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Giovanissimi Regionali GIR.Elite - Giornata n. 5

Cattolica Virtus-Sporting Cecina 0-0

CATTOLICA VIRTUS: Baioni, Ciampoli, Negrescu, MEoni, Marchetti, Rontini, Chiaverini, Ventimiglia, Tassi, Bazzoffia, Piccioli. A disp.: Casini, Abdelhamid, Carfora, Codignola, Focardi, Guidotti, Sassanelli, Sori, Valiante. All.: Pancani Tommaso
SPORTING CECINA: Cucchiara, Romano, Cagnano, Lepri D., Lorenzini, Cavalli, Travaglini, Soldani, Manushi, Silano, Bragagni. A disp.: Pilla, Maddaluno, Useini, Favilli, Incani, Poli, Aquilini, Bibbiani, Pellicci. All.: Verdiani Diego
ARBITRO: Alessandro Morandi di Valdarno
Finisce senza gol ma di fatto anche senza grosse emozioni il match tra Cattolica Virtus e Sporting Cecina, una partita che per tutta la sua durata ha stentato a decollare, impreziosita da pochissime occasioni da gol da una parte e dall'altra. La Cattolica Virtus prova e riesce fin da subito a far suo il possesso del pallone, ma fatica a incidere. Dall'altra parte uno Sporting Cecina sempre piuttosto attento si dimostra pronto a lottare su ogni pallone, provando - ma anche in questo caso non riuscendo - a sfruttare le ripartenze. Il gioco così si sviluppa in prevalenza a centrocampo, senza offrire occasioni limpide nelle due aree. Nel primo tempo c'è davvero poco da registrare, fatta eccezione per un discusso gol annullato a Negrescu. E anche nella seconda frazione di gioco l'andamento resta pressoché lo stesso. La Cattolica Virtus cresce, riuscendo a stazionare con maggior insistenza nella metà campo avversaria e mostrando anche buone cose a livello di manovra, ma faticano a concretizzare, risultando imprecisi sia nell'ultimo passaggio sia in alcuni casi nella finalizzazione. Anche nei secondi trentacinque minuti così di pericoli veri per la porta rossoblù ne arrivano pochissimi e il portiere ospite viene chiamato in causa perlopiù su una conclusione centrale neutralizzata con un buon intervento. Sugli sviluppi di un buono spunto sulla sinistra sull'asse Codignola-Focardi, entrambi subentrati, quest'ultimo opta per il tiro invece di servire dentro per Abdelhamid, anche lui neoentrato, ma senza concretizzare. Sul fronte difensivo i giallorossi non rischiano praticamente mai: anche nella ripresa lo Sporting Cecina prova a sfruttare qualche ripartenza ma anche in questo caso senza costruire grosse palle-gol. Logica conseguenza di tutto ciò è il pari senza reti che si concretizza al termine dei settanta di gioco. Dopo le due convincenti vittorie all'esordio, la Cattolica Virtus frena ancora centrando questa volta un pari, il primo della sua stagione, che le permette di salire a quota 7. Inverso invece il percorso dello Sporting Cecina, che dopo i due k.o. delle prime due giornate allunga a tre la striscia di risultati positivi e raggiunge i 5 punti. Calciatorepiù: nell'ottima prova di tutta la difesa dello Sporting Cecina, spicca il centrale Cavalli.
Pietrasanta-Affrico 0-0

PIETRASANTA: Giovannini G., Prosperi, Miranda, Carmazzi, Bartolini, Ruggia, Borghi, Pasquariello, Barberi, Giacalone, Iacopi. A disp.: Tofanelli, Attuoni, Imelli Del Moretto, Tartarini, Boulali, Dondoli, Spinetti, Ferri . All.: Perfigli Stefano
AFFRICO: Notari, Abdiu, Jahaj B., Levis, Trinci, Messere, kazanouvskij, Castellano, Nencioli, Farolfi, Lunghini. A disp.: Gori G., Boninsegni, Ferrari, Giustini, Panieri, Cecconi, Farina, Jahaj O., Buccella. All.: Lombardo Giacomo
ARBITRO: Stefano Pellegrini di viareggio
Passi avanti, evidenti passi avanti. Dopo quattro sconfitte nelle prime quattro partite, il Pietrasanta riesce a smuovere la sua classifica, impattando 0-0 in casa contro un Affrico in corsa invece nei piani altissimi della classifica. Anche per i biancoblù ospiti si tratta del primo pari stagionale, arrivato però dopo tre vittorie e una sconfitta nelle prime uscite stagionali. È stata nel complesso una partita piuttosto combattuta, sia nel primo sia nel secondo tempo, che lascia alla fine anche un pizzico di rammarico ai locali per le occasioni costruite ma non concretizzate in area avversaria. E in particolare, nei primi trentacinque minuti sono tre le principali palle-gol biancocelesti. In primis un tiro alto di Barberi su un cross tagliato di Borghi e una conclusione in diagonale dello stesso Borghi neutralizzata da Notari con un buon intervento. Lo stesso portiere ospite si ripete poi poco dopo, deviando in angolo un insidioso calcio di punizione di Miranda. Dall'altra parte l'Affrico risponde prontamente, rendendosi pericoloso in area avversaria soprattutto sui calci da fermo, senza creare però grossi grattacapi al portiere di casa Giovannini. Nel secondo tempo la partita riparte sulla scia del primo, Pietrasanta e Affrico provano a più riprese a superarsi ma senza riuscire a incidere. Sul fronte locale i più pericolosi sono Ferri, che conclude in diagonale a tu per tu col portiere, e ancora Borghi: in entrambi i casi Notari risponde presente, opponendosi benissimo. L'Affrico risponde in particolare con due spunti di Lunghini, che prima conclude sopra la traversa e poi non riesce a trovare l'attimo giusto per il tiro sugli sviluppi di una bella azione. Il punteggio resta dunque bloccato sullo 0-0 fino al triplice fischio finale. Pur non riuscendo a concretizzare le sue occasioni, il Pietrasanta riesce a sbloccarsi, prendendosi il primo punto della sua stagione e soprattutto un'ottima prestazione di squadra al cospetto di una delle big del campionato. Visti anche i contemporanei k.o. di Csl Prato Social e Giovani Fucecchio, l'Affrico mantiene il terzo posto alle spalle di San Miniato e Sestese, da condividere però adesso con altre due squadre, il Tau e il Monteserra. .
Calciatoripiù: Notari, Castellano
(Affrico).
Floria-Pol. Monteserra 0-1

FLORIA: Lucente, Crosina, Celano, Piani, Miftah, Bellizzi, Zuffanelli, Quintarelli, Hasanaj, Bourrousse, Nasca. A disp.: Lastrucci, Passerini, Dugheri, Queskini, Innocenti, Cisbani, Bolognesi, Torelli, Ara. All.: Benevento Antonio
POL. MONTESERRA: Zanobini, Cavallini, Capasso, Giampa, Dumitru, Dhamo, Falorni, Menichini, Omodia, Barsacchi, Pratali. A disp.: Giella, Bertelli, Buzhala, D Agostino, Mariotti, Pengo, Sabatini, Tirino, Bullari. All.: Lombardi Federico
ARBITRO: Diego Ninci di Firenze
RETI: D Agostino
Il sigillo di D'Agostino, appena entrato, in avvio di secondo tempo decide la sfida del Grazzini: la neopromossa Monteserra dimostra di non soffrire di vertigini e conferma il suo ottimo inizio di stagione allungando a tre la striscia di vittorie consecutive e a quattro quella dei risultati utili di fila in queste prime cinque giornate. E, dato non meno importante, è il terzo successo senza subire gol: dopo l'1-0 di Scandicci e il netto 3-0 interno col Pietrasanta, i biancoverdi di mister Lombardi firmano un nuovo blitz in terra fiorentina, espugnando questa volta per 1-0 il campo della Floria. È stata una partita nel complesso piuttosto combattuta, giocata su ritmi alti e ben interpretata da due squadre che hanno sempre provato a giocare palla a terra. Floria e Monteserra si affrontano a viso aperto, provando ma non riuscendo a superarsi in un primo tempo lottato su ogni pallone e caratterizzato da non moltissime occasioni da gol. Il primo squillo, subito dopo pochi minuti, è degli ospiti: Barsacchi tenta la conclusione in area a tu per tu col portiere ma, ostacolato da un difensore (è tutto regolare per l'arbitro), non riesce a inquadrare lo specchio. Ancora il Monteserra prova poi a sfruttare un paio di calci da fermo. In uno di questi, una punizione dalla trequarti di Dumitru, Menichini riesce soltanto a sfiorare il pallone che, diretto verso l'angolino, viene allontanato da Lucente con un buon intervento. La Floria risponde prontamente e ha una ghiotta chance per il vantaggio nel finale di primo tempo: cross in mezzo dalla sinistra di Celano, Bourrousse si inserisce e tenta il colpo di testa concludendo però fuori. Senza grossi altri sussulti, si chiude senza reti e senza particolari palle-gol una prima frazione molto combattuta. Nella ripresa il Monteserra riparte con qualche novità tattica e nuovi innesti dalla panchina; tra questi D'Agostino, che ci impiega pochissimo a entrare in partita e poi di fatto deciderla. Al 44' infatti gli ospiti passano in vantaggio: la rete nasce sugli sviluppi di una rimessa laterale battuta da Capasso e viene rifinita dall'invito in mezzo di Omodia per D'Agostino, che conclude di piatto all'incrocio dei pali per lo 0-1. Esulta il Monteserra, che prova subito a sfruttare il buon momento, pericoloso su due ripartenze, una dalla destra e una dalla sinistra: in entrambi i casi alla conclusione ravvicinata arriva Barsacchi, che prima calcia fuori a incrociare e poi trova la respinta del portiere. Dall'altra parte la Floria non sta a guardare e spinge alla ricerca del pari. I locali hanno una buona chance in ripartenza con Nasca, che conclude però fuori, poi si rendono pericolosi in area con Hasanaj. C'è anche un altro episodio dubbio, un presunto tocco di mano, questa volta in area ospite su un batti e ribatti in mischia, ma anche in questo caso l'arbitro fa proseguire. La Floria preme fino alla fine alla ricerca del pari, ma il Monteserra fa sempre buona guardia riuscendo a condurre in porto la vittoria, la numero tre in queste prime cinque partite. .
Calciatoripiù: Zuffanelli, Hasanaj, Nasca
(Floria); D'Agostino, Dhamo (Monteserra).
Lastrigiana-Aquila Montevarchi 0-6

LASTRIGIANA: Cei, Ponzio, Belli, Valenti, Tarchi, Gadelotti, Rossi L., Curello, Cingari, Oliarca, Kallorica. A disp.: Bletaj, Gualtieri, Bambagioni, Spanu, Saldana, Shehu, Poggi, Alvino, Relli. All.: Fanfani Filippo
AQUILA MONTEVARCHI: Focardi B., Monteiro, Santopietro, Ristori, Mugnai, Landi, Artini, Pieroni, Parolai, Franchini, Imeraj. A disp.: Pelini, Tommasini, Oresti, Rampi, Pecora, Focardi A., Fontana, Ciccone, Sabatini. All.: Landi Fabio
ARBITRO: Lorenzo Failli di Firenze
RETI: Parolai, Parolai, Imeraj, Artini, Imeraj, Imeraj
L'Aquila Montevarchi s'impone alla Guardiana, vincendo ed esprimendo un bel gioco che fa malissimo alla Lastrigiana, a cui rimane solo un buon inizio di secondo tempo. Gli ospiti si rivelano molto cinici nella prima frazione, sfruttando al meglio tutte le occasioni costruite in area biancorossa. Apre le danze al 14' Parolai, che stoppa bene un pallone a mezz'altezza, resiste altrettanto bene al pressing del marcatore avversario e conclude forte all'angolino da 10 metri per lo 0-1. Già due minuti dopo arriva anche il raddoppio rossoblù: la difesa biancorossa rinvia corto, dopo poco il pallone arriva a Imeraj che tira di precisione; Cei tocca ma non basta. Dieci minuti dopo arriva anche lo 0-3, nato da un corner: cross, pallone ribattuto, raccoglie il Montevarchi che rimane al limite, la sfera arriva a Imeraj che calcia a effetto trovando una splendida rete. Al 28' poi il Montevarchi guadagna una rimessa laterale all'altezza delle panchine, Santopietro batte sulla corsa di Parolai, che resiste benissimo alla marcatura di Valenti, arriva sul fondo e mette un pallone a rimorchio per Artini, che deve solo eseguire il tap-in per il 4-0. Dopo la pausa la Lastrigiana sembra più convinta e sfiora il gol della bandiera dopo una mischia da calcio d'angolo che offre a Curello un pallone defilato, ma il 32 non corregge in rete. Viene però ristabilito l'ordine del primo tempo: dominio degli ospiti con spazio solo per le ripartenze sugli esterni per i padroni di casa, anche se ora più pericolose, fermate comunque dalla difesa ospite da cui emerge Landi, che stoppa più volte Curello nel primo tempo e Saldana nel secondo. Dopo un tiro dalla distanza di Franchini, migliore in campo anche se non appare nei marcatori, al 52' arriva il 5-0 ancora sugli sviluppi di un fallo laterale di Santopietro: pallone a Imeraj che si mette tra uomo e sfera, resiste a due difensori, entra in area a trafigge Cei realizzando un gran gol. Al 65' si chiude il set con la doppietta di Parolai: rinvio corto di Cei, colpisce di testa Tommasini sulla trequarti e la difesa si fa scappare Parolai, che solo in area fa 6-0. Per la Lastrigiana piove sul bagnato quando al 68' viene espulso Curello dopo una reazione nei confronti di un avversario. Finisce quindi una partita il cui risultato parla da solo: alla Lastrigiana rimane il buon avvio del secondo tempo, mentre l'Aquila Montevarchi vince e convince ritrovando la vittoria con una grande prova di forza. .
Calciatoripiù: Franchini, Parolai, Imeraj, Landi
(Aquila Montevarchi); Saldana (Lastrigiana).
Gia.Bar.
Sestese-Giov. Fucecchio 1-0

SESTESE: Varosi, Zerbo, Kola, Campani, Ghinea, Bartolozzi, Sponsale, Shabani, Petrini, Bartoli, Di Vico. A disp.: Sorisi, Baldini, Bittini, Ciuccio, Dondini, Franchi, Giovannelli, La Grotta, Zaiti. All.: Corti Jacopo
GIOV. FUCECCHIO: Vescovi, Cantini, Andreini, Menichetti, Bianchi, Salvini, Pellinacci, Migliorati, Santorufo, Degl Innocenti, Micheli. A disp.: Meoni, Andreozzi, Demir, Casu, Lupi, Spinelli, Cortopassi, . All.: Serraglini Emiliano
ARBITRO: Simone Mancuso Prizzitano di Pistoia
RETI: Bartolozzi
C'è un tratto metafisico nella rete che Bartolozzi segna allo scadere, la rete che consente alla Sestese di battere il Fucecchio e restare agganciata al San Miniato capolista. C'è un tratto metafisico, e non perché la tribuna del Torrini confina con la chiesa di San Giuseppe Artigiano, e a mezzogiorno il calore del pubblico finisce sovrastato dai rintocchi delle campane, non rintocchi classici, no, O bella regina; c'è un tratto metafisico, perché all'aspetto concretissimo - i tre punti, la scia del San Miniato - se n'aggiunge uno sospeso tra il simbolico e l'arcano: quando si vince una partita così, nella quale con l'ultimo pallone buono si riesce a sconfiggere l'azione congiunta della sorte (due le traverse, di Bartoli nel primo tempo e di Franchi subito prima del vantaggio) e di un avversario organizzatissimo, s'intuisce che la stagione che s'è appena schiusa potrebbe regalare gioie indicibili. Da troppo tempo (dopo il biennio di stop la bacheca delle giovanili è ancora sguarnita) la Sestese non vince un campionato: c'è andata vicina l'anno scorso, ed è finita malissimo. È presto per capire in quale delle tre categorie potrà battagliare meglio, se addirittura lo farà in più d'una (e perché non in tutte e tre? per talento e storia l'ambizione è legittima): di certo la rete di Bartolozzi rende protagonisti gli U15, che se non avessero vinto sarebbero stati risucchiati vicino a Tau (occhio, arriva; ma si sapeva), Affrico e Monteserra e che invece restano incollati alla capolista, che - a proposito di metafisica, di chiesa e di campane - il 2 novembre saranno di scena al Torrini. Di contro, perlomeno per qualche giornata devono essere ricalibrate le ambizioni del Fucecchio: le qualità che ha espresso, le occasioni che ha creato e la solidità difensiva che è riuscito finalmente a esibire (dato curioso e un po' triste: solo in un'altra partita aveva subito una sola rete, nell'1-5 di Livorno; stavolta riduce i pericoli, e perde: perde perché per la prima volta non segna) legittimano qualsiasi sogno, che però i punti e soprattutto la posizione in classifica costringono a ridimensionare. Crolla tutto su un calcio d'angolo di Campani, mezzala fuoriserie; così come tutto era iniziato su un calcio d'angolo di Campani (lo aveva concesso Menichetti su un filtrante di Sponsale da destra) catturato da Shabani dopo che la traiettoria aveva oltrepassato tutto lo specchio: allo sprint su Bianchi segue il destro secco sul primo palo, protetto da Vescovi, che in due tempi impedisce la ribattuta di Petrini (10'). A un angolo il Fucecchio affida la propria risposta: da destra lo calcia Degl'Innocenti a rientrare, e dal secondo palo la testa di Santorufo chiama Varosi alla parata in tuffo (11'). È efficace, e forse più difficile, anche quella sfoderata quattro minuti più tardi per neutralizzare la seconda occasione del Fucecchio, anche questa nata da una ripresa del gioco, stavolta una rimessa laterale: sulla corsia sinistra la batte Andreini, e sullo slancio Degl'Innocenti riesce a farsi largo tra Zerbo e Ghinea, affondare in area di rigore e calciare in porta con l'esterno destro. Col destro, al volo in girata, calcia anche Micheli nell'azione che vale il terzo pericolo per la Sestese: lo avevano creato un contrasto sulla trequarti (Campani e Salvini i duellanti) e il rimbalzo intorno ai venticinque metri, lo neutralizza la fisica, che impedisce che il pallone scenda abbastanza da incastrarsi sotto il secondo incrocio (22'). All'angolo, basso però, mira anche Shabani nel tentativo di capitalizzare la punizione concessa da Mancuso Prizzitano dopo un fallo di Menichetti su Petrini ai venticinque metri scarsi: Vescovi non si fa tradire dallo spiffero che s'apre in mezzo alla barriera, e concede giusto un calcio d'angolo (di nuovo Campani, da destra, alla battuta), che allontana di pugno. Sul rimbalzo il Fucecchio avvia una ripartenza potenzialmente letale: l'alimenta Bianchi, che elegantissimo, alta la testa, scappa dalla propria area di rigore a quella avversaria, e la cestina Pellinacci, che inciampando nel momento d'aprire l'interno destro manca un tocco facile nella porta spalancata. L'episodio punge la Sestese, che gestisce meglio il calcio d'angolo successivo (è il terzo di sette totali, stavolta Campani si porta alla bandiera sinistra): perso dalla difesa del Fucecchio, che lo lascia liberissimo al limite dell'area di porta, Ghinea ha il tempo per armare l'interno destro al volo; ce l'avrebbe anche per imprimere al pallone tutta la forza che serve, ma in questo manca: l'impatto genera un tiro debole, che incredulo Vescovi riesce a bloccare. Più complicato sarebbe stato intervenire sul mancino che, calamitata la sua respinta di pugno dopo il traversone di Kola (efficace il dribbling su Migliorati), dalla trequarti Bartoli scarica verso la porta: solo la traversa, la prima di due, nega alla Sestese il vantaggio alla fine del primo tempo. Segue una ripresa meno intensa, nella prima parte della quale è il Fucecchio ad affacciarsi meglio nella metà campo avversaria; nel conto dei tiri entrano però giusto due punizioni sparacchiate fuori da Migliorati, la seconda delle quali porta con sé una valutazione della quale si discuterà a lungo: se la decisione tecnica di Mancuso Prizzitano è ineccepibile, netto il fallo di Campani su Santorufo lanciato profondo dal filtrante di Spinelli (aveva rilevato Pellinacci), sulla sanzione disciplinare resta più di qualche dubbio. L'espulsione non sarebbe stata un'eresia: centrale la direzione, vicina l'area di rigore, evidente il controllo del pallone, nessun altro difensore in grado d'intervenire. Più banalmente, ai corsi arbitri insegna(va)no: se vi viene un dubbio tra giallo e rosso, è rosso - altrimenti, era la chiusa, il dubbio non vi sarebbe venuto. È evidente che nella testa di Mancuso Prizzitano il dubbio non scatta, e dunque oltre che nel punteggio si resta pari anche nel numero dei duellanti, che per una dozzina di minuti riprendono a battagliare senza spigoli né sussulti; poi la partita torna a infiammarsi, e a infiammarla sono tre che Corti ha inserito dalla panchina nel tentativo di rompere l'opposizione del Fucecchio. I primi due sono Zaiti (fuori Sponsale), che premia il movimento di Petrini a tagliare dal centro verso destra alle spalle di Bianchi, e La Grotta (fuori Di Vico), che al limite dell'area di rigore cattura il rinvio di Salvini e calcia di controbalzo con l'esterno destro, di due pollici oltre il secondo palo; il terzo è Franchi (fuori Zerbo), che sulla trequarti offensiva recupera il pallone allo stesso Salvini e cerca la porta, protetta da Vescovi con l'aiuto della traversa. Oltre al rammarico della Sestese per il secondo legno, l'episodio genera un calcio d'angolo da destra, poi uno da sinistra, poi un altro, sempre Campani in pedana; l'esecuzione decisiva è la terza: nessuno del Fucecchio si ricorda di marcare Bartolozzi, che appostato sul secondo palo non ha bisogno di saltare per spingere il pallone di testa in rete. L'ammonizione (evitabile, evitabilissima per un centrale difensivo, che nel corso della stagione può aver bisogno di giocarsela in situazioni ben diverse) che Mancuso Prizzitano gli notifica per l'esultanza senza maglia merita il perdono immediato: la Sestese vince, vince e sta vicina al San Miniato, vince e ai tre punti allega metafisica, senso, simboli. .
Calciatoripiù
: più volte neutralizzata da Vescovi, in difficoltà soprattutto sulle accelerazioni di Micheli e quando nel Fucecchio entra Spinelli, la Sestese, che per tutto il primo tempo s'era affidata alle giocate di Shabani (è un'ala sinistra, nessuno si faccia ingannare dall'otto sulle spalle) e alle geometrie di Bartoli, vicinissimo alla rete con un mancino favoloso, vince la partita con la serie di calci d'angolo che nascono dalla traversa di Franchi. Sul terzo Campani, mezzala fuoriserie, fa scendere il pallone sulla testa di Bartolozzi: da lì in porta, in allegato i tre punti e un po' di metafisica.
Samuele Tofani
Tau Calcio-Sangiovannese 6-0

TAU CALCIO: Biondi, Masala, Bavaro, Igliori, Simonini, Maffei, Fiore, Bonino, Fusco, Turco, Giardina Papa. A disp.: Giovannelli, Innocenti, Sensi, Poli, Pardini, Tafani, Lucchesi, Peschi, Puccini. All.: Vannini Marco
SANGIOVANNESE: Inzitari, Pecorini, Becattini, Bencivenni, Burchi, Conti, Del Ruina, Melani, Feliziani, Cassai, Gorelli. A disp.: Belli, Tinivella, Lalaoui, Llaha, Bartolozzi, Kadrija, De Giudici, Lo Sindaco, Haqoq. All.: Ceri Alessandro
ARBITRO: Francesco Stagnitto di Lucca
RETI: Fusco, Bavaro, Fiore, Bavaro, Poli, Lucchesi
Dopo aver dimostrato di essersi già ampiamente messo alle spalle le frenate di inizio stagione, il Tau si conferma tra le mura amiche, regolando con un rotondissimo 6-0 il fanalino di coda Sangiovannese e infilando così la terza vittoria consecutiva dopo i successi nei big match con Affrico e Csl Prato Social Club. Il punteggio finale, arrotondato con quattro gol nel secondo tempo, già racconta bene di una partita di fatto mai in discussione. Il Tau parte fortissimo, impiegando appena tre minuti per sbloccare il match: Fiore arriva bene sul fondo e serve il pallone all'indietro a centro area per Turco, che calcia di prima intenzione; il suo tentativo a rete viene respinto, sul pallone si avventa allora Bavaro, che scarica subito in rete per l'1-0. Gli amaranto esultano e insistono in area avversaria sfiorando il raddoppio appena due minuti dopo, al 5', quando ancora Fiore dal fondo crossa un preciso pallone in area per il colpo di testa di Giardina Papa: il pallone esce sopra la traversa. La Sangiovannese prova a scuotersi e si fa vedere pericolosamente dalle parti di Biondi al 7' con una buona azione conclusa da Feliziani dal limite dell'area: il suo tiro esce di poco fuori. Due minuti dopo ancora Tau in avanti e a un passo dal raddoppio: Turco prende palla sulla trequarti e tenta la conclusione dal limite dell'area colpendo la traversa. All'11' è invece Fiore a sfiorare il 2-0 con un tiro appena fuori area uscito di pochissimo alto. Gli amaranto aumentano la pressione, costruendo altre due importanti palle-gol al 14' e al 17'. Nella prima occasione Turco serve in profondità Fusco, che supera un avversario in area e conclude in porta; s'immola capitan Conti, che interviene deviando il pallone in angolo. Poi ancora Turco si mette in proprio e conclude dal limite dell'area sfiorando l'incrocio dei pali. La Sangiovannese prova a scuotersi e un minuto dopo, al 18', ha anch'essa una buona opportunità per il pari: ci prova Melani dal limite dell'area, Biondi devia il pallone in angolo. Dopo una prima parte di gara ricchissima di occasioni, la partita scivola via senza grossi altri sussulti fino al 28' quando il Tau raddoppia. Protagonisti ancora Turco e Fusco: il primo innesca in profondità il secondo che gonfia la rete per il 2-0. I locali insistono in avanti, chiudendo il primo tempo con altre due ghiotte occasioni: al 30' di nuovo Fiore dal fondo crossa il pallone in area per il colpo di testa alto di Giardina Papa, al 33' sempre Fiore (questa volta alla battuta di un calcio d'angolo) crossa il pallone in area per la conclusione di testa di Simonini bloccata a terra da Inzitari. Con un buon vantaggio all'intervallo, il Tau riparte fortissimo in avvio di ripresa, sigillando definitivamente i tre punti con due gol arrivati nel giro di due minuti. Al 38' infatti Fiore imbuca per Bavaro, che si accentra e conclude dal limite firmando il 3-0 e la doppietta personale; al 40' poi, dopo aver dispensato assist per i compagni, Fiore si mette in proprio e realizza il poker amaranto con un buono spunto personale concluso con un tiro dal limite dell'area. È un uno-due micidiale per la Sangiovannese, che non riesce a rifarsi sotto. Il Tau resta infatti sempre in controllo, andando ancora vicino al gol in tre occasioni e poi arrotondando il punteggio nella parte finale. Al 48', sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto dal neoentrato Peschi, Simonini tenta il colpo di testa a centro area mandando il pallone di poco fuori; al 53' ci prova poi Lucchesi, anche lui subentrato, su calcio di punizione dal limite dell'area trovando la pronta respinta di Inzitari. Al 57' ci riprova anche Giardina Papa con un ottimo stacco di testa in area sul cross di Peschi: il pallone sbatte sulla traversa. Il punteggio torna a cambiare al minuto 58 sugli sviluppi di un corner battuto ancora da Peschi: sul secondo palo è ben appostato Poli, anche lui entrato nella ripresa, che di testa firma il 5-0. Sei minuti più tardi altra buona chance per Giardina Papa, che conclude di prima intenzione in area su imbucata sempre di Peschi: dopo due tentativi alti e la traversa, ci pensa questa volta Belli, entrato nel frattempo a difendere la porta biancoazzurra, a dire di no all'attaccante, respingendo il suo tiro. Al 66' infine arriva anche l'ultimo gol amaranto: Maffei lancia lungo per Lucchesi, che avanza palla al piede, entra in area e conclude in porta per il definitivo 6-0 che fa calare il sipario sul match. .
Calciatoripiù: Bavaro, Fiore
(Tau Altopascio); Conti, Feliziani (Sangiovannese).
Academy Livorno-San Miniato 0-4

ACADEMY LIVORNO: Guidi, Gioitta, Antonini D., Talaa, Fastame, Polini, De Vivo, Vannini, Mazzoncini, Mastalli, Sgherri. A disp.: Brizzi, Sostegni, Corsinovi, Bizzi, Cipolli, . All.: Signorini Luca
SAN MINIATO: Tiradritti, Francini, Conforti, Molinaro, Cresti, Tassinari, Sicuranza, Buoni, Riascos Sanchez, Giomarelli, Perugini. A disp.: Luddi, Dei, Rosati, Machetti, Rossi, Capannoli, Bernardoni, Pozzi. All.: De Nisco Simone
ARBITRO: Giulia Paci di Livorno
RETI: Buoni, Conforti, Buoni, Giomarelli
Continua a suon di gol e di grandi prestazioni la marcia della capolista San Miniato, che infila la quinta vittoria in cinque partite e consolida il primato solitario in classifica. Dopo i successi con Tau, Lastrigiana, Pietrasanta e Cattolica Virtus, i neroverdi fermano a domicilio anche l'Academy Livorno, battuto con un rotondo 4-0. Gol (dieci quelli realizzati fin qui), vittorie, prestazioni di livello, ma c'è un altro dato che impressiona di questo ottimo avvio del San Miniato: quello delle reti subite, appena una in cinque partite. Dopo quelli con Tau, Lastrigiana e Pietrasanta infatti anche il match di Livorno va archivio senza gol al passivo per la capolista. Anche in questa occasione i ragazzi di De Nisco approcciano benissimo al match, riuscendo a sbloccarlo quasi subito, dopo circa una decina di minuti. Ci pensa Buoni a firmare l'immediato 0-1 con un bel diagonale in area di rigore dopo un buono spunto sulla fascia destra. La partita è subito in discesa per i senesi, che costruiscono ancora un paio di buone occasioni nel corso del primo tempo, ma l'Academy Livorno risponde bene, contribuendo - pur non creando grossi grattacapi alla retroguardia e al portiere ospiti, se non con una ripartenza di Fastame (lanciato a rete, viene fermato fallosamente da un avversario) - a dar vita a un primo tempo nel complesso abbastanza combattuto. La vera svolta del match arriva infatti in avvio di ripresa con un micidiale uno-due ospite. Dopo l'intervallo il San Miniato riparte fortissimo e sigilla la partita con due reti nei primi dieci minuti. Protagonisti nel tabellino dei marcatori sono Conforti e ancora Buoni: il primo firma il raddoppio con un preciso colpo di testa in area sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il secondo poi, una manciata di minuti più tardi, cala il tris neroverde con il secondo gol personale di giornata. Il San Miniato allunga, l'Academy Livorno prova ma fatica a rifarsi sotto, non riuscendo a creare grossi pericoli in area avversaria se non con un contropiede non finalizzato da Mazzoncini. Gli ospiti controllano sempre bene il triplo vantaggio, vanno ancora a segno intorno a metà tempo con una conclusione in area di Giomarelli e costruiscono altre buone occasioni da gol. Due su tutte i legni colpiti da Cresti (palo) e da Sicuranza (traversa) con un tiro dal limite dell'area, oltre ad alcuni ottimi interventi del portiere di casa Guidi, grande protagonista nelle fila locali nonostante le quattro reti subite. Finisce così a Livorno, il San Miniato si conferma lassù con un'altra super prestazione, una difesa solidissima e una vittoria a suon di gol. .
Calciatoripiù: Guidi
(Academy Livorno); Buoni, Cresti (San Miniato).
Scandicci-Csl Prato Social Club 4-1

SCANDICCI: Fioravanti, Fiesoli, Catorcini, Collini, Rogai, Biagini Moretti, Baldi, Paoli, Gazzarri, Mazzoni, Mugnaini. A disp.: Gamannossi, Conti, Mengoni, Sementa, Barbieri, Carhuallanqui, Bouirki, Lo, Ciani. All.: Vannucci Matteo
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Pratolini, Perna, Paratja, Scuffi, Restaino, Seminara, Sensoli, Libiu, Galardini T., Kulla, Fabozzi. A disp.: Calenzo, Arcangeli, Damiani, Galardini N., Janah, Radicchi (21), Rosati, Vannucci, Vitiello. All.: Montemaggi Fabio
ARBITRO: Giordano Ghelli di Empoli
RETI: Gazzarri, Gazzarri, Gazzarri, Mazzoni, Radicchi
NOTE: Ammoniti Rogai, Mugnaini, Scuffi, Restaino.Con il risultato di 4-1 un ottimo Scandicci riesce a imporsi tra le mura amiche sul Csl Prato Social Club al termine di una gara che fino alla metà del secondo tempo è stata dominata dalla compagine blues. Agli ospiti non basta la buona reazione mostrata dopo il gol del 3-1 per raddrizzare una gara ormai compromessa. I padroni di casa prendono subito le redini della partita e si rendono subito pericolosi: Mugnaini si gira dopo aver ricevuto da Gazzarri in area di rigore calciando però centralmente (2'). Pochi minuti dopo lo Scandicci sbloccherebbe anche la gara grazie a Baldi, pescato da un lancio lungo di Biagini Moretti, il gol però viene annullato da Ghelli per un fallo sul portiere pochi istanti prima del tiro. Anche il Csl Prato Social prova a farsi vedere in avanti ma la conclusione di Kulla finisce abbondantemente sopra la traversa. Al 24' lo Scandicci sblocca il punteggio: Mugnaini serve Gazzarri che dal limite dell'area si accentra e lascia partire un sinistro a giro che s'insacca sul palo lontano beffando Pratolini. La compagine locale continua a spingere e al 36' trova il raddoppio: Mugnaini viene messo giù da Scuffi in area di rigore e conquista il penalty, sul dischetto si presenta Gazzarri che batte nuovamente il portiere ospite. Si conclude così sul 2-0 e senza altre occasioni la prima frazione di gioco. Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo, lo Scandicci attacca e va subito vicino al tris sempre con Gazzarri che, dopo aver saltato tre difensori avversari, arriva davanti a Pratolini calciando clamorosamente a lato (37'). Passa solo un giro di lancette e lo Scandicci cala il tris: Gazzarri salta nuovamente l'uomo e serve in area di rigore Mazzoni, che con un destro a giro sul secondo palo trova il gol del 3-0. Il Csl Prato Social Club prova una reazione, Libiu calcia alto a seguito di un'azione personale (44'). Poco dopo ancora Scandicci pericoloso e vicino al gol: davanti al portiere Mazzoni per poco non trova la deviazione su un bel cross di Biagini Moretti. Da questo momento, anche grazie ai cambi effettuati da mister Montemaggi, il Csl Prato Social Club inizia a spingere per tentare di riaprire la gara. La prima occasione capita sui piedi di Vitiello che, dopo aver condotto un contropiede in solitaria, calcia dal limite dell'area trovando la strepitosa reazione di Fioravanti che con un volo toglie il pallone dall'incrocio dei pali (50'). Dopo sei minuti poi gli ospiti riescono ad accorciare sul 3-1: ancora Vitiello viene steso in area da Fioravanti conquistando un calcio di rigore; sul dischetto si presenta Radicchi, che segna e riapre la gara. Gli ospiti ora ci credono e continuano a spingere, solamente un minuto dopo il gol infatti hanno una doppia occasione per portarsi a meno uno dallo Scandicci: Radicchi conclude da fuori area impegnando il portiere, sulla ribattuta Rosati calcia ma il tiro è troppo debole e centrale per impensierire Fioravanti. Al 62' poi il Csl Prato Social Club ha un' altra occasione sempre con Radicchi, che calcia rasoterra una punizione dalla lunetta dell'area ospite trovando nuovamente un'ottima opposizione da parte di Fioravanti. Gli ospiti non si danno per vinti e continuano ad attaccare, e lo fanno prima con Vitiello che dal limite dell'area calcia alto di poco (68'), poi in due occasioni con Rosati che prima vede il suo destro a giro uscire di poco (70') e poco dopo vede il suo tiro parato nuovamente da Fioravanti dopo aver ricevuto da Vannucci. Lo Scandicci, dopo aver retto l'assedio del Prato, sgancia il colpo del k.o. nel fnale ancora con Gazzarri che, dopo esser stato lanciato da Mazzoni, salta Restano e segna il gol del 4-1 decretando la fine della partita. .
Calciatoripiù
: sicuramente il migliore della partita è Gazzarri, che mette lo zampino in ognuno dei 4 gol dello Scandicci con una tripletta e un assist; buone anche le prove di Paoli, che detta ottimamente i tempi di gioco e amministra bene il centrocampo, e Fioravanti, che nonostante il rigore causato è provvidenziale in più di un'occasione. Nel Csl Prato Social Club i migliori in campo sono Vitiello, che guadagna il rigore ed è pericoloso in altre occasioni, e Radicchi che oltre al gol impegna a più riprese Fioravanti.
TDG