Pol. Monteserra-Pietrasanta 3-0
POL. MONTESERRA: Zanobini, Bullari, Capasso, Giampa, Dumitru, Dhamo, Cavallini, Menichini, Bertelli, Barsacchi, Pratali. A disp.: Giella, Tirino, Sabatini, Falorni, Kaci, Mariotti, Omodia, D Agostino . All.: Lombardi Federico
PIETRASANTA: Giovannini G., Prosperi, Miranda, Spinetti, Bartolini, Carmazzi, Ferri, Pasquariello, Barberi, Giacalone, Iacopi. A disp.: Tofanelli, Imelli Del Moretto, Tartarini, Dondoli, Borghi, Mariotti, Ruggia, . All.: Perfigli Stefano
ARBITRO: Emanuele Niccolai di Pisa
RETI: Barsacchi, Barsacchi, Omodia
Un super Monteserra, con una prestazione da top, batte con un netto 3-0 il Pietrasanta, confermandosi dopo il blitz di Scandicci e centrando così il terzo risultato utile di fila. L'inizio della gara è abbastanza tranquillo: per i primi 15 minuti le due squadre si studiano, senza costruire grandi occasioni. Al 16'arriva il primo brivido con un cross pericoloso del Monteserra che però il portiere ospite Giovannini riesce a bloccare. Subito dopo, al 18', la risposta del Pietrasanta: Barberi dà spettacolo e si inventa una grande giocata, entra in area saltando il diretto avversaro e lascia partire un tiro che scheggia la traversa. Al 28'poi cambia tutto, Bertelli recupera un pallone a centrocampo, avanza ed effettua un filtrante leggermente lungo; Barsacchi ci crede comunque più di tutti, anticipa i difensori, salta Giovannini e segna l'1-0 per il Monteserra. È una gran giocata quella del 10 della squadra di casa. Pochi minuti dopo, al 31', ancora loro due protagonisti: Bertelli appoggia di petto e Barsacchi prova il tiro al volo, il pallone finisce fuori di poco. Si chiude così il primo tempo con i padroni di casa in controllo della partita. Nella ripresa il Monteserra parte fortissimo: dopo appena un minuto infatti ancora Barsacchi si trova davanti a Giovannini e con freddezza mette dentro il 2-0. Doppietta per lui e ulteriore conferma della prestazione incredibile. Dopo il raddoppio il Monteserra prende in mano le redini della partita e al 58'cala il colpo del definitivo k.o.: su un bellissimo cross in area, Omodia con una giocata da manuale si alza di testa e spinge il pallone in rete per il 3-0 definitivo. L'arbitro fischia tre volte e mette la parola fine alla partita, con un'ottima prestazione il Monteserra si prende i tre punti e sale a quota 7 in classifica.
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Calciatoripiù: Barsacchi, Bertelli (Monteserra);
Barberi (Pietrasanta).
G.G.
Sporting Cecina-Sangiovannese 2-1
SPORTING CECINA: Cucchiara, Romano, Cagnano, Lepri D., Lorenzini, Cavalli, Anchoum, Poli, Manushi, Silano, Bragagni. A disp.: Pilla, Maddaluno, Favilli, Incani, Soldani, Travaglini, Aquilini, Pellicci, Bibbiani. All.: Verdiani Diego
SANGIOVANNESE: Inzitari, Pecorini, Becattini, Bencivenni, Burchi, Conti, Bartolozzi, Melani, Feliziani, De Giudici, Gorelli. A disp.: Grazzini, Del Ruina, Tinivella, Kadrija, Cassai, Lo Sindaco, Lefhal, Haqoq, Llaha. All.: Ceri Alessandro
ARBITRO: Diego La Verde di Livorno
RETI: Lorenzini, Pellicci, Conti
Umori contrapposti al Rossetti al triplice fischio finale, e non potrebbe essere altrimenti. Il gol al fotofinish di Pellicci manda in estasi lo Sporting Cecina, che vince in rimonta e centra i primi tre punti della sua stagione; mastica amaro invece la Sangiovannese che, dopo essere passata in vantaggio, può recriminare con se stessa per non essere riuscita a raddoppiare nonostante alcune buone occasioni e per i gol subiti negli ultimi minuti di gara. Serve un po'alle due squadre per rompere l'equilibrio, nonostante comunque le occasioni non tardino ad arrivare. Il primo vero squillo è della Sangiovannese, che si divora una ghiottissima chance colpendo due traverse nella stessa azione sugli sviluppi di un calcio di punizione, prima sul tentativo di Becattini e poi sul conseguente colpo di testa di Melani. Il pallone resta poi ancora pericolosamente in area prima che la difesa rossoblù riesca a liberare allontanando la minaccia. Lo Sporting Cecina prova a rispondere prontamente ed è bravo Inzitari, in particolare in un'occasione, a farsi trovare pronto con un buon intervento. Rossoblù e biancocelesti provano a più riprese a superarsi, ma entrambi mancano di precisione in area. Per sbloccare lo scontro diretto serve un episodio, nello specifico un calcio di rigore, assegnato agli ospiti per un fallo su Becattini sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da De Giudici. Sul dischetto si porta Conti, che con freddezza supera Cucchiara per lo 0-1. Esulta la Sangiovannese, che sulle ali dell'entusiasmo prova subito a raddoppiare. Le occasioni non mancano per i biancocelesti, che colpiscono anche un altro legno, ma non vengono sfruttate. Dopo un tentativo ravvicinato finito fuori, sono poi De Giudici e Gorelli ad andare a un passo dal raddoppio: il primo, da dentro l'area piccola, non riesce a trovare lo specchio; il secondo invece viene fermato dall'intervento del portiere. Mentre gli ospiti provano a chiudere la partita, i locali non demordono e provano prontamente a reagire allo svantaggio, crescendo col passare dei minuti e costruendo le loro occasioni, ma anche in questo caso senza riuscire a sfruttarle per imprecisione. La situazione cambia decisamente nell'ultima parte di gara, in particolar modo negli ultimi dieci minuti, quando la partita svolta. Intorno al 60'infatti lo Sporting Cecina riesce a pervenire al pareggio: è Lorenzini a trovare la zampata vincente in area, in mischia, sugli sviluppi di un cross laterale. Il gol dà una forza enorme ai padroni di casa, che non si accontentano e spingono ora alla ricerca del sorpasso, riuscendoci proprio negli ultimi istanti, nei minuti di recupero, quando, su un pallone messo dentro, in mischia il neoentrato Pellicci realizza un gol pesantissimo. Per la classifica dello Sporting Cecina, che torna finalmente a muoversi, perché vale la prima vittoria stagionale, perché decide uno scontro diretto. Perché può portare con sé morale e fiducia per il proseguimento del campionato.
Affrico-Lastrigiana 4-1
AFFRICO: Gori G., Abdiu, Jahaj O., Dagliana, Trinci, Messere, Jahaj B., Farolfi, Nencioli, Boninsegni, Lunghini. A disp.: Notari, Giustini, Sargenti, Bartolini, kazanouvskij, Cecconi, Buccella, Levis . All.: Lombardo Giacomo
LASTRIGIANA: Cei, Ponzio, Belli, Bambagioni, Valenti, Gadelotti, Rossi L., Curello, Saldana, Kallorica, Cingari. A disp.: Gualtieri, Spanu, Shehu, Poggi, Oliarca, Tikiki, Alvino, Calattini, Relli. All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Mattia Stianti di Firenze
RETI: Nencioli, Lunghini, Lunghini, Kazanouvskij, Shehu
L'Affrico si conferma fin qui ingiocabile nella propria casa madre. I ragazzi di Lombardo in poco più di un tempo chiudono la pratica contro una sfortunata Lastrigiana, che soprattutto nell'arco dei primi 35'si è resa insidiosa a più riprese. Il primo pallone della partita riporta alla mente la finale di Champions League tra Psg e Inter, infatti Boninsegni emula Vitinha e il primo pallone lo spedisce in fallo laterale in zona d'attacco. Una dichiarazione d'intenti dei padroni di casa, che mettono sin dai primi minuti una pressione e un gioco palla a terra di grande qualità. Ciò porta subito dei pericoli alla difesa della Lastrigiana, che al 4'va in difficoltà su un cross sul secondo palo di Nencioli, che premia l'inserimento di Jahaj che di testa costringe l'estremo difensore a rifugiarsi in corner. Nonostante l'ottimo avvio dei locali, la prima grande occasione è della Lastrigiana che al 9', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, trova il gol con Belli. La rete sembra convalidata, ma mentre l'autore del gol e compagni festeggiano sotto i propri tifosi, il direttore di gara segnala un fuorigioco che annulla il vantaggio e la gioia di giocatori e tifosi ospiti. Un minuto dopo il gol annullato arriva la conclusione glaciale di Nencioli, che con il mancino incrocia il tiro e trova il vantaggio per i locali, 1-0. Sulle ali dell'entusiasmo l'Affrico trova spazi, al 15'Lunghini, dopo una delle sue discese, mette un pallone tagliato all'altezza del primo palo; la sfera è facile preda di Cei, che blocca. Pochi minuti più tardi la Lastrigiana conquista un calcio di punizione, s'incarica della battuta il capitano, Kallorica, che col un potente destro impegna Gori, che non respinge bene e consente una nuova chance a Curello, che calcia con la certezza di chi sta per segnare, ma non è d'accordo l'altro capitano, Dagliana, che sulla linea intercetta la traiettoria e spedisce il pallone più lontano possibile. Dopo lo spavento arriva, come un ritornello di una canzone, Lunghini che al 27'slalomeggia tra gli avversari e calcia a giro col mancino. È il 2-0, Cei non può nulla. Nei restanti minuti del primo tempo i padroni di casa gestiscono il possesso del pallone, evitando grossi pericoli. La seconda frazione di gioco si apre con un Affrico pimpante, che trova la rete del 3-0 dopo appena trenta secondi. Messere si fa trovare libero sulla fascia destra e con precisione mette un cross sul primo palo per Lunghini, che è il più lesto di tutti e in volo, con il piatto destro, anticipa il suo diretto marcatore e il portiere. La Lastrigiana è evidentemente scossa dopo il gol in avvio di ripresa e poco dopo Belli è costretto a immolarsi in scivolata su Boninsegni, che sul cross di Lunghini era pronto a mettere a segno la quarta rete della partita. Nei seguenti 20'i padroni di casa domineranno in lungo e in largo, per merito di un'ottima gestione degli spazi e del solito Lunghini, che è l'attore protagonista o il frontman di una band chiamata Affrico: al 42'si inventa un pallonetto dal limite dell'area che non finisce in rete solo grazie alla deviazione del legno; al 45', dopo un eccellente passaggio filtrante di 40 metri di Messere, serve in mezzo per un isolato Boninsegni che trova l'ottima risposta dell'estremo difensore, e al 57'si guadagna un rigore discutibile, che verrà battuto e realizzato per ben due volte da Kazanovskyi. Il primo tentativo del neoentrato spiazza infatti il portiere, ma il direttore di gara, mentre l'attaccante festeggia, fischia e fa ripetere: il risultato non cambia, Cei viene spiazzato nuovamente. Nell'ultimo quarto d'ora di gara c'è spazio per un paio di azioni per gli ospiti che si rendono pericolosi al 65': Gualtieri premia la corsa di Spanu, il suo controllo non è dei più felici, ma riesce comunque a calciare; il suo tiro permette a Gori di sporcarsi i guantoni per la prima volta nella seconda frazione di gara e di spedire il pallone in calcio d'angolo. Poco più tardi arriva il gol della bandiera: Spanu, nuovamente servito da Gualtieri viene atterrato in area e l'arbitro assegna il calcio di rigore; della battuta s'incarica Shehu, che con precisione piazza il pallone sotto la traversa. Dopo 6'di recupero termina la partita. L'Affrico ritrova i tre punti dopo la sconfitta della settimana precedente contro il Tau, mentre la Lastrigiana continua la sua ricerca della prima vittoria in stagione.
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Calciatoripiù: Lunghini, Messere, Nencioli (Affrico);
Shehu, Belli (Lastrigiana).
Alessandro Buffi
Csl Prato Social Club-Tau Calcio 1-3
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Pratolini, Seminara, Urban (47' Paratja), Libiu (43' Fabozzi), Scuffi, Restaino (65' Galardini N.), Perna (51' Vannucci), Sensoli, Rosati (43' Galardini T.), Kulla (65' Janah), Radicchi (21) (65' Vitiello). A disp.: Calenzo, Damiani . All.: Montemaggi Fabio
TAU CALCIO: Giovannelli, Masala (75' Simonini), Bavaro (70' Innocenti), Igliori, Maffei, Pardini, Fiore (69' Poli), Peschi (54' Bonino), Fusco (67' Chimenti), Turco (66' Puccini), Lucchesi (48' Giardina Papa). A disp.: Biondi, Sensi. All.: Vannini Marco
ARBITRO: Lorenzo Frallicciardi di Prato
RETI: 37' Pardini, 43' Fiore, 57' Sensoli, 64' Fusco
John Hanna lo cita per chiudere Sliding Doors, l'orecchino per terra, Gwyneth Paltrow bellissima: lo sketch più noto dei Monty Python («Sai che cosa dicevano i Monty Python? Nessuno s'aspetta l'inquisizione spagnola») va avanti perché l'inquisitore non riesce a tenere il conto delle armi a disposizione («La nostra arma principale è la paura, la paura e la sorpresa, la sorpresa e la paura; le nostre due armi principali sono la paura, la sorpresa e una spietata efficienza; le nostre tre armi sono la paura, la sorpresa, una spietata efficienza e una quasi fanatica devozione al papa»). Si rischia di fare lo stesso, anche senza vestirsi di rosso, se si provano a elencare le certezze che il Csl Prato Social Club (d'ora in poi Csl: la carta costa, i server anche) trae dalla sconfitta (1-3) col Tau Altopascio. Contenendole al minimo, soprattutto per evitare di dover uscire di scena e rifare l'entrata, le si possono ridurre a due: è praticabile la strada per stare lassù; e per stare lassù c'è bisogno di crescere almeno su tre piani distinti: il ritmo, perché sui secondi palloni arriva quasi sempre prima il Tau; la concentrazione, perché sul rimbalzo della traversa è inammissibile lasciare due avversari smarcati nell'area di porta; e il carattere, perché quando il Csl subisce la prima rete tempo sei minuti subisce anche la seconda, e quando il Tau subisce la prima rete tempo sette minuti segna la terza. È su questi tre piani, sulla solidità difensiva garantita da Maffei e da Pardini e sul talento individuale di due fuoriclasse (Fiore, meraviglioso; e Giardina Papa, cui un quarto d'ora è sufficiente per lasciare un'impronta evidentissima) che si decide una partita altrimenti ben più equilibrata di quanto suggeriscono le due reti di scarto: soprattutto nel primo tempo il Csl mostra le ragioni per cui al big match si presentava in una posizione di forza. Scomponendo il tabellino, le s'intuiscono chiare: segno di un avvio feroce, nel primo tempo il Csl conquista sei degli otto angoli complessivi (quattro ne batterà il Tau, tutti nella ripresa); tre, consecutivi, nei primi minuti: sul terzo, dalla bandiera destra il mancino di Kulla (dall'altra, sempre a rientrare, calcia Radicchi), stacca bene Restaino, che in terzo tempo gira il pallone a una spanna dal palo. Per reagire il Tau impiega altri sei minuti, poi sbuca in area sul triangolo tra Fusco e Lucchesi, che sceglie la soluzione di potenza e col destro calcia altissimo. Seguono tre punizioni che accompagnano alla mezz'ora: per il Csl sulla pedana concessa dal fallo di Turco su Libiu si porta Radicchi, che da trentacinque metri cerca la porta e trova la parata facile di Giovannelli (20'); sull'altro fronte, due i falli di Scuffi (dalla linea a tre esce lui, prima sullo stesso Turco e poi su Fusco), Fiore calcia prima debole (22'), poi dall'arco che invita all'area troppo forte, e senza mira (26'). Per un po'si cerca la porta solo sui calci da fermo, indicazione ben decifrabile d'una partita bloccata - e, sia chiaro, bloccata sul margine superiore: il livello è alto; a rompere l'equilibrio il Csl prova con la sovrapposizione di Perna, che servito sulla corsa da Radicchi cerca di superare Giovannelli con un lob d'esterno destro: il pallone picchia per terra davanti al palo lontano e poi, superatolo, esce. È l'episodio che avvia gli ultimi cinque minuti del primo tempo, nei quali il Csl sfiora il vantaggio altre due volte: di mezzo c'è sempre il mancino di Kulla, che prima calcia in porta una punizione laterale (Giovannelli para in tuffo) e poi crossa in mezzo l'angolo che segue, sugli sviluppi del quale lo stacco di Libiu contrastato da Bavaro (dall'identico duello, chiuso con un fallo, era nata la situazione precedente) spedisce il pallone a scheggiare la traversa. Sulla traversa calcia anche Fiore la punizione che apre la ripresa (Frallicciardi punisce un fallo leggero leggero di Seminara su Fusco ai venticinque metri: è facile contarli, la barriera poggia i piedi sulla linea dell'area di rigore) e che avvia l'azione dello 0-1: è infatti una traversa piena, di quelle che fanno lo schiocco; e sul rimbalzo di quella traversa piena, di quelle che fanno lo schiocco, il Csl resta fermo, fermissimo, immobile; così Peschi può non solo calamitare il rimbalzo sottoporta, ma anche decidere se calciare o scaricare su Pardini, che lo accompagna in posizione regolare, dietro la linea del pallone: la soluzione sta nella busta numero due, scartata la quale è facile l'appoggio nella porta sguarnita. In svantaggio dopo un primo tempo giocato alla pari, o forse addirittura nel quale a tratti s'era fatto preferire, il Csl sbanda; e quando si sbanda contro squadre così forti c'è solo da pregare Iddio, che abbia pietà. La prima volta la preghiera va a effetto: Pratolini, di qui in poi protagonista assoluto, spinge sulla traversa il tiro di Fiore, che sottoporta con un colpo da calcetto aveva cercato di finalizzare il filtrante di Peschi sulla combinazione tra Igliori e Fusco; la seconda volta Iddio è stanco, o forse troppo occupato: Fiore ci prova di nuovo, stavolta dal limite dell'area di rigore (è grave che nessuno gli esca incontro) dove il pallone rimbalza dopo la chiusura decisiva di Scuffi, che aveva murato Turco sul lungo lancio di Maffei; e il suo destro di controbalzo, rasoterra la traiettoria perfetta, vale il raddoppio (43'). Sugli sviluppi di un'azione avviata dalla pressione alta di Lucchesi su Kulla, e alimentata dal traversone di Peschi dalla trequarti destra, il duello con Pratolini si rinnova tre minuti più tardi, diverso stavolta l'esito, diverso perché è superlativa, da campioni affermati, la parata in controtempo sull'inzuccata a colpo sicuro; e di nuovo al 50', ora col destro di controbalzo favorito dalla sponda di Giardina Papa (era entrato da due minuti, fuori l'ottimo Lucchesi) a ripulire la rimessa di laterale di Masala. La parata in due tempi, centrale la traiettoria, tiene in partita il Csl, che ci rimane anche sul taglio di Fusco servito in verticale da Peschi sull'invito d'Igliori: a lato di pochissimo il tocco d'esterno destro (52'). In tavola il conto arriva subito: finalmente il Csl riesce a sviluppare di nuovo un'azione sulla corsia destra, dove Perna ha lasciato il posto a Vannucci; sul traversone rasoterra verso il limite dell'area di rigore Fabozzi (ora centravanti gioca lui, fuori Rosati) s'inventa una sponda perfetta per Sensoli, il cui destro dopo lo stop orientato è altrettanto perfetto: pallone all'incrocio e scarto dimezzato (57'). È qui che emerge la vera differenza tra le due squadre: entro sei minuti dalla prima rete il Csl aveva subito anche la seconda; entro sette minuti invece ora il Tau segna la terza. In quei sei minuti c'è spazio per un altro tentativo di Fiore (in tuffo Pratolini, che ormai l'ha presa sul personale, para anche questo pallone stavolta calciato dai venti metri: l'aveva reso prezioso la combinazione tra Turco e Bavaro sulla corsia sinistra), che poi entra anche nell'azione che segue, quella decisiva: è lui a conquistare il possesso sulla trequarti, lui a verticalizzare invitando Giardina Papa a scappare sulla corsia sinistra e a liberarsi di Seminara con un elastico degno d'altri palcoscenici; tra i due aveva mediato Fusco, che in premio a chiusura del triangolo riceve il pallone da appoggiare nella porta sguarnita. All'ultimo fischio di Frallicciardi (è timido, ma dirige bene: sciogliti ragazzo, che di calcio ne sai) mancano giusto sei minuti, riempiti di nuovo da una giocata di Fiore (sul lancio di Turco salta Pratolini uscito fuori area, ma nel dribbling perde l'equilibrio e col destro svirgola) e da due tentativi di Paratja (aveva rilevato Urban, ottimo ingresso a sinistra), che sul possesso condotto da Vannucci e Janah (fuori Radicchi) apre troppo il destro, e alla fine del recupero calcia centrale, facile per Giovannelli. Sulla parata si chiude la partita più attesa della domenica, che certezze non le porta solo al Csl: senza bisogno di numerarle (sarebbe un gran problema dover uscire di scena e rifare l'entrata: non per l'entrata in sé, ma per dover ricominciare daccapo), oltre che sulle certezze solite il Tau sa di poter contare anche su un'efficienza spietata.
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Calciatoripiù: Pratolini , fenomeno (con qualche centimetro in più sarebbe fenomenissimo: l'età è dalla sua, per crescere ha tempo), tiene aperto uno spiraglio che
Sensoli sfrutta per riportare in corsa il Csl dopo un primo tempo eccellente e una ripresa traumatica. Del gesto tecnico che porta alla rete restano la memoria e lo scintillio, niente però di concreto: il Tau, che s'era già fatto largo con la prova di
Peschi e le reti di
Pardini , insuperabile, e di
Fiore , immarcabile, sigilla il successo sfruttando una giocata superlativa di
Giardina Papa .
Samuele Tofani
San Miniato-Cattolica Virtus 2-1
SAN MINIATO: Tiradritti, Francini, Conforti, Molinaro, Cresti, Tassinari, Rossi, Buoni, Riascos Sanchez, Carlucci, Rosati. A disp.: Luddi, Tafarella, Perugini, Giomarelli, Sicuranza, Zazzi, Machetti, Dei, Bernardoni. All.: De Nisco Simone
CATTOLICA VIRTUS: Casini, Chiaverini, Valiante, MEoni, Rontini, Sori, Guidotti, Ventimiglia, Codignola, Bazzoffia, Abdelhamid. A disp.: Baioni, Carfora, Ciampoli, Fabiani, Focardi, Marchetti, Negrescu, Piccioli, Tassi. All.: Pancani Tommaso
ARBITRO: Michela Algieri di Siena
RETI: Francini, Carlucci, Meoni
Il San Miniato si conferma tra le mura amiche, centra la quarta vittoria in quattro partite e si prende adesso la vetta solitaria della classifica. Dopo aver battuto Tau, Lastrigiana e Pietrasanta, i neroverdi superano 2-1 un'altra big come la Cattolica Virtus. Dopo un inizio di studio, al 7'il primo squillo del match è dei locali: Rossi si rende pericoloso con una punizione che finisce a lato. Al 9'la risposta degli ospiti, che passano in vantaggio su punizione: dopo due ribattute, Meoni mette in rete per lo 0-1. Il San Miniato non ci sta e poco dopo manca il pareggio, Conforti non aggancia il pallone in area sugli sviluppi di una punizione calciata da Rossi. Al 12'poi una punizione di capitan Cresti finisce fuori. La squadra di casa ha il suo da fare nel contenere il pressing avversario, cerca però di avvicinarsi alla porta giallorossa che riesce a violare allo scadere del primo tempo con Carlucci. La ripresa inizia con una Cattolica Virtus arrembante e subito vicina al nuovo vantaggio al 38', quando il portiere di casa Tiradritti compie una prodezza deviando sopra la traversa un tiro pericolosissimo. Sul fronte opposto, al 43'è Buoni a sbagliare un'occasione per il raddoppio. Iniziano le sostituzioni, nelle fila del San Miniato esce Carlucci ed entra Giomarelli. Al 46'ecco poi il sorpasso neroverde: Francini insacca il 2-1 deviando il pallone in rete di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Rossi. Adesso costretta a rincorrere, la Cattolica Virtus continua il suo pressing, trovando però la difesa di casa sempre guardinga e sicura. Poi spazio ad altri cambi: al 49'nel San Miniato esce Rosati ed entra Perugini; un minuto dopo un cambio per parte, per gli ospiti esce Guidotti ed entra Negrescu, in contemporanea per i locali Sicuranza sostituisce Buoni. Al 55'si segnala un'ottima punizione per la Cattolica Virtus (pallone di poco a lato), seguita da un'altra al 59': per poco i giallorossi non agguantano il pareggio. Continua il pressing degli ospiti, che dopo tre minuti hanno una nuova opportunità per il pari. Così come al 65'quando Tiradritti si ripete e con un vero miracolo impedisce al pallone di entrare in rete. Subito dopo, liberandosi dell'asfissiante marcatura, il centravanti di casa Riascos Sanchez parte in contropiede, si fa metà campo palla al piede ma non riesce a tirare appena entrato in area. Dopo un minuto nuova punizione per la Cattolica Virtus, Abdelhamid mette fuori. L'arbitro concede cinque minuti di recupero e al 72', da un calcio d'angolo insidioso, arriva l'ultima occasione degli ospiti per il pari. Ma il punteggio non cambia, finisce così 2-1. Con questa vittoria, la quarta di fila, il San Miniato si trova in vetta al campionato in perfetta solitudine.
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Calciatoripiù: Tiradritti, Francini, Carlucci (San Miniato);
Meoni, Rontini, Codignola (Cattolica Virtus).
Sestese-Academy Livorno 4-0
SESTESE: Varosi, Dainelli, Kola, Campani, Ghinea, Bartolozzi, Ciuccio, Sponsale, Petrini, Bartoli, Di Vico. A disp.: Sorisi, Baldini, Bittini, Dondini, Franchi, La Grotta, Shabani, Zaiti, Zerbo. All.: Corti Jacopo
ACADEMY LIVORNO: Guidi, Gioitta, Antonini D., Talaa, Polini, De Vivo, Vannini, Fastame, Mazzoncini, Sgherri, Mastalli. A disp.: Brizzi, Sostegni, Corsinovi, Bizzi, . All.: Signorini Luca
ARBITRO: Benedetto Galati di Prato
RETI: Petrini, Di Vico, Petrini, Dondini
Terza vittoria, quarto risultato utile consecutivo, quarta partita su quattro fin qui disputate senza subire reti (resta l'unica squadra, visto il gol incassato in questo turno dal San Miniato): la Sestese continua a correre velocissimo e si conferma in quest'ottimo inizio di stagione. Dopo quello in casa della Floria, i rossoblù centrano un altro successo netto, questa volta con un 4-0 all'Academy Livorno che non lascia spazio a troppe repliche. La Sestese vince e lo fa con merito, mostrando un buon predominio dall'inizio alla fine. Bastano quattro minuti ai ragazzi di Corti per andare vicinissimi al vantaggio: al 4', sugli sviluppi di un'azione insistita sulla fascia destra, dopo un batti e ribatti, Sponsale s'inserisce con i tempi giusti in area colpendo il palo. Seguono altri buoni spunti locali, poi la partita si sblocca. Il vantaggio rossoblù nasce da una bella azione individuale di Petrini, che avanza palla al piede, si gira con uno stop orientato e viene poi fermato da un avversario: irregolarmente segnala l'arbitro che, tra le proteste ospiti, assegna il calcio di rigore. Sul dischetto si porta lo stesso Petrini, che trasforma per l'1-0. L'Academy Livorno prova a scuotersi, cerca lo spunto giusto per pareggiare, cercando di innescare il proprio centravanti, ma fatica a creare veri e propri pericoli per la difesa avversaria, sempre molto attenta. La Sestese controlla bene il vantaggio e poi allunga. Il 2-0 nasce sugli sviluppi di un'azione sulla sinistra: Kola serve in mezzo, il pallone arriva a Campani, che a sua volta gioca per Di Vico, che mette in rete con un bel tiro al volo di destro. Poco dopo ci prova ancora Petrini, sempre sugli sviluppi di una buona manovra sulla corsia di sinistra: entra in area, supera due avversari e calcia in porta, colpendo la traversa. Lo stesso numero 9 si rifà comunque qualche minuto più tardi, quando conquista e trasforma un nuovo calcio di rigore, anche questo discusso dagli ospiti. L'azione nasce questa volta dalla destra, Petrini scambia con Ciuccio ed entra in area, dove viene fermato irregolarmente, conquistando il secondo penalty di giornata e dimostrandosi poi ancora glaciale dal dischetto per la doppietta personale. È il 3-0, la Sestese sigilla la partita e la controlla ancora benissimo nella ripresa, rischiando poco o niente sugli attacchi di un'Academy che prova sempre a rifarsi sotto, ma senza riuscire a incidere. I locali continuano a macinare gioco e si presentano ancora pericolosamente in area avversaria. Dopo un gol annullato a Baldini per fuorigioco, a dieci minuti dal termine arriva anche il poker rossoblù. Lo firma Dondini, appena entrato, con un gran destro su calcio di punizione. È questo l'ultimo squillo del match del Torrini: la Sestese si conferma tra le mura amiche e continua la sua rincorsa alla vetta, occupata adesso solo dal San Miniato e sempre distante due lunghezze.
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Calciatoripiù : nell'ottima prova della Sestese, un plauso va in toto alla linea difensiva, sempre molto attenta nonostante sia stata poco sollecitata:
Dainelli, Ghinea, Bartolozzi, Kola ma anche i subentrati
Zerbo e
Franchi .
Aquila Montevarchi-Floria 0-1
AQUILA MONTEVARCHI: Focardi B., Ristori, Santopietro, Monteiro, Mugnai, Landi, Focardi A., Pieroni, Parolai, Franchini, Imeraj. A disp.: Pelini, Tommasini, Ciabattini, Rampi, Pecora, Oresti, Artini, Fontana, Sabatini. All.: Landi Fabio
FLORIA: Lucente, Crosina, Celano, Piani, Innocenti, Bellizzi, Zuffanelli, Quintarelli, Torelli, Bourrousse, Nasca. A disp.: Lastrucci, Passerini, Dugheri, Queskini, Miftah, Cisbani, Ibra, Magnarosa. All.: Benevento Antonio
ARBITRO: Gregory John Esposito di Valdarno
RETI: Nasca
Maledette mura amiche, perlomeno fin qui. C'è un dato che accomuna questo inizio di stagione di Aquila Montevarchi e Floria: hanno sempre vinto in trasferta (due vittorie su due per entrambe) e sempre perso invece in casa (due sconfitte su due per entrambe). Questo turno non fa eccezione, esultano gli ospiti: la rete di Nasca nei primi istanti del secondo tempo decide il match dell'antistadio, permettendo alla Floria di fare due su due lontano da casa. È stata una partita nel complesso piuttosto combattuta, bloccata sullo 0-0 per tutto il primo tempo nonostante qualche buono spunto. L'Aquila Montevarchi prova a sfruttare qualche buona ripartenza e qualche pallone insidioso messo dentro sia da Imeraj sia da Franchini, non raccolti però dai compagni. Sul fronte opposto la Floria si divora perlomeno due ghiotte occasioni, in entrambi i casi la mira non è precisa: prima Zuffanelli da buona posizione e poi Nasca di testa su cross di Celano concludono fuori dallo specchio. Sempre nella prima frazione c'è da registrare anche un episodio discusso in area locale: la Floria protesta per un tocco di mano avversario, l'arbitro non ravvisa però gli estremi per la concessione del rigore. Nella ripresa la Floria riparte forte, riuscendo a sbloccare la partita subito dopo cinquantadue secondi: cross in mezzo di Crosina, batti e ribatti in area rossoblù, Nasca trova la zampata vincente per lo 0-1 che stappa, e poi di fatto decide, la partita. Colpita a freddo, l'Aquila Montevarchi prova subito a reagire, cercando lo spunto giusto per raggiungere il pari. Mister Landi prova a cambiare qualcosa nel suo undici e cambia anche modulo, inserendo una punta in più. I rossoblù mostrano un buon possesso palla, ma di occasioni da gol se ne contano poche. Perlopiù due insidiosi affondi ancora di Imeraj, che entra dentro un paio di volte servendo poi il pallone all'indietro ma, come nel primo tempo, senza che i compagni riescano a raccogliere l'invito. La Floria resta sempre in controllo e nel finale, proprio al 70', ha la chance ghiotta per il raddoppio: Dugheri supera un paio di avversari e arriva alla conclusione, calciando però fuori. Poco male comunque per gli ospiti, che gestiscono bene il gol di vantaggio fino al triplice fischio finale. Finisce 0-1 a Montevarchi, la Floria centra la seconda vittoria stagionale e sale a quota 6, agganciando in classifica la Cattolica Virtus e proprio l'Aquila.
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Calciatoripiù : in un Montevarchi che non è riuscito a mostrare la giusta reazione allo svantaggio, è da premiare la grinta di
Ciabattini , che entra bene nella ripresa. Nella Floria sugli scudi a centrocampo
Quintarelli, Piani e
Zuffanelli .
Giov. Fucecchio-Scandicci 5-4
GIOV. FUCECCHIO: Vescovi, Simone, Andreini, Bianchi, Menichetti, Salvini, Cantini, Pellinacci, Santorufo, Benedettino, Degl Innocenti. A disp.: Cortopassi, Testai, Andreozzi, Migliorati, Demir, Ficco, Kumara, Spinelli, Bertini. All.: Serraglini Emiliano
SCANDICCI: Fioravanti, Fiesoli, Catorcini, Collini, Rogai, Biagini Moretti, Conti, Dani, Trambusti, Mazzoni, Gazzarri. A disp.: Gamannossi, Ciani, Mugnaini, Mengoni, Redi, Baldi, Sementa, Barbieri, Lo. All.: Vannucci Matteo
ARBITRO: Francesco Tempestini di Empoli
RETI: Bianchi, Menichetti, Ficco, Spinelli, Degl Innocenti, Dani, Biagini Moretti, Trambusti, Trambusti
Un'altra partita pirotecnica, e ormai il Fucecchio ci è abituato in questo inizio di stagione. Fatta eccezione per l'ultimo successo netto, i bianconeri hanno vinto 3-2 in rimonta a Pietrasanta alla prima giornata, poi perso 3-4 con la Cattolica Virtus e infine sempre in casa, in quest'ultimo turno, è arrivato un 5-4 contro lo Scandicci. Un'altra partita vietata ai deboli di cuore, impreziosita da un'altra importante rimonta dei ragazzi di Serraglini, sempre in svantaggio nell'arco dei settanta minuti: 0-1 nel primo tempo, poi 0-2 in avvio di ripresa, poi 1-3 e 2-4 per oltre metà secondo tempo; nel finale poi l'aggancio e il sorpasso con tre gol realizzati in poco più di dieci minuti. Insomma, a Fucecchio è andata in scena una partita pazza, tra due ottime squadre, ricchissima di gol ma anche di episodi arbitrali discussi. È l'equilibrio a fare da padrone in avvio, in una prima parte di primo tempo di studio e senza particolari occasioni da gol. Il primo squillo poi è per i locali: ci prova Pellinacci con un insidioso tiro-cross, il pallone attraversa tutta l'area senza trovare deviazioni ed esce sul fondo. La risposta dello Scandicci arriva poco dopo e coincide ben presto con la rete del vantaggio: ottimamente servito all'indietro, Dani conclude dalla distanza, leggermente spostato sulla sinistra, infilando il pallone in rete per lo 0-1. Esultano i blues, che si accendono, andando ancora più volte vicini al gol nei restanti minuti del primo tempo. Sugli scudi Gazzarri, che prima colpisce il palo e poi non riesce ad approfittare di un'indecisione difensiva locale, calciando fuori a porta praticamente sguarnita. Il Fucecchio prova a scuotersi e cerca il pari, ma lo Scandicci tiene bene e in avvio di ripresa allunga subito. Non riesce lo schema su calcio d'inizio da parte dei locali, che perdono un pallone sanguinoso; immediata è la ripartenza blues finalizzata da Biagini Moretti, che conclude da fuori area sul primo palo superando il portiere per lo 0-2. Lo Scandicci insiste in avanti e poco dopo sfiora anche il tris con Trambusti, fermato dal palo (è il secondo legno blues di giornata dopo quello di Gazzarri nella prima frazione). Non c'è un attimo di sosta, il Fucecchio non demorde e al 43'riesce subito ad accorciare le distanze con un rigore molto discusso. L'arbitro ravvisa e punisce una trattenuta in area di Collini (ammonito nell'occasione) su Santorufo, indicando il dischetto. Alla battuta si porta Bianchi, che spiazza il portiere per l'1-2. La partita si accende e si stappa, regalando d'ora in poi gol a ripetizione. Dopo due minuti infatti lo Scandicci riallunga, e anche il tris blues arriva dal dischetto: viene punito questa volta un fallo del neoentrato Ficco su Biagini Moretti appena entrato in area. Dagli undici metri va Trambusti, che trasforma per l'1-3. Non c'è un attimo di sosta, dopo un altro episodio discusso (protesta lo Scandicci per un intervento di mano del portiere fuori area) il punteggio torna a cambiare nuovamente. Il Fucecchio non demorde e riesce subito ad accorciare, portandosi sul 2-3 con un preciso colpo di testa di Menichetti. Il botta e risposta continua poco dopo, intorno al 55', quando arriva il poker blues, ancora su rigore. Lo conquista questa volta Andreini sugli sviluppi di un'azione iniziata sulla destra e rifinita sul lato opposto e lo trasforma nuovamente Trambusti, glaciale dal dischetto. È il 2-4. La partita resta accesissima, e si prepara a un epilogo fin qui probabilmente non pronosticabile. Sempre in vantaggio fin qui, lo Scandicci sembra infatti in controllo, nonostante un Fucecchio vivo e determinato a lottare fino alla fine per riacciuffare la partita. La gara dei blues si complica però poco più tardi, quando Dani rimedia la seconda ammonizione di giornata (anche questa contestata) e viene espulso: lo Scandicci resta in dieci per l'ultima parte del match. Il Fucecchio, già determinato, aumenta i giri del proprio motore e inizia una nuova, pazzesca, rimonta. Il via lo dà Ficco, che raccoglie alla perfezione un grande invito in diagonale di Degl'Innocenti e supera il portiere per il 3-4. Il pari arriva poi una manciata di minuti più tardi, a firmarlo ci pensa un altro giocatore entrato dalla panchina, Spinelli, con un ottimo spunto dalla sinistra. Lo Scandicci prova a riportarsi avanti, ma l'inerzia del match è ormai a a favore del Fucecchio, che sulle ali dell'entusiasmo e con determinazione riesce alla fine, proprio al fotofinish, a mettere la freccia, prendendosi la vittoria e i tre punti con un gran gol in diagonale dalla destra di Degl'Innocenti: pallone in rete sul secondo palo e 5-4. Poi è tripudio bianconero. Con un'altra prova di carattere e qualità, i ragazzi di Serraglini sono riusciti a raddrizzare una partita complicata contro un ottimo avversario.
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Calciatoripiù: Degl'Innocenti, Bianchi (Giov.Fucecchio);
Catorcini, Trambusti (Scandicci).