Finisce con un pareggio dal sapore amaro per il Monteserra il big-match di giornata contro la Sestese, uno a uno il finale dopo una gara combattuta e segnata in modo importante da alcuni episodi che porta all'assegnazione di un punto a testa alle due squadre. La gara è stata anzitutto lunga, lunghissima, intensa e ricca di tensione, condizionata anche dall'infortunio di Bertelli nei primi minuti. Il match si apre proponendo da subito buoni ritmi e il Monteserra si dimostra propositivo nelle prime battute; al 5' Dumitru, in proiezione offensiva, prova a minacciare la porta di Varosi con un tiro al volo da fuori area, la conclusione si spegne sul fondo. Due minuti dopo, al 7', Barsacchi si invola in contropiede e prova a superare il difensore, che però lo ferma con un ottimo intervento. Al 15' arriva il momento più difficile della partita: Bertelli scivola e resta a terra dolorante. L'infortunio appare subito serio e, dopo una interruzione di circa 15', il Monteserra è costretto al cambio. Al rientro, i padroni di casa trovano comunque la forza di restare compatti e al 25' passano in vantaggio: Barsacchi accelera in modo impressionante, approfitta di una leggera incertezza del portiere ospite, gli sottrae il pallone e insacca il gol dell'1-0. Al 26' arriva l'ammonizione per Giovannelli per gioco pericoloso, seguita al 35' da un altro giallo, sempre nelle file ospiti, questa volta per il numero 5 dopo un fallo al limite dell'area, la cui successiva punizione non ha esiti di rilievo. La prima frazione si chiude dopo un lungo recupero, e i primi 35' risultano equilibrati, ma spezzettati dai continui falli e condizionati come detto dalla lunga pausa per l'infortunio verificatosi al quarto d'ora. La Sestese prova a reagire dopo lo svantaggio ma le offensive di Di Vico e compagni sono ben contenute dalla difesa pisana. Nella ripresa il Monteserra parte con convinzione: al 36' Barsacchi guadagna fallo al limite e Omodia, appena entrato, conclude sparando di poco alto. Al 40' Barsacchi ci prova ancora dal limite, ma la sua conclusione viene respinta da un difensore. La Sestese non sta certo a guardare e si rivede in avanti con una certa pericolosità al 44', quando Dainelli impatta un cross dalla destra senza però lasciare il segno. I minuti successivi vedono gli ospiti più intraprendenti: Campani - al 45' - sfiora la traversa con un tiro da fuori area e, un minuto dopo, al 46', Sponsale manda sul fondo il suo tentativo, che mette sotto pressione i locali. Dopo un ulteriore minuto Bartolozzi ferma fallosamente una ripartenza del Monteserra e viene ammonito; al 54' la squadra di casa torna a rispondere con un cross di Barsacchi che cerca Omodia, il suo tentativo a rete però non è efficace. Al 56' la tensione in campo cresce: La Grotta viene espulso per un fallo a gioco fermo, mentre poco dopo anche Dhamo riceve il giallo per un intervento al limite dell'area. Con la Sestese ridotta in dieci effettivi, il Monteserra riprende a spingere con intensità e al 68' si rende ancora pericoloso con Falorni e Sabatini, ma senza riuscire a concretizzare. L'arbitro assegna 4' di recupero, che diventano poi oltre dieci di gioco effettivo. All'81' la Sestese trova il pareggio: Petrini sfrutta una ripartenza fulminea, si libera di un avversario al limite dei sedici metri locali e, con un gran tiro, potente e preciso, supera l'opposizione del portiere, 1-1. Nelle ultimissime battute di gioco il nervosismo sul rettangolo di gioco aumenta; dopo il triplice fischio si originano alcuni battibecchi tra i giocatori, che portano ad ulteriori ammonizioni e a un'altra espulsione. .
Calciatoripiù: Barsacchi (Monteserra); Petrini (Sestese).
G.G.
Colpaccio dello Scandicci che espugna il Lapenta dopo una grande prova di forza di squadra: capace di resistere alle offensive locali, riesce a portare a casa 3 punti di vitale importanza, che gli permettono di rilanciarsi in chiave classifica. I blues danno così continuità ai risultati, vincendo per la seconda settimana di fila dopo aver superato lo Sporting Cecina nel turno scorso. Inciampa invece l'Affrico di Lombardo, che si ferma dopo due vittorie consecutive e vede le compagini di vetta allontanarsi ulteriormente. Con un calcio d'inizio alla Luis Enrique da parte dell'Affrico si avvia la partita. Bastano pochi secondi alla Scandicci per rendersi subito pericoloso: Conti piazza il corner al centro dell'area, dove a sovrastare è Rogai, che non trova però la precisione e spedisce il pallone sopra la traversa. Si devono attendere appena un paio di minuti per la reazione dei padroni di casa, che avanzano sulla sinistra grazie a una percussione di Brandon Jahaj, che prende il fondo e mette nel mezzo per Lunghini, che stoppa e calcia, trovando soltanto l'esterno della rete. Nei minuti successivi è lo Scandicci a predominare e controllare il gioco; al 13', approfittando di un errore in fase di impostazione dell'Affrico, Mazzoni entra in area di rigore per calciare forte verso la porta, il pallone termina di poco alto. Un minuto dopo gli ospiti sfiorano nuovamente il gol del vantaggio: Catorcini mette un cross in mezzo, sul quale Notari non è deciso nell'uscita e viene anticipato da Biagini Moretti, che devia in qualche modo, costringendo il portiere a un salvataggio in extremis a pochi centimetri dalla linea di porta. Il cronometro scorre e il pressing dello Scandicci si fa sempre più incessante, con il passare del tempo aumentano infatti le azioni offensive verso la porta di Notari. A creare pericoli è ancora Biagini Moretti, che s'inventa un pallone filtrante geniale per Gazzarri che, dalla sinistra, si accentra e calcia a giro sul primo palo, non colpendo però bene; il pallone rasoterra diviene facile preda per il portiere. A un minuto dalla fine del primo tempo Biagini Moretti ha ancora le forze e le energie necessarie per rendersi protagonista, questa volta con un tiro da fuori ben angolato, che costringe Notari a riparare in corner. Sarà proprio dagli sviluppi di quest'ultimo che nascerà il gol del vantaggio dello Scandicci: sul cross nel bel mezzo dell'area piccola, il pallone carambola più volte ma alla fine rimane lì, di facile preda per Collini, che non deve far altro che spingerlo dentro a due passi dalla porta. Si chiude così un primo tempo fatto di alti e bassi ma, nel computo totale, il vantaggio altro non è che la meritata conseguenza degli sforzi dello Scandicci. Alla ripresa del gioco i ragazzi di Lombardo sembrano tornare in campo più motivati e, nel giro di pochi secondi, tentano due volte la conclusione da fuori area, prima con Kazanovskyi e poi con Farina, senza però riuscire a centrare lo specchio. Dopo lo slancio iniziale la partita però si riassesta e a dominare è un grande equilibrio. Si assiste a poche azioni e tanti contrasti, in uno scontro avvenuto principalmente nella metà del campo, con molti duelli individuali e scontri di gioco. Bisognerà attendere fino all'ultimo quarto d'ora per tornare a vedere azioni salienti, e il protagonista è sempre un Biagini Moretti in grande spolvero, che colpisce il pallone al volo da fuori area, trovando forza e precisione, vedendosi tuttavia infrangere nuovamente le sue speranze di rete dal muro difensivo di Trinci, che s'immola e interrompe il tiro dell'attaccante avversario, deviando in corner un pallone che sembrava destinato in porta. Pochi minuti dopo lo Scandicci si rende nuovamente pericoloso: Levis allontana di testa un pallone arrivato da un corner, ma il pallone finisce sui piedi di Mugnaini, che da posizione ravvicinata calcia al volo sopra la traversa. Negli ultimi minuti la gara s'infiamma e il nervosismo prevale tra le file di casa, mister Lombardo usa qualche parola di troppo e l'arbitro Barducci, senza troppe esitazioni, estrae il cartellino rosso. Gli sforzi dell'Affrico continuano comunque a non produrre alcun effetto e lo Scandicci rimane la squadra più pericolosa in campo, nonostante il vantaggio. Ferrari è artefice di un errore di disattenzione e il suo retropassaggio si trasforma in un assist per Bouirki che punta indisturbato verso la porta di Notari, che sarà costretto a stenderlo, causando il calcio di rigore. È proprio Bouirki a caricarsi della responsabilità di batterlo: il tiro è potente e Notari è spiazzato, ma il palo nega la gioia personale all'attaccante. L'errore non cambia comunque l'essenza della partita, dopo cinque minuti l'arbitro ne decreta infatti la fine. Il match si conclude con una vittoria strepitosa per lo Scandicci, che rilancia le proprie ambizioni dopo un inizio movimentato. Rallenta invece l'Affrico, capitato in una domenica sfortunata e negativa, da cancellare in fretta per ripartire. Nel corso dei 70' raramente i locali sono apparsi concretamente in partita; gli ospiti strappano difatti tre punti più che meritati, che ripagano i loro immani sforzi, contro un avversario che godeva dei favori dei pronostici. .
Calciatoripiù: Jahaj B., Trinci (Affrico); Collini, Biagini Moretti (Scandicci).
Andrea Focardi
Sesta vittoria consecutiva per il Tau, a cui basta il gol di Fusco e un'ottima gestione per strappare i tre punti a Lastra a Signa. Già dall'inizio sono gli ospiti a creare, mentre la Lastrigiana è chiusa centralmente a protezione di Cei. Il Tau ottiene il risultato già dopo 9 minuti quando, dopo uno scambio con Igliori, Bavaro è smarcato ed entra in area cercando il tiro forte sul primo palo, trovando però la risposta di Cei, che però lascia la sfera vicino a lui e Fusco è il primo ad avventarsi sul pallone spingendolo in rete da due passi per l'1-0. Durante tutto il resto del primo tempo sono gli amaranto a fare la partita alla ricerca del raddoppio, ma non ci sono occasioni nitide da segnalare in quanto la difesa biancorossa respinge e continua a chiudersi, lasciando agli avversari solo l'opzione del tiro da fuori. Sul fronte opposto, nelle ripartenze della Lastrigiana non c'è pericolosità; inoltre anche il rinvio dal fondo non sembra una soluzione, in quanto Pardini in mezzo al campo le prende tutte di testa. Il secondo tempo è certamente più emozionante del primo, il Tau sfiora il raddoppio in più occasioni sfruttando la stanchezza inevitabile della difesa di casa. Il primo a tirare è Giardina Papa, che prova a girarsi sul marcatore e libera il destro che però è deviato e la presa è facile per Cei. Arriva anche la prima occasione per i biancorossi da calcio d'angolo, in seguito al quale c'è una mischia in area e il pallone esce vicino al palo. La prima parata in tuffo di Cei arriva al 59' su un tiro potente ma centrale di Fusco, e sulla respinta Ponzio è il primo ad arrivare liberando poi l'area. C'è ancora tempo poi per un'occasione per parte, prima la Lastrigiana sfrutta bene un contropiede, Cingari arriva fino in fondo al campo ma il dribbling fallito sull'ultimo difensore gli preclude le possibilità di tirare o mettere nel mezzo per l'accorrente Shehu. Risponde il Tau all'ultimo minuto con una punizione sui cui sviluppi Giardini Papa riesce a tirare dal limite ma centralmente, per cui Cei blocca facilmente. Termina così un Lastrigiana-Tau con pochissime emozioni: il gol in apertura di Fusco permette al Tau di gestire il vantaggio, non rischiando tanto. Gli amaranto proseguono così nella loro serie positiva, rimanendo a -5 dal San Miniato capolista e prendendosi adesso il secondo posto solitario. Continua invece il periodo no della Lastrigiana che rimane terzultima a quota 4. .
Calciatoripiù: Bambagioni, Ponzio (Lastrigiana); Bavaro, Igliori, Pardini, Giardini Papa (Tau Altopascio).
Giacomo Bargagni
Prosegue senza sosta la marcia in vetta del San Miniato, che infila l'ottava vittoria in altrettante partite disputate fin qui superando 1-0 in casa una Floria arrivata in terra senese con la determinazione di ben figurare contro la capolista e di centrare dei punti importanti per la propria classifica. La prima occasione pericolosa del match, al 9', è di marca San Miniato: capitan Cresti devia verso la porta una punizione di Sicuranza, il portiere ospite Lastrucci si oppone con una grande parata, togliendo il pallone dal sette. Ancora un minuto dopo, al 10', Conforti devia il pallone di testa ma fuori dallo specchio. Sul fronte opposto la Floria spinge e si conquista una punizione interessante, ma senza riuscire a essere pericolosa. Per annotare un'altra buona opportunità dobbiamo giungere al 26': Tassinari conquista una punizione che s'incarica di battere Francini; sugli sviluppi Carlucci conclude fuori sul lato sinistro dalla porta. Al 36' la sfortuna impedisce alla Floria di portarsi in vantaggio: su una buona opportunità infatti il pallone, dopo aver colpito l'interno del palo, rimbalza sull'altro e poi esce. Su questa occasione nel finale l'arbitro manda tutti negli spogliatoi. Il secondo tempo inizia con la solita intensità, e al 47' la partita si sblocca: Perugini raccoglie il preciso assist di Riascos Sanchez e porta in vantaggio il San Miniato. I locali insistono e si fanno ancora pericolosi in area avversaria al 51' con una conclusione di Cresti uscita fuori dallo specchio. La Floria non demorde e cerca di sorprendere gli avversari in contropiede, ma la difesa - reparto d'eccellenza del San Miniato - è sempre vigile. Al 57' si registra una deviazione ancora di Perugini su un cross di Sicuranza e il portiere ospite si supera di nuovo con una prodezza. A seguire una chance per parte: al 60' il pallone crossato da Perugini danza sulla traversa, un minuto dopo è la Floria a rendersi molto pericolosa, sfiorando il pari con una deviazione di testa. Al 65' è Riascos Sanchez a sprecare una grande occasione per il raddoppio neroverde, seguito poco dopo (67') da Cresti. La partita si conclude così dopo ottanta minuti giocati a grande intensità, regalando al San Miniato l'ottava vittoria consecutiva e la possibilità di continuare la corsa solitaria in vetta. .
Calciatoripiù: Perugini, Sicuranza, Tassinari (San Miniato); Lastrucci, Bourrousse, Piani (Floria).
Dopo Academy Livorno, Floria e Sestese, anche il Fucecchio si prende i tre punti all'antistadio di Montevarchi: l'Aquila incappa nel quarto k.o. interno in quattro partite, rimandando così ancora l'appuntamento con la prima vittoria tra le mura amiche. Non sono arrivati punti, non sono arrivati gol - la partita è terminata 0-2 - ma non è indubbiamente mancata la prestazione dei ragazzi di Landi che hanno sempre provato, dall'inizio (visto il vantaggio lampo del Fucecchio) alla fine, prima a pareggiare e poi a rifarsi sotto, sempre attraverso il gioco. Dall'altra parte in campo si è visto un ottimo Fucecchio, bravo a mettere il match subito sui binari favorevoli, passando in vantaggio dopo appena cinquanta secondi dal fischio d'inizio con bomber Santorufo (ottavo centro stagionale), collezionando diverse palle-gol e poi chiudendo la partita nella ripresa col sigillo di Menichetti. Come detto, la gara si accende subito e la cronaca si apre con l'immediato 0-1. Il Fucecchio è bravo a recuperare un buon pallone perso a metà campo dai locali, Degl'Innocenti verticalizza benissimo per Santorufo, che ci mette nemmeno un minuto a scrivere il proprio nome nel tabellino dei marcatori. La partita si fa subito in salita per l'Aquila, il Fucecchio prende forza ed entusiasmo, portando una buona pressione nella metà campo avversaria e mostrando in generale un buon predominio in questa prima fase del match. Non mancano le occasioni da gol per il raddoppio, ed è in particolare Degl'Innocenti ad andarci vicino, colpendo il palo su calcio di punizione laterale. Col passare dei minuti il Montevarchi riesce a rifarsi sotto, crescendo e mostrando buone cose in particolare sulla fascia destra, con buone trame e buoni scambi. La prima vera chance per il pari rossoblù arriva sull'asse Imeraj-Parolai: il primo, protagonista di una bella percussione, serve un invitante pallone in mezzo per il secondo, contrastato però bene dalla difesa bianconera al momento del tiro. In generale comunque il Fucecchio riesce a fare sempre buona guardia, rischiando pochissimo e costruendo altre buone opportunità per il raddoppio: nella parte finale di primo tempo ci provano in particolare Cantini e Micheli, con delle conclusioni in area neutralizzate da Pelini senza grossi patemi. Nella ripresa mister Landi prova a cambiare qualcosa, modificando l'assetto del suo Montevarchi. E i rossoblù hanno subito due occasioni importanti per pareggiare: in entrambi i casi è Santopietro ad arrivare al tiro, nella seconda occasione su un'altra buona percussione di Imeraj. Dall'altra parte il Fucecchio continua a premere alla ricerca del raddoppio, che riesce a trovare poco dopo sugli sviluppi di un calcio di punizione di Benedettino: la conclusione viene respinta dal portiere con un buon intervento, sul pallone si avventa poi Menichetti, che di testa realizza lo 0-2. Ci provano poi ancora Micheli e Cantini (entrambi i tiri finiscono fuori), e poi lo stesso Benedettino, che trova la deviazione del portiere in angolo su una conclusione a cui non riesce a dare la giusta forza. Sono queste le ultime vere occasioni di una partita che resta accesa fino alla fine, ma senza offrire grossi altri spunti. Finisce 0-2, il Fucecchio ritrova un successo che mancava ormai da quattro turni (due sconfitte e un pareggio nelle ultime tre partite) e riprende la sua scalata in classifica, sempre a braccetto con Cattolica Virtus e Scandicci. Si ferma nuovamente invece l'Aquila Montevarchi, da apprezzare comunque per volontà e prestazione. .
Calciatoripiù: Imeraj, Parolai, Mugnai, Pieroni (Aquila Montevarchi); Salvini, Bianchi (Giov.Fucecchio).
Dopo la prima vittoria arriva subito la seconda, e anche questa è nettissima. Il Pietrasanta si aggiudica 4-0 il posticipo di domenica pomeriggio in casa dello Sporting Cecina e fa un altro balzo in avanti, staccando la Lastrigiana e superando proprio i rivali di giornata rossoblù. È stata una partita piuttosto bloccata in avvio: le due squadre si studiano e stanno coperte nella prima fase, per evitare in primis di non subire. Al primo affondo poi la partita si sblocca, ed è bravo il Pietrasanta a colpire: l'esterno sinistro biancoceleste rimette dietro un pallone sul quale si fa trovare pronto Iacopi, che colpisce al volo per lo 0-1. La partita poi si assesta a centrocampo, proseguendo sempre lottatissima ma senza offrire occasioni degne di nota. Il secondo tempo si apre con una ghiottissima chance per lo Sporting Cecina: al 39' infatti Travaglini ha sui piedi il pallone del pareggio, ma solo davanti al portiere spara alto. Continua il pressing locale alla ricerca dell'1-1, ma il Pietrasanta tiene bene e al 58' colpisce ancora, conquistando un pallone perso in uscita dai locali. Ne approfitta ancora l'esterno sinistro ospite, che mette in mezzo un preciso cross per il colpo di testa di Borghi, che mette in rete a porta sguarnita. È lo 0-2. Lo Sporting Cecina si sbilancia per cercare di riaprire la partita, ma viene trafitto ancora. Al 68' è ancora Iacopi ad andare a segno grazie a un calcio di punizione che passa sopra la barriera e s'infila alle spalle di Pilla per lo 0-3. Passano due minuti e il parziale cambia ancora: Barberi s'invola verso la porta e con un diagonale trafigge il portiere locale per lo 0-4. Finisce così a Cecina: lo Sporting rimedia un pesante k.o., il terzo consecutivo dopo quelli con Tau e Scandicci. Esulta ancora invece il Pietrasanta, che dopo alcune buone prestazioni, riesce con questa vittoria a trovare un po' di continuità anche nei risultati.