri, Messere, Nencioli, kazanouvskij, Lunghini. A disp.: Notari, Ferrari, Jahaj B., Dagliana, Sargenti, Boninsegni, Bartolini, Jahaj O., Farolfi. All.: Lombardo Giacomo
ARBITRO: Andrea Perrone di Lucca
RETI: Peschi, Fusco, Turco, Turco
Forse aveva soltanto bisogno di trovare una motivazione forte. Dopo aver deluso nelle prime due giornate (sconfitta col San Miniato all'esordio, pari sul campo del Monteserra), al terzo tentativo il Tau centra la prima vittoria stagionale; e la centra contro l'unico club che nell'ultimo biennio è riuscito a diluire la sua presenza nell'albo d'oro. Da tre anni in qua quella tra Tau e Affrico è una partita che in sé racchiude un milione di suggestioni: Vannini è riuscito a trasmetterle ai suoi, che già al primo assaggio ne capiscono la portata e sfoderano una prestazione attesa da settimane; la condiscono quattro reti (inviolata invece la porta di Giovannelli), dato da non sottovalutare se si considera l'assenza di Giardina Papa per squalifica. Per passare in vantaggio al Tau bastano quattro minuti, due occasioni e un pericolo autoprodotto: lo crea Bavaro, che con un passaggio orizzontale al limite della propria area di rigore porta in pedana Abdiu, al cui tiro di prima s'oppone Giovannelli (1'). Seguono un brivido per l'Affrico (Peschi dialoga con Turco e innesca Lucchesi, il cui diagonale esce dalla parte sbagliata del palo) e l'episodio che sblocca il punteggio: Perrone punisce col rigore un fallo su Fiore, che aveva avviato l'azione e che si stava catapultando sul pallone respinto da Giovanni Gori; e gelido Fusco, che calciando verso lo specchio la parata l'aveva resa necessaria, trasforma segnando l'1-0. Dall'inizio della partita sono trascorsi quattro minuti appena; ne trascorrono altri dieci, e il Tau raddoppia: protagonista dell'azione è di nuovo Fiore, che sul lancio di Lucchesi (gran recupero del possesso in mediana) scatta, s'accentra, raggiunge il fondo e da lì serve a rimorchio un pallone perfetto per il tocco vincente di Turco. A contenere Fiore l'Affrico fa una gran fatica, lo ribadisce l'azione che al 25' vale il tris: è di nuovo suo il passaggio vincente, di nuovo dal fondo dopo uno strappo, stavolta Peschi il beneficiario. Costretto a imbastire una rimonta poderosa, l'Affrico prova ad avviarla prima della pausa: del tentativo d'accorciare s'incarica Kazanovskyi, il cui tiro dal limite dell'area Giovannelli devia in angolo. Resta una delle poche parate di tutta la partita; nella ripresa si recita sul medesimo soggetto, che Fiore continua a interpretare grandiosamente: Giovanni Gori deve impegnarsi per allontanare il suo tiro-cross che aveva assunto una traiettoria insidiosissima, e ringraziare la sorte se dopo il rimbalzo sullo stinco di Fusco il pallone esce a lato; è identico il destino del diagonale di Turco, che al 45' aveva cercato la doppietta dopo un dribbling all'interno dell'area di rigore. Il tentativo buono è quello successivo, 52 i minuti sul cronometro, solitaria l'azione nata da una pressione alta tra la trequarti e la mediana, chiusa col pallone in porta. Maturato il 4-0 resta soltanto da segnalare la traversa colta da Dagliana, che dalla distanza aveva cercato di rendere il passivo meno ampio (66'). Con un po' di fortuna il Tau esce indenne anche da quest'episodio, che anche con un esito diverso non avrebbe oscurato il messaggio lanciato nitido a tutta la Toscana: la rincorsa è partita.
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Calciatoripiù : da
Fiore e da
Turco , che di reti ne segna due, passa gran parte delle azioni del Tau Altopascio, che l'Affrico cerca di contenere affidandosi soprattutto alle iniziative di
Abdiu e
Kazanovskyi .
esseti
Academy Livorno-Giov. Fucecchio 1-5
ACADEMY LIVORNO: Brizzi, Gioitta, Antonini D., Talaa, Fastame, Polini, De Vivo, Vannini, Mazzoncini, Sgherri, Bizzi. A disp.: Guidi, Grilli, Mastalli, Sostegni, Corsinovi, Fusco, . All.: Signorini Luca
GIOV. FUCECCHIO: Vescovi, Simone, Andreini, Bianchi, Menichetti, Benedettino, Cantini, Pellinacci, Santorufo, Degl Innocenti, Micheli. A disp.: Meoni, Testai, Migliorati, Andreozzi, Salvini, Kumara, Spinelli, Ficco, Cortopassi. All.: Serraglini Emiliano
ARBITRO: Zeno Anconetani di Livorno
RETI: Mazzoncini, Micheli, Santorufo, Benedettino, Autorete, Santorufo
Dopo la rocambolesca sconfitta patita per conto della Cattolica Virtus, i Giovani Fucecchio trovano nel pokerissimo calato sul campo dell'Academy Livorno la miglior medicina per ripartire e guadagnare posizioni in classifica. È peraltro una vittoria in rimonta quella della squadra di Serraglini, ritrovatasi in svantaggio dopo cinque minuti per effetto di un cross letto male dalla difesa che Mazzoncini, anticipando tutti, deposita alle spalle di Vescovi. Tuttavia l'episodio non scompone gli ospiti che, anzi, riprendono subito in mano le redini della gara e - pur impiegando un quarto d'ora - trovando il pareggio grazie al tap in di Santorufo dopo una corta respinta del portiere su una conclusione dalla distanza. Poco dopo è invece Micheli a ricevere la sfera spalle alla porta, riuscendo poi a girarsi con un guizzo strepitoso e fulminando l'incolpevole Brizzi da distanza ravvicinata. La rete del sorpasso galvanizza ulteriormente il Fucecchio, ormai in pieno controllo delle operazioni e capace anche di triplicare prima dell'intervallo: Micheli arriva sul fondo e scarica il pallone per l'accorrente Santorufo, che anticipa tutti sul primo palo e mette la firma sulla doppietta e soprattutto sul 3-1. Nella ripresa il canovaccio della partita non cambia e allora ecco che Benedettino, avventurandosi in una splendida azione personale, penetra centralmente e scaglia la conclusione che vale il poker dei suoi. Dopo ulteriori palle gol di notevole rilievo, nel finale il Fucecchio trova anche il definitivo 5-1 per effetto di un traversone dalla sinistra di Cantini che un difensore, nel tentativo d'anticipare l'appostato Micheli, devia involontariamente in fondo alla propria porta. Ai piedi del podio, nell'assembramento di squadre a quota 6 punti, c'è anche quella di Serraglini.
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Calciatoripiù :
Cantini ,
Santorufo e
Benedettino (Giov. Fucecchio).